Convenzione tra Pro Loco Roma e Teatro Quirino!

CONVENZIONE  PRO LOCO DI ROMA E TEATRO QUIRINO Riservata ai Soci La Pro Loco di Roma continua la sua opera di radicamento nel territorio attuando collaborazioni e convenzioni con le più importanti e significative istituzioni romane per garantire ai suoi soci la più ampia scelta culturale con sconti vantaggiosi. Proprio a tal fine è stata siglata la convenzione con il Teatro Quirino Vittorio Gassman. Per i possessori della tessera socio Pro Loco infatti, previa prenotazione presso l’ufficio promozione del Teatro, è possibile usufruire di uno sconto del 20% sul costo di abbonamenti, card e biglietti. Tra i più famosi e conosciuti teatri della capitale, il Quirino nasce nei pressi della Fontana di Trevi a metà Ottocento per volontà del principe Maffeo Sciarra. Il nome si lega a uno dei colli di Roma, il Quirinale, e al dio Quirino, che alcuni miti fanno coincidere con lo stesso fondatore della città, Romolo. Nei primi anni il teatro ospitava principalmente spettacoli di marionette e farse popolari, frequentato da un pubblico colto e intellettuale. A fine Ottocento la produzione cambiò, introducendo l’opera lirica e il balletto, con ampi consensi dell’opinione pubblica. Tra gli artisti che hanno calcato il suo palcoscenico ricordiamo Ettore Petrolini, Eduardo De Filippo, Giorgio Strehler e Vittorio Gassman, il cui nome a partire dal 2004 è stato aggiunto al nome storico del teatro.   Per conoscere la stagione 2017/2018 del Teatro Quirino ► http://www.teatroquirino.it/stagione-2017-2018/ Per info su abbonamenti e...

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Passeggiate Centro Storico

Passeggiate al centro storico di Roma. Roma è una città ricchissima di luoghi e monumenti storico-artistici di enorme bellezza ma si tratta pur sempre di una città piuttosto grande, il cui centro storico è molto ampio e non facilmente percorribile interamente a piedi. In questo articolo cercheremo di darvi qualche spunto e itinerario da seguire per visitare le zone più famose e popolari della città. Per compiere la prima delle passeggiate al centro storico, vi suggeriamo di prendere la linea A della metropolitana e di scendere alla fermata “Flaminio”. Uscendo dalla metro vi recherete a Piazza del Popolo, una delle più grandi e suggestive di Roma, dove vi consigliamo di entrare nella chiesa subito a sinistra, S. Maria del Popolo contenente dipinti del Caravaggio e del Pinturicchio o in una delle due chiese gemelle che troverete nella piazza, S. Maria in Montesanto e S. Maria dei Miracoli. Da queste due chiese si dipartono tre grandi strade che formano il cosiddetto “tridente”: prendete quella a sinistra, Via del Babuino, in modo da giungere in Piazza di Spagna. Da qui potrete scattare foto alla famosa scalinata e alla fontana della “Barcaccia” del Bernini e, poi, prendere Via dei Condotti e concedervi una passeggiata tra le vetrine dei negozi più lussuosi della città. Arrivati all’incrocio con Via del Corso girate a sinistra e proseguite dritto fino a Piazza del Parlamento dove vedrete, alla vostra destra, il palazzo in stile barocco di Montecitorio, sede del Parlamento Italiano. Tornando su Via del Corso girate a destra e arrivate alla Galleria Colonna, dove potete fermarvi per una sosta tra negozi, bar e ristoranti. L’itinerario prosegue su Via del Corso dove, dopo pochi metri svoltando a sinistra in Via delle Muratte, raggiungerete Fontana di Trevi. Inoltratevi poi in Via Minghetti e continuate l’itinerario per raggiungere Piazza Santi Apostoli. Proseguite dritto, attraversate Via 4 Novembre prendete Via dei Fornari. Una volta arrivati alla fine della strada girate a destra e arrivate a Piazza Venezia, la monumentale piazza romana dominata dal grande Altare della Patria, dove vi suggeriamo di visitare il Museo del Risorgimento. Uscendo vi ritroverete su Via dei Fori Imperiali dove potrete visitare le rovine e il Foro Romano ed, infine, il Colosseo che si staglia sullo sfondo del viale (info visite qui). Per altre passeggiate al centro storico si può partire dalla fermata metro A di “Ottaviano”, vicina sia alla Basilica di San Pietro che ai Musei Capitolini. Da Piazza S. Pietro imboccate Via della Conciliazione e, arrivati sul Lungotevere Castello, potrete visitare il maestoso Castel Sant’Angelo; da lì attraversate Ponte Sant’Angelo e imboccate Via Panico, poi a sinistra Via dei Coronari fino all’altezza di...

