La Torre della Scimmia a Roma

La Torre della Scimmia a Roma e la sua Antica Leggenda   Nei pressi di Piazza Navona , precisamente in via dei Portoghesi, sorge la torre dei Frangipane, nota ai più come la Torre della Scimmia. La torre di origine medievale è inglobata all’interno del cinquecentesco palazzo Scapucci, è di forma quadrangolare e composta da quattro piani. La muratura della torre è in cortina di Laterizi a vista e agli angoli sono impiegati blocchetti di tufo. Ai fianchi della torre ritroviamo quattro finestre, sotto alle quali corre una cornice marcapiano di travertino e alla sommità è presente un coronamento di beccatelli. All’estremità della torre su di un rialzo è posta la madonnina e la luce perpetua.  La torre nei vari periodi appartenne a diversi proprietari: i Frangipane furono i primi ,  poi si susseguirono i Crescenzi, la confraternita del Gonfalone e la Congregazione di Carità ed infine dal XVI al XVII la proprietà passò agli Scapucci. La terrazza presenta i simboli araldici di quest’ ultima famiglia,un alternarsi della stella ad otto raggi e della mezzaluna con le punte in su. La Torre della Scimmia, la leggenda Il singolare nome “la torre della scimmia” deriva da una leggenda, descritta da il romanziere americano Nathaniel Hawthorne nei suoi appunti di viaggio in Italia, e conosciuta soprattutto per il romanzo “Il Fauno di marmo”. La leggenda narra che i proprietari della torre vivessero con una piccola scimmia, un giorno questa scimmietta prese la loro figlia ancora in fasce e la portò all’estremità della torre. Il fatto suscitò una sensazione di terrore in tutti coloro che videro la scena , ma soprattutto nei genitori della  bambina che disperati non sapevano cosa fare. All’improvviso al padre della bambina venne un’idea: richiamare la scimmietta con il solito fischio. Nell’udir questo suono la scimmietta rientrò in casa e posò la bambina nella sua culla. Da quel giorno il padre della bambina come ringraziamento alla madonna volle che in cima alla torre fosse posizionata una lampada perpetuamente...

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Artisti di Strada: Spettacolo d’ Intrattenimento in Città

Artisti di Strada Camminando per il centro di Roma non è difficile imbattersi in numerosi artisti di strada. In cambio di pochi spiccioli o gratuitamente rappresentano dei veri e propri intrattenitori, tanto che spesso attorno a loro si va a creare un vero e proprio pubblico. Ogni artista di strada ha una sua specialità: chi tenta di rappresentare statue di personaggi illustri della storia, i clown, i giocolieri, ballerini di break dance, ragazzi che praticano calcio freestyle e moltissimi pittori. Ultimamente molto in voga nella capitale era la rappresentazione artistica di due indiani vestiti da lunghe tuniche arancioni, la quale prevedeva che un indiano seduto in terra con le gambe incrociate sostenesse un bastone di circa un metro dove all’estremità nella stessa posizione si trova l’ altro indiano. Il risultato è che l’ uomo sopra al bastone sembra seduto nell’aria. Dall’antichità ad oggi: Grazie ad alcune fonti sappiamo che la prima legge di regolamentazione degli artisti di strada risale all’antica Roma, specificatamente al 462 a.C. In questo periodo gli artisti non erano ben visti, ed eseguire pubblicamente parodie o canti diffamatori nei confronti di qualcuno era punibile con la morte. Oggi nel Regno Unito alcune città regolano attraverso una specifica normativa, l’ attività degli artisti.Vi è il divieto di esibirsi dopo una certa ora ed è severamente vietato mettere in scena spettacoli che possano offendere la morale pubblica. In Italia si prevede l’ iscrizione degli artisti presso gli albi pubblici, l’ esposizione di un tesserino da esporre durante la performance , l’ obbligo di rispettare le zone inaccessibili e possedere un registro dove si stabiliscano i turni per esibirsi. Artisti di Strada: Curiosità A Ferrara si svolge ogni anno negli ultimi giorni di Agosto il “Ferrara Buskers Festival” dove artisti provenienti da tutto il mondo si esibiscono con i loro strumenti musicali. Altre rappresentazioni di artisti di strada avvengono a : Tolfa (RM)dove si svolge TolfArte  il 2-3-4 Agosto, Mercantia di Certaldo(FI)dal 16 al 20 Luglio,Artisti in Piazza di Pennabilli (RN) il 7...

