#ARTWEEKEND – IL SABATO E LA DOMENICA APPUNTAMENTO CON L’ARTE

#ARTWEEKEND Il fine settimana si colora di ARTE!  Cosa facciamo sabato sera? Ogni sabato sera, fino al 6 gennaio, è prevista l’apertura di uno dei musei civici a pagamento del sistema Musei in Comune di Roma con eventi, musica e teatro! E la domenica, invece, l’appuntamento è nei musei a ingresso libero con performance artistiche. L’ingresso, per il sabato sera, è dalle 20:00 alle 24:00 (ultimo accesso alle ore 23:00) ed il costo del biglietto è di solo 1 euro e completamente gratuito per i possessori della MIC CARD! Scopri il programma per i prossimi weekend, ad aspettarti non saranno soltanto le visite alle collezioni e alle mostre più importanti, ma anche tanti spettacoli organizzati per l’occasione dalle istituzioni culturali coinvolte. L’iniziativa “nel week-end l’arte si anima” è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con un nuovo calendario di eventi realizzati in collaborazione con le principali istituzioni cittadine come Azienda Speciale Palaexpo, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Teatro dell’Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Università Roma Tre, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Acquista la MIC CARD Programma 10 – 11 novembre Programma 16 – 18 novembre Programma 24 – 25 novembre Programma 1 – 2 dicembre Programma 8 – 9 dicembre     Inoltre, da domenica 11 novembre e sempre fino al 6 gennaio 2019, L’Ara Com’era, la visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis, aprirà tutte le sere, dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00). Un racconto che consente la visita ad uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la Pace instaurata da Augusto sui territori dell’impero. Grazie a ricostruzioni 3D e computer grafica, i visitatori sono immersi in un ambiente a 360° in cui possono ammirare l’Ara Pacis con i suoi colori originali e il Campo Marzio. Il progetto, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura, è stato affidato a ETT SpA. Il coordinamento, la direzione scientifica, i testi e la sceneggiatura sono a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La narrazione è affidata alle voci di Luca Ward e Manuela Mandracchia. Maggiori informazioni sul sito.  ...

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Vigamus – Il Museo del Videogioco in convenzione con Pro Loco!

A Roma c’è un museo unico nel suo genere: VIGAMUS – Il Museo del Videogioco! Scoprilo con la tessera socio! Era il 1958 e il fisico statunitense William Higinbotham pensò di usare il display di un oscilloscopio per creare una rudimentale simulazione del tennis…da allora ne ha fatta di strada il videogioco, ormai entrato a far parte dell’immaginario contemporaneo quale fenomeno di massa, medium interattivo, espressione artistica.  Legato per sua natura alla componente tecnologica, il videogioco evolve e produce nuovi significati. Per diffondere e preservare la cultura del videogioco e della sua portata innovativa a livello culturale, prima ancora che tecnologico, la Fondazione VIGAMUS ha dato vita a VIGAMUS – Museo del Videogioco, primo museo italiano dedicato ad una forma di espressione che attraversa epoche e generazioni. VIGAMUS è un centro ricreativo e  un polo d’intrattenimento per appassionati, per famiglie e per tutti coloro che vogliano conoscere la storia del videogioco in  modo divertente e interattivo. L’esposizione centrale è suddivisa in nuclei tematici, che ripercorrono la storia del videogioco partendo dalla prima console commercializzata, il Magnavox Odyssey, fino agli ultimi sviluppi del gaming contemporaneo, come le opere di Rockstar Games. Le singole aree del percorso prendono in esame i fenomeni più significativi e interessanti della storia videoludica, come la nascita di Commodore, le cui macchine avrebbero spianato la strada all’odierna concezione di personal computer, o l’era delle avventure testuali Infocom, tra i più complessi e affascinanti esempi di narrazione interattiva mai realizzata. All’interno dell’esposizione centrale, potrete ammirare oltre 440 pezzi, corredati da più di 100 pannelli che ne illustrano il contesto storico e i retroscena. Gli oggetti presenti in sala includono software ( i giochi ) e hardware (le macchine d’epoca sul quale giravano) oltre a una selezione di pezzi legati al mondo del gaming, come merchandising promozionale e giocattoli d’epoca. Ai pannelli si aggiungono 15 retrospettive video, che permettono ai visitatori di vedere e sentire in prima persona i videogiochi di ieri e oggi. Inoltre, i visitatori avranno a disposizione un’area interattiva per toccare con mano il gaming vintage e potranno godere, oltre che dell’esposizione permanente, anche di varie mostre temporanee ed eventi, nonché di 4 sale interattive dove provare o riprovare i cabinati Arcade, i giochi in Console, le installazioni o l’innovativa Oculus Room,  l’unica sala permanente al mondo aperta ai visitatori dove provare Oculus Rift, il visore per la realtà virtuale per scoprire che cosa vuol dire immergersi nel mondo virtuale del proprio videogioco preferito e osservarlo dagli occhi del protagonista! Dalle “star” delle sale giochi come Street Fighters II a Meta Slug fino a titoli più moderni, adulti e bambini potranno sperimentare in prima persona i titoli che hanno fatto la storia del videogioco attraverso le postazioni interattive in freeplay!...

