VINCENZO DE MORO – RETABLI ED ALTRE OPERE

VINCENZO DE MORO “RETABLI ED ALTRE OPERE” La Pro Loco di Roma è lieta di invitarvi sabato 15 dicembre all’inaugurazione della mostra di Vincenzo De Moro – “Retabli ed altre opere” che avrà luogo presso la nostra sede fino al 11 gennaio 2019. L’evento inaugurale sarà accompagnato dalla presentazione delle etichette “Milanti Gentile“ con i vini Buriano, Cereris, Fornellaio e Gentile, con illustrazione di schede tecniche valorizzate dal conosciutissimo esperto Giancarlo Bertollini. Qui la presentazione al Teatro Eliseo. Vincenzo De Moro è nato a Taurianova in Provincia di Reggio Calabria nel 1952 è docente abilitato in discipline artistiche, vive ed opera a Roma. Diplomato nel 1977, all’Accademia di Belle Arti di Roma in scenografia nel corso tenuto da Toti Scialoja (di cui è stato assistente) ed Alberto Boatto. Le opere dell’artista, riconosciuto a livello internazionale, sono state esposte alla Triennale di Roma 2017 e alla Biennale di Venezia 2017, in mostre individuali e collettive, alcune fanno parte di collezioni pubbliche e private. L’artista Vincenzo De Moro. – Pagina Facebook Vincenzo De Moro. *Evento gratuito...

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#ARTWEEKEND – IL SABATO E LA DOMENICA APPUNTAMENTO CON L’ARTE

#ARTWEEKEND Il fine settimana si colora di ARTE!  Cosa facciamo sabato sera? Ogni sabato sera, fino al 6 gennaio, è prevista l’apertura di uno dei musei civici a pagamento del sistema Musei in Comune di Roma con eventi, musica e teatro! E la domenica, invece, l’appuntamento è nei musei a ingresso libero con performance artistiche. L’ingresso, per il sabato sera, è dalle 20:00 alle 24:00 (ultimo accesso alle ore 23:00) ed il costo del biglietto è di solo 1 euro e completamente gratuito per i possessori della MIC CARD! Scopri il programma per il prossimo weekend, ad aspettarti non saranno soltanto le visite alle collezioni e alle mostre più importanti, ma anche tanti spettacoli organizzati per l’occasione dalle istituzioni culturali coinvolte. L’iniziativa “nel week-end l’arte si anima” è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con un nuovo calendario di eventi realizzati in collaborazione con le principali istituzioni cittadine come Azienda Speciale Palaexpo, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Teatro dell’Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Università Roma Tre, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Acquista la MIC CARD Programma 10 – 11 novembre Programma 16 – 18 novembre Programma 24 – 25 novembre Programma 1 – 2 dicembre Programma 8 – 9 dicembre Programma 15 – 16 dicembre Programma 22 – 23 dicembre Programma 29 – 30 dicembre     Inoltre, da domenica 11 novembre e sempre fino al 6 gennaio 2019, L’Ara Com’era, la visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis, aprirà tutte le sere, dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00). Un racconto che consente la visita ad uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la Pace instaurata da Augusto sui territori dell’impero. Grazie a ricostruzioni 3D e computer grafica, i visitatori sono immersi in un ambiente a 360° in cui possono ammirare l’Ara Pacis con i suoi colori originali e il Campo Marzio. Il progetto, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura, è stato affidato a ETT SpA. Il coordinamento, la direzione scientifica, i testi e la sceneggiatura sono a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La narrazione è affidata alle voci di Luca Ward e Manuela Mandracchia. Maggiori informazioni sul sito.  ...

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IMPRESSIONISTI FRANCESI: MOSTRA MULTIMEDIALE DA MONET A CEZANNE

Impressionisti francesi da Monet a Cézanne  Roma – Palazzo degli Esami   La mostra multimediale e multisensoriale Impressionisti francesi – da Monet a Cézanne è finalmente arrivata a Roma. Il Palazzo degli Esami celebra così i pittori impressionisti francesi e uno dei periodi più affascinanti della storia dell’arte moderna. Nel cuore del quartiere di Trastevere, fino al 6 gennaio 2019. Per la prima volta in Italia la mostra multimediale internazionale che rende omaggio agli artisti ritenuti i precursori di un nuovo modo di osservare il mondo e la natura, di esprimere l’immediatezza e la fluidità attraverso il contrasto di luci e ombre e i colori vividi in ambito pittorico. Il percorso, studiato appositamente per le sale del Palazzo degli Esami, condurrà il pubblico indietro nel tempo, nella Parigi del XIX secolo: un cuore bohémien, pulsante di creatività, che si apprestava a cambiare una volta per tutte il volto dell’arte europea.  ...

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ARTE E MUSICA LUNGO IL TEVERE – ESTATE ROMANA 2018

“Lungo il Tevere Roma” giunge alla sedicesima edizione. Mostre, musica e cultura saranno le protagoniste dell’estate capitolina. Per tutta l’estate il lungotevere romano tornerà ad essere luogo di appuntamenti interessanti. Da Castel Sant’Angelo all’Isola Tiberina, le rive del fiume Tevere ospiteranno artisti, cantanti e ballerini di flamenco…Incontri, degustazioni, performance teatrali e musicali saranno all’ordine del giorno, e della notte. L’Associazione Culturale La Vela D’Oro, anche quest’anno, si è occupata di riqualificare le banchine del Tevere organizzando la manifestazione con un programma di intrattenimento ben dettagliato, che varia di giorno in giorno: tutti i giorni, a partire dalle ore 19, una sfilata di bancarelle e stand, dedicate all’artigianato e alla lettura, si susseguiranno lungo le sponde del fiume, tra cocktail bar e ristoranti, dove poter degustare le specialità della tradizione culinaria romana, lasciandovi accompagnare dalle note di musica classica e canto (concerti gratuiti) proposti dall’Associazione Bryaxis. Il venerdì si esibiranno i musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia: Daniela Orlando, Alessandro Muller, Hu Chunxi, Alessandra Pulvirenti e Daniele D’Andrassi, i pluripremiati Andrea Pennacchi, Ivan Bernardini; il sabato è il giorno, invece, riservato ai cantautori romani: Luca Bussoletti, Agnese Valle, Irene Cavallo e Jimmy Ingrassia. Lungo il percorso troverete diverse mostre fotografiche, molte delle quali ispirate al biondo Tevere, con le sue storie ed i suoi aneddoti; Emilio Gentilini renderà omaggio a Trastevere e le sue donne; gli allievi dell’Accademia di Belle Arti esporranno le loro opere e intratterranno con varie performance. Simbolo della manifestazione sarà l’opera di Paolo Buggiani, padre della street art italiana. Come l’anno precedente, uno spazio sarà dedicato agli appassionati dei nostri amici a quattro zampe. Michele Zarrillo sarà testimonial della campagna contro l’abbandono e le adozioni responsabili, in collaborazione con l’Assessorato ambiente e tutela animale di Roma Capitale. Ci saranno letture condivise seguite da momenti di approfondimento e dibattiti con gli autori stessi che saranno ospiti della manifestazione. Non mancheranno riferimenti alla boxe, alla moda e alla tecnologia. Inoltre, quest’anno, in concomitanza con i 140 anni del Messaggero 14 pannelli saranno dedicati alle prima pagine storiche del quotidiano romano, che racconteranno la storia di questo paese dalla Grande Guerra ai nostri giorni. Questi e tanti altri saranno gli eventi culturali dell’estate romana 2018, a cui prenderanno parte diversi ospiti, anche internazionali. Un programma così vasto è rivolto a tutti, ad adulti e bambini, al turista che vuole scoprire Roma e a chi ne è già innamorato. D’altronde com’è possibile non rimanere incantati dalla bellezza di questa città, quando la Cupola di San Pietro, fa capolino, al tramonto, tra la storia e il fascino della città eterna? Tutte le iniziative culturali saranno realizzate senza alcun contributo pubblico. L’ingresso alla manifestazione e alla maggior parte delle sue iniziative culturali...

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Citazioni pratiche: il design di Fornasetti a Palazzo Altemps

L’estro di Fornasetti dialoga con l’antichità Fino al 6 Maggio al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps   In occasione della celebrazione del ventennale dell’apertura al pubblico, il Museo di Palazzo Altemps ospita la mostra Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps. In un dialogo tra antichità e contemporaneità, la collezione di sculture e gli spazi del Museo Nazionale Romano (il cortile, le stanze affrescate, il teatro)  si confrontano con ventisette incursioni artistiche di oltre ottocento pezzi firmati da Fornasetti. Di sala in sala i temi del classico, delle rovine e delle antichità, rimandano a uno scambio a tratti spiazzante e irriverente, colto e sapiente, tra la collezione permanente di arte antica del Museo e le creazioni nate dall’immaginazione sfrenata e dall’invenzione surrealista dello storico marchio di arti decorative fondato da Piero Fornasetti e tramandato al figlio Barnaba. La mostra, attraverso i tratti fantastici, giocosi, onirici delle creazioni di Fornasetti, porta in primo piano la duplice anima di Palazzo Altemps. Nato come casa aristocratica dove si sono succeduti componenti delle famiglie Riario, Medici, Orsini, Altemps e Hardouin, nel 1997 diventa la sede del Museo Nazionale Romano dedicata alla storia del collezionismo antiquario. Nel rispetto della vocazione storica della residenza, sono esposte le collezioni di statuaria antica delle grandi famiglie nobili romane. Questo ricco e articolato percorso storico entra in relazione con le decorazioni d’interni e gli oggetti creati da Piero Fornasetti (1913-1988) e da suo figlio Barnaba (1950), eclettici indagatori del quotidiano. Il loro genio fa uso del passato architettonico, archeologico e storico artistico per creare un mondo che non è mai stato. L’itinerario dell’esposizione apre en plein air sul cortile e si snoda nelle sale museali, in cui gli antichi capolavori scultorei e le decorazioni rinascimentali incontrano i lavori senza tempo di Fornasetti. Il gruppo scultoreo del “Galata Suicida” è immerso in un set scenografico, stagliandosi come protagonista di una pièce teatrale, su un fondale alto sei metri e raffigurante l’opera “Follia Pratica” ; una colonia di gatti in ceramica è pigramente accovacciata sui resti di antiche mura, e trompe-l’oeil di rovine si alternano a vestigia reali in un gioco di rimandi. Disegni, mobili, accessori ripercorrono la produzione dell’Atelier Fornasetti, dagli anni Trenta a oggi, rivelandosi come qualcosa di più di semplici oggetti decorati: “un invito alla fantasia, a pensare”, come raccontava lo stesso Piero, fondatore dell’azienda. Un viatico per l’immaginazione, che riconduce all’anima originaria di Palazzo Altemps.   Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps,  Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, aperto da Martedì a Domenica, fino al 6 Maggio, Piazza di Sant’Apollinare 46. Info e biglietti: CoopCulture  ...

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“La Memoria Genera Futuro”: tutti gli appuntamenti attorno al Giorno della Memoria, per non dimenticare la Shoah

Il 27 Gennaio si ricordano le vittime dell’Olocausto A Roma una lunga serie di appuntamenti fino a marzo per riflettere sul passato e sul futuro Il 27 Gennaio del 1945 le truppe sovietiche entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz, liberando i sopravvissuti. Quella data è stata scelta dall’ONU come “Giorno della Memoria”, per commemorare le vittime di una pagina nera della storia dell’uomo e chi a quegli orrori si oppose, ma anche e soprattutto per un momento di riflessione perché gli errori del passato non si ripetano in futuro. Come molte città anche Roma, coi rastrellamenti del ghetto ebraico e con le deportazioni degli oppositori, ha vissuto gli anni segnati dalle Leggi Razziali, in vigore in Italia dal 1938. Oggi la città di Roma vuole farsi portavoce di una memoria collettiva che trasmetta ai giovani il ricordo del passato, e lo fa con oltre cento eventi inseriti nel progetto “La Memoria Genera Futuro”, in programma fino al 30 Marzo. 2018: ottant’anni dalle Leggi Razziali, ma anche settanta dall’entrata in vigore della nostra Costituzione, il segno più tangibile di un Paese che ha voluto voltare pagina poggiando su nuovi e solidi valori. Questo è il messaggio che La Memoria Genera Futuro vuole trasmettere nella sua seconda edizione, attraverso spettacoli, letture, proiezioni e dibattiti, organizzati nei teatri e negli spazi culturali, ma anche nei luoghi simbolo della memoria, nelle biblioteche e in tutto il territorio cittadino. Sono molti gli eventi che parlano del 1938 e delle Leggi Razziali.   Dal “Processo” che vede imputato Re Vittorio Emanuele III all’Auditorium Parco della Musica il 18 gennaio, (verrà trasmetto anche su Rai Storia il 27 gennaio alle 21:15), alla mostra “1938 La Storia” della Fondazione Museo della Shoah alla Casina dei Vallati, passando per “La notte scura”, mostra di George de Canino alla Casa della Memoria che attraverso l’arte contemporanea ricorda la propaganda fascista; fino al seminario “Leggi razziali e sport” alla stessa Casa della Memoria e alla proiezione del film “Concorrenza sleale” alla Biblioteca Elsa Morante. Diversi gli spettacoli teatrali e i concerti, come “Ridere rende liberi” al Teatro di Villa Torlonia e “Tante facce nella memoria” al Teatro India, del sistema Teatro di Roma. All’Accademia Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica c’è l’opera multimediale per ragazzi “Anna e Zef” mentre sul palcoscenico del Teatro dell’Opera e del Teatro Palladium andrà in scena l’opera per bambini “Brundibar”. Venerdì 27 la voce di Bente Kahan ripropone canti e poesie scritte nei ghetti dell’est europa durante la persecuzione nazista e brani tradizionali Yiddish all’Istituto San Gallicano. Il Cinema sarà protagonista con “Il viaggio di Fanny” alla Casa del Cinema e il progetto “In memoriam” realizzato dalla...

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Nuova convenzione per i soci! Scopri gli eroi in mattoncini di The Art of the Brick: DC Super Heroes!

Il magico universo dei supereroi dei fumetti DC Comics, ricostruito con i mitici mattoncini LEGO! Fino all’8 Aprile a Palazzo degli Esami Creata dal leggendario artista dei LEGO® Nathan Sawaya, è arrivata a Roma la mostra The Art of The Brick: DC Super Heroes. Un capolavoro di arte contemporanea che utilizza circa 2.000.000 di mattoncini per creare sculture di grandi dimensioni dei Supereroi (e dei Supercattivi) intramontabili dell’universo DC Comics. Da Batman a Superman, da Wonder Woman a al Joker e Harley Quinn: assisterete alla più grande collezione al mondo di supereroi creata interamente con mattoncini LEGO. Attraverso una serie di gallerie immersive, The Art of The Brick: DC Super Heroes presenta la personale interpretazione di Sawaya dei personaggi, dei veicoli, delle ambientazioni e dei temi che ritroviamo nella mitologia della storica casa di fumetti: trasformazione e riscoperta, forza e debolezza, scontro tra bene e male. Il tutto realizzato in forma di costruzioni LEGO, un mondo che esattamente come quello dei fumetti non smette di entusiasmare e di stuzzicare l’immaginario di adulti e bambini. “Da bambino passavo intere domeniche mattina sul pavimento a giocare con i LEGO mentre guardavo i cartoni DC Super Friends, pensavo che i personaggi delle mie città di LEGO avessero dei super poteri tali da sconfiggere i nemici, che solitamente identificavo con le bambole di mia sorella. Per me, quindi, questa nuova mostra è un sogno che diventa realtà: è un onore aver potuto re-immaginare questi personaggi e le loro storie”. Difficile non rivedersi nelle parole dell’autore di una mostra che sta avendo uno straordinario successo di pubblico proprio per la sua capacità di stupire con la perfezione dei dettagli delle ricostruzioni e contemporaneamente solleticare l’immaginario di bambini (anche i bambini cresciuti).  L’artista newyorkese che già aveva conquistato il pubblico portando in giro per 75 città del mondo The Art of The Brick, in questa speciale edizione dedicata al mondo del fumetto ci regala oltre 100 opere tratte dall’universo DC Comics: una coloratissima galleria di personaggi,  accompagnati da una colonna sonora coinvolgente composta di musiche ad essi legate. Diverse le sculture ricche di significato che si incontrano passeggiando attraverso questa Gotham City di 2.000 mq. come Superman che lotta contro il proprio mantello: dietro l’apparente semplicità, il mondo dei Supereroi nasconde temi e riflessioni sul vivere e la persona umana molto più complesse.  Ed ecco che il volto di Batman si confonde con quello del nemico Joker, perché bene e male non sono mai facili da scindere, e che gli eroi ci ricordano di ricordarci di quando eravamo bambini pieni di sogni, perché l’essenza è tutta lì.     The Art of the Brick: DC Super...

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MuriSicuri: alla scoperta della street art di Toripignattara per aiutare Matelica

MuriSicuri. Dipingiamo un muro per curarne cento. Il 3 e 4 Febbraio cento guide professioniste della Capitale accompagneranno i visitatori lungo il quartiere Torpignattara e i suoi muri dipinti. Un’iniziativa per raccogliere fondi da donare al Comune di Matelica   Sabato 3 e Domenica 4 Febbraio, torna a Roma MuriSicuri, una due giorni per scoprire la Street Art a Torpignattara e raccogliere fondi in particolare per Matelica, una delle località colpite dal terremoto del Centro Italia. L’iniziativa è voluta de cento guide professioniste della Capitale, che accompagneranno i visitatori, grandi e piccoli, ad esplorare le opere di street art nel quartiere multietnico che da qualche anno è diventato uno splendido museo a cielo aperto. Per l’occasione sarà possibile assistere anche alle performance di Diavù e Solo, gli artisti che dipingeranno dal vero due muri in via Policastro 32/34. I partecipanti potranno assistere dal vivo alla creazione delle due opere, che verranno realizzate proprio grazie alle cento guide professioniste che hanno deciso di finanziarle, certe che bellezza e solidarietà possano convivere e trasformare il grigio in arte e i cittadini in supereroi. GLI ARTISTI Diavù, (nome d’arte di David Vecchiato) è nato a Roma, al Quadraro. Ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti. Disegna, dipinge, cura mostre, compone musica, canta, realizza fumetti e scrive. Ha iniziato a lavorare nel campo editoriale e artistico agli inizi degli anni ‘90, fondando i magazine indipendenti di arti e culture underground Katzyvari e Tribù e realizzando cartoon per l’emittente TV Videomusic. Dal ‘95 al ‘97 ha diretto il magazine da lui fondato Tank; e ha pubblicato fumetti e illustrazioni su varie testate. Ha partecipato a numerose mostre collettive in Italia e negli USA, realizza copertine illustrazioni per dischi e libri, scrive di Arte Contemporanea e Fumetto. Con la sua ex band Savalas nel 1999 ha pubblicato il cd Radio Bella Vista e ha curato colonne sonore per due film e un corto animato con la sua band Za-Bùm. Assieme alla gallerista Serena Melandri, cura il progetto artistico Mondopop, che promuove artisti urban, lowbrow e newpop di tutto il mondo. Dal 2010 è curatore del progetto M.U.Ro. Museo Urban di Roma che ha ideato con l’intento di stimolare cultura visiva e riqualificare, attraverso numerosi interventi artistici di grandi firme e giovani promesse dell’Urban Art, aree in abbandono nel V e VII Municipio di Roma. Tiene la rubrica Ri-Fatto su il Fatto Quotidiano, cura la serie di documentari sulla Street Art Muro per Sky Arte e insegna all’Istituto Europeo di Design di Roma dal 2001, dove tiene il corso di “Fenomenologia delle Arti Contemporanee”. Il suo sito è davidvecchiato.com ; l blog con i suoi work-in-progress è diavuinprogress.blogspot.it Anche Solo nasce a Roma,...

