Primi piatti romani

Primi piatti romani: tradizioni culinarie romane Per conoscere la vera essenza di una popolazione bisogna venire a conoscenza delle sue tradizioni culinarie, e da sempre cucinare per poi consumare è visto come un momento di grande piacere, come disse Enrico IV : “Buona cucina e buon vino, è il paradiso sulla terra”. A Roma tra i molti piatti tipici che hanno segnato la tradizione culinaria ritroviamo : la amatriciana, cacio e pepe , la gricia e la carbonara . Primi piatti romani: la tradizione che viene da Amatrice Quella che noi tutti conosciamo come amatriciana (o matriciana nome datogli a causa dell’ aferesi tipica del dialetto romanesco) ha origine in un piccolo paesino del Lazio chiamato Amatrice, secondo alcuni è una versione più moderna della gricia conosciuta come l’ amatriciana priva di pomodoro. Il pomodoro sarebbe stato inserito solo successivamente alla fine del diciottesimo secolo. La preparazione del sugo originale prevede che il guanciale, ben pulito e tagliato in listelli dello spessore di circa 1 cm, sia fatto soffriggere in olio di oliva in una padella di ferro, quindi si aggiunga del peperoncino, una volta rosolato stemperato con del vino bianco, evaporato quest’ultimo si aggiunga il sugo portandolo lentamente alla cottura, si aggiunga quindi sale e pepe macinato. Ogni piatto preparato con procedure differenti da questa è da ritenersi un piatto differente, come gusto e sapore, dall’amatriciana. Gli ingredienti principali della ricetta prevedono:il guanciale, pecorino e formaggio. Solitamente la pasta utilizzata con questo condimento può variare da  spaghetti, bucatini e rigatoni. Primi piatti romani:  il piatto dei pastori La gricia ha la stessa provenienza della amatriciana, nasce come un piatto ideato dai pastori matriciani che la consumavano abitualmente per i suoi ingredienti facilmente reperibili. La ricetta prevedeva pochi ingredienti: gli spaghetti,guanciale, pecorino di Amatrice, strutto, pepe nero e sale. Per 4 persone : si taglia a striscioline il guanciale 250 g, si gratta il pecorino 150 g , si versa 1 cucchiaio di strutto su una  padella e quando lo strutto si sarà sciolto si unisce il guanciale e il pepe , si mescola fino a quando il guanciale assume un colorito dorato,poi si prende la pasta già cotta e si unisce al condimento , solo successivamente poco a poco si unisce il pecorino. Primi piatti romani: la cucina contadina Cacio e pepe è una delle ricette più conosciute ed orgoglio delle cucine testaccine DOC , di origine contadina riduce i suoi ingredienti a 3: pasta , cacio e pepe . Solitamente questo condimento è accompagnato dai tonnarelli. L’ importante per la buona riuscita del piatto sta tutto nella quantità giusta degli ingredienti e nella mantecatura degli ingredienti. Primi piatti...

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Gemme dell’Impressionismo

Gemme dell’Impressionismo Dipinti della National Gallery of Art di Washington Roma Museo dell’ Ara Pacis 23 Ottobre 2013 / 23 Febbraio 2014. I capolavori dei più grandi rappresentanti del Movimento dell‘Impressionismo per l’ unica tappa europea. La mostra, promossa da Roma Capitale – Assessorato Cultura, Creatività e Promozione Artistica, e la National Gallery of Art di Washington, raccoglie ben 68 opere,suddivise tematicamente. Le opere che vantano Paul ed Ailsa Mellon, figli  dell’mpreditore statunitense Andrew W. Mellon che avviò la galleria nel anni ’20, rappresentano una della collezioni d’arte più importanti del mondo. Nella cornice dell’ Ara Pacis questa bellissima mostra di arte moderna, ci offre le opere dei più grandi pittori di sempre dal caposcuola dell’impressionismo Boudin a  Manet, Monet, Renoir, per passare a Van Gogh, fino a Gauguin. Tutti esponenti del movimento artistico sviluppatosi in Francia nella seconda metà del XIX secolo, che ha rivalutato la sensibilità dei pittori liberandoli da schemi accademici troppo rigidi.  Dipingendo all’aperto, fondendo tra loro oggetto, spazio e atmosfera, e dando particolare importanza ai cambiamenti della luce. La mostra è suddivisa in sezioni tematiche: il paesaggio, il ritratto, la figura femminile, la natura morta, la vita moderna. Alcune delle opere più conosciute saranno in esposizione : Gauguin “Autoritratto dedicato a Carrìere” 1888-1889, Van Gogh “Campi di fiori in Olanda” 1883, Cezanne “Natura Morta con brocca e frutta” 1900, Manet “Alle Corse” 1875, Renoir “Giovane donna che tesse i suoi capelli” 1876, e moltissimi altri. Per info e Tickets potete consultare il sito dell’ Ara Pacis o Musei in Comune Roma. Vi ricordiamo che con la Tessera della Pro Loco potete usufruire di riduzioni per tutte le Mostre all’ Interno dei Musei in Comune di Roma. Scoprite come nella sezione dedicata alla Nostra Nuova...