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LE LUDOTECHE DI ROMA CAPITALE – Technotown e Casina di Raffaello

 TECHNOTOWN E CASINA DI RAFFAELLO: IMPARARE DIVERTENDOSI NELLE LUDOTECHE DI ROMA CAPITALE All’interno dello sconfinato mondo delle proposte museali di Roma Capitale, potete trovare anche soluzioni dedicate ai più piccoli, al loro divertimento e alla loro crescita. Tra queste TechnoTown e la Casina di Raffaello, le ludoteche di Roma Capitale gestite da Zètema Progetto Cultura, che propongono percorsi didattici, attività e laboratori attraverso cui imparare divertendosi.   TECHNOTOWN è un luogo di creatività e di scoperta dove curiosi dai 6 ai 100 anni (ed oltre…) possono mettersi in gioco attraverso esperienze interattive avventurandosi nel mondo della tecnologia, della natura, della robotica e multimedialità. Attraverso il racconto di un Tutor e l’utilizzo di strumenti come robot, stampanti 3D, visori infrarossi e molteplici dispositivi multimediali, i visitatori possono partecipare ad attività interattive, giochi, laboratori o veri e propri corsi per prendere dimestichezza con tecnologie nuove ed antiche da utilizzare lasciando libero spazio alla propria creatività. Il programma prevede che ad ogni ora parta un’attività differente secondo un fitto calendario giornaliero. Il centro, unico nel suo genere, è stato allestito nel novembre del 2006 all’interno del Villino Medioevale, caratteristica architettura di inizio ‘900, grazie all’impegno dell’Assessorato alle Politiche di Promozione dell’Infanzia e della Famiglia e agli interventi di restauro realizzati dall’Assessorato alle Politiche Culturali Sovraintendenza ai Beni Culturali, Direzione Edilizia Monumentale, con il contributo del Ministero dell’Ambiente. TECHNOTOWN ha al suo interno il primo LEGO® Education Innovation Studio dell’Italia Centrale. I LEIS (LEGO® Education Innovation Studio) sono centri attrezzati dove il pubblico di tutte le età può avvicinarsi al complesso ma emozionante mondo delle scienze e delle tecnologie, dell’innovazione e della creatività e in questo modo sviluppare le competenze come il pensiero creativo, il problem-solving , il lavoro di gruppo e la comunicazione. Tutto questo è possibile attraverso gli strumenti Lego® “Mindstorms” e “Wedo” Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.technotown.it o contattare lo 060608   Nel cuore di Villa Borghese, nel bellissimo edificio del ‘500 (si chiamava in origine “Palazzina dell’Alboreto dei Gelsi” e venne poi trasformato dall’architetto Asprucci intorno al 1791), La Casina di Raffaello accoglie una Ludoteca che l’Amministrazione Comunale ha aperto nel 2006, dedicandola a tutti i bambini dai 3 ai 10 anni di età. La ludoteca propone un articolato programma di attività che va dai laboratori didattici, alle letture animate, agli incontri sulle novità editoriali. Alla Casina inoltre si trovano libri e giochi per l’infanzia, in vendita presso la libreria specializzata. Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.casinadiraffaello.it o contattare lo 060608   Ricordiamo che grazie alla convenzione stipulata con Zètema Progetto Cultura, i soci Pro Loco hanno diritto all‘ingresso ridotto per il nucleo familiare in entrambe le ludoteche, e ad...

