Orti Farnesiani

Orti Farnesiani   Il Giardino Botanico degli Orti Farnesiani, prende il nome dalla famiglia Farnese, che alla fine del 500′ acquistò  quasi tutta la superficie del Palatino trasformandola in uno splendido giardino. La costruzione degli Orti Farnesiani avvenne per opera dell’ architetto Girolamo Rainaldi, commissionata specificatamente da Alessandro Farnese, nipote di Paolo III, con lo scopo di dare lustro al casato e rimarcarne la potenza. L’ orto fu considerato come il più antico nel mondo occidentale. La villa era circondata da lussureggianti giardini, utili allo svago della famiglia e a ospitare magnifici ricevimenti.  Lo stile dell’ architetto lo si ritrova nell’imponente portale collocato un tempo all’ entrata degli orti, e ora rimontato come monumentale entrata dell’ area archeologica di San Gregorio. Il complesso del giardino è organizzato su una serie di Terrazze, unite da rampe, le quali passando per il Ninfeo della Pioggia arrivavano fino al teatro delle Fontanone. Quest’ ultimo aveva il centro nella Casina affrescata, sormontata da voliere piene di uccelli esotici. Davanti all’ uccelliera troviamo le reliquie dei palazzi imperiali. Avanzate fino ad un parapetto di mattoni, che si affaccia su una fontana barocca. Dal parapetto guardando sotto potete vedere dove si camminava per le passeggiate al fresco.  Un sistema di criptoportici collocava i due palazzi principali. A destra del parapetto potete vedere la zona in cui un tempo sorgeva uno dei più antichi palazzi imperiali, la Domus Tiberiana costruita da...

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Riserva Naturale Monte Mario

Riserva Naturale Monte Mario Il quartiere di Monte Mario si sviluppa nella parte Nord – Ovest di Roma, nel XIX e XVII municipio. Compreso nei colli chiamati Monti della Farnesina, la zona di Monte Mario con 139 metri di altezza è una delle più alte di Roma. All’ interno della zona di Monte Mario si estende per circa 204 ettari la Riserva Naturale Monte Mario. Dichiarata area naturale protetta nel 1997 è uno dei luoghi di Roma con i panorami più belli. Il Parco è un bene di inestimabile valore ambientale e culturale; sia per le numerose specie vegetali e animali che per le ville storiche che hanno sede nell’ area protetta. Dal punto di vista Geologico, sono stati ritrovati nel terreno numerosi reperti di fossili marini. La presenza della vegetazione è tipicamente mediterranea nelle zone più basse e presenta invece caratteristiche submontane nelle aree più alte. Sono presenti numerosissime specie animali come il moscardino e il topo selvatico, e diverse specie di uccelli come il nibbio, l’airone cinerino, il falco pellegrino, l’upupa e il gheppio. Zona abitata fin dalla preistoria, la Riserva di Monte Mario venne occupata in epoca romana da numeroso Ville residenziali, e dal Rinascimento in poi fu scelta da numerose famiglie nobili come luogo di residenza. Un esempio è Villa Madama,  costruita nel 1518 è oggi la sede di rappresentanza del Presidente del Consiglio e del Ministero degli Esteri della Repubblica Italiana. Con la sua posizione dominante sulla città è anche il luogo dove ha sede l’ Osservatorio Astronomico di Roma. Fondato nel 1923, dopo della chiusura degli Osservatori del Campidoglio e del Collegio Romano, l’ Osservatorio Astronomico fu inaugurato ufficialmente nel 1938, all’ interno della splendida Villa Mellini. La Villa è oggi una delle poche ville del 400 rimaste a Roma. La scelta per la costruzione dell’ Osservatorio fu  per la posizione perfetta adatta a scopi scientifici, alla fine dell’ 800 qui venne costruita la torre del I° meridiano d’ Italia. L’ Osservatorio è attualmente la sede della Presidenza e dell’Amministrazione centrale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, INAF, ed è dotato di due cupole principali e di una Torre Solare, dentro la quale si effettuano studi di fisica solare. Un altra splendida Villa che si estende nella Riserva Naturale di Monte Mario è Villa Mazzanti, costruita nella seconda metà del XIX secolo. Dal 1998 la Villa è sede dell’Ente Regionale RomaNatura che gestisce il sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di...

