Piazza di San Pietro in Montorio

Piazza di San Pietro in Montorio  Sulle pendici del Colle Gianicolo, nei pressi del “Fontanone”, scendendo verso Via Garibaldi si arriva ad una tranquilla piazza, San Pietro in Montorio, dominata dalla omonima Chiesa. Da qui si può ammirare un’altra bella vista della città. Oggi questo luogo silenzioso circondato da alberi, nasconde in realtà la sua vera identità. In tempi antichi era considerato uno dei luoghi più macabri della città. Nella piazza, gli schiavi e i non romani, che avevano commesso un omicidio venivano crocifissi. La vera crudeltà era nelle leggi. Oltre a promuovere le barbarie, proibivano da parte dei familiari, di venire a recuperare le salme, lasciate sulle croci a marcire e ad essere divorate dalle cornacchie, considerate dai Romani come un animale divino. Questi atti feroci durarono fino a quando Augusto non decise di  introdurre leggi più clementi. Nella brutale San Pietro in Montorio, numerosi scrittori sostengono che sia avvenuta l’esecuzione di San Pietro. In effetti la tradizione secondo cui l’Apostolo sarebbe stato martirizzato qui è molto più plausibile, rispetto alla molto nota, secondo cui egli sarebbe stato crocifisso ai piedi dell’Obelisco Vaticano. La leggenda ha comunque un fine di verità, dato che San Pietro non era romano e che, secondo la tradizione, egli fu condannato non soltanto per la sua predicazione Cristiana ma anche per assassinio. A questa alternativa tradizione è dovuta al presenza di San Pietro in Montorio. Curiosità: Dopo aver fatto visita alla splendida Chiesa, se decidete di concedervi una passeggiata per Trastevere, sappiate che vi trovate a pochi passi. Il Gianicolo è infatti collegato con il Rione tramite numerosi scalini che vi conducono direttamente in Via Goffredo Mameli, a pochi passi da Piazza san Cosimato, o in Via Garibaldi nei pressi di Piazza Trilussa. Le scalette di Via Garibaldi sono quelle subito sotto la Chiesa, le altre al contrario, non si vedono molto bene. Sono nascoste tra gli alberi le noterete una volta che vi siete lasciati la Chiesa alle spalle, andando per la discesa, da cui siete arrivati. Fonte: Mauro Lucentini – La Grande Guida di...

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Moving Shop : Un’idea geniale anti crisi

Moving Shop : Un’idea geniale anti crisi!! In questo periodo di “crisi” riesce a fare successo chi, sfruttando il proprio ingegno, attua progetti innovativi: basta pensare al Moving Shop. E’ ciò che è riuscita a fare l’ imprenditrice  milanese Valeria Ferlini, artefice del Moving Shop. Non avendo la possibilità di comprare altri negozi e volendo ampliare il suo giro d’ affari, ha deciso di inventare un modo alternativo di commerciare. Il grande successo dell’ iniziativa sta proprio nell’ aver creato un negozio itinerante con “un ape 50 della Piaggio”, allestito come un punto vendita. L’idea  rappresenta un grande vantaggio per il venditore che si troverà a far fronte a minori spese per quello che sarebbe stato il mantenimento del negozio e in più si da la possibilità al compratore di non fare lunghe file per poter comprare ciò che desidera. Certo, non ci sarà il camerino ma possiamo affermare che ci ritroviamo proprio difronte ad una trovata geniale ed anti-crisi!! L’ Ape allestita a negozio, non ha un’ ubicazione fissa, spesso però si prediligono luoghi conosciuti e molto turistici, in modo da poter avere una clientela varia. In alcuni comuni Italiani dove sosta il Moving Shop si è stabilito un accordo che prevede la concessione del 5% degli introiti ai servizi sociali. Il successo dell’ iniziativa ha spinto l’ imprenditrice milanese a dare vita ad un sistema di affiliazione che oggi conta più di ventuno Ape 50 in giro per l’ italia , di cui 4 a roma . Molto presto il Moving shop arriverà anche a Barcellona. I prodotti trattati sono prevalentemente di abbigliamento e accessori. L’ idea di creare questo nuovo modo di fare commercio è stato così apprezzato che  l’ Ape è stata sfruttata anche  per altre iniziative commerciali, ed esistono vere e proprie realtà specializzate nell’ allestimento delle tre ruote come : Cool Carts o Street Food Mobile. Per scoprire la collezione di abbigliamento di Valeria Ferlini, visualizzare le riviste che hanno trattato della moda, ed avere la possibilità di creare il proprio Moving shop potete visitare il sito internet dell’imprenditrice...

