DOMENICA AL MUSEO. INGRESSO GRATUITO LA PRIMA DOMENICA DEL MESE

APPUNTAMENTO CON LA CULTURA INGRESSO GRATUITO IN TUTTI I MUSEI CIVICI DI ROMA E PROVINCIA   La Pro Loco di Roma è lieta di comunicarvi che domenica 7 ottobre torna l’appuntamento con “Domenica al Museo“. Tutta Italia aderisce alla fantastica iniziativa ministeriale, in vigore dal 2014, per cui l’accesso ai luoghi della Cultura rimarranno aperti al pubblico con ingresso gratuito! Residenti e turisti potranno cogliere l’occasione per visitare gratuitamente musei, siti archeologici, monumenti e gallerie, nella giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale, che si terrà ogni prima domenica del mese. Si consiglia sempre di telefonare alla sede museale per accettarsi che sia aperta. L’ingresso gratuito non sempre comprende la visita alle mostre in corso, per le quali, invece, potrebbe essere applicata una tariffa diversa. Qui sotto troverete l’elenco di tutti siti culturali aderenti all’iniziativa e non ci resta che augurarvi buona domenica! #DomenicalMuseo   Elenco dei luoghi della cultura statali: – Colosseo e Foro Romano/Palatino (ingresso contingentato) – Galleria Borghese (obbligatoria la prenotazione di € 2,00) – GNAM Galleria Nazionale Arte Moderna – Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia – Museo HC Andersen, Museo M. Praz, Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative e il Costume – Museo nazionale Romano (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano) – Galleria nazionale d’Arte Antica Palazzo Barberini – Galleria nazionale d’Arte Antica Palazzo Corsini – Galleria Spada – Museo nazionale di Palazzo Venezia – Museo nazionale di Castel Sant’Angelo (ingresso contingentato) – Museo nazionale d’Arte Orientale “G. Tucci” – Museo nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” – Museo nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari – Museo nazionale dell’Alto Medioevo – Museo nazionale degli Strumenti Musicali – Scavi di Ostia Antica – Museo Ostiense – Mausoleo di Cecilia Metella – Terme di Caracalla – Villa dei Quintili – Villa Adriana a Tivoli – Villa d’Este a Tivoli Al MAXXI, ingresso gratuito alla collezione permanente (Galleria 4) per tutti dal martedì al venerdì e ogni prima domenica del mese. Sei hai la tessera socio Pro Loco puoi usufruire delle promozioni inerenti le altre esposizioni al MAXXI. Per diventare Socio Pro Loco clicca qui. Per maggiori informazioni: Sito web: www.beniculturali.it Per i cittadini residenti a Roma Capitale e nell’area della Città Metropolitana (portare un documento di riconoscimento con sè) possono visitare gratuitamente tutti i musei civici del Sistema Musei in Comune: – Musei Capitolini – Centrale Montemartini – Mercati di Traiano – Museo dell’Ara Pacis – Museo di Roma in Palazzo Braschi – Museo di Roma in Trastevere – Musei di Villa Torlonia – Museo Civico di Zoologia – Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale Note Non rientra nelle gratuità l’ingresso al nuovo spazio espositivo dell’Ara Pacis Per maggiori informazioni: www.museiincomuneroma.it  ...

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ARRIVA LA MIC CARD: INGRESSO GRATUITO AI MUSEI DI ROMA

Dal 5 luglio arriva la MIC card che permette l’ingresso gratuito nei Musei in Comune e nei siti archeologici della Sovrintendenza. Grazie alla MIC card si ha la possibilità di entrare gratuitamente per 12 mesi nei Musei civici della Capitale. La MIC è disponibile per tutti i residenti, sia italiani che stranieri, i domiciliati temporaneamente e gli studenti delle università, pubbliche e private, di Roma. Chi avrà la Mic card, ogni volta che lo desidera e senza pagare un biglietto d’ingresso, potrà entrare nei musei e nelle gallerie d’arte, ammirare le collezioni permanenti e visitare le mostre temporanee. Potrà, inoltre, partecipare gratuitamente agli eventi, alle visite guidate e alle attività didattiche, incluse nel costo del biglietto d’ingresso al museo. Le opere esposte cui la MIC darà accesso sono oltre 20.000, le esposizioni temporanee 29 solo nel 2018. La MIC card è nominativa e basta presentarla, insieme ad un documento di riconoscimento, direttamente all’ingresso del Museo, senza passare per la biglietteria. I musei gratuiti solo per i possessori della MIC card sono: Musei Capitolini Centrale Montemartini Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali Museo dell’Ara Pacis** Museo di Roma** Galleria d’Arte Moderna Museo di Roma** Galleria d’Arte Moderna Museo di Roma in Trastevere Musei di Villa Torlonia (Casino dei Principi / Casino Nobile / Casina delle  Civette) Museo Civico di Zoologia Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco Museo delle Mura Museo di Casal de’ Pazzi Villa di Massenzio Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina Museo Napoleonico Museo Pietro Canonica a Villa Borghese Casa Museo Alberto Moravia Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ** sono esclusi gli spazi espositivi che prevedono bigliettazione separata. I possessori della MIC card godono di uno sconto del 10% nei bookshop e nelle caffetterie dei Musei in Comune. Con la presente sarà, inoltre, possibile accedere gratuitamente anche durante le aperture straordinarie dei musei (festività natalizie e pasquali, eventi serali a 1 euro come Musei in Musica e La Notte dei Musei). La Card si può acquistare presso: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Musei di Villa Torlonia: Casino dei Principi / Casino Nobile / Casina delle Civette, Museo dell’Ara Pacis, Museo Civico di Zoologia, Galleria d’Arte Moderna, Museo Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Carlo Bilotti, Museo Pietro Canonica, Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, Museo delle Mura, Villa di Massenzio o i Tourist Infopoint (per consultare gli orari di vendita di ogni Tourist Infopoint: Termini, Nazionale, Minghetti, Sonnino, Fori Imperiali, Navona, Castel Sant’Angelo, Ciampino, Fiumicino).     Tutte le informazioni e i dettagli della MIC Card li potete trovare al seguente link musei in comune oppure chiamando il numero...

