VINCENZO DE MORO – RETABLI ED ALTRE OPERE

VINCENZO DE MORO “RETABLI ED ALTRE OPERE” La Pro Loco di Roma è lieta di invitarvi sabato 15 dicembre all’inaugurazione della mostra di Vincenzo De Moro – “Retabli ed altre opere” che avrà luogo presso la nostra sede fino al 11 gennaio 2019. L’evento inaugurale sarà accompagnato dalla presentazione delle etichette “Milanti Gentile“ con i vini Buriano, Cereris, Fornellaio e Gentile, con illustrazione di schede tecniche valorizzate dal conosciutissimo esperto Giancarlo Bertollini. Qui la presentazione al Teatro Eliseo. Vincenzo De Moro è nato a Taurianova in Provincia di Reggio Calabria nel 1952 è docente abilitato in discipline artistiche, vive ed opera a Roma. Diplomato nel 1977, all’Accademia di Belle Arti di Roma in scenografia nel corso tenuto da Toti Scialoja (di cui è stato assistente) ed Alberto Boatto. Le opere dell’artista, riconosciuto a livello internazionale, sono state esposte alla Triennale di Roma 2017 e alla Biennale di Venezia 2017, in mostre individuali e collettive, alcune fanno parte di collezioni pubbliche e private. L’artista Vincenzo De Moro. – Pagina Facebook Vincenzo De Moro. *Evento gratuito...

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#ARTWEEKEND – IL SABATO E LA DOMENICA APPUNTAMENTO CON L’ARTE

#ARTWEEKEND Il fine settimana si colora di ARTE!  Cosa facciamo sabato sera? Ogni sabato sera, fino al 6 gennaio, è prevista l’apertura di uno dei musei civici a pagamento del sistema Musei in Comune di Roma con eventi, musica e teatro! E la domenica, invece, l’appuntamento è nei musei a ingresso libero con performance artistiche. L’ingresso, per il sabato sera, è dalle 20:00 alle 24:00 (ultimo accesso alle ore 23:00) ed il costo del biglietto è di solo 1 euro e completamente gratuito per i possessori della MIC CARD! Scopri il programma per il prossimo weekend, ad aspettarti non saranno soltanto le visite alle collezioni e alle mostre più importanti, ma anche tanti spettacoli organizzati per l’occasione dalle istituzioni culturali coinvolte. L’iniziativa “nel week-end l’arte si anima” è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con un nuovo calendario di eventi realizzati in collaborazione con le principali istituzioni cittadine come Azienda Speciale Palaexpo, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Teatro dell’Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Università Roma Tre, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Acquista la MIC CARD Programma 10 – 11 novembre Programma 16 – 18 novembre Programma 24 – 25 novembre Programma 1 – 2 dicembre Programma 8 – 9 dicembre Programma 15 – 16 dicembre Programma 22 – 23 dicembre Programma 29 – 30 dicembre     Inoltre, da domenica 11 novembre e sempre fino al 6 gennaio 2019, L’Ara Com’era, la visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis, aprirà tutte le sere, dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00). Un racconto che consente la visita ad uno dei più importanti capolavori dell’arte romana, costruito tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la Pace instaurata da Augusto sui territori dell’impero. Grazie a ricostruzioni 3D e computer grafica, i visitatori sono immersi in un ambiente a 360° in cui possono ammirare l’Ara Pacis con i suoi colori originali e il Campo Marzio. Il progetto, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura, è stato affidato a ETT SpA. Il coordinamento, la direzione scientifica, i testi e la sceneggiatura sono a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La narrazione è affidata alle voci di Luca Ward e Manuela Mandracchia. Maggiori informazioni sul sito.  ...

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IMPRESSIONISTI FRANCESI: MOSTRA MULTIMEDIALE DA MONET A CEZANNE

Impressionisti francesi da Monet a Cézanne  Roma – Palazzo degli Esami   La mostra multimediale e multisensoriale Impressionisti francesi – da Monet a Cézanne è finalmente arrivata a Roma. Il Palazzo degli Esami celebra così i pittori impressionisti francesi e uno dei periodi più affascinanti della storia dell’arte moderna. Nel cuore del quartiere di Trastevere, fino al 6 gennaio 2019. Per la prima volta in Italia la mostra multimediale internazionale che rende omaggio agli artisti ritenuti i precursori di un nuovo modo di osservare il mondo e la natura, di esprimere l’immediatezza e la fluidità attraverso il contrasto di luci e ombre e i colori vividi in ambito pittorico. Il percorso, studiato appositamente per le sale del Palazzo degli Esami, condurrà il pubblico indietro nel tempo, nella Parigi del XIX secolo: un cuore bohémien, pulsante di creatività, che si apprestava a cambiare una volta per tutte il volto dell’arte europea.  ...

