Eataly: Enogastronomia italiana tutta da assaporare

Eataly: Enogastronomia italiana tutta da assaporare Eataly cos’è? Eataly nasce a Torino nel 2007. La filosofia su cui si basa è sostenibilità, responsabilità e condivisione. Il nome viene dalla fusione delle parole “eat”, che in inglese vuol dire “mangiare” e Italy. Ad oggi, Eataly si trova in pochissime città ed è un supermercato tutto italiano così particolare che è impossibile non andarlo a sperimentare. Eataly: cosa lo distingue dagli altri supermercati. Vi è mai capitato di fare la spesa e voler assaggiare subito quello che avete appena comprato? Be’, da Eataly si può! Sì, perché è possibile prendere un carrello, scegliere cosa assaggiare, pagare alla cassa e poi portare tutto al cuoco e farsi preparare un saporitissimo pranzo o una prelibata cena. Ma per chi non ha nessuna voglia di aggirarsi con i carrelli pieni di spesa in giro per il supermercato, è possibile semplicemente sedersi e ordinare qualcosa al menù. Eataly, cosa mangiare: a Roma si trova in Piazzale XII Ottobre, vicino alla stazione metropolitana di Piramide. All’ingresso c’è un parcheggio ed è possibile sostare quanto si vuole. Eataly è diviso su tre piani, in ognuno dei quali è possibile trovare dei ristorantini dove è possibile sedersi senza prenotare. Ognuno di questi ristorantini propone delle diverse specialità. In alcuni ristorantini di Eataly è possibile assaggiare una buona pizza napoletana, in altri un primo con un sugo di carne di cervo o daino provenienti dalle regioni a Nord dell’Italia o un secondo a base di pesce o carne sostenibile, con un contorno di verdure biologiche. Per chi vuole concedersi un vino decantato c’è l’angolo dei vini, e ancora l’angolo birra per chi vuole degustare una buona birra artigianale. Infine, il ristorantino/pasticceria con una varietà di dolci per grandi e piccini, ricette di ogni regione tutte da assaggiare. Tra gli scaffali e, è possibile trovare la pasta di grano duro di Gragnano; il vino siciliano, gli spumanti piemontesi, l’olio pugliese, i salumi del veneto e tanto altro ancora. Eataly, curiosità: Per gli amanti della cucina, è possibile anche partecipare ad alcuni corsi organizzati direttamente da Eataly. Tema: cucina tipicamente italiana, cucina greca o araba, corsi di pasticceria e molti altri....

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Il Mercato di Porta Portese

Il Mercato di Porta Portese Porta Portese è il mercato di Roma per eccellenza, ricordato anche dall’intramontabile canzone di Baglioni. Questo luogo vivace, tipicamente romano, è stato fonte d’ispirazione per registri, scrittori e cantanti. Il mercato di Porta Portese è sorto intorno al 1945 come nuova sede della borsa nera che si teneva a Campo de’ Fiori. In questo luogo, nel dopoguerra, “i romani de Roma” potevano vendere, comprare e barattare gli oggetti più strani. Oggi, al susseguirsi delle generazioni di ambulanti, si sono uniti marocchini, indiani e cinesi, rendendo Porta Portese uno dei mercati più famosi  in Italia e in Europa per la sua multi-etnicità e per la possibilità di trovare gli oggetti più impensabili. Infatti, si dice che a Porta Portese  “puoi trovare di tutto dalla pillola al Jumbo Jet”. Questo perché, come tutti i mercatini delle pulci, anche questo mercato offre qualsiasi tipo di cianfrusaglia, libro, antiquariato, giocattolo, disco, mobile, cosmetico e cartoline d’epoca. E’ possibile trovare dall’ argento indiano, al capo in pelle venduto dagli africani,  alle scarpe e abbigliamento “taroccato”. Di sicuro non è un mercato alimentare, ma nonostante ciò ci sono anche delle bancarelle in cui è possibile comprare noccioline tostate, ciambelline fritte e taralli pugliesi. Insomma, l’elenco delle cose da trovare è così vasto che si potrebbe continuare all’infinito. Come ogni mercato che si rispetti, è possibile contrattare sul prezzo della merce, si possono chiedere sconti, si può toccare tutto senza poi comprare niente. Gli ambulanti tirano i passanti verso le loro bancarelle, cercano di attrarli con le chiacchiere e li conquistano con la simpatia, così, anche chi si reca a Porta Portese solo per curiosità, ritorna a casa con le mani pieni di buste. Il mercato apre i battenti tutte le domeniche alle 6:00 della mattina fino alle 14:00 e i migliori affari si fanno proprio all’orario di apertura o di chiusura del mercato. Nell’ora di punta ci sono tantissimi mendicanti e borseggiatori, per cui bisogna stare sempre in guardia. Nonostante ciò, è uno dei posti più colorati e caratteristici dove ancora oggi è possibile respirare l’atmosfera tipica dell’antica...

