Sacro Cuore del Suffraggio

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Sacro Cuore del Suffraggio Lungotevere Prati 12 Roma (RM) Telefono 066865261   La Chiesa del Sacro Cuore del Suffraggio è nota per ospitare il Museo delle Anime del Purgatorio. Sorse sul lungotevere Prati a partire dal 1894, per volontà di padre Victor Jouet, missionario marsigliese che aveva fondato l’Associazione del Sacro Cuore di Gesù per il suffragio delle anime del Purgatorio. Opera dell’architetto Giuseppe Gualandi, che scelse lo stile gotico transalpino, inusuale per Roma, anche per la ristrettezza del lotto del terreno a disposizione. La facciata è ricca di guglie, nicchie e statue. L’interno è a tre navate, divise da pilastri a fascio con altissimi archi a sesto acuto. Nelle pareti si aprono le vetrate policrome che creano un’atmosfera piuttosto...

Leggi

SS. Andrea e Claudio Borgognoni

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   SS. Andrea e Claudio Borgognoni  Via del Pozzetto 160 ang. Piazza San Silvestro Roma (RM) Telefono 06.6790310     La Chiesa dei SS. Andrea e Claudio Borgognoni è costruita sul luogo di un oratorio e di un ospizio. L’architettura del nuovo edificio fu opera di Antoine Derizet, che vi lavorò nel 1728-29. L’interno è un ambiente a croce greca con cupola, gradevole sistemazione settecentesca con belle decorazioni a stucco, tra cui angeli adoranti di derivazione berniniana. Sull’ altare maggiore una scultura in bronzo raffigurante il Globo terrestre fa da trono all’ esposizione eucaristica all’ interno di una raggiera dorata; sopra la raggiera, un affresco di Antonio Bicchierai che raffigura L’Eterno benedicente. Nella cappella laterale sinistra vi è l’urna in marmi policromi, opera di Corrado Mezzana, con le spoglie di Pierre-Julien Eymard, fondatore dei Padri Sacramentini. Sopra l’altare vi è una tela di Placido Costanzi che raffigura una Visione di San Carlo Borromeo cui appare un Santo vestito di bianco (1731). Ai lati della cappella dipinti moderni del 1939. Nella cappella laterale destra, dedicata a san Giuseppe, vi sono opere moderne di Cleto Luzzi (1949), con Sogno di San Giuseppe e Fuga in Egitto, mentre sull’ altare troneggia un San Giuseppe tra due angeli di Guido...

Leggi

Museo Nazionale Etrusco – Villa Giulia

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: Si Costo: a partire da 8,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Museo Nazionale Etrusco – Villa Giulia Piazzale di Villa Giulia Roma (RM) Tel. 06 3226571 – Fax 06 3202010 sba-em@beniculturali.it http://www.villagiulia.beniculturali.it/     Il Museo Nazionale Etrusco ha sede nella splendida villa rinascimentale di Papa Giulio III, costruita tra 1550 e 1555, articolata su due cortili separati da un ninfeo. Si tratta di una classica villa suburbana alla cui realizzazione parteciparono architetti di fama come Giorgio Vasari, Jacopo Barozzi da Vignola e Bartolomeo Ammannati. Destinata a sede museale dal 1889, è oggi uno dei più rappresentativi musei dell’arte etrusca. Ospita reperti provenienti in particolare dall’Etruria meridionale, ossia dal territorio corrispondente all’Alto Lazio, tra il Tevere e il Mare Tirreno, luogo estremamente ricco di testimonianze di varie epoche e di varie civiltà (etrusca, greca, fenicia, falisca), essendo un punto di incontro naturale, crocevia di traffico lungo le principali rotte di comunicazione del Mediterraneo centrale. I reperti sono esposti secondo un criterio topografico a cominciare dai contesti di Vulci, Bisenzio, Veio, Cerveteri. Tra le opere più note si segnalano i bronzi da Vulci, la decorazione in terracotta dal Santuario di Portonaccio a Veio, tra cui il famoso Apollo (VI sec. a.C.), il Sarcofago degli Sposi da Cerveteri. Le collezioni private sono invece organizzate secondo un criterio tipologico. Di notevole rilevanza tra queste ultime si segnalano la collezione Barberini, la collezione Pesciotti e la collezione Castellani, che comprende alcuni gioielli estremamente significativi per lo studio dell’oreficeria etrusca, databili prevalentemente tra VII sec. a.C. e l’epoca medievale, oltre a riproduzione fatte eseguire dagli stessi Castellani su modelli antichi. Di grande interesse la sezione falisco-capenate, che ospita materiali provenienti dai centri della media valle del Tevere quali Corchiano, Vignanello, Nepi, Narce e in particolare Falerii Veteres (Civita Castellana) con le sculture in terracotta provenienti dalle decorazioni dei santuari della zona. Il Museo propone numerosi itinerari di visita che rendono possibile ammirare anche gli ambienti sotterranei della Villa come il ninfeo, i resti dell’acquedotto Vergine (età augustea) e la “neviera” di papa Giulio...