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ARRIVA LA MIC CARD: INGRESSO GRATUITO AI MUSEI DI ROMA

Dal 5 luglio arriva la MIC card che permette l’ingresso gratuito nei Musei in Comune e nei siti archeologici della Sovrintendenza. Grazie alla MIC card si ha la possibilità di entrare gratuitamente per 12 mesi nei Musei civici della Capitale. La MIC è disponibile per tutti i residenti, sia italiani che stranieri, i domiciliati temporaneamente e gli studenti delle università, pubbliche e private, di Roma. Chi avrà la Mic card, ogni volta che lo desidera e senza pagare un biglietto d’ingresso, potrà entrare nei musei e nelle gallerie d’arte, ammirare le collezioni permanenti e visitare le mostre temporanee. Potrà, inoltre, partecipare gratuitamente agli eventi, alle visite guidate e alle attività didattiche, incluse nel costo del biglietto d’ingresso al museo. Le opere esposte cui la MIC darà accesso sono oltre 20.000, le esposizioni temporanee 29 solo nel 2018. La MIC card è nominativa e basta presentarla, insieme ad un documento di riconoscimento, direttamente all’ingresso del Museo, senza passare per la biglietteria. I musei gratuiti solo per i possessori della MIC card sono: Musei Capitolini Centrale Montemartini Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali Museo dell’Ara Pacis** Museo di Roma** Galleria d’Arte Moderna Museo di Roma** Galleria d’Arte Moderna Museo di Roma in Trastevere Musei di Villa Torlonia (Casino dei Principi / Casino Nobile / Casina delle  Civette) Museo Civico di Zoologia Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco Museo delle Mura Museo di Casal de’ Pazzi Villa di Massenzio Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina Museo Napoleonico Museo Pietro Canonica a Villa Borghese Casa Museo Alberto Moravia Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ** sono esclusi gli spazi espositivi che prevedono bigliettazione separata. I possessori della MIC card godono di uno sconto del 10% nei bookshop e nelle caffetterie dei Musei in Comune. Con la presente sarà, inoltre, possibile accedere gratuitamente anche durante le aperture straordinarie dei musei (festività natalizie e pasquali, eventi serali a 1 euro come Musei in Musica e La Notte dei Musei). La Card si può acquistare presso: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Musei di Villa Torlonia: Casino dei Principi / Casino Nobile / Casina delle Civette, Museo dell’Ara Pacis, Museo Civico di Zoologia, Galleria d’Arte Moderna, Museo Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Carlo Bilotti, Museo Pietro Canonica, Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, Museo delle Mura, Villa di Massenzio o i Tourist Infopoint (per consultare gli orari di vendita di ogni Tourist Infopoint: Termini, Nazionale, Minghetti, Sonnino, Fori Imperiali, Navona, Castel Sant’Angelo, Ciampino, Fiumicino).     Tutte le informazioni e i dettagli della MIC Card li potete trovare al seguente link musei in comune oppure chiamando il numero...

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Citazioni pratiche: il design di Fornasetti a Palazzo Altemps

L’estro di Fornasetti dialoga con l’antichità Fino al 6 Maggio al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps   In occasione della celebrazione del ventennale dell’apertura al pubblico, il Museo di Palazzo Altemps ospita la mostra Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps. In un dialogo tra antichità e contemporaneità, la collezione di sculture e gli spazi del Museo Nazionale Romano (il cortile, le stanze affrescate, il teatro)  si confrontano con ventisette incursioni artistiche di oltre ottocento pezzi firmati da Fornasetti. Di sala in sala i temi del classico, delle rovine e delle antichità, rimandano a uno scambio a tratti spiazzante e irriverente, colto e sapiente, tra la collezione permanente di arte antica del Museo e le creazioni nate dall’immaginazione sfrenata e dall’invenzione surrealista dello storico marchio di arti decorative fondato da Piero Fornasetti e tramandato al figlio Barnaba. La mostra, attraverso i tratti fantastici, giocosi, onirici delle creazioni di Fornasetti, porta in primo piano la duplice anima di Palazzo Altemps. Nato come casa aristocratica dove si sono succeduti componenti delle famiglie Riario, Medici, Orsini, Altemps e Hardouin, nel 1997 diventa la sede del Museo Nazionale Romano dedicata alla storia del collezionismo antiquario. Nel rispetto della vocazione storica della residenza, sono esposte le collezioni di statuaria antica delle grandi famiglie nobili romane. Questo ricco e articolato percorso storico entra in relazione con le decorazioni d’interni e gli oggetti creati da Piero Fornasetti (1913-1988) e da suo figlio Barnaba (1950), eclettici indagatori del quotidiano. Il loro genio fa uso del passato architettonico, archeologico e storico artistico per creare un mondo che non è mai stato. L’itinerario dell’esposizione apre en plein air sul cortile e si snoda nelle sale museali, in cui gli antichi capolavori scultorei e le decorazioni rinascimentali incontrano i lavori senza tempo di Fornasetti. Il gruppo scultoreo del “Galata Suicida” è immerso in un set scenografico, stagliandosi come protagonista di una pièce teatrale, su un fondale alto sei metri e raffigurante l’opera “Follia Pratica” ; una colonia di gatti in ceramica è pigramente accovacciata sui resti di antiche mura, e trompe-l’oeil di rovine si alternano a vestigia reali in un gioco di rimandi. Disegni, mobili, accessori ripercorrono la produzione dell’Atelier Fornasetti, dagli anni Trenta a oggi, rivelandosi come qualcosa di più di semplici oggetti decorati: “un invito alla fantasia, a pensare”, come raccontava lo stesso Piero, fondatore dell’azienda. Un viatico per l’immaginazione, che riconduce all’anima originaria di Palazzo Altemps.   Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps,  Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, aperto da Martedì a Domenica, fino al 6 Maggio, Piazza di Sant’Apollinare 46. Info e biglietti: CoopCulture  ...

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Nuova convenzione per i soci! Scopri gli eroi in mattoncini di The Art of the Brick: DC Super Heroes!

