ALL ROUTES LEAD TO ROME – DAL 16 NOVEMBRE

 “All Routes lead to Rome Tutti gli Itinerari portano a Roma”. Terzo appuntamento per l’Evento Ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio Roma 16 – 25 novembre   “All Routes lead to Rome – Tutti gli Itinerari portano a Roma” torna, dopo due precedenti edizioni, con un altro imperdibile appuntamento come Evento Ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Anche quest’anno All Routes lead to Rome propone 10 giornate di esperienze, a partire dal 16 novembre, dove il tema principale è il viaggio in tutte le sue forme. La mobilità dolce (a piedi, in bicicletta, a cavallo, in barca a vela e con altre modalità lente e naturali) consente di attraversare i luoghi con leggerezza e, al tempo stesso, in profondità: con il desiderio di non produrre impatti negativi sul territorio ma, al contrario, di entrare in contatto con la comunità locale, con i suoi riti, con le sue usanze, con i suoi costumi, per vivere esperienze realmente immersive, in grado di trasformare la vita. “All Routes Lead to Rome” nasce per proporre una prospettiva intimamente connessa alla necessità di un riposizionamento strategico dell’heritage nazionale, nel convincimento che l’approccio debole con cui il nostro Paese affronta la gestione dei patrimoni storici, artistici e archeologici debba essere affrontato come priorità nazionale. E che gli Itinerari culturali, le Rotte, i Cammini e le Ciclovie – spesso tracciati lungo antiche Vie di storia, di cultura e di pellegrinaggio – possano essere strumenti narrativi per aumentare lo storytelling e la narrazione complessiva, per indagare e promuovere modelli innovativi di integrazione dei beni culturali e gestione, aumentando la notorietà, l’accessibilità e la fruizione degli immensi patrimoni diffusi anche fuori dai circuiti turistici consolidati. Il Meeting annuale si presta come piattaforma condivisa per ridisegnare mappe, percorsi, traiettorie e circuiti, con l’auspicio di offrire un contributo concreto a sostegno della “Economia della Bellezza”. Quest’anno si celebra l’importanza della Via Appia Antica – Regina Viarum e della Board nazionale degli Itinerari che riunisce oltre 50 Itinerari di storia, di cultura e di pellegrinaggio, proponendoli come asset imprescindibili della promozione dell’immenso patrimonio culturale italiano, attraverso una nuova narrazione e modelli innovativi di fruizione. Seminari e incontri sono dedicati quindi anche alle Ciclovie, con particolare riguardo alle direttrici europee e nazionali che il Governo ha inteso inserire tra le infrastrutture strategiche per lo sviluppo dei prossimi anni, alle Case Cantoniere dell’ANAS, alle ferrovie dimenticate e alle stazioni impresenziate, intese come strutture funzionali, da restituire a possibili scenari di sviluppo. Su tutto, il Meeting intende celebrare l’Italia “minore“, quella meno nota e dunque più lontana dai flussi turistici internazionali: le aree interne del Paese con particolare riguardo all’Appennino – immensa riserva di valore per gli Italiani di oggi e di domani – e il Mezzogiorno. I prestigiosi patrocini e la partecipazione diretta di Enti, Istituzioni e operatori qualificati rende l’iniziativa di particolare ampiezza e rilevanza. Appuntamento quest’oggi al Campidoglio per presentare...