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Planetario a Villa Torlonia

Il Planetario a Villa Torlonia a Roma.   Il Planetario capitolino, che ha dovuto chiudere i battenti il 27 gennaio 2014 insieme all’intero Museo della Civiltà Romana, dovrebbe rimanere chiuso per almeno due anni, perdendo la sua sofisticata tecnologia e lo staff di astronomi, oltre alle tantissime prenotazioni in agenda che avrebbero coperto i successivi 6 mesi di attività. Per ovviare a questa perdita nell’offerta culturale di Roma, la struttura comunale ha pensato ad una soluzione alternativa che è consistita nell’installare una sorta di teatro astronomico gonfiabile dotato di una sala all’avanguardia, con circa una cinquantina di posti, dove trasferire i sistemi di proiezioni tridimensionali. Il Planetario a Villa Torlonia ricostruisce in una cupola di 6 metri di diametro un sistema di proiezione simile a quello già disponibile nella grande Cupola dell’Eur (14 metri) del Planetario di Roma e si trova a Technotown, la ludoteca di Villa Torlonia, per l’appunto. Il Planetario a Villa Torlonia costituisce una specie di macchina dello spazio e del tempo dotata di un proiettore ottico Cosmodyssée IV in grado di riprodurre le 1500 stelle più luminose del cielo boreale e australe, il Sole, la Luna, i pianeti, la via Lattea e gli astri del cielo ed offre tanti sorprendenti viaggi “virtuali” alla scoperta della volta celeste: l’obiettivo è coinvolgere gli adulti ma soprattutto i ragazzi tra gli 8 e i 17 anni proponendo spettacoli riservati alle scuole e coinvolgendo gli studenti in una esperienza diretta dei fenomeni celesti. Piccoli astronomi e adulti esploratori, studenti e famiglie, potranno lanciarsi nelle profondità del cosmo per scoprire di più sui segreti di astri, comete e galassie. Il Planetario a Villa Torlonia è un centro unico e all’avanguardia nel panorama dei progetti di ‘edutainment’ italiani dedicati alle nuove tecnologie e con percorsi sperimentali tra natura e scienza. Per avere informazioni sulla programmazione del mese di agosto 2015 e sull’eventuale periodo di chiusura del Planetario potete cliccare...

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Musei Gratis il 5 Luglio | Proloco Roma |

I Musei gratis il 5 luglio a Roma Tornano le domeniche della cultura, a Roma. Saranno infatti tre i prossimi appuntamenti dedicati: 5 luglio, 2 agosto e 6 settembre. Il progetto è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma e si rivolgerà a tutti i cittadini romani, residenti a Roma Città Metropolitana, che avranno libero accesso al circuito dei “Musei in Comune” e che potranno approfittare di un ricco programma di visite didattiche dedicate. Il 5 luglio, come anche le due date successive, coincide con la prima domenica del mese che, come stabilito dal decreto del Ministro Franceschini in vigore dal 1 luglio 2014, consente a tutti i visitatori italiani di entrare gratis nei musei, monumenti, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali aderenti, di solito pubblici. I musei gratis il 5 luglio a Roma saranno soprattutto i musei civici come il Museo dell’Ara Pacis, con un appuntamento dedicato alla scoperta dell’imperatore Augusto, i Musei di Villa Torlonia e i Musei Capitolini per osservare i capolavori del Campidoglio e approfondire la storia di Marco Aurelio e poi i Mercati di Traiano e la loro storia millenaria, il Museo di Roma a Palazzo Braschi e la splendida Centrale Montemartini, primo impianto comunale di produzione di energia elettrica trasformato in museo che, con il suo allestimento particolare, risulta ancora più suggestivo per tutti i visitatori che vi si recano. Inoltre, una scelta obbligata per gli amanti dell’arte contemporanea, è l’apertura gratuita dello GNAM, la Galleria Nazionale di Arte Moderna a due passi dal verde di Villa Borghese, contenente una collezione permanente che racchiude i migliori esempi della pittura e della scultura moderna dal XIX al XXI secolo. Vi segnaliamo che le esposizioni e le mostre private di solito non rientrano nelle gratuità, come per esempio la mostra “Leonardo Da Vinci. L’Autoritratto”, la mostra “Nutrire l’Impero. Storie di alimentazione da Roma a Pompei” e la mostra “Sergio Staino. Satira e sogni”. Qui una lista completa dei musei gratis il 5 luglio a Roma e…buona arte a...