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Natale nei Musei: tutte le mostre dei Musei in Comune!

Sotto le Feste fate un carico di cultura con le mostre in programma nei Musei in Comune! Tante le iniziative  adatte a grandi e bambini in programma dal 23 Dicembre al 6 Gennaio   Con le festività natalizie arriva anche un po’ di tempo libero da dedicare al relax, alla famiglia e alle proprie passioni. Ed è anche l’occasione giusta per godersi tutta la bellezza di Roma e approfittare della sua straordinaria offerta culturale! Ad esempio visitando una delle mostre in programma in questi giorni nel sistema museale dei Musei in Comune di Roma che si preparano ad accogliere le feste di Natale con una ricca offerta culturale e didattica promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.  Il Natale è il momento migliore per divertirsi e giocare. L’iniziativa Musei in gioco proporrà per le feste una ricca offerta di attività didattiche attraverso le quali vivere con gioia il museo senza perdere l’occasione di imparare. Cruciverba, puzzle, caccia al tesoro, gioco dell’oca e anche un “Mercante in Fiera” rivisitato in chiave napoleonica. Tanti appuntamenti per conoscere la storia di Roma e delle sue collezioni museali, in modo inusuale e divertente, anche durante le feste. Un’opportunità per ‘mettersi in gioco’, all’insegna dell’inclusione e dell’interazione tra diversi pubblici (L’offerta è completamente gratuita per i bambini di Roma Città Metropolitana, ad eccezione delle iniziative del Museo Civico di Zoologia. Ingresso adulti come da tariffazione vigente). In programma anche concerti di musica jazz, classica e tradizionale sudamericana realizzati in collaborazione con Casa del Jazz, Roma Tre Orchestra e Ambasciata del Cile e le letture dei grandi classici dedicati al Natale in collaborazione con il Teatro di Roma.  Vediamo nel dettaglio le mostre in programma:    Egizi Etruschi. Da Eugene Berman allo Scarabeo dorato Centrale Montemartini, Nuovo spazio per mostre temporanee 21/12/2017 – 30/06/2018 http://www.centralemontemartini.org/it/mostra-evento/egizi-etruschi-da-eugene-berman-allo-scarabeo-dorato Dias & Riedweg. Other time than here. Other place than now MACRO – MACRO Testaccio 15 Dicembre – 26 Dicembre 2017 http://www.museomacro.org/it/mostra-evento/dias-riedweg-other-time-here-other-place-now Io sono qui! MACRO – MACRO Testaccio 15 Dicembre – 26 Dicembre 2017 http://www.museomacro.org/it/mostra-evento/io-sono-qui Talent Prize MACRO – MACRO Via Nizza 13 Dicembre – 26 Dicembre 2017 http://www.museomacro.org/it/mostra-evento/talent-prize Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento Musei Capitolini – Sale Espositive di Palazzo Caffarelli, le Stanze Terrene di Sinistra del Palazzo Nuovo e le Sale del Palazzo Nuovo 07 Dicembre – 22 Aprile 2018 http://www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/il-tesoro-di-antichit-winckelmann-e-il-museo-capitolino-nella-roma-del-settecento Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali 29 Novembre – 16 Settembre 2018 http://www.mercatiditraiano.it/it/mostra-evento/traiano-costruire-l-impero-creare-l-europa Disegni smisurati del ‘900 italiano Musei di Villa Torlonia – Casino dei Principi 24 Novembre – 18 Marzo 2018 http://www.museivillatorlonia.it/it/mostra-evento/disegni-smisurati-del-900-italiano   Léonie Hampton “Mend” – XV Edizione Commissione Roma / Guy Tillim “O Futuro Certo” MACRO...

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Al Museo delle Carrozze d’Epoca: un viaggio nella storia a prezzo speciale per i Soci Pro Loco!

Scopri la meraviglia delle carrozze, con la nuova Convenzione tra Pro Loco Roma e la Mostra Permanente Le Carrozze d’Epoca Un piccolo tesoro per tutti gli appassionati del mondo delle carrozze, dell’equitazione e della storia. A Roma c’è un delizioso museo ancora poco conosciuto ed unico nel suo genere: il Museo delle Carrozze d’Epoca.  Una mostra permanente, uno spazio di 3.000 in cui sono esposti 159 esemplari di veicoli d’epoca, appartenenti ad una collezione di circa 600 carrozze, frutto di cinquant’anni di approfondita e appassionata ricerca. Nella peculiare esposizione è possibile ammirare modelli dalle provenienze ed età diverse, dalle originali bighe protagoniste dei film“Ben Hur” e “Il Gladiatore” a maestose Berline, tra le quali la Berlina per bambini appartenuta alla principessa Sissi; eleganti Landaulet, come il Landau utilizzato dall’allora vescovo Karol Wojtyla per andare a sciare a Zakopane, in Polonia; e poi slitte, diligenze, risciò cinesi, carrozze orientali, un originale carro napoleonico con cannone apparso poi del film “Il Barone di Manchausen”, la carrozzella appartenuta all’attrice Anna Magnani, carri della I Guerra Mondiale, carri agricoli italiani finemente decorati, il carro dei pompieri, il carro irlandese del film “Un Uomo Tranquillo” con protagonista John Wayne, carovane simbolo delle avventure nel Far West, Omnibus, Coupé, carrozze di servizio d’ogni tipologia e tante altre ancora. A corredo degli svariati esemplari di veicoli, il Salone del Cavallo è completato da un’infinità di selle, finimenti, tra i quali i finimenti utilizzati per la diligenza del film “Ombre Rosse”, e bardature; scrupolosamente conservate nella Sala Finimenti. E, ad ampliare ulteriormente la collezione, vi sono anche corazze, elmi, gualdrappe, armi d’epoca, antiche attrezzature, modellini di carrozze, quadri a tema, giocattoli antichi, accessori, preziose porcellane e quant’altro rappresenti l’ambiente ippotrainato. Carico di un così importante patrimonio di valenza internazionale, il museo “Mostra permanente – Le Carrozze d’Epoca” intende rendere possibile la riscoperta delle antiche e affascinanti carrozze antesignane all’avvento delle autovetture, promuovendone la divulgazione storica, artistica, tecnica, culturale e didattica. Da oggi, grazie alla nuova convenzione, i Soci Pro Loco potranno accedere al Museo delle Carrozze d’Epoca con biglietto ridotto ed usufruire di un 10% di sconto preso il bookshop del Museo! Che Aspetti? Richiedi subito la Tessera Socio Pro Loco, sosterrai l’attività delle Pro Loco e otterrai tanti vantaggi: Tessera Socio Pro Loco Mostra Permanente – Le Carrozze d’Epoca è a Roma, in Via Andrea Millevoi n. 693 (zona Ardeatina) Ulteriori informazioni: Le Carrozze d’Epoca  ...

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Pro Loco Roma vi porta al MUSEO MAXXI!!! Scopri la nuova convenzione!

Per i Soci Pro Loco biglietto a prezzo ridotto per il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo! È la prima istituzione nazionale dedicata alla creatività contemporanea e pensata come un grande campus per la cultura. Non solo un luogo di conservazione ed esposizione del patrimonio, ma anche e soprattutto un laboratorio di sperimentazione e innovazione culturale, di studio, ricerca e produzione di contenuti estetici del nostro tempo. Gestito dall’omonima Fondazione costituita dal Mibact, ospita due Musei (MAXXI Arte e MAXXI Architettura) e due ulteriori dipartimenti (MAXXI Sviluppo e MAXXI ricerca, Educazione, Formazione) che ne sottolineano la natura poliedrica. Non a caso è un punto di riferimento fondamentale per l’arte contemporanea, a Roma e non solo: tra i più famosi musei nazionali, il MAXXI lascia senza fiato ancor prima di varcare l’ingresso, nelle sue forme architettoniche spettacolari disegnate dall’archistar Zaha Hadid, una delle figure più influenti dell’architettura contemporanea. Al suo interno la magia continua grazie alla collezione permanente e alle esposizioni che di volta in volta arricchiscono una proposta artistica volta a farsi interprete delle differenti forme e voci della contemporaneità. Innovazione culturale e sovrapposizione di linguaggio, laboratorio di sperimentazione, snodo interattivo in cui mescolare le diverse forme di espressività, vetrina dell’arte intesa come potentissimo mezzo di comunicazione, studio dell’architettura tra storicizzazione e riflessione sul contemporaneo: MORE THAN MEETS THE EYE, come recita l’opera al neon appositamente realizzata per la facciata dal maestro Maurizio Nannucci. Tutto questo è il MAXXI, un luogo che qualsiasi appassionato di arte contemporanea, ma non solo, non può non visitare nemmeno una volta. Da oggi i Soci Pro Loco avranno un motivo in più per lasciarsi incuriosire dall’universo innovativo del MAXXI, grazie alla convenzione che Pro Loco Roma ha siglato con la Fondazione e che permetterà a tutti i possessori della Tessera Socio Pro Loco di accedere alle esposizioni con biglietto ridotto! 9 euro anziché 12, per ammirare le meraviglie del contemporaneo che il Museo offre ai propri visitatori. A partire dalle ricchissime collezioni permanenti sino alle mostre di sempre grande impatto. Per rimanere sempre aggiornati sugli eventi in programma: MAXXI Orari e biglietteria: Biglietteria MAXXI MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Via Guido Reni 4A – 00196 Roma  Ancora non siete Soci Pro Loco? Scoprite tutte le promozioni per voi: tessera...

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Settembre sulle Punte: la danza a prezzo speciale per i nostri soci

A Settembre doppio appuntamento con la danza al Teatro dell’Opera di Roma, che per per l’occasione presenta Soirèe Roland Petit e Giselle. Dall’8 al 14 Settembre,in scena un omaggio al ballerino e coreografo francese Roland Petit, i cui passi sulle note di Bizet e Bach verranno interpretati da primi ballerini, solisti e corpo di ballo del Teatro dell’Opera, tra i cui nomi spicca l’etoile Eleonora Abbagnato. Carmen , L’Arlésienne  e Le Jeune Homme et la Mort: tre intensi balletti narrativi,  storie d’amore tormentate, dall’esito drammatico. Destini funesti, parimenti a quello di Giselle, balletto in due atti che andrà in scena dal 20 al 24 Settembre, con la coreografia Patricia Ruanne per le musiche di Adolphe Adam. Con gli spettacoli continuano anche le speciali promozioni dedicate ai soci Pro Loco! Per le date del 13 e 23 Settembre,  grazie all’iniziativa Settembre sulle Punte, il Teatro dell’Opera ha riservato uno sconto speciale per i possessori della tessera, che potranno assistere ad entrambi gli spettacoli con un pacchetto a soli 60 (palchi laterali) o 80 euro (platea e palchi centrali). Ulteriori informazioni e indicazioni su come aderire all’iniziativa sulla brochure allegata. Affrettatevi, i posti sono limitati! Consulta la convenzione stipulata tra Pro Loco Roma e Teatro dell’Opera di Roma per scoprire gli altri sconti riservati dallo storico teatro romano ai nostri...

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PRIMI PIANI: le icone del cinema nelle fotografie di Pino Settanni

Istituto Luce Cinecittà mette in mostra gli scatti di Pino Settanni Dopo lo straordinario successo della mostra che nella scorsa primavera ne ha celebrato il lavoro di reporter in giro per il mondo, Istituto Luce Cinecittà torna a celebrare il genio fotografico di Pino Settanni con un’esposizione che si annuncia come uno degli eventi imperdibili di questa estate romana, e che omaggia la sua opera più nota e inimitabile: quella di ritrattista delle stelle, delle icone, dei protagonisti del cinema italiano. Primi Piani – Le icone del cinema italiano fotografate da Pino Settanni, che inaugura al pubblico Mercoledì 26 luglio presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale promossa e organizzata da Istituto Luce Cinecittà, è il racconto in oltre 50 grandi ritratti, del fascino, del segreto, dei successi di una stagione straordinaria del nostro cinema, in significativa coincidenza con gli 80 anni festeggiati quest’anno da Cinecittà. Una mostra che riunisce i più celebri scatti di attrici, attori, divi, e registi realizzate dal grande fotografo:  immagini note e presenti nella memoria di appassionati, ma anche altre meno conosciute, assolute scoperte per tutti gli amanti della settima arte. Ritratti dedicati a personaggi amatissimi, parte della memoria collettiva e del nostro immaginario. Un corpus di fotografie dalla tecnica riconoscibile, icastica, di formidabile semplicità comunicativa. Con un marchio di fabbrica: un’opera al nero, quello di tutti i fondali in cui Settanni ospita i suoi soggetti (spesso amici del fotografo) accompagnati da un oggetto-simbolo elettivo, scelto dagli stessi protagonisti. Opere al nero, ma da cui far esplodere un mondo di colori: registri e attori dietro l’obiettivo di Settanni risultano sempre decisamente se stessi, anche se in pose e panni inattesi. Di tutti loro si può dire che Settanni crea un personaggio, per farne emergere la persona. Allora si troverà Federico Fellini in una deflagrazione di matite, il mitico Monicelli in veste di ‘monaco’, Mastroianni scolpito in un remake a colori e maturo de La dolce vita sulla spiaggia, Monica Vitti ipnotica dietro un uovo di struzzo, una estatica Ornella Muti, Robert Mitchum e Sergio Leone scolpiti come nei piani ravvicinati dei loro film. E ancora Mariangela Melato, i Taviani, Dario Argento inquietante, empatico, un Lino Banfi e una Edwige Fenech come mai li si è visti, Massimo Troisi eternato nella sua sensibilità, accanto all’affabile divismo della Loren, di Nino Manfredi. E tanti altri. Compaiono le familiari ‘sciarpe rosse’, uno degli oggetti feticcio dello stesso Settanni, che le presta ai compagni di viaggio come un filo a unirne gli sguardi, e che avvolgono Carlo Verdone, Pupi Avati, Lina Wertmuller, Franco Nero…     Una vera festa del fascino, della complicità, della sensualità del cinema. Non è stato regista Settanni, ma in queste foto non...

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Stagione Estiva 2017 del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme Caracalla

Come ogni anno con l’estate torna la stagione del Teatro dell’Opera alle Terme di Caracalla. Dal 28 giugno al 9 agosto 2017,  ventitré serate dedicate alla grande lirica. Tre opere fra le più amate dal pubblico: Carmen, Tosca e Nabucco. Questi i titoli della stagione estiva che si svolgerà alle Terme di Caracalla dal 28 giugno al 9 agosto 2017, per un totale di ventitré serate dedicate alla grande lirica (sette in più di quelle della scorsa stagione), cui si aggiungono due irrinunciabili appuntamenti con Roberto Bolle. Tutte le opere avranno i sottotitoli in italiano e in inglese. Anche quest’anno non solo opera a Caracalla: la stagione estiva 2017 del Teatro dell’Opera di Roma si arricchisce di “Extra” musicali. Il 13 e 14 giugno, con Ludovico Einaudi live, per le uniche date italiane dell’Elements tour 2017. Il 26 giugno invece Franco Battiato proporrà i suoi grandi brani, per l’occasione interpretati in chiave sinfonica con l’accompagnamento della Royal Philharmonic Concert Orchestra di Londra. Per ulteriori informazioni: www.operaroma.it/news/caracalla-2017/ Biglietti acquistabili in prevendita su TicketOne Giocare d’anticipo conviene! Fino al 30 aprile grazie alla promozione “Ora…non è presto!” i gruppi da 5 persone potranno infatti acquistare i biglietti per le tre opere con un 20% di sconto! Vi ricordiamo inoltre che grazie alla convenzione stipulata tra Pro Loco Roma e il Teatro dell’Opera, i possessori della tessera socio Pro Loco hanno diritto ad un 10% di sconto sugli spettacoli, ad esclusione degli eventi “Extra” (promozione valida esclusivamente contattando il Teatro e non attraverso circuito TicketOne): http://www.prolocoroma.it/convenzione-2016-teatro-dellopera/ PROMOZIONE   BROCHURE...

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100 Presepi – 41° Esposizione internazionale a Roma

La 41° edizione de i 100 Presepi! Anche quest’anno l’esposizione ha preso vita nelle sale del Bramante in Piazza del Popolo. I 150 presepi, provenienti da tutti i paesi del mondo, sono la testimonianza della fantasia e della manualità dei maestri artigiani italiani e stranieri. La mostra ha ottenuto l’interesse di importanti testate giornalistiche, tra cui il “The New York Times” il quale ha inserito i “100 presepi” nella top ten delle attrazioni da visitare durante il periodo natalizio in tutto il mondo. Come tutti gli anni gli organizzatori non hanno dimenticato i più piccoli per i quali è stato ideato il “Presepe Gioco”, dove i bambini seguiti da artisti professionisti dell’accademia di Belle Arti di Roma potranno realizzare alcuni personaggi del presepe. Quest’anno un’attenzione particolare è stata riservata ai giovani delle zone colpite dal terremoto, i quali hanno realizzato il presepe intitolato “Ad Amatrice, Il campanile scocca la mezza notte santa”. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni compresi i festivi (8 – 25 – 26 Dicembre / 1 – 6 Gennaio), fino all’ 8 Gennaio 2017, con orario continuato dalle 10,00 alle 20,00. Costo biglietto: –          Intero: 8,00 euro; –          Over 65: 6,50 euro; –          Bambini (4 – 11): 5,50 euro; –          Gruppi (minimo 25 persone, su prenotazione): 6,50 euro. Informazioni telefoniche su mostra e attività didattiche: – 06.8542355; – 06.3224554; – E-mail: info@presepi.it.      www.rivistadellenazioni.it ; www.presepi.it ;  pagina ufficiale 100 Presepi:  https://www.facebook.com/100-PRESEPI-Roma-Esposizione-Internazionale-Pagina-Ufficiale-201453866600185/  rivista delle nazioni...

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Klezroym & Errichetta Underground | Parco della Musica

Per la prima volta suoneranno insieme Klezroym e Errichetta Underground, fondendo il ritmo della musica balcanica a quella klezmer, caratterizzata dall’incontro tra musica ebraica, polacca e russa. Un concerto tutto da ballare quello che si svolgerà il 2 agosto presso l’Auditorium Parco della Musica. Klezroym è uno dei più importanti complessi europei che ha assorbito le sonorità folk dei paesi balcanici combinandole con l’espressività tipicamente ebraica. Il gruppo, partendo dalla riscoperta del patrimonio musicale ashkenazita (ebraico dell’Europa Orientale) e sefardita (ebraico-spagnolo), propone un continuo lavoro di incontro tra diverse culture musicali, creando un suggestivo ponte tra musica popolare e jazz. Errichetta Underground è una band composta da otto musicisti incontratisi e cresciuti a Roma, uniti dalla passione per la musica tradizionale balcanica. È proprio ispirandosi a questa tradizione che la band propone un repertorio originale rielaborando sonorità classiche con nuovi arrangiamenti e composizioni e perpetuando una tradizione di musica millenaria non scritta.  Biglietti: Posto unico 15.00€ Acquistabili online: http://ow.ly/x1zv301qHSN Biglietteria:  892.101 Riduzioni: giovani fino a 26 anni, over 65 anni, American Express Carta Per Due, Interclub, ACI, Bibliocard, Carta Giovani, Arion Card, CTS e cral...