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DOMENICA AL MUSEO. INGRESSO GRATUITO LA PRIMA DOMENICA DEL MESE

APPUNTAMENTO CON LA CULTURA INGRESSO GRATUITO IN TUTTI I MUSEI CIVICI DI ROMA E PROVINCIA   La Pro Loco di Roma è lieta di comunicarvi che domenica 7 ottobre torna l’appuntamento con “Domenica al Museo“. Tutta Italia aderisce alla fantastica iniziativa ministeriale, in vigore dal 2014, per cui l’accesso ai luoghi della Cultura rimarranno aperti al pubblico con ingresso gratuito! Residenti e turisti potranno cogliere l’occasione per visitare gratuitamente musei, siti archeologici, monumenti e gallerie, nella giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale, che si terrà ogni prima domenica del mese. Si consiglia sempre di telefonare alla sede museale per accettarsi che sia aperta. L’ingresso gratuito non sempre comprende la visita alle mostre in corso, per le quali, invece, potrebbe essere applicata una tariffa diversa. Qui sotto troverete l’elenco di tutti siti culturali aderenti all’iniziativa e non ci resta che augurarvi buona domenica! #DomenicalMuseo   Elenco dei luoghi della cultura statali: – Colosseo e Foro Romano/Palatino (ingresso contingentato) – Galleria Borghese (obbligatoria la prenotazione di € 2,00) – GNAM Galleria Nazionale Arte Moderna – Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia – Museo HC Andersen, Museo M. Praz, Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative e il Costume – Museo nazionale Romano (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano) – Galleria nazionale d’Arte Antica Palazzo Barberini – Galleria nazionale d’Arte Antica Palazzo Corsini – Galleria Spada – Museo nazionale di Palazzo Venezia – Museo nazionale di Castel Sant’Angelo (ingresso contingentato) – Museo nazionale d’Arte Orientale “G. Tucci” – Museo nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” – Museo nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari – Museo nazionale dell’Alto Medioevo – Museo nazionale degli Strumenti Musicali – Scavi di Ostia Antica – Museo Ostiense – Mausoleo di Cecilia Metella – Terme di Caracalla – Villa dei Quintili – Villa Adriana a Tivoli – Villa d’Este a Tivoli Al MAXXI, ingresso gratuito alla collezione permanente (Galleria 4) per tutti dal martedì al venerdì e ogni prima domenica del mese. Sei hai la tessera socio Pro Loco puoi usufruire delle promozioni inerenti le altre esposizioni al MAXXI. Per diventare Socio Pro Loco clicca qui. Per maggiori informazioni: Sito web: www.beniculturali.it Per i cittadini residenti a Roma Capitale e nell’area della Città Metropolitana (portare un documento di riconoscimento con sè) possono visitare gratuitamente tutti i musei civici del Sistema Musei in Comune: – Musei Capitolini – Centrale Montemartini – Mercati di Traiano – Museo dell’Ara Pacis – Museo di Roma in Palazzo Braschi – Museo di Roma in Trastevere – Musei di Villa Torlonia – Museo Civico di Zoologia – Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale Note Non rientra nelle gratuità l’ingresso al nuovo spazio espositivo dell’Ara Pacis Per maggiori informazioni: www.museiincomuneroma.it  ...

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CAMMINI ITALIANI: 13/09 PRESENTAZIONE STAFFETTA “DA FRANCESCO A FRANCESCO”

Torna l’appuntamento con la staffetta “Da Francesco a Francesco”, giunta quest’anno alla quinta edizione. Il 13 settembre si terrà la presentazione della Staffetta “da Francesco a Francesco“. L’appuntamento è alle ore 10.30 presso Sala Spadolini – Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Via del Collegio Romano, 27 Roma. Saranno presenti all’evento Antonino La Spina, Presidente delle Pro Loco d’Italia, Claudio Nardocci, Presidente della Pro Loco Lazio, Francesco Fiorelli, Presidente Pro Loco Umbria ed Ernesto Fanfoni, Responsabile Dip. UNPLI Cammini. La quinta edizione della staffetta inizierà, a Roma, mercoledì 19 settembre da Piazza San Pietro per concludersi il 04 Ottobre, giorno dedicato a San Francesco, ad Assisi. Sono 16 le tappe e circa 270 i km del cammino che in 16 giorni attraverserà oltre 30 località, in un percorso che promuove la sensibilità del pellegrinaggio verso i numerosi santuari e luoghi di fede presenti sul tragitto, valorizzando, allo stesso tempo, i cammini italiani e sottolineando il valore del turismo lento....

