Portico di Ottavia – Quartiere Ebraico

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: Gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa   Portico di Ottavia – Quartiere Ebraico Via Portico d’ Ottavia 29 Roma (RM)   Sito nell’attuale quartiere ebraico il Portico di Ottavia è l’unico rimasto di quelli che circondavano la piazza del Circo Flaminio. Editficato probabilmente tra il 33 e il 23 a.C. dall’imperatore Augusto in memoria della sorella Ottavia al posto di un edificio preesistente, il Portico di Metello. Il Portico di Ottavia, a pianta rettangolare, era costituito da un doppio colonnato che circondava l’area, al centro della quale vi erano due templi: uno più antico dedicato a Giunone Regina ed uno più recente dedicato a Giove Statore. Quest’ultimo, di cui non rimane più traccia, fu il primo tempio di Roma costruito interamente in marmo ad opera del greco Hermodoros di Salamina. Alle spalle dei templi si trovava un edificio absidato, la Curia Octaviae, riportata anche dalla pianta marmorea Severiana Forma Urbis, che comprendeva anche una biblioteca. Al centro dei lati settentrionale e meridionale si trovavano due ingressi monumentali o propilei con facciate costituite da quattro colonne corinzie. Nei muri laterali, in mattoni rivestiti di marmo, si aprivano due archi che davano accesso al portico. Del complesso rimangono alcune colonne dell’ingresso meridionale (altre colonne furono sostituite nel Medioevo con un arcone, da cui si accede alla chiesa di S. Angelo in Pescheria), l’architrave, il timpano e i due archi delle pareti laterali. Sull’architrave del propileo si può ancora leggere l’iscrizione che ricorda il restauro del monumento ad opera dell’imperatore Settimio Severo, databile al 203 d.C. Sul moderno marciapiede si trovano alcune colonne del portico. Numerose opere d’arte ornavano il Portico d’Ottavia. Tra queste, la statua in bronzo di Cornelia madre dei Gracchi, la prima di una donna ad essere esposta in pubblico a Roma, la cui base si trova ora nei Musei Capitolini. Nel Medioevo la zona fu utilizzata come mercato del pesce: da qui prende nome la piccola chiesa edificata nelle strutture del propileo del Portico, dedicata a S.Angelo in Pescheria. Note: Il monumento è ora reso accessibile tramite una piccola cordonata in prosecuzione di via del Portico di Ottavia, ad una rampa di fronte alle colonne d’entrata, percorribile anche dalle persone disabili e ad una scala, che collega l’area del propileo all’entrata della chiesa di Sant’Angelo in Pescheria, e ad un passetto che permette il collegamento con gli edifici di via di Foro...

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VITA Un viaggio in Musica

VITA Un viaggio in Musica In Collaborazione con Roma Capitale Scritto e diretto da Giuseppe Talarico Al Teatro Agorá dal 22 Ottobre al 10 Novembre Uno spettacolo fatto di momenti comici e drammatici, dolci e amari,cantati e ballati, gridati e sospirati..momenti di...

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National Geographic – La Grande Avventura

National Geographic 125 anni nel Mondo e 15 in Italia Un Ponte sul Mondo – La Mostra Fotografica a Cura di Guglielmo Pepe Al Palazzo delle Esposizioni dal 28 Settembre 2013 al 2 Marzo 2014 In Occasione dei 125 anni dalla Nascita della National Geographic Society e dei 15 anni di National Geographic Italia, il Palazzo delle Esposizioni celebra la ricorrenza con una mostra Storico – Fotografica. 125 Scatti, un catalogo di 162 pagine, immagini di copertine, pannelli espositivi e presentazioni multimediali per lodare la rivista “da esploratori” che ad oggi viene tradotta in 31 lingue differenti e conta circa cinquanta milioni di lettori al mese. Ma evidentemente questo non potevano aspettarselo i 33 rappresentanti della categoria scientifica ed esplorativa, quando nel Gennaio del 1988 al Cosmon Club di Washington, decisero di fondare la National Geographic Society e la successiva rivista mensile  “The National Geographic Magazine”. L’intento era chiaro fin da subito : “far crescere ed espandere la conoscenza geograficha e promuovere la protezione della cultura dell’ umanità, della storia e delle risorse naturali.” Un viaggio iniziato a Washington 125 anni fa, arrivato in Italia nel 1998 con National Geographic Italia,  e continuato fino ad oggi. Una spedizione in tanti paesi del mondo, esplorando continenti, luoghi diversi e inimmaginabili, che ha trascinato con sè storie, culture, persone, costumi, modi di vivere, che hanno sempre meravigliato e incuriosito il lettore. E’ la storia di un rivista, di tantissimi reportage, di scoperte scientifiche, di fotografie, che hanno reso grande ed unico nel suo genere un giornale che da sempre ci ha raccontato il nostro Pianeta Terra. E’ la storia di una società che ha coinvolto nel suo “viaggio“, perché viaggio in questo caso è la parola più adatta, numerosi ricercatori, studiosi, giornalisti e soprattutto fotografi. E’ la rivista a cui noi tutti abbiamo fatto riferimento se volevamo sentirci “esploratori” o se volevamo aggiornarci sull’ ultima ricerca scientifica. E’ il canale Tv che abbiamo guardato quando cercavamo un documentario. E quella del Palazzo delle Esposizioni è la Mostra che andremo a vedere per identificarci con il nostro Pianeta...