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TIROMANCINO| ROMA INCONTRA IL MONDO| 14 LUGLIO|MUSIC

Il 14 luglio a Villa Ada ci sarà l’attesissimo ritorno dei Tiromancino con il nuovo album “NEL RESPIRO DEL MONDO”. Questo nuovo album, risultato di varie sperimentazioni provate dal gruppo, fonde sonorità etniche ed elettroniche che insieme danno vita ad un pop meno classico rispetto ai lavori passati della band. È stato il mare di Sabaudia ad ispirare il cantante Zampaglione che propone proprio il “mare” come filo conduttore delle tracce del suo nuovo album. «NEL RESPIRO DEL MONDO  è un disco che cerca nuovi spazi sonori e letterari con cui confrontarsi, in cui riconoscere quella parte di noi stessi che ha bisogno di ossigeno e luoghi meno contaminati in cui far esprimere e liberare l’anima – racconta Federico Zampaglione – Molti brani sono stati scritti in una casa in riva al mare per coglierne l’ essenza, gli umori e i profumi. Ho lavorato ad alcuni testi con il mio migliore amico e grande visionario: mio padre Domenico e insieme abbiamo cercato le parole più suggestive e ispirate per descrivere emozioni e scenari» Vuoi sentire il nuovo singolo? Ascoltalo qui! https://youtu.be/NiA4Ur0Th-0 Dove: Villa Ada- Roma Incontra Il Mondo Via di Ponte Salario, 28 Come raggiungerci: Autobus – 56 / 57 / 92 / 135 / 168 / 235 319 / 342 / 351 / 391 / N13 Metro B – Libia / Annibaliano Biglietti: 15 € (escluso il diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/1tmQ301yWCV Per maggiori...

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NICCOLÒ FABI|ROMA INCONTRA IL MONDO|22 LUGLIO|MUSICA

L’inizio degli anni Novanta ha visto muovere i primi passi a molti musicisti romani come Max Gazzè, Riccardo Sinigallia, Daniele Silvestri, Federico Zampaglione e Niccolò Fabi. Dodici album, innumerevoli collaborazioni famose e protagonista di diversi progetti di solidarietà, Niccolò Fabi salirà sul palco il 22 Luglio nell’ambito della manifestazione “Roma incontra il mondo”, nella stupenda cornice di Villa Ada. L’artista, dopo il sold out del concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ha annunciato la nuova data a Villa Ada confessando che “nella Villa stessa è stato spettatore dei migliori concerti della sua vita e che quindi può essere considerata come un posto fondamentale per la sua adolescenza.” In questa occasione il cantautore presenterà il suo nuovo album “Una somma di piccole cose” accompagnato sul palco da Alberto Bianco, Damir Nefat, Filippo Cornaglia e Matteo Giai. Ve lo proponiamo in versione instore! Ascoltalo qui! http://ow.ly/PmHX301U0YF Dove: Villa Ada – Roma Incontra Il Mondo Via di Ponte Salario, 28 Come raggiungerci: Autobus – 56 / 57 / 92 / 135 / 168 / 235 319 / 342 / 351 / 391 / N13 Metro B – Libia / Annibaliano BIGLIETTI:  15 € (escluso il diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/G2NO301U1gX Per maggiori informazioni visitare il sito: http://ow.ly/CaXn301U17n...

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STEFANO BOLLANI | NAPOLI TRIP | PARCO DELLA MUSICA

  Il 20 Luglio, in occasione della rassegna “Luglio suona bene” approda all’Auditorium Parco della Musica di Roma Stefano Bollani che proporrà agli spettatori il suo lavoro “Napoli Trip”, omaggio alla canzone napoletana originale ed innovativo. Un album questo che ripropone brani storici della tradizione partenopea e li fonde con sonorità jazz, funk e rock. Il repertorio è vario e va da classici immortali della canzone napoletana fino ad arrivare a Nino Carotone e Pino Daniele. Con lui sul palco Nico Gori e il napoletanissimo Daniele Sepe, compagni di viaggio di Bollani di lunga data. I tre si augurano di trasmettere al pubblico la stessa gioia che provano loro quando suonano insieme. Non perdete l’occasione di assistere a questo concerto che tra tradizione, innovazione e improvvisazione vi porterà in viaggio nel cuore di Napoli. Biglietti: a partire da 25€  Acquistabili online: http://ow.ly/IEra301qD2l Per info: Biglietteria auditorium:...

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I WILCO|ROMA INCONTRA IL MONDO|5 LUGLIO 2016|MUSIC

I Wilco, gruppo rock statunitense, a distanza di sei anni dall’ultimo live romano calcheranno ancora il palco di Villa Ada il prossimo 5 luglio. I Wilco sono Jeff Tweedy, John Stirratt, Glenn Kotche, Nels Cline, Patrick Sansone e Mikael Jorgensen, presenterà le tracce del nuovo album “Star Wars” con il quale ha vinto un Grammy Award nel 2015. Il concerto sarà anche occasione per ascoltare alcuni dei brani contenuti nei loro più famosi album come “Ghost Is Born”, “Sky Blue Sky”, “Wilco (The Album)” e “The Whole Love”. Non li conosci? Ascoltali qui! http://ow.ly/AY2R301yGRi Dove: Villa Ada – Roma Incontra Il Mondo Via di Ponte Salario, 28 Come raggiungerci: Autobus – 56 / 57 / 92 / 135 / 168 / 235 319 / 342 / 351 / 391 / N13 Metro B – Libia / Annibaliano BIGLIETTI:  30 € (escluso il diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/carQ301yFU8 Per maggiori informazioni visitare il sito:...

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LEVANTE|ROMA INCONTRA IL MONDO| 30 GIUGNO 2016|MUSIC

30 Giugno 2016, ore 21.30 – È già diventata un’icona pop la giovanissima cantautrice siciliana Claudia Lagona, in arte Levante. Nella sua breve ma intensa carriera, iniziata nell’estate 2013 con il singolo “Alfonso”, l’arista conta collaborazioni con alcuni tra i più grandi nomi della musica italiana quali Max Gazzè e la band dei Negramaro. Quest’estate Roma sarà lieta di ospitarla a Villa Ada in un concerto che inaugurerà la stagione estiva di “Roma incontra il mondo” nella Villa stessa. Non la conosci ancora? Ascoltala! https://youtu.be/PGj-SeNau1o Dove: Villa Ada- Roma Incontra Il Mondo Via di Ponte Salario, 28 Come raggiungerci: Autobus – 56 / 57 / 92 / 135 / 168 / 235 319 / 342 / 351 / 391 / N13 Metro B – Libia / Annibaliano Biglietti: 10 € (escluso il diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/f1EI301tGYZ Per maggiori...

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NOTE AL VITTORIANO| FESTA DELLA MUSICA| 21 GIUGNO 2016

In occasione della Festa della Musica 2016 il 21 giugno alle ore 19 l’imperdibile concerto gratuito del Coro del Teatro Regio di Parma nell’eccezionale cornice di piazzale del Bollettino al Vittoriano. Diretto dal Maestro Martino Faggiani, il Coro eseguirà un repertorio ispirato alle grandi opere corali di Giuseppe Verdi, da ‘Il Trovatore’, ‘I lombardi alla prima crociata’, ‘Rigoletto’, ‘Macbeth’, ‘Nabucco’, ‘Giovanna d’Arco’ e ‘La Traviata’. L’evento è promosso dal Polo Museale del Lazio e trova posto nel cuore del monumento, meta di milioni di visitatori ogni anno. Sarà possibile lasciarsi trasportare dalle musiche verdiane e ammirare da piazzale del Bollettino una delle viste più emozionanti sulla Città Eterna. Il concerto è parte di una serie di iniziative legate alla Festa della Musica 2016 che coinvolge alcuni siti del Polo Museale del Lazio: Palazzo Farnese di Caprarola, il Santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina, l’Area Archeologica di Villa Adriana a Tivoli e il Museo degli Strumenti Musicali di Roma, solo per citarne alcuni. La serata del Vittoriano aprirà la stagione estiva dedicata all’arte: da luglio a settembre concerti jazz, musica d’autore e incontri con i grandi protagonisti dell’arte contemporanea intratterranno cittadini e turisti durante le caldi notti romane. Martedì 21 giugno, ore 19 – Complesso del Vittoriano, piazzale del Bollettino Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti Per maggiori informazioni e per scaricare il programma completo: www.polomusealelazio.beniculturali.it http://www.facebook.com/693717467310893 https://www.instagram.com/polo_museale_del_lazio/...

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STAZIONI LUNARI – 12 LUGLIO – PARCO DELLA MUSICA

Il 12 Luglio, nella Cavea dell’Auditorium Parco della  Musica, Ginevra di Marco, ex voce dei CSI, ripropone  il suo album  Stazioni Lunari a dieci anni dalla sua  uscita. Sei accompagnatori d’eccezione per Stazioni Luanri di Ginevra di  Marco: Carmen Consoli, Max Gazzè, Brunori  Sas e gli  ex compagni nei CSI Canali, Zamboni  e Maroccolo. Un concerto in cui a farla da  protagonista è il dialogo artistico espresso sia  musicalmente che  scenicamente: i sei musicisti  saranno dislocati su  palchi diversi che sono disposti  tutt’attorno a quello  centrale, come stazioni lunari orbitanti intorno al centro di controllo, da dove dominerà la  scena Ginevra Di Marco, e  la accompagneranno con contrappunti, cori e  improvvisazioni. Uno spettacolo quindi unico nel suo  genere dove protagoniste saranno le variazioni sul tema. A rendere ancora tutto lo spettacolo più emozionante ci sarà l’accompagnamento diPedro Vito Vieira De Souza, alla chitarra  elettrica, Jesper Lind Mortensen, alla batteria e  percussioni, Jean Berthon, al basso elettrico, e  Henry William Bower-Broadbent, alle tastiere.  Biglietti: a partire da  22€ (escluso diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/fwr2301kmSf Per info: Biglietteria auditorium:  892.101  ...

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JACK SAVORETTI & THE DIRTY ROMANTICS – PARCO DELLA MUSICA

Jack Savoretti, cantautore italo-inglese, torna live nella Capitale con il suo  spettacolo “Written And Scars Summer Tour”.  Ad ospitarlo, lunedì 4  Luglio, ore 21, l’Auditorium  Parco della Musica manifestazione “Luglio suona  bene”. Sarà affiancato sul palco dalla sua storica band i Dirty Romantics (Pedro  Vito Vieira De Souza, alla chitarra elettrica, Jesper Lind Mortensen, alla  batteria e percussioni, Jean Berthon, al basso elettrico, e Henry William Bower-Broadbent, alle tastiere) Come non lasciarsi trasportare dalle melodie semplici ma accattivanti e dalla  voce ruvida di Savoretti! Uno show intimo che riflette il carattere personale delle canzoni, tutte scritte di getto e registrate il giorno stesso in cui sono nate. Biglietti: a partire da 29€ (escluso il diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/ptAx301huOa Per Info:  Biglietteria auditorium:...

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100 Presepi – 40° Edizione

100 Presepi – 40° Edizione a Roma La mostra dei 100 Presepi di Roma è giunta alla 40° edizione, l’esposizione avrà luogo all’interno delle sale del Bramante dal 26 Novembre alle ore 9:30 al 10 Gennaio alle ore 20:00, tutti i giorni comprese le domeniche, Natale, Capodanno ed Epifania. Lo scopo principale dell’esposizione sta nella volontà di riaffermare una tradizione tipicamente italiana che rischiava di scomparire e nel promuovere la conoscenza di questa tradizione anche all’estero. In occasione del Giubileo, all’evento è stato conferito il logo del Giubileo Straordinario della Misericordia divenendo evento ufficiale dell’Anno Santo. Come ogni anno la mostra si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio della Conferenza Episcopale Italiana e del Pontificium Consilium de Cultura e con i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, della Regione Lazio, di Roma Capitale. 100 Presepi: la particolarità dell’esposizione Il materiale dei 100 presepi: I presepi che si potranno ammirare visitando la mostra, costituiscono una grande attrattiva poiché, venendo da vari paesi esteri e da varie regioni Italiane, sono costruiti con stili molto diversi fra loro e con materiali a volte anche inusuali. Ritroveremo presepi in: pasta alimentare, sughero, argilla, riso, conchiglie, pannolenci, terracotta invetriata, zucchero, parti metalliche di automobili, semi di zucca, palline da ping pong e molti altri. La mostra diventa un percorso nelle Regioni d’Italia e in 33 Paesi del Mondo: ogni artista così ci permette con la propria fantasia e grazie alla propria arte, di passeggiare  attraverso tradizioni e culture diverse. Le Regioni che partecipano, hanno una grande tradizione presepiale e sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli- Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto. Per quanto riguarda le esposizioni internazionali, sono ospitati i presepi di Paesi come come Belgio, Croazia, El Salvador, Estonia, Germania, Polonia, Portogallo, Rep. Ceca, Romania, Russia, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria; asiatici come Rep. Cina-Taiwan, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Indonesia, Mongolia,Thailandia, Vietnam; dell’America Centrale come Guatemala, Panama; dell’America Meridionale come Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Guyana, Perù. Per i bambini dai 4 agli 11 anni vi è la possibilità di partecipare al Laboratorio “IL PRESEPE COME GIOCO” dove costruire un personaggio con la pasta alimentare sotto la guida di docenti e alunni dell’Accademia Belle Arti di Roma. Per poter partecipare al laboratorio basta solo il biglietto della mostra ma è necessaria la prenotazione (068542355). 100 Presepi: Info Per poter visitare la mostra, il biglietto ha un costo di 8,00 Euro. Sono previste delle riduzioni per gli over 65 a 6,50 Euro. Metrebus...

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Romics 2015 | Festival internazionale di Roma dedicato al fumetto

Dall’1 al 4 ottobre 2015 avrà luogo la diciottesima edizione del Romics, il Festival internazionale di Roma dedicato al fumetto, all’animazione, ai games e all’entertainment in generale. Questo secondo appuntamento annuale del Romics 2015, dopo quello che si è svolto lo scorso mese di aprile, si terrà come di consueto alla Fiera di Roma ed avrà in serbo, come sempre, molte novità per i visitatori appassionati di questo mondo, eventi, incontri, spettacoli, premiazioni ed altro ancora. La rassegna, organizzata dalla Fiera di Roma e da Isi.Urb, registra sempre un grande successo di pubblico, con l’ultima edizione che ha raggiunto quota 200 mila visitatori. Ma cos’è esattamente il Romics e quando nasce? Questo Festival inizia nel 2001, nella vecchia sede della Fiera di Roma dove rimane fino al 2006, quando approda al nuovo polo fieristico romano. Solo dal 2013, oltre alla classica edizione autunnale, la manifestazione ha aggiunto un’edizione primaverile, normalmente in aprile, anch’essa con un enorme successo di pubblico. Il fumetto è uno dei protagonisti del Romics 2015 insieme ai grandi successi del cinema e ai kolossal cinematografici ispirati a fumetti e romanzi, all’animazione e ai videogames; non mancheranno gare di cosplay con spazi dedicati ai bambini (Romics Kids&Junior), premiazioni dei disegnatori dei personaggi più amati del fumetto, omaggi a grandi saghe del cinema al Romics Movie Village e, ancora, lezioni di cinema, animazione, laboratori di fumetto tenute direttamente dagli artisti, mostre, workshop e tante altre iniziative ed eventi (per ulteriori info e dettagli cliccare qui) che riempiranno questi quattro giorni di kermesse. Nei numerosissimi stand all’interno dei padiglioni della Fiera si possono trovare tutte le novità del settore dell’editoria del fumetto infatti, ad ogni edizione di Romics, partecipano anche grandi case editrici, fumetterie, collezionisti ed in molti stand è possibile incontrare ogni giorno tantissimi autori ed editori. Non mancano anche stand commerciali di videogiochi e gadget e concorsi dedicati alla creatività nel fumetto e nella musica, ovvero il Romics Talent Contest e il Romics Song Contest. Romics 2015: alcune novità Nell’edizione in partenza il prossimo ottobre, in cui gli organizzatori hanno annunciato anche l’apertura di nuove aree per l’accoglienza di un pubblico ancora più ampio, avrà luogo una grande mostra, “Da Diabolik a DK”, che racconterà l’evoluzione del famoso personaggio; sabato 3 ottobre Mario Gomboli, soggettista storico della serie e uno dei Romics d’Oro di quest’anno, incontrerà il pubblico al Padiglione 8 e sempre lì, domenica 4 ottobre, avverrà la Premiazione dei Romics d’Oro. Per la prima volta la società giapponese Bandai sarà presente a Romics con uno stand ufficiale interamente dedicato al personaggio di Sailor Moon mentre, tra gli omaggi alle saghe cinematografiche quest’anno i protagonisti saranno...

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Auditorium Santa Cecilia

Città della Musica e molto altro ancora Posto sulle vie principali della capitale o sui cartelli stradali che ci indicano i punti nevralgici della città, spesso ci troviamo ad incrociare il cartello Auditorium Santa Cecilia, ma forse non tutti sanno cosa questa struttura rappresenti davvero poiché è quasi riduttivo parlare di un complesso multifunzionale dedicato alla musica. Posto nei pressi delle rive del Tevere, fra il quartiere dei Parioli, il Villaggio Olimpico e lo Stadio Flaminio, l’Auditorium Santa Cecilia, fu inaugurato il 21 aprile 2002 con l’apertura della Sala Sinopoli e successivamente, il 21 dicembre dello stesso anno, seguì il resto del complesso con l’inaugurazione della Sala Grande  intitolata a Santa Cecilia. Con la sua forma esterna che richiama un po’ quella di uno scarabeo, l’Auditorium Santa Cecilia, si presenta a chi ne varca la soglia per la prima volta, divisa in tre differenti spazi, dalle differenti misure, ognuno contenente una sala da concerto. Le tre sale sono disposte intorno a un anfiteatro all’aperto, chiamato cavea, che può accogliere circa 3.000 spettatori, formando una sorta di raggiera che delimita il fulcro esterno di questo luogo, dallo spazio circostante, dove sono stati posti ambienti di servizio, studi di registrazione, sale prove. Oltre alle tre sale da concerto infatti, la struttura comprende anche il Teatro Studio, tre diversi studi di registrazione e il foyer. Al servizio di quanti volessero visitare  l’Auditorium Santa Cecilia sono stati inoltre disposti bar, ristoranti e librerie, portandolo a divenire un punto di ritrovo anche negli orari di aperitivi o cene. L’Auditorium Santa Cecilia, proprio per la sua caratteristica multifunzionale ospita anche gli uffici della Fondazione Musica per Roma, che gestisce la struttura, e dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, della quale è sede principale. Ma ciò che caratterizza questa città della musica non è semplicemente la grandezza architettonica della struttura o l’attenzione rivolta a tutti gli autori, compositori, cantanti e musicisti che vengono invitati ad esibirsi all’interno di queste sale. Ciò che caratterizza l’Auditorium Santa Cecilia è la capacità di rendere i propri spazi multifunzionali e riuscire ad abbracciare nello stesso luogo molteplici generi fra loro ospitando autori sia italiani che stranieri. Jazz, musica da camera, pop, rock, lirica, sono solo alcune delle performance che è possibile ascoltare in questo contesto. Prime cinematografiche, mostre d’arte, rappresentazioni teatrali e performance letterarie completano il quadro di questa struttura dedicata alla cultura.  Sono molteplici gli appuntamenti, fra i quali festival e rassegne, che l’Auditorium Santa Cecilia ospita. Così come convegni e congressi, sfilate di moda o incontri istituzionali. L’Auditorium Santa Cecilia è quindi divenuto un cuore pulsante all’interno del quartiere Flaminio, sviluppandosi su un’area di 55.000 m², ed una consolidata...