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ARTE E MUSICA LUNGO IL TEVERE – ESTATE ROMANA 2018

“Lungo il Tevere Roma” giunge alla sedicesima edizione. Mostre, musica e cultura saranno le protagoniste dell’estate capitolina. Per tutta l’estate il lungotevere romano tornerà ad essere luogo di appuntamenti interessanti. Da Castel Sant’Angelo all’Isola Tiberina, le rive del fiume Tevere ospiteranno artisti, cantanti e ballerini di flamenco…Incontri, degustazioni, performance teatrali e musicali saranno all’ordine del giorno, e della notte. L’Associazione Culturale La Vela D’Oro, anche quest’anno, si è occupata di riqualificare le banchine del Tevere organizzando la manifestazione con un programma di intrattenimento ben dettagliato, che varia di giorno in giorno: tutti i giorni, a partire dalle ore 19, una sfilata di bancarelle e stand, dedicate all’artigianato e alla lettura, si susseguiranno lungo le sponde del fiume, tra cocktail bar e ristoranti, dove poter degustare le specialità della tradizione culinaria romana, lasciandovi accompagnare dalle note di musica classica e canto (concerti gratuiti) proposti dall’Associazione Bryaxis. Il venerdì si esibiranno i musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia: Daniela Orlando, Alessandro Muller, Hu Chunxi, Alessandra Pulvirenti e Daniele D’Andrassi, i pluripremiati Andrea Pennacchi, Ivan Bernardini; il sabato è il giorno, invece, riservato ai cantautori romani: Luca Bussoletti, Agnese Valle, Irene Cavallo e Jimmy Ingrassia. Lungo il percorso troverete diverse mostre fotografiche, molte delle quali ispirate al biondo Tevere, con le sue storie ed i suoi aneddoti; Emilio Gentilini renderà omaggio a Trastevere e le sue donne; gli allievi dell’Accademia di Belle Arti esporranno le loro opere e intratterranno con varie performance. Simbolo della manifestazione sarà l’opera di Paolo Buggiani, padre della street art italiana. Come l’anno precedente, uno spazio sarà dedicato agli appassionati dei nostri amici a quattro zampe. Michele Zarrillo sarà testimonial della campagna contro l’abbandono e le adozioni responsabili, in collaborazione con l’Assessorato ambiente e tutela animale di Roma Capitale. Ci saranno letture condivise seguite da momenti di approfondimento e dibattiti con gli autori stessi che saranno ospiti della manifestazione. Non mancheranno riferimenti alla boxe, alla moda e alla tecnologia. Inoltre, quest’anno, in concomitanza con i 140 anni del Messaggero 14 pannelli saranno dedicati alle prima pagine storiche del quotidiano romano, che racconteranno la storia di questo paese dalla Grande Guerra ai nostri giorni. Questi e tanti altri saranno gli eventi culturali dell’estate romana 2018, a cui prenderanno parte diversi ospiti, anche internazionali. Un programma così vasto è rivolto a tutti, ad adulti e bambini, al turista che vuole scoprire Roma e a chi ne è già innamorato. D’altronde com’è possibile non rimanere incantati dalla bellezza di questa città, quando la Cupola di San Pietro, fa capolino, al tramonto, tra la storia e il fascino della città eterna? Tutte le iniziative culturali saranno realizzate senza alcun contributo pubblico. L’ingresso alla manifestazione e alla maggior parte delle sue iniziative culturali...