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Tour di Roma in 3 giorni

Scopri Roma in 3 giorni Se avete a disposizione solo un week-end per visitare la città eterna, noi vi segnaliamo quali sono gli itinerari che assolutamente non potete perdere! Per una delle città più belle d’Italia sono molteplici gli itinerari turistici che vengono consigliati al fine di scoprire le meraviglie che vie, piazze e palazzi, hanno da offrire. Ogni giardino, fontana, museo, ha da raccontare secoli di tradizioni, innovazione, desolazione o trionfo. Ed è prezioso questo retaggio storico che portiamo con noi nel tempo, così tanto, che se anche non potete permettervi troppi giorni lontani dalla vita lavorativa, di certo non potete mancare di visitare Roma! Così eccovi pronto un tour di Roma in 3 giorni! Forse troppo pochi per conoscere la città eterna in modo approfondito, ma abbastanza per scoprirne ed assaporarne la magia. Primo giorno Il nostro tour di Roma in 3 giorni prevede, come prima tappa, i luoghi più suggestivi dell’antico impero. Iniziamo dal simbolo di Roma per eccellenza: il Colosseo. Collocato sulla Linea B della metropolitana della capitale, l’Anfiteatro Flavio è l’inizio della più illustre via dei Fori Imperiali. Qui svettano l’Arco di Costantino sulla sinistra e l’area dei Fori Imperiali sulla destra, le bianche pietre dei musei capitolini in piazza Venezia e le strade che condurranno all’indirizzo di Piazza Navona e Piazza di Spagna. Via del Corso funge così da spartiacque dove da un lato è possibile raggiungere la “perfetta sfera” del Pantheon, antico tempio romano dedicato a tutti gli dei. Ed a poca distanza, in direzione del Tevere, incontrare la barocca Piazza Navona. Qui svettano la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, la Chiesa di Sant’Agnese in Agone e Palazzo Pamphilj. Ed a pochi passi da queste opere è possibile mangiare in uno dei luoghi più caratteristici di Roma: Lo Zozzone. Assaggerete pizza farcita in mille modi diversi, per uno street food davvero originale! E non perdete la possibilità di prendere il caffè in una delle torrefazioni e caffetterie più antiche della capitale: Sant’Eustacchio. Riprendiamo quindi la nostra visita dalla parte opposta di via del Corso, dove sarà invece possibile accedere alla Fontana di Trevi ed a Piazza di Spagna. Ed a questo punto, perché non godere dei piatti tipici della cucina romana presso una delle migliori trattorie della capitale? Trattoria Al Moro, proprio dietro la Fontana di Trevi, vi permetterà di chiudere in bellezza questa prima parte del nostro tour di Roma in 3 giorni. Secondo giorno La seconda tappa del nostro tour di Roma in 3 giorni ci vede spostarci sulla Linea A della metropolitana, fermata Ottaviano, per la visita della Città del Vaticano, dove in piazza San Pietro svetta la...

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Acquedotto dell’Acqua Vergine