Il magico universo dei supereroi dei fumetti DC Comics, ricostruito con i mitici mattoncini LEGO! Fino all’8 Aprile a Palazzo degli Esami Creata dal leggendario artista dei LEGO® Nathan Sawaya, è arrivata a Roma la mostra The Art of The Brick: DC Super Heroes. Un capolavoro di arte contemporanea che utilizza circa 2.000.000 di mattoncini per creare sculture di grandi dimensioni dei Supereroi (e dei Supercattivi) intramontabili dell’universo DC Comics. Da Batman a Superman, da Wonder Woman a al Joker e Harley Quinn: assisterete alla più grande collezione al mondo di supereroi creata interamente con mattoncini LEGO. Attraverso una serie di gallerie immersive, The Art of The Brick: DC Super Heroes presenta la personale interpretazione di Sawaya dei personaggi, dei veicoli, delle ambientazioni e dei temi che ritroviamo nella mitologia della storica casa di fumetti: trasformazione e riscoperta, forza e debolezza, scontro tra bene e male. Il tutto realizzato in forma di costruzioni LEGO, un mondo che esattamente come quello dei fumetti non smette di entusiasmare e di stuzzicare l’immaginario di adulti e bambini. “Da bambino passavo intere domeniche mattina sul pavimento a giocare con i LEGO mentre guardavo i cartoni DC Super Friends, pensavo che i personaggi delle mie città di LEGO avessero dei super poteri tali da sconfiggere i nemici, che solitamente identificavo con le bambole di mia sorella. Per me, quindi, questa nuova mostra è un sogno che diventa realtà: è un onore aver potuto re-immaginare questi personaggi e le loro storie”. Difficile non rivedersi nelle parole dell’autore di una mostra che sta avendo uno straordinario successo di pubblico proprio per la sua capacità di stupire con la perfezione dei dettagli delle ricostruzioni e contemporaneamente solleticare l’immaginario di bambini (anche i bambini cresciuti).  L’artista newyorkese che già aveva conquistato il pubblico portando in giro per 75 città del mondo The Art of The Brick, in questa speciale edizione dedicata al mondo del fumetto ci regala oltre 100 opere tratte dall’universo DC Comics: una coloratissima galleria di personaggi,  accompagnati da una colonna sonora coinvolgente composta di musiche ad essi legate. Diverse le sculture ricche di significato che si incontrano passeggiando attraverso questa Gotham City di 2.000 mq. come Superman che lotta contro il proprio mantello: dietro l’apparente semplicità, il mondo dei Supereroi nasconde temi e riflessioni sul vivere e la persona umana molto più complesse.  Ed ecco che il volto di Batman si confonde con quello del nemico Joker, perché bene e male non sono mai facili da scindere, e che gli eroi ci ricordano di ricordarci di quando eravamo bambini pieni di sogni, perché l’essenza è tutta lì.     The Art of the Brick: DC Super...

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FLYING BIRD, MOSTRA D’ARTE A BORGO VITTORIO

“Se potessi esprimere esprimere i colori della mia anima con le parole non sentirei il bisogno di dipingere”. Queste parole di Kristina Savaleva rappresentano meglio di tutte il suo approccio con la tela e con l’arte stessa. Il 2 settembre alle ore 18 inaugurerà la sua mostra d’arte a Roma nel cuore dell’antico Borgo Vittorio, presso Arte Borgo Gallery. La sua mostra ‘Flying Bird’ simboleggia il desiderio dell’anima alla cognizione del mondo nuovo e bello. Il mondo visto dal volo di un uccello mostra l’anima dell’autore e l’amore per la conoscenza e la libertà di pensiero. Lo stile della striscia e la tavolozza di colore aiuta a mostrare il desiderio di andare avanti. Naturalmente la fede è la principale ispirazione del volo e l’abilità dell’artista. L’artista – Kristina Savelyeva è nata nel 1987 negli Urali meridionali. Fin dall’infanzia sogna dipingere il mondo in colori vivaci. Kristina ha più di 8 anni di esperienza come decoratore d’interni a Mosca. La sua passione per la pittura rimane con lei per tutta la vita. Ama dipingere personaggi buoni, sentimenti positivi e ci riesce con l’utilizzo di colori puri e luminosi. Le opere di Kristina adornano le case e sono esposte nelle gallerie Mosca, Istanbul, Dubai, Roma e altre città. “Sono stata bambina e sono andata in una scuola d’arte in una piccola città russa, Chelyabinsk, e ho immaginato di scrivere una lettera a mia mamma dall’Italia: le ho scritto della mia vita e del lavoro da artista in questo paese colorato. Sapevo già che cosa avrei fatto nella mia vita, sono un artista, sono un osservatrice e una sognatrice; spero che la gente apprezzi le mie opere d’arte. I sogni diventano realtà. Come i bambini riesco a rendere fantastico il mondo e questo mi ispira a una nuova creatività. Cerco di raccontare la semplicità della gioia. Come un ricordo di infanzia per ogni spettatore” La mostra, inserita nella rassegna Coesistenze, sarà inaugurata sabato 2 settembre presso la Galleria d’Arte Borgo Vittorio in via Borgo Vittorio 25. Per...

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PRIMI PIANI: le icone del cinema nelle fotografie di Pino Settanni