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Colosseo

Apertura stagionale: Aperto dal 2 Gennaio al 31 Dicembre Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: No Convenzionato Unplicard: No Costo: A partire da 12,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Colosseo, il più grande anfiteatro romano   Il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio è il più grande e importante anfiteatro romano, nonché il più imponente monumento della Roma antica che sia giunto fino a noi. Costruito per volere di Vespasiano nel 72 d.C nell’area occupata dal lago artificiale annesso all’’enorme palazzo di Nerone, la Domus Aurea, venne inaugurato nell’80 da Tito, con giochi che pare siano durati 100 giorni. Nelle vicinanze era presente una statua colossale di Nerone, dal quale la leggenda vuole che derivi il nome Colosseo. Dopo l’uccisione di questo imperatore la statua venne rimodellata per raffigurare Sol il dio del Sole, aggiungendo l’appropriata corona solare. Era usato per gli spettacoli gladiatorii e altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologia classica). Spesso, gli spettacoli cominciavano con animali che esguivano numeri da circo. Venivano poi i combattimenti mortali dei gladiatori (solitamente shiavi, prigionieridi guerra o criminali, erano quasi tutti uomini, ma non mancava qualche donna); i cadaveri venivano portati via su barelle da inservienti vestiti da Caronte, il mitico traghettatore di anime. Se un gladiatore veniva ferito, affidava la sua sorte alla folla e all’imperatore: “pollice alto” significava salvezza, “pollice verso” voleva dire morte, mentre il vincitore diventava l’eroe del momento. Il Colosseo esprime con chiarezza le concezioni architettoniche e costruttive romane della prima Età imperiale, basate rispettivamente sulla linea curva e avvolgente offerta dalla pianta ellittica e sulla complessità dei sistemi costruttivi. Archi e volte sono concatenati tra loro in un serrato rapporto strutturale. L’edificio forma un’ellisse di 527 m di circonferenza, con assi che misurano 187,5 m per 156,5 m. L’arena all’interno misura 86 m per 54 m, con una superficie di 3.357 m². L’altezza attuale raggiunge i 48,5 m, ma originariamente arrivava ai 52 m. Il Colosseo, come tutto il centro storico di Roma, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO nel 1980. Nel 2007 il complesso è stato anche inserito fra le Sette meraviglie del mondo moderno nell’ambito di un controverso concorso. Per Info & Acquisto biglietti, clicca...

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Orti Farnesiani

Orti Farnesiani   Il Giardino Botanico degli Orti Farnesiani, prende il nome dalla famiglia Farnese, che alla fine del 500′ acquistò  quasi tutta la superficie del Palatino trasformandola in uno splendido giardino. La costruzione degli Orti Farnesiani avvenne per opera dell’ architetto Girolamo Rainaldi, commissionata specificatamente da Alessandro Farnese, nipote di Paolo III, con lo scopo di dare lustro al casato e rimarcarne la potenza. L’ orto fu considerato come il più antico nel mondo occidentale. La villa era circondata da lussureggianti giardini, utili allo svago della famiglia e a ospitare magnifici ricevimenti.  Lo stile dell’ architetto lo si ritrova nell’imponente portale collocato un tempo all’ entrata degli orti, e ora rimontato come monumentale entrata dell’ area archeologica di San Gregorio. Il complesso del giardino è organizzato su una serie di Terrazze, unite da rampe, le quali passando per il Ninfeo della Pioggia arrivavano fino al teatro delle Fontanone. Quest’ ultimo aveva il centro nella Casina affrescata, sormontata da voliere piene di uccelli esotici. Davanti all’ uccelliera troviamo le reliquie dei palazzi imperiali. Avanzate fino ad un parapetto di mattoni, che si affaccia su una fontana barocca. Dal parapetto guardando sotto potete vedere dove si camminava per le passeggiate al fresco.  Un sistema di criptoportici collocava i due palazzi principali. A destra del parapetto potete vedere la zona in cui un tempo sorgeva uno dei più antichi palazzi imperiali, la Domus Tiberiana costruita da...