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Roma, parola d’ordine: Mercatini

Mercatini: Campo de’ Fiori  Campo de’ fiori, che fino al ‘400 aveva prati e margherite al posto dei sampietrini è una delle piazze più famose di Roma, specialmente per la movida notturna rinomatamente mondana. Durante il giorno però in questa piazza si anima uno storico degli storici mercatini rionali a pochi minuti da Piazza Navona, con banchi di frutta e verdura, casalinghe con le sporte della spesa cariche di acquisti, signore borghesi alla ricerca di frutta per i propri centrotavola e personaggi romani che urlano di zucchine, pomodori e melanzane, facendo rivivere l’omonimo film con Aldo Fabrizi e Anna Magnani. Campo de’ fiori non è un mercatino particolarmente grande, ma è uno dei più antichi della capitale. In vendita potete trovare frutta e verdura fresche, pesce, carne e fiori. Sembrerebbe un mercato come molti altri, ma il fatto che non lo sia si comprende da tanti piccoli dettagli: la statua di Giordano Bruno che sovrasta la folla chiassosa del sabato mattina, i numerosi bar dove leggere un giornale facendo colazione e osservando il brusio del mercato e i turisti che si aggirano incantati tra le urla dei fruttivendoli da banco. I prezzi sono piuttosto cari per un mercato, ma la qualità e la varietà dei prodotti è sopra la media. Unici i banchi di spezie con i gustosi mix per le tipiche ricette romane: da quelli per pasta e pizza, fino a quelli per l’arrabbiata o per la frittata di zucchine. Ricette e mescolanze segrete per queste magiche polverine difficilmente reperibili altrove. E poi banchi con pomodori, mele e castagne, ma anche zucche, radici di zenzero e frutta esotica. Le principali attrazioni sono le enormi ceste di broccoli e spinaci o riempite con verdure fresche di stagione già tagliate e pulite pronte per il minestrone. Vicino alla fontana della piazza ci sono le bancarelle con i fiori. E’ aperto tutti i giorni tranne la domenica, dalle 6 del mattino alle 13. Mercatini: Porta Portese E’ il 1945 e nel tratto iniziale di Via Portuense, quello che nasce da Porta Portuensis, accesso fortificato alla città di Roma, voluto da Urbano VIII, nel XVII secolo, trova collocazione il mercato domenicale delle pulci oggi meglio conosciuto semplicemente con il nome di “Porta Portese”. Questo storico mercato, dall’aria pratica e popolare, tipicamente romana, che si sveglia di domenica mattina intorno alle 6:00 e ripiomba nel suo settimanale sonno intorno alle 14:00, conta quasi un migliaio di espositori e si estende, partendo dalla Porta omonima, in un’area compresa tra piazza Ippolito Nievo, via Ettore Rolli e Viale Trastevere. Oggi, al mercato di Porta Portese, si respira ancora la vivida aria di aggregazione sociale quale divertente e piacevole...

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Robert Capa in Italia 1943 – 1944

Robert Capa in Mostra a Palazzo Braschi Dal 3 Ottobre al 6 Gennaio 2014, in Occasione del settantesimo anniversario dello sbarco degli Alleati in Italia,  Palazzo Braschi celebra con un’ importante esposizione delle sue foto di guerra : Robert Capa uno dei maestri della fotografia. Pseudonimo di Endre Friedmann, Robert Capa è un fotografo ungherese nato a Budapest da famiglia ebraica. Appassionato di fotografia già da bambino, emigra in Germania quando era ancora un ragazzo, e inizia la sua carriera di fotografo con un il suo primo servizio scattato a Lev Trotzkij, politico e rivoluzionario russo. Immigrato, ebreo e uomo di sinistra, Capa deve lasciare la Germania nel 1933 con l’avvento di Hitler. Viaggia inizialmente tra Vienna e Parigi, qui conosce David “Chim” Szymin, ebreo polacco, e Henry Cartier Bresson. E’ IL 1936 e Capa decide di attribuirsi un nome d’ Arte insieme alla sua donna, la fotografa e giornalista Gerda Pohorylle, in arte Gerda Taro. Nello stesso anno la rivista “Vu”  spedisce entrambi in spagna. E’ qui, con lo scoppio della guerra civile spagnola che Capa diventa famoso per i suoi reportage scattati durante conflitti Bellici. La fotografia “Miliziano che cade”, del 5 settembre del 1936 diventa la tragica icona della guerra e attribuisce a Capa fama Internazionale. Un miliziano repubblicano è ripreso nello stesso istante in cui proiettile entra nel cranio. La foto è tutt’ora discussa, in seguito ad un secondo scatto che rappresenterebbe un altro miliziano caduto nello stesso punto, ma che non si vede nella celebre foto. Lo scatto rappresenta il primo grande scontro tra il fascismo e l’antifascismo europeo, comparì, come molte altre sue foto, sulle più importanti riviste internazionali come Life e Pictures Post. Capa, fotografo indipendente, così fuori dalle righe, ribelle, nemico della guerra fu in realtà tra i primi a capire l’importanza della macchina fotografica come mezzo di denuncia e testimonianza. I suoi reportage furono la testimonianza di altre quattro guerre dopo la Spagna. La Seconda Guerra Mondiale in italia, la Guerra Sino-Giapponese, la Guerra Arabo-Israeliana e la Guerra d’...