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ARTE E MUSICA LUNGO IL TEVERE – ESTATE ROMANA 2018

“Lungo il Tevere Roma” giunge alla sedicesima edizione. Mostre, musica e cultura saranno le protagoniste dell’estate capitolina. Per tutta l’estate il lungotevere romano tornerà ad essere luogo di appuntamenti interessanti. Da Castel Sant’Angelo all’Isola Tiberina, le rive del fiume Tevere ospiteranno artisti, cantanti e ballerini di flamenco…Incontri, degustazioni, performance teatrali e musicali saranno all’ordine del giorno, e della notte. L’Associazione Culturale La Vela D’Oro, anche quest’anno, si è occupata di riqualificare le banchine del Tevere organizzando la manifestazione con un programma di intrattenimento ben dettagliato, che varia di giorno in giorno: tutti i giorni, a partire dalle ore 19, una sfilata di bancarelle e stand, dedicate all’artigianato e alla lettura, si susseguiranno lungo le sponde del fiume, tra cocktail bar e ristoranti, dove poter degustare le specialità della tradizione culinaria romana, lasciandovi accompagnare dalle note di musica classica e canto (concerti gratuiti) proposti dall’Associazione Bryaxis. Il venerdì si esibiranno i musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia: Daniela Orlando, Alessandro Muller, Hu Chunxi, Alessandra Pulvirenti e Daniele D’Andrassi, i pluripremiati Andrea Pennacchi, Ivan Bernardini; il sabato è il giorno, invece, riservato ai cantautori romani: Luca Bussoletti, Agnese Valle, Irene Cavallo e Jimmy Ingrassia. Lungo il percorso troverete diverse mostre fotografiche, molte delle quali ispirate al biondo Tevere, con le sue storie ed i suoi aneddoti; Emilio Gentilini renderà omaggio a Trastevere e le sue donne; gli allievi dell’Accademia di Belle Arti esporranno le loro opere e intratterranno con varie performance. Simbolo della manifestazione sarà l’opera di Paolo Buggiani, padre della street art italiana. Come l’anno precedente, uno spazio sarà dedicato agli appassionati dei nostri amici a quattro zampe. Michele Zarrillo sarà testimonial della campagna contro l’abbandono e le adozioni responsabili, in collaborazione con l’Assessorato ambiente e tutela animale di Roma Capitale. Ci saranno letture condivise seguite da momenti di approfondimento e dibattiti con gli autori stessi che saranno ospiti della manifestazione. Non mancheranno riferimenti alla boxe, alla moda e alla tecnologia. Inoltre, quest’anno, in concomitanza con i 140 anni del Messaggero 14 pannelli saranno dedicati alle prima pagine storiche del quotidiano romano, che racconteranno la storia di questo paese dalla Grande Guerra ai nostri giorni. Questi e tanti altri saranno gli eventi culturali dell’estate romana 2018, a cui prenderanno parte diversi ospiti, anche internazionali. Un programma così vasto è rivolto a tutti, ad adulti e bambini, al turista che vuole scoprire Roma e a chi ne è già innamorato. D’altronde com’è possibile non rimanere incantati dalla bellezza di questa città, quando la Cupola di San Pietro, fa capolino, al tramonto, tra la storia e il fascino della città eterna? Tutte le iniziative culturali saranno realizzate senza alcun contributo pubblico. L’ingresso alla manifestazione e alla maggior parte delle sue iniziative culturali...

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Il Castello Segreto: eccezionale apertura di Castel Sant’Angelo

Continua il grande successo dell’iniziativa Il Castello Segreto, l’eccezionale apertura degli ambienti di Castel Sant’Angelo, normalmente chiusi al pubblico. Il progetto, promosso dal Polo Museale della Regione Lazio, permette ai visitatori di ammirare aree dall’alto valore artistico, le cui anguste dimensione non sono adatte al grande flusso di visitatori che quotidianamente anima il museo. Il Castello Segreto prevede visite guidate curate dal personale specializzato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. La tappa iniziale di questo percorso è rappresentata dal celebre Passetto di Borgo, il camminamento di 800 metri che collega Castel Sant’Angelo ai Palazzi Vaticani. Il cosiddetto Corridore fu fatto costruire nel XIII secolo da Nicolò III, per permettere ai pontefici di rifugiarsi all’interno del Castello. Lo strategico corridoio favorì il rifugio di molti pontefici  fino al XVII secolo. Tra gli episodi più noti, si ricordano la “fuga” di Alessandro VI Borgia durante l’invasione delle milizie di Carlo VIII di Francia (1494) e quella di Clemente VII de’ Medici, durante il Sacco di Roma da parte dei lanzichenecchi di Carlo V d’Asburgo (1527). L’itinerario guidato prosegue con la visita alle Prigioni storiche, le buie celle in cui tra Rinascimento e Ottocento vennero rinchiusi tra gli altri Papa Paolo III Farnese, Benvenuto Cellini e Il Cagliostro. Seguono le Oliare, gli antichi depositi alimentari; il Cortile di Leone X; il locale detto “del Forno” e in ultimo la magnifica Stufetta di Clemente VII, sala da bagno del pontefice, dalle raffinate decorazioni di scuola raffaellesca. Informazioni utili Visita guidata Il Castello Segreto: tutti i giorni; 4 visite al giorno, 2 in lingua italiana (11:00; 15:00) e 2 in lingua inglese (12:00; 16:00); gruppi di massimo di 15 persone Il costo è di 5 €, in aggiunta al biglietto del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo. Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:30 (chiusura biglietteria alle 18:30). Biglietto d’ingresso intero 10 €; ridotto 5 €; Informazioni su agevolazioni e riduzioni: http://castelsantangelo.beniculturali.it// Lungotevere Castello, 50 – 00186 Roma Prenotazioni e biglietti:...

