Matisse, Arabesque in mostra alle Scuderie del Quirinale

Matisse, Arabesque in mostra alle Scuderie del Quirinale Matisse: “Vedere è già di per sé un atto creativo”. E ci sarà atto creativo, e molto da vedere, alle Scuderie del Quirinale: in mostra “Matisse, Arabesque”, a cura di Ester Coen, dal 5 marzo al 21 giugno 2015. Più di 100 opere di Henri Matisse provenienti da tutto il mondo: dal Tate, MET, MoMa, Puškin, Ermitage, Pompidou, Orangerie, Philadelphia, Washington, con alcuni capolavori assoluti del pittore francese per la prima volta in Italia. Uno dei maggiori artisti del ventesimo secolo, Matisse esplora con viva ed attenta visione l’Oriente, e la mostra con lui, ascolta l’arte araba, bizantina: una folgorazione graduale, nutrimento che parte dalla collezione islamica al Louvre fino all’Esposizione Mondiale del 1900, con i padiglioni dedicati a Turchia, Marocco, Tunisia, Algeria. Vedere, e riscoprire nelle geometrie e nell’ordito un sapore d’altro che non sia occidente: Matisse ne interpreta armonia e luce, per arrivare più in alto, lontano, con un “grande amore”, base necessaria per ogni genesi, ed ogni genesi di opera d’arte. L’artista come viaggiatore (lo stesso Matisse riporterà ricordi e curiosità dal suo viaggio in Algeria nel 1906) introduce una nota di fascino misterioso all’interpretazione del mondo Orientale, poi ancora Russia, con un occhio all’Esposizione di Arte maomettana a Monaco di Baviera, e Marocco, nella bianca Tangeri, dove troverà intensa attività artistica, studiando i colori dell’Africa ed i rapporti cromatici, ondeggiando tra realtà e fantasia, freschezza e clima rovente. La bellezza fiabesca di capolavori assoluti come “Ragazza con copricapo persiano” (1915-16; Gerusalemme, Israel Museum); “Zorah sulla terrazza” (1912; Mosca, Museo Pushkin); “Marocchino in verde” (1912; San Pietroburgo, Ermitage); “Pervinche-Giardino marocchino” (1912; New York, MoMA); “Paravento moresco” (1917-1921; Philadelphia Museum of Art), sono fili annodati di un viaggio, di Matisse e di chi avrà la fortuna di accompagnarlo in “Matisse Arabesque”, alle Scuderie del Quirinale.  Per info&ticket si può visitare il sito delle Scuderie del Quirinale.        ...

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Frankie & Johnny Paura d’amare

Frankie & Johnny Paura d’amare al Teatro Ghione Dal 24 Febbraio al 1 Marzo, Pino Insegno e Alessia Navarro in scena al Teatro Ghione di Roma con Frankie & Johnny Paura d’amare. Lo spettacolo, diretto da Alessandro Prete e interpretato da Pino Insegno e Alessia Navarro, prende spunto dal testo di Terence McNally. Johnny, appena uscito di prigione, prova a ricostruirsi una vita riciclandosi come cuoco nella tavola calda in cui Frankie, disillusa e solitaria, lavora come cameriera. Tra i due nasce una tenera simpatia che scivola rapidamente verso un sentimento più profondo. L’uomo, sincero, le manifesta la volontà di costruire una famiglia e di crescere insieme molti figli. Ma il desiderio d’amore di lui si scontrerà con la ritrosia di Frankie, spaventata dalle sue stesse emozioni. Frankie è intimorita dall’idea di lasciarsi trasportare da un amore così grande, forse per paura di ricevere delusioni, e pone tra loro un muro quasi invalicabile. Johnny tenterà in ogni modo possibile di convincerla a farsi trasportare liberamente dalle emozioni. La storia dei due protagonisti non è solo un profondo atto d’amore ma anche il riflesso di due esistenze sperdute nella solitudine alienante della metropoli, dove gli spazi dell’anima si sbriciolano. Frankie e Johnny cercano un compendio emotivo alla propria identità spaesata , frammentaria e decentrata. In una città che illude, tradisce e poi mette ai margini, l’unica via di salvezza, per non perdersi definitivamente, è una scintilla di passione. Biglietti per i soci convenzionati Pro Loco di Roma: 18 € (anziché 28 €) in...