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OPERE DEL BORROMINI

Opere del Borromini: da scalpellino a San Pietro ad assistente del Bernini Francesco Borromini, nato Francesco Castelli Brumino, fu uno degli architetti più importanti e conosciuti del Barocco italiano. Nato nel 1599 sul lago di Lugano, probabilmente era figlio di un capomastro da cui imparò le principali tecniche di intaglio; in seguito passò alcuni anni a Milano per poi trasferirsi a Roma, nel 1619, dove rimase per tutto il resto della sua vita. Grazie ad una lontana parentela con Carlo Maderno, trovò impiego come scalpellino in San Pietro in Vaticano, operando principalmente sui cherubini decorativi, sui festoni e sui cancelli. Quando il Maderno morì, nel 1629, le speranze di Borromini di essere nominato architetto della “fabbrica” di S. Pietro vennero deluse con la nomina al ruolo di Gian Lorenzo Bernini il quale, però, lo confermò suo primo assistente. Borromini proseguì quindi agli ordini di Bernini contribuendo, talvolta, alla progettazione di alcune opere importanti sia di San Pietro sia di Palazzo Barberini come, ad esempio, la bellissima scala ellittica interna. Il rapporto tra i due fu tutt’altro che facile e, nel 1634, i due architetti si separarono definitivamente anche perché, in quel periodo, a Borromini si presentò la grande occasione di progettare la chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane. La Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane Tra le opere del Borromini a Roma, S. Carlo alle Quattro Fontane (S. Carlino) è senza dubbio una delle più note, grazie al fatto che, malgrado le sue ridottissime dimensioni, la chiesa è una delle più geniali composizioni spaziali che siano state mai immaginate, con la sua pianta ovale, accentuata dalla cupola a nido d’ape, l’effetto flessibile delle pareti ondulate e la facciata concavo-convessa molto particolare. Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza Un’altra delle opere del Borromini a Roma è la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, del 1642 e recentemente restaurata; la chiesa ha la pianta stellare formata dall’unione di due triangoli equilateri con la cupola che, all’esterno, è coperta da un tamburo convesso e si conclude su un’alta lanterna a spirale che suggerisce un ideale percorso ascensionale; tutti elementi ripresi anche nella costruzione del tiburio e del campanile della Basilica di Sant’Andrea delle Fratte. La Chiesa di Sant’Agnese in Agone a Piazza Navona Un’altra delle famose opere del Borromini a Roma è la Chiesa di Santa Agnese in Agone, a piazza Navona, del 1653, in cui Borromini riprese il primo progetto dell’architetto Rainaldi apportando piccole modifiche all’interno e ridisegnando la facciata, rendendola concava. La cupola, incorniciata da eleganti torrette, costituisce una delle sue composizioni migliori anche se, prima di essere completata, l’incarico gli venne tolto e riaffidato a Rainaldi e Bernini. Secondo la tradizione, il suo...

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Le opere del Bernini: dalla Barcaccia a Palazzo Barberini