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Via dell’Orso e la sua omonima Locanda

Via dell’Orso e la sua omonima Locanda Via dell’Orso è la via parallela a Lungotevere Marzio, ed è possibile accedervi scendendo la scala alla sinistra del Museo Napoleonico. Vi renderete subito conto che la via, come altre nella zona, è in dislivello rispetto al fiume. Qui un tempo, prima della costruzione dei muraglioni, era molto facile che le inondazioni colpissero le case, dato che già normalmente l’acqua del fiume rasentava il livello delle abitazioni. La costruzione dei muraglioni  trasformò completamente l’area, permise una maggior sicurezza, ma limitò la splendida vista offerta dalla riva del fiume. All’ inizio della via, all’ angolo con via di Monte Brianzo vi è la Locanda dell’ Orso.  Oggi è un ristorante e anche discoteca ma, costruita con colonne, capitelli, il laterizio finemente lavorato, la decorazione in cotto degli archi  ed i cornicioni, rappresenta uno degli esempi meglio conservati di una casa romana del primo 400’.  Il nome deriva probabilmente dall’ insegna di due orsi, o da uno dei due proprietari della locanda, Baccio dell’Orso. Agli inizi del 500’ la struttura venne trasformata in un Albergo di buona categoria, anzi uno dei migliori di quel periodo. Tra molti dei suoi ospiti illustri soggiornarono qui Rebelais, Montaigne, e due secoli dopo Goethe. Il periodo di splendore dell’ albergo finì verso la fine dell’ Ottocento, tanto che vi andarono ad alloggiare solamente cocchieri e stallieri. Il dislivello della strada non riguarda solamente via dell’Orso. Parallelamente a questo lato del Tevere le stradine interne, come Via Tor di Nona, ( a 5 minuti a piedi in direzione di Ponte Sant’Angelo) hanno subito per anni gli stessi problemi legati alle piene del fiume. C’è un punto di Via Tor di Nona, che diventa Vicolo dei Marchegiani, dove i muraglioni sono stati costruiti a pochissimi metri dalle case. Alla fine del vicolo, potete vedere come la pochissima distanza dal palazzo al muro, non permette neanche il passaggio di una...

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Piazza di Spagna

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Piazza di Spagna    Piazza di Spagna è tra i luoghi più conosciuti e suggestivi di Roma. Con la grande scalinata di Trinità dei Monti, se potessimo descriverla con un termine specifico, non potremmo che usare la parola eleganza. Il carattere raffinato di Piazza di Spagna sopravvive dal momento della sua creazione, quando il Papa aveva deciso di farne il suo nuovo quartiere, fino ad oggi. A farne l’eleganza è  anche la presenza di boutique e i negozi di alta moda che si disperdono fino a Via Condotti. La grande scalinata di Trinità dei Monti è l’elemento dominante della piazza fu costruita in travertino nel 1726 su progetto di F. De Sanctis. L’intenzione del De Santis era quella di realizzare sia una scalinata che prendeva il posto  degli scoscesi sentieri lungo il pendio erboso del Pincio sia che potesse diventare un luogo di ritrovo per tutti i cittadini. Infatti, ancora oggi, la scalinata è un luogo di incontro e di ritrovo, tanto da essere definita il “salotto di Roma”. In primavera la scalinata di Piazza di Spagna, costituita dal marmo travertino romani color avorio, viene completamente ricoperta da azalee, come vedete nella foto, dando un effetto ancora più spettacolare. Al centro della piazza in fondo alla scalinata si trova l’elegante Fontana della Barcaccia opera di Pietro Bernini. Il motivo ispiratore della fontana deriva dal fatto che in questo luogo, in epoca antica, si tenevano giochi di battaglie navali. In cima alla scalinata è visibile dietro un obelisco egizio la chiesa di Santa Trinità dei Monti del 1495 con facciata del Maderno. Da Piazza di Spagna è possibile raggiungere, salendo la scalinata, la terrazza del Pincio, da dove è possibile godere di uno dei più splendidi panorami sulla città. Da piazza di Spagna si snodano le strade più conosciute e più eleganti di Roma. Via Condotti famosa in tutto il mondo per la presenza di numerose boutique di moda italiana come ad esempio Armani, Versace e Valentino. Via Frattina elegante e frequentatissima. Via del Babuino ricca di palazzi del XVII e XVIII secolo e centro di antiquariato romano. Via Margutta parallela a via del Babuino è la strada dei...