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I Vestiti dei Sogni a Palazzo Braschi

I Vestiti dei Sogni a Palazzo Braschi La scuola italiana dei costumisti per il cinema I Vestiti dei Sogni a Palazzo Braschi fino al 22 Marzo 2015, una mostra che traccia la storia del costume italiano per il cinema, attraverso l’esposizione di abiti di scena ideati dai più grandi professionisti del settore, tutto rigorosamente made in Italy. Tosi, Pescucci, Canonero, Donati sono solo alcuni dei nomi, quelli dei più premiati, degli artisti e artigiani del costume simbolo della Scuola in cui da sempre siamo maestri: dalle dive del cinema muto alla complicata rappresentazione di un’atmosfera, oltre che di un’epoca, in film come La Grande Bellezza. La cornice di Palazzo Braschi, selezionata come location proprio per le sue caratteristiche scenografiche, con la grande scalinata a fare da ideale piedistallo ai vestiti in mostra, una passerella dove a sfilare è la fine maestria e il ricordo. Numeri da capogiro per I Vestiti dei Sogni: 100 abiti originali e decine di bozzetti, il tutto affiancato da oggetti difficilmente messi in mostra per il pubblico che testimoniano i processi di lavorazione di questi grandi artisti e artigiani. La mostra è divisa in due parti: il percorso principale e la collezione permanente. In quest’ultima sono collocati tutti quei vestiti in grado di  dialogare con i dipinti esposti nella collezione di Palazzo Braschi, tra di essi spiccano quelli realizzati da Massimo Cantini Parrini dell’ultimo film di Matteo Garrone – di cui sono terminate da poco le riprese – Il racconto dei racconti. Nel percorso principale viene raccontato un secolo di scuola italiana. Un tuffo della storia del cinema lungo dieci sale, che raggiunge il suo apice nel salone dedicato alla Sartoria Tirelli, chiudendosi infine nella stanza con gli abiti realizzati da Milena Canonero per Marie Antoinette.  Il Direttore della Cineteca di Bologna e curatore della mostra, Gian Luca Farinelli, dice “Nel racconto della mostra abbiamo dato particolare accento alle filiazioni, perché la denominazione di scuola che si è voluta attribuire alla tradizione italiana non è affatto arbitraria, ma affonda in un’autentica trasmissione del sapere. Novarese è allievo di Caramba; De Matteis e Gherardi di Sensani; Tosi della De Matteis, e indirettamente, attraverso Visconti, di Sensani, così Donati; Pescucci è allieva di Tosi, e Millenotti di Pescucci in quella fucina creativa che è stata ed è la Sartoria Tirelli; Canonero, infine, seppur più libera e sganciata dal contesto italiano, proprio quest’anno esordisce alla regia con un documentario su Piero Tosi: e la cosa ci pare piena di significati.” Della mostra I Vestiti dei Sogni va sottolineata la particolare cura avuta per l’illuminazione, realizzata da un altro maestro italiano del cinema, Luca Bigazzi, la cui sfida era quella di riempire il vuoto lasciato da coloro per...

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Grande sfilata equestre e fuochi barocchi