Istituto Luce Cinecittà mette in mostra gli scatti di Pino Settanni Dopo lo straordinario successo della mostra che nella scorsa primavera ne ha celebrato il lavoro di reporter in giro per il mondo, Istituto Luce Cinecittà torna a celebrare il genio fotografico di Pino Settanni con un’esposizione che si annuncia come uno degli eventi imperdibili di questa estate romana, e che omaggia la sua opera più nota e inimitabile: quella di ritrattista delle stelle, delle icone, dei protagonisti del cinema italiano. Primi Piani – Le icone del cinema italiano fotografate da Pino Settanni, che inaugura al pubblico Mercoledì 26 luglio presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale promossa e organizzata da Istituto Luce Cinecittà, è il racconto in oltre 50 grandi ritratti, del fascino, del segreto, dei successi di una stagione straordinaria del nostro cinema, in significativa coincidenza con gli 80 anni festeggiati quest’anno da Cinecittà. Una mostra che riunisce i più celebri scatti di attrici, attori, divi, e registi realizzate dal grande fotografo:  immagini note e presenti nella memoria di appassionati, ma anche altre meno conosciute, assolute scoperte per tutti gli amanti della settima arte. Ritratti dedicati a personaggi amatissimi, parte della memoria collettiva e del nostro immaginario. Un corpus di fotografie dalla tecnica riconoscibile, icastica, di formidabile semplicità comunicativa. Con un marchio di fabbrica: un’opera al nero, quello di tutti i fondali in cui Settanni ospita i suoi soggetti (spesso amici del fotografo) accompagnati da un oggetto-simbolo elettivo, scelto dagli stessi protagonisti. Opere al nero, ma da cui far esplodere un mondo di colori: registri e attori dietro l’obiettivo di Settanni risultano sempre decisamente se stessi, anche se in pose e panni inattesi. Di tutti loro si può dire che Settanni crea un personaggio, per farne emergere la persona. Allora si troverà Federico Fellini in una deflagrazione di matite, il mitico Monicelli in veste di ‘monaco’, Mastroianni scolpito in un remake a colori e maturo de La dolce vita sulla spiaggia, Monica Vitti ipnotica dietro un uovo di struzzo, una estatica Ornella Muti, Robert Mitchum e Sergio Leone scolpiti come nei piani ravvicinati dei loro film. E ancora Mariangela Melato, i Taviani, Dario Argento inquietante, empatico, un Lino Banfi e una Edwige Fenech come mai li si è visti, Massimo Troisi eternato nella sua sensibilità, accanto all’affabile divismo della Loren, di Nino Manfredi. E tanti altri. Compaiono le familiari ‘sciarpe rosse’, uno degli oggetti feticcio dello stesso Settanni, che le presta ai compagni di viaggio come un filo a unirne gli sguardi, e che avvolgono Carlo Verdone, Pupi Avati, Lina Wertmuller, Franco Nero…     Una vera festa del fascino, della complicità, della sensualità del cinema. Non è stato regista Settanni, ma in queste foto non...

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Giosetta Fioroni. Attraverso l’evento

Mostra a cura di Fabrizio D’Amico e Piero Mascitti presso la Galleria Mucciaccia, Roma Fino al 10 gennaio, presso la Galleria Mucciaccia, sarà possibile ammirare la grande mostra antologica dedicata all’artista romana Giosetta Fioroni. L’esposizione, curata da Fabrizio D’Amico e Piero Mascitti, direttore artistico dell’Archivio Goffredo Parise e Giosetta Fioroni, presenta 40 opere che coprono un arco cronologico che va dal 1964 ai giorni nostri. La Pro Loco di Roma ha voluto essere presente all’inaugurazione della mostra per la rilevanza dell’evento e per far conoscere al popolo di Roma questa grande artista che molto ha dato alla vita culturale della Capitale. Attiva fin dagli anni ’60, la Fioroni ha dato vita, insieme a Mario Schifano, Tano Festa e Franco Angeli alla cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo. Il movimento ha contribuito alla diffusione della Pop Art americana in Italia ma al tempo stesso ne ha preso le distanze poiché, dietro ogni lavoro realizzato dai membri della scuola romana, vi era una vera e propria cura artigianale che mancava invece nelle opere degli americani. A questo periodo appartengono gli “argenti”, tele in cui vengono catturati volti e oggetti tratti dall’osservazione del mondo urbano. Le figure anodine qui rappresentate sono ispirate alla realtà quotidiana, delineate con pochi tratti ed una oggettività grafica capace di rendere il soggetto rappresentato simile ad una fotografia molto contrastata. In mostra, oltre ai bellissimi esempi di argenti, anche opere degli anni ’70, come le teche della serie “Spiriti Silvani” probabilmente ispirate dall’interesse dell’artista per il mondo delle fiabe. Negli anni ’80 l’arte di Giosetta esplode nei colori dei teatrini, ceramiche e tele in cui l’indagine del mondo fiabesco si intreccia con la costante ricerca del voler guardare al di là dell’aspetto esteriore delle cose. In mostra sono esibite anche alcune opere realizzate a partire dai primi anni 2000, appartenenti alla serie intitolata “Autoritratto del tempo”, opere così commentate dall’artista in un articolo datato 16 gennaio 2002 e pubblicato su L’Unità: “Mi sembrava che il tempo trascorso con le mie figure avesse lasciato un’impronta, sulla vita, sulla persona, sull’anima-visibile, il volto. Poter ricordare le proprie esperienze di vita, di lavoro in un felice rimando interpretativo per darne forma autonoma e narrante”. La mostra si conclude con alcune delle ultime opere realizzate in questi anni: Marilyn Manson (2009) e Il Ramo d’oro, il bosco sacro (2014). A tutti i nostri amici romani e non consigliamo la visita alla mostra. Giosetta Fioroni. Attraverso l’evento. Fino al 10 gennaio 2017 Galleria Mucciaccia, Largo della Fontanella di Borghese 89 Orari: Lunedi: 15,30 – 19,30 Martedi – Sabato: 10,00 – 19,30 Info: http://galleriamucciaccia.com/event/giosetta-fioroni-attraverso-levento/...

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100 Presepi – 41° Esposizione internazionale a Roma