Leggi

Sant’ Antonio da Padova

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa Chiesa di Sant’ Antonio da Padova all’Esquilino Via Merulana 124 Roma (RM) Telefono 06 703739 La Chiesa di Sant’ Antonio da Padova, chiamata anche Basilica di Sant’Antonio al Laterano per la vicinanza alla basilica lateranense, costituisce, con Palazzo Brancaccio, l’opera più impegnativa di Luca Carirmini (1884-1887). Ed è definita anche come la prima realizzazione monumentale dell’architettura sacra romana dopo il 1870. La facciata si leva su una scalinata a doppia rampa. L’eclettismo Neorinascimantale dell’architetto accostò alle forme quattrocentesche quelle tipiche del Sangallo del portico a cinque arcate. Caratteristico il campanile a cella ottagona, con cuspide in maioliche policrome e dorate. Hanno sede, negli edifici annessi la Pontificia Università Antonianum e gli Istituti culturali ad essa collegati, la Pontificia Accademia Mariana Internazionale e il Collegio Internazionale S. Antonio, sede della fraternità Gabriele...

Leggi

Chiesa dei Santi Michele e Magno

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: No Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Chiesa dei Santi Michele e Magno Largo degli Alicorni, 21 Roma (RM)     La Chiesa dei Santi Michele e Magno risale al IX secolo ed apparteneva ai Frisoni e alla loro scuola. Nell’Alto Medioevo infatti sorsero in questa zona diverse scuole a base etnica, ossia associazioni di carattere caritatevole e assistenziale nei confronti dei pellegrini che venivano a Roma per visitare la tomba di san Pietro. La schola dei Frisoni fondò dunque la chiesa dedicandola a san Michele arcangelo. La chiesa primitiva venne distrutta nella lotta, per liberare Gregorio VII, tra Roberto il Guiscardo e l’imperatore Enrico IV, che risedette proprio nella scuola dei Frisoni. La nuova chiesa sorse nel XII secolo ed assunse anche il nome di san Magno accogliendone le reliquie; è in questa occasione che fu aggiunto il campanile romanico, oggi visibile solo da piazza san Pietro. Subì poi restauri nel corso dei secoli successivi, soprattutto nel Settecento ad opera di Carlo Murena, pur mantenendo la sua struttura medievale. Per accedere alla chiesa occorre percorre una scala, in passata ritenuta santa. Internamente essa si presenta a tre navate, divise da colonne antiche racchiuse dentro a pilastri del XVIII secolo. Nella navata centrale si conserva ciò che resta dell’antico pavimento cosmatesco. Nella chiesa sono conservate due lapidi medievali: la prima ci informa che l’altare attuale fu consacrato da Innocenzo II il 30 gennaio 1141; la seconda invece racconta il fatto miracoloso della scoperta delle reliquie di san Magno a Fondi e della loro traslazione a...

Leggi

Palazzo Altemps

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: a partire da 7,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa Palazzo Altemps  Museo Nazionale Romano Via di Sant’Apollinare, 46 Roma (RM) Telefono 06 39967700 http://archeoroma.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-romano-palazzo-altemps Ospita nuclei di collezioni di reperti classici che sono state riunite in questa sede espositiva secondo un criterio che permette di cogliere sia gli aspetti formali sia il gusto dei collezionisti del tempo. Di particolare valore la nota collezione Boncompagni Ludovisi. Il cardinale Ludovico Ludovisi raccolse una notevole quantità di pregiati marmi antichi che conservava nella sua proprietà sul colle Quirinale. La raccolta comprendeva circa 450 sculture note in tutto il mondo che decoravano i viali e i giardini della Villa. Le sculture vennero poi restaurate e reintegrate nelle parti mancanti da alcuni tra i più importanti scultori dell’epoca come Gian Lorenzo Bernini, Alessandro Algardi, Ippolito Buzzi. Quando la villa venne distrutta alla fine dell’Ottocento per la creazione dell’attuale quartiere Ludovisi, parte della collezione venne dispersa. Tra le 104 sculture che lo Stato riuscì ad acquisire, ora esposte nelle sale del Palazzo, si possono ammirare il gruppo del Galata suicida con la moglie, Oreste ed Elettra, l’Ares e la testa di Giunone e il famoso originale greco del V sec. a.C. cosiddetto “Trono Ludovisi”, proveniente da scavi effettuati in quella zona. La collezione del cardinale Marco Sittico Altemps, esposta con criteri di arredamento prezioso del palazzo, constava in origine di 120 sculture di epoca greca e romana. Attualmente si conservano 15 sculture quattro delle quali sono visibili sotto le arcate del portico settentrionale. Nei portici del cortile e nelle sale del primo piano sono esposte le opere relative alla collezione Mattei, raccolte dalla famiglia per decorare Villa Celimontana, ospitate precedentemente al Museo delle Terme di Diocleziano. Altro nucleo significativo è quello della Collezione Del Drago risalente al XVII secolo, ospitata inizialmente nel palazzo di via Quattro Fontane. A palazzo Altemps si può ammirare anche un consistente nucleo della collezione egizia del Museo Nazionale Romano: in particolare i materiali provenienti dal santuario di Iside e Serapide del Campo Marzio e i reperti dello scavo del santuario siriaco del Gianicolo. Recentemente il museo ha aperto quattro nuove sale: Il percorso ha inizio da due sale già aperte ma che godono di un nuovo allestimento. Si comincia con la Sala dei culti pubblici e privati, dove si trova la statua in diorite del bue sacro Api proveniente dalla collezione Brancaccio, il rilievo isiaco da una tomba sulla via Appia ad Ariccia, e due statue, una acefala raffigurante Iside e l’altra una sacerdotessa. Segue la Sala del santuario delle...