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Via del Monte della Farina a Roma

Via del Monte della Farina Via del Monte della Farina è un strada molto antica, non molto conosciuta, ubicata nel pieno centro di Roma. Il nome della celeberrima via deriva dal fatto che anticamente vi si trovavano uffici frumentari. Gli uffici svolgevano un ruolo molto simile a quelli all’interno del monte di pietà, ovvero, invece di offrire prestiti in denaro facevano prestiti in grano e prodotti agricoli. Era posta, proprio in questa via, una targa sul degrado urbano che recitava le pene a cui il trasgressore avrebbe dovuto far fronte qualora avesse sporcato la via. Via del Monte della Farina: I Palazzi Un Palazzo importante in questa via è quello situato al civico 19 , il quale porta un’ epigrafe che recita le seguenti parole: “HEIC UBI IGNOBILES NUPER TABERNAE RUDERA PREMEBANT PORTICUS CN POMPEII CUI CONTINENS ERAT CURIA C IUL CAESARIS NECE INSIGNIS SODALITAS TEUTONUM DE ANIMA NOBILIORES HAS AEDES EXSTRUENDAS CURAVIT ANNO AB URBE CONDITA MMDCXLVI ANNO DOMINI MDCCCXCIII”. Facendo una traduzione ne ricaviamo che questo Palazzo fu eretto o nell’ anno 2646 dalla Fondazione di Roma  o nell’ anno del signore 1893 ,sopra la curia di Pompeo. Per far si che tutti potessero affermare la ricostruzione del palazzo sopra la curia si volle ricollocare qui all’interno di una nicchia la statua di Pompeo magno ai piedi della quale Giulio Cesare fu assassinato. Tra gli altri palazzi presenti nella via sono da ricordare una scuola di sarti germanici testimoniato da un iscrizione: “SCHOLA SUTORUM VERE GERMANICORUM AD TURRIM D H COSSEBADE DE COSSLIN RESTAURATA AUCTA A D MDCCCIIC” e il convento dei Teatini il quale palazzo riporta la seguente frase: “CONSTANTIAE PICCOLOMINEAE ARAG AMALPHIS DUCI OPTIME MERITAE CLER REGUL”, ovvero un ringraziamento a Costanza Piccolomini che nel 1582 lasciò in eredità ai Teatini l’intero palazzo. Via del Monte della farina: Oggi Nonostante questa via rappresenti un pezzo di cultura romana , recentemente è stato reclamato che non si ha un adeguato mantenimento dell’ antica bellezza. Questo per diversi piccoli motivi come la presenza di negozi che prima ovviamente non vi erano, ma comunque rimane pur sempre una via che ha molto da raccontare e trasmetterci. Fonte : Roma...

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Il Potere, il Collezionismo, lo Sfarzo: Palazzo Colonna