La 41° edizione de i 100 Presepi! Anche quest’anno l’esposizione ha preso vita nelle sale del Bramante in Piazza del Popolo. I 150 presepi, provenienti da tutti i paesi del mondo, sono la testimonianza della fantasia e della manualità dei maestri artigiani italiani e stranieri. La mostra ha ottenuto l’interesse di importanti testate giornalistiche, tra cui il “The New York Times” il quale ha inserito i “100 presepi” nella top ten delle attrazioni da visitare durante il periodo natalizio in tutto il mondo. Come tutti gli anni gli organizzatori non hanno dimenticato i più piccoli per i quali è stato ideato il “Presepe Gioco”, dove i bambini seguiti da artisti professionisti dell’accademia di Belle Arti di Roma potranno realizzare alcuni personaggi del presepe. Quest’anno un’attenzione particolare è stata riservata ai giovani delle zone colpite dal terremoto, i quali hanno realizzato il presepe intitolato “Ad Amatrice, Il campanile scocca la mezza notte santa”. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni compresi i festivi (8 – 25 – 26 Dicembre / 1 – 6 Gennaio), fino all’ 8 Gennaio 2017, con orario continuato dalle 10,00 alle 20,00. Costo biglietto: –          Intero: 8,00 euro; –          Over 65: 6,50 euro; –          Bambini (4 – 11): 5,50 euro; –          Gruppi (minimo 25 persone, su prenotazione): 6,50 euro. Informazioni telefoniche su mostra e attività didattiche: – 06.8542355; – 06.3224554; – E-mail: info@presepi.it.      www.rivistadellenazioni.it ; www.presepi.it ;  pagina ufficiale 100 Presepi:  https://www.facebook.com/100-PRESEPI-Roma-Esposizione-Internazionale-Pagina-Ufficiale-201453866600185/  rivista delle nazioni...

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La Notte della Taranta

“La Notte della Taranta”. Un evento di Luglio Suona Bene 2014 “La Notte della Taranta”. Evento che il 27 Giugno aprirà la grande stagione di concerti all’aperto di “Luglio suona bene” all’Auditorium Parco della Musica, in cui verranno riproposti i frangenti più importanti dell’edizione 2013 del grande concerto del festival omonimo. Sarà Giovanni Sollima il maestro concertatore che è stato chiamato a effettuare una rilettura dei brani della tradizione salentina, musicista con formazione classica e studioso dei madrigali di Gesualdo da Venosa e il repertorio barocco, è autore e interperete di molta musica moderna, appassionato di Philip Glass e Steve Reich, collaboratore di Bob Wilson, Peter Greenaway, Carolyn Carlson e ha fondato l’orchestra dei cento violoncelli che nel recente Primo Maggio si è esibita in concerto. Con lui ci saranno molti artisti ospiti che si confronteranno con la tradizione salentina attraverso la loro musica e la loro danza. Ma ci saranno altresì alcune intrepretazioni soliste di diversi artisti salentini di vecchia data dell’Orchesta Popolare “La Notte della Taranta” che hanno ottenuto un dimensione artistica elevata e inpendente. Nel Grande concerto conclusivo del Festival vengono rivisitati, insieme al nuovo maestro concertatore, tutti i brani tradizionali con la collaborazione di artisti nazionali e internazionali conosciuti. L’Orchestra Popolare “La Notte della Taranta” ad oggi composta da 30 artisti di pizzica e musica popolare provenienti dal salento. Nata nel 2004 su un nucleo di artisti dei precedenti festival dal 1998 che era “L’Ensemble La Notte della Taranta” e dalle audizioni effettuate dai maestri durante gli anni è rinata quella attaulamente viene chiamata l’Orchestra “La Notte della Taranta”. Rappresenta al giorno d’oggi la memoria “sonora” e l’eblema più importante di un avvenimento tradizionale della pizzica renaissance e un modo per promuovere la tradizione culturale con l’intento di farle varcare i confini locali, portando musica, suoni e voci salentine in ambienti dove ancora non sono conusciuti. Info & Ticket: Auditorium Parco della Musica Venerdi 27 Giugno 2014 Cavea ore 21.00 Orchestra Popolare “La Notte della Taranta” diretta da Giovanni Sollima Biglietti: Parterre/Tribuna Centrale: € 30 Parterre Laterale/Tribuna Mediana: €25 Tribuna Laterale: € 15 Per prenotazioni: Cooperativa Sociale IL SOGNO a.r.l. Viale Regina Margherita, 192 Tel....

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Metaformismo al Chiostro del Bramante

Metaformismo. L’Arte Contemporanea nelle antiche dimore In mostra nei rinomati spazi espositivi del Chiostro del Bramante dal 20 Giugno del 2014 al 20 Luglio 2014. Prodotta da DART Chiostro del Bramante, è curata e ideata da Giulia Sillato, storico dell’arte di scuola longhiana. La Rassegna conta 60 opere d’arte pittori ca e plastica, con un catalogo edito dall’Editoriale Giorgio Mondadori. Il Metaformismo è un principio linguistico unitario, che è presente in tutte le espressioni artistiche del Novecento, e si basa su un sistema di analisi dell’arte contemporanea e sullo studio di numerose rassegne, ideate e curate da parte di Giulia Sillato in siti museali di prestigio culturale a partire dal 1994 ad oggi chiamato Metaforma. Sottointesa dell’arte antica, dal cui ambito viene anche l’autore, da cui hanno origine fenomeni artistici indicati con le parole astratto, minimale, informale, espressionista e tanti altri. Entrano quindi a far parte del Metaformismo tutte quelle forme di arte che si integrano e che affinano la comunicazione con le Avanguardie del Novecento adattandolo ai livelli concettuali e tecniche della nostra contemporaneità. L’intento è quello di presentare un nuovo orientamento critico per esprimere un miglior qualifica alla poliformia delle arte espressive odierne. L’antico e il moderno che sono insite  dell’uomo trovano una naturale evoluzione proprio attrave rso di esso che ne fa da tramite e il Metaformismo focalizza meglio questo procedimenti “trans-forma-tivi” del linguaggio perchè espone le molteplici e incatturabili metamorfosi della forma. Ne troviamo esempio negli artisti presenti alla mostra provenienti da tutta italia con le loro opere di forma classica che vengono trasposte in forme geometriche dell’artista Saverio Magno, in forme assottogliate e appiattire per Massimo Fumati, in forma di icona per Emilio Belotti, in forme composte, organizzate e disorganizzate per Marco Tulipani che poi generano nuove Forme di Colore come per Emanuel Franchin o Forme di Materia per Daniele Bruno e per Pier Domenico Magri o ancora Forme di Fantasia per Enzo Devastato, fino ad arrivare alle Forme di Concettualità di Martino Brivioe  Adriana Collovati. Non manca da questo quadro approfondito la scultura che con la sua tridimensionalità che generano evoluzioni genetiche “metaformali” più deduttivi come per l’artista Gennaro Braci. Sono tutte forme convertite in una specie di metamorfosi genetica e hanno l’esigenza di un esame critico globale, ma anche che si adegui agli orientamenti e alle scelte della sensibilità artistica dei nostri giorni. Info & Ticket: Chiostro del Bramante Presentazione mostra Giovedì 19 giugno 2014 ore 17.30. Interverranno Giulia Sillato e Carlo Motta. Ingresso Libero: Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 Tel:  06...

