CAMMINI ITALIANI: 13/09 PRESENTAZIONE STAFFETTA “DA FRANCESCO A FRANCESCO”

Torna l’appuntamento con la staffetta “Da Francesco a Francesco”, giunta quest’anno alla quinta edizione. Il 13 settembre si terrà la presentazione della Staffetta “da Francesco a Francesco“. L’appuntamento è alle ore 10.30 presso Sala Spadolini – Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Via del Collegio Romano, 27 Roma. Saranno presenti all’evento Antonino La Spina, Presidente delle Pro Loco d’Italia, Claudio Nardocci, Presidente della Pro Loco Lazio, Francesco Fiorelli, Presidente Pro Loco Umbria ed Ernesto Fanfoni, Responsabile Dip. UNPLI Cammini. La quinta edizione della staffetta inizierà, a Roma, mercoledì 19 settembre da Piazza San Pietro per concludersi il 04 Ottobre, giorno dedicato a San Francesco, ad Assisi. Sono 16 le tappe e circa 270 i km del cammino che in 16 giorni attraverserà oltre 30 località, in un percorso che promuove la sensibilità del pellegrinaggio verso i numerosi santuari e luoghi di fede presenti sul tragitto, valorizzando, allo stesso tempo, i cammini italiani e sottolineando il valore del turismo lento....

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Opere del Borromini

Opere del Borromini: da scalpellino a San Pietro ad assistente del Bernini Francesco Borromini, nato Francesco Castelli Brumino, fu uno degli architetti più importanti e conosciuti del Barocco italiano. Nato nel 1599 sul lago di Lugano, probabilmente era figlio di un capomastro da cui imparò le principali tecniche di intaglio; in seguito passò alcuni anni a Milano per poi trasferirsi a Roma, nel 1619, dove rimase per tutto il resto della sua vita. Grazie ad una lontana parentela con Carlo Maderno, trovò impiego come scalpellino in San Pietro in Vaticano, operando principalmente sui cherubini decorativi, sui festoni e sui cancelli. Quando il Maderno morì, nel 1629, le speranze di Borromini di essere nominato architetto della “fabbrica” di S. Pietro vennero deluse con la nomina al ruolo di Gian Lorenzo Bernini il quale, però, lo confermò suo primo assistente. Borromini proseguì quindi agli ordini di Bernini contribuendo, talvolta, alla progettazione di alcune opere importanti sia di San Pietro sia di Palazzo Barberini come, ad esempio, la bellissima scala ellittica interna. Il rapporto tra i due fu tutt’altro che facile e, nel 1634, i due architetti si separarono definitivamente anche perché, in quel periodo, a Borromini si presentò la grande occasione di progettare la chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane. La Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane Tra le opere del Borromini a Roma, S. Carlo alle Quattro Fontane (S. Carlino) è senza dubbio una delle più note, grazie al fatto che, malgrado le sue ridottissime dimensioni, la chiesa è una delle più geniali composizioni spaziali che siano state mai immaginate, con la sua pianta ovale, accentuata dalla cupola a nido d’ape, l’effetto flessibile delle pareti ondulate e la facciata concavo-convessa molto particolare. Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza Un’altra delle opere del Borromini a Roma è la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, del 1642 e recentemente restaurata; la chiesa ha la pianta stellare formata dall’unione di due triangoli equilateri con la cupola che, all’esterno, è coperta da un tamburo convesso e si conclude su un’alta lanterna a spirale che suggerisce un ideale percorso ascensionale; tutti elementi ripresi anche nella costruzione del tiburio e del campanile della Basilica di Sant’Andrea delle Fratte. La Chiesa di Sant’Agnese in Agone a Piazza Navona Un’altra delle famose opere del Borromini a Roma è la Chiesa di Santa Agnese in Agone, a piazza Navona, del 1653, in cui Borromini riprese il primo progetto dell’architetto Rainaldi apportando piccole modifiche all’interno e ridisegnando la facciata, rendendola concava. La cupola, incorniciata da eleganti torrette, costituisce una delle sue composizioni migliori anche se, prima di essere completata, l’incarico gli venne tolto e riaffidato a Rainaldi e Bernini. Secondo la tradizione, il suo...

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Le opere del Bernini: dalla Barcaccia a Palazzo Barberini