Grande sfilata equestre e fuochi barocchi Martedì 17 febbraio – Piazza del Popolo e Via del Corso Si concluderà martedì 17 febbraio con la Gran sfilata rinascimentale coordinata da Alessandro Salari per l’Accademia del Teatro Equestre, la VII edizione del Carnevale Romano. Il corteo partirà alle 16,00 da piazza del Popolo per svilupparsinegli stessi luoghi dei grandi eventi carnascialeschi della Roma papalina rinascimentale, il cui evento principale era la corsa dei cavalli berberi su via del Corso, che ispirò per secoli le arti di grandi scrittori, pittori e artisti oltre ad attrarre a Roma la nobiltà di tutta Europa. Alla sfilata, dedicata al passaggio romano di Cristina di Svezia che dal 1655 si protrasse per oltre trentanni, prenderanno parte 150 cavalli di razza maremmana, tolfetana e romana, carrozze, 160 figuranti in costume, artisti equestri, gruppi storici, le rappresentanze buttere della regione (con delegazioni provenienti da Ponzano, Cottanello, Riano, Fiano, Marta, Tuscania e Viterbo), simbolo culturale e storico dell’equitazione da lavorodel nostro Paese, e i corpi militari che hanno dato lustro alla storia della cavalleria italiana, come la fanfara a cavallo del Reggimento Lancieri di Montebello (8°), il 4° Reggimento Carabinieri a cavallo, la Polizia di Stato a cavallo e il Corpo Forestale dello Stato. Parteciperanno, inoltre, 100 attori in costume del Palio del Velluto di Leonessa, gli Sbandieratori e musici di Velletri, il Gruppo Musici di Torre Orsina, oltre alla tradizionale presenza del Gruppo Storico Romano. Ritornano gli artisti equestri che, con i loro spettacoli, sono stati i grandi protagonisti per cinque anni all’arena di piazza del Popolo: Andrea Giovannini, volteggiatore e dressagista di fama internazionale, Roberto Concezzi, noto negli ambienti dell’equitazione per lavorare con animali sottratti alla macellazione. Sfileranno, inoltre, i cavalieri e le amazzoni dell’Accademia del Teatro Equestre, della Compagnia dell’Aquila bianca in armatura quattrocentesca, dell’Associazione italiana Muli montati, i cui membririprodurranno la “cavalcata papale” sulla mula bianca, e i Cavalieri del Passato della Protezione civile a cavallo a significare l’origine medioevale del Carnevale romano. In corteo, a rappresentare la Regina del Carnevale, l’attrice Maria Rosaria Omaggio,che farà il suo ingresso su una delle carrozze di Franco Ariano, antico mezzo di trasporto che restituirà l’atmosfera dell’epoca e gli sfarzi della nobiltà romana, insieme ad Alessandro Benvenuti, già protagonista nelle passate edizioni, e il popolare comico Roberto Ciufoli che si presenterà a cavallo e in vesti barocche. L’appuntamento è alle 15,00 in piazza del Popolo dove sbandieratori, tamburini e gruppi storici intratterranno il pubblico in attesa della sfilata. Presentano Daniele Coscarella e Maria Baleri. Al termine, verranno distribuite gratuitamente le fontane falistranti, a rievocare la Festa dei moccoletti, che tradizionalmente celebrava la chiusura del Carnevale la sera del martedì grasso. Infine, grande...