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X Edizione “Giochi di Strada”

Domenica 20 ottobre 2013 la Pro Loco di Roma partecipa alla X edizione della Manifestazione “Giochi di Strada”. La manifestazione si terrà in Via dei Fori Imperiali dalle ore 9:00 della mattina. Organizza l’ Evento l’ Associazione “Giochi di Strada” con il sostegno di Roma Capitale, Regione Lazio Coni e Lazio F.I.G.e S.T.  Per informazioni ed iscrizioni potete consultare il sito dell’ Associazione  www.giochidistrada.it    ...

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Il Mitreo ospita “Nel Nome della Madre”

Il Mitreo – Mostra d’ Arte Contemporanea “Nel nome della Madre” InAsherah Art presenta dal 2 al 10 novembre 2013 presso il Mitreo – Arte Contemporanea, la mostra collettiva “Nel Nome della Madre”. Curata ed organizzata da Lucia Lo Cascio, con la partecipazione del Prof. Claudio Strinati, critico e storico dell’ arte. Il Progetto che vede coinvolti 12 artisti, è un’occasione per riflettere sulla questione femminile e sulla valorizzazione della donna, alla informazione di quanto storicamente non detto o mal riportato, alla accettazione della propria femminilità senza filtri o influenze esterne.  Ad introdurre la mostra sarà il  prof. Claudio Strinati che si soffermerà anche sulle donne che la storia dell’arte l’hanno fatta. A presentare gli artisti in mostra, invece, ci sarà la critica d’arte prof.ssa Laura Turco Liveri. “Troppo spesso oggi una rovina ha le fattezze di una donna ma quello che c’era prima di lei era solo l’immagine riflessa di una società cancellata dall’uso utile dell’inutilità, dalle parole che qualcuno pronunciò seduto sul trono dell’effimero. Della sua potenza si parlò per secoli e le sempre più deboli foglie della vita divennero verde polvere che fece tossire il sole. Una donna ora è solo un ricordo amaro di qualcuno ancora aggrappato a quel trono scricchiolante che ride e sbadiglia, sogna l’immagine della libertà che ha il volto santo dell’esistenza, la stessa esistenza che una donna non dovrà mai più rivendicare”. (Emiliano Yuri Paolini ) Il Mitreo, nasce dall’ idea di ISIDE, Impresa al Servizio dell’Individuo e Della sua Evoluzione, che attraverso questo progetto vuole realizzare un Tempio di inizi-azione alla comprensione dei linguaggi dell’Arte Contemporanea e delle sue molteplici applicazioni nel quotidiano. Lo spazio del Mitreo è stato progettato come un luogo dove i confini non sono predefiniti, se non dal punto di vista puramente strutturale, un luogo che, sulla base dei progetti proposti dai singoli artisti, sia soggetto ad una continua trasformazione, uno “spazio aperto”, un...

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Rione Monti, un angolo vintage della capitale

Rione Monti, un angolo vintage della capitale Rione Monti è oggi, ma forse anche da sempre, uno dei quartieri più caratteristici della Capitale. A pochi passi dal Colosseo e da via dei Fori Imperiali venne chiamato così perché alle sue origini comprendeva il colle Esquilino, il Viminale, e parte dei colli Celio e Quirinale. Il Rione è caratteristico per i suoi laboratori artigianali, gallerie e locali, dove potrete fermarvi per un aperitivo o una degustazione di vino, ed anche per i suoi ristoranti in cui troverete sicuramente piatti tipici romani. Una delle cose che ad oggi lo rende così particolare come quartiere, è la presenza di numerosi negozi e mercatini Vintage. Piccole Botteghe in cui troverete pezzi unici ed originali che hanno fatto la storia della moda, ad un prezzo moderato! Borse, scarpe, occhiali e musica anni 80! Nel momento in cui entrate, sarà un salto nel passato. Rione Monti – Ottobrata Monticiana L’ Ottobrata Monticiana è una storica ricorrenza popolare romana all’ insegna della musica, dell’ arte, della letteratura e di degustazioni enogastronomiche. 3 Giorni di spettacoli teatrali, live music, sia nei locali che in piazza, letture di poesie, visite guidate, sfilate di moda in qualche negozietto Vintage caratteristico del quartiere, mercatini e chi più ne ha più ne metta! Quest’ anno alla sua XXVII° edizione l’ Ottobrata Monticiana si svolgerà da Venerdì 11 Ottobre a Domenica 13 con gli Autorevoli Patrocini del Comune di Roma e della Regione Lazio. La festa inizierà nel pomeriggio di Venerdi 11, circa alle 18 :00 per tenervi aggiornati sui singoli eventi potete consultare la pagina Facebook dell’ Evento: https://www.facebook.com/events/314989708643822/      ...