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Spazio Tempo in Mostra al Venanzo Crocetti

“Spazio Tempo” in Mostra al Museo Venanzo Crocetti In mostra le opere di Vincenzo Vanin al museo Venanzo Crocetti in Via Cassia dal 5 al 28 Aprile. Vanin dice delle sue opere “Inesorabilmente mi affanno ad esprimere un mondo nuovo, un mondo che non conosco ma dentro di me fortissimamente sento”. E infatti, nelle sue opere emerge la sua percezione del mondo interiori. Il vorticare di colori accesi imprime un movimento tra spazio e tempo creando forze dominanti e corpose, dando vita a entità sconosciute che si proiettano verso l’infinito. Vincenzo Vanin è nato a Quinto di Treviso, ma già da adolescente si trasferisce a Venezia, dove si dedica alla pittura e al mosaico con il Prof. Georgini, suo insegnate all’Istituto  Statale d’Arte. Nei periodi estivi affianca il Prof. Gatto, durante questa amicizia e collaborazione Vanin approfondisce la sua immagine della realtà, la tecnica del mosaico e del restauro per ridelineare i termini di una nuova realtà. Finiti gli studi si reca in Canada, dove, grazie alla sua tenacia e alla sua forza di volontà, riesce a fondare lo studio Church Art Studio dando vita ad alcune delle sue opere religiose più famose. Si tratta soprattutto di mosaici da inserire nelle chiese e nelle scuole dell’Ontario. Tornato in Ialia nel 1973, frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Venezia al fianco del maestro Emilio Vedova. Anche questo periodo è contraddistinto da creazioni religiose, come le Pale d’Altare della chiesa di Fagarè della Battaglia a Treviso, il mosaico del Battistero e il lunotto della porta centrale di Roncadelle a Treviso. Ma la sua assidua frequentazione con Emilio Vedova lo porta a una nuova scoperta dell’arte. Non più l’arte per la religione, ma l’arte in quanto ricerca della spazialità dinamica e della gestualità. Con i dipinti e i mosaici di questo rinnovamento artistico, sono state organizzate mostre e d esposizioni in varie parti del mondo: New York, San Francisco, Tokyo, Shanghai, Austria, Germania, Lussemburgo, Museo Zilina (Slovacchia), Praga, Scuderie del Quirinale (Roma), Museo Canova (Treviso), Museo Ca’ da Noal (Treviso), Villa Nazionale Pisani (Venezia), per ritornare quest’anno a Roma. Attualmente ha un rapporto costruttivo con importanti artisti quali Alex Minarcic, Pierre Restany e Milan Mazur. La Mostra sarà inaugurata il 5 Aprile alle ore 18.00. Gli orari di apertura del Museo sono: Lunedì Giovedì e Venerdì 11.00-1300 e 15.00-19.00. Sabato e Domenica 11.00-18.00 (il Museo resterà chiuso i giorni 20, 21 e 25 aprile). La mostra si concluderà il 28 aprile. Ufficio Stampa: Serena Fergola 339.2612994 s.fergola@libero.it – immagini e info:...

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Art-O-Bama in Mostra a Spazio 5

“Art-O-Bama” in Mostra a Spazio 5 Sessanta opere del maestro Carlo Riccardi in mostra per dare il benvenuto al presidente Barack Obama in visita a Roma il 26  il 27 Marzo 2014. Sarà possibile visitare la mostra dal 26 marzo al 23 aprile a Spazio 5, via Crescenzio 99/d. L’ingresso è gratuito. La mostra riprende alcune delle più famose testate giornalistiche nazionali e internazionali, come il Corriere della Sera, il The New York Times, la Repubblica, La Stampa, il Sole 24 Ore,  Le Figaro, e altri importanti giornali, che espongono in prima pagina le foto del presidente in occasione sia della prima che della seconda elezione. Carlo Riccardi, pittore e fotografo, nasce nel 1926 a Olevano Romano. Inizia la sua carriera come ritoccatore in uno studio di foto-pittura, fino al 1940, anno in cui inizia una nuova vita professionale che lo porta a diventare il paparazzo più famoso degli anni ’50 in Italia. E’ il periodo dei primi anni della Repubblica, del boom economico, del neorealismo, delle grandi produzioni hollywoodiane. Carlo Riccardi inizia così con i suoi primi scatti, a immortalare tutti i personaggi famosi che sono passati per la città eterna. Diventa il paparazzo della “Dolce Vita”. Carlo Riccardi è conosciuto anche come “‘l’uomo dei sei Papi”, grazie ad alcuni dei suoi scatti che hanno immortalato Pio XII, Paolo VI, Giovanni XXIII, per poi passare a Papa Luciani, Giovanni Paolo II e, infine, Benedetto XVI. Le sue foto sono esposte in biblioteche e mostre e fanno il giro del mondo. Con la stessa dedizione e passione che lo contraddistingue nella fotografia, Carlo Riccardi si adopera anche nella pittura. Come pittore è diventato famoso per le sue tele a metraggio. La più famosa è la maxi tela di 800 metri dipinta nel 1978, dopo l’elezione di Papa Wojtyla. E’ una mostra composta da 25 quadri dedicati alla Polonia, esposti nell’aula Nervi in Vaticano. Il nome della mostra fu “Cattedrali a Cracovia, omaggio al Papa”, la mostra fu inaugurata dallo stesso pontefice Giovanni Paolo...