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Il Carnevale Romano 2015

Il Carnevale Romano – Il Carnevale della Regina In un conferenza stampa tenutasi il 3 Febbraio alla Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini, il Comitato del Carnevale Romano ha presentato alla stampa e alle autorità i progetti per questa edizione 2015. Segno dei tempi che necessitano un certo rigore da parte delle istituzioni, ma con l’intenzione di mantenere vive le tradizioni della capitale, questa edizione del Carnevale Romano, dopo un anno di fermo, abbandona le imponenti strutture che lo avevano caratterizzato, puntando più ai contenuti artistici e storici, che alla spettacolarizzazione. Il tema scelto per quest’anno, è la celebrazione del 360° anniversario dell’ingresso della regina Cristina di Svezia a Roma da Porta Flaminia, alla quale furono dedicati, già in passato, molti carnevali e feste barocche. Dal 7 al 17 Febbraio saranno numerose le attività e gli eventi che animeranno il carnevale romano  e che vi proponiamo. Presso la Biblioteca Angelica la mostra: “Carnevale Romano: Rinascita di una Tradizione” vi aspetta con una selezione dei migliori scatti delle ultime edizioni del Carnevale Romano mettendo in primo piano il parallelismo tra i luoghi, gli eventi e i protagonisti del passato, con quelli che sono stati gli allestimenti contemporanei, restituendo l’autenticità del rapporto tra uomo e cavallo. Lo scopo dell’iniziativa è di favorire una maggiore conoscenza di questa antica manifestazione, testimoniando la crescita culturale avvenuta negli anni nella convinzione che la tradizione rimanga viva solo se capace di evolversi e adattarsi ai tempi. Ci teniamo in particolare a segnalare per Giovedì 12 Febbraio, nel Cortile Museo di Palazzo Braschi, la messa in scena dell’opera “Il Generale Mannaggia La Rocca – Borbone m’hai provocato e io te distruggo” scritto e diretto da Leonardo Petrillo e interpretato da Manuel Fiorentini. Quella del Generale Mannaggia è una figura realmente esistita, una maschera creata da uno stracciarolo romano, Luigi Guidi, vissuto a fine ‘800 auto-nominatosi in questa maniera. Per almeno un ventennio a Roma si sentì dire: “pure se piove o se fiocca, a carnevale arriva il generale Mannaggia la Rocca”. Il “generale” infatti sfilava sul via del Corso seguito da un esercito di stracciaroli e, in perfetto stile carnevalesco, permettevano al popolo di lanciargli contro verdure e coriandoli. La maschera fu anche protagonista di un aneddoto storico che ha dell’incredibile. In un momento di forte tensione diplomatica tra Italia e Francia, grazie ad un’espediente messo in atto dal giornalista Eugenio Rubichi, chiamato anche Richel, la maschera del Generale ebbe per un momento fama mondiale, mentre la Francia si vedeva presa in giro. Da segnare assolutamente sul calendario, la sfilata finale in Piazza del Popolo, che dalle ore 15:00 del 17 Febbraio, verrà animata da cortei, sbandieratori, gruppi storici e dalla riproposizione dell’ingresso della regina Cristina di Svezia....

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Roma d’Inverno – La cultura cambia stagione

Roma d’Inverno – La cultura cambia stagione Roma d’inverno: una nuova stagione culturale per Roma Capitale, iniziata l’ 11 Dicembre ed ancora il corso. E’ il programma di Roma d’inverno, quello di cui si sta parlando tanto negli ultimi giorni, presentato dall’ assessore capitolino alla Cultura, Giovanna Marinelli. “La cultura non va in letargo” è ciò che leggiamo sul sito di Roma Capitale, che ha deciso di introdurre nel calendario di manifestazioni annuali, una cartellone di eventi che coinvolgono il centro città, ma anche la periferia. Una ricca e differenziata offerta culturale, con l’intento di coinvolgere tutti i segmenti del pubblico. “Dopo l’Estate romana ci voleva un ‘Inverno romano’- ha detto Marinelli- e con questo progetto, cambiamo stagione senza però cambiare la grande quantità di offerta culturale”. “Anzi – ha proseguito – possiamo dire che la rinforziamo coinvolgendo tutte le grandi istituzioni culturali della città. Tre mesi che vanno da dicembre a febbraio e che coinvolgono sia Natale che Carnevale, con un palinsesto molto intenso, a partire dalle periferie”. Il calendario natalizio di Roma d’inverno ha, infatti riscosso un notevole successo, anche grazie alla collaborazione con le grandi istituzioni culturali di Roma. Pochi giorni fa l’assessore, presso la Sala Rossa del Macro – Museo d’Arte contemporanea di Roma in Via Nizza, ha presentato i nuovi quaranta eventi per il mese di Febbraio, che coprono tutta la città, da Corviale a Tor Marancia, da Ostiense a S. Maria della Pietà al parco dell’Appia Antica, a Tor Pignattara, San Basilio, Alessandrino, per citarne solo alcuni e nel centro storico. Le singole manifestazioni sono i progetti vincitori dell’avviso pubblico “Roma creativa: l’offerta culturale per i nuovi pubblici” all’interno del programma “Roma d’inverno”. Delle 230 domande arrivate, sono stati 40 i vincitori, con un finanziamento complessivo di 1 milione e 300 mila euro. La nuova programmazione che tocca il mese di febbraio, presenta appuntamenti di musica, teatro, fotografia, danza e cinema. Con ampio spazio dedicato alle arti digitali, la multidisciplinarietà,  la valorizzazione del patrimonio attraverso l’uso delle nuove tecnologie, la riqualificazione di spazi pubblici attraverso progetti di arte pubblica e street art, workshop,seminari e percorsi partecipati....

