Il Roseto Comunale al colle Aventino

Il Roseto Comunale al colle Aventino: Il giardino più romantico di Roma  Il Roseto Comunale all’Aventino è uno dei giardini più romantici di Roma, si trova vicino al famoso “Buco della Serratura” della Villa del Priorato di Malta. Due luoghi suggestivi che vi consigliamo di visitare se vi trovate a passeggiare sul colle Aventino. Il Roseto Comunale ospita 1.100 specie di rose provenienti da tutto il mondo, ed è possibile trovare anche rose provenienti dalla Cina e dalla Mongolia. Tra le più note e particolari varietà si elencano la Rosa Chinensis Virdiflora, che ha i petali di color verde, la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia colore con il passare dei giorni e la Rosa Foetida, una rosa maleodorante. Sarà possibile ammirarle nei mesi della fioritura delle rose dal 21 Aprile, giorno in cui inizia il Natale di Roma, al 14 Giugno. Il Roseto Comunale, con il suo sbocciare di rose e profumi, è considerato uno dei luoghi magici della città e si trova in una delle zone più belle della capitale: al colle Aventino. La veduta del giardino si affaccia sul Circo Massimo e il Palatino, due luoghi cari alla Roma Antica. Dal 21 aprile al 14 giugno, il Roseto Comunale si può visitare tutti i giorni, compresi domeniche e festivi. Il giardino è accessibile anche a chi soffre di disabilità. È possibile prenotare per le visite guidate gratuite all’e-mail rosetoromacapitale@comune.roma.it o chiamando il numero...

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Riserva Naturale Monte Mario

Riserva Naturale Monte Mario Il quartiere di Monte Mario si sviluppa nella parte Nord – Ovest di Roma, nel XIX e XVII municipio. Compreso nei colli chiamati Monti della Farnesina, la zona di Monte Mario con 139 metri di altezza è una delle più alte di Roma. All’ interno della zona di Monte Mario si estende per circa 204 ettari la Riserva Naturale Monte Mario. Dichiarata area naturale protetta nel 1997 è uno dei luoghi di Roma con i panorami più belli. Il Parco è un bene di inestimabile valore ambientale e culturale; sia per le numerose specie vegetali e animali che per le ville storiche che hanno sede nell’ area protetta. Dal punto di vista Geologico, sono stati ritrovati nel terreno numerosi reperti di fossili marini. La presenza della vegetazione è tipicamente mediterranea nelle zone più basse e presenta invece caratteristiche submontane nelle aree più alte. Sono presenti numerosissime specie animali come il moscardino e il topo selvatico, e diverse specie di uccelli come il nibbio, l’airone cinerino, il falco pellegrino, l’upupa e il gheppio. Zona abitata fin dalla preistoria, la Riserva di Monte Mario venne occupata in epoca romana da numeroso Ville residenziali, e dal Rinascimento in poi fu scelta da numerose famiglie nobili come luogo di residenza. Un esempio è Villa Madama,  costruita nel 1518 è oggi la sede di rappresentanza del Presidente del Consiglio e del Ministero degli Esteri della Repubblica Italiana. Con la sua posizione dominante sulla città è anche il luogo dove ha sede l’ Osservatorio Astronomico di Roma. Fondato nel 1923, dopo della chiusura degli Osservatori del Campidoglio e del Collegio Romano, l’ Osservatorio Astronomico fu inaugurato ufficialmente nel 1938, all’ interno della splendida Villa Mellini. La Villa è oggi una delle poche ville del 400 rimaste a Roma. La scelta per la costruzione dell’ Osservatorio fu  per la posizione perfetta adatta a scopi scientifici, alla fine dell’ 800 qui venne costruita la torre del I° meridiano d’ Italia. L’ Osservatorio è attualmente la sede della Presidenza e dell’Amministrazione centrale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, INAF, ed è dotato di due cupole principali e di una Torre Solare, dentro la quale si effettuano studi di fisica solare. Un altra splendida Villa che si estende nella Riserva Naturale di Monte Mario è Villa Mazzanti, costruita nella seconda metà del XIX secolo. Dal 1998 la Villa è sede dell’Ente Regionale RomaNatura che gestisce il sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di...