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Passeggiate Centro Storico

Passeggiate al centro storico di Roma.   Roma è una città ricchissima di luoghi e monumenti storico-artistici di enorme bellezza ma si tratta pur sempre di una città piuttosto grande, il cui centro storico è molto ampio e non facilmente percorribile interamente a piedi. In questo articolo cercheremo di darvi qualche spunto e itinerario da seguire per visitare le zone più famose e popolari della città. Per compiere la prima delle passeggiate al centro storico, vi suggeriamo di prendere la linea A della metropolitana e di scendere alla fermata “Flaminio”. Uscendo dalla metro vi recherete a Piazza del Popolo, una delle più grandi e suggestive di Roma, dove vi consigliamo di entrare nella chiesa subito a sinistra, S. Maria del Popolo contenente dipinti del Caravaggio e del Pinturicchio o in una delle due chiese gemelle che troverete nella piazza, S. Maria in Montesanto e S. Maria dei Miracoli. Da queste due chiese si dipartono tre grandi strade che formano il cosiddetto “tridente”: prendete quella a sinistra, Via del Babuino, in modo da giungere in Piazza di Spagna. Da qui potrete scattare foto alla famosa scalinata e alla fontana della “Barcaccia” del Bernini e, poi, prendere Via dei Condotti e concedervi una passeggiata tra le vetrine dei negozi più lussuosi della città. Arrivati all’incrocio con Via del Corso girate a sinistra e proseguite dritto fino a Piazza del Parlamento dove vedrete, alla vostra destra, il palazzo in stile barocco di Montecitorio, sede del Parlamento Italiano. Tornando su Via del Corso girate a destra e arrivate alla Galleria Colonna, dove potete fermarvi per una sosta tra negozi, bar e ristoranti. L’itinerario prosegue su Via del Corso dove, dopo pochi metri svoltando a sinistra in Via delle Muratte, raggiungerete Fontana di Trevi. Inoltratevi poi in Via Minghetti e continuate l’itinerario per raggiungere Piazza Santi Apostoli. Proseguite dritto, attraversate Via 4 Novembre prendete Via dei Fornari. Una volta arrivati alla fine della strada girate a destra e arrivate a Piazza Venezia, la monumentale piazza romana dominata dal grande Altare della Patria, dove vi suggeriamo di visitare il Museo del Risorgimento. Uscendo vi ritroverete su Via dei Fori Imperiali dove potrete visitare le rovine e il Foro Romano ed, infine, il Colosseo che si staglia sullo sfondo del viale (info visite qui). Per altre passeggiate al centro storico si può partire dalla fermata metro A di “Ottaviano”, vicina sia alla Basilica di San Pietro che ai Musei Capitolini. Da Piazza S. Pietro imboccate Via della Conciliazione e, arrivati sul Lungotevere Castello, potrete visitare il maestoso Castel Sant’Angelo; da lì attraversate Ponte Sant’Angelo e imboccate Via Panico, poi a sinistra Via dei Coronari fino all’altezza...

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Tour di Roma in 3 giorni

Scopri Roma in 3 giorni Se avete a disposizione solo un week-end per visitare la città eterna, noi vi segnaliamo quali sono gli itinerari che assolutamente non potete perdere! Per una delle città più belle d’Italia sono molteplici gli itinerari turistici che vengono consigliati al fine di scoprire le meraviglie che vie, piazze e palazzi, hanno da offrire. Ogni giardino, fontana, museo, ha da raccontare secoli di tradizioni, innovazione, desolazione o trionfo. Ed è prezioso questo retaggio storico che portiamo con noi nel tempo, così tanto, che se anche non potete permettervi troppi giorni lontani dalla vita lavorativa, di certo non potete mancare di visitare Roma! Così eccovi pronto un tour di Roma in 3 giorni! Forse troppo pochi per conoscere la città eterna in modo approfondito, ma abbastanza per scoprirne ed assaporarne la magia. Il nostro tour di Roma in 3 giorni prevede, come prima tappa, i luoghi più suggestivi dell’antico impero. Iniziamo dal simbolo di Roma per eccellenza: il Colosseo. Collocato sulla Linea B della metropolitana della capitale, l’Anfiteatro Flavio è l’inizio della più illustre via dei Fori Imperiali. Qui svettano l’Arco di Costantino sulla sinistra e l’area dei Fori Imperiali sulla destra, le bianche pietre dei musei capitolini in piazza Venezia e le strade che condurranno all’indirizzo di Piazza Navona e Piazza di Spagna. Via del Corso funge così da spartiacque dove da un lato è possibile raggiungere la “perfetta sfera” del Pantheon, antico tempio romano dedicato a tutti gli dei. Ed a poca distanza, in direzione del Tevere, incontrare la barocca Piazza Navona. Qui svettano la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, la Chiesa di Sant’Agnese in Agone e Palazzo Pamphilj. Ed a pochi passi da queste opere è possibile mangiare in uno dei luoghi più caratteristici di Roma: Lo Zozzone. Assaggerete pizza farcita in mille modi diversi, per uno street food davvero originale! E non perdete la possibilità di prendere il caffè in una delle torrefazioni e caffetterie più antiche della capitale: Sant’Eustacchio. Riprendiamo quindi la nostra visita dalla parte opposta di via del Corso, dove sarà invece possibile accedere alla Fontana di Trevi ed a Piazza di Spagna. Ed a questo punto, perchè non godere dei piatti tipici della cucina romana presso una delle migliori trattorie della capitale? Trattoria Al Moro, proprio dietro la Fontana di Trevi, vi permetterà di chiudere in bellezza questa prima parte del nostro tour di Roma in 3 giorni. La seconda tappa del nostro tour di Roma in 3 giorni ci vede spostarci sulla Linea A della metropolitana, fermata Ottaviano, per la visita della Città del Vaticano, dove in piazza San Pietro svetta la bellissima Basilica circondata da...

