Cézanne e gli Artisti del XX secolo

Cézanne in Mostra Al Vittoriano La mostra Inaugurata il 4 Ottobre durerà fino al 2 Febbraio 2014. Il Vittoriano mette il Mostra il pittore francese padre del Cubismo : Paul Cézanne nasce in Aix-en-provence nel sud della Francia a pochi chilometri da Marsiglia nel 1839. Amico fraterno dello scrittore Émile Zola, conosciuto durante gli studi Umanistici nel Collège Bourbon, si dedica all’arte contro il volere paterno. La sua provenienza da una famiglia agiata, faceva sì che il padre lo vedesse adatto per una perfetta carriera legale. Si trasferisce a Parigi poco più che ventenne per seguire i corsi dell’Académie Suisse. Nella capitale francese conosce i pittori Camille Pissarro, Frédéric Bazille, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet ma inizialmente non mostra interesse per l’ Impressionismo e fin0 al 1873 dipinge opere legate alla tradizione del romanticismo con colori cupi e contrastanti. L’amicizia con Pissarro, tra i maggior esponenti dell’impressionismo modifica il suo atteggiamento e nel 1873 dipinge la  “La casa dell’impiccato a Auvers”. Questa  fu la sua prima opera impressionista. Basta opere informi e spente, qui troviamo luminosità e spazio anche se il quadro risulta compatto a prima vista. I suoi dipinti però non ottengono molti  consensi né da parte del pubblico né da parte della critica e in seguito a questi insuccessi Cézanne decide di allontanarsi e inizia a viaggiare attraverso la Francia. Comincia a dedicarsi alla pittura di paesaggi e nature morte (diverse opera di Cézanne si baseranno su questo tema). Dimostra un interesse sempre maggiore per il colore, la geometria e lo studio degli effetti della luce. Tra le sue opere dell’ inizio dell XX secolo ricordiamo “La montagna Sainte-Victorie” e “Les grandes baigneuses”. Secondo Cézanne tutta la realtà doveva essere ricondotta a tre solidi geometrici : il cono, la sfera e il cilindro. La sua pittura influenzò Paul Gaugin e Vincent Van Gogh e attraverso il cubismo tutta la pittura moderna. Nei quadri di Cézanne non c’è un solo punto di vista ma gli oggetti sono rappresentati da angoli visivi diversi : un cambiamento nell’ uso della prospettiva che sarà portato all’ estremo da Pablo Picasso. Per info e Ticket...

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National Geographic – La Grande Avventura

National Geographic 125 anni nel Mondo e 15 in Italia Un Ponte sul Mondo – La Mostra Fotografica a Cura di Guglielmo Pepe Al Palazzo delle Esposizioni dal 28 Settembre 2013 al 2 Marzo 2014 In Occasione dei 125 anni dalla Nascita della National Geographic Society e dei 15 anni di National Geographic Italia, il Palazzo delle Esposizioni celebra la ricorrenza con una mostra Storico – Fotografica. 125 Scatti, un catalogo di 162 pagine, immagini di copertine, pannelli espositivi e presentazioni multimediali per lodare la rivista “da esploratori” che ad oggi viene tradotta in 31 lingue differenti e conta circa cinquanta milioni di lettori al mese. Ma evidentemente questo non potevano aspettarselo i 33 rappresentanti della categoria scientifica ed esplorativa, quando nel Gennaio del 1988 al Cosmon Club di Washington, decisero di fondare la National Geographic Society e la successiva rivista mensile  “The National Geographic Magazine”. L’intento era chiaro fin da subito : “far crescere ed espandere la conoscenza geograficha e promuovere la protezione della cultura dell’ umanità, della storia e delle risorse naturali.” Un viaggio iniziato a Washington 125 anni fa, arrivato in Italia nel 1998 con National Geographic Italia,  e continuato fino ad oggi. Una spedizione in tanti paesi del mondo, esplorando continenti, luoghi diversi e inimmaginabili, che ha trascinato con sè storie, culture, persone, costumi, modi di vivere, che hanno sempre meravigliato e incuriosito il lettore. E’ la storia di un rivista, di tantissimi reportage, di scoperte scientifiche, di fotografie, che hanno reso grande ed unico nel suo genere un giornale che da sempre ci ha raccontato il nostro Pianeta Terra. E’ la storia di una società che ha coinvolto nel suo “viaggio“, perché viaggio in questo caso è la parola più adatta, numerosi ricercatori, studiosi, giornalisti e soprattutto fotografi. E’ la rivista a cui noi tutti abbiamo fatto riferimento se volevamo sentirci “esploratori” o se volevamo aggiornarci sull’ ultima ricerca scientifica. E’ il canale Tv che abbiamo guardato quando cercavamo un documentario. E quella del Palazzo delle Esposizioni è la Mostra che andremo a vedere per identificarci con il nostro Pianeta...