Leggi

Santa Maria in Vallicella – Chiesa Nuova

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa   Santa Maria in Vallicella – Chiesa Nuova  Via del Governo Vecchio, 134 Roma (RM) Tel. 06 6875289 – Fax 06 6873124 vallicella@tiscali.it www.vallicella.org     La figura di San Filippo Neri, “Apostolo di Roma”, canonizzato nel 1622, è storicamente legata alla chiesa di S. Maria in Vallicella. Nel 1548 Filippo Neri, chiamato dal popolo “Pippo buono”, fondò la Confraternita dei Pellegrini e dei Convalescenti allo scopo di assistere i pellegrini bisognosi che si recavano a Roma. In segno di riconoscimento per l’opera svolta, Gregorio XIII gli fece dono della chiesa di Santa Maria in Vallicella, già documentata dal XII secolo (così detta per la presenza di un avvallamento). La ricostruzione della chiesa (da qui Chiesa Nuova), iniziata nel 1575 da Pietro Bartolini di Città di Castello, proseguì nel 1583 con Martino Longhi il Vecchio. La chiesa fu consacrata nel 1599 mentre la facciata  fu completata ai primi del ‘600 seguendo il modello della chiesa del Gesù. La facciata, compiuta nel 1605, presenta due ordini scanditi da lesene corinzie. Nella parte inferiore si apre il portale centrale affiancato da colonne con ai lati due portali più piccoli. Nell’ordine superiore al centro si trova una finestra balaustrata tra colonne su cui poggia un timpano curvo. Ai lati due nicchie con statue di San Girolamo e San Gregorio Magno. L’interno, a tre navate e copertura a volta presenta una grande aula centrale affiancata da cappelle intercomunicanti. Nella navata principale, nel soffitto, nella cupola e nell’abside si trovano gli affreschi di Pietro da Cortona. L’altare è decorato con il capolavoro di Rubens “Angeli in Venerazione della Madonna” (1608), dipinto che copre un’antica immagine della Vergine con Bambino; sempre di Rubens le due tele laterali raffiguranti i “SS. Gregorio Magno, Mauro e Papia” e i “SS. Domitilla, Nereo e Achilleo” (1608). A sinistra del presbiterio si trova la cappella dedicata a San Filippo Neri ricca di marmi pregiati, pietre dure e madreperla. Nella sagrestia, realizzata nel 1629, ancora opere di Pietro da Cortona, Alessandro Algardi, Guido Reni,...

Leggi

Santa Maria Maddalena in Campo Marzio

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: No Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Santa Maria Maddalena in Campo Marzio  Piazza della Maddalena, 53 Roma (RM) Telefono 06 899281 francidema@tiscali.it   L’origine della chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio è anteriore alla prima metà dell’VIII secolo. Presso questa, si dice che fecero sosta alcune monache brasiliane profughe da Costantinopoli che portavano con loro il corpo di San Gregorio Nazianzeno e molte reliquie di martiri. La chiesa orientale cattolica è, probabilmente per questo motivo, di rito antiocheno e fu annessa ad un monastero di benedettine fondato intorno al 750 da papa Zaccaria. Costruita per opera di Giacomo della Porta, Carlo Maderno e Francesco Paparelli, fu trasformata nel 1668-1685, secondo il gusto del tempo, da Giovanni Antonio de Rossi, autore della decorazione architettonica dell’atrio e del cortile antistante, reso illusionisticamente più ampio. Ha una pianta quadrata a croce greca ed una cupola ellittica senza tamburo. La particolarità della chiesa sono le numerose cappelle tutte riccamente decorate. Sopra l’altare c’è il dipinto di una Madonna del XII secolo da cui prende il nome la...

