Eventi Roma in occasione della Festa della Donna

Gli eventi nella Capitale in occasione della Festa della Donna  Festa della Donna, ricorrenza festeggiata ogni 8 Marzo da tutte le donne, per ricordare sia le loro conquiste sociali, politiche ed economiche, sia le discriminazioni e le violenze che hanno subito in ogni parte del mondo. Per chi ama la cultura, gli eventi e gli spettacoli musicali d’elite, vi proponiamo la serata “Musica Donna” organizzata dalla Scuola Popolare della Musica di Testaccio. La serata intende creare uno spazio dedicato alle donne, con tre concerti di musiche scritte da compositrici dell’800 e del 900. Una scelta basata su un percorso storico-critico, curata da Orietta  Caianiello, Francesca Pellegrini, Paolo Montin e dagli insegnanti del settore classico della Scuola. L’evento inizierà alle ore 20:30 con l’aperitivo, l’ingresso costa € 10,00, per i soci è € 8,00. Per le appassionate di musica africana, dalle 18:00 alle 22:00, presso il negozio “Agadez”, in via San Giovanni Laterano n.52, sarà possibile ascoltare le grandi voci delle Regine della musica Afro e ballare con le scelte musicali di Sekou Diabatè. Per chi ama il teatro, invece, verrà riproposto lo spettacolo “Chants et rythmes d’Orient dell’Esamble de la Paix” alle 21:00 al Teatro Altrevie, in zona Garbatella precisamente in via Caffaro 10. Lo spettacolo si concentra in un mix di musiche popolari che ci faranno viaggiare con la mente verso territori a noi sconosciuti. Se siete stufe delle solite cose, allora, perché non sfruttare un evento organizzato solo per donne all’Osservatorio Astronomico di Monte Porzio Catone? Il nome dell’evento è “Le donne preferiscono le stelle” che si terrà dalle ore 20:00 in poi. Si parlerà di Ipazia, matematica, astronoma e filosofa del 350 d.C., di Raffaella, astrofisica e ricercatrice contemporanea, di Enrica, giornalista scientifica e di Licia Troisi, scrittrice fantasy e astronoma. Si parlerà di come le donne, oggi, siano riuscite a trovare il loro spazio, a seguire un obiettivo e a diventare delle vere e proprie stelle. Nel corso della serata non solo si discuterà, ma si potrà gustare un ottimo aperitivo e approfittare dell’occasione per osservare il firmamento notturno con i telescopi. La prenotazione è obbligatoria e il costo del biglietto di ingresso è di € 12,00. L’aperitivo si svolgerà tutto all’interno e in caso di maltempo le osservazioni astronomiche verranno sostituite con una visita all’Astrolab per...

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La Rai in Mostra al Vittoriano

La Rai in Mostra al Complesso del Vittoriano La Mostra ”1924-2014. La RAI racconta l’Italia” per celebrare il passato e per guardare al futuro. La Rai in Mostra al Complesso del Vittoriano per festeggiare 60 anni di Televisione e 90 anni di Radio. L’ esposizione dal 31 Gennaio al 30 Marzo 2014 è gratuita e aperta al pubblico. La Rai in Mostra apre con una ricca collezione di costumi di scena che offre una panoramica dell’evoluzione della moda italiana, dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Subito dopo segue una sezione, chiamata “RAI: Una bella impresa italiana”, in cui sarà possibile consultare il materiale d’archivio, verbali e ordini di servizio dalle origini dell’azienda. Unicità della mostra è la ricostruzione di un set originale degli anni Sessanta, che permette agli spettatori di calarsi nel “dietro le quinte” di un programma televisivo. E’ stata allestita anche una sezione riguardante la televisione pubblica e una sulla storia della radio. La prima è raccontata attraverso otto canali tematici, ciascuno dei quali affidato ad un testimonial d’eccezione: la Cultura ad Andrea Camilleri, la Scienza a Piero Angela, la Politica a Bruno Vespa, l’Economia ad Arnaldo Plateroti, la Storia dell’Informazione a Sergio Zavoli, la Società a Piero Badaloni, lo Spettacolo ad Emilio Ravel ed infine lo Sport a Bruno Pizzul. Mentre la parte dedicata alla storia della radio pubblica è raccontata dal giornalista Marcello Sorgi. All’ Inaugurazione della Mostra era presente il presidente Napolitano, accompagnato dal presidente RAI Anna Maria Tarantola e dal direttore generale Luigi Gubitosi. Erano presenti anche i Consiglieri di Amministrazione della RAI,  il Ministro per i Beni Culturali e il Turismo e il sindaco di Roma Ignazio Marino. La RAI ha portato il mondo in casa degli italiani, ha raccontato gli avvenimenti politici, storici, culturali e scientifici – ha fatto notare Tarantola – ha narrato la vita quotidiana e i mutamenti dei costumi, costituendo non solo un servizio pubblico, ma un patrimonio nazionale. Attraverso la televisione e la radio, ha veicolato informazione, cultura e svago nelle case, esprimendo anche i sentimenti unitari della nazione e identificandosi con la sua crescita culturale e civile». Orari: Dal Lunedì al Giovedì dalle ore 9.30 alle ore 18.30 Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 9.30 alle 19.30. Ingresso...