Il Potere, il Collezionismo, lo Sfarzo: Palazzo Colonna Visita Guidata Sabato 8 Febbraio Entrando a Palazzo Colonna si viene trasportati indietro nel tempo in una delle residenze meglio conservate di una delle famiglie aristocratiche più potenti della città di Roma. Il palazzo sorge sui resti di un antico tempio dedicato a Serapide, ed è stato per 23 generazioni la casa-fortezza dei Colonna.  La gloria della famiglia Colonna raggiunse il suo apice nel 1571, quando l’ammiraglio Marcantonio Colonna fermò l’avanzata dei Turchi nella battaglia di Lepanto. Sulla volta della magnifica Galleria si dispiegano gli affreschi che illustrano la battaglia navale e il trionfo del comandante della flotta cristiana. Tra i tanti capolavori conservati nella Galleria spiccano il dipinto del Bronzino “Venere, Amore e Satiro”, l’”Adamo ed Eva” di Francesco Salviati e il famoso “Mangiafagioli” di Annibale Carracci. Il Palazzo conserva, insieme alla quadreria, il mobilio e gli arredi originali del XVI e del XVII secolo. E’ come se i Colonna si fossero assentati da poco, lasciando le fotografie e gli oggetti privati sui tavoli e sulle poltrone. Info & Prezzi Appuntamento: Sabato 8 febbraio ore 10.00 all’ingresso della Galleria presso Via della Pilotta n°17 La visita ha una durata di circa due Ore Costo per la Guida: € 9,00 Soci di AMICI DEL TEVERE, € 12,00 non Soci Sono compresi i radio-auricolari, ove necessari per ragioni di intelligibilità legati al numero di partecipanti. Da sommare il costo del biglietto: € 10,00, già scontatoci per gruppi (vogliate eventualmente comunicarci l’esenzione totale, consultando le categorie sotto riportate) Modalità di pagamento (salvo le esenzioni, € 19,00 Soci di AMICI DEL TEVERE, € 22,00 non Soci): – alla visita dell’1-FEB, per i partecipanti alla stessa (preavvisandoci, in modo da compilare anticipatamente le ricevute) – presso la nostra sede in Roma a Via Marianna Dionigi n°17, contattandoci anticipatamente (normalmente siamo presenti LUN-MER-GIO in orario 9.00-12.00, ma è meglio telefonare prima) – via bonifico (per chi non le avesse già, forniremmo le coordinate bancarie). L’iscrizione all’Associazione non è obbligatoria, ma può essere effettuata col pagamento della visita, al costo di € 10,00 per l’anno solare 2014. BIGLIETTI DI INGRESSO GRATUITO: – bambini fino a 12 anni (accompagnati da adulto pagante) – Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza (con tesserino ufficiale) – ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane (con tesserino annuale) – guide turistiche (con patentino...

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Porta Latina: Chiese di San Giovanni

Porta Latina: Chiese di San Giovanni Via di Porta Latina, nella zona dell’ Appia Antica fa da sfondo a due splendidi luoghi della cristianità:  il minuscolo Oratorio di San Giovanni in Oleo e la Chiesa Medievale di San Giovanni a Porta Latina. L’oratorio, un tempietto ottagonale, viene costruito agli inizi del 500′ da un prelato francese, per prendere il posto di un’ antichissima cappella. Questa, sorgeva nel posto in cui, secondo la leggenda, Giovanni Evangelista sarebbe rimasto incolume al supplizio dell’ olio bollente. Da qui il nome dell’ Oratorio. Il prelato francese era Benedetto Adam, il quale fece incidere il suo motto sopra una porta che affaccia sul giardino pubblico: ” Au Plasir de Dieu”. L’ architetto della struttura è sconosciuto, si attribuisce a Borromini la parte dal Fregio in su, che venne aggiunta solamente un secolo e mezzo dopo. L’interno dell’oratorio, (aperto di rado), contiene affreschi secenteschi che illustrano il supplizio di San Giovanni. Non molto lontano dal luogo sacro troviamo l’altra struttura in onore di San Giovanni. Anche qui il nome prende origine, come per l’Oratorio, dal martirio del Santo. Nonostante sia stata fondata nel V secolo, l’ attuale chiesetta medievale risale al VIII secolo. La struttura della chiesa riporta elementi di epoca romana, come i frammenti nel portico e le colonne presenti anche nella chiesa. Gli affreschi sono considerati importanti perché rappresentano il passaggio tra l’ influenza Bizantina e quello di Cavallini, maturato a Roma. Rappresentano scene dei due Testamenti e degli Evangelisti. Sulla sinistra della chiesa c’è un pozzo antichissimo con un incisione latina “Chiunque abbia sete venga ad abbeverarsi. Io Stefano…” L’iscrizione potrebbe essere opera di chi durante il periodo medievale, si prese cura della chiesa con pochi mezzi, dato che i padri votati vivevano in assoluta povertà. La Chiesa di San Giovanni fu per molto tempo rifugio di eremiti, visto che l’intera zona era stata completamente...