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Marcel Duchamp – Gnam Roma

Marcel Duchamp – Gnam Roma 8 Ottobre | 9 Febbraio In occasione del centenario del primo ready-made di Marcel Duchamp, la Galleria d’ Arte Moderna di Roma dedica all’ artista una Mostra dal 8 Ottobre al 9 Febbraio, in cui ripercorriamo  l’esperienza italiana dell’ artista nei primi anni Sessanta, attraverso le opere donate al museo dal gallerista Arturo Schwarz. Di origini francesi, Marcel Duchamp,  è uno dei più grandi artisti del ‘900. Definito come un esponente del Dadaismo, Duchamp in realtà ha attraversato con le sue opere diverse correnti per tutto il suo periodo artistico. Dall’ influenza impressionista dei suoi primi quadri, ad elementi tipici dell’avanguardia cubista e futurista come nell’ opera del 1911 “Jeune Homme Triste dans un Train”. Anche se considerate correnti antagoniste una con l’altra, risultano entrambi presenti  e sembrano convivere pacificamente. A Duchamp non interessava né il dinamismo esaltato dai futuristi, né la staticità teorizzata dai cubisti, ma il rapporto tra essi;  ovvero tra mezzo statico e mezzo dinamico. Lo scopo principale che voleva raggiungere era una rappresentazione statica del movimento, una composizione capace di indicare le varie posizioni che assume una forma in movimento durante diversi momenti. L’ invenzione del Ready – made nel 1913, con l’ opera Roue de Bicyclette,  rivoluzionò completamente il concetto di opera d’ arte, collocando Duchamp come esponente dell’ Arte Concettuale. Ciò che determina il valore estetico non è più un procedimento tecnico, un lavoro, ma la scelta dell’artista. Un atto mentale, una diversa attitudine nei confronti della realtà. Il Ready – made, che tradotto letteralmente vuol dire Già Pronto,  è il termine che viene scelto per descrivere un opera d’arte rappresentata da oggetti che appartengo o che sono utilizzati nella vita quotidiana. Tolti dal loro contesto abituale e accoppiati in modo tale da contribuire a trasportare l’oggetto in un altro mondo. Secondo Duchamp hanno quasi sempre un riferimento autobiografico ma è l’elemento umoristico il pezzo forte. Il risultato di un ready made è qualcosa che colpisce gli occhi, afferra la mente crea curiosità, trasmette il mistero. Roue de Bicyclette era infatti, una ruota di bicicletta montata su uno sgabello semplice da cucina. Duchamp la sistemò nel suo studio, facendola girare di tanto in tanto, semplicemente per osservarla. Lui stesso sosteneva “Mi piace guardala, come mi piace come mi piace guardare le fiamme che danzano in un focolare”. La ruota che girava intorno trasmetteva una sensazione tranquillizzante, confortante, una possibilità di procedere oltre la materialità. E’ un opera nata prima dell’idea, prima dell’intenzione di fare un’opera d’arte. Un’ altro  ready-made che ha reso famoso l’ artista è  Fountain 1917. Esposto nello stesso anno alla “Society of Indipendent Artists” di New York, dove chiunque pagava poteva esporre le sue opere. Per una specie di provocazione nei...

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Riserva Naturale Monte Mario

Riserva Naturale Monte Mario Il quartiere di Monte Mario si sviluppa nella parte Nord – Ovest di Roma, nel XIX e XVII municipio. Compreso nei colli chiamati Monti della Farnesina, la zona di Monte Mario con 139 metri di altezza è una delle più alte di Roma. All’ interno della zona di Monte Mario si estende per circa 204 ettari la Riserva Naturale Monte Mario. Dichiarata area naturale protetta nel 1997 è uno dei luoghi di Roma con i panorami più belli. Il Parco è un bene di inestimabile valore ambientale e culturale; sia per le numerose specie vegetali e animali che per le ville storiche che hanno sede nell’ area protetta. Dal punto di vista Geologico, sono stati ritrovati nel terreno numerosi reperti di fossili marini. La presenza della vegetazione è tipicamente mediterranea nelle zone più basse e presenta invece caratteristiche submontane nelle aree più alte. Sono presenti numerosissime specie animali come il moscardino e il topo selvatico, e diverse specie di uccelli come il nibbio, l’airone cinerino, il falco pellegrino, l’upupa e il gheppio. Zona abitata fin dalla preistoria, la Riserva di Monte Mario venne occupata in epoca romana da numeroso Ville residenziali, e dal Rinascimento in poi fu scelta da numerose famiglie nobili come luogo di residenza. Un esempio è Villa Madama,  costruita nel 1518 è oggi la sede di rappresentanza del Presidente del Consiglio e del Ministero degli Esteri della Repubblica Italiana. Con la sua posizione dominante sulla città è anche il luogo dove ha sede l’ Osservatorio Astronomico di Roma. Fondato nel 1923, dopo della chiusura degli Osservatori del Campidoglio e del Collegio Romano, l’ Osservatorio Astronomico fu inaugurato ufficialmente nel 1938, all’ interno della splendida Villa Mellini. La Villa è oggi una delle poche ville del 400 rimaste a Roma. La scelta per la costruzione dell’ Osservatorio fu  per la posizione perfetta adatta a scopi scientifici, alla fine dell’ 800 qui venne costruita la torre del I° meridiano d’ Italia. L’ Osservatorio è attualmente la sede della Presidenza e dell’Amministrazione centrale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, INAF, ed è dotato di due cupole principali e di una Torre Solare, dentro la quale si effettuano studi di fisica solare. Un altra splendida Villa che si estende nella Riserva Naturale di Monte Mario è Villa Mazzanti, costruita nella seconda metà del XIX secolo. Dal 1998 la Villa è sede dell’Ente Regionale RomaNatura che gestisce il sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di...