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Le migliori paninoteche di Roma

In pausa pranzo il vostro panino vi guarda con aria triste? Lo spizzicate controvoglia sognando un piatto di pasta? No, non è il lavoro che vi priva del gusto di un buon pranzo, è il panino che è sbagliato! Pane fragrante, salume fresco o pomodori rossi e freschi…avete fame? Ed allora perché non gustare in una delle migliori paninoteche di Roma un panino gustoso ed appetitoso? Il primo passo è riuscire a districarsi nella giungla dei venditori e trovare quelli che davvero possono soddisfare il nostro palato. Ecco perché di seguito vengono elencati dieci nomi per riconoscere subito le migliori paninoteche di Roma . Le migliori paninoteche di Roma Tra le migliori paninoteche a Roma la Pro Loco consiglia Borgo 139 in Via Borgo Pio 139, dove il pane viene prodotto appositamente da un forno che ne cura la lavorazione preliminare e la cottura. Borgo 139 offre panini dal gusto italiano e vendita di prodotti locali regionali. Un locale sicuramente da provare per mangiare e gustare i veri sapori Made in Italy. Situato nel centro della Capitale, a pochi passi da San Pietro e Castel Sant’Angelo. Da segnalare:  Tricolore. Rinomata panetteria-laboratorio di via Urbana, dove poter trovare pane al nero di seppia con salsiccia di tonno, pane di patate e polpo ma anche hamburger e hot dog preparati con pane a lievitazione naturale. Pianeta del Panino: una vera istituzione a Roma. Qui, infatti, non è solo possibile personalizzare gli ingredienti di ogni panino, ma deciderne anche le dimensioni attraverso i tre formati disponibili: standard da 20 cm, medio da 40 cm , extra large grande ben 89 cm. Capitan Paninok, aperto fino alle 5 del mattino Aristocampo, dislocato in sei diverse zone di Roma, ideale per chi desidera mangiare un panino gustoso senza spendere troppo. Opulentia con i suoi panini d’asporto che vi raggiungono a casa, in ufficio o anche al parco, basta chiamare e ordinare. Ino il Panino panini ideati dallo chef Alessandro Frassica, preparati espressi con pane del forno a legna di Eataly Roma. Sesto Girone, che con il suo ricco banco di salumi e formaggi, propone rare e ricercate delizie da tutta Italia: mozzarella di bufala campana, formaggi freschi e stagionati, nonché un’ampia selezione di affettati; e ci consentirà di gustare finalmente un panino con il sorriso sulle...

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La Capra Rampante

La Capra Rampante: Slow Market, Bio e KmØ Prendi un supermercato biologico, scegli la giusta location, realizza un ambiente moderno ed accogliente e il gioco è fatto. Ed è per questo che la nostra recensione per la Capra Rampante, non può che essere positiva, dato che ne siamo rimasti totalmente ammaliati. Scopriamo per caso questo supermarket Bio durante tour in bicicletta nei pressi di Castel Sant’Angelo. Un punto vendita, aperto da poco, si trova tra Via di Porta Castello 36 e un altro in zona Flaminio, precisamente in Via Donatello 65. Da dove iniziare…Forse dalla cordialità del personale, sembra banale dirlo ma è così. Ci hanno fatto entrare con le biciclette dato che non avevamo la catena, come se (giustamente) a loro non creassimo nessun problema. All’interno tutti i prodotti sono così colorati e disposti precisamente, che mentre cammini tra gli scaffali, non realizzi che sei alla fine in un supermercato. La Capra Rampante è infatti un supermercato a tutti gli effetti che, a differenza degli altri, vende prodotti Biologici. Dalla frutta, alla verdura, alla marmellata, alla pasta, qui potete trovare ciò di cui ha bisogno la vostra dispensa, solo che a KMØ. Il nostro piccolo “tour” dentro il negozio, dura anche più del dovuto, sia perché abbiamo esaminato scaffale per scaffale, sia perché c’era una piccola degustazione gratuita. Abbiamo potuto assaggiare una marmellata alla nocciola (buonissima) nel reparto “colazione/dolci” ed una salsa ai carciofi con delle sfogliatine di pane, dei grissini e delle patatine. Alla fine abbiamo comprato della frutta per una merenda veloce, e la vera e propria spesa l’abbiamo fatta qualche giorno dopo. Possiamo ammettere con tutta franchezza, che l’insalata ha veramente il sapore di insalata, e che gli hamburger con le verdure sono deliziosi. Il nostro consiglio per voi, è naturalmente quello di farci un salto, non serve essere a conoscenza dello studio di prodotti Bio o ferrati nell’argomento Slow-Market, basta lasciarsi guidare dall’aspetto invitante dei prodotti! Intanto noi vi lasciamo una piccola guida online: RomaBiologica, dove potrete scoprire tutti i ristoranti e le news in merito ai prodotti biologici della...

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Leggende: I Fantasmi infestano la città di Roma?