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Carnevale Roma – Martedì Grasso

Carnevale 2014 a Roma: eventi e manifestazioni Il 4 marzo a Roma ci sarà la consueta sfilata per le vie della Tiburtina delle maschere storiche della città , da Rugantino alla Bella Romanina. Ai Fori Imperiali, ci sarà invece, dalle 15 alle 19 animazione, circo, artisti di strada e parate musicale e mascherate sia per i i grandi che per i piccini. Il Carnevale di Centocelle ha come tema quest’anno la “Fantasia in maschera” e la sfilata delle maschere, scelte dalle scuole della zona, partirà alle 15 da Piazza dei Gerani, proseguirà per via dei Castani fino ad arrivare a Piazza San Felice da Cantalice dove sarà premiata la maschera più bella. Ostia invece comincerà a festeggiare il Carnevale 2014 alle 15 dove ci sarà la gara per il travestimento più originale dedicata al “Carrus Navalis” che era un’antica manifestazione romana nella quale un battello adagiato su di un carro allegorico veniva portato in parata a mare. A Porta di Roma il Carnevale comincerà alle 16 con il corteo di maschere che sfilerà per vie di Monte Mario mentre al quartiere Castelverde ci sarà musica, la banda, i giocolieri ed una lotteria finale. Fonte: Blasting...

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Baci Perugina in Mostra al Vittoriano

Baci Perugina in Mostra al Vittoriano Quest’anno San Valentino è stato ancora più dolce con la Mostra dei Baci Perugini al Vittoriano. L’esposizione chiamata “Baci Perugina. Un amore italiano“ è aperta a pubblico fino 23 Marzo 2014. Baci perugina in mostra per gli innamorati ed i single, passando per i bambini, forse i più appassionati di cioccolata se non altro perché non hanno ancora scoperto i suoi “postumi”. L’ingresso per nostra fortuna e’ del tutto gratuito, il che ci permette di poter godere maggiormente del “gusto” della Mostra, perché di questo si tratta. I Baci Perugina nascono nel 1922, in maniera del tutto casuale, da Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni. Si narra che la Spagnoli non volesse sprecare i rimasugli di noccioline che provenivano da altri prodotti dolciari di sua produzione, così quasi per caso mescolando le noccioline al cioccolato creò quelli che sarebbero stati i cioccolatini più famosi al mondo. All’inizio sembra fossero chiamati “cazzotti”, per poi essere rinominati in seguito con il nome che conosciamo noi oggi “Baci Perugina”. Sull’idea del nome ci sono un po’ di controversie, chi attribuisce il nome a Giovanni Buitoni e chi ad una cara amica della Spagnoli. Caratterizzati dal bigliettino d’amore all’interno del cioccolatino, il cosiddetto cartiglio, vengono scambiati in tutte le occasioni da San Valentino, per l’appunto, ai compleanni. I Baci Perugina in Mostra vogliono offrire al grande pubblico l’opportunità di poter conoscere le varie tappe della storia italiana tramite l’evoluzione, che ha investito il cioccolatino in quest’ultimo secolo. La Mostra è suddivisa in due sezioni: la prima racconta la storia dell’azienda tramite l’esposizione di oggetti, fotografie e confezioni; la seconda parte è incentrata sulla “comunicazione” che in questi ultimi 90 anni e’ stata realizzata per il marchio e i prospetti strategici per guardare al futuro e ai nuovi media. I Baci Perugina in Mostra presentano la campagna “Autografi d’Amore” che ha permesso ad alcuni personaggi famosi, tra cui Claudio Amendola e Francesca Neri, di cimentarsi nel ruolo di aspiranti poeti d’amore e di poter indossare almeno una volta nella vita ali con arco e freccia al seguito....