Acquedotto dell’Acqua Vergine A Roma lungo un percorso sotterraneo, di quasi 14.105 passi, si estende l’acquedotto dell’Acqua Vergine. Voluto da Agrippa, genero dell’imperatore Augusto, che lo inaugurò il 9 giugno del 19 a.C. per alimentare la nuova zona di Campo Marzio, esso ancora oggi alimenta quasi tutte le più imponenti fontane del centro di Roma: Piazza Navona, Barcaccia, Terrina e, ovviamente , la Fontana di Trevi. Per tale motivo l’acquedotto dell’Acqua Vergine è conosciuto oggigiorno come l’unico acquedotto romano ad essere funzionante, ancora dopo venti secoli. Secondo Frontino il nome sarebbe stato dato dallo stesso Agrippa in ricordo di una fanciulla (virgo) che avrebbe indicato ai suoi soldati assetati le sorgenti. Largo circa 1,50 metri e supportato da opere in cemento e reticolato di sostegno nei punti ritenuti più critici, il tracciato d’acqua dell’Acquedotto Acqua Vergine è percorribile in barca, soprattutto per le ispezioni ed i controlli relativi al suo funzionamento. Composto da una serie di cunicoli scavati trasversalmente su di un terreno calcareo che ne permetteva una maggior purezza e freschezza senza troppi interventi di manutenzione, i rivoli di acque sorgive, attraverso il terreno poroso ed impermeabile, venivano convogliati verso un canale principale. Confluite in un bacino artificiale in calcestruzzo, oggi interrato, l’ acquedotto dell’Acqua Vergine possiede una portata pari a 1.202 litri al secondo. Tale quantità consentiva per la maggior parte, nell’epoca in cui fu costruito, l’erogazione e l’approvvigionamento idrico della parte settentrionale della città e dei punti più distanti dal centro. Una restante parte veniva riversata per alimentare le opere pubbliche ed un’ultima veniva convogliata all’indirizzo della casa imperiale e di altri utenti privati. Vicino al Pantheon, infatti, l’ acquedotto dell’Acqua Vergine terminava il proprio corso, distribuendo l’acqua ai numerosi monumenti creati da Agrippa, non ultime le Terme che portavano il suo nome. Gli interventi nel tempo Nel corso del tempo l’ acquedotto dell’Acqua Vergine ha subito numerosi interventi di manutenzione, di restauro e di parziale rifacimento. I primi lavori furono svolti fra il 37 ed il 46 d.C. da parte di Tiberio prima e Claudio poi, andando a ripristinare i mattoni componenti gli archi di travertino nell’area urbana, e di Costantino. Malgrado la distruzione subita da parte dei Goti di alcune delle sue parti acquedotto dell’Acqua Vergine non perse mai la sua importanza e venne spesso fatto ripristinare proprio per il valore che possedeva per l’alimentazione idrica della città. Lavori di consolidamento importanti furono infine portati avanti da Papa Adriano I, che intorno al 700, lo restaurò nuovamente e ne arricchì lo splendore, andando ad aggiungere, nell’attuale via del Corso, un’ulteriore...

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Gelaterie di Roma

Gelaterie di Roma Un tour delle migliori gelaterie di Roma dal centro città fino alle periferie Roma da vivere …e perché no, anche da mordere! Con l’estate che si avvicina, le domeniche soleggiate, le visite ai musei, i luoghi di arte e di cultura che la capitale italiana sa fornire, e che di certo sono meravigliosi e molteplici, non sarebbe bello se si potesse rendere il tutto più dolce? Allora perché non abbinare il gusto antico dei colonnati romani o delle facciate delle chiese classiche, a quello di alcune delle più buone gelaterie della capitale. Iniziamo il nostro tour delle gelaterie di Roma partendo dal centro città. Nel vertice che congiunge una delle strade più calpestate da i turisti e non, quella che porta da Piazza Navona al Phanteon, troviamo immancabilmente: il gelato de l’Antica gelateria Giolitti, dove il gusto è una questione “di famiglia”, le “novità del mese ” di Grom, la crema fiorentina e il mascarpone alle pere del Frigidarium ed infine il gelato più “tradizionale” della Gelateria della Palma. Le statue della fontana di Trevi, con le sue volte ed i suoi spruzzi ci invitano a gustare il gelato di S. Crispino. Un nome che di diritto si trova nella top ten delle classifiche sulle migliori gelaterie di Roma con i suoi sorbetti alla pesca e all’arancia selvatica. Se siete amanti dei gusti “particolari” , vi invitiamo ad assaggiare sedano e lime, ananas e zenzero, finocchietto selvatico e rum Saint James, di Fata Morgana e gustarlo comodamente seduti sulla scalinata di Piazza di Spagna. Nella costa opposta del fiume Tevere, vicino alla bellissima Piazza del Popolo, troviamo la Gelateria dei Gracchi, famosa per il suo pistacchio ed il gelato al gusto mandorla. Alle spalle del Colosseo invece, dove un tempo uomini e fiere s’affrontavano in duelli e giochi pericolosi, troviamo le gelaterie di Don Pepe , anche yogurteria, e De Matteis. Indimenticabili sono anche le gelaterie , forse meno centrali rispetto a quelle nominate sino ad ora, ma che addolciscono ugualmente le passeggiate romane. Parliamo di Neve di Latte, posto vicino al Museo Maxxi e piazza Mancini, dove assaggiare il gusto sorbetto di pesca o vinaigrette di lamponi, more e mirtilli biodinamici. Oppure da Mela e Cannella dove la crema al porto è deliziosa quasi quanto l’amisticanza (gusto composto di miele e frutta secca). Infine va segnalato il gelato di Conforti, a pochi passi della bellissima chiesa di S Giovanni in Laterano, dove i gusti cambiano a seconda del giorno della settimana. Non vi resta quindi che scegliere il punto da cui far partire questo itinerario della Dolce...