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Villa Borghese – Il Parco di Roma

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa Villa Borghese – Il Parco di Roma   Piazzale Napoleone I Roma (RM) Telefono 06 6710 9312   Villa Borghese: Il Parco di Roma Il Parco di Villa Borghese occupa una vasta area nel cuore della città. La villa racchiude al suo interno edifici, sculture, monumenti e fontane, opera di illustri artisti dell’arte barocca, neoclassica ed eclettica, contornati da alberi secolari, laghetti, giardini all’italiana e grandi spazi liberi, realizzati con grande cura. Offre ai suoi visitatori itinerari storici e naturalistici oltre a numerose attività culturali, ricreative e sportive. Luoghi suggestivi sono: il Giardino del lago (quasi di fronte alla Casina di Raffaello) dove è possibile noleggiare delle barchette e ammirare, al centro dello specchio d’acqua, il Tempietto dedicato ad Esculapio e, lungo le sponde, la Meridiana e la Fontana della Famiglia dei Satiri;  i Giardini Segreti, (Giardino dell’Uccelliera, Giardino Vecchio, Giardino della Meridiana e Giardino della Coltivazione) ricostruiti sulla base di documentazioni storiche e iconografiche; Piazza di Siena nominata così in onore della città di origine della famiglia Borghese, sede del Concorso Ippico Internazionale, dove si svolgono (anche) concerti; il Casino Borghese del Vasanzio, nel quale ha sede la Galleria Borghese; la Fortezzuola oggi sede delMuseo Canonica;  il Museo Etrusco di Villa Giulia e la Galleria d’arte Moderna e il Parco dei Daini. Villa Borghese: Bambini Dall’ingresso di Piazzale S. Paolo del Brasile, si accede alla zona dedicata al divertimento dei piccoli: si trovano le giostre vicino al Casino delle Rose, il cinema dei Piccoli, i pony, le biciclette ed il trenino per un giro panoramico.   Villa Borghese: Cenni storici La realizzazione della villa fu affidata dal cardinale Scipione Borghese, nipote del Pontefice Paolo V, a Flaminio Ponzo e al suo allievo Giovanni Vasanzio, cui successe nel 1621 Girolamo Rainaldi. Della sistemazione dei giardini fu artefice Domenico Savino da Montepulciano. I lavori voluti da Scipione Borghese durarono dal 1608 fino al 1633, anno della morte del Cardinale. In questa prima fase la villa era divisa in tre parti distinte delimitate da recinzioni in muratura e con porte di accesso chiamate recinti. Nel settecento, i lavori di restauro e miglioramento di Villa Borghese voluti da Marcantonio Borghese e realizzati tra il 1784 e il 1790 da Antonio Asprucci e dal figlio Mario interessarono in primo luogo il Casino Nobile e, negli anni successivi, il parco, dove venne realizzato un sistema di viali simmetrici e perpendicolari. Furono aggiunti i templi neoclassici di Esculapio, di Diana e di Antonino e Faustina. Venne realizzata Piazza di...