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Palazzo Massimo alle Colonne e S. Ivo alla Sapienza

Visita Guidata organizzata dall’ Associazione Amici del Tevere – Domenica 16 Marzo Palazzi e chiese “invisibili”: Palazzo Massimo alle Colonne e chiesa di S. Ivo alla Sapienza Una volta all’anno le porte del Palazzo Massimo alle Colonne si aprono al pubblico in ricordo del miracolo operato da S. Filippo Neri il 16 marzo del 1583, quando resuscitò per il tempo di una estrema unzione il giovane Paolo Massimo. La – ancora attuale – residenza dei principi Massimo è l’ultima realizzazione in architettura di Baldassarre Peruzzi e forse tra tutti i suoi progetti quello più singolare, con la facciata curva che una volta assecondava il tracciato stradale. I Massimo sono stati una delle famiglie più legate alla città di Roma sia per la loro vantata mitica discendenza da Quinto Fabio Massimo che per il ruolo non sempre accondiscendente verso il potere del pontefice. All’interno di questa residenza si viene proiettati indietro nel tempo, entrando nel salone decorato da Daniele da Volterra con il fregio che descrive le gesta leggendarie e l’esaltazione della gens Fabia e nella cappella di palazzo, ove è un tripudio di reliquie di santi. Non lontano dal complesso dei palazzi dei Massimo sorge la chiesa di S. Ivo alla Sapienza, visibile solo due ore a settimana. Quasi nascosta all’interno del cortile di quella che fu la prima università a Roma, sorge inaspettata S. Ivo, capolavoro di Francesco Borromini. La chiesa sembra essere un vero “organismo vivente”, con un “corpo” architettonico che sembra respirare, tanto partecipa con sporgenze e rientranze allo spazio che lo circonda. L’interno, poi, riserva la sorpresa di una pianta complessa, insieme al candore accecante che ricorda l’immagine di una colomba ad ali spiegate. Appuntamento: ore 09.45 a Piazza S.Pantaleo n.10 (davanti al Museo Barracco) Durata della visita: 2 ore circa Costo per la Guida: € 9,00 Soci di AMICI DEL TEVERE – € 12,00 non Soci Nella visita sono compresi i radio – auricolari. Il pagamento della visita si può effettuare sul luogo, salvo che per gli abbonati. Prenotazioni: amicideltevere@unpontesultevere.com oppure telefonicamente ai numeri: 063202087, 0632500420 – cell. 339585277 Prenotazioni da effettuare: entro il 7...

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Via Sistina. Una strada lunga 2787 metri