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Visitare Roma: Il tour dei cinque sensi

Il Tour dei cinque sensi Come scoprire la città attraverso un tour sensoriale Che siate a Roma solo di passaggio oppure residenti da numerose generazioni, questo piccolo tour dei cinque sensi, dedicato a risvegliare le vostre emozioni sensoriali, potrebbe essere un percorso alternativo per visitare la città, così come un modo di riscoprirla in tutta la sua unicità. Ci sono sicuramente tantissimi monumenti da visitare, cibi da assaporare, profumi e rumori; ma in alcuni luoghi più che in altri i vostri cinque sensi verranno stimolati a pochi istanti l’uno dall’altro. Occhio alla cartina e tenete il passo. Iniziamo il nostro tour dei cinque sensi in uno dei luoghi unici della capitale: l’Isola Tiberina. E’ dalle sue sponde che potrete godere del miglior punto di osservazione sul Ponte Rotto. Sconosciuto a molti, questo ponte di antichissima memoria, ha una storia complessa e decisamente sfortunata. Situato in un punto dove nel Tevere confluiscono forti correnti, ha subito nei secoli diverse inondazioni. Crollato più volte, viene definitivamente distrutto per costruire l’attuale Ponte Palatino, conosciuto anche come Ponte Inglese. Un pezzo di storia incredibile, riuscito ad arrivare fino ai giorni nostri! Mentre state osservando il ponte, un altro dei vostri sensi viene messo in allerta. Siamo a pochi passi dall’acqua, del non più biondo Tevere, eppure, al posto di qualche malsano odore, ecco che giunge alle vostre narici, l’odore salmastro tipico del mare. Saranno le correnti impetuose? La morfologia dell’isola? Chissà, vale comunque la pena di fermarsi a fare un bel respiro, lontani, eppur vicini al caotico traffico della Capitale. In questo momento vi conviene immergervi del tutto in questa pace ritrovata e farvi guidare verso nuovi lidi dal rumore delle cascatelle che avvolgono le rive dell’isola. L’isola Tiberina, abitata dal 510 a.C., viene monumentalizzata nel corso del I secolo e trasformata, attraverso l’aggiunta di blocchi di travertino, in una Barca di Pietra. Alcuni di questi blocchi sono ancora presenti sull’isola ed è proprio usando il tatto che potrete dire di aver toccato centinaia di anni di storia. La gita sull’Isola Tiberina, sulla quale ricordiamo si trovano anche i resti di antichi templi romani e la Basilica di San Bartolomeo, termina con una parentesi gustosissima. Una tipica grattachecca romana nel chiosco storico della Sora Mirella. Lasciata l’isola, il nostro tour dei cinque sensi continua in uno dei quartieri tipici della città. Eccoci in pochi minuti al Portico d’Ottavia. L’olfatto è il primo dei sensi che viene colpito per via delle pasticcerie kosher della zona, le quali sfornano dolci tipici e deliziosi ad ogni ora. Non ci si può trattenere, bisogna per forza assaggiarne qualcuno o fermarsi in uno dei tanti ristoranti del quartiere, per gustare i piatti della tradizione giudaico romanesca. Se l’architettura...

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Obelisco Agonale

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa Obelisco Agonale Piazza Navona Roma (RM)   L’ Obelisco Agonale è collocato oggi al centro della Fontana dei Quattro Fiumi in Piazza Navona. Portato dai luoghi di scavo di Assuan senza iscrizioni per ordine di Domiziano, questo obelisco fu decorato a Roma con iscrizioni originali scritte in geroglifici e con una rappresentazione dell’imperatore tra due divinità. E’ di granito ed è alto quasi 17 metri. Venne collocato tra il tempio di Serapide e quello di Iside, dove rimase per oltre due secoli, fino a quando Massenzio non lo fece collocare nel Circo, lungo la via Appia, costruito in memoria del figlio Romolo morto nel 310. Non si sa quando cadde. E’ certo però che la sua rierezione si deve a papa Innocenzo X Pamphilj nella metà del ‘600, che scelse piazza Navona per segnalare in qualche modo la sua casa natale. Oltre all’obelisco, comunque, la piazza avrebbe dovuto accogliere una grandiosa fontana che doveva costituire la vera e propria “mostra”, ossia il prospetto finale dell’acquedotto dell’Acqua Vergine. Non era stata ancora costruita, infatti, la fontana di Trevi, per mancanza di fondi. Il papa aveva dato incarico dei lavori ad altri, ma il Bernini riuscì per mezzo di uno stratagemma, donando un modello in argento a Donna Olimpia Maidalchini, cognata del papa, a far conoscere il suo splendido progetto di sistemazione dell’obelisco al centro della Fontana dei quattro fiumi. Il papa, entusiasta del progetto, affidò immediatamente al Bernini l’incarico per la realizzazione del progetto. Cosa che avvenne tra il 1647 ed il 1651. L’iscrizione sul piedistallo ricorda i particolari dell’impresa oltre al significato della fontana sulla quale l’obelisco poggia. La colomba sul culmine è il simbolo della famiglia Pamphilj. Questo grande monumento composito non fu accolto sul momento dai romani con grande favore dato che per l’alto costo della sua realizzazione furono addirittura aumentate le tasse. Oggi è uno dei più ammirati ed amati monumenti della...