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Sepolcro degli Scipioni

Sepolcro degli Scipioni Su Via di Porta San Sebastiano, accanto alla Chiesa di San Cesareo, troviamo il Sepolcro degli Scipioni. Viene considerato una rarità, in quanto risalente al IV e II secolo a.C., mentre la maggior parte dei cimiteri familiari romani risalgono ben a quattro o cinque secoli dopo. Il Cimitero appartiene a una delle più celebri famiglie romane, è quasi sempre chiuso al pubblico perché in rovina. L’esistenza del cimitero si è avuta solamente alla fine del Settecento, suscitando grande scalpore. Delle due figure più celebri della famiglia Scipioni, Scipione l’ Africano vincitore di Annibale, e Scipione l’Emiliano che distrusse Cartagine, non furono mai trovati i resti all’interno del Sepolcro. Furono identificate invece quelli di altri illustri membri della famiglia. Le iscrizioni sono di notevole interesse storico, ed alcune di queste, dedicate a membri giovanissimi, contengono commoventi versi: “Sotto questa Pietra riposano la grande sapienza e le grandi virtù di un uomo che ebbe vita breve. Non chiedete quali cariche rivestì: non ebbe (…) Ma per raggiungerle gli mancò solo il tempo”. Secondo alcune testimonianze all’ interno del Sepolcro sarebbe stato conservato anche il corpo del Grande poeta Ennio, a metà tra il III e II secolo. Non c’è la certezza dato che il suo corpo venne sepolto qui dato che non fu mai ritrovato. Ma fu rinvenuto qui un ritratto scultoreo appartenente a...

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Domine Quo Vadis

Chiesa del Domine Quo Vadis Via Appia Antica 51 06 512 0441 La Chiesa del Domine Quo Vadis è una della prime chiese che si incrociano su Via Appia Antica, circa 800 metri dopo Porta San Sebastiano. La Chiesa ha origini medievali ma fu ricostruita nel 1600. Prende il nome da una leggenda secondo cui l’ apostolo Pietro, fuggendo dalla città per evitare il martirio, ha una visione di Gesù al quale rivolge le seguenti parole “Signore, Dove vai?” e il Signore rispose “Eo Romam iterum crucifigi” , che tradotto vorrebbe dire: “Vengo a Roma a farmi crocifiggere di nuovo”. Come testimonianza dell’ accaduto all’interno della Chiesa vi è una pietra con con le impronte “dei suoi santi piedi”, lasciate proprio da Gesù davanti la Chiesa. La pietra sarebbe in realtà una copia, l’originale è difatti conservata nella Basilica di San Sebastiano. Da questo episodio deriva il secondo nome con cui è conosciuta la chiesa “Santa Maria in Palmis”. La Chiesa non è molto grande, ed è ad un’unica Navata. L’altare è contornato da due affreschi con la Crocifissione di Gesù e la Crocifissione di Pietro, e al centro l’immagine della Madonna del Transito. All’interno è collocato il busto di bronzo di uno scrittore polacco, Henryk Sienkiewicz, autore di un famoso romanzo storico che ha proprio il nome di “Quo...

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Clivus Scauri – Clivio di Scauro

Clivus Scauri – Clivio di Scauro Il Clivio di Scauro è l’antica strada romana che costeggia la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo sul lato est del Colle Celio. Viene considerata una delle strade più suggestive di Roma. Clivus Scauri risale al II secolo a.C. e ha mantenuto, nel primo tratto, il suo nome originale, probabilmente derivante da un membro della famiglia degli Aemilii Scauri, Marco Emilio Scauro, magistrato che la costruì. La prima parte della strada è scavalcata da contrafforti della Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, resi necessari a causa dei danni riportati durante le invasioni Barbariche nel V secolo. Soltanto un contrafforte  è da considerare di quel periodo, gli altri sono stati ricostruiti nel Medioevo. Scendendo, il lato sinistro è ciò che rimane della casa paterna di San Gregorio Magno, il principale edificio è scomparso, ma egli ci fece costruire nel VI secolo un Convento e un Centro di Assistenza. L’ultimo contrafforte è un portale barocco datato 1607, appena superato  vi sono le rovine di quella che poteva essere la Biblioteca, sita nel complesso monastico di San Gregorio. Venne costruita da Agapito, tra i primi predecessori di San Gregorio. Continuando fino in fondo, dove termina il Muro alla vostra destra, si può ammirare un affascinante...