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Ad Arte | Calcata Teatro Cine Festival

Ad Arte | Calcata 8/12 Luglio 2015 Dopo il caloroso coinvolgimento, nella prima edizione, dell’intero paese di Calcata e nonostante le difficoltà prevedibili all’interno di una edizione zero, prodotta con soli fondi privati, eccoci di nuovo qui, per rinnovare il nostro desiderio di proseguire in questa avventura, che andando ben oltre le avversità incontrate, ha ospitato lo scorso anno, tra teatro e cinema, in soli 4 giorni, dai 3 ai 6 eventi al giorno, godendo di un’ottima risonanza sul territorio ospite e su Roma. Il nostro desiderio per l’edizione 2015 è quello di riprendere il buono già fatto durante la prima edizione per migliorare e rafforzare tutti quegli aspetti, tecnici e organizzativi, che nella scorsa edizione, abbiamo dovuto, per forza di cose, necessariamente trascurare o quanto meno ridimensionare. Da un punto di vista artistico il nostro desiderio è quello di tenere fede ai propositi e agli obiettivi dello scorso luglio, tentando di consolidare questa nostra manifestazione come nuovo centro per la diffusione e il sostegno del teatro di regia e sperimentazione e il cinema d’autore, indipendenti; per aggiungere, insomma, qualche mattone in più nella costruzione di questo nuovo punto di forza e di incontro per tutti quegli artisti teatrali e cinematografici che non trovano il meritato spazio nel circuito ufficiale, per motivi che esulano completamente dal loro indubbio valore. Infine ma non da ultimo ci piacerebbe far sposare sempre meglio questo nostro evento con le caratteristiche particolarissime del paese che lo ospita, nel rispetto della sua specificità e delle qualità che lo rendono unico nel suo genere e conosciuto nel mondo. Nessuna location ci sembra, ancora una volta, infatti, più idonea di quella di Calcata, che per come noi la percepiamo è e deve restare l’idea stessa di una possibilità di (r)esistenza della diversità, che sia essa artistica, sociale o antropologica, tentativo permanente di ricerca di un “altrove” realizzabile nel qui ed ora. Calcata con la sua forza misteriosa e prorompente come la natura che la circonda; solitaria, fantasiosa, indomabile, eccentrica e anche malinconica, come certa giovinezza che continua a vivere in tutti noi, sempre, se solamente la si ascolta e la si lascia parlare; libera e insofferente alla norma come tutti gli spettacoli e i film che da qui in poi ci piacerebbe ospitare. Vogliamo ringraziare, in tal senso, tutti gli artisti e i professionisti “eternamente giovani” che con la loro passione, competenza e disponibilità hanno compreso profondamente il nostro progetto, lo hanno abbracciato e supportato lo scorso anno, rendendolo possibile. Vogliamo infine ringraziare tutti coloro che ancora una volta, con la stessa passione ci sono di nuovo al fianco per dare vita a questo nuovo viaggio. Scopri AdArte sul...

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Viaggio nel foro di Augusto 2000 anni dopo

Foro di Augusto 2000 anni dopo Un viaggio in 3D per rivivere l’epoca di Augusto  Nel silenzio del tempo che scorre, nella staticità di pietre e strade antiche. Nell’immobilità di storie narrate duemila anni fa, una nuova luce viene proiettata su un palcoscenico d’eccezione, pronta a raccontare ciò che accadde in quel tempo nella Capitale. E’ la storia di Augusto che scorre nuovamente dinanzi gli occhi degli spettatori ed attraverso la città di Roma. Inaugurato il 22 aprile 2014, il viaggio nel Foro di Augusto 2000 anni dopo, viene riproposto anche quest’anno dal 25 Aprile al 1 Novembre 2015. Il progetto, che rientra nelle celebrazioni per il Bimillenario della morte dell’Imperatore, ha come tema importante la figura di Augusto non solo in quanto conquistatore di nuovi regni, ma anche come apportatore di ricchezze culturali ed artistiche. Il viaggio nel Foro di Augusto 2000 anni dopo ci consente così di assistere ad uno spettacolo unico nel suo genere poiché in grado di illustrare in modo puntuale il sito archeologico situato lungo Via dei Fori Imperiali partendo da pietre, frammenti e colonne presenti. Gli spettatori, accompagnati dalla voce di Piero Angela, hanno la possibilità di vedere con i loro occhi una ricostruzione storica e scientifica di grande valore di quei luoghi così come si presentavano all’epoca di Augusto. Grazie ad appositi sistemi audio con cuffie gli spettatori possono ascoltare la musica, gli effetti speciali e il racconto in 6 lingue differenti. Il viaggio nel Foro di Augusto 2000 anni dopo, utilizzando in modo creativo i resti del Foro stesso, vuole quindi narrare e celebrare la figura di questo imperatore, la cui gigantesca statua dominava l’area accanto al tempio. Con Augusto nasce l’età imperiale, epoca di grande ascesa per Roma che, nel giro di un secolo, ha portato la capitale a regnare su un impero esteso dall’attuale Inghilterra sino ai confini con l’attuale Iraq. Il Foro di Augusto 2000 anni dopo è quindi un’occasione anche per raccontare la storia non solo relativa all’espansione territoriale dell’impero, ma anche riguardante la civiltà romana e la sua crescita culturale, tecnologica, giuridica ed ovviamente artistica grazie ai resti di anfiteatri, terme, biblioteche, templi, strade che sono giunti sino a noi. Capitale dell’economia, del diritto, del potere e del divertimento, Roma rappresentò la culla della civiltà in quel periodo e dopo di esso, e di Augusto, molti altri imperatori lasciarono la loro traccia nei Fori Imperiali. L’iniziativa Foro di Augusto 2000 anni dopo ci mostra così il segno della grandezza di questa metropoli in espansione, che ancora oggi ci stupisce con il suo fascino antico e sempre nuovo . Info & Ticket: Per maggiori informazioni su biglietti ed orari consulta il...

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Giorgio Morandi al Complesso del Vittoriano

Giorgio Morandi al Complesso del Vittoriano “Giorgio Morandi 1890-1964” al Complesso del Vittoriano dal 28 febbraio al 21 giugno 2015″ La mostra di Giorgio Morandi al Complesso del Vittoriano ci offre la possibilità di scoprire circa 150 opere del pittore ed incisore bolognese, la maggior parte di grande rilevanza, provenienti da importanti istituzioni pubbliche e da prestigiose collezioni private, inclusi alcuni capolavori meno noti al grande pubblico, tra cui alcuni disegni, acqueforti ed acquerelli. Nella prima parte della sua carriera Morandi, che risentì soprattutto dell’influenza dei suoi contemporanei come Cézanne e Picasso, espose le sue opere insieme ai futuristi, divenendo verso il 1918 uno dei maggiori esponenti della scuola metafisica insieme a Carrà e De Chirico. Pur tenendo in grande considerazione l’arte di Giotto, Caravaggio e del Quattrocento italiano, intorno al 1920, Morandi iniziò a sviluppare un suo linguaggio personale ed a seguire un percorso che diverrà via via più definito nel corso degli anni ’30 e che, nella mostra al Complesso del Vittoriano, viene illustrato in modo completo. Giorgio Morandi al Complesso del Vittoriano: tematiche e caratteristiche Ad eccezione di qualche autoritratto, la produzione artistica di Morandi è legata soprattutto alle numerose nature morte e agli oggetti di natura quotidiana, come i fiori di stagione, i paesaggi, le bottiglie, le ciotole o i vasi che vengono largamente raffigurati nelle sue opere al solo scopo di esprimere la sua visione della forma nella sua essenzialità e purezza. Una delle sue principali caratteristiche pittoriche è quella di dipingere con pochi colori e poco dettagliatamente gli oggetti, rendendoli un po’ più surreali ma comunque realistici. La mostra di Giorgio Morandi al Complesso del Vittoriano permette al visitatore di percepire che le tele, a prima vista statiche e ripetitive, subiscono innumerevoli variazioni nel tempo, con la tavolozza di colori che con gli anni si schiarisce, con colori che diventano sempre più rarefatti, dove tutto è reale e illuminato dalla luce. Per maggiori info su biglietti ed orari della mostra potete cliccare su questo link....

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Chagall al Chiostro del Bramante | Roma

Chagall al Chiostro del Bramante “Love and Life” La mostra di Chagall al Chiostro del Bramante di Roma è iniziata da circa due settimane ma, non temete, avete ancora parecchio tempo per poterla visitare, per l’esattezza fino al 26 Luglio 2015. L’esposizione di Chagall al Chiostro del Bramante raccoglie ben 140 opere di uno dei pittori più amati del Novecento, visibili per la prima volta in Italia, è curata da Ronit Sorek e prodotta da DART Chiostro del Bramante e Arthemisia Group, in collaborazione con l’Israel Museum che fu fondato nel 1965 e che ospita molte collezioni di artisti appartenenti alla tradizione ebraica. Marc Chagall nasce, infatti, in una famiglia di cultura e religione ebrea a Vitebsk, in Bielorussia, nel 1887 e si trasferisce a San Pietroburgo nel 1907. Qui frequenta l’Accademia Russa di Belle Arti e, dopo essere diventato un artista piuttosto noto, si trasferisce a Parigi dove entra in contatto con le correnti artistiche più in voga in quell’epoca, come il fauvismo ed il cubismo frequentando, tra gli altri, Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay. Uno degli incontri più importanti nella vita di Chagall è, però, quello con Bella Rosenfeld, sua futura moglie nonché grande ispiratrice di molte delle sue opere: non è un caso che la mostra di Chagall al Chiostro del Bramante si chiami proprio “Chagall. Love and life”. Le otto sezioni tematiche e l’approccio interattivo con cui è stata allestita tutta la collezione ripercorrono i temi fondamentali della produzione di Chagall: gli oggetti e i luoghi della sua infanzia in Bielorussia come le case di legno o la cupola verde del tempio ortodosso di Vitebsk, l’incontro con sua moglie Bella, la sua fede religiosa. Oltre alla varietà molto ampia di tematiche affrontate, quello che emerge dalla mostra di Chagall al Chiostro del Bramante è la pluralità di tecniche padroneggiate dall’artista che si esprime, oltre che attraverso i dipinti caratterizzati da linee ben decise, colori vivaci e tinte forti che evidenziano quanta influenza abbiano avuti artisti come Matisse e Picasso sulla sua produzione, anche attraverso mosaici, scrittura, sculture, scenografie ed incisioni, quest’ultime in particolare molto numerose. Tutto è permeato dall’assimilazione delle tre culture a cui appartiene, vale a dire quella ebraica, quella russa e quella occidentale, che fanno di Chagall uno dei più originali ed innovativi artisti del XX secolo, con la sua personalità poliedrica e la sua grande sensibilità nel raffigurare le scene di vita quotidiana, l’amore e la gioia di vivere che a differenza di molti suoi “colleghi” più tormentati non lo abbandonò mai. Maggiori Info & Tickets, clicca...

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L’età dell’Angoscia | Musei Capitolini

L’età dell’angoscia | Da Commodo a Diocleziano (28.1-4.10.15) Dal 28 Gennaio 2015 al 4 Ottobre 2015 L’Età dell’Angoscia è il quarto importante appuntamento appartenente al ciclo “I Giorni di Roma”, un progetto quinquennale di mostre che abbraccia dall’epoca repubblicana fino all’epoca tardo-antica la storia dell’impero romano nelle sue diverse sfumature. La mostra illustra i grandi cambiamenti che segnarono l’età compresa tra i regni di Commodo (180-192 d.C.) e quello di Diocleziano (284-305 d.C.). In quest’arco di tempo l’Impero giunse a mutare totalmente la propria fisionomia, fino ad arrivare all’instaurazione della Tetrarchia, alla perdita del ruolo di capitale di Roma, ed alla divisione del territorio italico in diocesi equiparate al resto dell’Impero. Nei passaggi temporali e negli eventi che lo segnarono, si evince quanto l’impero romano si sia mostrato a noi nei i suoi vari volti. Questo è uno di quelli. L’Età dell’Angoscia è la rappresentazione di un mondo che muta definitivamente la propria struttura sociale, con lo sfaldamento delle istituzioni e il parallelo emergere di nuove forze sociali. La mostra, inoltre, vuole narrare della diffusa crisi spirituale e religiosa che in un clima di ansia generalizzata portò a un abbandono delle religioni tradizionali e all’adesione sempre più massiccia al culto di divinità provenienti dall’Oriente. La crisi di questo periodo storico segna la caduta di quella che era stata sino a poco prima un “periodo d’oro”. L’Età dell’Angoscia, invece, vede il potere trasmesso non più su base esclusivamente dinastica ma manipolato dall’esercito, che imponeva ed eliminava a suo piacimento gli imperatori. Le istituzioni e i valori tradizionali, così come le certezze di un tempo, si sgretolano generando insicurezza, paura, ansia. I barbari fanno sentire una pressione sempre più forte lungo i confini, accrescendo i disordini interni, ed aumentando vertiginosamente le tasse e l’inflazione con la necessità di aggiornare continuamente la moneta. La mostra è aperta dal Martedì alla Domenica, dalle ore 9.00 alle ore 20.00. Il percorso è organizzato in diverse sezioni, ognuna focalizzata su di un tema specifico. La seconda sezione, denominata “ L’esercito” , si concentra sul ruolo da protagonista interpretato dall’esercito nella nuova epoca. La quarta sezione, “La religione” , indaga sull’arrivo e l’espansione in città di culti orientali. La quinta e la sesta sezione indagano sulle costruzioni e gli arredi, così come sullo stile di vita dei cittadini romani. La settima sezione de L’Età dell’Angoscia, “I costumi funerari” , si compone di sarcofagi, rilievi e pitture che trattano temi e soggetti tipici del repertorio dei miti tradizionali. Biglietti Intero € 15,00 Ridotto € 13,00 Ridottissimo € 2,00 Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza): Intero € 13,00 Ridotto € 11,00...

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Matisse, Arabesque in mostra alle Scuderie del Quirinale

Matisse, Arabesque in mostra alle Scuderie del Quirinale Matisse: “Vedere è già di per sé un atto creativo”. E ci sarà atto creativo, e molto da vedere, alle Scuderie del Quirinale: in mostra “Matisse, Arabesque”, a cura di Ester Coen, dal 5 marzo al 21 giugno 2015. Più di 100 opere di Henri Matisse provenienti da tutto il mondo: dal Tate, MET, MoMa, Puškin, Ermitage, Pompidou, Orangerie, Philadelphia, Washington, con alcuni capolavori assoluti del pittore francese per la prima volta in Italia. Uno dei maggiori artisti del ventesimo secolo, Matisse esplora con viva ed attenta visione l’Oriente, e la mostra con lui, ascolta l’arte araba, bizantina: una folgorazione graduale, nutrimento che parte dalla collezione islamica al Louvre fino all’Esposizione Mondiale del 1900, con i padiglioni dedicati a Turchia, Marocco, Tunisia, Algeria. Vedere, e riscoprire nelle geometrie e nell’ordito un sapore d’altro che non sia occidente: Matisse ne interpreta armonia e luce, per arrivare più in alto, lontano, con un “grande amore”, base necessaria per ogni genesi, ed ogni genesi di opera d’arte. L’artista come viaggiatore (lo stesso Matisse riporterà ricordi e curiosità dal suo viaggio in Algeria nel 1906) introduce una nota di fascino misterioso all’interpretazione del mondo Orientale, poi ancora Russia, con un occhio all’Esposizione di Arte maomettana a Monaco di Baviera, e Marocco, nella bianca Tangeri, dove troverà intensa attività artistica, studiando i colori dell’Africa ed i rapporti cromatici, ondeggiando tra realtà e fantasia, freschezza e clima rovente. La bellezza fiabesca di capolavori assoluti come “Ragazza con copricapo persiano” (1915-16; Gerusalemme, Israel Museum); “Zorah sulla terrazza” (1912; Mosca, Museo Pushkin); “Marocchino in verde” (1912; San Pietroburgo, Ermitage); “Pervinche-Giardino marocchino” (1912; New York, MoMA); “Paravento moresco” (1917-1921; Philadelphia Museum of Art), sono fili annodati di un viaggio, di Matisse e di chi avrà la fortuna di accompagnarlo in “Matisse Arabesque”, alle Scuderie del Quirinale.  Per info&ticket si può visitare il sito delle Scuderie del Quirinale.        ...

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I Vestiti dei Sogni a Palazzo Braschi

I Vestiti dei Sogni a Palazzo Braschi La scuola italiana dei costumisti per il cinema I Vestiti dei Sogni a Palazzo Braschi fino al 22 Marzo 2015, una mostra che traccia la storia del costume italiano per il cinema, attraverso l’esposizione di abiti di scena ideati dai più grandi professionisti del settore, tutto rigorosamente made in Italy. Tosi, Pescucci, Canonero, Donati sono solo alcuni dei nomi, quelli dei più premiati, degli artisti e artigiani del costume simbolo della Scuola in cui da sempre siamo maestri: dalle dive del cinema muto alla complicata rappresentazione di un’atmosfera, oltre che di un’epoca, in film come La Grande Bellezza. La cornice di Palazzo Braschi, selezionata come location proprio per le sue caratteristiche scenografiche, con la grande scalinata a fare da ideale piedistallo ai vestiti in mostra, una passerella dove a sfilare è la fine maestria e il ricordo. Numeri da capogiro per I Vestiti dei Sogni: 100 abiti originali e decine di bozzetti, il tutto affiancato da oggetti difficilmente messi in mostra per il pubblico che testimoniano i processi di lavorazione di questi grandi artisti e artigiani. La mostra è divisa in due parti: il percorso principale e la collezione permanente. In quest’ultima sono collocati tutti quei vestiti in grado di  dialogare con i dipinti esposti nella collezione di Palazzo Braschi, tra di essi spiccano quelli realizzati da Massimo Cantini Parrini dell’ultimo film di Matteo Garrone – di cui sono terminate da poco le riprese – Il racconto dei racconti. Nel percorso principale viene raccontato un secolo di scuola italiana. Un tuffo della storia del cinema lungo dieci sale, che raggiunge il suo apice nel salone dedicato alla Sartoria Tirelli, chiudendosi infine nella stanza con gli abiti realizzati da Milena Canonero per Marie Antoinette.  Il Direttore della Cineteca di Bologna e curatore della mostra, Gian Luca Farinelli, dice “Nel racconto della mostra abbiamo dato particolare accento alle filiazioni, perché la denominazione di scuola che si è voluta attribuire alla tradizione italiana non è affatto arbitraria, ma affonda in un’autentica trasmissione del sapere. Novarese è allievo di Caramba; De Matteis e Gherardi di Sensani; Tosi della De Matteis, e indirettamente, attraverso Visconti, di Sensani, così Donati; Pescucci è allieva di Tosi, e Millenotti di Pescucci in quella fucina creativa che è stata ed è la Sartoria Tirelli; Canonero, infine, seppur più libera e sganciata dal contesto italiano, proprio quest’anno esordisce alla regia con un documentario su Piero Tosi: e la cosa ci pare piena di significati.” Della mostra I Vestiti dei Sogni va sottolineata la particolare cura avuta per l’illuminazione, realizzata da un altro maestro italiano del cinema, Luca Bigazzi, la cui sfida era quella di riempire il vuoto lasciato da coloro per...

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Alla scoperta del Tibet – Museo d’Arte Orientale

Alla scoperta del Tibet Le spedizioni di Giuseppe Tucci e i dipinti tibetani Al Museo Nazionale d’Arte Orientale Giuseppe Tucci, dal 5 Dicembre fino all’ 8 Marzo 2015, è protagonista il Tibet con la mostra a cura di Deborah Klimburg-Salter: “Alla scoperta del TIBET – Le spedizioni di Giuseppe Tucci e i dipinti tibetani”. L’intera mostra è organizzata in collaborazione con l’ Università di Vienna, Center for Research and Documentation of Inner and South Asia (CIRDIS), di cui Deborah Klimburg-Salter è direttrice. E’ nella prima metà del 1900 che Giuseppe Tucci, noto esploratore di cui porta il nome il museo, conduce otto importanti spedizioni in una terra virtualmente sconosciuta all’Occidente. I suoi viaggi nelle regioni himalayane, gli hanno permesso, anche grazie alla profonda conoscenza della lingua e della cultura locale, di essere il fondatore della moderna Tibetologia. Tutti i materiali che l’esploratore riuscì a selezionare in Tibet, oggi sono qui in Italia e accessibili al pubblico. Alla scoperta del Tibet, la Mostra: L’esposizione è divisa in due rami, nel primo saranno presentate le fotografie dello stesso Giuseppe Tucci, che raccontano le sue esplorazioni, dall’altro alcuni capolavori di pittori tibetani risalenti al XI e XVII secolo. Le sezioni organizzate sono tre. Le spedizioni di Tucci 1926-1948: Scelte per la mostra quaranta fotografie, selezionate tra il suo vastissimo archivio fotografico in cui ne sono conservate circa ventimila. Le foto sono state scattate da fotografi assistenti dell’esploratore e ritraggono monumenti e monasteri oggi in parte scomparsi. Capolavori della cultura tibetana: Nella sezione è presentata una collezione di 59 thangka tibetani, noti come stendardi buddisti dipinti o ricamati. La collezione di Tucci è considerata come la più importante tra tutte quelle conservate nei Musei Statali. I dipinti sono databili tra il XIV e il XVIII secolo e provengono dal Tibet Centrale ed Occidentale. Conservazione dei dipinti e delle cornici tessili: E’ l’ultima sezione della mostra che si occupa del lungo lavoro di restauro condotto per riportare le cornici ed i dipinti al loro splendore originale. Per Info su Ticket & Prezzi sulla mostra Alla Scoperta del tibet consultare il sito del  Museo Nazionale d’Arte...

