Terme di Caracalla

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: No Convenzionato Unplicard: No Costo: a partire da 5,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa Terme di Caracalla  Viale delle Terme di Caracalla Roma (RM) Telefono 0639967700   Le Terme di Caracalla, legate alla dinastia della famiglia degli Antonini e per questo denominate anche Terme Antoniniane, sono l’esempio più prestigioso e importante di terme presenti a Roma. L’idea di sontuosi bagni, non è nuova, anche le civiltà egee ne costruirono alcune nei palazzi di Cnosso, di Festo e di Tirinto. Ma toccò ai Romani, con la loro capacità tecnica, il loro amore per il lusso e la loro attenzione verso gli aspetti più popolari della vita sociale, portare al massimo sviluppo i bagni sia come creazione architettonica che come istituzione pubblica. La loro origine è molto antica; esse, infatti, furono fatte edificare presso l’Aventino tra il 212 e 217 per volontà di Caracalla, durante la sua carica di imperatore. La struttura era in grado di ospitare ben 1500 persone e furono utilizzate per tutto il popolino. Avevano anche un recinto esterno, di cui sono rimaste pochissime tracce, che presentava ai suoi lati due esedre imponenti, poste in modo simmetrico e aventi entrambe una sala absidata, a sua volta fiancheggiata da due spazi di grandezza minore e di forma diversa; vi era inoltre un’ulteriore esedra, questa, però, di forma schiacciata e provvista di gradinate, sita sul fondo. Numerosi erano gli ambienti ospitati dalle Terme di Caracalla; vi erano innanzitutto quattro porte dalle quali poter accedere e che indirizzavano o verso un ambiente laterale o in uno di quelli che fiancheggiava la piscina; sulla parte d’accesso opposta alla piscina vi era lo spogliatoio e proseguendo si giungeva alle due palestre. Le ampie sale, site nella parte sud-ovest dell’edificio, avevano forme differenti; si andava, infatti, da quella rettangolare a quella quadrata, o ellittica o absidata o circolare. Le Terme di Caracalla sono state da sempre destinate agli scavi archeologici e tutt’ora mostrano ai visitatori la loro struttura imponente; i loro resti, inoltre sono significativi in quanto testimonianza di uno dei principali luoghi di svago per gli antichi...

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Palazzo delle Esposizioni

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: a partire da 12,50 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Via Nazionale, 194 Roma (RM) Telefono 06 39967500 info.pde@palaexpo.it www.palazzoesposizioni.it     Il Palazzo delle Esposizioni è un centro culturale tra i più aggiornati in Europa, in continuo e proficuo scambio con le più importanti istituzioni nazionali e internazionali e propone al pubblico un programma ricco e culturalmente poliglotta: dalle mostre d’arte alle rassegne cinematografiche, dal teatro alle esposizioni fotografiche, passando per la musica, la presentazione di libri, l’offerta didattica e gli appuntamenti di studio e approfondimento. Molto amato dai cittadini romani e sempre più frequentato dai turisti più o meno abituali della Città Eterna, questo maestoso palazzo bianco, disegnato a fine ‘800 dall’architetto Piacentini, rappresenta per la città di Roma uno spazio di cultura e suggestioni, capace di proporre ai visitatori progetti qualitativamente elevati, standard tecnologici di eccellenza e politiche di accoglienza degli ospiti attente e moderne. Dalla sua riapertura al pubblico, avvenuta nell’ottobre del 2007, il Palazzo delle Esposizioni ha offerto al pubblico un ricco e prestigioso programma di mostre temporanee ospitando collezioni e artisti che, all’interno dei suoi maestosi spazi, hanno trovato il modo migliore per “dialogare” con la Città di Roma e il suo...