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Il Buco della Serratura : Panorama Suggestivo

Il Buco della Serratura : Panorama Suggestivo Se volete trascorrere una giornata immersi nel verde ma anche nella cultura potete passeggiare nella magnifica cornice del colle Aventino. Nella zona del Circo Massimo, il colle Aventino è conosciuto per le bellissime chiese di origine medievale,  Santa Sabina, Sant’ Anselmo, Santa Prisca, Sant’Alessio, San Saba e Santa Balbina, ma anche per il suo Roseto Comunale, con i suoi 10.000 metri quadri è trai più belli al mondo, e per il Giardino degli Aranci da cui si gode di un panorama suggestivo. La particolarità di camminare lungo le vie dell’ Aventino è che si esce dal caos e dalla frenesia che avvolgono Roma giornalmente, la zona è infatti molto tranquilla e silenziosa. C ‘è una piccola ‘sorpresa’ per chi vuole godersi un panorama suggestivo : il buco della serratura della porta del Priorato dei Cavalieri di Malta. Il Buco della Serratura : Altre prospettive Proseguendo dopo il Giardino degli Aranci, a Piazza Cavalieri di Malta vi è la Villa del Priorato di Malta. Se la porta della villa è chiusa troverete sicuramente delle persone in fila. Stanno aspettando di poter poggiare l’occhio sul grande portone e di guardare attraverso il buco della serratura. Qui si può ammirare una splendida prospettiva della Cupola di San Pietro, che appare lungo il viale dei Giardini dell’ Ordine, costeggiato da alberi. La vista è davvero emozionante sia di giorno che di notte, e  inaspettata per chi non ne è a conoscenza. E’ sicuramente un’ occasione per scattare delle foto particolari della vista del “Cuppolone”. Non c’è mai una lunga fila e in ogni caso l’attesa sarà comunque ripagata, soprattutto se non vi capita di passare in questa zona di frequente. Il buco della serratura è infatti un gioco prospettico che può rendere la vista della Cupola diversa dal solito, ed...

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Panorama dai Tetti del Centro Storico

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Panorama dai Tetti del Centro Storico   Per tutti gli inguaribili romantici che non riescono ad accontentarsi del panorama romano ammirabile dal Pincio o dal Gianicolo, l’alternativa, più intima e raccolta, è quella di accaparrarsi una terrazza affacciata sul centro storico della città eterna. Vi avvisiamo che l’impresa non è facile, a meno che non abbiate amici o conoscenti disposti ad ospitarvi per un giro lungo i piani alti del loro palazzo, o vogliate “corrompere” qualche portiere. Per concedersi qualche istante di fronte alle bellezze romane che si perdono all’orizzonte, ogni momento è quello giusto: quindi non preoccupatevi, perché dal tramonto all’alba Roma non perde fascino e rimane lì ad...

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Il Pincio – Il Colle dei Giardini

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa    Il Pincio, il colle dei giardini Alla passeggiata del Pincio si può accedere tramite le rampe che salgono da Piazza del Popolo, dal Viale di Villa Medici che lo mette in comunicazione con la scalinata e la Chiesa di Trinità dei Monti, dal Viale delle Magnolie e dal cavalcavia sul Muro Torto che lo collega dal 1908 a Villa Borghese. I viali della passeggiata erano stati concepiti fin dalle origini in modo da permettere il passaggio delle carrozze. L’unico accesso rimasto rigorosamente pedonale è quello che si apre sul Viale delle Magnolie. L’accesso monumentale al Pincio si apre su Piazza del Popolo, di cui costituisce una sorta di fondale scenografico con tre prospettive collocate sulle pendici del colle. Queste sono collegate tra loro da piccole rampe di scale e dalla tortuosa e suggestiva Via Gabriele D’Annunzio che, delimitata da alberature secolari e abbellita da fontane, sale sulle pendici del Pincio. La prima prospettiva, realizzata nel 1830, è costituita da tre nicchie, al centro delle quali è posta una statua antica rappresentata da Igea, la dea della salute. La seconda prospettiva, è costituita dal bassorilievo del 1830 raffigurante la Fama che incorona i Geni delle arti e del Commercio, al di sotto del quale è posto un sedile marmoreo con due leoni alati. La terza prospettiva, sulla quale poggia la terrazza del Belvedere, è costituita da una loggia coperta a tre arcate che insiste su una costruzione nella quale sono inserite tre nicchie. Qui nel 1936 fu realizzato un Ninfeo come mostra dell’Acqua Vergine su disegno di Raffaele De Vico ispirato ad un’idea di Valadier. In quest’occasione fu spostata la statua di Vittorio Emanuele che vi si trovava dal 1873. Alla loggia si accede da due rampe di scale collocate lateralmente. Fra la prima e la seconda prospettiva, a ridosso del primo tornante, è una piccola fontana ovale a scogliera rustica cui è addossata una statua antica detta di Dionisio o di Ermafrodito perché, su di un corpo con fattezze femminili era stata inserita una testa, asportata nel 1970, raffigurante un dio greco. L’attuale sistemazione della fontana è dovuta a Raffaele De Vico che la realizzò nel 1936. Proseguendo la salita s’incontra l’edificio del Convento di S. Rita e una fontana realizzata con un vascone antico in granito rosso, risalente al II-III secolo, di forma ovale, decorato con una figura di leone dalla quale fuoriesce l’acqua, inserito in un bacino circolare. In fondo al Viale del Pincio si apre un piccolo...