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Ponte Sant’Angelo

Ponte Sant’Angelo Ponte Sant’Angelo, è il ponte che collega Piazza Sant’Angelo con il lungotevere Vaticano. Venne fatto costruire nel 134 a.C.da Adriano come via d’accesso al suo Mausoleo, l’attuale Castel Sant’Angelo Prendeva nome originariamente dalla famiglia dell’ Imperatore: Ponte Aelius (Elio). Ponte Sant’Angelo fu per molto tempo, il ponte che i pellegrini dovevano attraversare per raggiungere il centro della Cristianità: San Pietro. Considerato a quei tempi uno dei ponti più belli di Roma, con lo sfondo del Castello, rappresentava una sorta d’introduzione ad un esperienza mistica che i pellegrini, dopo un lungo viaggio, erano pronti a realizzare. La folla a volte era così tanta che occorreva istituire dei sensi di marcia. Nel 1300, primo Giubileo proclamato da Papa Bonifacio VIII, si impose per l’accesso al ponte una regolamentazione del traffico per la gran folla dei pellegrini. Dante Alighieri testimonia che sul ponte, che rappresentava la via più breve per arrivare a San Pietro dalla città, vennero creati due percorsi opposti delineati da una fila di botteghini. Nonostante questi accorgimenti un secolo e mezzo dopo, una mula di un Cardinale cominciò a scalciare colpendo numerose persone, che per allontanarsi rimasero schiacciate contro il parapetto che, non supportando la pressione, cedette provocando 176 morti. Dal 1488 al 1534, la piazza antistante ed il ponte vennero adibiti ad “esposizione patibolare”: luogo dove ostentare alla pubblica visione, i cadaveri delle persone giustiziate. L’origine romana del Ponte è inconfondibile nella parte delle arcate inferiori, le uniche che lasciano in rappresentanza lo stile di quel periodo. E’, invece, nella parte superiore che possiamo notare un magnifico esempio di Barocco romano. I parapetti ricostruiti nel 1668, sono la testimonianza di Bernini.  Così come i dieci angeli che adornano il Ponte, i quali rappresentano ognuno i segni della passione di Cristo (la colonna a cui fu legato, il flagello, i chiodi…). Due di questi furono scolpiti personalmente da Bernini, “l’ Angelo con la Corona di Spine e l’Angelo col cartiglio”. Ma, all’epoca le due opere furono considerate troppo preziose per essere sottoposte alle intemperie; così, vennero sostituite con due copie prodotte dai suoi allievi ( sono la seconda e quarta sulla destra). Le statue originali sono oggi conservate nella Chiesa di Sant’ Andrea delle Fratte, proprio davanti la zona absidale.“   I dieci Angeli della passione di Cristo:  Angelo con la colonna: scultore Antonio Raggi, iscrizione “Tronus meus in columna”. Angelo con i flagelli: scultore Lazzaro Morelli, iscrizione “In flagella paratus sum”. Angelo con la corona di spine:  è dello scultore Paolo Naldini iscrizione “In aerumna mea dum configitur spina”. Angelo con il sudario o Angelo con il Volto Santo: scultore Cosimo Fancelli, iscrizione “Respice faciem Christi tui”. Angelo con la veste...