Le opere del Bernini: un nuovo modo di esprimere il barocco Nato a Napoli nel 1598, il Bernini dedicò la sua vita e la sua arte alla città di Roma dove iniziò a lavorare intorno ai sedici anni e dove morì nel 1680. Ad oggi, la Città Eterna, ospita pertanto molte delle opere del Bernini più famose. Palazzi, piazze e giardini hanno mantenuto nel tempo vivida la perfezione delle geometrie e delle forme da lui scolpite, donando a noi un tesoro unico che val la pena di esplorare, consapevoli tuttavia che quello offerto è solo uni dei tanti percorsi volti a scoprire le opere del Bernini a Roma, poiché innumerevoli e suggestive. Fu il cardinale Scipione Borghese a commissionare allo scultore la sua prima opera: la decorazione della villa del Pincio, Villa Borghese, cui seguì il David nel 1619. Grazie a queste opere del Bernini nacque un nuovo modo di esprimere la tecnica barocca sino ad allora utilizzata. La ricerca maggiore del movimento perpetuata dal Bernini, si accentua e perfeziona nell’opera di Apollo e Dafne che ad oggi è possibile ammirare all’interno di Galleria Borghese dove è possibile trovare anche: Il busto del Cardinale Scipione Borghese, il  Ritratto di fanciullo, il dipinto chiamato La Verità ed anche un Autoritratto dell’autore stesso. Bellissime sono anche le fontane che l’artista ha scolpito e che possiamo riconoscere passeggiando fra le strade della capitale. Importante è la Barcaccia, scenografica scultura posta al centro di Piazza di Spagna, oppure  la Fontana dei Quattro Fiumi o quella del Moro presenti in Piazza Navona. Considerato da Urbano VIII l’artista ufficiale della corte papale ed in particolare della famiglia Barberini, le opere del Bernini presenti in Vaticano e nel palazzo appartenente alla famiglia Barberini sono innumerevoli. Ancora una volta possiamo ammirare la maestria dell’artista nello scolpire fontane come  la Fontana delle Api e la Fontana del Tritone, presenti in Piazza Barberini. Esse ci accompagnano, quasi preannunciandoci, la bellezza di Palazzo Barberini poco distante. Il palazzo, nella sua struttura con la scala a pozzo quadrato, il suo salone centrale, la loggia ed il portico sottostante costituiscono, fra le opere del Bernini,uno dei più alti esempi di architettura. Le mura di questo palazzo sono inoltre custodi di altre opere del Bernini come: Il Busto di Antonio Barberini, di Clemente X e di Urbano VIII. Così come il dipinto del David con la Testa di Golia o ancora il Ritratto di Urbano VIII. Fra le opere di Bernini spicca inoltre la Chiesa di Santa Maria del Popolo, presso piazza del Popolo, e la facciata dell’arcata stessa che divide la via Flaminia dalla Piazza. Famoso artista anche presso la corte papale,...

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Terme a Roma

Terme Romane: storia e benessere Nella città eterna, dove l’impero romano ebbe origine e con esso una società legata a guerre e conquiste, ma anche ad una cultura estremamente volta al progresso ed al benessere, non sorprende che molte siano le terme a Roma e che da principio le acque termali che qui scorrono fossero utilizzate. I primi edifici sorsero durante l’età augustea, grazie alla costruzione degli acquedotti per il trasporto delle acque, che riuscirono a rifornire le Terme di Agrippa, le prime Terme a Roma ad essere rese pubbliche. Seguirono poi quelle di Traiano, le Terme di Caracalla, quelle di Nerone e le Terme di Diocleziano, sino alle più recenti Terme di Costantino. Ad oggi la capitale possiede ancora molti di questi luoghi, ristrutturati, comprensivi di solarium e piscine, vasche sensoriali e palestre, ma pur sempre presenti grazie alle antiche costruzioni di un tempo. Le terme a Roma diventano così non solamente magnifici esempi di architettura d’una cultura che molto ci ha tramandato, ma veri e propri centri benessere, dove provare ogni genere di trattamento in gradi di rilassarci e trascorrere una giornata lontano dai ritmi frenetici della nostra vita, magari in compagnia di amici o del proprio partner.   Terme a Roma: quale scegliere? Sono molte le terme a Roma in grado di offrire trattamenti benessere, sauna, bagno turco o ancora massaggi e trattamenti estetici. Esistono alcune che propongono esperienze come l’aromaterapia e la balneoterapia, altre con lettini abbronzanti e vasche idromassaggio. Collocate in esclusivi Hotel, o presso i luoghi storicamente importanti della capitale, ecco alcune delle Terme a Roma più famose. Iniziamo il nostro elenco con le Terme di Caracalla  con il percorso emozionale, centro massaggi e Solarium questo complesso possiede anche un’ala dedicata ai trattamenti corpo, viso e molto altri ancora. Abbiamo poi il parco termale delle Terme di Stigliano, famose per la cura di patologie reumatiche, post traumatiche, infiammatorie, cutanee e della sordità rinogena. Infine vanno menzionate, a pochi chilometri dalla capitale, le Terme di Roma, ovvero un complesso di Terme vicino Tivoli dove oltre il centro benessere con bagno turco, sauna, docce speciali, piscina termale è possibile usufruire dei vantaggi delle Acque Albule, famose già per gli scrittori latini e celebrate per le loro virtù terapeutiche e medicamentose, che sono, allora come oggi, tra i più importanti centri termali in...