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Robert Capa in Italia 1943 – 1944

Robert Capa in Mostra a Palazzo Braschi Dal 3 Ottobre al 6 Gennaio 2014, in Occasione del settantesimo anniversario dello sbarco degli Alleati in Italia,  Palazzo Braschi celebra con un’ importante esposizione delle sue foto di guerra : Robert Capa uno dei maestri della fotografia. Pseudonimo di Endre Friedmann, Robert Capa è un fotografo ungherese nato a Budapest da famiglia ebraica. Appassionato di fotografia già da bambino, emigra in Germania quando era ancora un ragazzo, e inizia la sua carriera di fotografo con un il suo primo servizio scattato a Lev Trotzkij, politico e rivoluzionario russo. Immigrato, ebreo e uomo di sinistra, Capa deve lasciare la Germania nel 1933 con l’avvento di Hitler. Viaggia inizialmente tra Vienna e Parigi, qui conosce David “Chim” Szymin, ebreo polacco, e Henry Cartier Bresson. E’ IL 1936 e Capa decide di attribuirsi un nome d’ Arte insieme alla sua donna, la fotografa e giornalista Gerda Pohorylle, in arte Gerda Taro. Nello stesso anno la rivista “Vu”  spedisce entrambi in spagna. E’ qui, con lo scoppio della guerra civile spagnola che Capa diventa famoso per i suoi reportage scattati durante conflitti Bellici. La fotografia “Miliziano che cade”, del 5 settembre del 1936 diventa la tragica icona della guerra e attribuisce a Capa fama Internazionale. Un miliziano repubblicano è ripreso nello stesso istante in cui proiettile entra nel cranio. La foto è tutt’ora discussa, in seguito ad un secondo scatto che rappresenterebbe un altro miliziano caduto nello stesso punto, ma che non si vede nella celebre foto. Lo scatto rappresenta il primo grande scontro tra il fascismo e l’antifascismo europeo, comparì, come molte altre sue foto, sulle più importanti riviste internazionali come Life e Pictures Post. Capa, fotografo indipendente, così fuori dalle righe, ribelle, nemico della guerra fu in realtà tra i primi a capire l’importanza della macchina fotografica come mezzo di denuncia e testimonianza. I suoi reportage furono la testimonianza di altre quattro guerre dopo la Spagna. La Seconda Guerra Mondiale in italia, la Guerra Sino-Giapponese, la Guerra Arabo-Israeliana e la Guerra d’...

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Il Mitreo ospita “Nel Nome della Madre”

Il Mitreo – Mostra d’ Arte Contemporanea “Nel nome della Madre” InAsherah Art presenta dal 2 al 10 novembre 2013 presso il Mitreo – Arte Contemporanea, la mostra collettiva “Nel Nome della Madre”. Curata ed organizzata da Lucia Lo Cascio, con la partecipazione del Prof. Claudio Strinati, critico e storico dell’ arte. Il Progetto che vede coinvolti 12 artisti, è un’occasione per riflettere sulla questione femminile e sulla valorizzazione della donna, alla informazione di quanto storicamente non detto o mal riportato, alla accettazione della propria femminilità senza filtri o influenze esterne.  Ad introdurre la mostra sarà il  prof. Claudio Strinati che si soffermerà anche sulle donne che la storia dell’arte l’hanno fatta. A presentare gli artisti in mostra, invece, ci sarà la critica d’arte prof.ssa Laura Turco Liveri. “Troppo spesso oggi una rovina ha le fattezze di una donna ma quello che c’era prima di lei era solo l’immagine riflessa di una società cancellata dall’uso utile dell’inutilità, dalle parole che qualcuno pronunciò seduto sul trono dell’effimero. Della sua potenza si parlò per secoli e le sempre più deboli foglie della vita divennero verde polvere che fece tossire il sole. Una donna ora è solo un ricordo amaro di qualcuno ancora aggrappato a quel trono scricchiolante che ride e sbadiglia, sogna l’immagine della libertà che ha il volto santo dell’esistenza, la stessa esistenza che una donna non dovrà mai più rivendicare”. (Emiliano Yuri Paolini ) Il Mitreo, nasce dall’ idea di ISIDE, Impresa al Servizio dell’Individuo e Della sua Evoluzione, che attraverso questo progetto vuole realizzare un Tempio di inizi-azione alla comprensione dei linguaggi dell’Arte Contemporanea e delle sue molteplici applicazioni nel quotidiano. Lo spazio del Mitreo è stato progettato come un luogo dove i confini non sono predefiniti, se non dal punto di vista puramente strutturale, un luogo che, sulla base dei progetti proposti dai singoli artisti, sia soggetto ad una continua trasformazione, uno “spazio aperto”, un...