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Cupola di San Pietro e Via Piccolomini

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: No Convenzionato Unplicard: No Costo: a partire da 3,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa Cupola di San Pietro e Via Piccolomini La Cupola della Basilica di San Pietro progettata da Michelangelo è alta 136 mt. ed offre una splendida veduta della Piazza San Pietro, del colonnato del Bernini e una visione a 360 gradi della città e dei territori circostanti, fino ai Castelli Romani e al mare. Da qui Roma si scopre in tutta la sua bellezza, la città eterna è ai nostri piedi, nell’ ampiezza dei suoi quartieri alternati dal verde dei giardini, solcata in mezzo dal Tevere e cinta, attorno, dai Colli Albani azzurri in lontananza. L’accesso alla cupola si ha attraverso la lunga salita a spirale, denominata “lumaca di Sant’Andrea” e 537 scalini che portano fino alla panoramica galleria esterna. La Salita a piedi totale è di 551 gradini. E’ possibile salire in ascensore fino al livello terrazzo e poi proseguire a piedi (320 scalini). Curiosità : Effetto Ottico Via Piccolomini Per avere un ottima visione del “Cuppolone” potete recarvi in Via di Piccolomini, nella zona dell’ Aurelia antica. Zona tranquilla e residenziale, ma che offre una splendida vista della Cupola di San Pietro. Via Piccolomini è famosa a Roma, perché secondo uno strano effetto ottico percorrendo la via in direzione della Cupola, vi accorgerete che andandole incontro le dimensioni della Cupola diminuiscono notevolmente. Al contrario, percorrendo la via per tornare indietro, vedrete la Cupola ingrandirsi sempre di più. Curioso, non trovate?    ...

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Big Bambù – Macro Testaccio

Big Bambù  Siamo arrivati un po’ in ritardo, lo sappiamo, ma c’è ancora tempo per visitare l’ istallazione dei gemelli Mike e Doug Starn al Macro di Testaccio : Big Bambù. Big Bambù è un opera costruita interamente con migliaia di aste di bambù, intrecciate tra di loro, in modo tale da formare una struttura alta circa 25 metri. Al Macro é stata istallata lo scorso 11 Dicembre 2012 per la sesta edizione di Enel Contemporanea e per celebrare i  50 anni dell’ azienda. Lo scopo specifico?  Riflettere sull’ energia data attraverso l’ Arte. “Percorribile “ dai visitatori, ma con un abbigliamento comodo ci sottolineano dl Macro, scarpe basse e suola di Gomma!! La prima istallazione dal nome “Big Bambú: You Can’t, You Don’t, and You Won’t Stop” è stata realizzata sempre a opera dei gemelli Starn,  a Beacon, New York nel 2010.  Ed esposta nello stesso anno al  Metropolitan Museum of Art Roof Garden esattamente sopra il tetto del Museo. Girovagando su Internet scopriamo che Big Bambù è costruito su diversi tipi di bambù, soprattutto un tipo giapponese chiamato madake, e anche sottile meyeri bambù e fitta di bambù Moso. Tutto il bambù è stato coltivato in Georgia e South Carolina. Se volete visitare l’ istallazione al Macro l’ Ingresso è gratuito e prevede il seguente orario : 16.00 / 21.30 tutti i giorni, escludo il Lunedì. Per maggiori info consultare il sito del Macro. Per usufruire di una riduzione sui biglietti d’ingresso, per ulteriori mostre potete utilizzare la nostra Card, scoprite come sul nostro sito alla pagina...