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Modigliani in Mostra al Museo Palazzo Cipolla

“Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La Collezione Netter.” In Mostra a Palazzo Cipolla aperta fino al 6 Aprile 2014 Modigliani, Soutine e gli altri artisti maledetti, come Utrillo, Suzanne Valadon, Kisling vissero e dipinsero a Montparnasse negli anni venti del XX secolo, durante i cosiddetti Anni Folli. Montparnasse all’epoca era un noto quartiere parigino, centro culturale di avanguardia e luogo di incontro di artisti e intellettuali: è proprio in questo quartiere che si è scritta la storia artistica della Francia e dell’occidente. Uno dei personaggi di spicco di questo periodo era Jonas Netter, un ebreo di origine alsaziana, estimatore di dipinti, che è riuscito ad acquistare moltissimi dei quadri dei cosiddetti “pittori maledetti” quando erano ancora sconosciuti, in modo da acquistarli a basso prezzo. Marc Restellini, il curatore della mostra, nonché fondatore (nel 2004) e presidente della Pinacothèque de Paris, voleva da tempo organizzare una mostra con la sua collezione d’arte, e c’è riuscito dopo moltissimi anni. Purtroppo, infatti, di Jonas Netter si hanno scarse notizie, poiché è stato il più riservato ed anonimo fra i grandi collezionisti europei d’inizio Novecento, così come il resto della sua famiglia, per cui Restellini non riusciva a rintracciare tutte le opere della collezione. Negli anni venti, la maggior parte degli artisti di Montparnasse viveva una vita dissoluta dedita all’alcool e alle droghe, per cui muoiono tutti in giovane età e, nell’ultimo periodo della loro breve vita, cambiano il loro modo di intendere la pittura. Anche Modigliani, così come i pittori a lui contemporanei, ha un “ultimo stile”, caratterizzato dalla pittura dei ragazzi, delle servette, dei bambini, delle teste appena reclinate, a cui appartiene il miracolo della Bambina in azzurro, datato 1918. Quest’opera, che è possibile ammirare alla mostra, racconta già la strada delle fine, la rarefazione, la solitudine, la semplicità assoluta, l’assenza. Oltre a questo dipinto, la mostra ne presenta altri che non si vedono da molti anni. Fra questi, emergono i due ritratti di Jeanne Hébuterne, sua compagna, e quello di Soutine. La mostra «Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter» ha trovato un primo riscontro alla Pinacothèque de Paris, subito dopo è stato possibile ammirarla a Milano al Palazzo Reale e adesso si trova a Roma, a Palazzo Cipolla, su Via del Corso. La mostra resterà aperta fino al 6 aprile 2014. Info&Prezzi   39 06 98373328   www.ticket.it/modigliani Intero € 13,00 (audio-guida inclusa) Ridotto € 11,00 (audio-guida inclusa) 65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dell’ordine; portatori di handicap. Ridotto Gruppi € 10,00 (prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax, microfonaggio obbligatorio) Ridotto Scuole € 5,00 (prenotazione...

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Spinario in mostra ai Musei Capitolini

Spinario “Storia e Fortuna” In Mostra ai Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori dal 5 Febbraio al 25 Maggio 2014 Si dice che questa statuetta in bronzo rappresenti Ascanio-Iulio, figlio di Enea, fondatore delle gens iulia, dinastia alla quale apparteneva Giulio Cesare. In realtà le congetture fatte su tale statuetta sono moltissime. C’è chi sostiene che sia Podaleiros, figlio di Asklepios, guaritore dei piedi, chi dice che sia un ex voto atletico, e chi, infine, afferma che sia una semplice scenetta di genere. La leggenda vuole che un pastorello romano, chiamato Gnaeus Martius, nel tragitto percorso per consegnare un messaggio al Senato, ignorò una spina che gli si era conficcata nel piede e che levò solo a compimento della missione. Di sicuro è risaputo che venne creata nel XII secolo e venne donata al Popolo Romano da parte di Papa Sisto IV assieme ad altri bronzi lateranensi nel 1941. Durante il rinascimento, lo Spinario venne ripetutamente copiato, tanto è vero che il Brunelleschi ne ha riproposto una copia per il portone del Battistero di Firenze. Nel 1798 Napoleone si impossessò della statua e la espose al Louvre dove restò fino al 1815. Oltre allo Spinario, saranno presentate 45 opere fra bronzetti, disegni e quadri ispirati a questo capolavoro a tracciare la linea del successo ottenuto nel tempo. Da uno studio più dettagliato sulla statuetta è emerso che lo Spinario è un assemblaggio di due parti, il corpo e il capo, ascrivibile a età diverse: il primo di epoca ellenistica (III-I a. C.), il secondo di stile severo (IV a. C.) All’origine, probabilmente, lo Spinario è stata creato per diventare una statua da esterni per abbellire un giardino di qualche dimora o proprietà ecclesiastica, per cui assunse subito un significato biblico. In quanto simbolo della morale religiosa, la spina del piede dello Spinario rappresenta il nemico nascosto sul cammino dell’anima inquieta e incauta. L’atto di estrarre la spina, invece, si è trasformato già in età antica in una metafora del dolore procurato dall’innamoramento, che ne ha decretato la grande...