Le opere del Bernini: un nuovo modo di esprimere il barocco Nato a Napoli nel 1598, il Bernini dedicò la sua vita e la sua arte alla città di Roma dove iniziò a lavorare intorno ai sedici anni e dove morì nel 1680. Ad oggi, la Città Eterna, ospita pertanto molte delle opere del Bernini più famose. Palazzi, piazze e giardini hanno mantenuto nel tempo vivida la perfezione delle geometrie e delle forme da lui scolpite, donando a noi un tesoro unico che val la pena di esplorare, consapevoli tuttavia che quello offerto è solo uni dei tanti percorsi volti a scoprire le opere del Bernini a Roma, poiché innumerevoli e suggestive. Fu il cardinale Scipione Borghese a commissionare allo scultore la sua prima opera: la decorazione della villa del Pincio, Villa Borghese, cui seguì il David nel 1619. Grazie a queste opere del Bernini nacque un nuovo modo di esprimere la tecnica barocca sino ad allora utilizzata. La ricerca maggiore del movimento perpetuata dal Bernini, si accentua e perfeziona nell’opera di Apollo e Dafne che ad oggi è possibile ammirare all’interno di Galleria Borghese dove è possibile trovare anche: Il busto del Cardinale Scipione Borghese, il  Ritratto di fanciullo, il dipinto chiamato La Verità ed anche un Autoritratto dell’autore stesso. Bellissime sono anche le fontane che l’artista ha scolpito e che possiamo riconoscere passeggiando fra le strade della capitale. Importante è la Barcaccia, scenografica scultura posta al centro di Piazza di Spagna, oppure  la Fontana dei Quattro Fiumi o quella del Moro presenti in Piazza Navona. Considerato da Urbano VIII l’artista ufficiale della corte papale ed in particolare della famiglia Barberini, le opere del Bernini presenti in Vaticano e nel palazzo appartenente alla famiglia Barberini sono innumerevoli. Ancora una volta possiamo ammirare la maestria dell’artista nello scolpire fontane come  la Fontana delle Api e la Fontana del Tritone, presenti in Piazza Barberini. Esse ci accompagnano, quasi preannunciandoci, la bellezza di Palazzo Barberini poco distante. Il palazzo, nella sua struttura con la scala a pozzo quadrato, il suo salone centrale, la loggia ed il portico sottostante costituiscono, fra le opere del Bernini,uno dei più alti esempi di architettura. Le mura di questo palazzo sono inoltre custodi di altre opere del Bernini come: Il Busto di Antonio Barberini, di Clemente X e di Urbano VIII. Così come il dipinto del David con la Testa di Golia o ancora il Ritratto di Urbano VIII. Fra le opere di Bernini spicca inoltre la Chiesa di Santa Maria del Popolo, presso piazza del Popolo, e la facciata dell’arcata stessa che divide la via Flaminia dalla Piazza. Famoso artista anche presso la corte papale,...

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Terme a Roma

Terme Romane: storia e benessere Nella città eterna, dove l’impero romano ebbe origine e con esso una società legata a guerre e conquiste, ma anche ad una cultura estremamente volta al progresso ed al benessere, non sorprende che molte siano le terme a Roma e che da principio le acque termali che qui scorrono fossero utilizzate. I primi edifici sorsero durante l’età augustea, grazie alla costruzione degli acquedotti per il trasporto delle acque, che riuscirono a rifornire le Terme di Agrippa, le prime Terme a Roma ad essere rese pubbliche. Seguirono poi quelle di Traiano, le Terme di Caracalla, quelle di Nerone e le Terme di Diocleziano, sino alle più recenti Terme di Costantino. Ad oggi la capitale possiede ancora molti di questi luoghi, ristrutturati, comprensivi di solarium e piscine, vasche sensoriali e palestre, ma pur sempre presenti grazie alle antiche costruzioni di un tempo. Le terme a Roma diventano così non solamente magnifici esempi di architettura d’una cultura che molto ci ha tramandato, ma veri e propri centri benessere, dove provare ogni genere di trattamento in gradi di rilassarci e trascorrere una giornata lontano dai ritmi frenetici della nostra vita, magari in compagnia di amici o del proprio partner.   Terme a Roma: quale scegliere? Sono molte le terme a Roma in grado di offrire trattamenti benessere, sauna, bagno turco o ancora massaggi e trattamenti estetici. Esistono alcune che propongono esperienze come l’aromaterapia e la balneoterapia, altre con lettini abbronzanti e vasche idromassaggio. Collocate in esclusivi Hotel, o presso i luoghi storicamente importanti della capitale, ecco alcune delle Terme a Roma più famose. Iniziamo il nostro elenco con le Terme di Caracalla  con il percorso emozionale, centro massaggi e Solarium questo complesso possiede anche un’ala dedicata ai trattamenti corpo, viso e molto altri ancora. Abbiamo poi il parco termale delle Terme di Stigliano, famose per la cura di patologie reumatiche, post traumatiche, infiammatorie, cutanee e della sordità rinogena. Infine vanno menzionate, a pochi chilometri dalla capitale, le Terme di Roma, ovvero un complesso di Terme vicino Tivoli dove oltre il centro benessere con bagno turco, sauna, docce speciali, piscina termale è possibile usufruire dei vantaggi delle Acque Albule, famose già per gli scrittori latini e celebrate per le loro virtù terapeutiche e medicamentose, che sono, allora come oggi, tra i più importanti centri termali in...