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Castel Sant’Angelo e il Passetto di Borgo

Castel Sant’Angelo Castel Sant’Angelo, la Storia di un Monumento cardine della città di Roma: Principale caposaldo delle difese papali, Castel Sant’Angelo ha avuto una funzione militare per una quindicina di secoli, fino a metà del 1800. Originariamente però, il mausoleo era una tomba, fatta costruire dall’imperatore Adriano per sé e per i suoi discendenti. Nel II secolo d.C. il Mausoleo di Augusto (sito nell’attuale Piazza Augusto Imperatore) non aveva più spazio per le sepolture imperiali; fu così che Adriano decise di realizzare una struttura adatta per la sua sepoltura. Si dice, inoltre, che il progetto della struttura venne disegnato dall’imperatore in persona. Oggi Castel Sant’Angelo ha una struttura completamente differente, a seguito dei cambiamenti apportati negli anni, ma l’imperatore Adriano realizzò la tomba sul modello tradizionale etrusco: un tozzo cilindrico con base rettangolare. Date le dimensioni immense, possiamo rapportare il mausoleo più che a una tomba egizia ad una una piramide d’Egitto. Come queste, la struttura contiene una camera sepolcrale proprio al centro dove le ceneri della famiglia imperiale, e di alcuni successori, erano conservate in urne d’oro; eccetto quelle di Adriano stesso, che si narra siano state custodite presso la sommità. Il Mausoleo iniziò a svolgere da struttura difensiva durante il periodo della Roma Imperiale. La sua vicinanza al fiume ne faceva una fortezza naturale. Nel III secolo l’imperatore Aureliano decise di incorporarla nel suo progetto del sistema difensivo, il quale comprendeva la realizzazione di mura a difesa della città di Roma. Castel Sant’Angelo parte integrante del progetto acquistò la sua prima merlatura, il primo cambiamento nell’aspetto esterno. Diventato ormai roccaforte della città, acquisì un ruolo fondamentale nella battaglia contro i Goti nel IV secolo. Da qui i difensori scagliarono contro gli invasori lastre di marmo e statue interne del castello (accelerando il cambiamento esteriore). Il tentativo di difesa fu comunque inutile e i Goti si impossessarono sia del Castello, sia della zona parallela, quella che è oggi Borgo Pio. Il nome deriva proprio dal nome gotico che gli diedero: Burg. Quando nel Medioevo i Papi iniziarono ad usare il castello per la propria difesa, il mausoleo acquistò l’attuale nome dedicato all’arcangelo Michele, condottiero delle schiere celesti.  Era il tardo IV secolo e Roma era “invasa” da un’ epidemia di peste che stava devastando tutta la città. Papa Gregorio Magno stava dirigendo una processione di cittadini verso San Pietro, per implorare misericordia. In quel periodo la zona di Castel Sant’Angelo era il luogo che i pellegrini dovevano attraversare per raggiungere il centro della Cristianità. Il papa avvicinandosi nei pressi del mausoleo ebbe una visione: sulla cima del castello apparve l’arcangelo che rinfoderava la spada nella sua guaina, simbolo del...

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Cézanne e gli Artisti del XX secolo

Cézanne in Mostra Al Vittoriano La mostra Inaugurata il 4 Ottobre durerà fino al 2 Febbraio 2014. Il Vittoriano mette il Mostra il pittore francese padre del Cubismo : Paul Cézanne nasce in Aix-en-provence nel sud della Francia a pochi chilometri da Marsiglia nel 1839. Amico fraterno dello scrittore Émile Zola, conosciuto durante gli studi Umanistici nel Collège Bourbon, si dedica all’arte contro il volere paterno. La sua provenienza da una famiglia agiata, faceva sì che il padre lo vedesse adatto per una perfetta carriera legale. Si trasferisce a Parigi poco più che ventenne per seguire i corsi dell’Académie Suisse. Nella capitale francese conosce i pittori Camille Pissarro, Frédéric Bazille, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet ma inizialmente non mostra interesse per l’ Impressionismo e fin0 al 1873 dipinge opere legate alla tradizione del romanticismo con colori cupi e contrastanti. L’amicizia con Pissarro, tra i maggior esponenti dell’impressionismo modifica il suo atteggiamento e nel 1873 dipinge la  “La casa dell’impiccato a Auvers”. Questa  fu la sua prima opera impressionista. Basta opere informi e spente, qui troviamo luminosità e spazio anche se il quadro risulta compatto a prima vista. I suoi dipinti però non ottengono molti  consensi né da parte del pubblico né da parte della critica e in seguito a questi insuccessi Cézanne decide di allontanarsi e inizia a viaggiare attraverso la Francia. Comincia a dedicarsi alla pittura di paesaggi e nature morte (diverse opera di Cézanne si baseranno su questo tema). Dimostra un interesse sempre maggiore per il colore, la geometria e lo studio degli effetti della luce. Tra le sue opere dell’ inizio dell XX secolo ricordiamo “La montagna Sainte-Victorie” e “Les grandes baigneuses”. Secondo Cézanne tutta la realtà doveva essere ricondotta a tre solidi geometrici : il cono, la sfera e il cilindro. La sua pittura influenzò Paul Gaugin e Vincent Van Gogh e attraverso il cubismo tutta la pittura moderna. Nei quadri di Cézanne non c’è un solo punto di vista ma gli oggetti sono rappresentati da angoli visivi diversi : un cambiamento nell’ uso della prospettiva che sarà portato all’ estremo da Pablo Picasso. Per info e Ticket...