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La Rai in Mostra al Vittoriano

La Rai in Mostra al Complesso del Vittoriano La Mostra ”1924-2014. La RAI racconta l’Italia” per celebrare il passato e per guardare al futuro. La Rai in Mostra al Complesso del Vittoriano per festeggiare 60 anni di Televisione e 90 anni di Radio. L’ esposizione dal 31 Gennaio al 30 Marzo 2014 è gratuita e aperta al pubblico. La Rai in Mostra apre con una ricca collezione di costumi di scena che offre una panoramica dell’evoluzione della moda italiana, dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Subito dopo segue una sezione, chiamata “RAI: Una bella impresa italiana”, in cui sarà possibile consultare il materiale d’archivio, verbali e ordini di servizio dalle origini dell’azienda. Unicità della mostra è la ricostruzione di un set originale degli anni Sessanta, che permette agli spettatori di calarsi nel “dietro le quinte” di un programma televisivo. E’ stata allestita anche una sezione riguardante la televisione pubblica e una sulla storia della radio. La prima è raccontata attraverso otto canali tematici, ciascuno dei quali affidato ad un testimonial d’eccezione: la Cultura ad Andrea Camilleri, la Scienza a Piero Angela, la Politica a Bruno Vespa, l’Economia ad Arnaldo Plateroti, la Storia dell’Informazione a Sergio Zavoli, la Società a Piero Badaloni, lo Spettacolo ad Emilio Ravel ed infine lo Sport a Bruno Pizzul. Mentre la parte dedicata alla storia della radio pubblica è raccontata dal giornalista Marcello Sorgi. All’ Inaugurazione della Mostra era presente il presidente Napolitano, accompagnato dal presidente RAI Anna Maria Tarantola e dal direttore generale Luigi Gubitosi. Erano presenti anche i Consiglieri di Amministrazione della RAI,  il Ministro per i Beni Culturali e il Turismo e il sindaco di Roma Ignazio Marino. La RAI ha portato il mondo in casa degli italiani, ha raccontato gli avvenimenti politici, storici, culturali e scientifici – ha fatto notare Tarantola – ha narrato la vita quotidiana e i mutamenti dei costumi, costituendo non solo un servizio pubblico, ma un patrimonio nazionale. Attraverso la televisione e la radio, ha veicolato informazione, cultura e svago nelle case, esprimendo anche i sentimenti unitari della nazione e identificandosi con la sua crescita culturale e civile». Orari: Dal Lunedì al Giovedì dalle ore 9.30 alle ore 18.30 Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 9.30 alle 19.30. Ingresso...

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Vincenzo De Moro – Opere Recenti

Vincenzo De Moro – Opere Recenti Si terrà oggi Sabato 30 Novembre presso lo spazio “Open Area” l’ inaugurazione della Mostra “Opere Recenti” di Vincezo De Moro. Ingresso Libero dalle 17:00 alle...

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Marcel Duchamp – Gnam Roma

Marcel Duchamp – Gnam Roma 8 Ottobre | 9 Febbraio In occasione del centenario del primo ready-made di Marcel Duchamp, la Galleria d’ Arte Moderna di Roma dedica all’ artista una Mostra dal 8 Ottobre al 9 Febbraio, in cui ripercorriamo  l’esperienza italiana dell’ artista nei primi anni Sessanta, attraverso le opere donate al museo dal gallerista Arturo Schwarz. Di origini francesi, Marcel Duchamp,  è uno dei più grandi artisti del ‘900. Definito come un esponente del Dadaismo, Duchamp in realtà ha attraversato con le sue opere diverse correnti per tutto il suo periodo artistico. Dall’ influenza impressionista dei suoi primi quadri, ad elementi tipici dell’avanguardia cubista e futurista come nell’ opera del 1911 “Jeune Homme Triste dans un Train”. Anche se considerate correnti antagoniste una con l’altra, risultano entrambi presenti  e sembrano convivere pacificamente. A Duchamp non interessava né il dinamismo esaltato dai futuristi, né la staticità teorizzata dai cubisti, ma il rapporto tra essi;  ovvero tra mezzo statico e mezzo dinamico. Lo scopo principale che voleva raggiungere era una rappresentazione statica del movimento, una composizione capace di indicare le varie posizioni che assume una forma in movimento durante diversi momenti. L’ invenzione del Ready – made nel 1913, con l’ opera Roue de Bicyclette,  rivoluzionò completamente il concetto di opera d’ arte, collocando Duchamp come esponente dell’ Arte Concettuale. Ciò che determina il valore estetico non è più un procedimento tecnico, un lavoro, ma la scelta dell’artista. Un atto mentale, una diversa attitudine nei confronti della realtà. Il Ready – made, che tradotto letteralmente vuol dire Già Pronto,  è il termine che viene scelto per descrivere un opera d’arte rappresentata da oggetti che appartengo o che sono utilizzati nella vita quotidiana. Tolti dal loro contesto abituale e accoppiati in modo tale da contribuire a trasportare l’oggetto in un altro mondo. Secondo Duchamp hanno quasi sempre un riferimento autobiografico ma è l’elemento umoristico il pezzo forte. Il risultato di un ready made è qualcosa che colpisce gli occhi, afferra la mente crea curiosità, trasmette il mistero. Roue de Bicyclette era infatti, una ruota di bicicletta montata su uno sgabello semplice da cucina. Duchamp la sistemò nel suo studio, facendola girare di tanto in tanto, semplicemente per osservarla. Lui stesso sosteneva “Mi piace guardala, come mi piace come mi piace guardare le fiamme che danzano in un focolare”. La ruota che girava intorno trasmetteva una sensazione tranquillizzante, confortante, una possibilità di procedere oltre la materialità. E’ un opera nata prima dell’idea, prima dell’intenzione di fare un’opera d’arte. Un’ altro  ready-made che ha reso famoso l’ artista è  Fountain 1917. Esposto nello stesso anno alla “Society of Indipendent Artists” di New York, dove chiunque pagava poteva esporre le sue opere. Per una specie di provocazione nei...

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