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Visioni Fuori Raccordo Film Festival

Visioni Fuori Raccordo Film Festival Si è aperta ieri, giovedì 3 Ottobre, la sesta edizione del “Visioni Fuori Raccordo Film Festival” al Nuovo Cinema Aquila di Roma, in programmazione fino al 6 di ottobre. Il festival è dedicato ai Documentari, prodotti a basso costo, che raccontano la realtà delle periferie del Paese. Diretto da Luca Ricciardi con il coordinamento artistico di Giacomo Ravesi, la manifestazione cinematografica è stata realizzata con il contributo della Regione Lazio e dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. A contribuire alla realizzazione del Visioni Fuori Raccordo Film Festival è stato anche l’ Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, delle Infrastrutture e della Manutenzione Urbana di Roma Capitale. Come ha dichiarato lo stesso assessore Paolo Masini ” La Periferia è un’ opportunità di crescita senza precedenti, che stiamo cercando di valorizzare, riserva patrimoni umani, culturali e sociali enormi e spesso sconosciuti…” 13 Documentari selezionati in Concorso, e tantissimi protagonisti per questa edizione del Festival. Una rassegna dedicata al Cinema e alla scuole A scuola di documentario. Periferie tra cinema e didattica, ha aperto la manifestazione, con il documentario Sotto l’ argine Daniele Vicari. Regista e direttore artistico della Scuola di Cinema “Gian Maria Volonté”, ci ha voluto raccontare storie di sopravvivenza nel quartiere Magliana di Roma. Evento speciale il documentario di Costanza Quatriglio Con il fiato sospeso presentato insieme alla giornalista Laura Delli Colli, prodotto in associazione con l’ Istituto Luce Cinecittà. In programmazione anche il FOCUS ON : I viaggi della mente, dedicato a Paolo Pisanelli, che presenterà direttamente le opere....

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FiabaDay 2013 – XI Giornata Nazionale

La Pro Loco di Roma era presente ieri, mercoledì 2 Ottobre, durante la presentazione del FIABADAY – XI Giornata Nazionale per l’ abbattimento delle barriere architettoniche, tenutasi presso la sala Stampa di Palazzo Chigi. Sono intervenuti all’ incontro il Capo Dipartimento dell’ Amministrazione Penitenziaria Pres. Giovanni Tamburrino, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Sabrina de Camillis, Anna Maria Cancellieri in rappresentanza del Ministro della Giustizia, l’ On. Domenico Rossi, l’ On. Laura Coccia, la Sen. Anna Bonfrisco, il Sen. Antonio de Poli e il Cons. Roberto Garofoli in rappresentanza del Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Fiaba è una Onlus che da 13 anni si impegna per promuovere l’ eliminazione di tutte le barriere fisiche, culturali e psicologiche nella  diffusione della cultura delle pari opportunità  a tutela delle persone con disabilità. La giornata del FIABADAY istituita nel 2003 con direttiva del Consiglio dei Ministri nasce per informare e coinvolgere le Istituzioni Pubbliche nella realizzazione di un ambiente accessibile e fruibile per tutti e per sensibilizzare l’opinione pubblica verso un’ idea di Total Quality. L’ Undicesima edizione dell’ iniziativa ha preso il via il 26 Settembre con un concerto organizzato dall’ UmbriaMusicFest International presso la basilica di Sant’ Andrea della Valle e la Giornata Nazionale che si svolge ogni anno la prima domenica del mese di ottobre quest’ anno avrà luogo il 6 Ottobre dalle 9.00 alle 19.00 in Piazza Colonna a Roma. Lo slogan della manifestazione “Muovere il Cambiamento” scelto per far si che, come ha sostenuto lo stesso Presidente di FIABA Giuseppe Trieste : “la parola PERSONA entrerà nell’ uso quotidiano, eliminando quelle discriminatorie di diversamente abile e handicappato”. Caratteristica dell’ evento sarà il Palco istallato davanti alla sede del Governo, dove si terranno molteplici dibattiti con rappresentanti di Enti pubblici e una serie di Spettacoli. Inoltre, per l’ occasione,  Palazzo Chigi aprirà anche le porte per visite guidate nelle sale...