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Alla scoperta del Tibet – Museo d’Arte Orientale

Alla scoperta del Tibet Le spedizioni di Giuseppe Tucci e i dipinti tibetani Al Museo Nazionale d’Arte Orientale Giuseppe Tucci, dal 5 Dicembre fino all’ 8 Marzo 2015, è protagonista il Tibet con la mostra a cura di Deborah Klimburg-Salter: “Alla scoperta del TIBET – Le spedizioni di Giuseppe Tucci e i dipinti tibetani”. L’intera mostra è organizzata in collaborazione con l’ Università di Vienna, Center for Research and Documentation of Inner and South Asia (CIRDIS), di cui Deborah Klimburg-Salter è direttrice. E’ nella prima metà del 1900 che Giuseppe Tucci, noto esploratore di cui porta il nome il museo, conduce otto importanti spedizioni in una terra virtualmente sconosciuta all’Occidente. I suoi viaggi nelle regioni himalayane, gli hanno permesso, anche grazie alla profonda conoscenza della lingua e della cultura locale, di essere il fondatore della moderna Tibetologia. Tutti i materiali che l’esploratore riuscì a selezionare in Tibet, oggi sono qui in Italia e accessibili al pubblico. Alla scoperta del Tibet, la Mostra: L’esposizione è divisa in due rami, nel primo saranno presentate le fotografie dello stesso Giuseppe Tucci, che raccontano le sue esplorazioni, dall’altro alcuni capolavori di pittori tibetani risalenti al XI e XVII secolo. Le sezioni organizzate sono tre. Le spedizioni di Tucci 1926-1948: Scelte per la mostra quaranta fotografie, selezionate tra il suo vastissimo archivio fotografico in cui ne sono conservate circa ventimila. Le foto sono state scattate da fotografi assistenti dell’esploratore e ritraggono monumenti e monasteri oggi in parte scomparsi. Capolavori della cultura tibetana: Nella sezione è presentata una collezione di 59 thangka tibetani, noti come stendardi buddisti dipinti o ricamati. La collezione di Tucci è considerata come la più importante tra tutte quelle conservate nei Musei Statali. I dipinti sono databili tra il XIV e il XVIII secolo e provengono dal Tibet Centrale ed Occidentale. Conservazione dei dipinti e delle cornici tessili: E’ l’ultima sezione della mostra che si occupa del lungo lavoro di restauro condotto per riportare le cornici ed i dipinti al loro splendore originale. Per Info su Ticket & Prezzi sulla mostra Alla Scoperta del tibet consultare il sito del  Museo Nazionale d’Arte...

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Rigoletto al Teatro dell’Opera di Roma

Rigoletto al Teatro dell’Opera di Roma Un opera di Giuseppe Verdi – Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera Sconto del 20% riservato ai Soci della Pro Loco di Roma “Certamente una delle opere più eseguite al mondo, un capolavoro assoluto riconosciuto universalmente per le arie e i cori, che riesce ad essere popolare e nello stesso tempo ad offrire un contenuto artistico di altissimo livello. In scena al Costanzi il primo capolavoro della “trilogia popolare”, un classico fra i più rappresentati in tutto il mondo tra i melodrammi di metà Ottocento.” L’Ufficio Promozione Pubblico del Teatro dell’Opera offre uno sconto del 20% sul biglietto d’ingresso, esclusivamente riservato ai Soci della Pro Loco di Roma. Scopri come diventare Socio Pro Loco chiamando allo 06.89928530 o tramite il nostro sito web. Per informazioni sullo spettacolo, invece, contatta direttamente l’Ufficio Promozione Pubblico al numero telefonico 06.48160312 o invia una mail a promozione.pubblico@operaroma.it. La Promozione sarà valida nei quattro giorni della programmazione di Rigoletto: – Mercoledì 4 Febbraio ore 20.00 – Giovedì 5 Febbraio ore 20.00 – Venerdì 6 Febbraio ore 20.00 – Sabato 7 Febbraio ore 18.00 – Domenica 8 Febbraio ore...