Via Sistina. Una strada lunga 2787 metri La breve via Sistina che scende elegante per i negozi e la più che centenaria tradizione culturale, dalla Piazza Trinità dei Monti fino a Piazza Barberini, un tempo era l’inizio di una strada lunga 2787 metri. Si chiamava Strada Felice dal nome di colui che l’aveva fortemente voluta, Felice Peretti, ovvero il Papa Sisto V, nell’ assetto di un rettifilo che arrivava fino a Santa Croce in Gerusalemme. E la si può raffigurare ancora oggi, sia pure suddivisa nei vari tratti da molteplici nomi assegnati dopo il 1870, fino a costruire un’arteria in gran parte continua. In pratica scende lungo l’attuale Via Sistina, s’inerpica per via delle Quattro Fontane, riscende e risale in Via d’Agostino Depretis, devia sulla via dell’ Esquilino, a fronte delle Piazze dell’ Esquilino e di Santa Maria Maggiore, riprende dritta lungo via Carlo Alberto, attraversa Piazza Vittorio Emanuele II e confluisce sulle vie Conte Verde e di S. Croce in Gerusalemme per terminare davanti alla basilica castrense. Ma è un fatto che quando l’arteria fu progettata nell’estate del 1585, e completata nell’autunno dell’ anno dopo, procedeva senza soluzione di continuità, considerando che Piazza Vittorio Emanuele II non esisteva e le piazze circostanti Santa Maria Maggiore costituivano una tappa d’obbligo nella concezione dell’arteria. La via era stata aperta per facilitare la circolazione dei pellegrini in visita alla basiliche, con precisi punti di orientamento monumentali. A cominciare dalle quattro fontane del quadrivio, che furono costruite nel 1587, come riferimento verso il Quirinale, da un lato, e verso porta Pia, lungo la strada Pia ma livellata verso il Quirinale da Gregorio XIII e quindi da Sisto V nel primo tratto per accedere alla Chiesa di Santa Susanna. Le fontane sono costruite dalle quattro statue giacenti raffiguranti il Tevere con la lupa, simbolo di Roma, l’Arno con un leone simbolo di Firenze, Diana e Giunone, simboleggianti Fedeltà e Fortezza: il disegno della fontana di Diana è di Pietro da Cortona ma quello delle altre è di Domenico Fontana. E il punto di orientamento proseguì con l’Obelisco Esquilino eretto nel 1587 nella Piazza antistante all’abside di Santa Maria Maggiore, dalla quale peraltro si svolgeva anche un’altra strada dritta, la via Gregoriana, oggi Merulana, aperta da Gregorio XIII nel 1575, fino a Piazza San Giovanni in Laterano. Sisto V volle che la strada simboleggiasse non solo finalità religiose, ma anche il centro di nuovi quartieri residenziali. Fu così che papa Peretti emanò una serie di benefici a chi volesse fabbricarsi la casa in Via Felice. Così ai lati della via sorsero le ville, e fu Sisto V stesso a dare il buon esempio con...

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Castel S. Angelo – Da Mausoleo a fortezza papale

Visita Guidata a Castel S. Angelo – Da Mausoleo a fortezza papale Castel S. Angelo, dedicato all’arcangelo Michele, accompagna da quasi duemila anni le sorti e la storia di Roma. Da tomba monumentale costruita per l’imperatore Adriano ad avamposto fortificato, da terribile carcere a splendida dimora rinascimentale, Castel S. Angelo rappresenta e incarna le vicende di Roma dove passato e presente si trovano indissolubilmente legati. La lunga e variegata storia dell’edificio, attraverso le tante trasformazioni, sembra emergere nel complicato intrico di sotterranei, logge, scale e cortili che costituiscono l’attuale assetto del castello. Il periodo del Rinascimento ha lasciato testimonianze indelebili nelle decorazioni fastose dipinte dagli allievi di Raffaello per l’appartamento di papa Paolo III Farnese, e il giovane Michelangelo è presente nella cappella progettata per il papa Medici Leone X. Nei secoli il castello ha ospitato forzosamente illustri personaggi come Benvenuto Cellini e il Conte Cagliostro, e tra tutti i monumenti romani è certamente quello che raccoglie al meglio le memorie di una città. L’associazione Culturale Amici del Tevere organizza una visita Guidata DOMENICA 2 MARZO 2014 Appuntamento: ore 10.00 all’ingresso di Castel S. Angelo Durata della visita: 2 ore circa Costo per la Guida: € 9,00 Soci di AMICI DEL TEVERE – € 12,00 non Soci Nella visita sono compresi i radioauricolari, ove necessari per ragioni di intelligibilità legati al numero di partecipanti. Da sommare il costo del biglietto: € 10,50 ordinario – € 7,00 cittadini U.E. fra 18 e 25 anni – gratuito cittadini U.E. under 18 e over 65 (altre riduzioni da http://www.castelsantangelo.com/info.asp) Modalità di pagamento: . presso la nostra sede in Roma a Via Marianna Dionigi n°17, contattandoci anticipatamente (normalmente siamo presenti LUN-MER-GIO in orario 9.00-12.00, ma è meglio telefonare prima), . via bonifico (per chi non le avesse già, forniremmo le coordinate bancarie). L’iscrizione all’Associazione non è obbligatoria, ma può essere effettuata col pagamento della visita, al costo di € 10,00 per l’anno solare 2014. Prenotazioni: . 063202087, 0632500420 cell. 3395852777,...