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Trastevere | La vera Roma

Trastevere, dove poter vivere l’anima della città di Roma Il quartiere di Trastevere si sviluppa sulla riva destra del fiume Tevere, nel primo Municipio della città. E’ oggi uno dei quartieri più belli e più caratteristici di Roma. Il nome deriva dal latino trans Tiberim che tradotto vuol dire al di là del Tevere. La zona fu infatti la prima ad essere costruita sulla sponda ovest del fiume in opposizione al resto della città sviluppatasi solo nella parte est. Trastevere, rimase quindi per molto tempo l’unico Rione romano considerato “fuori dalla città”, ai tempi della nascita di Roma era collegato con la sponda est semplicemente da un unico ponte in legno chiamato il Sublicio. Non molto popolata come zona residenziale durante l’eta repubblicana, fu invece il crocevia per buona parte della popolazione che si dedicava alla pesca, per migranti Ebrei e provenienti dall’ Oriente.  Solo durante il periodo imperiale Trastevere vide sorgere le prime abitazioni signorili. Caratteristica che ha sempre reso unico questo quartiere è il suo stretto labirinto di viottoli. Le strade si intersecano una con l’altra e nel passato erano difficili da percorrere; infatti soltanto verso la fine del quattrocento Papa Sisto IV decise di costruirle con dei mattoni di laterizi e poi con i Sampietrini, che troviamo tutt’ora. Trastevere è oggi, come un tempo, uno dei quartieri più coloriti e tipici di Roma. I suoi abitanti i Trasteverini per molto tempo sono stati un a popolazione a sé stante rispetto al resto del popolo romano, conducevano quasi tutti una vita molto popolare ed erano conosciuti per la loro genuinità;  è qui che potrete sentire parlare il vero dialetto romano. Case popolari fanno da sfondo in una passeggiata per le stratte viette che la caratterizzando e ad ogni angolo potete trovare una tipica Osteria Romana, o un locale, visto che di notte è una delle zone più frequentate della Città. Nel cuore di Roma, oltre a rispecchiare la città è anche un ambiente multiculturale. Sia di sera che di giorno è circondata da turisti, studenti stranieri, ragazzi tutti affascinati dalle meraviglie che offre questo quartiere. Oltre al contesto scenico Trastevere ci regala anche alcuni tra i tesori di Roma, come la Basilica di Santa Maria in Trastevere, Piazza Sant’ Egidio, Piazza della Scala ed è anche il luogo dove viene celebrata una delle feste più sentite dal popolo romano : la festa de’ Noantri, risalente al...

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Via Margutta : La quiete nel caos Romano

Via Margutta : La quiete nel caos Romano Musa ispiratrice per una serie di film, libri e canzoni, Via Margutta è un piacevole rifugio per chi vuole fuggire dal caos del Tridente Romano. Parallela a via del Babuino, è indubbiamente meno caotica e commerciale. Per cui, se volete godervi una tranquilla passeggiata senza smog, auto e file di turisti, basta solo cercare rifugio nell’ incantevole Via Margutta, per essere catapultati in un altra dimensione. Il nome della via, che gli venne dato dai pittori che ne furono i primi abitanti, fa riferimento a un eroe di un poema comico del Rinascimento. Edera e rampicanti decorano in maniera naturale le facciate delle antiche palazzine, i negozi d’abbigliamento che riempiono il Centro Storico lasciano spazio alle gallerie d’arte e antiquariato, alle botteghe d’artigianato, ai laboratori di restauro o di lavorazione di materie prime come legno o marmo, e  a ristoranti storici unici nel loro genere. Un tempo Via Margutta, considerata il “retro” dei palazzi di Via del Babuino, era occupata solo da orti, stalle e  magazzini.  Divenne un vero e proprio complesso abitativo solo quando un  faccendiere dello Stato Vaticano, durante il periodo di papa Pio IX, ottené il permesso di delinearla e costruirci un impianto fognario. Le splendide palazzine che percorrono la via erano inizialmente le sedi delle accademie di pittori o scultori che avevo scelto Via Margutta per il suo fascino. Oggi sono diventate quasi tutte abitazioni private, come “Palazzo Patrizi Nari”, e se, camminando furtivamente, riuscite a trovare aperto uno dei cancelli che delimitano la zona residenziale sulla parte sinistra, quella ai piedi di Villa Borghese, potete scorgere come l’interno di alcuni appartamenti, dal pian terreno fino ai piani più alti, sia rimasto intatto e originale come un tempo: soffitti alti, finestre grandi, piccoli balconcini adornati da fiori. In alcuni periodi dell’ anno potete trovare lungo la strada la mostra dei “100 pittori”, una vera e propria associazione di pittori che porta avanti questa iniziativa dal 1953. Attorno anni ’50 diventa la residenza di uno dei più grandi registi italiani: Federico Fellini. Come lui anche Anna Magnani, Giulietta Masina e Giorgio de Chirico furono alcuni tra i personaggi famosi ad possedere un appartamento in Via Margutta. Scelta come location per un’infinita serie di film e sceneggiati, tra le quali spiccano alcune scene del film di William Wyler “Vacanze Romane”, con Audrey Hepburn, Via Margutta mantiene ancora le caratteristiche, i colori e gli odori che fecero affascinare tutto il Jet-set di Cinecittà, la Hollywood italiana...

