MuriSicuri: alla scoperta della street art di Toripignattara per aiutare Matelica

MuriSicuri. Dipingiamo un muro per curarne cento. Il 3 e 4 Febbraio cento guide professioniste della Capitale accompagneranno i visitatori lungo il quartiere Torpignattara e i suoi muri dipinti. Un’iniziativa per raccogliere fondi da donare al Comune di Matelica   Sabato 3 e Domenica 4 Febbraio, torna a Roma MuriSicuri, una due giorni per scoprire la Street Art a Torpignattara e raccogliere fondi in particolare per Matelica, una delle località colpite dal terremoto del Centro Italia. L’iniziativa è voluta de cento guide professioniste della Capitale, che accompagneranno i visitatori, grandi e piccoli, ad esplorare le opere di street art nel quartiere multietnico che da qualche anno è diventato uno splendido museo a cielo aperto. Per l’occasione sarà possibile assistere anche alle performance di Diavù e Solo, gli artisti che dipingeranno dal vero due muri in via Policastro 32/34. I partecipanti potranno assistere dal vivo alla creazione delle due opere, che verranno realizzate proprio grazie alle cento guide professioniste che hanno deciso di finanziarle, certe che bellezza e solidarietà possano convivere e trasformare il grigio in arte e i cittadini in supereroi. GLI ARTISTI Diavù, (nome d’arte di David Vecchiato) è nato a Roma, al Quadraro. Ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti. Disegna, dipinge, cura mostre, compone musica, canta, realizza fumetti e scrive. Ha iniziato a lavorare nel campo editoriale e artistico agli inizi degli anni ‘90, fondando i magazine indipendenti di arti e culture underground Katzyvari e Tribù e realizzando cartoon per l’emittente TV Videomusic. Dal ‘95 al ‘97 ha diretto il magazine da lui fondato Tank; e ha pubblicato fumetti e illustrazioni su varie testate. Ha partecipato a numerose mostre collettive in Italia e negli USA, realizza copertine illustrazioni per dischi e libri, scrive di Arte Contemporanea e Fumetto. Con la sua ex band Savalas nel 1999 ha pubblicato il cd Radio Bella Vista e ha curato colonne sonore per due film e un corto animato con la sua band Za-Bùm. Assieme alla gallerista Serena Melandri, cura il progetto artistico Mondopop, che promuove artisti urban, lowbrow e newpop di tutto il mondo. Dal 2010 è curatore del progetto M.U.Ro. Museo Urban di Roma che ha ideato con l’intento di stimolare cultura visiva e riqualificare, attraverso numerosi interventi artistici di grandi firme e giovani promesse dell’Urban Art, aree in abbandono nel V e VII Municipio di Roma. Tiene la rubrica Ri-Fatto su il Fatto Quotidiano, cura la serie di documentari sulla Street Art Muro per Sky Arte e insegna all’Istituto Europeo di Design di Roma dal 2001, dove tiene il corso di “Fenomenologia delle Arti Contemporanee”. Il suo sito è davidvecchiato.com ; l blog con i suoi work-in-progress è diavuinprogress.blogspot.it Anche Solo nasce a Roma,...

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EUR l’ultima ambizione di modernità

EUR l’ultima ambizione di modernità EUR [ Esposizione Universale Roma ] è probabilmente l’ultimo progetto architettonico davvero ambizioso che sia stato concepito a Roma negli ultimi 70 anni, progettato a scopi espositivi, col tempo è diventato una specie di down town romano [ a Roma niente è veramente quello che dovrebbe essere ]. Roma viene descritta nei luoghi comuni come la città utopica con tendenze monumentali, di certo è innegabile che i primi edifici, più che al razionalismo italiano, guardavano alla pittura metafisica, l’esempio lampante è il Palazzo della Civiltà o meglio noto come Colosseo Quadrato che sembra appena uscito da un quadro di De Chirico, basta osservarlo per 5 minuti per capire che il suo aspetto ha qualcosa che penetra la realtà. EUR alcuni paradassi del presente Palalottomatica [ ex Palaeur ] : Gioiello architettonico degli anni sessanta non ha più finalità solo sportive, anzi ormai non ci si gioca più a Basket e viene usato principalmente per i concerti ed i grandi eventi sportivi al coperto. L’Acquario : Uno dei progetti più interessanti è il Mediterraneum nuovo acquarium Romano che sta nascendo sotto il laghetto, uno dei luoghi più caratteristici del quartiere, certo era prevista l’apertura nel 2013, poi slittata al 2014 ma ancora non avvenuta. La Nuvola : Altro progetto molto interessante che non riesce ad essere concluso, dovrebbe diventare uno dei centri congressuali più importanti della città ma soprattutto abbagliare con le sue linee futuristiche. In conclusione l’EUR è un quartiere moderno che ospita molti gioielli architettonici, zone residenziali ed uffici, certo rimane quella sensazione d’incompiuto, nel senso che l’EUR potrebbe essere molto di più soprattutto per il business ma c’è qualcosa che in un certo senso ne blocca le potenzialità.  ...