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Weekend Halloween Roma

Ai fedeli appassionati della festa dell “Horror” proponiamo tre eventi divertenti per un weekend da Brivido! Halloween party alla Fiera di Roma. 31 Ottobre / 2 Novembre. Dai set cinematografici a La notte delle streghe. La Nuova Fiera di Roma dedica per questo weekend tre emozionanti giornate all’insegna del “brivido” in occasione della festa di Halloween. Tre serate artistiche a tema dove l’allestimento, curato nei minimi dettagli nel classico stile Halloween Party, sarà caratterizzato dalle scenografie provenienti direttamente dal cinema Horror: Mummie, Vampiri, Casa degli Spiriti, Cimitero, Zombiees che proietteranno i visitatori in un’atmosfera tra emozione, thriller e divertimento. Per info e Biglietti consultare il sito della Fiera di Roma www.fieraroma.it Halloween Dracula Party. 31 Ottobre 2013. Cena a tema Horror allo Sporting Club Parco de Medici. Terza edizione dell’ Evento. Come ogni anno il divertimento unito all’ottima cucina non mancherà per allietare al meglio gli ospiti che ci verranno a trovare. Lo Sporting Club Parco De Medici si trova nel comprensorio Parco de’ Medici, tra via della Magliana e l’autostrada Roma-Fiumicino a soli 4 km dall’Eur, molto vicino al famoso cinema The Space. La struttura si presenta molto elegante con 2 grandi sale ed un ampia area esterna dove possiamo trovare la bellissima piscina centrale dalla forma asimmetrica contornata da prato all’inglese e valorizzata da giochi di luce interni. Se volete partecipare siete ancora in Tempo! Consultate il Sito www.halloweenroma.net De’…Rocky Horror Picture Show. 31 ottobre 2013 al Teatro Brancaccio. Per la serata di Halloween il Teatro Brancaccio ci regala il concerto con le musiche del Rocky Horror Pictures Show. Organizzato dall’ Associazione “Nido del Cucolo” con Paolo Ruffini e un cast di 5 musicisti e 9 cantanti/attori. Un’esplosione di energia e trasgressione capace di sconvolgere e trascinare chi lo ascolta, con le musiche eseguite interamente dal vivo. Lo svolgimento della trama è affidato ad un “particolare” narratore, un emblematico personaggio che mostra agli spettatori il susseguirsi della storia, rimanendo sempre sul palco a metà tra spiegazione ed interazione con gli altri personaggi: Paolo Ruffini. Sarà lui infatti a interpretare questo ruolo sui generis, recitando anche divertentissimi monologhi e siamo sicuri che da buon livornesaccio si lascerà scappare qualche “Dè”… Dè Rocky Horror Show nasce come tributo al celebre musical per poi diventare un qualcosa di indescrivibile. Biglietti e...

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Festival Internazionale del Film di Roma