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Rigoletto al Teatro dell’Opera di Roma

Rigoletto al Teatro dell’Opera di Roma Un opera di Giuseppe Verdi – Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera Sconto del 20% riservato ai Soci della Pro Loco di Roma “Certamente una delle opere più eseguite al mondo, un capolavoro assoluto riconosciuto universalmente per le arie e i cori, che riesce ad essere popolare e nello stesso tempo ad offrire un contenuto artistico di altissimo livello. In scena al Costanzi il primo capolavoro della “trilogia popolare”, un classico fra i più rappresentati in tutto il mondo tra i melodrammi di metà Ottocento.” L’Ufficio Promozione Pubblico del Teatro dell’Opera offre uno sconto del 20% sul biglietto d’ingresso, esclusivamente riservato ai Soci della Pro Loco di Roma. Scopri come diventare Socio Pro Loco chiamando allo 06.89928530 o tramite il nostro sito web. Per informazioni sullo spettacolo, invece, contatta direttamente l’Ufficio Promozione Pubblico al numero telefonico 06.48160312 o invia una mail a promozione.pubblico@operaroma.it. La Promozione sarà valida nei quattro giorni della programmazione di Rigoletto: – Mercoledì 4 Febbraio ore 20.00 – Giovedì 5 Febbraio ore 20.00 – Venerdì 6 Febbraio ore 20.00 – Sabato 7 Febbraio ore 18.00 – Domenica 8 Febbraio ore...

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Numeri al Palazzo delle Esposizioni

Numeri al Palazzo delle Esposizioni Numeri. “Tutto quello che conta da zero ad infinito” Dal 16 Ottobre 2014 al 31 Maggio 2015 – Palazzo delle Esposizioni Roma Una mostra del tutto particolare quella in corso al Palazzo delle Esposizioni di Roma che affronta un tema da tutti conosciuto, ma da pochi compreso veramente. E’ il mondo dei numeri, presentato qui, secondo un progetto alla portata di ogni visitatore. Sono state realizzate diverse attività di laboratorio, studiate ad hoc per le differenti classi d’età e livelli di preparazione matematica. La mostra nasce con l’idea di rilevare la doppia essenza dei numeri, oggetti naturali di cui l’essere umano ha bisogno, ed oggetti artificiali e sociali non solo alla base dell’alfabeto scientifico, ma oggetto di studi filosofici e teologici. Tutto organizzato secondo undici percorsi specifici, dedicati sia ad aspetti generali, che ad aspetti mistici: 1. Il senso dei numeri 2. I primi passi: 1, 2, 3, … 3. Gesti e segni per contare 4. Il fascino dell’irrazionale:√2 e Φ 5. Strumenti e macchine di calcolo 6. Il segreto del cerchio: π 7. Misurare il mondo 8. Una nuova base: e 9. Numeri immaginari: i 10. Da zero a infinito 11. Gli enigmi dei numeri primi Ad intervenire durante tutto il periodo dell’esposizione, saranno numerosi docenti ed intellettuali, che attraverso un ricco programma di incontri, spiegano vari aspetti della matematica, ma anche della comunicazione, della scienza, toccando così varie tematiche. Il laboratorio d’arte, del Palazzo delle Esposizione, organizza “Ora Facciamo i conti”, un viaggio  nel mondo dei numeri per scoprire il matematico che c’è in ogni bambino. E’ possibile partecipare, sia come gruppo studentesco, che con ingresso singolo. Per partecipare alla mostra, potete acquistare i biglietti on-line direttamente sul sito del Palazzo delle Esposizioni, o rivolgervi direttamente alla biglietteria. Il prezzo del singolo biglietto è di 12,50 euro. E’ possibile usufruire di sconti, riduzioni e prezzi speciali per gruppi scolastici. Informazioni, prenotazioni, visite guidate per singoli e gruppi Tel. 06 39967500 Informazioni, prenotazioni, visite guidate per le scuole Tel. 848 082 408 Orari del call center: dal Lunedì al Venerdì 9.00-18.00 Sabato 9.00-14.00...

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Escher al Chiostro del Bramante, Roma

Escher al Chiostro del Bramante, Roma Escher in mostra presso le sale del Chiostro del Bramante Dal 20 Settembre 2014 al 22 Febbraio 2015 Maurits Cornelis Escher è stato un importante grafico ed incisore di origini olandesi. Scomparso nel 1972, è ricordato come uno dei maestri dell’arte paradossale ed enigmatica. Le sue costruzioni impossibili, le sue litografie ed i suoi giochi prospettici contengono una forte componente matematica, che ha reso unico il suo genere. E’ stato fonte d’ispirazione per moltissime opere e strutture architettoniche: alcune sue stampe e litografie hanno ispirato registi come Christopher Nolan e Jim Henson, dal 1985 un asteroide porta il suo nome e un palazzo per le vie di Madrid è decorato esattamente secondo i suoi schemi. Il Chiostro del Bramante lo celebra con cinque mesi dedicati interamente alle sue opere. Una mostra interattiva, in cui il suo aspetto di vedere la realtà, così fuori dal normale, coinvolge tutti i visitatori. 150 opere tra cui alcuni dei suoi più importanti capolavori, come la Mano con sfera riflettente e la Casa di scale. La Mostra è prodotta da DART Chiostro del Bramante e Arthemisia Group, in collaborazione con la Fondazione Escher, grazie ai prestiti provenienti dalla Collezione Federico Giudiceandrea, curata da Marco Bussagli, con il patrocinio di Roma Capitale. Consulta la pagine del Chiostro del Bramante per...

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Scuderie del Quirinale: Rinascimento fiammingo

Il Rinascimento Fiammingo in mostra alle Scuderie del Quirinale Memling. Rinascimento fiammingo dal 11 Ottobre 2014 al 18 Gennaio 2015 Con la mostra “Memling. Rinascimento fiammingo” le Scuderie del Quirinale decidono di offrire al pubblico l’occasione di una grande rassegna dedicata ad Hans Memling, importante esponente dell’arte fiamminga. Un’esposizione dedicata esclusivamente all’artista tedesco, protagonista assoluto del Rinascimento fiammingo. La mostra prende in esame ogni aspetto della sua opera, dalle pale monumentali d’altare ai piccoli trittici portatili, oltre ai celeberrimi ritratti. La mostra si propone inoltre di approfondire le forme di mecenatismo che fecero da propulsore per la carriera dell’artista. Più di tutti i suoi contemporanei, Memling divenne il pittore preferito della potente comunità di mercanti e agenti commerciali italiani a Bruges, diventando l’erede dei venerati maestri fiamminghi ormai scomparsi, Jan Van Eyck e Rogier van der Weyden. Fin dall’inizio della sua attività indipendente come pittore di tavole, Memling riuscì a creare una sintesi dei notevoli risultati di entrambi quei maestri, già tenuti nella più alta considerazione dalla nobiltà italiana e dalle élite urbane che ne fecero il loro pittore di riferimento. Oltre a capolavori di arte religiosa provenienti dai più importanti musei del mondo, tra cui dittici e trittici ricomposti per la prima volta in occasione della mostra come il Trittico Pagagnotti (Firenze, Uffizi; Londra, National Gallery), il Trittico di Jan Crabbe(Vicenza, Museo civico; New York, Morgan Library; Bruges, Groeningemuseum) o il monumentale Trittico della famiglia Moreel(Bruges, Groeningemuseum) che spettacolare fondale del percorso espositivo al primo piano, la mostra presenterà una magnifica serie di ritratti tra cui Ritratto di giovane dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Ritratto di uomo dalla Royal Collection di Londra – prestito eccezionale della Regina Elisabetta II -, il celeberrimo Ritratto di uomo della Frick Collection di New York nonché il magnifico Ritratto di uomo con moneta romana (ritenuto l’effigie dell’umanista Bernardo Bembo) proveniente da Anversa. Biglietti: Intero € 12,00 Ridotto € 9,50 Ridotto 7-18 anni € 6 Ingresso gratuito fino ai 6...

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National Geographic Italia. Food, il futuro del cibo

National Geographic Italia. Food, il futuro del cibo Palazzo delle Esposizioni 18 Novembre 2014 / 1 Marzo 2015 Ci stupisce la National Geographic con la mostra intitolata “Food, il futuro del cibo” al Palazzo delle Esposizioni fino al 1 Marzo 2015. Se l’anno precedente “Un ponte sul Mondo” ci aveva sopraffatto con foto scattate in luoghi diversi e inimmaginabili, “Food, il futuro del cibo” sarà la celebrazione di qualcosa per noi fondamentale: il cibo. Come l’aria, come l’acqua, il cibo è vita. Il cibo è connessione, il cibo è celebrazione, sostentamento. Ma soprattutto, nel 21° Secolo, il cibo è una sfida globale. Una sfida che entro il 2050 riguarderà 9 miliardi di persone. Come nutrire tutti in modo sostenibile per il pianeta? “Oggi centinaia di milioni di persone soffrono di malnutrizione e di “insicurezza alimentare”, mentre quasi 1 miliardo e mezzo di persone sono obese o sovrappeso. National Geographic esplora e analizza tutti gli aspetti di questa grande, e immane, sfida con una serie di articoli e con una grande mostra“  le parole di Marina Conti, capo redattore National Geographic Italia, alla presentazione della Mostra. 90 foto scattate in giro per il mondo, legate a problematiche internazionali sul cibo come “l’impatto dell’agricoltura e dell’allevamento di bestiame sulle acque, sul clima, sul territorio, sulle foreste, l’incremento esponenziale dell’acquacoltura, ma anche lo spreco alimentare e il nuovo volto della fame, così come la prossima rivoluzione verde.“ Biglietti: Intero 12.50 € – Ridotto 10.00 € Età compresa tra i 7/18 anni  6.00 € Gratis fino a 6 anni E’ obbligatoria la prenotazione per scuole e gruppi organizzati. Il prezzo riservato per le scuole è da intendere per studente dal martedì al venerdì (esclusi i festivi) – minimo 10 massimo 25 studenti. Gli studenti, ricercatori, dottorandi degli atenei romani (sia pubblici che privati), il venerdì e il sabato, dalle ore 19,00 fino alla chiusura della biglietteria, hanno diritto ad acquistare il biglietto di ingresso alle mostre al prezzo di € 4,00....

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Henri Cartier Bresson al Museo dell’Ara Pacis

Henri Cartier Bresson al Museo dell’Ara Pacis “Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira testa, occhio e cuore. È un modo di vivere” 4 Mesi di Fotografia all’Ara Pacis di Roma, con la retrospettiva dedicata al precursore del foto-giornalismo Henri Cartier Bresson. Dal 26 Settembre al 25 Gennaio, avremo l’occasione di visitare la mostra realizzata da Clément Chéroux, in occasione dei dieci anni dalla morte del fotografo francese. Henri Cartier Bresson: Henri Cartier Bresson, nasce in Francia a Chanteloup-en-Brie nel 1908. E’ circa verso l’età dei 23 anni che inizia ad interessarsi di fotografia. L’amicizia con alcuni dei fotografi più i importanti degli anni 30′, aiuterà Bresson nella sua scalata verso il foto – giornalismo. Ma non solo, le sue varie sfaccettature, porteranno Bresson a toccare vari generi fotografici. Prima della guerra, con la vicinanza al genere Surrealista, per diventare un militante documentarista durante la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Civile Spagnola, fino alla carriera di reporter negli anni 50′-60′. La Mostra: L’esposizione all’Ara Pacis propone 500 opere, tra cui foto, disegni, dipinti e documenti, che mettono in evidenza la carriera del fotografo, dagli albori fino al periodo della Guerra Fredda. L’ esposizione è realizzata dal Centre Pompidou di Parigi in collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotta da Contrasto e Zètema Progetto Cultura. Info e Orari: Chiuso il Lunedì, Martedì-Mercoledì: 9.00-19.00, Giovedì-Domenica: 9.00-22.00. Dal giovedì alla domenica, per l’intera durata della mostra, prolungamento dell’orario di apertura, del solo spazio espositivo (Via di Ripetta), fino alle 22.00 (ultimo ingresso ore 21.00). Biglietto solo mostra “Henri Cartier Bresson” – Intero € 11,00 – Ridotto € 9,00 – Speciale Scuole € 4,00 ad alunno (ingresso gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni) – Speciale Famiglie € 22,00 (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni)          ...

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Ciajkovskij all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Ciajkovskij all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia  “Suite Ciajkovskij. il favoloso mondo di Pëtr Il’ič tra fiabe e concerti”. In concerto all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica con tre capolavori del balletto classico “Lo Sciaccianoci”, “La Bella Addormentata” e “Il Lago dei Cigni” rispettivamente il 3 luglio, il 10 luglio e il 17 luglio il favoloso mondo di Pëtr Il’ič tra fiabe e concerti. Sotto le stelle e cullati dalla musica di uno dei più grandi compositori tardo romantici questo festival d’estate vi porterà lontano dal vostra caotica e stressante vita quotidiana regalando ad adulti e bambini uno spettacolo da sogno. Ciajkovskj che incosapevolmente rivoluzionò un genere con la sua portata immaginaria del mondo fiabesco in cui si può fare tutto cio che vogliamo in contrapposizione alla vita emotivamente complicata e ardua dell’autore, in cui la vita reale è meno piacevole rispetto ai ricordi infantili. Nei suoi balletti la musica non è solo di sfondo alle coreografie dei ballerini ma una valenza drammatica che rappresenta tutta la storia e che irrompe nelle abitudini della danza fin dell’epoca romantica. A Completare il programma ci sono due composizioni essenzialmente suscitate: Il “Primo Concerto per pianoforte” accattivante e ricco di melodie tratte dalla tradizione ucraina e Il “Concerto per violino”, un caposaldo del repertorio, che è stato composto durante un viaggio all’estero nel 1878 e dedicato al giovane violinista Josef Kotek. Giovedi 3 Luglio 2014 Sala Santa Cecilia ore 21 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Alexander Sladkovsky direttore Edoardo Zosi violino Ciajkovskij Marcia Slava Concerto per violino Lo Schiaccianoci: atto II Giovedi 10 Luglio 2014 Sala Santa Cecilia ore 21 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Alexander Sladkovsky direttore Giuseppe Andaloro pianoforte Ciajkovskij Capriccio italiano Concerto per pianoforte n. 1 La Bella Addormentata: suite dal balletto Giovedi 17 Luglio 2014 Sala Santa Cecilia ore 21 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Gaetano D’Espinosa direttore Ciajkovskij Il Lago dei Cigni: suite dal balletto Eugen Onegin: Polacca e Valzer Ouverture 1812 Biglietti: Carnet 3 concerti: da 36 a 84 Euro Platea: € 35 Galleria 1-4-5-7: €25 Galleria 2-3-6:  € 15 Galleria 8:  € 30 I biglietti possono essere acquistati anche presso: Botteghino Auditorium Parco della Musica Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058 Prevendita telefonica con carta di credito: dall’Italia tel. 892982, dall’estero +39 02 600 60 900 Call Center Zètema tel. 06.06.08...

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La Notte della Taranta

“La Notte della Taranta”. Un evento di Luglio Suona Bene 2014 “La Notte della Taranta”. Evento che il 27 Giugno aprirà la grande stagione di concerti all’aperto di “Luglio suona bene” all’Auditorium Parco della Musica, in cui verranno riproposti i frangenti più importanti dell’edizione 2013 del grande concerto del festival omonimo. Sarà Giovanni Sollima il maestro concertatore che è stato chiamato a effettuare una rilettura dei brani della tradizione salentina, musicista con formazione classica e studioso dei madrigali di Gesualdo da Venosa e il repertorio barocco, è autore e interperete di molta musica moderna, appassionato di Philip Glass e Steve Reich, collaboratore di Bob Wilson, Peter Greenaway, Carolyn Carlson e ha fondato l’orchestra dei cento violoncelli che nel recente Primo Maggio si è esibita in concerto. Con lui ci saranno molti artisti ospiti che si confronteranno con la tradizione salentina attraverso la loro musica e la loro danza. Ma ci saranno altresì alcune intrepretazioni soliste di diversi artisti salentini di vecchia data dell’Orchesta Popolare “La Notte della Taranta” che hanno ottenuto un dimensione artistica elevata e inpendente. Nel Grande concerto conclusivo del Festival vengono rivisitati, insieme al nuovo maestro concertatore, tutti i brani tradizionali con la collaborazione di artisti nazionali e internazionali conosciuti. L’Orchestra Popolare “La Notte della Taranta” ad oggi composta da 30 artisti di pizzica e musica popolare provenienti dal salento. Nata nel 2004 su un nucleo di artisti dei precedenti festival dal 1998 che era “L’Ensemble La Notte della Taranta” e dalle audizioni effettuate dai maestri durante gli anni è rinata quella attaulamente viene chiamata l’Orchestra “La Notte della Taranta”. Rappresenta al giorno d’oggi la memoria “sonora” e l’eblema più importante di un avvenimento tradizionale della pizzica renaissance e un modo per promuovere la tradizione culturale con l’intento di farle varcare i confini locali, portando musica, suoni e voci salentine in ambienti dove ancora non sono conusciuti. Info & Ticket: Auditorium Parco della Musica Venerdi 27 Giugno 2014 Cavea ore 21.00 Orchestra Popolare “La Notte della Taranta” diretta da Giovanni Sollima Biglietti: Parterre/Tribuna Centrale: € 30 Parterre Laterale/Tribuna Mediana: €25 Tribuna Laterale: € 15 Per prenotazioni: Cooperativa Sociale IL SOGNO a.r.l. Viale Regina Margherita, 192 Tel....