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Il Buco della Serratura: Panorama Suggestivo

Il Buco della Serratura : Panorama Suggestivo Se volete trascorrere una giornata immersi nel verde, ma anche nella cultura potete passeggiare nella magnifica cornice del colle Aventino. Nella zona del Circo Massimo, il colle Aventino è conosciuto per le bellissime chiese di origine medievale: Santa Sabina, Sant’Anselmo, Santa Prisca, Sant’Alessio, San Saba e Santa Balbina. Ma anche per il suo Roseto Comunale, che con i suoi 10.000 metri quadri è trai più belli al mondo, e per il Giardino degli Aranci da cui si gode di un panorama suggestivo. La particolarità di camminare lungo le vie dell’ Aventino è che si esce dal caos e dalla frenesia che avvolgono Roma giornalmente, la zona è infatti molto tranquilla e silenziosa. C’è una piccola ‘sorpresa’ per chi vuole godersi un panorama suggestivo : il buco della serratura della porta del Priorato dei Cavalieri di Malta. Il Buco della Serratura : Altre prospettive Proseguendo dopo il Giardino degli Aranci a Piazza Cavalieri di Malta vi è la Villa del Priorato di Malta. Se la porta della villa è chiusa troverete sicuramente delle persone in fila. Stanno aspettando di poter poggiare l’occhio sul grande portone e di guardare attraverso il buco della serratura. Qui si può ammirare una splendida prospettiva della Cupola di San Pietro, che appare lungo il viale dei Giardini dell’ Ordine, costeggiato da alberi. La vista è davvero emozionante sia di giorno che di notte, e  inaspettata per chi non ne è a conoscenza. E’ sicuramente un’ occasione per scattare delle foto particolari della vista del “Cuppolone”. Non c’è mai una lunga fila e in ogni caso l’attesa sarà comunque ripagata, soprattutto se non vi capita di passare in questa zona di frequente. Il buco della serratura è infatti un gioco prospettico che può rendere la vista della Cupola diversa dal solito, ed...

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Ludi Romani

Ludi Romani con il patrocinio di Pro Loco di Roma Capitale. Ave cesare morituri te salutant Circo Massimo 9/15 Settembre    ...

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Regalatevi un Corso per Sommelier

Al Via il Nuovo Corso per Sommelier! Il Corso per Sommelier si svolgerà Presso il “Motor Café” via Anastasio II, 404 – 00165 Roma – Tel&Fax: 06.6374.334 Gli incontri (per un totale di 9) sono imperniati sulle Degustazioni e sono tenuti da Giancarlo Bertollini, conosciutissimo esperto del settore, con oltre 40 anni di esperienza Nazionale ed Internazionale nella Direzione Aziendale e nella Consulenza di Formazione. Il corso si svolgerà nelle nove giornate previste, con inizio alle ore 20:00 di ogni Mercoledì sera a partire da Mercoledì 2 ottobre 2013. Costo complessivo è di € 330,00 (IVA esclusa) Sono incluse la cena finale con la fornitura dei Vini e dei Materiali Per informazioni direttamente nel locale dal Sig. Aldo Grilli: motorcafe12@gmail.com Tel.: 06.6374.334 Tel&Fax: 06.3972.1551 Giancarlo Bertollini: info@studiobertollini.it...

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Pro Loco Roma, Infioritalia e Galatone in udienza da Papa Francesco

La Pro Loco di Roma è lieta di annunciare che verrà ricevuta assieme agli infioratori dell’associazione Infioritalia e in particolare gli artisti dell’associazione Caledda di Galatone, questo mercoledì 26 Giugno in udienza ufficiale presso il Vaticano. Gli artisti infioratori doneranno a Papa Francesco una stola infiorata a lui dedicata, mentre la Pro Loco di Roma Capitale consegnerà tre targhe in plexiglass con incise le miniature dei bozzetti che verranno realizzati per i festeggiamenti dei santi patroni Pietro e Paolo del 29 giungo p.v. durante i quali si svolgerà la terza edizione dell’infiorata storica. In occasione delle celebrazioni per la festività dedicata ai Santi Pietro e Paolo il prossimo 29 giugno per il secondo anno consecutivo la Pro Loco di Roma Capitale ospiterà gli infioratori di Infioritalia che saranno nuovamente impegnati nella realizzazione di tappeti floreali in Piazza Pio XII, proprio a ridosso della Basilica di San Pietro, dedicati ai Santi Patroni della città ed al nostro amato Papa Francesco. In tale occasione gli artisti creativi dell’associazione “Caledda” hanno pensato realizzare una stola con fiori ed elementi naturali essiccati e di dedicarla a Sua Santità Papa Francesco. “Essa vuole essere un tributo alla Fede e, in particolare per noi Galatonesi, a Cristo Crocifisso e alla Madonna della Grazia. Sulla stola, infatti, tra intrecci di spighe e fiori essiccati, saranno riprodotte le icone del Santissimo Crocifisso e di Maria Santissima della Grazia di Galatone.”  La stola è realizzata con tessuto prodotto artigianalmente con telaio, in cotone e lino. “Abbiamo scelto di esprimerci con i fiori in quanto essi sono umili testimoni della grandezza e bellezza del Creato, di Sorella Madre Terra fonte di vita a cui rivolgere le nostre lodi, di quella bellezza della natura e bellezza della terra che, come diceva anche il compianto don Tonino Bello, salverà il mondo.” La stola sarà donata al Santo Padre in occasione dell’udienza del 26 giugno...