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Villa Doria Pamphilj

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa Villa Doria Pamphilj  Villa Doria Pamphilj è la più grande villa storica romana (180 ettari). Situata sul Gianicolo, colle dedicato a Giano, in un’area immediatamente esterna alle cinta delle Mura Aureliane, è ancora delimitata da antichi tracciati romani come Via Aurelia Antica, che corre parallela all’acquedotto Traiano Paolo, Via Vitellia, Via della Nocetta. E’ l’unica villa che ci è pervenuta sostanzialmente integra nella sua struttura, salvo il taglio dell’Olimpica avvenuto negli anni ‘60. Oggi il ponte installato all’altezza di Largo Martin Luther King permette il collegamento fra le due parti. L’ingresso attuale di Villa Pamphilj nasce dalla fusione, nella seconda metà dell’800, fra l’originale Villa Pamphilj e Villa Corsini. Originariamente l’ingresso principale era quello posto in corrispondenza della Porta S. Pancrazio, che costituiva l’accesso a Roma dalla consolare Aurelia. L’Arco dei Quattro Venti, disegnato dall’architetto Busiri Vici a metà dell’Ottocento, richiama il disegno di Porta S. Pancrazio. Sul piazzale dopo la pineta affaccia la Palazzina Corsini, edificio settecentesco rimaneggiato tra il 1866 e il 1869, che oggi è destinato a biblioteca e spazio espositivo. Da qui si domina la Valle dei Daini, un’area si 60.000 mq soggetta a diverse mutazioni, oggi una selva impraticabile di piante infestanti; la valle era abitata un tempo dai daini in libertà. Faceva parte della Villa Corsini ed era sistemata come giardino alla toscana. Era chiusa a nord dai giardini terrazzati organizzati in stile geometrico, verso valle si concludevano con una prospettiva d’acqua basata su un muro ortogonale strutturato su una serie di archi alla cui base erano posti alcuni bacini d’acqua. Dalla valle dei daini si presentava una sequenza prospettica costituita, in primo piano dalla prospettiva d’acqua, poi dai giardini terrazzati e conclusa dalle arcate dell’acquedotto. Tale sistemazione è attribuita a Giovan Battista de Rossi. La Valle dei Daini è notevole anche per le testimonianze geologiche che offre: in alcuni punti sono affiorati depositi caratterizzati da strati successivi di fasi vulcaniche e di fasi sedimentarie tra i quali si osservano le sabbie dorate che diedero alla zona l’antico nome di “Monte d’Oro” oggi trasformato in Monteverde. Nel fondo della Valle affiora in più punti lo strato di “argille azzurre” relative alla prima fase formativa della valle del Tevere. Lungo il Viale del Maglio si giunge al Casino del Bel Respiro, (nella foto in alto) anticamente detto anche Palazzo delle Statue. L’edificio barocco, realizzato da A. Algardi e G.F. Grimaldi è caratterizzato da una mostra di sculture inserite in partiti architettonici, ed è abbellito dai Giardini Segreti. Proseguendo si incontra il...

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Palazzo del Quirinale

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: No Convenzionato Unplicard: No Costo: A partire da 5,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Palazzo del Quirinale Piazza del Quirinale Roma (RM) Telefono 06 46991 www.quirinale.it     Il Palazzo del Quirinale, di notevole grandiosità fu sede pontificia, poi dopo il 1870 divenne residenza ufficiale dei reali d’Italia, e infine dal 1947 del Presidente della Repubblica. Fu costruito in piazza del Quirinale verso il 1584 per volere di papa Gregorio XIII. Prima che il palazzo assumesse l’aspetto attuale vi lavorarono molti grandi architetti fra cui Domenico Fontana che disegnò la facciata, Carlo Maderno la grande cappella, Flaminio Ponzio, Gian Lorenzo Bernini e Alessandro Fuga. L’edificio fu definitivamente compiuto nel XVIII secolo, sotto il pontificato di papa Clemente XII Corsini. E’ di notevole grandiosità, ma non presenta una struttura architettonica di eccezionale valore nonostante gli interventi di grandi artisti. La facciata presenta, come elemento decorativo di un certo interesse, il bel portale di Carlo Maderno sovrastato dalla Loggia delle Benedizioni, opera del Bernini. Nell’interno si apre un ampio cortile in fondo al quale si eleva l’alta torre dell’orologio. Gli ampi, numerosissimi ambienti interni sono decorati con notevoli affreschi di vari autori. Interessante, in particolare, è la cappella dell’Annunciata con affreschi di Guido Reni. Magnifico è il giardino dei primi del Settecento con la singolare fontana dell’Organo. Per ragioni di sicurezza i giardini sono chiusi al pubblico. Molto suggestivo il Cambio della guardia, che viene effettuato ai seguenti orari: da ottobre fino al 2 giugno: feriali ore 15.15 – domenica e festivi ore 16.00   dal 3 giugno a fine settembre: tutti i giorni ore 18.00   Le visite al Palazzo del Quirinale sono consentite soltanto la domenica, dalle ore 8.30 alle...