Alcune leggende narrano che Roma sia infestata da fantasmi… Sono in pochi a crederlo, è veramente così? Noi vogliamo raccontarvi ciò che ci è stato tramandato per tantissimo tempo dalle generazioni romane… Si racconta che fantasmi di personaggi illustri vaghino per le strade o si specchino nei vetri di antichi palazzi…. Il più illustre si aggirerebbe sulla Via Nomentana, ed è quello di Nerone; il quale si suicidò con l’aiuto del liberto Epafrodito. La storia narra che qualcuno l’avrebbe visto anche vicino a Porta del Popolo, dove venne sepolto. Il fantasma di Mastro Titta, il penultimo boia di Roma famoso per aver compiuto ben 516 esecuzioni, girerebbe invece per Castel Sant’Angelo. Il suo mantello e la sua tabacchiera (nella foto di copertina) si trovano al Museo Criminologico. Il fantasma di sangue reale, Umberto I apparve al Pantheon, dove è sepolto. I due carbonari, Angelo Targhini e Leonida Montanari, dovrebbero aggirarsi con le loro teste in mano, intorno a Muro Torto, dando i numeri del lotto a chi sostiene il loro sguardo. Berenice, sorella di Erode Agrippe e amante dell’imperatore Tito, si dice appaia al Portico di Ottavia, con la speranza di ritrovare il suo amato Tito. Quest’ultimo, infatti, benché l’amasse, la spedì in Oriente per accontentare il popolo. Sul Ponte Sisto, a bordo di una carrozza nera, dovrebbe passeggiare Donna Olimpia, detta Pimpaccia. Di umili origini, in seguito ad un matrimonio, divenne la consigliera e cognata del Papa Innocenzo X. Lorenza Feliciani, moglie di Cagliostro, se ne andrebbe camminando, nei pressi di Piazza di Spagna. Il fantasma di Lorenza è solita ripercorrere la strada che fece quando andò a denunciare il marito all’Inquisizione. Poco distante da Lorenza Feliciani, nel giardino di Villa dei Medici, si sente la presenza dell’imperatrice Messalina, uccisa dal tribuno Narciso, per ordine del marito che aveva scoperto di essere tradito. Si dice che Messalina appaia anche sul Colle Oppio, cercando ancora probabili amanti. Al palazzo di famiglia di Piazza Navona, nelle notti di luna piena, dovrebbe apparire l’ombra, della mano di Costanza de Cupis,  che le era stata amputata per un’infezione. Lasciamo l’ultimo racconto, ma non meno importante, per Beatrice Cenci, eletta dal popolo di Roma come simbolo della resistenza contro l’arroganza del clero e dell’aristocrazia. Si narra che ogni 11 settembre, anniversario della sua morte, si aggiri nei pressi di Ponte Sant’Angelo con la sua testa in...

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Ponte Sant’Angelo

Ponte Sant’Angelo Ponte Sant’Angelo, è il ponte che collega Piazza Sant’Angelo con il lungotevere Vaticano. Venne fatto costruire nel 134 a.C.da Adriano come via d’accesso al suo Mausoleo, l’attuale Castel Sant’Angelo Prendeva nome originariamente dalla famiglia dell’ Imperatore: Ponte Aelius (Elio). Ponte Sant’Angelo fu per molto tempo, il ponte che i pellegrini dovevano attraversare per raggiungere il centro della Cristianità: San Pietro. Considerato a quei tempi uno dei ponti più belli di Roma, con lo sfondo del Castello, rappresentava una sorta d’introduzione ad un esperienza mistica che i pellegrini, dopo un lungo viaggio, erano pronti a realizzare. La folla a volte era così tanta che occorreva istituire dei sensi di marcia. Nel 1300, primo Giubileo proclamato da Papa Bonifacio VIII, si impose per l’accesso al ponte una regolamentazione del traffico per la gran folla dei pellegrini. Dante Alighieri testimonia che sul ponte, che rappresentava la via più breve per arrivare a San Pietro dalla città, vennero creati due percorsi opposti delineati da una fila di botteghini. Nonostante questi accorgimenti un secolo e mezzo dopo, una mula di un Cardinale cominciò a scalciare colpendo numerose persone, che per allontanarsi rimasero schiacciate contro il parapetto che, non supportando la pressione, cedette provocando 176 morti. Dal 1488 al 1534, la piazza antistante ed il ponte vennero adibiti ad “esposizione patibolare”: luogo dove ostentare alla pubblica visione, i cadaveri delle persone giustiziate. L’origine romana del Ponte è inconfondibile nella parte delle arcate inferiori, le uniche che lasciano in rappresentanza lo stile di quel periodo. E’, invece, nella parte superiore che possiamo notare un magnifico esempio di Barocco romano. I parapetti ricostruiti nel 1668, sono la testimonianza di Bernini.  Così come i dieci angeli che adornano il Ponte, i quali rappresentano ognuno i segni della passione di Cristo (la colonna a cui fu legato, il flagello, i chiodi…). Due di questi furono scolpiti personalmente da Bernini, “l’ Angelo con la Corona di Spine e l’Angelo col cartiglio”. Ma, all’epoca le due opere furono considerate troppo preziose per essere sottoposte alle intemperie; così, vennero sostituite con due copie prodotte dai suoi allievi ( sono la seconda e quarta sulla destra). Le statue originali sono oggi conservate nella Chiesa di Sant’ Andrea delle Fratte, proprio davanti la zona absidale.“   I dieci Angeli della passione di Cristo:  Angelo con la colonna: scultore Antonio Raggi, iscrizione “Tronus meus in columna”. Angelo con i flagelli: scultore Lazzaro Morelli, iscrizione “In flagella paratus sum”. Angelo con la corona di spine:  è dello scultore Paolo Naldini iscrizione “In aerumna mea dum configitur spina”. Angelo con il sudario o Angelo con il Volto Santo: scultore Cosimo Fancelli, iscrizione “Respice faciem Christi tui”. Angelo con la veste...