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Metaformismo al Chiostro del Bramante

Metaformismo. L’Arte Contemporanea nelle antiche dimore In mostra nei rinomati spazi espositivi del Chiostro del Bramante dal 20 Giugno del 2014 al 20 Luglio 2014. Prodotta da DART Chiostro del Bramante, è curata e ideata da Giulia Sillato, storico dell’arte di scuola longhiana. La Rassegna conta 60 opere d’arte pittori ca e plastica, con un catalogo edito dall’Editoriale Giorgio Mondadori. Il Metaformismo è un principio linguistico unitario, che è presente in tutte le espressioni artistiche del Novecento, e si basa su un sistema di analisi dell’arte contemporanea e sullo studio di numerose rassegne, ideate e curate da parte di Giulia Sillato in siti museali di prestigio culturale a partire dal 1994 ad oggi chiamato Metaforma. Sottointesa dell’arte antica, dal cui ambito viene anche l’autore, da cui hanno origine fenomeni artistici indicati con le parole astratto, minimale, informale, espressionista e tanti altri. Entrano quindi a far parte del Metaformismo tutte quelle forme di arte che si integrano e che affinano la comunicazione con le Avanguardie del Novecento adattandolo ai livelli concettuali e tecniche della nostra contemporaneità. L’intento è quello di presentare un nuovo orientamento critico per esprimere un miglior qualifica alla poliformia delle arte espressive odierne. L’antico e il moderno che sono insite  dell’uomo trovano una naturale evoluzione proprio attrave rso di esso che ne fa da tramite e il Metaformismo focalizza meglio questo procedimenti “trans-forma-tivi” del linguaggio perchè espone le molteplici e incatturabili metamorfosi della forma. Ne troviamo esempio negli artisti presenti alla mostra provenienti da tutta italia con le loro opere di forma classica che vengono trasposte in forme geometriche dell’artista Saverio Magno, in forme assottogliate e appiattire per Massimo Fumati, in forma di icona per Emilio Belotti, in forme composte, organizzate e disorganizzate per Marco Tulipani che poi generano nuove Forme di Colore come per Emanuel Franchin o Forme di Materia per Daniele Bruno e per Pier Domenico Magri o ancora Forme di Fantasia per Enzo Devastato, fino ad arrivare alle Forme di Concettualità di Martino Brivioe  Adriana Collovati. Non manca da questo quadro approfondito la scultura che con la sua tridimensionalità che generano evoluzioni genetiche “metaformali” più deduttivi come per l’artista Gennaro Braci. Sono tutte forme convertite in una specie di metamorfosi genetica e hanno l’esigenza di un esame critico globale, ma anche che si adegui agli orientamenti e alle scelte della sensibilità artistica dei nostri giorni. Info & Ticket: Chiostro del Bramante Presentazione mostra Giovedì 19 giugno 2014 ore 17.30. Interverranno Giulia Sillato e Carlo Motta. Ingresso Libero: Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 Tel:  06...

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Festival dell’ Oriente, lasciati travolgere dalla magia

Festival dell’ Oriente, lasciati travolgere dalla magia Il Festival dell’ Oriente ritorna alla Fiera di Roma, dal 30 Maggio al 2 Giugno. In quattro giorni Cina, Giappone, Thailandia, Marocco, Filippine, Indonesia, Vietnam, Malesia, Mongolia, Tibet, Birmania, Nepal, Cambogia, Corea e tanti altri Stati Orientali, ti daranno la possibilità di avvicinarti a Paesi così lontani. Un concentrato di mostre fotografiche, stand e bazar, assaggi di gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli folkloristici, danze e concerti. Potrete sperimentare su voi stessi le terapie olistiche e le discipline bio-naturali come l’ayurvedica, i fiori di Bach, lo Yoga, la meditazione, il Theta Healing, i massaggi e tanto altro ancora. Chi è incuriosito dalle religioni e dalla spiritualità di questi Paesi, può approfittare del Festival dell’ Oriente per partecipare a workshop e convegni sul Buddismo, Taoismo, Scintoismo, Confucianesimo e in merito allo Zen (un insieme di scuole buddhiste giapponesi). Il confronto diretto è previsto grazie alla presenza di monaci tibetani e monaci Shaolin, i rappresentanti di Osho, maestro spirituale indiano di fama internazionale, il Maestro Ramacandra Das, sacerdote della tradizione Bhakti Vaisnava, una delle correnti devozionali dell’induismo, assieme agli Hare Krishna e rappresentanti di altre culture. Il Festival dell’ Oriente in collaborazione con “Il mondo che vorrei”, offre la possibilità di visitare una sezione dedicata alla natura, alla salute e al benessere. Un’area in cui sarà possibile riscoprire la natura in un’ottica green, un viaggio alla scoperta di sé, attraverso la presentazione di un nuovo stile di vita sostenibile e in conformità con le leggi della natura. È possibile trovare prodotti equo solidali o assistere a conferenze e workshop sulle energie rinnovabili, il turismo consapevole e le terapie alternative mirate al benessere fisico e mentale. Info&Costi: L’ingresso al Festival dell’ Oriente è di €10,00 (intero) e €8,00 (ridotto). I prezzi comprendono l’ingresso alla sezione ” Il Mondo che vorrei” . Orari:...

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Spazio Tempo in Mostra al Venanzo Crocetti

“Spazio Tempo” in Mostra al Museo Venanzo Crocetti In mostra le opere di Vincenzo Vanin al museo Venanzo Crocetti in Via Cassia dal 5 al 28 Aprile. Vanin dice delle sue opere “Inesorabilmente mi affanno ad esprimere un mondo nuovo, un mondo che non conosco ma dentro di me fortissimamente sento”. E infatti, nelle sue opere emerge la sua percezione del mondo interiori. Il vorticare di colori accesi imprime un movimento tra spazio e tempo creando forze dominanti e corpose, dando vita a entità sconosciute che si proiettano verso l’infinito. Vincenzo Vanin è nato a Quinto di Treviso, ma già da adolescente si trasferisce a Venezia, dove si dedica alla pittura e al mosaico con il Prof. Georgini, suo insegnate all’Istituto  Statale d’Arte. Nei periodi estivi affianca il Prof. Gatto, durante questa amicizia e collaborazione Vanin approfondisce la sua immagine della realtà, la tecnica del mosaico e del restauro per ridelineare i termini di una nuova realtà. Finiti gli studi si reca in Canada, dove, grazie alla sua tenacia e alla sua forza di volontà, riesce a fondare lo studio Church Art Studio dando vita ad alcune delle sue opere religiose più famose. Si tratta soprattutto di mosaici da inserire nelle chiese e nelle scuole dell’Ontario. Tornato in Ialia nel 1973, frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Venezia al fianco del maestro Emilio Vedova. Anche questo periodo è contraddistinto da creazioni religiose, come le Pale d’Altare della chiesa di Fagarè della Battaglia a Treviso, il mosaico del Battistero e il lunotto della porta centrale di Roncadelle a Treviso. Ma la sua assidua frequentazione con Emilio Vedova lo porta a una nuova scoperta dell’arte. Non più l’arte per la religione, ma l’arte in quanto ricerca della spazialità dinamica e della gestualità. Con i dipinti e i mosaici di questo rinnovamento artistico, sono state organizzate mostre e d esposizioni in varie parti del mondo: New York, San Francisco, Tokyo, Shanghai, Austria, Germania, Lussemburgo, Museo Zilina (Slovacchia), Praga, Scuderie del Quirinale (Roma), Museo Canova (Treviso), Museo Ca’ da Noal (Treviso), Villa Nazionale Pisani (Venezia), per ritornare quest’anno a Roma. Attualmente ha un rapporto costruttivo con importanti artisti quali Alex Minarcic, Pierre Restany e Milan Mazur. La Mostra sarà inaugurata il 5 Aprile alle ore 18.00. Gli orari di apertura del Museo sono: Lunedì Giovedì e Venerdì 11.00-1300 e 15.00-19.00. Sabato e Domenica 11.00-18.00 (il Museo resterà chiuso i giorni 20, 21 e 25 aprile). La mostra si concluderà il 28 aprile. Ufficio Stampa: Serena Fergola 339.2612994 s.fergola@libero.it – immagini e info:...

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Art-O-Bama in Mostra a Spazio 5

“Art-O-Bama” in Mostra a Spazio 5 Sessanta opere del maestro Carlo Riccardi in mostra per dare il benvenuto al presidente Barack Obama in visita a Roma il 26  il 27 Marzo 2014. Sarà possibile visitare la mostra dal 26 marzo al 23 aprile a Spazio 5, via Crescenzio 99/d. L’ingresso è gratuito. La mostra riprende alcune delle più famose testate giornalistiche nazionali e internazionali, come il Corriere della Sera, il The New York Times, la Repubblica, La Stampa, il Sole 24 Ore,  Le Figaro, e altri importanti giornali, che espongono in prima pagina le foto del presidente in occasione sia della prima che della seconda elezione. Carlo Riccardi, pittore e fotografo, nasce nel 1926 a Olevano Romano. Inizia la sua carriera come ritoccatore in uno studio di foto-pittura, fino al 1940, anno in cui inizia una nuova vita professionale che lo porta a diventare il paparazzo più famoso degli anni ’50 in Italia. E’ il periodo dei primi anni della Repubblica, del boom economico, del neorealismo, delle grandi produzioni hollywoodiane. Carlo Riccardi inizia così con i suoi primi scatti, a immortalare tutti i personaggi famosi che sono passati per la città eterna. Diventa il paparazzo della “Dolce Vita”. Carlo Riccardi è conosciuto anche come “‘l’uomo dei sei Papi”, grazie ad alcuni dei suoi scatti che hanno immortalato Pio XII, Paolo VI, Giovanni XXIII, per poi passare a Papa Luciani, Giovanni Paolo II e, infine, Benedetto XVI. Le sue foto sono esposte in biblioteche e mostre e fanno il giro del mondo. Con la stessa dedizione e passione che lo contraddistingue nella fotografia, Carlo Riccardi si adopera anche nella pittura. Come pittore è diventato famoso per le sue tele a metraggio. La più famosa è la maxi tela di 800 metri dipinta nel 1978, dopo l’elezione di Papa Wojtyla. E’ una mostra composta da 25 quadri dedicati alla Polonia, esposti nell’aula Nervi in Vaticano. Il nome della mostra fu “Cattedrali a Cracovia, omaggio al Papa”, la mostra fu inaugurata dallo stesso pontefice Giovanni Paolo...

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Modigliani in Mostra al Museo Palazzo Cipolla

“Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La Collezione Netter.” In Mostra a Palazzo Cipolla aperta fino al 6 Aprile 2014 Modigliani, Soutine e gli altri artisti maledetti, come Utrillo, Suzanne Valadon, Kisling vissero e dipinsero a Montparnasse negli anni venti del XX secolo, durante i cosiddetti Anni Folli. Montparnasse all’epoca era un noto quartiere parigino, centro culturale di avanguardia e luogo di incontro di artisti e intellettuali: è proprio in questo quartiere che si è scritta la storia artistica della Francia e dell’occidente. Uno dei personaggi di spicco di questo periodo era Jonas Netter, un ebreo di origine alsaziana, estimatore di dipinti, che è riuscito ad acquistare moltissimi dei quadri dei cosiddetti “pittori maledetti” quando erano ancora sconosciuti, in modo da acquistarli a basso prezzo. Marc Restellini, il curatore della mostra, nonché fondatore (nel 2004) e presidente della Pinacothèque de Paris, voleva da tempo organizzare una mostra con la sua collezione d’arte, e c’è riuscito dopo moltissimi anni. Purtroppo, infatti, di Jonas Netter si hanno scarse notizie, poiché è stato il più riservato ed anonimo fra i grandi collezionisti europei d’inizio Novecento, così come il resto della sua famiglia, per cui Restellini non riusciva a rintracciare tutte le opere della collezione. Negli anni venti, la maggior parte degli artisti di Montparnasse viveva una vita dissoluta dedita all’alcool e alle droghe, per cui muoiono tutti in giovane età e, nell’ultimo periodo della loro breve vita, cambiano il loro modo di intendere la pittura. Anche Modigliani, così come i pittori a lui contemporanei, ha un “ultimo stile”, caratterizzato dalla pittura dei ragazzi, delle servette, dei bambini, delle teste appena reclinate, a cui appartiene il miracolo della Bambina in azzurro, datato 1918. Quest’opera, che è possibile ammirare alla mostra, racconta già la strada delle fine, la rarefazione, la solitudine, la semplicità assoluta, l’assenza. Oltre a questo dipinto, la mostra ne presenta altri che non si vedono da molti anni. Fra questi, emergono i due ritratti di Jeanne Hébuterne, sua compagna, e quello di Soutine. La mostra «Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter» ha trovato un primo riscontro alla Pinacothèque de Paris, subito dopo è stato possibile ammirarla a Milano al Palazzo Reale e adesso si trova a Roma, a Palazzo Cipolla, su Via del Corso. La mostra resterà aperta fino al 6 aprile 2014. Info&Prezzi   39 06 98373328   www.ticket.it/modigliani Intero € 13,00 (audio-guida inclusa) Ridotto € 11,00 (audio-guida inclusa) 65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dell’ordine; portatori di handicap. Ridotto Gruppi € 10,00 (prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax, microfonaggio obbligatorio) Ridotto Scuole € 5,00 (prenotazione...

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Spinario in mostra ai Musei Capitolini

Spinario “Storia e Fortuna” In Mostra ai Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori dal 5 Febbraio al 25 Maggio 2014 Si dice che questa statuetta in bronzo rappresenti Ascanio-Iulio, figlio di Enea, fondatore delle gens iulia, dinastia alla quale apparteneva Giulio Cesare. In realtà le congetture fatte su tale statuetta sono moltissime. C’è chi sostiene che sia Podaleiros, figlio di Asklepios, guaritore dei piedi, chi dice che sia un ex voto atletico, e chi, infine, afferma che sia una semplice scenetta di genere. La leggenda vuole che un pastorello romano, chiamato Gnaeus Martius, nel tragitto percorso per consegnare un messaggio al Senato, ignorò una spina che gli si era conficcata nel piede e che levò solo a compimento della missione. Di sicuro è risaputo che venne creata nel XII secolo e venne donata al Popolo Romano da parte di Papa Sisto IV assieme ad altri bronzi lateranensi nel 1941. Durante il rinascimento, lo Spinario venne ripetutamente copiato, tanto è vero che il Brunelleschi ne ha riproposto una copia per il portone del Battistero di Firenze. Nel 1798 Napoleone si impossessò della statua e la espose al Louvre dove restò fino al 1815. Oltre allo Spinario, saranno presentate 45 opere fra bronzetti, disegni e quadri ispirati a questo capolavoro a tracciare la linea del successo ottenuto nel tempo. Da uno studio più dettagliato sulla statuetta è emerso che lo Spinario è un assemblaggio di due parti, il corpo e il capo, ascrivibile a età diverse: il primo di epoca ellenistica (III-I a. C.), il secondo di stile severo (IV a. C.) All’origine, probabilmente, lo Spinario è stata creato per diventare una statua da esterni per abbellire un giardino di qualche dimora o proprietà ecclesiastica, per cui assunse subito un significato biblico. In quanto simbolo della morale religiosa, la spina del piede dello Spinario rappresenta il nemico nascosto sul cammino dell’anima inquieta e incauta. L’atto di estrarre la spina, invece, si è trasformato già in età antica in una metafora del dolore procurato dall’innamoramento, che ne ha decretato la grande...

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La Rai in Mostra al Vittoriano

La Rai in Mostra al Complesso del Vittoriano La Mostra ”1924-2014. La RAI racconta l’Italia” per celebrare il passato e per guardare al futuro. La Rai in Mostra al Complesso del Vittoriano per festeggiare 60 anni di Televisione e 90 anni di Radio. L’ esposizione dal 31 Gennaio al 30 Marzo 2014 è gratuita e aperta al pubblico. La Rai in Mostra apre con una ricca collezione di costumi di scena che offre una panoramica dell’evoluzione della moda italiana, dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Subito dopo segue una sezione, chiamata “RAI: Una bella impresa italiana”, in cui sarà possibile consultare il materiale d’archivio, verbali e ordini di servizio dalle origini dell’azienda. Unicità della mostra è la ricostruzione di un set originale degli anni Sessanta, che permette agli spettatori di calarsi nel “dietro le quinte” di un programma televisivo. E’ stata allestita anche una sezione riguardante la televisione pubblica e una sulla storia della radio. La prima è raccontata attraverso otto canali tematici, ciascuno dei quali affidato ad un testimonial d’eccezione: la Cultura ad Andrea Camilleri, la Scienza a Piero Angela, la Politica a Bruno Vespa, l’Economia ad Arnaldo Plateroti, la Storia dell’Informazione a Sergio Zavoli, la Società a Piero Badaloni, lo Spettacolo ad Emilio Ravel ed infine lo Sport a Bruno Pizzul. Mentre la parte dedicata alla storia della radio pubblica è raccontata dal giornalista Marcello Sorgi. All’ Inaugurazione della Mostra era presente il presidente Napolitano, accompagnato dal presidente RAI Anna Maria Tarantola e dal direttore generale Luigi Gubitosi. Erano presenti anche i Consiglieri di Amministrazione della RAI,  il Ministro per i Beni Culturali e il Turismo e il sindaco di Roma Ignazio Marino. La RAI ha portato il mondo in casa degli italiani, ha raccontato gli avvenimenti politici, storici, culturali e scientifici – ha fatto notare Tarantola – ha narrato la vita quotidiana e i mutamenti dei costumi, costituendo non solo un servizio pubblico, ma un patrimonio nazionale. Attraverso la televisione e la radio, ha veicolato informazione, cultura e svago nelle case, esprimendo anche i sentimenti unitari della nazione e identificandosi con la sua crescita culturale e civile». Orari: Dal Lunedì al Giovedì dalle ore 9.30 alle ore 18.30 Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 9.30 alle 19.30. Ingresso...

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Baci Perugina in Mostra al Vittoriano

Baci Perugina in Mostra al Vittoriano Quest’anno San Valentino è stato ancora più dolce con la Mostra dei Baci Perugini al Vittoriano. L’esposizione chiamata “Baci Perugina. Un amore italiano“ è aperta a pubblico fino 23 Marzo 2014. Baci perugina in mostra per gli innamorati ed i single, passando per i bambini, forse i più appassionati di cioccolata se non altro perché non hanno ancora scoperto i suoi “postumi”. L’ingresso per nostra fortuna e’ del tutto gratuito, il che ci permette di poter godere maggiormente del “gusto” della Mostra, perché di questo si tratta. I Baci Perugina nascono nel 1922, in maniera del tutto casuale, da Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni. Si narra che la Spagnoli non volesse sprecare i rimasugli di noccioline che provenivano da altri prodotti dolciari di sua produzione, così quasi per caso mescolando le noccioline al cioccolato creò quelli che sarebbero stati i cioccolatini più famosi al mondo. All’inizio sembra fossero chiamati “cazzotti”, per poi essere rinominati in seguito con il nome che conosciamo noi oggi “Baci Perugina”. Sull’idea del nome ci sono un po’ di controversie, chi attribuisce il nome a Giovanni Buitoni e chi ad una cara amica della Spagnoli. Caratterizzati dal bigliettino d’amore all’interno del cioccolatino, il cosiddetto cartiglio, vengono scambiati in tutte le occasioni da San Valentino, per l’appunto, ai compleanni. I Baci Perugina in Mostra vogliono offrire al grande pubblico l’opportunità di poter conoscere le varie tappe della storia italiana tramite l’evoluzione, che ha investito il cioccolatino in quest’ultimo secolo. La Mostra è suddivisa in due sezioni: la prima racconta la storia dell’azienda tramite l’esposizione di oggetti, fotografie e confezioni; la seconda parte è incentrata sulla “comunicazione” che in questi ultimi 90 anni e’ stata realizzata per il marchio e i prospetti strategici per guardare al futuro e ai nuovi media. I Baci Perugina in Mostra presentano la campagna “Autografi d’Amore” che ha permesso ad alcuni personaggi famosi, tra cui Claudio Amendola e Francesca Neri, di cimentarsi nel ruolo di aspiranti poeti d’amore e di poter indossare almeno una volta nella vita ali con arco e freccia al seguito....