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Scuderie del Quirinale

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: A partire da 15,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Scuderie del Quirinale Via XXIV Maggio, 16 Roma (RM)     La Pittura di un Impero, Caravaggio, 1861 La nascita delle nazioni nella grande pittura europea: tre grandi mostre per celebrare dieci anni di successi. Da Antonello da Messina a Giovanni Bellini, da I Cento Capolavori dell’Ermitage a Capolavori del Guggenheim. E ancora Cina. Nascita di un Impero, Ottocento, Pop Art, Metafisica,  Futurismo. Queste sono solo alcune delle 32 mostre che in dieci anni le Scuderie del Quirinale ha realizzato. Esposizioni che hanno segnato la memoria di pubblico e storici dell’arte, di appassionati e gente comune. Dieci anni nei quali impegno, passione e serietà hanno fatto in modo che questa sede espositiva venisse riconosciuta a livello internazionale come una delle più prestigiose, nei quali da magnifico contenitore le Scuderie sono divenute sinonimo di mostre di qualità Pur trovandosi in un luogo unico, tra la piazza del Quirinale e Salita di Montecavallo, erano veramente pochi i romani che, fino al dicembre 1999, sapessero che cosa si celava dietro le finestre chiuse di quell’edificio che termina con un angolo arrotondato. Quasi nessuno vi era mai entrato e solo in pochi sapevano che fino agli anni Ottanta era servito come rimessa delle automobili del Quirinale per essere poi trasformato in Museo delle Carrozze, a memoria delle sue funzioni originali, scuderie e rimessa delle carrozze del Papa prima e della casa reale poi. Dal Settecento, infatti, (l’edificio era stato completato dopo quasi dieci anni di lavori, nel 1732, dall’architetto Ferdinando Fuga) e per due secoli, fino all’avvento della Repubblica, le Scuderie ebbero una esistenza tranquilla, legata alle esigenze di servizio del palazzo maggiore, il Quirinale. In coincidenza con l’inaugurarsi del nuovo Millennio, una funzione del tutto diversa regala una nuova vita a questo misterioso edificio: le antiche Scuderie Papali al Quirinale si trasformano in uno spazio espositivo. Il primo segno  esterno di questa “rinascita” è stato il cambiamento del colore. Negli ultimi anni del Novecento quasi tutta la piazza si era schiarita. Avevano cambiato colore, tra mille polemiche e un’ampia, documenta, riflessione,  la torre quadrangolare che domina il complesso del Quirinale (e negli anni a seguire cambiò colore l’intero edificio), il palazzo della Consulta e i muri delle residenze Rospigliosi e Colonna. Era tramontata l’epoca dei rossi mattone di sabauda memoria ed era apparsa una nuova bicromia, color travertino su tutte le parti in rilievo e terra d’ombra naturale, invece, sugli sfondi. Per quanto riguarda le Scuderie, però, non si è...

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Villa Sciarra

Villa Sciarra Il parco di Villa Sciarra, nella zona tra Monteverde ed il Gianicolo, occupa un’estensione di circa 7.500 m².  Villa Sciarra, ecletticamente organizzata nei primi anni del secolo, presenta una ricchissima e particolarissima decorazione scultorea. Si tratta di una serie di statue e fontane provenienti dalla villa Visconti di Brignano d’Adda in Lombardia (il biscione dei Visconti si può ancora riconoscere nella Fontana dei Satiri e in quella dei Putti). Il tema che ricorre nelle statue e fontane è il tema boschereccio legato alle raffigurazioni del dio Pan, e le siepi vengono ancora potate secondo l’arte topiaria, cioè in forma di oggetti e animali. Punti di particolare interesse, all’interno di Villa Sciarra sono la grande Uccelliera in ferro, dove un tempo dimoravano i pavoni; la Fontana dei Satiri, in cui troviamo il biscione (stemma araldico della famiglia Visconti); la Fontana di Diana ed Endimione, fontana e laghetto decorata con un gruppo scultoreo; la Fontana Belvedere, realizzata nel 1912 su progetto dell’ingegnere Enrico Gennari; il Casino Barberini, edificio principale della villa, ora sede dell’istituto Italiano di Studi Germanici; l’Esedra Arborea, un angolo molto scenografico dove in una siepe di piante sono state ricavate nicchie verdi nelle quali sono collocate statue raffiguranti i dodici mesi dell’anno; la Fontana della Tartaruga e la Fontana della Lumaca; la Fontana delle Sfingi, raffigurante i quattro vizi capitali, e la più giocosa e allegra Fontana dei Putti. Alle spalle del Casino Barberini sorge la Montagnola; entro un recinto di allori è situata una fontana di piccole dimensioni completata da un sedile marmoreo semicircolare. Infine a ridosso delle mura di Urbano VIII, vi è un tempietto in stucco e ferro battuto. La vegetazione che ricopre Villa Sciarra, unisce essenze proprie della flora italiana e mediterranea ad una vasta scelta di essenze esotiche: si contano 122 specie arboree rare di cui 58 provenienti dall’America e dall’Asia, fra cui almeno una decina di specie diverse di palme. Villa Sciarra, un pò di storia: In epoca romana questo piccolo parco era un santuario dedicato alle ninfe. La zona in cui sorge la Villa Sciarra era fin dal tempo dei romani tenuta a orti e giardini; le prime testimonianze del terreno risalgono al 1549, quando questo venne acquistato da un tal Massaruzi. Fin dalle sue origini, la villa ha avuto una storia particolrmente travagliata e non è rimasta mai per molto tempo allo stesso proprietario. Nel 1575 venne acquistata da Mons. Innocenzo Malvasia. Nel 1653 venne acquistata dal cardinale Antonio Barberini; suo nipote, il cardinale Carlo, l’ampliò, l’affittò, la vendette e dopo pochi mesi la ricomprò. Nel 1710 la villa venne venduta al cardinale Pietro Ottoboni che la trasformò in...