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Centri Commerciali Roma

Centri Commerciali Roma Che fine ha fatto la Roma dei Cesari? Che ne è stato del barocco Romano? Dopo l’abusivismo selvaggio del dopo boom e l’espansione continua verso il GRA , in attesa di inglobarlo all’interno della città come un’autostrada urbana, possiamo dire che Roma sia diventata il tempio dei centri commerciali. Centri Commerciali Roma : I nuovi monumenti A livello architettonico Roma non è cambiata molto negli ultimi 20 anni o almeno da quando me la ricordo io, i simboli sono sempre gli stessi: San Pietro, Colosseo, Piazza di Spagna …. Magari si è tentato di fare qualcosa con il MAXXI o con la Nuvola, ma l’impatto sicuramente non è stato forte come l’arrivo dei centri commerciali, veri nuovi monumenti della Roma di inizio millennio,da Porta di Roma al Centro Leonardo passando per Euroma 2 questi mega impianti hanno ridisegnato lo spazio urbano della città proponendosi per il ruolo di nuovi fori commerciali, punto d’incontro o d’arrivo per fare acquisti o solo per guardare, vista la crisi del paese che sembra non accennare a diminuire,esteticamente costruiti con un leggero influsso Kitsch di chiara scuola nord americana soprattutto negli interni. Centri Commerciali Roma : E la periferia I nuovi centri commerciali tendono a nascere in periferia se non addirittura in aree extra urbane, basti pensare al nuovo polo di Castel Romano, questa caratteristica rende le strutture delle vere e proprie cattedrali nel deserto, molto spesso mal collegate tramite trasporto pubblico con il resto della città, il risultato? L’aumento dei problemi di viabilità nei quartieri limitrofi al centro commerciale, avete notato l’incremento del traffico sulla pontina negli ultimi 12 mesi per esempio? Centri Commerciali Roma : Potenzialità inespresse I centri commerciali potevano essere una grande occasione per riqualificare molte zone periferiche di Roma, magari usando il centro come “scusa” per potenziare il trasporto pubblico ed i servizi ma naturalmente così non è stato, nessun vantaggio dell’indotto è stato scaricato sul territorio, nessun progetto di lungo periodo è in essere nelle nuove cattedrali dello shopping, l’ultima domanda che mi pongo è : ma almeno sono in attivo questi...

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La Piazza e la Basilica di Sant’Eustachio