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Giorno della Memoria

Giorno della Memoria In “ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti” Iniziative negli spazi culturali romani   In occasione del 27 Gennaio – Giorno della Memoria, istituito nel 2000 dal Parlamento italiano in “ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari, civili e politici italiani nei campi nazisti” – l’Assessorato capitolino alla Cultura ha organizzato fino all’11 febbraio un calendario di appuntamenti di cinema, teatro, arte visiva, musica, danza, convegni, incontri, testimonianze e presentazioni di libri. Le iniziative – rivolte ad un pubblico di tutte le età, ma con particolare attenzione ai giovani e agli studenti – si svolgono in varie sedi: Sala Santa Rita, Casa della Memoria e della Storia, Museo di Roma in Trastevere, Biblioteche di Roma, Teatro di Corte di Villa Torlonia, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Nuovo Cinema Aquila, l’Auditorium “Parco della Musica”, casa del Cinema, Casa delle Letterature e il Museo storico di Via Tasso. La Casa della Memoria e della Storia, organizza quest’anno appuntamenti per una settimana : consultate il programma. Tutte le iniziative in programma sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti...

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Le due anime delle Controriforma a Roma

Le due anime delle Controriforma a Roma: Il Casino dell’Aurora di Guido Reni e la “Madonna dei Pellegrini” di Caravaggio Visita Guidata Sabato 1 Febbraio All’ interno del complesso architettonico di Palazzo Pallavicini, sul colle del Quirinale, si trova il Casino dell’Aurora del primo decennio del 1600, che il Cardinale Scipione Borghese fece erigere dall’architetto fiammingo Vasanzio sulle rovine delle antiche terme di Costantino. Il padiglione a loggiato è formato da un ambiente centrale affrescato da Guido Reni con il carro dell’Aurora; il dipinto diventò ben presto il modello estetico di riferimento per tutti gli artisti classicisti. Nell’ Opera di Guido Reni rivive l’equilibrio formale e ideale della pittura di Raffaello, e questo costituisce una delle due anime  presenti nel movimento artistico del primo ‘600, mentre l’altra faccia è la rappresentazione del “vero secondo natura”, immagine della tragica realtà del Caravaggio. La visita intende focalizzare queste due attitudini da parte degli artisti di spicco di un’età di passaggio, caratterizzata dall’ austerità della Controriforma insieme al vagheggiamento di un “bello ideale”. La tappa successiva ci porta nella chiesa di S. Agostino dove il sacro, rappresentato da Caravaggio nella “Madonna dei Pellegrini”, si veste dei panni contemporanei di una Madonna plebea che accoglie i due stanchi e miseri pellegrini in preghiera. Qui la fede degli umili, cari al Signore, indica il percorso che il cristiano deve intraprendere, quello dell’imitazione di Cristo, vera essenza del messaggio della Controriforma. Info & Prezzi Appuntamento: ore 10.00 davanti all’ ingresso del Casino Pallavicini Costo per la Guida: € 9,00 Soci di AMICI DEL TEVERE, € 12,00 non Soci Sono compresi i radioauricolari, ove necessari per ragioni di intelligibilità legati al numero di partecipanti L’Iscrizione all’ Associazione non è obbligatoria, ma può essere effettuata al momento al costo di € 10,00 per l’anno solare 2014 Prenotazioni: 063202087 – cell. 3395852777  amicideltevere@unpontesultevere.com  Amici del Tevere: L’ Associazione Culturale ha previsto quest’ anno nuove “formule” per visite e passeggiate guidate, con il seguente programma per il 2014: A) Sabato 18 gennaio ore 14.30 – Il Rinascimento in Vaticano: Michelangelo e Raffaello a confronto (POSTI ESAURITI) B) Sabato 1 febbraio ore 10.00 – Le due anime delle Controriforma a Roma: il Casino dell’Aurora di Guido Reni e la “Madonna dei Pellegrini” di Caravaggio (scheda in calce) C) Sabato 8 febbraio ore 10.00 – Il potere, il collezionismo, lo sfarzo: Palazzo Colonna (scheda già disponibile – con biglietto) D) Domenica 2 marzo ore 10.00 – Castel S. Angelo (con biglietto) E) Domenica 16 marzo ore 10.00 – Palazzo Massimo e chiesa S. Ivo alla Sapienza F) Sabato 29 marzo ore 10.00 – Palazzo Rondinini (scheda già disponibile – con lieve sovrapprezzo) G) Domenica 13 aprile ore 10.00 – Il Ghetto (scheda già disponibile) H) Sabato...

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