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MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: a partire da 11,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Via Guido Reni, 4 Roma (RM) Telefono 06 39967350 info@fondazionemaxxi.it www.fondazionemaxxi.it     Il MAXXI è il primo museo nazionale dedicato alla creatività contemporanea  ed è gestito da una Fondazione costituita nel 2009 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ pensato come un polo pluridisciplinare destinato alla sperimentazione e all’innovazione nel campo delle arti, dell’architettura e di ogni manifestazione espressiva del nostro tempo: fotografia, design, formazione, programmi per l’infanzia, conferenze, seminari, rassegne cinematografiche, performance dal vivo. Nel MAXXI, la cui sede progettata da Zaha Hadid ha ridisegnato lo skyline del quartiere Flaminio, risiedono due musei: il MAXXI Arte e il MAXXI Architettura. Il MAXXI possiede un auditorium, spazi destinati a eventi e attività didattica, oltre a due caffetterie, un ristorante, due bookshop e la grande piazza di accesso, con zona wi-fi, che è anche un luogo pubblico per eventi, opere site specific e iniziative correlate.Il MAXXI B.A.S.E. (Biblioteca, Archivi, Studi, Editoria), che ha sede nell’edificio di fronte al museo, costituisce il centro di ricerca del MAXXI. È articolato nelle due sezioni di Arte e Architettura e comprende la Biblioteca e la Mediateca, l’Archivio del Contemporaneo, l’Archivio fotografico del MAXXI Arte, il terminale del Centro Archivi di Architettura. Le collezioni permanenti dei due musei, esposte a rotazione contemporaneamente a mostre temporanee, sono incrementate sia attraverso l’acquisizione diretta di opere che tramite progetti di committenza, concorsi tematici, premi rivolti alle giovani generazioni, donazioni, affidamenti. Fanno parte della collezione del MAXXI Arte oltre 300 opere, tra cui quelle di Alighiero Boetti, Francesco Clemente, Anish Kapoor, William Kentridge, Mario e Marisa Merz, Giuseppe Penone, Cristiano Pintaldi, Gerard Richter. Della collezione del MAXXI Architettura fanno parte gli archivi dei disegni di maestri del Novecento italiano quali Carlo Scarpa, Aldo Rossi, Pier Luigi Nervi, progetti e opere di architetti contemporanei come Toyo Ito, Italo Rota e Giancarlo De Carlo e una collezione di fotografia di autori tra cui Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Mimmo e Francesco Jodice, Guido...

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Museo Nazionale di Palazzo Venezia

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: a partire da 5,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa   Museo Nazionale di Palazzo Venezia Via del Plebiscito, 118 Roma (RM) Tel. 06 6780131 – Fax 06 69994394 sspsae-rm.mpv@beniculturali.it http://museopalazzovenezia.beniculturali.it/   Istituito nel 1921, il museo di palazzo Venezia polarizza il suo interesse attorno alle cosiddette arti applicate. Le sue raccolte si sono formate a partire da un primo nucleo di sculture e opere provenienti da Castel Sant’Angelo, dalla galleria Nazionale d’Arte Antica e dalle collezioni del vicino Museo del Collegio Romano fondato nel seicento dall’enciclopedico gesuita Athanasius Kircher. Il materiale artistico dell’originaria collezione era composto di opere prevalentemente di epoca medievale e rinascimentale, testimonianza di particolari settori dell’arte decorativa come piccoli bronzi, smalti, marmi, ceramiche di manifattura italiana.     Il suo primo ordinamento si deve a Federico Hermanin (1871-1953), Direttore e al tempo stesso Soprintendente alle Gallerie del Lazio e dell’Abruzzo, il quale realizzò un allestimento mirato a far rivivere al visitatore lo spirito degli antichi fasti di una ricca dimora rinascimentale, esponendo, nella parte più antica del complesso architettonico di San Marco, pitture, mobili e arredi del Quattro e Cinquecento. Tra il 1924 ed il 1926 alle collezioni originarie si aggiunsero vari oggetti (interi corredi ceramici, mobili chiesastici, argenterie, oreficerie e paramenti sacri) confiscati agli ordini religiosi soppressi alla fine del secolo scorso e provenienti da varie comunità monastiche sul territorio regionale e da edifici distrutti e pesantemente danneggiati in Abruzzo dal terremoto della Marsica del 1915.Nel 1929 il palazzo fu scelto da Benito Mussolini come sede del Capo del Governo e il museo, che pure conservò formalmente la sua denominazione ed il suo ordinamento, fu praticamente chiuso e divenne visitabile solo dietro autorizzazione degli organi di Pubblica Sicurezza.Dopo la parentesi della guerra, in seguito a consistenti lasciti e a numerose donazioni pubbliche e private, il Museo di Palazzo Venezia ha poco a poco definito la sua fisionomia di grande Museo delle Arti Applicate. Esso conserva materiali artistici di varia natura ed epoche storiche che occupano praticamente tutto il piano nobile dell’edificio (fatta eccezione per i saloni monumentali e l’Appartamento Barbo): gli ampi locali dell’Appartamento Cybo; il Passetto dei Cardinali e tutte le sale storiche che si snodano lungo il perimetro del Palazzotto San Marco. Vi sono conservati: collezioni di dipinti su tavola e su tela dei secoli XV-XVIII, pastelli settecenteschi nonché miniature e ventagli; una ricca serie di sculture lignee italiane e tedesche; una pregevole collezione di bozzetti e rilievi in terracotta del ‘500 e ‘600; marmi altomedievali e rinascimentali; matrici sigillari, smalti, oreficerie...