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Roma, parola d’ordine: Mercatini

Mercatini: Campo de’ Fiori  Campo de’ fiori, che fino al ‘400 aveva prati e margherite al posto dei sampietrini è una delle piazze più famose di Roma, specialmente per la movida notturna rinomatamente mondana. Durante il giorno però in questa piazza si anima uno storico degli storici mercatini rionali a pochi minuti da Piazza Navona, con banchi di frutta e verdura, casalinghe con le sporte della spesa cariche di acquisti, signore borghesi alla ricerca di frutta per i propri centrotavola e personaggi romani che urlano di zucchine, pomodori e melanzane, facendo rivivere l’omonimo film con Aldo Fabrizi e Anna Magnani. Campo de’ fiori non è un mercatino particolarmente grande, ma è uno dei più antichi della capitale. In vendita potete trovare frutta e verdura fresche, pesce, carne e fiori. Sembrerebbe un mercato come molti altri, ma il fatto che non lo sia si comprende da tanti piccoli dettagli: la statua di Giordano Bruno che sovrasta la folla chiassosa del sabato mattina, i numerosi bar dove leggere un giornale facendo colazione e osservando il brusio del mercato e i turisti che si aggirano incantati tra le urla dei fruttivendoli da banco. I prezzi sono piuttosto cari per un mercato, ma la qualità e la varietà dei prodotti è sopra la media. Unici i banchi di spezie con i gustosi mix per le tipiche ricette romane: da quelli per pasta e pizza, fino a quelli per l’arrabbiata o per la frittata di zucchine. Ricette e mescolanze segrete per queste magiche polverine difficilmente reperibili altrove. E poi banchi con pomodori, mele e castagne, ma anche zucche, radici di zenzero e frutta esotica. Le principali attrazioni sono le enormi ceste di broccoli e spinaci o riempite con verdure fresche di stagione già tagliate e pulite pronte per il minestrone. Vicino alla fontana della piazza ci sono le bancarelle con i fiori. E’ aperto tutti i giorni tranne la domenica, dalle 6 del mattino alle 13. Mercatini: Porta Portese E’ il 1945 e nel tratto iniziale di Via Portuense, quello che nasce da Porta Portuensis, accesso fortificato alla città di Roma, voluto da Urbano VIII, nel XVII secolo, trova collocazione il mercato domenicale delle pulci oggi meglio conosciuto semplicemente con il nome di “Porta Portese”. Questo storico mercato, dall’aria pratica e popolare, tipicamente romana, che si sveglia di domenica mattina intorno alle 6:00 e ripiomba nel suo settimanale sonno intorno alle 14:00, conta quasi un migliaio di espositori e si estende, partendo dalla Porta omonima, in un’area compresa tra piazza Ippolito Nievo, via Ettore Rolli e Viale Trastevere. Oggi, al mercato di Porta Portese, si respira ancora la vivida aria di aggregazione sociale quale divertente e piacevole...

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