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Roma città universitaria

Roma città universitaria Roma è la città italiana con più studenti universitari, un esercito di quasi 200000 persone, di cui almeno 40000 fuori sede,la parte del leone la fa La Sapienza con più di 100000 iscritti che la rendono la più grande università italiana per numero di studenti, quindi è normale che Roma abbia una vita universitaria molto dinamica che influisce sulle dinamiche cittadine in modo molto marcato, basti pensare a San Lorenzo uno dei poli della vita notturna romana monopolizzato dagli studenti universitari. Roma città universitaria : quantità vs qualità Se il numero degli studenti è da primato lo stesso non si può dire della qualità dell’insegnamento, nessuna università romana è presente nelle migliori 100 nel mondo, a dire il vero nessuna università italiana è presente, La Sapienza è uscita nel 2006 da questa classifica e non vi è mai più rientrata, si sente il peso di una struttura organizzativa e didattica che non ha saputo adeguarsi alle evoluzioni del mercato e della società, inoltre è nota a tutti la polemica per l’influenza dei Baroni nei ruoli chiavi del mondo universitario. Roma città universitaria : gli affitti Gli studenti fuori sede ma anche gli stagisti, che sono stimati in 25000 persone, hanno influenzato i prezzi d’affitto degli immobili nelle zone limitrofe alle università, creando degli squilibri piuttosto accentuati, una singola a San Paolo [ terza università ] non si trova a meno di 500 € al mese, cifra enorme da sostenere per uno studente che non lavora, cosa che ha fatto la fortuna dei proprietari d’immobili ed espulso dalle zone universitarie le famiglie con reddito più basso. Roma città universitaria : auspici Il popolo universitario rappresenta un grande capitale umano per la capitale che dovrebbe agire per sfruttare al meglio queste potenzialità che invece continuano a rimanere latenti per moltissimi motivi che però non possono essere una giustificazione ma un punto di partenza per rendere Roma un centro di sapere internazionale in grado di influenzare i gusti del mondo come fanno oggi New York, Londra e...

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Centri Commerciali Roma

Centri Commerciali Roma Che fine ha fatto la Roma dei Cesari? Che ne è stato del barocco Romano? Dopo l’abusivismo selvaggio del dopo boom e l’espansione continua verso il GRA , in attesa di inglobarlo all’interno della città come un’autostrada urbana, possiamo dire che Roma sia diventata il tempio dei centri commerciali. Centri Commerciali Roma : I nuovi monumenti A livello architettonico Roma non è cambiata molto negli ultimi 20 anni o almeno da quando me la ricordo io, i simboli sono sempre gli stessi: San Pietro, Colosseo, Piazza di Spagna …. Magari si è tentato di fare qualcosa con il MAXXI o con la Nuvola, ma l’impatto sicuramente non è stato forte come l’arrivo dei centri commerciali, veri nuovi monumenti della Roma di inizio millennio,da Porta di Roma al Centro Leonardo passando per Euroma 2 questi mega impianti hanno ridisegnato lo spazio urbano della città proponendosi per il ruolo di nuovi fori commerciali, punto d’incontro o d’arrivo per fare acquisti o solo per guardare, vista la crisi del paese che sembra non accennare a diminuire,esteticamente costruiti con un leggero influsso Kitsch di chiara scuola nord americana soprattutto negli interni. Centri Commerciali Roma : E la periferia I nuovi centri commerciali tendono a nascere in periferia se non addirittura in aree extra urbane, basti pensare al nuovo polo di Castel Romano, questa caratteristica rende le strutture delle vere e proprie cattedrali nel deserto, molto spesso mal collegate tramite trasporto pubblico con il resto della città, il risultato? L’aumento dei problemi di viabilità nei quartieri limitrofi al centro commerciale, avete notato l’incremento del traffico sulla pontina negli ultimi 12 mesi per esempio? Centri Commerciali Roma : Potenzialità inespresse I centri commerciali potevano essere una grande occasione per riqualificare molte zone periferiche di Roma, magari usando il centro come “scusa” per potenziare il trasporto pubblico ed i servizi ma naturalmente così non è stato, nessun vantaggio dell’indotto è stato scaricato sul territorio, nessun progetto di lungo periodo è in essere nelle nuove cattedrali dello shopping, l’ultima domanda che mi pongo è : ma almeno sono in attivo questi...

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