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Capolavori dell’archeologia:

Recuperi, ritrovamenti, confronti La mostra,  curata da Mario Lolli Ghetti e da Maria Grazia Bernardin, e ospitata presso le Sale di Clemente VII, di Clemente VIII, di Apollo e della Giustizia in Castel Sant’Angelo, nasce con l’intento di mettere in risalto l’incredibile lavoro portato avanti dalle Forze dell’Ordine nella difesa del Patrimonio Storico-Artistico del nostro paese. La maggior parte delle opere in esposizione è stata, infatti, recentemente oggetto di importanti operazioni di recupero che hanno permesso di riportre nel nostro paese reperti archeologici trafugati illecitamente, intercettati nei mercati clandestini, provenienti da collezioni private, ma anche opere ritrovate fortunosamente. In questo modo i visitatori della mostra potranno comprendere il continuo rischio a cui è sottoposto il nostro patrimonio, e apprezzare il grande lavoro scientifico e di ricerca che nasconde dietro ad ogni ritrovamento appartenente alle tipologie maggiormente a rischio (marmi, bronzi, ceramiche, affreschi, argenti e oreficerie). I beni recuperati saranno esposti insieme con altre opere, simili per tecnica, materiale e datazione, provenienti da scavi scientifici ben contestualizzati, allo scopo di istituire opportuni confronti chiarificatori. Saranno anche presenti esemplificazioni di contesti integri (ad esempio corredi funerari), per fare comprendere l’importanza delle reciproche relazioni tra i materiali, e il danno irreversibile che uno scavo di rapina o un’esportazione clandestina provocano alla conoscenza e all’acquisizione dei dati culturali. La mostra sarà pertanto suddivisa in nove sezioni: 1) KOUROI E KORAI: SIMBOLI DELL’ARISTOCRAZIA 2) EUPHRONIOS ED EUTHYMIDES E L’INVENZIONE DELLE FIGURE ROSSE 3) ACROLITI: STATUE OLTRE MISURA 4) IL PENSIERO E L’AZIONE: FILOSOFI E CITTADINI 5) I COLORI DEL MARMO 6) CERAMOGRAFI IN MAGNA GRECIA: IL PITTORE DI AMYKOS E IL PITTORE DI DARIO 7) LA GRANDE DECORAZIONE PARIETALE 8) SCULTURE E SCULTORI FRA GRECI E ROMANI 9) VINCERE LA PALMA: CORSE E AURIGHI NELLA ROMA...

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“Questi Semo Noantri”

Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina Lo scorso 18 maggio, durante la Notte dei Musei, rivelatrice di inaspettati incontri e ricca di straordinarie sorprese, è stato possibile visitare gratuitamente il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina e durante il percorso di visita, beneficiare di una sorpresa molto particolare organizzata dalla Pro Loco di Roma. In occasione dell’anniversario dei 150 anni dalla morte del poeta Giuseppe Gioachino Belli, la Pro Loco ha voluto promuovere la conoscenza di questo grande interprete della romanità. Il Tour in orario serale, ha consentito ai numerosi visitatori di trascorrere in un modo unico ed insolito un sabato sera speciale a Roma, conoscendo il Museo della Repubblica Romana, trasformato eccezionalmente per una serata anche in palcoscenico, dove è stato possibile ascoltare i sonetti di Giuseppe Gioachino Belli e non solo, recitati da famosi attori/doppiatori del cinema italiano come Angelo Maggi (voce italiana di Tom Hanks, Bruce Willis …) e Marina Tagliaferri (direttamente da “Un posto al sole – Rai Tv), accompagnati da musica popolare romanesca, favorendo una moderna rappresentazione e riscoperta della nostra Cultura...

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Casa del Jazz a Roma

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno   Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: A partire da 15,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa Casa del Jazz Viale di Porta Ardeatina, 55 Roma (RM) Telefono tel. 06 704731 info.cdj@palaexpo.it www.casajazz.it “Non significa nulla se non ha swing” diceva Duke Ellington nel 1932 e questo è il motto della Casa del Jazz, situata nel cuore di Roma, luogo unico in Europa, in cui convergono attività concertistiche, culturali e didattiche, al fine di aumentare la diffusione e lo sviluppo di questa musica. La Casa del Jazz è aperta a tutti gli stili in cui si suddivide il genere, dal dixieland all’avanguardia, presta attenzione prevalentemente alla scena jazz italiana, di tutte le generazioni e di tutte le provenienze geografiche; ospita artisti di calibro internazionale ed è uno spazio finalmente dedicato anche agli artisti meno noti, privo di finalità commerciali e quindi con maggiore libertà di selezione rispetto ai club o alle consuete rassegne musicali. L’obiettivo che si propone è di incoraggiare e divulgare il jazz nostrano, di costituire un punto d’incontro di musicisti, produttori, critici, di attrarre e educare un pubblico di curiosi e di non addetti ai lavori. Siccome il jazz è esperienza, pensiero, espressione di libertà, e va vissuto e sentito prima ancora che suonato, questa sarà la sua abitazione stabile, con l’ingresso spalancato a un melting pot di arti e uomini, con un mobilio in fibra viva e la forza intrinseca di una musica che sa andare oltre le note. Per il Calendario degli Eventi visitate il link, programma...

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