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Streeat Food Truck Festival Roma

Streeat Food Truck Festival Roma Streeat Food Truck Festival, un festival interamente dedicato al cibo, arriva a Roma il 27 il 28 ed il 29 Marzo, presso gli spazi della Città dell’Altra Economia, zona Testaccio. E’ organizzato da Barley Arts Promotion srl e da Buono-Food & Events. Dopo il successo avuto con le prime due edizioni milanesi, il festival del cibo da strada diventa itinerante ed approda anche a Firenze e Bologna. Tre giorni dedicati alle prelibatezze italiane ed internazionali che incontrano la praticità del cibo da strada. Fast, Cheap, Gourmet, Design e Spirito on the road si fondono e convivono sui camioncini allestiti come vere e proprie cucine itineranti, offrendo un’esperienza gastronomica unica, assolutamente innovativa e al passo coi tempi. In ogni città lo Streeat Food Truck Festival renderà il cibo protagonista assoluto: non solo grazie ai piaceri del palato, ma anche ad una serie di eventi collaterali come workshop, presentazioni, musica e intrattenimento. Per scoprire chi sono i Foodtruck basta andare sul sito dell’evento, noi non ve li sveliamo ma vi accenniamo che si tratta di ottimi hot-dog, arancini siciliani, particolari piadine “medievali” e moltissimi altri progetti accattivanti. L’ingresso al Streeat Food Truck Festival è completamente gratuito. La città dell’Altra Economia si trova in Largo Dino Frisullo, a pochi minuti a piedi dalla Metro A – Piramide. Scopri tutte le info...

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Numeri al Palazzo delle Esposizioni

Numeri al Palazzo delle Esposizioni Numeri. “Tutto quello che conta da zero ad infinito” Dal 16 Ottobre 2014 al 31 Maggio 2015 – Palazzo delle Esposizioni Roma Una mostra del tutto particolare quella in corso al Palazzo delle Esposizioni di Roma che affronta un tema da tutti conosciuto, ma da pochi compreso veramente. E’ il mondo dei numeri, presentato qui, secondo un progetto alla portata di ogni visitatore. Sono state realizzate diverse attività di laboratorio, studiate ad hoc per le differenti classi d’età e livelli di preparazione matematica. La mostra nasce con l’idea di rilevare la doppia essenza dei numeri, oggetti naturali di cui l’essere umano ha bisogno, ed oggetti artificiali e sociali non solo alla base dell’alfabeto scientifico, ma oggetto di studi filosofici e teologici. Tutto organizzato secondo undici percorsi specifici, dedicati sia ad aspetti generali, che ad aspetti mistici: 1. Il senso dei numeri 2. I primi passi: 1, 2, 3, … 3. Gesti e segni per contare 4. Il fascino dell’irrazionale:√2 e Φ 5. Strumenti e macchine di calcolo 6. Il segreto del cerchio: π 7. Misurare il mondo 8. Una nuova base: e 9. Numeri immaginari: i 10. Da zero a infinito 11. Gli enigmi dei numeri primi Ad intervenire durante tutto il periodo dell’esposizione, saranno numerosi docenti ed intellettuali, che attraverso un ricco programma di incontri, spiegano vari aspetti della matematica, ma anche della comunicazione, della scienza, toccando così varie tematiche. Il laboratorio d’arte, del Palazzo delle Esposizione, organizza “Ora Facciamo i conti”, un viaggio  nel mondo dei numeri per scoprire il matematico che c’è in ogni bambino. E’ possibile partecipare, sia come gruppo studentesco, che con ingresso singolo. Per partecipare alla mostra, potete acquistare i biglietti on-line direttamente sul sito del Palazzo delle Esposizioni, o rivolgervi direttamente alla biglietteria. Il prezzo del singolo biglietto è di 12,50 euro. E’ possibile usufruire di sconti, riduzioni e prezzi speciali per gruppi scolastici. Informazioni, prenotazioni, visite guidate per singoli e gruppi Tel. 06 39967500 Informazioni, prenotazioni, visite guidate per le scuole Tel. 848 082 408 Orari del call center: dal Lunedì al Venerdì 9.00-18.00 Sabato 9.00-14.00...

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