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Il Museo Napoleonico di Roma

Il Museo Napoleonico di Roma Il Museo Napoleonico di Roma, è entrato da poco a far parte del circuito dei Musei in Comune e di conseguenza nella lista dei musei capitolini ad ingresso gratuito. Rimasto per diversi anni in secondo piano, gode ora finalmente di una maggiore considerazione, tanto che gli eventi programmati nei suoi spazi sono ora variegati e d’interesse. Il Museo Napoleonico nasce a seguito della donazione da parte del Conte Giuseppe Primoli, figlio del Conte Pietro Primoli e della Principessa Carlotta Bonaparte, della collezione di opere d’arte, cimeli napoleonici, memorie familiari, racchiusi per molto tempo nel pianterreno del suo palazzo. I rapporti tra la Capitale e gli eredi dell’impero Napoleonico, sono infatti molto più stretti di quanto si pensi, in quanto dopo la caduta dell’Impero, quasi tutti i componenti della famiglia Bonaparte chiesero asilo a papa Pio VII e si stabilirono a Roma. Numerosissime le opere d’arte esposte nelle sale del museo, assieme a mobili d’epoca e cimeli familiari che attraversano la storia, travagliata e complessa, dei Bonaparte. Inoltre, mostre ed eventi temporanei, arricchiscono il già interessante percorso del museo che mette a disposizione dei percorsi didattici mirati, sia per le scuole, che per i singoli visitatori, che volessero approfondire l’argomento. Info Ticket: Come vi dicevamo, il Museo Napoleonico di Roma è ad ingresso gratuito; dal 27 agosto 2014 sono infatti in vigore le nuove tariffe di accesso al Sistema Musei Civici di Roma Capitale. E’ al costo di 4,00 € l’audio-guida, con la registrazione in italiano, inglese e francese. Per visitare le mostre in corso, non si necessita di un ulteriore biglietto d’ingresso. Per qualsiasi altra informazione, visitate il sito dei Musei In Comune di...

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Stadio di Domiziano

Lo Stadio di Domiziano Un vero museo per visitare i grandiosi resti localizzati sotto Piazza Navona Dopo anni di semi-abbandono e visite occasionali solo su prenotazione, il sito archeologico dello Stadio di Domiziano cambia volto e si presenta ai turisti in veste ufficiale, completamente rinnovata. Il nuovo ingresso museale riporta alla luce il passato dell’area sottostante a Piazza Navona, dove sorgeva un raro esempio di stadio in muratura. Localizzato in un’area compresa tra Piazza Navona, piazza di Tor Sanguigna e via di Tor Sanguigna, a circa 4,50 metri dal piano stradale, è ora accessibile tutti i giorni e vanta, oltre alla rinnovata e riabilitata area archeologica, anche un centro congressi per mostre temporanee e eventi culturali. Lo Stadio di Domiziano, storia:  Lo stadio venne eretto nell’86 d.C. accanto alle terme Neroniane, sopra le rovine di un precedente stadio edificato da Nerone, per celebrare l’Agone Capitolino, gara quinquennale dedicata a Giove Ottimo Massimo ed istituita a imitazione dei giochi olimpici. Lo stadio di Domiziano rappresenta  l’unico esempio di stadio in muratura eretto su sostruzioni murarie, sinora conosciuto al di fuori della Grecia e del mondo orientale; prima della sua costruzione le gare di atletica si svolgevano solitamente nel Circo Massimo o nel Circo Flaminio, o in strutture in legno appositamente costruite per l’occasione, le quali venivano poi smontate al termine dei giochi. La struttura stessa di Piazza Navona, e la disposizione dei palazzi attorno ad essa, ricalcano la pianta dello stadio. I resti di questa opera unica sono presenti infatti non solo nell’area visitabile, ma riscontrabili anche nelle cantine private dei molti palazzi che circondano la piazza. Per maggiori approfondimenti e cenni storici sullo Stadio di Domiziano e gli eventi ad esso collegati vi rimandiamo al sito ufficiale dove è anche possibile acquistare i biglietti online e reperire le informazioni necessarie su orari, prezzi e sconti speciali.    ...