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Street Food: Una risposta alternativa al Ristorante

Street Food: Una risposta alternativa al Ristorante Cos’è lo Street food: Partiamo dalle basi per chi fosse rimasto un po indietro in ambito di ultime tendenze gastronomiche. Cos’è esattamente lo street food? Nulla di più che mangiare per strada, molto spesso in piedi, un cibo veloce e facile da preparare. Panini, kebab, piadine e così via. I prodotti sono spesso preparati al momento ed in pochi minuti; caratteristiche che hanno fatto sì che lo street food prendesse subito “un’ottima piega”. Non solo sandwich: Si è vero lo sappiamo, a noi come a voi la prima immagine che viene in mente pensando allo street food è quella di un panino. Oggi invece scordatevi il classico panino prosciutto e mozzarella, sarà solamente un vago ricordo. I locali street food offrono una vasta scelta di ingredienti per creare il vostro sandwich preferito e una vasta scelta di alternative al panino. Mood Street Food: Farsi trascinare dallo street food è stato facile. In molti casi l’ ottimo rapporto qualità prezzo e la vita frenetica della città con orari ristretti hanno garantito il successo del cibo fast e low cost. L’ affermazione dello Street Food a Roma: Il cibo da strada ha trovato a Roma terreno fertile. Vogliamo quindi segnalarvi quelli che secondo noi possono essere considerati i migliori venditori di Street Food nella capitale. Trapizzino: Ha aperto da circa un anno, precisamente il 13 Dicembre 2013 a Piazzale Ponte Milvio il locale street food di Stefano Callegari “Trapizzino”. Dalle ore 13:00 fino a sera sarà possibile gustare i vari tipi di trapizzino. Qui si cerca di far tornare in voga gli antichi sapori della cucina italiana e soprattutto romana. Ma che cosa è un trapizzino? Consiste nell’inserire all’ interno di una pizza bianca di forma triangolare (preparata secondo degli specifici passi per far si che il contenuto non fuoriesca) secondi e contorni deliziosi, creando all’interno del palato del cliente un esplosione di sapori unici e inimitabili. L’Ape-rnacchia: Strepitoso e originale successo di alcuni ragazzi romani che hanno deciso di creare un “Pub Itinerante” con la loro Ape della Piaggio. Non c’è un posto fisso dove incontrare l’ Ape-rnacchia ma consultando la loro pagina Facebook, potete scovare dove si trovano! Imperiale: Quando prima raccontavamo, che lo Street Food ha avuto un evoluzione, Imperiale ne è l’ esempio. In Via dei Coronari 160, il cibo di strada è: la pasta!!! Chi l’ avrebbe mai immaginato. Un po’ scomodo penserete, ma per un piatto di pasta a poco prezzo ne vale la pena! Ottimo rapporto qualità-prezzo, e primo su tripadvisor. Pasta fatta a mano. Se siete nei paragi e avete fame, tappa obbligatoria. Manolo: Il nome rimane un’ incognita, ovvero è una vita che...

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Pattinaggio sul Ghiaccio: Divertimento che non ha Età