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Archimede – Arte e Scienza dell’Invenzione

Apertura stagionale: Aperto dal 31/05/2013 al 12/01/2014   Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: Si Costo: A partire da 13,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Piazza del Campidoglio, 1 Roma (RM) Telefono 060608 info.museicapitolini@comune.roma.it http://www.museicapitolini.org   Archimede – Arte e Scienza dell’Invenzione Musei Capitolini 31/05/2013 al 12/01/2014 La mostra si articola in due filoni principali: il primo ci fa capire la portata del contributo che ha dato Archimede alla crescita delle scienze in età ellenistica. Qui, i visitatori potranno – attraverso la riproposizione filologica delle macchine che la tradizione attribuisce ad Archimede – ammirare modelli funzionanti di congegni e dispositivi, applicazioni multimediali e filmati in 3D che ne visualizzano il funzionamento, consentendo quasi un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio. I trattati di Archimede sono invece il cuore del secondo filone della mostra. Questi codici manoscritti – acquisiti tramite riproduzioni di altissima qualità – contengono le opere dello scienziato siracusano e racconteranno gli aspetti più significativi della fortuna di Archimede e del suo mito fino alla riscoperta dei suoi testi da parte degli umanisti del XV secolo e all’uso vantaggioso che ne fecero i protagonisti della Rivoluzione Scientifica. La mostra si articolerà poi in otto sezioni: Siracusa, la città di Archimede Siracusa e il Mediterraneo Archimede e Roma Archimede e l’Islam La riscoperta di Archimede in Occidente Leonardo e Archimede Galileo e Archimede La geometria e Archimede In mostra anche numerosi reperti originali dal Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa che illustreranno la vita nella Siracusa del III secolo a.C. E ancora, statue, dipinti, mosaici, disegni e strumenti scientifici originali provenienti principalmente dai Musei Capitolini, dal Museo Archeologico di Napoli, dall’Antiquarium di Pompei e dai musei statali berlinesi. nell’ultima sezione dell’esposizione, sono presentati stazioni sperimentali, modelli ed exhibits che coinvolgeranno attivamente i visitatori di tutte le età, per rendere comprensibili i principi archimedei, inoltre attraverso i laboratori sarà possibile sperimentare alcune delle più significative esperienze archimedee e di effettuare operazioni di calcolo secondo le conoscenze degli...

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Capolavori dell’archeologia

Apertura stagionale: Aperto dal 31/05/2013 al 12/01/2014   Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: Si Costo: A partire da 13,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Lungotevere Castello, 50 Roma (RM) Telefono 06 6819111 sspsae-rm.santangelo@beniculturali.it www.castelsantangelo.beniculturali.it     Recuperi, ritrovamenti, confronti   La mostra,  curata da Mario Lolli Ghetti e da Maria Grazia Bernardin, e ospitata presso le Sale di Clemente VII, di Clemente VIII, di Apollo e della Giustizia in Castel Sant’Angelo, nasce con l’intento di mettere in risalto l’incredibile lavoro portato avanti dalle Forze dell’Ordine nella difesa del Patrimonio Storico-Artistico del nostro paese. La maggior parte delle opere in esposizione è stata, infatti, recentemente oggetto di importanti operazioni di recupero che hanno permesso di riportre nel nostro paese reperti archeologici trafugati illecitamente, intercettati nei mercati clandestini, provenienti da collezioni private, ma anche opere ritrovate fortunosamente. In questo modo i visitatori della mostra potranno comprendere il continuo rischio a cui è sottoposto il nostro patrimonio, e apprezzare il grande lavoro scientifico e di ricerca che nasconde dietro ad ogni ritrovamento appartenente alle tipologie maggiormente a rischio (marmi, bronzi, ceramiche, affreschi, argenti e oreficerie). I beni recuperati saranno esposti insieme con altre opere, simili per tecnica, materiale e datazione, provenienti da scavi scientifici ben contestualizzati, allo scopo di istituire opportuni confronti chiarificatori. Saranno anche presenti esemplificazioni di contesti integri (ad esempio corredi funerari), per fare comprendere l’importanza delle reciproche relazioni tra i materiali, e il danno irreversibile che uno scavo di rapina o un’esportazione clandestina provocano alla conoscenza e all’acquisizione dei dati culturali. La mostra sarà pertanto suddivisa in nove sezioni: 1) KOUROI E KORAI: SIMBOLI DELL’ARISTOCRAZIA 2) EUPHRONIOS ED EUTHYMIDES E L’INVENZIONE DELLE FIGURE ROSSE 3) ACROLITI: STATUE OLTRE MISURA 4) IL PENSIERO E L’AZIONE: FILOSOFI E CITTADINI 5) I COLORI DEL MARMO 6) CERAMOGRAFI IN MAGNA GRECIA: IL PITTORE DI AMYKOS E IL PITTORE DI DARIO 7) LA GRANDE DECORAZIONE PARIETALE 8) SCULTURE E SCULTORI FRA GRECI E ROMANI 9) VINCERE LA PALMA: CORSE E AURIGHI NELLA ROMA...