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Parco dell’Appia Antica

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa   Parco dell’Appia Antica Via Appia Antica, 42 Roma (RM) Tel. 06 5130682 – Fax 06 51883879 info@parcoappiaantica.it www.parcoappiaantica.it   Il Parco dell’Appia Antica è stato istituito  per salvaguardare e valorizzare questo immenso patrimonio storico-naturalistico, che ha come punto di riferimento principale proprio la Via Appia, la strada più importante e famosa dell’antica Roma, definita già dagli antichi come la Regina delle strade. L’area del parco copre una superficie di circa 3.500 ettari, comprendente la via Appia e le sue adiacenze per un tratto di 16 chilometri, la valle della Caffarella, l’area archeologica della via Latina e il Parco degli Acquedotti. Tre sono i comuni interessati dal Parco dell’Appia Antica: Roma, Ciampino e Marino. Il primo tratto del Parco comincia dalle mura Aureliane, dove la via Appia esce da porta S. Sebastiano. Da qui fino al Belvedere di Cecilia Metella  la strada è chiusa da entrambi i lati dai muri di cinta delle grandi tenute aristocratiche di epoca post-rinascimentale; è questa la strada tra le vigne descritta nella pianta del Nolli del 1748. Qui si trovano inoltre alcune dellepiù importanti catacombe cristiane, tra cui quelle di San Callisto e di San Sebastiano. Il tratto compreso tra il Circo di Massenzio, il mausoleo di Cecilia Metella ed il Grande Raccordo Anulare è ricco di testimonianze archeologiche costituite principalmente dalle tombe monumentali poste lungo la strada;  di quest’ultima si conserva per lunghi tratti il basolato originale. Tra la via Appia Antica e la via Appia Nuova si trova inoltre l’imponente complesso della Villa dei Quintili.   Dopo il Raccordo Anulare, il paesaggio si apre sulle grandi tenute dell’Agro Romano fino ai Castelli Romani. Superato il confine del territorio di Roma Capitale, il territorio del Parco entra nei comuni di Ciampino e di Marino fino al bivio di Frattocchie, dove l’Appia Antica si unisce alla via Appia Nuova; in quest’area si trovano i resti dell’antica città latina di Boville. Un altro aspetto del paesaggio dell’Agro Romano è offerto dalla cosiddetta area degli acquedotti,  compresa tra la via Appia Nuova e la via Tuscolana e caratterizzata dalla presenza delle grandi arcate superstiti degli acquedotti che portavano l’acqua a Roma dai vicini colli, mirabili opere d’ingegneria degli antichi Romani. Qui, come secoli fa, si possono ancora vedere greggi di pecore pascolare attorno agli imponenti archi, in un paesaggio agreste che non trova confronti. Altro importante elemento è il parco archeologico della via Latina, caratterizzato dalla presenza di numerose tombe monumentali, conservate lungo il tratto dell’antica via Latina. La sede del Parco dell’Appia Antica,...