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Dorothy Circus Gallery

Dorothy Circus Gallery Roma è una città piena d’arte, questo è indubbio, però la città soffre di uno strano complesso narcisistico che non le permette di vedere il futuro, la città eterna è ancora troppo innamorata del suo glorioso passato e quindi tutto sembra essersi fermato al periodo barocco con qualche accenno Sabaudo e del ventennio ma niente di più, fortunatamente ci sono alcuni coraggiosi che vorrebbero trasformare Roma in senso POP per avvicinarla a città come Londra, New York, Parigi, Tokyo … Sicuramente questa strada è molto insidiosa ma del resto senza rischio non c’è possibilità di successo, Alexandra Mazzanti è una delle sognatrice che pensa che sia possibile fondere la bellezza del passato con il gusto contemporaneo, il suo capolavoro è Dorothy Circus Gallery, galleria d’arte contemporanea vicino Campo dei Fiori, che anno dopo anno è diventato un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti del Pop Surrealism. A giugno Alexandra ha rilasciato un’intervista molto interessante, ve ne proponiamo alcuni estratti : Quando hai aperto la galleria e in quel momento che stava succedendo nel mondo dell’arte a Roma? Ho aperto Dorothy Circus Gallery nel 2007, A quei tempi a Roma, ma anche in Italia, c’erano molte gallerie focalizzate sull’arte concettuale ed astratta e ogni esposizione era caratterizzata da un’atmosfera fredda ed impersonale. Secondo me le gallerie d’arte erano estranee alle rivoluzioni artiche e poetiche che stavano avvenendo nel nuovo millennio e molte di queste gallerie ignoravano la trasformazione dei gusti del pubblico a livello globale. I giovani artisti venivano semplicemente ignorati dalla cultura ufficiale mentre venivano favoriti artisti e movimenti esplosi ed accettati già da 20 o 30 anni, questi movimenti potevano quindi contare sul supporto dei soliti nomi noti della critica italiana. Collezionare arte era appannaggio solo di pochi richi e fortunati personaggi mentre nessuno pensava ai giovani collezionisti. Come si sono trasformati i tuoi gusti in fatto d’arte da quando hai aperto la galleria? I miei gusti sono solidi e stabili, ma sono comunque sempre alla ricerca di nuove proposte. Provo ad offrire al mio vasto pubblico esperienze artistiche nuove e mai viste prima, mi impegno molto ogni volta che devo scegliere un tema di ogni sigola esposizione. Amo esplorare le possibilità offerte dalla fusione tra pop art e problemi sociali, promuovere e stimolare la coscienza sociale attraverso la bellezza e la magia dei capolavori del Surrealismo Pop e della Street Art Per leggere la versione originale in inglese dell’intervista visita questa pagina Visita il sito ufficiale di Dorothy Circus...