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Petrolio di Xavier Bueno

Apertura stagionale: Aperto dal 18/04/2013 al 29/09/2013   Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: Si Costo: A partire da 6,50 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Via Ostiense, 106 Roma (RM) Telefono 060608 www.centralemontemartini.org/mostre       L’opera racconta, come in una repentina sequenza cinematografica, la filiera produttiva del petrolio: dalla localizzazione del sito alla costruzione dei pozzi, dall’estrazione alla raffinazione. Tutto avviene attraverso un concatenarsi d’immagini sospese in una luce rarefatta dove si susseguono, con la logica del fregio rinascimentale, momenti diversi e distinti tra loro. Le straordinarie strutture della grande caldaia, conservata nella sala omonima che fa da scenario al dipinto, dialogano in modo naturale con il groviglio di tubi, tralicci e trivelle che Bueno immagina come sfondo per i personaggi di “Petrolio”, creando un rapporto emozionante tra il quadro e il Museo che lo ospita.  L’intento di Xavier Bueno è celebrativo e onirico al tempo stesso: “Petrolio” trasforma la ruvida concretezza della lavorazione del greggio in un’immagine emblematica del processo industriale, della fatica degli operai; essi diventano figure solenni e trasmettono oggi la memoria dei tempi pionieristici dell’Italia del...

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Legami e corrispondenze. Immagini e parole attraverso il ‘900 romano

Apertura stagionale: Aperto dal 28/02/2013 al 29/09/2013   Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: A partire da 6,50 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Via Francesco Crispi, 24 Roma (RM) Telefono 060608 info@galleriaartemodernaroma.it www.galleriaartemodernaroma.it   Le opere della Galleria d’arte moderna di Roma Capitale si fanno strumento ideale per una rilettura delle strettissime corrispondenze tra  arti figurative, letteratura e poesia che a Roma, dalla fine dell’Ottocento agli anni Sessanta del Novecento, vide artisti e letterati lavorare insieme in un continuo scambio di suggestioni. I momenti salienti di questo complesso rapporto sono esemplificati da quei sodalizi intellettuali e  relazioni che, alternandosi, sciogliendosi, ricomponendosi, hanno dato luogo e fortemente connotato, intere stagioni dell’arte e della letteratura, spesso sostanziati da importanti risvolti internazionali. La mostra vuole proporre al pubblico suggestioni e spunti per una rilettura di quell’intenso e ampio periodo, suggerendo percorsi di facile lettura raccontati attraverso materiali iconografici e sonori espliciti e di evidente valenza didattica. La mostra coinvolge i tre piani del museo presentando circa 100 opere, tra dipinti e sculture – di cui 85 lavori appartenenti alla collezione permanente della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale e altri provenienti dal Sistema Musei Civici o da Collezioni private – che dialogano con alcuni scrittori, in una rilettura ideale delle intense relazioni e interazioni tra arti visive, letteratura e poesia, sviluppatesi a Roma, dall’inizio del secolo scorso fino agli anni Sessanta. Per l’occasione, il Maestro Luca Bernardini proporrà una nuova suggestiva sonorizzazione del museo attraverso un’accurata selezione musicale di brani, in relazione alle varie sezioni e alle opere esposte. Ciascuna delle sei sezioni tematiche della mostra è dedicata a un importante autore italiano del Novecento (Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia) che sarà raccontato attraverso le opere d’arte, le riviste, i libri, e un apparato didattico e multimediale appositamente predisposto. Una settima sezione ricorda i “Luoghi d’incontro” privilegiati per lo scambio e il confronto tra intellettuali, dove si tessevano “legami e corrispondenze” tra artisti, letterati, poeti e musicisti. Gallerie o spazi espositivi privati, spesso insoliti come pensioni, botteghe, negozi, i numerosi caffè e trattorie, perfino i barconi sul Tevere, sono stati le sedi di incontri tra scrittori ed artisti italiani e stranieri, così come le riviste e il teatro. Al riguardo, la mostra propone una sorta di “mappatura” dei principali spettacoli ed eventi negli spazi teatrali dal 1901 agli anni Sessanta del Novecento, nati dalla collaborazione di scrittori, musicisti e artisti, nel segno dell’innovazione e della ricerca. Piano I: GABRIELE D’ANNUNZIO TRA SIMBOLISMO E DECADENTISMO Opere di: Nino Costa, Giulio Aristide Sartorio, Antonio Discovolo, Enrico Coleman, Camillo Innocenti, Adolfo De Carolis, Sigmund Lipinsky, Duilio Cambellotti,...

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