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Fondazione Agnesi – Museo delle Paste Alimentari

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: No Convenzionato Unplicard: No Costo: a partire da 7,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Fondazione Agnesi – Museo delle Paste Alimentari Piazza Scanderbeg, 117 00100 Roma (RM) Telefono 06.6991119 pastainmuseum@pastainmuseum.it www.museodellapasta.it     Il museo della Pasta gestito dalla Fondazione Agnesi ha sede nel cinquecentesco Palazzo Scanderbeg, nei pressi della Fontana di Trevi.La raccolta iniziata da Vincenzo Agnesi ebbe come prima sede, nel 1958, l’antica casa di famiglia di Pontedassio, presso Imperia. Attraverso 15 sale è possibile ripercorrere la storia della pasta, dalle prime misture etrusche di grano e acqua alla creazione della pasta secca, dall’utilizzo delle prime macine di pietra alle moderne impastatrici.La raccolta comprende anche macchine, pezzi e documenti. Tra le curiosità spiccano le accattivanti foto di personaggi famosi come Totò, Sofia Loren e Alberto Sordi alle prese coltradizionale piatto di...

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Fontana di Trevi

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: No Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Fontana di Trevi Piazza di Trevi Roma (RM)   La storia di Fontana di Trevi inizia, in un certo senso, ai tempi dell’imperatore Augusto, quando il genero Agrippa fece arrivare l’acqua corrente fino al Pantheon ed alle sue terme grazie alla costruzione dell’acquedotto Vergine (che si può ammirare anche a Piazza del Popolo). Leggendaria è l’origine del nome Vergine che, secondo Frontino, sarebbe stato dato dallo stesso Agrippa in ricordo di una fanciulla (in latino virgo) che indicò il luogo delle sorgenti ai soldati che ne andavano in cerca. In quella che sarà poi l’odierna piazza di Trevi, Agrippa alzò una mostra consistente in un alto muraglione, cui erano addossate tre vasche di raccolta. La fontana restò così fino al 1453, quando Niccolò V diede incarico a Leon Battista Alberti di restaurare la fonte: in questa occasione furono tolte le tre vasche e sostituite con un unico vascone. Ma la fontana iniziò a prender corpo con Urbano VIII, il quale, volendone fare una grandiosa, incaricò del progetto il Bernini. Urbano VIII e Bernini morirono senza che la fontana fosse stata ultimata: in quel periodo era soltanto un grosso lavatore con un vascone dinanzi. Tocca a Papa Clemente XII Corsini (1730 – 1740), nel 1731, il compito di riprendere in mano le sorti della piazza e della fontana: bandisce un importante concorso per la costruzione di una grande mostra d’acqua che occupi l’intera facciata del palazzo Poli. Il bando viene vinto da Nicolò Salvi, che inizia la costruzione della fontana nel 1732, impostando l’opera secondo un progetto che raccorda influenze barocche e ancor più berniniane al nuovo monumentalismo classicista che caratterizzerà tutto il pontificato di Clemente XII. Egli riprende l’idea di fondo di Urbano VIII e di Bernini, ovvero l’idea di narrare, tramite architettura e scultura insieme, la storia dell’Acqua Vergine. Il prospetto di Fontana di Trevi ha nel mezzo un arco trionfale formato da un ordine di quattro colonne corinzie sormontate da un grandioso attico, a sua volta sovrastato dallo stemma di Clemente XII. Lo stemma, scolpito in marmo, è coronato da una balaustra con quattro statue che simboleggiano le quattro stagioni. Nel fronte dell’architrave è l’iscrizione: “CLEMENS XII PONT. MAX. / AQUAM VIRGINEM / COPIA ET SALUBRITATE COMMENDATAM / CULTU MAGNIFICO ORNAVIT / ANNO DOMINI MDCCXXXV PONT. VI”. Al centro di una base rocciosa ricca di scogli e di figure dello scultore Maini, si erge imponente la statua di “Oceano” sopra un carro a conchiglione trainato da due cavalli marini,...