Pattinaggio sul Ghiaccio: Divertimento che non ha Età Il pattinaggio è uno sport molto affascinante che diverte grandi e piccini. Cosa c’è di meglio per riscaldarsi in questo periodo di freddo di una bella pattinata sul ghiaccio? La capitale è ben attrezzata e possiamo trovare diverse piste di pattinaggio, da quelle al chiuso a quelle all’aperto. Axel. La Pista del Ghiaccio di Roma: La pista di pattinaggio Axel si trova in Piazza Mancini, di fronte lo Stadio Olimpico. E’ riservata a tutti coloro che amano pattinare senza l’ aiuto di un istruttore, purché non siano alle prime armi poiché la pista ha dimensioni olimpioniche 3.000 mq. Niente paura , per i principianti vi è la possibilità di seguire corsi dove insegnati qualificati  faranno apprendere questo sport. Axel inoltre  si presta anche come location ideale per qualsiasi evento: feste di compleanno, convention aziendali etc.  L’ ingresso alla pista ha un costo pari a 10 Euro e ci si può rimanere quanto lo si desidera , i pattini vanno noleggiati apparte ad un costo pari a 5,00 Euro. La pista è aperta dalle 10:00 a 00:00. Per info: si può contattare il numero 06.3216542 visitare il sito internet AxelRoma. Pattinaggio all’ Auditorium: Presso l’ Auditorium Parco della Musica sorge una splendida pista di pattinaggio di 600 mq. Aperta dal 1 Dicembre al 17 Febbraio. L’ ingresso alla pista di ha un costo pari di 8,00 Euro intero e 6,00 il ridotto. Prevede il noleggio dei pattini e un ora in pista. Per maggiori Info: Auditorium.com Ice Park : Ice Park ha una superficie di 5000 mq e rappresenta un vero e proprio villaggio oltre alla pista di pattinaggio vi sono molte altre attività. Ice Park possiede diverse sedi a Tor di Quinto e da quest’ anno è stata inserita una pista anche all’ interno del centro commerciale  Euroma 2 . La pista è aperta dalle 9.30 a 00.00. Per quanto riguarda il costo vi sono diverse offerte , l’ entrata libera  con il noleggio dei pattini dal Lunedì al Venerdì ha un costo di 8,00 Euro e Sabato e Domenica di 10,00 euro. Per qualsiasi informazione si può contattare il numero 06.33225155 o consultare il sito Web. Pattinare al Centro Commerciale Porta di Roma: Dal 22 Novembre al 12 Gennaio è aperta la Pista di Pattinaggio nel Centro Commerciale Porta di Roma. Dal Lunedì al Venerdì dalle 15:00 alle 22:00 e Sabato e Domenica dalle 14:00 alle 22:00. L’ingresso di 1 ora più il noleggio dei pattini ha un costo di 6,00 Euro. Per maggiori info: 06....

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Augusto in mostra alle Scuderie del Quirinale

Augusto In Mostra dal 18 ottobre al 9 febbraio Augusto in mostra alle Scuderie del Quirinale: in occasione del bimillenario della  morte del primo imperatore di Roma, le Scuderie del Quirinale ospitano la mostra “Augusto”, un’esposizione che ripercorre la sua storia personale e politica con una selezione di circa duecento opere di grande pregio artistico. La mostra “Augusto” alle Scuderie del Quirinale offre al visitatore un percorso espositivo che intreccia la vita e la carriera di Augusto con il formarsi di una nuova cultura e di nuove espressioni artistiche, le stesse che hanno gettato le basi della civiltà occidentale. L’epoca di Augusto fu caratterizzata dallo sviluppo di concetti come pax, pietas e concordia cantati da poeti del calibro di Virgilio e Orazio, mentre i confini del suo impero si estendevano dalla Germania al Maghreb per divenire non solo il primo ma anche il più grande della storia romana. Personaggio carismatico e dallo straordinario intuito politico, Augusto inaugurò infatti una nuova epoca storica riuscendo a trasformare in impero la Repubblica ormai consumata dalle lotte interne. Per quanto riguarda le opere in esposizione, elementi centrali della mostra sono le celeberrime statue di Augusto riunite insieme per la prima volta, mentre a rappresentazione dell’età dell’oro si possono ammirare rilievi e preziosi cammei. Conclude la mostra un’inedita ricostruzione di 11 rilievi che narrano uno scontro navale della battaglia di Azio nel 31 a.C. Oltre alla mostra “Augusto”, le Scuderie del Quirinale hanno dedicato al primo imperatore di Roma anche una serie di incontri con i maggiori esperti dell’età augustea, per approfondire le tematiche inerenti all’esposizione. Il prossimo appuntamento è per giovedì 19 dicembre alle 18.30 con Claudio Parisi Presicce dedicato al linguaggio artistico e ai nuovi valori che permeano l’età dell’oro. Le Scuderie del Quirinale hanno pensato anche a uno spazio per i ragazzi delle scuole primarie e dell’infanzia con il laboratorio “Tutte le strade portano a Roma”. Mentre la mostra offre una passeggiata indietro nel tempo tra sculture e preziosi manufatti, in laboratorio i ragazzi scoprono i legami tra antico e moderno con una grande mappa di Roma in cui rileggere le antiche vestigia della città attraverso elementi contemporanei. Sono disponibili inoltre tariffe speciali per le famiglie. Maggiori informazioni sulla mostra, le opere, gli orari, le offerte e i biglietti sono disponibili sul sito delle Scuderie del Quirinale...

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