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Castel Sant’Angelo e il Passetto di Borgo

Castel Sant’Angelo Castel Sant’Angelo, la Storia di un Monumento cardine della città di Roma: Principale caposaldo delle difese papali, Castel Sant’Angelo ha avuto una funzione militare per una quindicina di secoli, fino a metà del 1800. Originariamente però, il mausoleo era una tomba, fatta costruire dall’imperatore Adriano per sé e per i suoi discendenti. Nel II secolo d.C. il Mausoleo di Augusto (sito nell’attuale Piazza Augusto Imperatore) non aveva più spazio per le sepolture imperiali; fu così che Adriano decise di realizzare una struttura adatta per la sua sepoltura. Si dice, inoltre, che il progetto della struttura venne disegnato dall’imperatore in persona. Oggi Castel Sant’Angelo ha una struttura completamente differente, a seguito dei cambiamenti apportati negli anni, ma l’imperatore Adriano realizzò la tomba sul modello tradizionale etrusco: un tozzo cilindrico con base rettangolare. Date le dimensioni immense, possiamo rapportare il mausoleo più che a una tomba egizia ad una una piramide d’Egitto. Come queste, la struttura contiene una camera sepolcrale proprio al centro dove le ceneri della famiglia imperiale, e di alcuni successori, erano conservate in urne d’oro; eccetto quelle di Adriano stesso, che si narra siano state custodite presso la sommità. Il Mausoleo iniziò a svolgere da struttura difensiva durante il periodo della Roma Imperiale. La sua vicinanza al fiume ne faceva una fortezza naturale. Nel III secolo l’imperatore Aureliano decise di incorporarla nel suo progetto del sistema difensivo, il quale comprendeva la realizzazione di mura a difesa della città di Roma. Castel Sant’Angelo parte integrante del progetto acquistò la sua prima merlatura, il primo cambiamento nell’aspetto esterno. Diventato ormai roccaforte della città, acquisì un ruolo fondamentale nella battaglia contro i Goti nel IV secolo. Da qui i difensori scagliarono contro gli invasori lastre di marmo e statue interne del castello (accelerando il cambiamento esteriore). Il tentativo di difesa fu comunque inutile e i Goti si impossessarono sia del Castello, sia della zona parallela, quella che è oggi Borgo Pio. Il nome deriva proprio dal nome gotico che gli diedero: Burg. Quando nel Medioevo i Papi iniziarono ad usare il castello per la propria difesa, il mausoleo acquistò l’attuale nome dedicato all’arcangelo Michele, condottiero delle schiere celesti.  Era il tardo IV secolo e Roma era “invasa” da un’ epidemia di peste che stava devastando tutta la città. Papa Gregorio Magno stava dirigendo una processione di cittadini verso San Pietro, per implorare misericordia. In quel periodo la zona di Castel Sant’Angelo era il luogo che i pellegrini dovevano attraversare per raggiungere il centro della Cristianità. Il papa avvicinandosi nei pressi del mausoleo ebbe una visione: sulla cima del castello apparve l’arcangelo che rinfoderava la spada nella sua guaina, simbolo del...

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Museo Nazionale di Palazzo Venezia

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: a partire da 5,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa   Museo Nazionale di Palazzo Venezia Via del Plebiscito, 118 Roma (RM) Tel. 06 6780131 – Fax 06 69994394 sspsae-rm.mpv@beniculturali.it http://museopalazzovenezia.beniculturali.it/   Istituito nel 1921, il museo di palazzo Venezia polarizza il suo interesse attorno alle cosiddette arti applicate. Le sue raccolte si sono formate a partire da un primo nucleo di sculture e opere provenienti da Castel Sant’Angelo, dalla galleria Nazionale d’Arte Antica e dalle collezioni del vicino Museo del Collegio Romano fondato nel seicento dall’enciclopedico gesuita Athanasius Kircher. Il materiale artistico dell’originaria collezione era composto di opere prevalentemente di epoca medievale e rinascimentale, testimonianza di particolari settori dell’arte decorativa come piccoli bronzi, smalti, marmi, ceramiche di manifattura italiana.     Il suo primo ordinamento si deve a Federico Hermanin (1871-1953), Direttore e al tempo stesso Soprintendente alle Gallerie del Lazio e dell’Abruzzo, il quale realizzò un allestimento mirato a far rivivere al visitatore lo spirito degli antichi fasti di una ricca dimora rinascimentale, esponendo, nella parte più antica del complesso architettonico di San Marco, pitture, mobili e arredi del Quattro e Cinquecento. Tra il 1924 ed il 1926 alle collezioni originarie si aggiunsero vari oggetti (interi corredi ceramici, mobili chiesastici, argenterie, oreficerie e paramenti sacri) confiscati agli ordini religiosi soppressi alla fine del secolo scorso e provenienti da varie comunità monastiche sul territorio regionale e da edifici distrutti e pesantemente danneggiati in Abruzzo dal terremoto della Marsica del 1915.Nel 1929 il palazzo fu scelto da Benito Mussolini come sede del Capo del Governo e il museo, che pure conservò formalmente la sua denominazione ed il suo ordinamento, fu praticamente chiuso e divenne visitabile solo dietro autorizzazione degli organi di Pubblica Sicurezza.Dopo la parentesi della guerra, in seguito a consistenti lasciti e a numerose donazioni pubbliche e private, il Museo di Palazzo Venezia ha poco a poco definito la sua fisionomia di grande Museo delle Arti Applicate. Esso conserva materiali artistici di varia natura ed epoche storiche che occupano praticamente tutto il piano nobile dell’edificio (fatta eccezione per i saloni monumentali e l’Appartamento Barbo): gli ampi locali dell’Appartamento Cybo; il Passetto dei Cardinali e tutte le sale storiche che si snodano lungo il perimetro del Palazzotto San Marco. Vi sono conservati: collezioni di dipinti su tavola e su tela dei secoli XV-XVIII, pastelli settecenteschi nonché miniature e ventagli; una ricca serie di sculture lignee italiane e tedesche; una pregevole collezione di bozzetti e rilievi in terracotta del ‘500 e ‘600; marmi altomedievali e rinascimentali; matrici sigillari, smalti, oreficerie...