Festival Internazionale del Film di Roma Auditorium Parco della Musica 8/17 Novembre 2013 “Un progetto unico e irripetibile, ma soprattutto innovatore e potenziale, che costituisce un vantaggio per il territorio, producendone diversi effetti, come la valorizzazione economica, riconoscibilità e visibilità sui media, la rivalutazione e la trasformazione territoriale, il confronto tra culture e la promozione e il rilancio turistico.” Festival Internazionale del Film di Roma. Per gli appassionati di Cinema e non solo,  si svolgerà anche quest’ anno, fedelissimo all’Auditorium Parco della Musica, il Festival Internazionale del Film di Roma. Alla sua ottava edizione il Festival è diventato ormai un appuntamento importante per la capitale. Un evento ricco, con un ampia offerta di contenuti non solo cinematografici, una festa generosa di film e di ospiti. Un concorso competitivo che viene affiancato da una serie di eventi artistici, di partecipazione di intrattenimenti aperti a tutto il pubblico. Il programma artistico di questa ottava edizione del Festival si articola con la selezione di opere in “Concorso“, proiezioni inedite firmate da autori provenienti da tutto il mondo, un “Fuori Concorso” che ospiterà le proiezioni di gala del 2013, la sezione “CinamaXXI“, dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale, e il concorso “Prospettive Doc Italia” che fa il punto sulle nuove linee di tendenza del cinema documentario italiano. Ci sarà quest’ anno come gli anni passati la sezione “Alice nella città“, una sezione a parte del festival dedicata al cinema per ragazzi. Per consultare il programma, acquistare biglietti e altre informazioni consultate il sito del Festival. Festival Internazionale del Film di Roma. Un punto fermo nel territorio Locale e Internazionale : le origini. La Cultura gioca, oggi,  un ruolo importante attraverso processi di intersettorialità, che combinano diverse risorse, come tradizioni locali, patrimonio artistico e architettonico, culture giovanili, minoranze etniche, le quali permettono di formulare strategie politiche per lo sviluppo e la creazione artistica di un territorio. Nel caso della città di Roma , possiamo affermare che negli ultimi vent’anni, politiche di sviluppo territoriale, hanno puntato a strategie che assegnano un ruolo importante all’ investimento Culturale, da parte degli Enti territoriali. E’ sulla base di queste scelte politiche , riguardanti l’investimento Culturale, che nasce a Roma nel 2006, un progetto ideato dal sindaco Walter Veltroni, con la finalità di dare alla capitale un’ esperienza di cultura: “Cinema. Festa Internazionale del Film di Roma.”  L’idea viene sviluppata direttamente dalle istituzioni con l’ intento di restituire alla capitale la centralità di Città del cinema, sia per tutte le volte in cui Roma è stata luogo di set più celebrati e riconosciuti al mondo sia perché è sede di quasi tutta la filiera produttiva e distributiva nazionale.11 Il progetto è in perfetto allineamento con le iniziative strategiche di un territorio, di puntare, come abbiamo detto, sulla cultura, sull’...

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Portico di Ottavia – Quartiere Ebraico

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Portico di Ottavia – Quartiere Ebraico Via Portico d’ Ottavia 29 Roma (RM)   Sito nell’attuale quartiere ebraico il Portico di Ottavia è l’unico rimasto di quelli che circondavano la piazza del Circo Flaminio. Editficato probabilmente tra il 33 e il 23 a.C. dall’imperatore Augusto in memoria della sorella Ottavia al posto di un edificio preesistente, il Portico di Metello. Il Portico di Ottavia, a pianta rettangolare, era costituito da un doppio colonnato che circondava l’area, al centro della quale vi erano due templi: uno più antico dedicato a Giunone Regina ed uno più recente dedicato a Giove Statore. Quest’ultimo, di cui non rimane più traccia, fu il primo tempio di Roma costruito interamente in marmo ad opera del greco Hermodoros di Salamina. Alle spalle dei templi si trovava un edificio absidato, la Curia Octaviae, riportata anche dalla pianta marmorea Severiana Forma Urbis, che comprendeva anche una biblioteca. Al centro dei lati settentrionale e meridionale si trovavano due ingressi monumentali o propilei con facciate costituite da quattro colonne corinzie. Nei muri laterali, in mattoni rivestiti di marmo, si aprivano due archi che davano accesso al portico. Del complesso rimangono alcune colonne dell’ingresso meridionale (altre colonne furono sostituite nel Medioevo con un arcone, da cui si accede alla chiesa di S. Angelo in Pescheria), l’architrave, il timpano e i due archi delle pareti laterali. Sull’architrave del propileo si può ancora leggere l’iscrizione che ricorda il restauro del monumento ad opera dell’imperatore Settimio Severo, databile al 203 d.C. Sul moderno marciapiede si trovano alcune colonne del portico. Numerose opere d’arte ornavano il Portico d’Ottavia. Tra queste, la statua in bronzo di Cornelia madre dei Gracchi, la prima di una donna ad essere esposta in pubblico a Roma, la cui base si trova ora nei Musei Capitolini. Nel Medioevo la zona fu utilizzata come mercato del pesce: da qui prende nome la piccola chiesa edificata nelle strutture del propileo del Portico, dedicata a S.Angelo in Pescheria. Note: Il monumento è ora reso accessibile tramite una piccola cordonata in prosecuzione di via del Portico di Ottavia, ad una rampa di fronte alle colonne d’entrata, percorribile anche dalle persone disabili e ad una scala, che collega l’area del propileo all’entrata della chiesa di Sant’Angelo in Pescheria, e ad un passetto che permette il collegamento con gli edifici di via di Foro...

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VITA Un viaggio in Musica

VITA Un viaggio in Musica In Collaborazione con Roma Capitale Scritto e diretto da Giuseppe Talarico Al Teatro Agorá dal 22 Ottobre al 10 Novembre Uno spettacolo fatto di momenti comici e drammatici, dolci e amari,cantati e ballati, gridati e sospirati..momenti di...

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