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Villa Ada

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa   Villa Ada Via Salaria, 265 Roma (RM) Nella zona tra Via Salaria e il quartiere Parioli si estende la splendida Villa Ada, il secondo parco di Roma, dopo Villa Pamphiji. A poco distanza dalle mura aureliane, nei pressi di Villa Ada, sono situati luoghi di interesse storico come le le catacombe di Trasone e di Priscilla. La storia di Villa Ada comincia nel XVII secolo, come sede del Collegio Irlandese, cioè come tenuta agricola, piuttosto che villa urbana. Pervenuta in proprietà dei principi Pallavicini, fu riorganizzata alla fine del ‘700 come “giardino di paesaggio”, creandovi percorsi geometrici e piccole costruzioni (come il Tempio di Flora, il Belvedere, il Cafehaus), ai quali il terreno dislivellato forniva sfondi e panorami già romantici. Fu acquistata dai Savoia nel 1872: Vittorio Emanuele II ne amava il vasto parco, acquistò altri terreni per ingrandire la tenuta e vi fece realizzare lavori per migliorarne la funzionalità, e costruzioni di utilità, come scuderie. Umberto I invece non amava vivere in campagna, e preferiva il Quirinale. La villa fu così venduta, a prezzo di favore, all’amministratore dei beni della famiglia reale il conte Tellfner, che la intitolò alla moglie Ada. Vittorio Emanuele III la riacquistò nel 1904 e la villa ridiventò residenza reale (Villa Savoia) fino al 1946. A Villa Ada Mussolini venne arrestato il 25 luglio 1943. Alla caduta della monarchia la villa fu oggetto di un lungo contenzioso, a conclusione del quale una parte rimase proprietà privata dei Savoia ed è stata poi variamente alienata (ed è quella che conserva ancora – grazie all’abbandono in cui è rimasta – tracciati del giardino settecentesco), mentre la parte verso via Salaria fu acquisita al pubblico demanio nel 1957. L’area pubblica è stata nel tempo variamente rimaneggiata e attrezzata e arborata (con specie non sempre autoctone). Attualmente ospita la sede dell’Ambasciata e del Consolato della Repubblica Araba d’Egitto. Prende nome da questa villa anche un gruppo musicale reggae, i Villa Ada Posse. Gran parte del romanzo di Niccolò Ammaniti, intitolato Che la festa cominci,  si svolge all’interno del parco di Villa Ada. A cominciare dal 1994 ogni anno in estate si svolge, presso il laghetto della villa, la manifestazione Roma incontra il mondo, una serie di concerti di world music organizzati dall’ARCI, in collaborazione con il Comune di Roma, allo scopo di portare avanti iniziative a sostegno della pace e dell’integrazione multiculturale e contro la guerra, il razzismo, la globalizzazione e la pena di...