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Frida Kahlo alle Scuderie del Quirinale

Frida Kahlo – Prima retrospettiva dell’ artista Messicana Le Scuderie del Quirinale ospitano dal 20 Marzo al 31 Agosto 2014 una mostra dedicata a Frida Kahlo. Si tratta della prima retrospettiva in Italia dell’artista messicana: in esposizione, circa 130 opere tra dipinti e disegni provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private in Messico, Stati Uniti, Europa. L’iniziativa rientra in un progetto che coinvolge le Scuderie del Quirinale e Palazzo Ducale di Genova e presenta due grandi mostre: quella romana che racconta l’artista Frida Kahlo e il suo rapporto con i movimenti culturali e artistici dell’epoca; l’altra a Genova (20 settembre 2014 – 15 febbraio 2015) che proporrà l’arte della pittrice, influenzata dal suo universo privato di grande sofferenza, al centro del quale sarà sempre il marito Diego Rivera. Alle Scuderie del Quirinale, in esposizione oltre quaranta ritratti e autoritratti, tra cui il celeberrimo Autoritratto con collana di spine del ’40, mai esposto prima d’ora in Italia e immagine della mostra, e l’Autoritratto con vestito di velluto del ’26, dipinto a soli 19 anni, il suo primo autoritratto eseguito per l’amato Alejandro Gòmez Arias con l’intenzione di riconquistarlo. E poi, una selezione di disegni, tra cui lo schizzo a matita per il dipinto Ospedale Henry Ford (o Il letto volante) del ‘32, il famoso corsetto in gesso che teneva Frida prigioniera subito dopo l’incidente e che dipinse ancor prima di passare ai ritratti (un pezzo unico che si credeva perduto fino a poco tempo fa). Infine alcuni eccezionali ritratti fotografici dell’artista, in particolare quelli realizzati da Nickolas Muray, per dieci anni amante di Frida, e tra questi Frida sulla panchina Bianca, New York, 1939 diventato poi una famosa copertina della rivista Vogue. Info & Prezzi 20 marzo – 31 agosto 2014 Scuderie del Quirinale Tel. 06.39967500 Domenica – Giovedì dalle 10.00 alle 20.00 Venerdì e Sabato dalle 10.00 alle 22.30 Ingresso: Intero € 12,00 – Ridotto € 9, 50 (l a biglietteria chiude un’ora prima) Sito internet: www.scuderiequirinale.it     Fonte: sito web Roma Capitale...

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Il Potere, il Collezionismo, lo Sfarzo: Palazzo Colonna

Il Potere, il Collezionismo, lo Sfarzo: Palazzo Colonna Visita Guidata Sabato 8 Febbraio Entrando a Palazzo Colonna si viene trasportati indietro nel tempo in una delle residenze meglio conservate di una delle famiglie aristocratiche più potenti della città di Roma. Il palazzo sorge sui resti di un antico tempio dedicato a Serapide, ed è stato per 23 generazioni la casa-fortezza dei Colonna.  La gloria della famiglia Colonna raggiunse il suo apice nel 1571, quando l’ammiraglio Marcantonio Colonna fermò l’avanzata dei Turchi nella battaglia di Lepanto. Sulla volta della magnifica Galleria si dispiegano gli affreschi che illustrano la battaglia navale e il trionfo del comandante della flotta cristiana. Tra i tanti capolavori conservati nella Galleria spiccano il dipinto del Bronzino “Venere, Amore e Satiro”, l’”Adamo ed Eva” di Francesco Salviati e il famoso “Mangiafagioli” di Annibale Carracci. Il Palazzo conserva, insieme alla quadreria, il mobilio e gli arredi originali del XVI e del XVII secolo. E’ come se i Colonna si fossero assentati da poco, lasciando le fotografie e gli oggetti privati sui tavoli e sulle poltrone. Info & Prezzi Appuntamento: Sabato 8 febbraio ore 10.00 all’ingresso della Galleria presso Via della Pilotta n°17 La visita ha una durata di circa due Ore Costo per la Guida: € 9,00 Soci di AMICI DEL TEVERE, € 12,00 non Soci Sono compresi i radio-auricolari, ove necessari per ragioni di intelligibilità legati al numero di partecipanti. Da sommare il costo del biglietto: € 10,00, già scontatoci per gruppi (vogliate eventualmente comunicarci l’esenzione totale, consultando le categorie sotto riportate) Modalità di pagamento (salvo le esenzioni, € 19,00 Soci di AMICI DEL TEVERE, € 22,00 non Soci): – alla visita dell’1-FEB, per i partecipanti alla stessa (preavvisandoci, in modo da compilare anticipatamente le ricevute) – presso la nostra sede in Roma a Via Marianna Dionigi n°17, contattandoci anticipatamente (normalmente siamo presenti LUN-MER-GIO in orario 9.00-12.00, ma è meglio telefonare prima) – via bonifico (per chi non le avesse già, forniremmo le coordinate bancarie). L’iscrizione all’Associazione non è obbligatoria, ma può essere effettuata col pagamento della visita, al costo di € 10,00 per l’anno solare 2014. BIGLIETTI DI INGRESSO GRATUITO: – bambini fino a 12 anni (accompagnati da adulto pagante) – Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza (con tesserino ufficiale) – ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane (con tesserino annuale) – guide turistiche (con patentino...

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Le due anime delle Controriforma a Roma

Le due anime delle Controriforma a Roma: Il Casino dell’Aurora di Guido Reni e la “Madonna dei Pellegrini” di Caravaggio Visita Guidata Sabato 1 Febbraio All’ interno del complesso architettonico di Palazzo Pallavicini, sul colle del Quirinale, si trova il Casino dell’Aurora del primo decennio del 1600, che il Cardinale Scipione Borghese fece erigere dall’architetto fiammingo Vasanzio sulle rovine delle antiche terme di Costantino. Il padiglione a loggiato è formato da un ambiente centrale affrescato da Guido Reni con il carro dell’Aurora; il dipinto diventò ben presto il modello estetico di riferimento per tutti gli artisti classicisti. Nell’ Opera di Guido Reni rivive l’equilibrio formale e ideale della pittura di Raffaello, e questo costituisce una delle due anime  presenti nel movimento artistico del primo ‘600, mentre l’altra faccia è la rappresentazione del “vero secondo natura”, immagine della tragica realtà del Caravaggio. La visita intende focalizzare queste due attitudini da parte degli artisti di spicco di un’età di passaggio, caratterizzata dall’ austerità della Controriforma insieme al vagheggiamento di un “bello ideale”. La tappa successiva ci porta nella chiesa di S. Agostino dove il sacro, rappresentato da Caravaggio nella “Madonna dei Pellegrini”, si veste dei panni contemporanei di una Madonna plebea che accoglie i due stanchi e miseri pellegrini in preghiera. Qui la fede degli umili, cari al Signore, indica il percorso che il cristiano deve intraprendere, quello dell’imitazione di Cristo, vera essenza del messaggio della Controriforma. Info & Prezzi Appuntamento: ore 10.00 davanti all’ ingresso del Casino Pallavicini Costo per la Guida: € 9,00 Soci di AMICI DEL TEVERE, € 12,00 non Soci Sono compresi i radioauricolari, ove necessari per ragioni di intelligibilità legati al numero di partecipanti L’Iscrizione all’ Associazione non è obbligatoria, ma può essere effettuata al momento al costo di € 10,00 per l’anno solare 2014 Prenotazioni: 063202087 – cell. 3395852777  amicideltevere@unpontesultevere.com  Amici del Tevere: L’ Associazione Culturale ha previsto quest’ anno nuove “formule” per visite e passeggiate guidate, con il seguente programma per il 2014: A) Sabato 18 gennaio ore 14.30 – Il Rinascimento in Vaticano: Michelangelo e Raffaello a confronto (POSTI ESAURITI) B) Sabato 1 febbraio ore 10.00 – Le due anime delle Controriforma a Roma: il Casino dell’Aurora di Guido Reni e la “Madonna dei Pellegrini” di Caravaggio (scheda in calce) C) Sabato 8 febbraio ore 10.00 – Il potere, il collezionismo, lo sfarzo: Palazzo Colonna (scheda già disponibile – con biglietto) D) Domenica 2 marzo ore 10.00 – Castel S. Angelo (con biglietto) E) Domenica 16 marzo ore 10.00 – Palazzo Massimo e chiesa S. Ivo alla Sapienza F) Sabato 29 marzo ore 10.00 – Palazzo Rondinini (scheda già disponibile – con lieve sovrapprezzo) G) Domenica 13 aprile ore 10.00 – Il Ghetto (scheda già disponibile) H) Sabato...

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La Cina Arcaica – Palazzo Venezia

“La Cina Arcaica. Prima Mostra della Civiltà Cinese (3500A.C.—221A.C.)”  In Mostra fino al 20 marzo 2014 presso il Museo Nazionale di Palazzo Venezia a Roma curata da Art Exhibitions China. La Mostra rientra nel quadro dell’accordo sul partenariato per la promozione del patrimonio culturale tra Italia e Cina, prevede lo scambio di spazi museali permanenti dedicati alle rispettive culture. Come per “Spazio Italia” che ha inaugurato a luglio 2013 presso il National Museum of China a Pechino con la mostra “Il Rinascimento a Firenze. Capolavori e Protagonisti”. “La Cina Arcaica” presenta per la prima volta 150 preziosi manufatti provenienti da collezioni della Provincia dello Shanxi, dello Shandong, dell’Hubei e del Sichuan. Sarà suddivisa in cinque parti: la nascita della civiltà, l’avvento del regno, i sacrifici per gli Dei e gli antenati, la musica legata alle cerimonie, e l’epoca degli Stati Guerrieri. I preziosi manufatti sono tesori di 2 mila ai 5 mila anni fa, come ad esempio, la testa di bronzo con maschera d’oro dallo Sanxingdui Museum e le campane di bronzo appartenute agli Sui nell’epoca degli Stati Guerrieri. Attraverso questi preziosi reperti si potrà conoscere il percorso storico della Civiltà cinese da 5 mila anni fa fino alla prima unificazione sotto l’Imperatore Qin nel 221 a.c. Osservando ogni singolo manufatto si potrà immaginare il lusso e la ricchezza, restando ammirati dal livello di tecnologia raggiunto e dall’alone di mistero che li circonda. Info & Prezzi: Il Museo Nazionale di Palazzo Venezia segue il seguente orario: Dal Martedì alla Domenica: 8.30 – 19.30 Chiusura settimanale: Lunedì La biglietteria chiude un ora prima: 18:30 tel. +39 06 6780131 Il prezzo intero del biglietto è € 5,00. Ridotto di € 2,50 per cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni, insegnanti di ruolo nelle scuole...

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Cleopatra al Chiostro del Bramante

Cleopatra. Roma e l’incantesimo dell’Egitto In Mostra al Chiostro del Bramante fino al 2 Febbraio. Prodotta da Arthemisia Group insieme a DART Chiostro del Bramante è curata da Giovanni Gentili, che già abbiamo visto a capo della Mostra su Giulio Cesare. La Mostra conta 180 opere riguardanti la figura di una delle donne più celebri della storia. Queste rappresentano alcuni tra i più stimati pezzi della regina egiziana provenienti da Musei Internazionali come il British Museum di Londra, il Musée du Louvre di Parigi e il Kunsthistorisches Museum di Vienna e da Musei Italiani come i Musei Vaticani, Musei Capitolini, Museo Nazionale Romano a Roma, il Museo Egizio di Torino e di Firenze e infine il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. A 13 anni di distanza dall’ultima esposizione dedicata a Cleopatra con la Mostra della Fondazione Memmo,  torna questa volta un percorso diviso in nove sezioni: Cleopatra. L’ultima regina d’Egitto, La terra del Nilo, I sovrani ellenistici, Gli dei e il sacro nell’Egitto tolemaico, Le arti – I protagonisti – le vicende, Cleopatra e Roma. L’Egittomania, Nuovi culti a Roma, Roma conquistata: i nuovi faraoni. ) Percorsi che raccontano la sua vita, le sue origini, i principali personaggi di quel tempo, ma sopratutto che evidenziano il rapporto tra Cleopatra e Roma. Una Mostra che vi lascerà senza fiato per queste splendide opere lasciate a testimonianza della più famosa sovrana d’Egitto e forse anche della donna più temuta dalla Repubblica Romana. Info & Ticket: Chiostro del Bramante – Intero € 13,00 – Ridotto € 11,00: 65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dell’ordine; portatori di handicap; possessori CartaFreccia – Ridotto Gruppi € 10,00: prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax, microfonaggio obbligatorio – Ridotto Scuole € 5,00 prenotazione obbligatoria min 15 max 25 pax, bambini da 4 a 11 anni non compiuti – Scuola dell’infanzia € 3,00 prenotazione obbligatoria min 15 max 25 pax – Ridotto Speciale € 9,00 – Guide con tesserino se non accompagnano un gruppo – Giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) – Omaggio: Bambini fino a 4 anni non compiuti Gli studenti con tesserino universitario il lunedì ingresso €...

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Augusto in mostra alle Scuderie del Quirinale

Augusto In Mostra dal 18 ottobre al 9 febbraio Augusto in mostra alle Scuderie del Quirinale: in occasione del bimillenario della  morte del primo imperatore di Roma, le Scuderie del Quirinale ospitano la mostra “Augusto”, un’esposizione che ripercorre la sua storia personale e politica con una selezione di circa duecento opere di grande pregio artistico. La mostra “Augusto” alle Scuderie del Quirinale offre al visitatore un percorso espositivo che intreccia la vita e la carriera di Augusto con il formarsi di una nuova cultura e di nuove espressioni artistiche, le stesse che hanno gettato le basi della civiltà occidentale. L’epoca di Augusto fu caratterizzata dallo sviluppo di concetti come pax, pietas e concordia cantati da poeti del calibro di Virgilio e Orazio, mentre i confini del suo impero si estendevano dalla Germania al Maghreb per divenire non solo il primo ma anche il più grande della storia romana. Personaggio carismatico e dallo straordinario intuito politico, Augusto inaugurò infatti una nuova epoca storica riuscendo a trasformare in impero la Repubblica ormai consumata dalle lotte interne. Per quanto riguarda le opere in esposizione, elementi centrali della mostra sono le celeberrime statue di Augusto riunite insieme per la prima volta, mentre a rappresentazione dell’età dell’oro si possono ammirare rilievi e preziosi cammei. Conclude la mostra un’inedita ricostruzione di 11 rilievi che narrano uno scontro navale della battaglia di Azio nel 31 a.C. Oltre alla mostra “Augusto”, le Scuderie del Quirinale hanno dedicato al primo imperatore di Roma anche una serie di incontri con i maggiori esperti dell’età augustea, per approfondire le tematiche inerenti all’esposizione. Il prossimo appuntamento è per giovedì 19 dicembre alle 18.30 con Claudio Parisi Presicce dedicato al linguaggio artistico e ai nuovi valori che permeano l’età dell’oro. Le Scuderie del Quirinale hanno pensato anche a uno spazio per i ragazzi delle scuole primarie e dell’infanzia con il laboratorio “Tutte le strade portano a Roma”. Mentre la mostra offre una passeggiata indietro nel tempo tra sculture e preziosi manufatti, in laboratorio i ragazzi scoprono i legami tra antico e moderno con una grande mappa di Roma in cui rileggere le antiche vestigia della città attraverso elementi contemporanei. Sono disponibili inoltre tariffe speciali per le famiglie. Maggiori informazioni sulla mostra, le opere, gli orari, le offerte e i biglietti sono disponibili sul sito delle Scuderie del Quirinale...

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Notte al Museo: Appuntamento con la Cultura

Notte al Museo L’ appuntamento Culturale del 30 Novembre con l’ apertura straordinaria dei Musei dalle ore 20:00 a 00.00. Una notte al museo, è il progetto ideato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che prevede l’ apertura serale di alcuni tra i principali musei di Roma. L’ Idea rappresenta un nuovo modo per valorizzare maggiormente il nostro territorio e per ampliare le conoscenze sia da parte dei cittadini, sia da parte dei turisti. Una notte al museo ci dà l’ appuntamento il 30 Novembre 2013 dalle 20:00 alle 24:00 con l’ apertura dei seguenti musei: Il Museo Nazionale Etrusco di villa Giulia, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Galleria Borghese, Museo nazionale Romano in palazzo Altemps, Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano, Museo Nazionale Romano Crypta Balbi, Galleria d’Arte Antica di Palazzo Barberini. L’ ingresso ai musei è a pagamento secondo la consueta tariffa. Notte al Museo: Iniziative In occasione dell’ apertura serale, alcuni musei propongono diversi eventi collaterali: Il museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ci offre un viaggio tra gli aromi e le fragranze dell’ antico Egitto con la presentazione alle ore 20:00 del libro “Aromi sacri, fragranze profane. Simboli, mitologie e passioni profumatorie nel mondo antico” di Erika Maderna, con la distribuzione (fino ad esaurimento scorte) di un profumo di origini antichissime, basato su una particolare formula del faraone Ramesse III. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna ospiterà invece il concerto d’ archi come omaggio a Giuseppe Verdi. La visione del concerto sarà compresa nel biglietto d’ entrata (8,00 euro a persona e 4,00 euro il ridotto). Alle ore 21:00 presso il Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps avverrà la lettura scenica dei testi di Kafka anche qui l’ ingresso sarà compreso nel biglietto d’entrata. Infine al Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo un gruppo di giovani allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, Silvio d’Amico, ne “abiterà” le sale e le gallerie, convivendo con le antiche presenze di dei, eroi, imperatori. L’ ingresso al museo è di 10 Euro a persona . Il biglietto sarà valido tre giorni anche per le altre sedi : Terme di Diocleziano, Crypta Balbi e palazzo Altemps. Notte al museo: Info & Contatti Per informazioni tecniche e acquisto biglietti, riguardo le mostre vi alleghiamo i siti dei Musei Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Galleria Borghese Galleria d’Arte Antica di Palazzo Barberini Museo Nazionale Romano    ...

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Gemme dell’Impressionismo

Gemme dell’Impressionismo Dipinti della National Gallery of Art di Washington Roma Museo dell’ Ara Pacis 23 Ottobre 2013 / 23 Febbraio 2014. I capolavori dei più grandi rappresentanti del Movimento dell‘Impressionismo per l’ unica tappa europea. La mostra, promossa da Roma Capitale – Assessorato Cultura, Creatività e Promozione Artistica, e la National Gallery of Art di Washington, raccoglie ben 68 opere,suddivise tematicamente. Le opere che vantano Paul ed Ailsa Mellon, figli  dell’mpreditore statunitense Andrew W. Mellon che avviò la galleria nel anni ’20, rappresentano una della collezioni d’arte più importanti del mondo. Nella cornice dell’ Ara Pacis questa bellissima mostra di arte moderna, ci offre le opere dei più grandi pittori di sempre dal caposcuola dell’impressionismo Boudin a  Manet, Monet, Renoir, per passare a Van Gogh, fino a Gauguin. Tutti esponenti del movimento artistico sviluppatosi in Francia nella seconda metà del XIX secolo, che ha rivalutato la sensibilità dei pittori liberandoli da schemi accademici troppo rigidi.  Dipingendo all’aperto, fondendo tra loro oggetto, spazio e atmosfera, e dando particolare importanza ai cambiamenti della luce. La mostra è suddivisa in sezioni tematiche: il paesaggio, il ritratto, la figura femminile, la natura morta, la vita moderna. Alcune delle opere più conosciute saranno in esposizione : Gauguin “Autoritratto dedicato a Carrìere” 1888-1889, Van Gogh “Campi di fiori in Olanda” 1883, Cezanne “Natura Morta con brocca e frutta” 1900, Manet “Alle Corse” 1875, Renoir “Giovane donna che tesse i suoi capelli” 1876, e moltissimi altri. Per info e Tickets potete consultare il sito dell’ Ara Pacis o Musei in Comune Roma. Vi ricordiamo che con la Tessera della Pro Loco potete usufruire di riduzioni per tutte le Mostre all’ Interno dei Musei in Comune di Roma. Scoprite come nella sezione dedicata alla Nostra Nuova...