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Giardini Vaticani

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: a partire da 31,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Metropolitana – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa Giardini Vaticani Viale Vaticano Roma (RM) Tel. 06 69884676 – Fax 06 69873250 visiteguidategruppi.musei@scv.va info e prezzi I giardini vaticani sono il luogo di riposo e di meditazione del Romano Pontefice sin dal 1279, quando papa Niccolò III (Giovanni Gaetano Orsini, 1277-1280) riportò la residenza papale dal Laterano al Vaticano. All’interno delle nuove mura, che fece erigere a difesa della sua residenza, il Papa fece impiantare un frutteto (pomerium), un prato (pratellum) e un vero e proprio giardino (viridarium); questo primo nucleo sorse nei pressi del colle di Sant’Egidio, dove oggi si trova il Palazzetto del Belvedere ed i Cortili dei Musei Vaticani. Il periodo di maggiore sviluppo architettonico dei Giardini è comunque tra il Cinquecento e il Seicento, quando vi lavorano artisti e architetti come Donato Bramante e Pirro Ligorio (sua è la Casina di Pio IV), oltre a pittori e incisori che ritraggono la bellezza del luogo, tra i quali Antonio Tempesta, Giovanni Magari e Giambattista Falda. La cultura, l’arte e la filosofia rinascimentale influenzano i giardini non solo attraverso l’architettura stessa, ma anche con la costruzione di bellissime fontane, statue e tempietti. Grandi sono le testimonianze storico-artistiche rinvenibili nei giardini: dagli stessi giardini sono ancora visibili, ad esempio, le antiche Mura Leonine in due tratti: quello più antico vicino alla Palazzina della Zecca, in prossimità della Fontana del Sacramento(detta anche delle Torri) e l’altro tratto, restaurato da Niccolò V, visibile sul colle insieme alle due grandiose torri circolari, dette torre della Radio e Torre Gregoriana (la cui seconda è il luogo usato prima da Leone XIII per l’edificazione di una palazzina utilizzabile come residenza estiva e poi, trasformata, diventerà nel 1891, la sede della Specola Vaticana, grazie all’apposito motu proprio di Leone XIII Ut mysticam). Innumerevoli sono anche le fontane, tutte di straordinaria bellezza, delle quali va ricordata in particolare quella della Galera. Essa è il risultato di tre secoli di elaborazioni e cambiamenti che l’hanno resa ancora più scenografica. Un magnifico galeone che spara getti d’acqua dai suoi cannoni, tanto che Papa Urbano VIII la celebrò con un distico latino: “Bellica Pontificem non fundit machina flammas/Sed dulcem belli qua perit ignis aquam” (La macchina da guerra dei papi non spara fiamme, bensì la dolce acqua che della guerra spegne il fuoco). Anche notevole è la fontana dell’Aquila, probabilmente la più cara ai romani: “vera e propria mostra dell’Acqua Paola a Roma, destinata a fare da pendant all’altra grande mostra, cioè al Fontanone del...

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Gianicolo

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa   Il Colle Gianicolo  Dove godere di uno dei panorami più belli della città Il Gianicolo è un colle romano, prospiciente la riva destra del Tevere e la cui altezza è 82 metri. Non fa parte del novero dei sette colli tradizionali. La pendice orientale degrada verso il fiume e alla base si trova il rione storico di Trastevere, mentre quella occidentale, meno ripida, costituisce la parte più vecchia del moderno quartiere di Monteverde. Secondo una delle più antiche leggende della mitologia romana, il colle del Gianicolo avrebbe ospitato la città fondata dal dio Giano, da cui il suo nome. Giano ebbe diversi figli, da uno dei quali, Tiberino, deriverebbe il nome del Tevere (Tiber in latino). Per tradizione i visitatori e gli innamorati si recano a vedere Roma dalla Terrazza della bella chiesa di San Pietro in Montorio, nota per il tempietto rinascimentale del Bramante: la città si distende bellissima e incoronata dalle catene appenniniche. Al centro i monti Lucretili, a destra le cime dei Prenestini, le dorsali dei Simbruini e in lontananza i Castelli Romani. Nelle limpide giornate invernali, la cima innevata del Terminillo, sulla sinistra, è il contraltare perfetto agli innumerevoli monumenti che si alzano dal cuore della città. Sono facilmente riconoscibili la cupola del Pantheon, Palazzo Farnese, la Sinagoga, Villa Borghese e l’Altare della Patria che biancheggia sullo sfondo. Alla estremità del belvedere  sono posizionate due grandi riproduzioni di piante di Roma vista dal Gianicolo: quella di Antonio Tempesta e quella di Giuseppe Vasi. Proseguendo la passeggiata panoraminca  lungo via Garibaldi, nello slargo all’altezza della Fontana dell’Acqua Paola, chiamata tradizionalmente “Fontanone”, eretta da Giovanni Fontana e Carlo Maderno per Papa Paolo V (1608 – 1612), si delinea sullo sfondo, nella cornice di Villa Borghese, Villa Medici. Si prosegue verso piazza G. Garibaldi, da cui si gode uno dei più superbi panorami della città: all’orizzonte i colli, sullo sfondo dei quali risaltano le cupole e i campanili delle chiese e le maestose rovine imperiali. In primo piano si erge il Campidoglio; in fondo, a destra, s’innalzano, bianche come apparizioni, le gigantesche statue della facciata di San Giovanni in Laterano. Tra le architetture dei palazzi si vede scorrere il Tevere. Proseguendo la nostra passeggiata, nello scendere verso Sant’Onofrio, incrociamo la splendida Villa Lante, dell’architetto Giulio Romano (1518-27), la cui loggia-belvedere si apre verso la città; infine, arrivati nello slargo del Faro di Manfredo Manfredi (1911), è possibile gustare quella che viene ritenuta la più completa visione panoramica di Roma. Per tutti...