Leggi

Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: a partire da 7,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo Largo di Villa Peretti, 1 Roma (RM) Telefono 06 39967700 Palazzo Massimo, in stile neo-cinquecentesco, venne realizzato tra il 1883 e il 1887 su progetto di Camillo Pistrucci, in un’area che precedentemente era occupata dalla Villa Peretti, costruita da Sisto V e dimora della famiglia Massimo. L’area di pertinenza della Villa è stata gradualmente erosa per la realizzazione degli edifici e dell’assetto urbano circostante, in particolare per la costruzione della stazione Termini. Acquisito dallo stato nel 1981, subì un consistente intervento di restauro e consolidamento, finalizzato ad adeguare il palazzo a spazio espositivo. Al pian terreno e al primo piano sono ospitate opere di scultura-ritratti, rilevi, statue-ritratto, databili prevalentemente dalla tarda età repubblicana alla prima età imperiale, che testimoniano l’influenza dell’arte greco-ellenistica sugli artisti romani.Tra le più significative il cosiddetto Generale di Tivoli, Augusto come Pontefice Massimo da via Labicana, la Fanciulla di Anzio, l’Efebo da Subiaco, l’Afrodite da Villa Adriana. Al secondo piano sono esposti alcuni tra i più noti apparati decorativi rinvenuti in complessi di Roma, caratterizzati da particolare lusso ed eleganza. Pur essendo infatti notevolmente minori rispetto alla quantità di pitture parietali rinvenute in centri quali Pompei ed Ercolano, a Roma si conservano alcuni esempi di eccezionale livello artistico. Sono esposte, dopo un accurato restauro che ha rimesso in luce i dettagli e i colori originari, le pitture di alcuni ambienti della Villa di Livia a Prima Porta e le decorazioni della Villa della Farnesina, probabile possesso imperiale, della quale sono ricostruiti quattro ambienti dei nove conservati. Si tratta di esempi particolarmente raffinati, databili intorno al 20 a.C.; sono visibili anche alcuni esempi di mosaici pavimentali di epoca repubblicana, in bianco e nero con quadretti centrali policromi e pavimenti con raffigurazioni più articolate di epoca imperiale. Di particolare rilevo è la collezione numismatica del Museo, conservata al piano seminterrato in un caveau apposito realizzato in occasione dei più recenti interventi sul palazzo. Sono esposte monete che testimoniano dell’uso di questo elemento in epoca antica, medievale e moderna. Sono molti gli esemplari unici e le rarità. Tra le principali collezioni si ricordano la raccolta dell’ex Museo Kircheriano, la collezione Gnecchi e la collezione medievale e moderna di Vittorio Emanuele III di Savoia. Di straordinaria qualità è la collezione di gioielli che documentano l’arte dell’oreficeria e della glittica di età romana, tra cui la celeberrima gemma di Aspasios e altri materiali relativi a corredi funerari rinvenuti in necropoli del suburbio....

Leggi

San Luigi dei Francesi

La Chiesa di San Luigi dei Francesi  La Chiesa San Luigi dei Francesi, sita in pieno centro storico tra Piazza Navona e Piazza di Sant’ Eustachio è una meta imperdibile per gli amanti della pittura. All’interno di una delle sue cappelle sono ospitati tre capolavori, opere del Caravaggio: Martirio di San Matteo, San Matteo e l’Angelo, Vocazione di San Matteo. Nella cappella, precisamente nella navata di destra, si possono invece ammirare alcuni meravigliosi affreschi opera del Domenichino. La Chiesa di San Luigi dei Francesi fu fondata dal cardinale Giulio dei Medici (poi Clemente VII) nel 1518, e completata nel 1589 da Giacomo della Porta e Domenico Fontana. La vasta facciata tardo-rinascimentale attribuita a Giacomo della Porta, è ripartita da lesene in cinque campate, con tre portali e due nicchie con statue del Lestache (1758). L’interno è a tre navate con cinque cappelle per lato ed un ricco coro centrale decorato da marmi; lo stile di tutta la chiesa è indiscutibilmente barocco. San Luigi dei Francesi ospita inoltre diverse tombe, tra cui la tomba di Pauline de Beaumont, fatta costruire dal suo amante, il Chateaubriand; e la tomba del cardinale François Joachin de Bernis, ambasciatore dei re Luigi XV e Luigi XVI. Per maggiori informazioni sull’orario di apertura della Chiesa, potete telefonare allo 06...

Leggi

Pin It on Pinterest