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Necropoli Etrusche Lazio

Etruschi e Necropoli Popolo antico che si espanse ed ebbe potere dalla bassa Toscana sino al Lazio prima ancora che la cultura romana prendesse il sopravvento, gli Etruschi rappresentano ancora oggi una delle pagine più affascinanti, misteriose e complesse della storia del nostro paese. I documenti che ci parlano di loro li descrivono come un popolo fiero e combattente che giunse ad altissimi livelli nelle arti e nella struttura sociale. Ma ciò che più li ha resi importanti ai nostri occhi è la cultura minuziosa che possedevano per i loro defunti attraverso la costruzione delle antiche città dei morti: le necropoli. Necropoli etrusche Lazio: quante e quali? Le necropoli etrusche nel Lazio si presentano a chi le osserva come delle vere e proprie riproduzioni di case etrusche, atte a mostrare in modo fedele i frammenti della vita quotidiana di una persona, anche dopo la sua scomparsa. Alcune di queste necropoli etrusche nel Lazio sono di grandissima importanza, e per l‘architettura che possiedono, e per la particolarità degli oggetti preziosi rinvenuti al loro interno, molti dei quali presenti nei musei di tutto il mondo. Le tombe che troviamo all’interno di queste necropoli etrusche Lazio sono divisibili in tre tipologie: tipo Abitazione che può essere trovata a Cerveteri, scavate nel terreno come quelle di Tarquinia, e rupestri scavate nel tufo come a Norchia. Patrimonio nazionale dell’Unesco, Cerveteri è da considerarsi senza alcun dubbio la prima fra le necropoli etrusche Lazio. Con una superficie di circa dieci chilometri, questa necropoli comprende quattrocento punti di sepoltura databili a dall’VIII al II secolo a.C. Abbiamo poi la necropoli di Tarquinia, dove sono presenti circa duecento sepolcri. Ciò che la rende particolare fra le altre necropoli etrusche Lazio è la presenza assidua di decorazioni pittoriche rappresentanti la vita quotidiana del defunto. Del tutto differenti si presentano infine le tombe di Norchia. La particolarità di Norchia fra le altre necropoli etrusche Lazio risiede nella presenza intorno a quanti le visitano voi di un paesaggio selvaggio ed incontaminato che ha ben poco della necropoli classica. E’ questo un prezioso esempio di tombe etrusche rupestri , di cui la necropoli di Norchia si fregia e data in due differenti periodi storici : l’Arcaico , vale a dire databili tra il VI e V secolo a.C. ed ellenizzante, vale a dire databile fra il IV ed il II secolo a.C. Degna di nota è infine le necropoli di Vulci, dove la dominazione di Roma ha potuto fondere le culture degli etruschi e dei romani, portando a noi un parco archeologico che unisce mille anni di storia. Necropoli Etrusche...

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Musei Gratis il 5 Luglio | Proloco Roma |