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Palazzo Valentini

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Palazzo Valentini Via 4 Novembre, 119/a Roma (RM) Telefono 06 67661 www.provincia.roma.it     Palazzo Valentini fu costruito nel 1583-85 dal cardinale Bonelli sull’area del foro di Traiano, su progetto di Frà Domenico Paganelli da Firenze. Nella metà del Seicento divenne proprietà del cardinale Imperiali, che lo fece ricostruire e ampliare su progetto di Francesco Peparelli. Nel 1796 fu acquistato dal banchiere Vincenzo Valentini, che fece realizzare intorno al 1830 il prospetto neoclassico  verso il foro di Traiano. Nel 1873 il palazzo fu acquistato dallo Stato Italiano come sede della Provincia di Roma. L’edificio, a pianta trapezoidale con androne e cortile centrale, presenta una facciata  con un maestoso portale con due colonne ioniche sormontate da un balcone; ai lati finestre architravate con inferriate. Al primo piano finestre con timpani triangolari, al secondo  finestre con cornice semplice. Un cornicione sorretto da mensole alternate a finestrelle funge da coronamento su tutti i lati dell’edificio, che presenta agli angoli cantonali bugnati. Nel cortile e nello scalone sono conservate alcune sculture di età classica, al secondo piano un grande stemma del cardinale Bonelli in piastrelle di maiolica policroma della fine del XVI...

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Palazzo Madama

Apertura stagionale: Aperto dal 1 Settembre al 31 Luglio Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: A partire da 5,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa   Palazzo Madama Piazza Madama (Corso Rinascimento) Roma (RM) Telefono 06 6706 2430   Il terreno sul quale venne edificato Palazzo Madama fu ceduto nel 1478 dai monaci dell’Abbazia imperiale di Farfa alla Francia, che cercava un luogo ove ospitare i pellegrini francesi a Roma. I primi importanti lavori di trasformazione del palazzo furono realizzati quando esso entrò in possesso della famiglia Medici. Il cardinale Giovanni de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico e futuro papa Leone X, nel 1505 decise di acquistarlo; il palazzo venne restaurato su progetto di Giuliano di Sangallo e vi fu trasferito quello che era rimasto della biblioteca di Giovanni de’ Medici dopo la cacciata degli stessi Medici da Firenze. Alla morte di Leone X, nel 1521, palazzo Madama venne assegnato a suo cugino Giulio de’ Medici, che vi aveva lungamente abitato prima di salire al soglio pontificio come Clemente VII. Nel 1534 l’edificio fu ereditato da Alessandro de’ Medici. Quando questi morì, nel 1537, venne assegnato in usufrutto alla moglie Margherita d’Austria, detta la “Madama” (da cui il palazzo prende il nome), figlia naturale di Carlo V e duchessa di Parma e Piacenza, che vi pose la sua residenza. Nel Seicento vennero effettuati notevoli lavori di ristrutturazione che conferirono all’edificio l’aspetto attuale: una facciata barocca, progettata da Paolo Marucelli e ultimata nel 1642, e l’interno, sotto la direzione di Romano Monanni, si arricchì di soffitti decorati e di fregi. Nel 1737, alla morte del Granduca Gian Gastone, il Granducato di Toscana passò dai Medici ai Lorena, e con esso anche palazzo Madama. Altre trasformazioni si ebbero sotto Benedetto XIV, che nel 1755 lo acquistò dai Lorena destinandolo a sede del Governatorato. Il palazzo fu interessato da importanti interventi di ristrutturazione: fu aperto un secondo cortile dove oggi c’è l’Aula e fu sistemata la piazza antistante la facciata, affidata a Luigi Hostini. Nella seconda metà del XIX secolo, durante il pontificato di Pio IX, vi fu trasferito il Ministero delle finanze. Nel febbraio del 1871 l’edificio venne scelto come sede del Senato del Regno e quindi ulteriormente rimaneggiato per adeguarlo alla nuova funzione. Attualmente a palazzo Madama hanno sede l’Aula, alcuni Gruppi parlamentari, gli uffici della Presidenza e del Segretariato generale, nonché alcuni servizi ed uffici più direttamente connessi con l’attività parlamentare. Note per la visita di Palazzo Madama: Per visitare Palazzo Madama è necessario ritirare un biglietto di accesso presentandosi presso l’ingresso di Piazza Madama 11 il giorno stesso dell’apertura al...

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