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Canzoni Romane

Canzoni Romane   In questa pagina sono contenuti i testi di alcune canzoni romane che hanno fatto la storia della città di Roma   Tanto pe’ cantà di Petrolini-Simeoni (1932)   Roma nun fà la stupida stasera (Garinei-Giovannini-Trovajoli, 1962)   Te c’hanno mai mannnato a quer paese (Mattone-Migliacci, 1981)   La società dei magnaccioni (anonimo) Grazie Roma (Antonello Venditti, 1983) Nannì gita a li Castelli (Lando Fiorini)  Roma Capoccia (Antonello Venditti) Quanto sei bella Roma (Lando Fiorini) C’é un cuore che batte (Antonello Venditti) Arrivederci Roma (Renato Rascel) E’ una canzone senza titolo tanto pe’ canta`, pe’ fa` quarche cosa… non e` gnente de straordinario e` robba der paese nostro che se po` canta` pure senza voce… basta ‘a salute… quanno c’e` ‘a salute c’e` tutto… basta ‘a salute e un par de scarpe nove poi gira` tutto er monno… e m’a accompagno da me…   Pe’ fa` la vita meno amara me so’ comprato ‘sta chitara e quanno er sole scenne e more me sento ‘n core cantatore. La voce e` poca ma ‘ntonata, nun serve a fa’ ‘na serenata ma solamente a fa` ‘n maniera de famme ‘n sogno a prima sera…   Tanto pe’ canta` perche` me sento un friccico ner core tanto pe’ sogna` perche` ner petto me ce naschi ‘n fiore fiore de lilla` che m’ariporti verso er primo amore che sospirava le canzoni mie e m’aritontoniva de bucie.   Canzoni belle e appassionate che Roma mia m’aricordate, cantate solo pe’ dispetto, ma co’ ‘na smania dentro ar petto, io nun ve canto a voce piena, ma tutta l’anima e` serena e quanno er cielo se scolora de me nessuna se ‘nnamora…   Tanto pe’ canta` perche` me sento un friccico ner core tanto pe’ sogna` perche` ner petto me ce naschi un fiore fiore de lilla` che m’ariporti verso er primo amore che sospirava le canzoni mie e m’aritontoniva de bucie. (2 volte) Roma nun fà la stupida stasera damme ‘na mano a faje di de si   Sceji tutte le stelle più brillarelle che poi e un friccico de luna tutta pe’ noi   Faje sentì ch’è quasi primavera manna li mejo grilli pe’ fa cri cri   Prestame er ponentino più malandrino che ciai   Roma nun fa la stupida stasera Roma nun fa la stupida stasera   Damme ‘na mano a faje di de si   Sceji tutte le stelle più brillarelle che poi e un friccico de luna tutta pe’ noi   Faje sentì ch’è quasi primavera manna li mejo grilli pe’ fa cri cri   Prestame er ponentino più malandrino che ciai   Roma reggeme er moccolo stasera....

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Roma, Storia & Cultura

Roma, Storia & Cultura: Nascita e sviluppo  Romolo, secondo lo storico Livio, fondò Roma nel 753 a. C. In seguito a causa dello scarso numero delle donne nelle tribù, egli invitò ad una festa i vicini Sabini e organizzò il rapimento delle loro donne. Anche se il resoconto di Livio è una leggenda, esso conferma che Roma fu fondata nell’VIII sec a. C. e che dopo breve tempo Romani e Sabini si mescolarono. Nel VII sec. a. C. fu conquistata dagli Etruschi. Oggi ci sono poche tracce della Roma etrusca come le fognature della Cloca Massima, che funzionano ancora. L’oggetto più famoso resta, comunque, la scultura in bronzo della Lupa. La storia di Roma poi corre rapidamente. Tra il III e il II secolo Roma già può dirsi padrona di tutto il bacino del Mediterraneo. Da questa condizione deriva il fenomeno del progressivo influsso, nella cultura dell’Urbe, di civiltà diverse cariche di vivaci fermenti. Roma, Storia & Cultura: Roma prende coscienza dell’arte Fino al IV-III sec. a. C. Roma rientra in un ambito artistico di stampo etrusco-campano, ma già da allora, quando è la città più grande d’Italia, si costruiscono templi in stile greco e il Foro va assumendo un aspetto monumentale. Il rafforzamento delle mura serviane avvia grandiose costruzioni quali Via Appia e il più antico acquedotto di Roma (312 a. C.). Alla fine del III secolo, col prevalere delle raffinatezze elleniche l’arte verrà vista come un’altra forma di linguaggio, simbolo di cultura e di potere. Tale influenza divenne sempre più forte soprattutto in architettura, dall’evoluzione della casa “ad atrio” alle nuove proporzioni e decorazione dei templi, al generale rinnovamento edilizio con la costruzione di grandi edifici pubblici come anfiteatri, basiliche, terme. Roma, Storia & Cultura: In età imperiale e altomedievale Con l’ascesa di Ottaviano Augusto l’arte si tinge di nobiltà. Molte strutture lignee vengono sostituite da altre in pietra e laterizi, talvolta rivestite di marmi anche per l’apertura delle Cave di Carrara. Dopo la vittoria di Anzio (31 a. C.) iniziano ad apparire gli archi trionfali. Sorgono a Roma, l’Ara Pacis, il Teatro di Marcello, il Foro di Augusto. Si afferma l’uso del mattone a vista e grazie all’adozione del vetro in lastre, inizia l’uso delle finestre e con la salita al potere di Vespasiano sorgono opere maestose come il Colosseo. Con Traiano l’Urbe si veste di opere imponenti di pubblica utilità: il Foro, i Mercati e le Terme di Traiano tutte del grande architetto Apollodoro di Damasco. Sotto Adriano l’architettura ellenistica ritrova vitalità in opere come il Pantheon, il suo Mausoleo (poi Castel Sant’Angelo). Dopo quel vertice, la forma classica entra in crisi. Quando Roma si riduce a...