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Big Bambù – Macro Testaccio

Big Bambù  Siamo arrivati un po’ in ritardo, lo sappiamo, ma c’è ancora tempo per visitare l’ istallazione dei gemelli Mike e Doug Starn al Macro di Testaccio : Big Bambù. Big Bambù è un opera costruita interamente con migliaia di aste di bambù, intrecciate tra di loro, in modo tale da formare una struttura alta circa 25 metri. Al Macro é stata istallata lo scorso 11 Dicembre 2012 per la sesta edizione di Enel Contemporanea e per celebrare i  50 anni dell’ azienda. Lo scopo specifico?  Riflettere sull’ energia data attraverso l’ Arte. “Percorribile “ dai visitatori, ma con un abbigliamento comodo ci sottolineano dl Macro, scarpe basse e suola di Gomma!! La prima istallazione dal nome “Big Bambú: You Can’t, You Don’t, and You Won’t Stop” è stata realizzata sempre a opera dei gemelli Starn,  a Beacon, New York nel 2010.  Ed esposta nello stesso anno al  Metropolitan Museum of Art Roof Garden esattamente sopra il tetto del Museo. Girovagando su Internet scopriamo che Big Bambù è costruito su diversi tipi di bambù, soprattutto un tipo giapponese chiamato madake, e anche sottile meyeri bambù e fitta di bambù Moso. Tutto il bambù è stato coltivato in Georgia e South Carolina. Se volete visitare l’ istallazione al Macro l’ Ingresso è gratuito e prevede il seguente orario : 16.00 / 21.30 tutti i giorni, escludo il Lunedì. Per maggiori info consultare il sito del Macro. Per usufruire di una riduzione sui biglietti d’ingresso, per ulteriori mostre potete utilizzare la nostra Card, scoprite come sul nostro sito alla pagina...

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Cézanne e gli Artisti del XX secolo

Cézanne in Mostra Al Vittoriano La mostra Inaugurata il 4 Ottobre durerà fino al 2 Febbraio 2014. Il Vittoriano mette il Mostra il pittore francese padre del Cubismo : Paul Cézanne nasce in Aix-en-provence nel sud della Francia a pochi chilometri da Marsiglia nel 1839. Amico fraterno dello scrittore Émile Zola, conosciuto durante gli studi Umanistici nel Collège Bourbon, si dedica all’arte contro il volere paterno. La sua provenienza da una famiglia agiata, faceva sì che il padre lo vedesse adatto per una perfetta carriera legale. Si trasferisce a Parigi poco più che ventenne per seguire i corsi dell’Académie Suisse. Nella capitale francese conosce i pittori Camille Pissarro, Frédéric Bazille, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet ma inizialmente non mostra interesse per l’ Impressionismo e fin0 al 1873 dipinge opere legate alla tradizione del romanticismo con colori cupi e contrastanti. L’amicizia con Pissarro, tra i maggior esponenti dell’impressionismo modifica il suo atteggiamento e nel 1873 dipinge la  “La casa dell’impiccato a Auvers”. Questa  fu la sua prima opera impressionista. Basta opere informi e spente, qui troviamo luminosità e spazio anche se il quadro risulta compatto a prima vista. I suoi dipinti però non ottengono molti  consensi né da parte del pubblico né da parte della critica e in seguito a questi insuccessi Cézanne decide di allontanarsi e inizia a viaggiare attraverso la Francia. Comincia a dedicarsi alla pittura di paesaggi e nature morte (diverse opera di Cézanne si baseranno su questo tema). Dimostra un interesse sempre maggiore per il colore, la geometria e lo studio degli effetti della luce. Tra le sue opere dell’ inizio dell XX secolo ricordiamo “La montagna Sainte-Victorie” e “Les grandes baigneuses”. Secondo Cézanne tutta la realtà doveva essere ricondotta a tre solidi geometrici : il cono, la sfera e il cilindro. La sua pittura influenzò Paul Gaugin e Vincent Van Gogh e attraverso il cubismo tutta la pittura moderna. Nei quadri di Cézanne non c’è un solo punto di vista ma gli oggetti sono rappresentati da angoli visivi diversi : un cambiamento nell’ uso della prospettiva che sarà portato all’ estremo da Pablo Picasso. Per info e Ticket...

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National Geographic – La Grande Avventura

National Geographic 125 anni nel Mondo e 15 in Italia Un Ponte sul Mondo – La Mostra Fotografica a Cura di Guglielmo Pepe Al Palazzo delle Esposizioni dal 28 Settembre 2013 al 2 Marzo 2014 In Occasione dei 125 anni dalla Nascita della National Geographic Society e dei 15 anni di National Geographic Italia, il Palazzo delle Esposizioni celebra la ricorrenza con una mostra Storico – Fotografica. 125 Scatti, un catalogo di 162 pagine, immagini di copertine, pannelli espositivi e presentazioni multimediali per lodare la rivista “da esploratori” che ad oggi viene tradotta in 31 lingue differenti e conta circa cinquanta milioni di lettori al mese. Ma evidentemente questo non potevano aspettarselo i 33 rappresentanti della categoria scientifica ed esplorativa, quando nel Gennaio del 1988 al Cosmon Club di Washington, decisero di fondare la National Geographic Society e la successiva rivista mensile  “The National Geographic Magazine”. L’intento era chiaro fin da subito : “far crescere ed espandere la conoscenza geograficha e promuovere la protezione della cultura dell’ umanità, della storia e delle risorse naturali.” Un viaggio iniziato a Washington 125 anni fa, arrivato in Italia nel 1998 con National Geographic Italia,  e continuato fino ad oggi. Una spedizione in tanti paesi del mondo, esplorando continenti, luoghi diversi e inimmaginabili, che ha trascinato con sè storie, culture, persone, costumi, modi di vivere, che hanno sempre meravigliato e incuriosito il lettore. E’ la storia di un rivista, di tantissimi reportage, di scoperte scientifiche, di fotografie, che hanno reso grande ed unico nel suo genere un giornale che da sempre ci ha raccontato il nostro Pianeta Terra. E’ la storia di una società che ha coinvolto nel suo “viaggio“, perché viaggio in questo caso è la parola più adatta, numerosi ricercatori, studiosi, giornalisti e soprattutto fotografi. E’ la rivista a cui noi tutti abbiamo fatto riferimento se volevamo sentirci “esploratori” o se volevamo aggiornarci sull’ ultima ricerca scientifica. E’ il canale Tv che abbiamo guardato quando cercavamo un documentario. E quella del Palazzo delle Esposizioni è la Mostra che andremo a vedere per identificarci con il nostro Pianeta...

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Robert Capa in Italia 1943 – 1944

Robert Capa in Mostra a Palazzo Braschi Dal 3 Ottobre al 6 Gennaio 2014, in Occasione del settantesimo anniversario dello sbarco degli Alleati in Italia,  Palazzo Braschi celebra con un’ importante esposizione delle sue foto di guerra : Robert Capa uno dei maestri della fotografia. Pseudonimo di Endre Friedmann, Robert Capa è un fotografo ungherese nato a Budapest da famiglia ebraica. Appassionato di fotografia già da bambino, emigra in Germania quando era ancora un ragazzo, e inizia la sua carriera di fotografo con un il suo primo servizio scattato a Lev Trotzkij, politico e rivoluzionario russo. Immigrato, ebreo e uomo di sinistra, Capa deve lasciare la Germania nel 1933 con l’avvento di Hitler. Viaggia inizialmente tra Vienna e Parigi, qui conosce David “Chim” Szymin, ebreo polacco, e Henry Cartier Bresson. E’ IL 1936 e Capa decide di attribuirsi un nome d’ Arte insieme alla sua donna, la fotografa e giornalista Gerda Pohorylle, in arte Gerda Taro. Nello stesso anno la rivista “Vu”  spedisce entrambi in spagna. E’ qui, con lo scoppio della guerra civile spagnola che Capa diventa famoso per i suoi reportage scattati durante conflitti Bellici. La fotografia “Miliziano che cade”, del 5 settembre del 1936 diventa la tragica icona della guerra e attribuisce a Capa fama Internazionale. Un miliziano repubblicano è ripreso nello stesso istante in cui proiettile entra nel cranio. La foto è tutt’ora discussa, in seguito ad un secondo scatto che rappresenterebbe un altro miliziano caduto nello stesso punto, ma che non si vede nella celebre foto. Lo scatto rappresenta il primo grande scontro tra il fascismo e l’antifascismo europeo, comparì, come molte altre sue foto, sulle più importanti riviste internazionali come Life e Pictures Post. Capa, fotografo indipendente, così fuori dalle righe, ribelle, nemico della guerra fu in realtà tra i primi a capire l’importanza della macchina fotografica come mezzo di denuncia e testimonianza. I suoi reportage furono la testimonianza di altre quattro guerre dopo la Spagna. La Seconda Guerra Mondiale in italia, la Guerra Sino-Giapponese, la Guerra Arabo-Israeliana e la Guerra d’...

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Il Mitreo ospita “Nel Nome della Madre”

Il Mitreo – Mostra d’ Arte Contemporanea “Nel nome della Madre” InAsherah Art presenta dal 2 al 10 novembre 2013 presso il Mitreo – Arte Contemporanea, la mostra collettiva “Nel Nome della Madre”. Curata ed organizzata da Lucia Lo Cascio, con la partecipazione del Prof. Claudio Strinati, critico e storico dell’ arte. Il Progetto che vede coinvolti 12 artisti, è un’occasione per riflettere sulla questione femminile e sulla valorizzazione della donna, alla informazione di quanto storicamente non detto o mal riportato, alla accettazione della propria femminilità senza filtri o influenze esterne.  Ad introdurre la mostra sarà il  prof. Claudio Strinati che si soffermerà anche sulle donne che la storia dell’arte l’hanno fatta. A presentare gli artisti in mostra, invece, ci sarà la critica d’arte prof.ssa Laura Turco Liveri. “Troppo spesso oggi una rovina ha le fattezze di una donna ma quello che c’era prima di lei era solo l’immagine riflessa di una società cancellata dall’uso utile dell’inutilità, dalle parole che qualcuno pronunciò seduto sul trono dell’effimero. Della sua potenza si parlò per secoli e le sempre più deboli foglie della vita divennero verde polvere che fece tossire il sole. Una donna ora è solo un ricordo amaro di qualcuno ancora aggrappato a quel trono scricchiolante che ride e sbadiglia, sogna l’immagine della libertà che ha il volto santo dell’esistenza, la stessa esistenza che una donna non dovrà mai più rivendicare”. (Emiliano Yuri Paolini ) Il Mitreo, nasce dall’ idea di ISIDE, Impresa al Servizio dell’Individuo e Della sua Evoluzione, che attraverso questo progetto vuole realizzare un Tempio di inizi-azione alla comprensione dei linguaggi dell’Arte Contemporanea e delle sue molteplici applicazioni nel quotidiano. Lo spazio del Mitreo è stato progettato come un luogo dove i confini non sono predefiniti, se non dal punto di vista puramente strutturale, un luogo che, sulla base dei progetti proposti dai singoli artisti, sia soggetto ad una continua trasformazione, uno “spazio aperto”, un...

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Archimede – Arte e Scienza dell’Invenzione

Apertura stagionale: Aperto dal 31/05/2013 al 12/01/2014   Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: Si Costo: A partire da 13,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Piazza del Campidoglio, 1 Roma (RM) Telefono 060608 info.museicapitolini@comune.roma.it http://www.museicapitolini.org   Archimede – Arte e Scienza dell’Invenzione Musei Capitolini 31/05/2013 al 12/01/2014 La mostra si articola in due filoni principali: il primo ci fa capire la portata del contributo che ha dato Archimede alla crescita delle scienze in età ellenistica. Qui, i visitatori potranno – attraverso la riproposizione filologica delle macchine che la tradizione attribuisce ad Archimede – ammirare modelli funzionanti di congegni e dispositivi, applicazioni multimediali e filmati in 3D che ne visualizzano il funzionamento, consentendo quasi un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio. I trattati di Archimede sono invece il cuore del secondo filone della mostra. Questi codici manoscritti – acquisiti tramite riproduzioni di altissima qualità – contengono le opere dello scienziato siracusano e racconteranno gli aspetti più significativi della fortuna di Archimede e del suo mito fino alla riscoperta dei suoi testi da parte degli umanisti del XV secolo e all’uso vantaggioso che ne fecero i protagonisti della Rivoluzione Scientifica. La mostra si articolerà poi in otto sezioni: Siracusa, la città di Archimede Siracusa e il Mediterraneo Archimede e Roma Archimede e l’Islam La riscoperta di Archimede in Occidente Leonardo e Archimede Galileo e Archimede La geometria e Archimede In mostra anche numerosi reperti originali dal Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa che illustreranno la vita nella Siracusa del III secolo a.C. E ancora, statue, dipinti, mosaici, disegni e strumenti scientifici originali provenienti principalmente dai Musei Capitolini, dal Museo Archeologico di Napoli, dall’Antiquarium di Pompei e dai musei statali berlinesi. nell’ultima sezione dell’esposizione, sono presentati stazioni sperimentali, modelli ed exhibits che coinvolgeranno attivamente i visitatori di tutte le età, per rendere comprensibili i principi archimedei, inoltre attraverso i laboratori sarà possibile sperimentare alcune delle più significative esperienze archimedee e di effettuare operazioni di calcolo secondo le conoscenze degli...

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Capolavori dell’archeologia

Apertura stagionale: Aperto dal 31/05/2013 al 12/01/2014   Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: Si Costo: A partire da 13,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Lungotevere Castello, 50 Roma (RM) Telefono 06 6819111 sspsae-rm.santangelo@beniculturali.it www.castelsantangelo.beniculturali.it     Recuperi, ritrovamenti, confronti   La mostra,  curata da Mario Lolli Ghetti e da Maria Grazia Bernardin, e ospitata presso le Sale di Clemente VII, di Clemente VIII, di Apollo e della Giustizia in Castel Sant’Angelo, nasce con l’intento di mettere in risalto l’incredibile lavoro portato avanti dalle Forze dell’Ordine nella difesa del Patrimonio Storico-Artistico del nostro paese. La maggior parte delle opere in esposizione è stata, infatti, recentemente oggetto di importanti operazioni di recupero che hanno permesso di riportre nel nostro paese reperti archeologici trafugati illecitamente, intercettati nei mercati clandestini, provenienti da collezioni private, ma anche opere ritrovate fortunosamente. In questo modo i visitatori della mostra potranno comprendere il continuo rischio a cui è sottoposto il nostro patrimonio, e apprezzare il grande lavoro scientifico e di ricerca che nasconde dietro ad ogni ritrovamento appartenente alle tipologie maggiormente a rischio (marmi, bronzi, ceramiche, affreschi, argenti e oreficerie). I beni recuperati saranno esposti insieme con altre opere, simili per tecnica, materiale e datazione, provenienti da scavi scientifici ben contestualizzati, allo scopo di istituire opportuni confronti chiarificatori. Saranno anche presenti esemplificazioni di contesti integri (ad esempio corredi funerari), per fare comprendere l’importanza delle reciproche relazioni tra i materiali, e il danno irreversibile che uno scavo di rapina o un’esportazione clandestina provocano alla conoscenza e all’acquisizione dei dati culturali. La mostra sarà pertanto suddivisa in nove sezioni: 1) KOUROI E KORAI: SIMBOLI DELL’ARISTOCRAZIA 2) EUPHRONIOS ED EUTHYMIDES E L’INVENZIONE DELLE FIGURE ROSSE 3) ACROLITI: STATUE OLTRE MISURA 4) IL PENSIERO E L’AZIONE: FILOSOFI E CITTADINI 5) I COLORI DEL MARMO 6) CERAMOGRAFI IN MAGNA GRECIA: IL PITTORE DI AMYKOS E IL PITTORE DI DARIO 7) LA GRANDE DECORAZIONE PARIETALE 8) SCULTURE E SCULTORI FRA GRECI E ROMANI 9) VINCERE LA PALMA: CORSE E AURIGHI NELLA ROMA...

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Petrolio di Xavier Bueno

Apertura stagionale: Aperto dal 18/04/2013 al 29/09/2013   Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: Si Costo: A partire da 6,50 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Via Ostiense, 106 Roma (RM) Telefono 060608 www.centralemontemartini.org/mostre       L’opera racconta, come in una repentina sequenza cinematografica, la filiera produttiva del petrolio: dalla localizzazione del sito alla costruzione dei pozzi, dall’estrazione alla raffinazione. Tutto avviene attraverso un concatenarsi d’immagini sospese in una luce rarefatta dove si susseguono, con la logica del fregio rinascimentale, momenti diversi e distinti tra loro. Le straordinarie strutture della grande caldaia, conservata nella sala omonima che fa da scenario al dipinto, dialogano in modo naturale con il groviglio di tubi, tralicci e trivelle che Bueno immagina come sfondo per i personaggi di “Petrolio”, creando un rapporto emozionante tra il quadro e il Museo che lo ospita.  L’intento di Xavier Bueno è celebrativo e onirico al tempo stesso: “Petrolio” trasforma la ruvida concretezza della lavorazione del greggio in un’immagine emblematica del processo industriale, della fatica degli operai; essi diventano figure solenni e trasmettono oggi la memoria dei tempi pionieristici dell’Italia del...

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Legami e corrispondenze. Immagini e parole attraverso il ‘900 romano

Apertura stagionale: Aperto dal 28/02/2013 al 29/09/2013   Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: A partire da 6,50 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Via Francesco Crispi, 24 Roma (RM) Telefono 060608 info@galleriaartemodernaroma.it www.galleriaartemodernaroma.it   Le opere della Galleria d’arte moderna di Roma Capitale si fanno strumento ideale per una rilettura delle strettissime corrispondenze tra  arti figurative, letteratura e poesia che a Roma, dalla fine dell’Ottocento agli anni Sessanta del Novecento, vide artisti e letterati lavorare insieme in un continuo scambio di suggestioni. I momenti salienti di questo complesso rapporto sono esemplificati da quei sodalizi intellettuali e  relazioni che, alternandosi, sciogliendosi, ricomponendosi, hanno dato luogo e fortemente connotato, intere stagioni dell’arte e della letteratura, spesso sostanziati da importanti risvolti internazionali. La mostra vuole proporre al pubblico suggestioni e spunti per una rilettura di quell’intenso e ampio periodo, suggerendo percorsi di facile lettura raccontati attraverso materiali iconografici e sonori espliciti e di evidente valenza didattica. La mostra coinvolge i tre piani del museo presentando circa 100 opere, tra dipinti e sculture – di cui 85 lavori appartenenti alla collezione permanente della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale e altri provenienti dal Sistema Musei Civici o da Collezioni private – che dialogano con alcuni scrittori, in una rilettura ideale delle intense relazioni e interazioni tra arti visive, letteratura e poesia, sviluppatesi a Roma, dall’inizio del secolo scorso fino agli anni Sessanta. Per l’occasione, il Maestro Luca Bernardini proporrà una nuova suggestiva sonorizzazione del museo attraverso un’accurata selezione musicale di brani, in relazione alle varie sezioni e alle opere esposte. Ciascuna delle sei sezioni tematiche della mostra è dedicata a un importante autore italiano del Novecento (Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia) che sarà raccontato attraverso le opere d’arte, le riviste, i libri, e un apparato didattico e multimediale appositamente predisposto. Una settima sezione ricorda i “Luoghi d’incontro” privilegiati per lo scambio e il confronto tra intellettuali, dove si tessevano “legami e corrispondenze” tra artisti, letterati, poeti e musicisti. Gallerie o spazi espositivi privati, spesso insoliti come pensioni, botteghe, negozi, i numerosi caffè e trattorie, perfino i barconi sul Tevere, sono stati le sedi di incontri tra scrittori ed artisti italiani e stranieri, così come le riviste e il teatro. Al riguardo, la mostra propone una sorta di “mappatura” dei principali spettacoli ed eventi negli spazi teatrali dal 1901 agli anni Sessanta del Novecento, nati dalla collaborazione di scrittori, musicisti e artisti, nel segno dell’innovazione e della ricerca. Piano I: GABRIELE D’ANNUNZIO TRA SIMBOLISMO E DECADENTISMO Opere di: Nino Costa, Giulio Aristide Sartorio, Antonio Discovolo, Enrico Coleman, Camillo Innocenti, Adolfo De Carolis, Sigmund Lipinsky, Duilio Cambellotti,...

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