I Musei gratis il 5 luglio a Roma Tornano le domeniche della cultura, a Roma. Saranno infatti tre i prossimi appuntamenti dedicati: 5 luglio, 2 agosto e 6 settembre. Il progetto è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma e si rivolgerà a tutti i cittadini romani, residenti a Roma Città Metropolitana, che avranno libero accesso al circuito dei “Musei in Comune” e che potranno approfittare di un ricco programma di visite didattiche dedicate. Il 5 luglio, come anche le due date successive, coincide con la prima domenica del mese che, come stabilito dal decreto del Ministro Franceschini in vigore dal 1 luglio 2014, consente a tutti i visitatori italiani di entrare gratis nei musei, monumenti, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali aderenti, di solito pubblici. I musei gratis il 5 luglio a Roma saranno soprattutto i musei civici come il Museo dell’Ara Pacis, con un appuntamento dedicato alla scoperta dell’imperatore Augusto, i Musei di Villa Torlonia e i Musei Capitolini per osservare i capolavori del Campidoglio e approfondire la storia di Marco Aurelio e poi i Mercati di Traiano e la loro storia millenaria, il Museo di Roma a Palazzo Braschi e la splendida Centrale Montemartini, primo impianto comunale di produzione di energia elettrica trasformato in museo che, con il suo allestimento particolare, risulta ancora più suggestivo per tutti i visitatori che vi si recano. Inoltre, una scelta obbligata per gli amanti dell’arte contemporanea, è l’apertura gratuita dello GNAM, la Galleria Nazionale di Arte Moderna a due passi dal verde di Villa Borghese, contenente una collezione permanente che racchiude i migliori esempi della pittura e della scultura moderna dal XIX al XXI secolo. Vi segnaliamo che le esposizioni e le mostre private di solito non rientrano nelle gratuità, come per esempio la mostra “Leonardo Da Vinci. L’Autoritratto”, la mostra “Nutrire l’Impero. Storie di alimentazione da Roma a Pompei” e la mostra “Sergio Staino. Satira e sogni”. Qui una lista completa dei musei gratis il 5 luglio a Roma e…buona arte a...

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Il castello di Fumone | Frosinone

 Il Castello di Fumone La fortezza-prigione Luci soffuse, rosse pareti, il silenzio che ti accoglie ed i quadri che ti osservano con i loro toni cupi, sono i segni distintivi che caratterizzano il Castello di Fumone. Le sue cinta murarie esterne e l’attrezzatura militare atta alla difesa della fortezza facevano di questo edificio un’importante luogo di prigionia di uomini politici e punto d’osservazione dei traffici lungo la via Latina che collegava Napoli a Roma. Prima sotto la tutela dello stato Pontificio, in seguito acquistato dalla famiglia dei marchesi Longhi de Paolis, il Castello di Fumone, è rimasto integro nel tempo, permettendoci ad oggi di visitarne l’interno a partire dalle sale del Piano Nobile. Da questo punto è possibile proseguire verso il Santuario di Papa Celestino V, costruito nella prigione che ospitò il papa del grande rifiuto prima della sua morte e del suo primo miracolo. All’interno del Castello di Fumone sono inoltre presenti la sala degli Antenati, dei Cesari e degli stemmi, luogo che per secoli ha avuto funzione di sala da pranzo, con grandi volte a botte, stemmi della famiglia nobile e dei suoi parenti ed un grande lavabo per scuoiare e lavare gli animali destinati alla cucina. Attraverso un passaggio di ronda, infine, è possibile visitare i tremilacinquecento metri di perimetro de i Giardini pensili all’italiana. Posto ad 880 metri di altezza, i suoi alberi secolari fanno di questo luogo il giardino pensile più alto d’Europa. Il borgo tutt’intorno al Castello di Fumone si snoda poi attraverso un labirinto di vicoli medioevali pavimentati in pietra e cotto. Qui potrete ammirare costruzioni di torri, case fortezze, antichi magazzini, ed ancora stalle, cantine, frantoi per la sopravvivenza della una guardia armata. Il pozzo del dolore Legato alla pratica dello Jus primae noctis, il pozzo delle vergini è forse il punto del castello che più colpisce il visitatore per le sensazioni che ancora oggi riesce a trasmettere. Diffusa nel periodo medievale, la pratica dello Jus primae noctis consentiva che le donne appena spostate giacessero con il signore del castello durante la loro prima notte di nozze. A tale momento esse dovevano giungere vergini, pena la morte o la tortura. Nel Castello Longhi de Paolis, coloro che venivano trovate impure venivano gettate nel pozzo delle vergini. Alto e stretto, le grida di quante vi venivano lasciate cadere, riecheggiavano nell’orecchio dei presenti, sino a quando esse non si spegnevano, dopo una lunga agonia. Il Castello è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e nel pomeriggio dalle 15.00 alle...

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