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Roma

Roma È capoluogo della regione Lazio, nonché capitale della Repubblica Italiana ma soprattutto è il centro da cui si è irradiata la cultura occidentale quasi 500 anni ma la città è anche un centro spirituale che ha influenzato ed influenza tutto il pianeta, la Chiesa Cattolica Romana è la religione più diffusa al mondo. È la città con la più alta concentrazione di beni storici e architettonici al mondo e il suo centro storico delimitato dal perimetro delle mura aureliane è espressione del patrimonio storico, artistico e culturale del mondo occidentale europeo e, nel 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la basilica di San Paolo fuori le mura, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Roma non fu costruita in un giorno La città ha avuto uno sviluppo urbanistico millenario, questa sua caratteristica la rende unica al mondo e preziosissima per gli studiosi di storia antica ma anche barocca, grazie alla stratificazione intensa che ha subito nei secoli. Possiede diversi appellativi: L’Urbe, Caput Mundi (capitale del mondo), Città Eterna, e Limen Apostolorum (soglio apostolico).  I colori della città sono giallo ocra e rosso porpora. Ha due festività proprie, 21 aprile (il Natale della città), e il 29 giugno (i santi patroni, Pietro e Paolo). Vanta il primato di omonimie: altre 44 città in tutto il mondo si fregiano di questo nome. Esistono anche dei proverbi che la riguardano: Tutte le strade portano a Roma. Chi va a Roma un po’ romano ci diventa. A Roma, comportati come i Romani. Non importa andare a Roma per la penitenza. Quando a Roma vai, fai come vedrai. Stato: Italia Regione: Lazio Provincia: Roma Coordinate: 41° 54′ 0′′ N – 12° 30′ 0′′ E Altitudine: 37 m s.l.m. Superficie: 1.285 km² Abitanti: 2.550.000 (ISTAT) o 2.817.000 (Anagrafe) 2005 Densità: 1.985 (ISTAT) o 2.197 (Anagrafe) ab./km² Santo patrono: Pietro e Paolo Giorno festivo: 29 giugno Monumenti dell’antica Roma Ara Pacis Arcate dell’Acquedotto Alessandrino Arco di Costantino Arco di Tito Auditorium di Mecenate Circo Massimo Colonna Traiana Colosseo o Anfiteatro Flavio Crypta Balbi Domus Aurea Domus Flavia Domus Tiberiana Foro Romano Horti Sallustiani Insula Romana al Campidoglio Ipogeo degli Aureli Ipogeo degli Ottavi Pantheon Piramide di Caio Cestia Mausoleo di Santa Costanza Mercati Traianei Mura Serviane Ninfeo di Alessandro Severo Ninfeo di Egeria Niger Lapis (fori) Ponte Lupo dell’Acquedotto Marcio ed Anio Vetus Teatro Di Marcello Templi di Largo Argentina Terme di Caracalla Terme Di Diocleziano Tomba di Cecilia Metella Villa dei Gordiani Villa di Livia Villa di Massenzio Villa dei Quintili Basiliche  Principali San Giovanni in Laterano San Paolo fuori le mura San Pietro in Vaticano Santa Maria Maggiore Chiese Paleocristiane...