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Roma, Storia & Cultura

Roma, Storia & Cultura: Nascita e sviluppo  Romolo, secondo lo storico Livio, fondò Roma nel 753 a. C. In seguito a causa dello scarso numero delle donne nelle tribù, egli invitò ad una festa i vicini Sabini e organizzò il rapimento delle loro donne. Anche se il resoconto di Livio è una leggenda, esso conferma che Roma fu fondata nell’VIII sec a. C. e che dopo breve tempo Romani e Sabini si mescolarono. Nel VII sec. a. C. fu conquistata dagli Etruschi. Oggi ci sono poche tracce della Roma etrusca come le fognature della Cloca Massima, che funzionano ancora. L’oggetto più famoso resta, comunque, la scultura in bronzo della Lupa. La storia di Roma poi corre rapidamente. Tra il III e il II secolo Roma già può dirsi padrona di tutto il bacino del Mediterraneo. Da questa condizione deriva il fenomeno del progressivo influsso, nella cultura dell’Urbe, di civiltà diverse cariche di vivaci fermenti. Roma, Storia & Cultura: Roma prende coscienza dell’arte Fino al IV-III sec. a. C. Roma rientra in un ambito artistico di stampo etrusco-campano, ma già da allora, quando è la città più grande d’Italia, si costruiscono templi in stile greco e il Foro va assumendo un aspetto monumentale. Il rafforzamento delle mura serviane avvia grandiose costruzioni quali Via Appia e il più antico acquedotto di Roma (312 a. C.). Alla fine del III secolo, col prevalere delle raffinatezze elleniche l’arte verrà vista come un’altra forma di linguaggio, simbolo di cultura e di potere. Tale influenza divenne sempre più forte soprattutto in architettura, dall’evoluzione della casa “ad atrio” alle nuove proporzioni e decorazione dei templi, al generale rinnovamento edilizio con la costruzione di grandi edifici pubblici come anfiteatri, basiliche, terme. Roma, Storia & Cultura: In età imperiale e altomedievale Con l’ascesa di Ottaviano Augusto l’arte si tinge di nobiltà. Molte strutture lignee vengono sostituite da altre in pietra e laterizi, talvolta rivestite di marmi anche per l’apertura delle Cave di Carrara. Dopo la vittoria di Anzio (31 a. C.) iniziano ad apparire gli archi trionfali. Sorgono a Roma, l’Ara Pacis, il Teatro di Marcello, il Foro di Augusto. Si afferma l’uso del mattone a vista e grazie all’adozione del vetro in lastre, inizia l’uso delle finestre e con la salita al potere di Vespasiano sorgono opere maestose come il Colosseo. Con Traiano l’Urbe si veste di opere imponenti di pubblica utilità: il Foro, i Mercati e le Terme di Traiano tutte del grande architetto Apollodoro di Damasco. Sotto Adriano l’architettura ellenistica ritrova vitalità in opere come il Pantheon, il suo Mausoleo (poi Castel Sant’Angelo). Dopo quel vertice, la forma classica entra in crisi. Quando Roma si riduce a...

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Roma

Roma È capoluogo della regione Lazio, nonché capitale della Repubblica Italiana ma soprattutto è il centro da cui si è irradiata la cultura occidentale quasi 500 anni ma la città è anche un centro spirituale che ha influenzato ed influenza tutto il pianeta, la Chiesa Cattolica Romana è la religione più diffusa al mondo. È la città con la più alta concentrazione di beni storici e architettonici al mondo e il suo centro storico delimitato dal perimetro delle mura aureliane è espressione del patrimonio storico, artistico e culturale del mondo occidentale europeo e, nel 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la basilica di San Paolo fuori le mura, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Roma non fu costruita in un giorno La città ha avuto uno sviluppo urbanistico millenario, questa sua caratteristica la rende unica al mondo e preziosissima per gli studiosi di storia antica ma anche barocca, grazie alla stratificazione intensa che ha subito nei secoli. Possiede diversi appellativi: L’Urbe, Caput Mundi (capitale del mondo), Città Eterna, e Limen Apostolorum (soglio apostolico).  I colori della città sono giallo ocra e rosso porpora. Ha due festività proprie, 21 aprile (il Natale della città), e il 29 giugno (i santi patroni, Pietro e Paolo). Vanta il primato di omonimie: altre 44 città in tutto il mondo si fregiano di questo nome. Esistono anche dei proverbi che la riguardano: Tutte le strade portano a Roma. Chi va a Roma un po’ romano ci diventa. A Roma, comportati come i Romani. Non importa andare a Roma per la penitenza. Quando a Roma vai, fai come vedrai. Stato: Italia Regione: Lazio Provincia: Roma Coordinate: 41° 54′ 0′′ N – 12° 30′ 0′′ E Altitudine: 37 m s.l.m. Superficie: 1.285 km² Abitanti: 2.550.000 (ISTAT) o 2.817.000 (Anagrafe) 2005 Densità: 1.985 (ISTAT) o 2.197 (Anagrafe) ab./km² Santo patrono: Pietro e Paolo Giorno festivo: 29 giugno Monumenti dell’antica Roma Ara Pacis Arcate dell’Acquedotto Alessandrino Arco di Costantino Arco di Tito Auditorium di Mecenate Circo Massimo Colonna Traiana Colosseo o Anfiteatro Flavio Crypta Balbi Domus Aurea Domus Flavia Domus Tiberiana Foro Romano Horti Sallustiani Insula Romana al Campidoglio Ipogeo degli Aureli Ipogeo degli Ottavi Pantheon Piramide di Caio Cestia Mausoleo di Santa Costanza Mercati Traianei Mura Serviane Ninfeo di Alessandro Severo Ninfeo di Egeria Niger Lapis (fori) Ponte Lupo dell’Acquedotto Marcio ed Anio Vetus Teatro Di Marcello Templi di Largo Argentina Terme di Caracalla Terme Di Diocleziano Tomba di Cecilia Metella Villa dei Gordiani Villa di Livia Villa di Massenzio Villa dei Quintili Basiliche  Principali San Giovanni in Laterano San Paolo fuori le mura San Pietro in Vaticano Santa Maria Maggiore Chiese Paleocristiane...