La Piazza e la Basilica di Sant’ Eustachio  Piazza Sant’Eustachio e la sua omonima Basilica prendono il nome dalla figura di Eustachio, generale dell’ esercito di Adriano. La Piazza si trova nei pressi di Piazza Navona. La Basilica di Sant’Eustachio, a sinistra della Piazza, era originariamente una cappella, costruita da Costantino; la cappella prese il posto del luogo ritenuto la casa di Eustachio. Il martirologio afferma che egli venne ucciso, in questo luogo, insieme a sua moglie e ai suoi figli, e i corpi sarebbero ancora sepolti sotto l’altare maggiore della Cappella. Ricostruita più volte, la Chiesa di Sant’Eustachio si presenta attualmente nella sua versione tardo barocca. Ma basta notare il bel campanile per capire l’origine medievale. Al sommo della Chiesa, una testa di cervo con un crocifisso tra le corna, rappresenta l’immagine apparsa al generale Eustachio mentre era a caccia e che condusse alla sua conversione. La leggenda racconta infatti che il generale Eustachio, di origini pagane, in un giorno di caccia durante l’inseguimento di un cervo, vide questo fermarsi e illuminarsi di una luce accecante. Era Cristo che gli rivolse le seguenti parole “Placido perché mi perseguiti? Io sono Gesù che tu onori senza sapere”. Il generale, dopo la visione, decise di farsi battezzare prendendo il nome di Eustachio o Eustazio e con lui anche la moglie e i due figli con i nomi di Teopista, Teopisto e Agapio. Dalla leggenda Sant’Eustachio fu difatti denominato il patrono dei cacciatori; dal popolo è stato però considerato, per motivi riconducibili all’immagine del cervo, anche un protettore di mariti traditi che, in virtù sua, erano scherzosamente chiamati “Eustacchioni”. Tornando sulla Piazza, in un angolo opposto alla Chiesa, potete notare un grazioso palazzetto del tardo 500’, sull’esterno vedrete i resti danneggiati e ridipinti di affreschi, attribuiti ai fratelli Zuccari. Uno, sul lato destro, illustra la leggenda di Sant’Eustachio. Dalla Chiesa spostatevi a destra per pochi metri, la piazza è limitata, da questa parte, dal complesso del Palazzo della Sapienza, Chiesa di Sant’Ivo, con la sua bella cupola e l’originalissima lanterna a spirale progettata da Borromini. Sempre nella Piazza sorge Palazzo Stati, disegnato da Giulio Romani, in classico stile rinascimentale. Proseguendo, passate nell’ adiacente Piazza dei Caprettari, che prende il nome dai venditori ambulanti di capretti ed abbacchi. Qui c’è una pittoresca collezione di fabbricati che vanno dal rinascimento al Barocco, tra questi Palazzo Lante, elegante opera di Jacopo Sansovino. Curiosità: Piazza Sant’ Eustachio è oggi conosciuta per il famoso Caffè dalla ricetta pregiata e il suo aroma, simbolo di una tradizione. Leggi la storia. Fonte: Mauro Lucentini – La Grande Guida di...

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Frida Kahlo alle Scuderie del Quirinale

Frida Kahlo – Prima retrospettiva dell’ artista Messicana Le Scuderie del Quirinale ospitano dal 20 Marzo al 31 Agosto 2014 una mostra dedicata a Frida Kahlo. Si tratta della prima retrospettiva in Italia dell’artista messicana: in esposizione, circa 130 opere tra dipinti e disegni provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private in Messico, Stati Uniti, Europa. L’iniziativa rientra in un progetto che coinvolge le Scuderie del Quirinale e Palazzo Ducale di Genova e presenta due grandi mostre: quella romana che racconta l’artista Frida Kahlo e il suo rapporto con i movimenti culturali e artistici dell’epoca; l’altra a Genova (20 settembre 2014 – 15 febbraio 2015) che proporrà l’arte della pittrice, influenzata dal suo universo privato di grande sofferenza, al centro del quale sarà sempre il marito Diego Rivera. Alle Scuderie del Quirinale, in esposizione oltre quaranta ritratti e autoritratti, tra cui il celeberrimo Autoritratto con collana di spine del ’40, mai esposto prima d’ora in Italia e immagine della mostra, e l’Autoritratto con vestito di velluto del ’26, dipinto a soli 19 anni, il suo primo autoritratto eseguito per l’amato Alejandro Gòmez Arias con l’intenzione di riconquistarlo. E poi, una selezione di disegni, tra cui lo schizzo a matita per il dipinto Ospedale Henry Ford (o Il letto volante) del ‘32, il famoso corsetto in gesso che teneva Frida prigioniera subito dopo l’incidente e che dipinse ancor prima di passare ai ritratti (un pezzo unico che si credeva perduto fino a poco tempo fa). Infine alcuni eccezionali ritratti fotografici dell’artista, in particolare quelli realizzati da Nickolas Muray, per dieci anni amante di Frida, e tra questi Frida sulla panchina Bianca, New York, 1939 diventato poi una famosa copertina della rivista Vogue. Info & Prezzi 20 marzo – 31 agosto 2014 Scuderie del Quirinale Tel. 06.39967500 Domenica – Giovedì dalle 10.00 alle 20.00 Venerdì e Sabato dalle 10.00 alle 22.30 Ingresso: Intero € 12,00 – Ridotto € 9, 50 (l a biglietteria chiude un’ora prima) Sito internet: www.scuderiequirinale.it     Fonte: sito web Roma Capitale...

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