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Il Museo degli Scheletri

Il Museo degli Scheletri, gusto macabro del barocco a Roma Il Museo degli Scheletri si trova nei sotterranei di una chiesa barocca poco conosciuta in Via Veneto, tra un ristorante elegantissimo e un Hotel extra-lusso. La chiesa è Santa Maria della Concezione, nota anche come la Chiesa dei Cappuccini, poco distante dalla fontana di Gian Lorenzo Bernini. All’ingresso della Chiesa di Santa Maria della Concezione è possibile ammirare uno dei dipinti più famosi di Guido Reni, L’Arcangelo Michele che vince il demonio. Il quadro venne commissionato nella prima metà del 1600 dal Cardinale Antonio Barberini, il quale chiese a Guido Reni di raffigurare il viso del demonio di una bruttezza disarmante e il viso dell’angelo di una bellezza celestiale. Quando Reni terminò il quadro, i suoi contemporanei si stupirono della somiglianza che intercorreva tra il viso del diavolo e il viso del Cardinale Giovanni Battista Pamphilj, nominato Papa Innocenzo X nel 1644. Probabilmente fu un modo dell’artista per vendicarsi poiché il Cardinale Battista Pamphilj non apprezzava la sua arte. Il cimitero sotterraneo conosciuto come il Museo degli Scheletri è così chiamato poiché all’interno ospita le ossa dei cadaveri di 4000 frati che vi furono seppelliti dal 1627 al 1870. E’ diviso in quattro cappelle con le pareti e le volte decorate dalle tibie, dai femori e dalle altre ossa dei frati secondo il gusto tipicamente macabro dell’arte barocca. È possibile trovare anche alcuni corpi ancora integri di alcuni frati in posizione eretta e vestiti con il saio e il cappuccio. Il Museo degli Scheletri ospita anche opere e oggetti relativi alla morte, documenti antropologici sulla visione dell’uomo e sulla morte nel XVII secolo, il materiale appartenente alle confraternite che si occupavano dei trapassi, le immagini devozionali, i libri d’epoca e le maschere di cera. Il Museo degli Scheletri è poco pubblicizzato fra i vari itinerari turistici, malgrado ciò raggiunge sempre un elevato numero di visitatori ogni anno. L’ingresso è gratuito, ma bisogna conoscere gli orari di apertura e di chiusura della Chiesa perché non è sempre accessibile al...

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Keats-Shelley Memorial House in Piazza di Spagna

Keats-Shelley Memorial House in Piazza di Spagna Keats-Shelley Memorial House si trova in Piazza di Spagna al numero 26, esattamente di fronte alla fontana della Barcaccia. È la casa in cui visse e morì nel 1821 il poeta inglese John Keats. John Keats si trasferì a Roma sotto consiglio dei medici e degli amici perché ammalato di tubercolosi. Purtroppo però la mattia era già in stato avanzato, per cui, Keats morì dopo parecchi mesi di sofferenze all’età di venticinque anni, in sola compagnia dell’amico Joseph Severn, al quale confidò una volta che sentiva già “i fiori crescere sul suo corpo”. Entrambi sono sepolti uno accanto all’altro al cimitero protestante di Roma. La tomba di John Keats è la più visitata. Negli anni a Roma, John Keats visse un amore tormentato per Fanny Brawne. La sua abitazione, battezzata con il nome di Keats-Shelley Memorial House, oggi racchiude un archivio inglese storico e letterario e un museo nel quale sono custoditi dei cimeli dei primi dell’Ottocento appartenuti al poeta inglese John Keats e ai suoi amici Pearcy Bysshe Shelley, Mary Shelley e Lord Byron. Anche quest’ultimo, per alcuni anni, visse in un’altra casa di piazza di Spagna. Il Keats-Shelley Memorial House è suddiviso in quattro stanze nelle quali sono conservate lettere, manoscritti, effetti personali e documenti di Keats, Shelley, Byron e di altri artisti della cerchia. Tra i cimeli si trova un antico reliquiario d’argento a forma di conchiglia con capelli di Keats, Shelley, John Milton ed Elizabeth Barrett Browning e un’urna d’alabastro contenente la mascella di Shelley. Le stanze più importanti del Keats-Shelley Memorial House sono due, quella ad angolo nella quale è custodita la maschera mortuaria di Keats con un’espressione rassegnata, e la stanza che ospita la biblioteca. La biblioteca di Keats-Shelley Memorial House contiene circa ottomila volumi e il merito della sua creazione si deve al lavoro accurato e puntiglioso di selezione dei libri e delle riviste di Harry Nelson Gay. La biblioteca comprende molte delle prime edizioni dei romantici di seconda generazioni e parecchie traduzioni italiane o studi italiani sui poeti Keats e Severn. Oltre ai libri dei romantici, continene anche una piccola raccolta di libri e di storia. Il Keats-Shelley Memorial House è aperto al pubblico dal Lunedì al sSbato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. Rimane chiuso la...

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