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Mondo Bizzarro Gallery

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Lunghezza e Tempo di Percorrenza:  150 mt – 7 min Parcheggio auto: SI Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Metropolitana –  Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa   Mondo Bizzarro Gallery  Via Reggio Emilia 32 c/d 00198 Roma (RM)   Mondo Bizzarro Gallery, galleria internazionale d’arte contemporanea, nasce a Bologna nel 1995 con l’intento di promuovere nuove tendenze artistiche. Nel settembre 2004 la galleria si trasferisce da Bologna a Roma, nella nuova sede di via Reggio Emilia 32 c/d (zona Porta Pia), a due passi dal MACRO (Museo di Arte Contemporanea di Roma), offrendo al pubblico della Capitale una nuova vetrina per l’arte d’avanguardia. L’ispirazione maggiore è uno specifico coacervo di differienti provenienze, Street culture, Tattoo, musica indipendente, cinema alternativo, Fetish, freaks, Cultura ed estetica circense, estetica e filosofia gotica e rinascimentale e fumetto anni ‘60.   In Italia ha presentato in anteprima alcuni fra i maggiori esponenti della pittura figurativa americana, diversi maestri della fotografia erotica e alcuni esponenti di rilievo dell’arte giapponese contemporanea, mantenendo sempre vivo l’interesse per i talenti emergenti. Forte della sua, ormai decennale esperienza, Mondo Bizzarro Gallery continua mensilmente a proporre una programmazione audace e spregiudicata sia nello spazio principale che nella sua neonata Project Room. Nella stessa sede della galleria si trova anche l’omonima libreria (Mondo Bizzarro Bookshop), specializzata in nuova arte figurativa, arte erotica , urban art, tattoo art e controcultura. Ai libri e alle riviste specializzate si aggiungono stampe d’autore, litografie numerate, poster e opere a tiratura limitata. Ingresso gratuito Lun-Sab dalle 12-20 / Domenica 16-20 Raggiungibile facilmente con i seguenti autobus: 3, 19, 36, 38, 90, 490, 495 La metropolitana più vicina è POLICLINICO (linea...

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20 Art Space

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Lunghezza e Tempo di Percorrenza:  250 mt – 7 min Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Metropolitana –  Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa 20 Art Space Via XX Settembre, 12 00187 Roma (RM) Nel centro storico di Roma, il nuovo prestigioso e ampio spazio espositivo (circa 500 mq), è ideato per ospitare mostre di grande rilievo e valenza internazionale. Avvalendosi dell’approfondita ricerca condotta da un importante studio di architettura americano, specializzato nel settore, la struttura si colloca all’avanguardia rispetto a realtà già esistenti. La galleria 20 Art Space alterna mostre di artisti già riconosciuti internazionalmente a giovani talenti avviati ad un percorso parimenti prestigioso. Attraverso mostre ed eventi estremamente mirati, essa si prefigge di costituirsi come autentico riferimento culturale della città di Roma: un punto di confluenza delle più variegate tendenze culturali internazionali legate all’ attualtà più dinamica. Obiettivo della galleria è, in conclusione, di promuovere l’arte in italia attraverso scambi di artisti nazionali di conclamata fama con artisti di altre nazioni di pari notorietà, mediante mostre ed eventi polifunzionali di pittura, scultura, installazioni, e quant’altro proposto dalla “cultura” contemporanea. Ingresso gratuito. Raggiungibile con i trasporti pubblici: Metropolitana (linea A) Repubblica Teatro...

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Santuario della Madonna del Divino Amore

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa   Santuario della Madonna del Divino Amore Via del Santuario Roma (RM) Telefono 066873640   Il Santuario della Madonna del Divino Amore si trova a Roma vicino la Via Ardeatina. Conosciuto soprattutto per il pellegrinaggio notturno che si tiene tutti i Sabati, a partire dalla prima Domenica dopo Pasqua fino all’ ultima di Ottobre. I fedeli si incontrano in Piazza di Porta Capena a 00.00 del Sabato e si arriva al Santuario per le 5:00 della mattina. Il Santuario è composto da due Chiese principali. La prima risalente al 1745 e la seconda costruita invece nel 1999.    ...

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