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Muoversi in Città – Metropolitana

METROPOLITANA Atac S.p.A.       Le linee metropolitane propriamente dette sono 2 la linea A e la linea B, che collegano perfettamente tutte le zone di Roma, (il biglietto è lo stesso dell’autobus). Se si prevede di spostarsi più volte nella giornata esisono biglietti giornalieri, settimanali o tessere mensili. •Orari: 05.30/21:00 (sab 0.30) •Frequenza: 3.30/6 minuti •Biglietto: 1,50€ (valido una corsa) •BIG: Biglietto valido un giorno (24 ore) per un numero illimitato di viaggi all’interno del Comune di Roma costa euro 4.00 •BTI (Turistico 3gg): 11€ •CIS (Turistico 7gg): 16€ •Tessera Mensile: 30€ Le fermate della Metro A sono: Battistini – Cornelia – Baldo degli Ubaldi – Valle Aurelia – Cipro  – Ottaviano (Musei Vaticani – San Pietro) – Lepanto – Flaminio (Piazza del Popolo) – Spagna (Piazza di Spagna) – Barberini (Fontana di Trevi) – Repubblica (Teatro dell’Opera) – Stazione FS Termini – Vittorio Emanuele – Manzoni – San Giovanni – Re di Roma – Ponte Lungo – Furio Camillo – Colli Albani – Arco di Travertino – Porta Furba (quadraro) – Numidio Quadrato – Lucio Sestio – Giulio Agricola – Subaugusta – Cinecittà – Anagnina. Le fermate della Metro B sono: Rebibbia – Ponte Mammolo – Santa Maria del Soccorso – Pietralata – Monti Tiburtini – Quintiliani – Stazione FS Tiburtina – Bologna – Policlinico – Castro Pretorio – Stazione FS Termini – Cavour – Colosseo – Circo Massimo – Piramide – Garbatella – Basilica di San Paolo – Marconi – EUR Magliana. Le fermate della Metro B1 sono: S.Agnese/Annibaliano – Libia – Conca d’Oro Le fermate della Metro Roma – Lido: Roma Porta San Paolo – Basilica San Paolo – Eur Magliana – Tor di Valle – Vitinia – Casal Bernocchi – Acilia – Ostia Antica – Lido Nord – Lido Centro – Stella Polare – Castel Fusano – Cristoforo Colombo.   Scarica La mappa della...

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Le Fontane di Roma

Apertura stagionale: Aperto dal 13 Luglio al 13 Luglio Lunghezza e Tempo di Percorrenza:  2 Km – 2 H Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: Si Costo: a partire da 10,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Metropolitana – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa Servizi: Guida Turistica     Piazza Navona Roma     Molto amate dai romani e spesso punto di riferimento delle piazze della Città  Eterna, le fontane di Roma, sorte grazie alla generosità dei Papi e delle Grandi Famiglie Nobiliari romane, delle quali portano ancor’oggi gli emblemi, sono spesso i monumenti meno conosciuti della nostra meravigliosa capitale. Questo tour serale ci porterà in un rinfrescante viaggio alla scoperta dei giochi d’acqua più o meno conosciuti della città: partendo dalle famosissime fontane di Piazza Navona, realizzate da Gian Lorenzo Bernini e daGiacomo Della Porta, ci dirigeremo poi verso il Pantheon per ammirare la Fontana della Rotonda, progettata anch’essa dal Della Porta ma realizzata da Leonardo Sormani. La tappa successiva sarà costituita dalla Barcaccia di Piazza di Spagna, opera sempre del Bernini, per proseguire poi con la grandiosa Fontana di Trevi, una delle fontane più famose del mondo, la cui realizzazione ha coinvolto grandissimi nomi, da Leon Battista Alberti, a Bernini, a Nicola Salvi, attraversando ilRinascimento e il Barocco Romano fino al Neoclassicismo. Il tour si concluderà infine con la bellissima e poco conosciutaFontana del Babuino, situata nell’omonima via, una delle sei statue parlanti di Roma. APPUNTAMENTO: h 18.00 in Piazza Navona (presso la Chiesa di Sant’Agnese in Agone). DURATA: 2 ore circa. CONTRIBUTO PER LA VISITA GUIDATA: 7 euro (Soci Pro Loco e Over 65). 10 euro (non Soci). bambini fino a 12 anni: gratis Vi ricordiamo che per prendere parte alla visita è NECESSARIA LA PRENOTAZIONE , che potrete effettuare presso la nostra sede ufficiale in Via Giorgio Scalia 10/b (fermata Metro A Cipro)telefonando allo 0689928530 dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 14.00, oppure scrivendo a info@prolocoroma.it Affinché la visita guidata abbia luogo è necessario raggiungere un quantitativo minimo di 10 persone. Per qualsiasi informazione o chiarimento non esitate a contattarci all’indirizzo sopra...

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