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Zodiaco – Monte Mario

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa Zodiaco – Monte Mario Viale del Parco Mellini Roma (RM) Con i suoi 139 metri d’altezza Monte Mario è il rilievo più imponente di Roma, da cui si può godere uno dei più bei panorami della città, soprattutto dal luogo denominato “Zodiaco”. Salendo lungo la Via Trionfale, all’altezza della Chiesa di Santa Maria del Rosario (1650), incontriamo, sul lato opposto alla chiesa, l’ingresso del viale di Parco Mellini che conduce alla sommità di Monte Mario (139m), punto geodetico del meridiano di Roma. Qui sorgeva l’oratorio di Santa Croce, oggi demolito, eretto nel 1350 in occasione del Giubileo di quell’anno proprio nel punto in cui ai pellegrini si apriva improvvisa la visione della città. Dal belvedere, denominato “Vialetto degli Innamorati”, godiamo di un panorama vastissimo, apprezzato anche da Wolfgang Goethe per i suoi scorci; panorama che arriva fino ai Colli Albani e che offre, inprimo piano, un saggio di Roma moderna con il quartiere Flaminio e parte del Foro Italico. Qui si trova anche l’ Osservatorio Astronomico e Meteorologico che ha sede nell’antica Villa Mellini, edificata alla fine del ’40 e, dal 1935, destinata ad accogliere l’Osservatorio e il Museo Astronomico e...

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Gianicolo

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa   Il Colle Gianicolo  Dove godere di uno dei panorami più belli della città Il Gianicolo è un colle romano, prospiciente la riva destra del Tevere e la cui altezza è 82 metri. Non fa parte del novero dei sette colli tradizionali. La pendice orientale degrada verso il fiume e alla base si trova il rione storico di Trastevere, mentre quella occidentale, meno ripida, costituisce la parte più vecchia del moderno quartiere di Monteverde. Secondo una delle più antiche leggende della mitologia romana, il colle del Gianicolo avrebbe ospitato la città fondata dal dio Giano, da cui il suo nome. Giano ebbe diversi figli, da uno dei quali, Tiberino, deriverebbe il nome del Tevere (Tiber in latino). Per tradizione i visitatori e gli innamorati si recano a vedere Roma dalla Terrazza della bella chiesa di San Pietro in Montorio, nota per il tempietto rinascimentale del Bramante: la città si distende bellissima e incoronata dalle catene appenniniche. Al centro i monti Lucretili, a destra le cime dei Prenestini, le dorsali dei Simbruini e in lontananza i Castelli Romani. Nelle limpide giornate invernali, la cima innevata del Terminillo, sulla sinistra, è il contraltare perfetto agli innumerevoli monumenti che si alzano dal cuore della città. Sono facilmente riconoscibili la cupola del Pantheon, Palazzo Farnese, la Sinagoga, Villa Borghese e l’Altare della Patria che biancheggia sullo sfondo. Alla estremità del belvedere  sono posizionate due grandi riproduzioni di piante di Roma vista dal Gianicolo: quella di Antonio Tempesta e quella di Giuseppe Vasi. Proseguendo la passeggiata panoraminca  lungo via Garibaldi, nello slargo all’altezza della Fontana dell’Acqua Paola, chiamata tradizionalmente “Fontanone”, eretta da Giovanni Fontana e Carlo Maderno per Papa Paolo V (1608 – 1612), si delinea sullo sfondo, nella cornice di Villa Borghese, Villa Medici. Si prosegue verso piazza G. Garibaldi, da cui si gode uno dei più superbi panorami della città: all’orizzonte i colli, sullo sfondo dei quali risaltano le cupole e i campanili delle chiese e le maestose rovine imperiali. In primo piano si erge il Campidoglio; in fondo, a destra, s’innalzano, bianche come apparizioni, le gigantesche statue della facciata di San Giovanni in Laterano. Tra le architetture dei palazzi si vede scorrere il Tevere. Proseguendo la nostra passeggiata, nello scendere verso Sant’Onofrio, incrociamo la splendida Villa Lante, dell’architetto Giulio Romano (1518-27), la cui loggia-belvedere si apre verso la città; infine, arrivati nello slargo del Faro di Manfredo Manfredi (1911), è possibile gustare quella che viene ritenuta la più completa visione panoramica di Roma. Per tutti...

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