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Capolavori dell’archeologia:

Recuperi, ritrovamenti, confronti La mostra,  curata da Mario Lolli Ghetti e da Maria Grazia Bernardin, e ospitata presso le Sale di Clemente VII, di Clemente VIII, di Apollo e della Giustizia in Castel Sant’Angelo, nasce con l’intento di mettere in risalto l’incredibile lavoro portato avanti dalle Forze dell’Ordine nella difesa del Patrimonio Storico-Artistico del nostro paese. La maggior parte delle opere in esposizione è stata, infatti, recentemente oggetto di importanti operazioni di recupero che hanno permesso di riportre nel nostro paese reperti archeologici trafugati illecitamente, intercettati nei mercati clandestini, provenienti da collezioni private, ma anche opere ritrovate fortunosamente. In questo modo i visitatori della mostra potranno comprendere il continuo rischio a cui è sottoposto il nostro patrimonio, e apprezzare il grande lavoro scientifico e di ricerca che nasconde dietro ad ogni ritrovamento appartenente alle tipologie maggiormente a rischio (marmi, bronzi, ceramiche, affreschi, argenti e oreficerie). I beni recuperati saranno esposti insieme con altre opere, simili per tecnica, materiale e datazione, provenienti da scavi scientifici ben contestualizzati, allo scopo di istituire opportuni confronti chiarificatori. Saranno anche presenti esemplificazioni di contesti integri (ad esempio corredi funerari), per fare comprendere l’importanza delle reciproche relazioni tra i materiali, e il danno irreversibile che uno scavo di rapina o un’esportazione clandestina provocano alla conoscenza e all’acquisizione dei dati culturali. La mostra sarà pertanto suddivisa in nove sezioni: 1) KOUROI E KORAI: SIMBOLI DELL’ARISTOCRAZIA 2) EUPHRONIOS ED EUTHYMIDES E L’INVENZIONE DELLE FIGURE ROSSE 3) ACROLITI: STATUE OLTRE MISURA 4) IL PENSIERO E L’AZIONE: FILOSOFI E CITTADINI 5) I COLORI DEL MARMO 6) CERAMOGRAFI IN MAGNA GRECIA: IL PITTORE DI AMYKOS E IL PITTORE DI DARIO 7) LA GRANDE DECORAZIONE PARIETALE 8) SCULTURE E SCULTORI FRA GRECI E ROMANI 9) VINCERE LA PALMA: CORSE E AURIGHI NELLA ROMA...

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Capolavori dell’archeologia

Apertura stagionale: Aperto dal 31/05/2013 al 12/01/2014   Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: Si Costo: A partire da 13,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Lungotevere Castello, 50 Roma (RM) Telefono 06 6819111 sspsae-rm.santangelo@beniculturali.it www.castelsantangelo.beniculturali.it     Recuperi, ritrovamenti, confronti   La mostra,  curata da Mario Lolli Ghetti e da Maria Grazia Bernardin, e ospitata presso le Sale di Clemente VII, di Clemente VIII, di Apollo e della Giustizia in Castel Sant’Angelo, nasce con l’intento di mettere in risalto l’incredibile lavoro portato avanti dalle Forze dell’Ordine nella difesa del Patrimonio Storico-Artistico del nostro paese. La maggior parte delle opere in esposizione è stata, infatti, recentemente oggetto di importanti operazioni di recupero che hanno permesso di riportre nel nostro paese reperti archeologici trafugati illecitamente, intercettati nei mercati clandestini, provenienti da collezioni private, ma anche opere ritrovate fortunosamente. In questo modo i visitatori della mostra potranno comprendere il continuo rischio a cui è sottoposto il nostro patrimonio, e apprezzare il grande lavoro scientifico e di ricerca che nasconde dietro ad ogni ritrovamento appartenente alle tipologie maggiormente a rischio (marmi, bronzi, ceramiche, affreschi, argenti e oreficerie). I beni recuperati saranno esposti insieme con altre opere, simili per tecnica, materiale e datazione, provenienti da scavi scientifici ben contestualizzati, allo scopo di istituire opportuni confronti chiarificatori. Saranno anche presenti esemplificazioni di contesti integri (ad esempio corredi funerari), per fare comprendere l’importanza delle reciproche relazioni tra i materiali, e il danno irreversibile che uno scavo di rapina o un’esportazione clandestina provocano alla conoscenza e all’acquisizione dei dati culturali. La mostra sarà pertanto suddivisa in nove sezioni: 1) KOUROI E KORAI: SIMBOLI DELL’ARISTOCRAZIA 2) EUPHRONIOS ED EUTHYMIDES E L’INVENZIONE DELLE FIGURE ROSSE 3) ACROLITI: STATUE OLTRE MISURA 4) IL PENSIERO E L’AZIONE: FILOSOFI E CITTADINI 5) I COLORI DEL MARMO 6) CERAMOGRAFI IN MAGNA GRECIA: IL PITTORE DI AMYKOS E IL PITTORE DI DARIO 7) LA GRANDE DECORAZIONE PARIETALE 8) SCULTURE E SCULTORI FRA GRECI E ROMANI 9) VINCERE LA PALMA: CORSE E AURIGHI NELLA ROMA...

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