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Necropoli Etrusche Lazio

Etruschi e Necropoli Popolo antico che si espanse ed ebbe potere dalla bassa Toscana sino al Lazio prima ancora che la cultura romana prendesse il sopravvento, gli Etruschi rappresentano ancora oggi una delle pagine più affascinanti, misteriose e complesse della storia del nostro paese. I documenti che ci parlano di loro li descrivono come un popolo fiero e combattente che giunse ad altissimi livelli nelle arti e nella struttura sociale. Ma ciò che più li ha resi importanti ai nostri occhi è la cultura minuziosa che possedevano per i loro defunti attraverso la costruzione delle antiche città dei morti: le necropoli. Necropoli etrusche Lazio: quante e quali? Le necropoli etrusche nel Lazio si presentano a chi le osserva come delle vere e proprie riproduzioni di case etrusche, atte a mostrare in modo fedele i frammenti della vita quotidiana di una persona, anche dopo la sua scomparsa. Alcune di queste necropoli etrusche nel Lazio sono di grandissima importanza, e per l‘architettura che possiedono, e per la particolarità degli oggetti preziosi rinvenuti al loro interno, molti dei quali presenti nei musei di tutto il mondo. Le tombe che troviamo all’interno di queste necropoli etrusche Lazio sono divisibili in tre tipologie: tipo Abitazione che può essere trovata a Cerveteri, scavate nel terreno come quelle di Tarquinia, e rupestri scavate nel tufo come a Norchia. Patrimonio nazionale dell’Unesco, Cerveteri è da considerarsi senza alcun dubbio la prima fra le necropoli etrusche Lazio. Con una superficie di circa dieci chilometri, questa necropoli comprende quattrocento punti di sepoltura databili a dall’VIII al II secolo a.C. Abbiamo poi la necropoli di Tarquinia, dove sono presenti circa duecento sepolcri. Ciò che la rende particolare fra le altre necropoli etrusche Lazio è la presenza assidua di decorazioni pittoriche rappresentanti la vita quotidiana del defunto. Del tutto differenti si presentano infine le tombe di Norchia. La particolarità di Norchia fra le altre necropoli etrusche Lazio risiede nella presenza intorno a quanti le visitano voi di un paesaggio selvaggio ed incontaminato che ha ben poco della necropoli classica. E’ questo un prezioso esempio di tombe etrusche rupestri , di cui la necropoli di Norchia si fregia e data in due differenti periodi storici : l’Arcaico , vale a dire databili tra il VI e V secolo a.C. ed ellenizzante, vale a dire databile fra il IV ed il II secolo a.C. Degna di nota è infine le necropoli di Vulci, dove la dominazione di Roma ha potuto fondere le culture degli etruschi e dei romani, portando a noi un parco archeologico che unisce mille anni di storia. Necropoli Etrusche...

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Musei Gratis il 5 Luglio | Proloco Roma |

I Musei gratis il 5 luglio a Roma Tornano le domeniche della cultura, a Roma. Saranno infatti tre i prossimi appuntamenti dedicati: 5 luglio, 2 agosto e 6 settembre. Il progetto è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma e si rivolgerà a tutti i cittadini romani, residenti a Roma Città Metropolitana, che avranno libero accesso al circuito dei “Musei in Comune” e che potranno approfittare di un ricco programma di visite didattiche dedicate. Il 5 luglio, come anche le due date successive, coincide con la prima domenica del mese che, come stabilito dal decreto del Ministro Franceschini in vigore dal 1 luglio 2014, consente a tutti i visitatori italiani di entrare gratis nei musei, monumenti, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali aderenti, di solito pubblici. I musei gratis il 5 luglio a Roma saranno soprattutto i musei civici come il Museo dell’Ara Pacis, con un appuntamento dedicato alla scoperta dell’imperatore Augusto, i Musei di Villa Torlonia e i Musei Capitolini per osservare i capolavori del Campidoglio e approfondire la storia di Marco Aurelio e poi i Mercati di Traiano e la loro storia millenaria, il Museo di Roma a Palazzo Braschi e la splendida Centrale Montemartini, primo impianto comunale di produzione di energia elettrica trasformato in museo che, con il suo allestimento particolare, risulta ancora più suggestivo per tutti i visitatori che vi si recano. Inoltre, una scelta obbligata per gli amanti dell’arte contemporanea, è l’apertura gratuita dello GNAM, la Galleria Nazionale di Arte Moderna a due passi dal verde di Villa Borghese, contenente una collezione permanente che racchiude i migliori esempi della pittura e della scultura moderna dal XIX al XXI secolo. Vi segnaliamo che le esposizioni e le mostre private di solito non rientrano nelle gratuità, come per esempio la mostra “Leonardo Da Vinci. L’Autoritratto”, la mostra “Nutrire l’Impero. Storie di alimentazione da Roma a Pompei” e la mostra “Sergio Staino. Satira e sogni”. Qui una lista completa dei musei gratis il 5 luglio a Roma e…buona arte a...

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Tour di Roma in 3 giorni

Scopri Roma in 3 giorni Se avete a disposizione solo un week-end per visitare la città eterna, noi vi segnaliamo quali sono gli itinerari che assolutamente non potete perdere! Per una delle città più belle d’Italia sono molteplici gli itinerari turistici che vengono consigliati al fine di scoprire le meraviglie che vie, piazze e palazzi, hanno da offrire. Ogni giardino, fontana, museo, ha da raccontare secoli di tradizioni, innovazione, desolazione o trionfo. Ed è prezioso questo retaggio storico che portiamo con noi nel tempo, così tanto, che se anche non potete permettervi troppi giorni lontani dalla vita lavorativa, di certo non potete mancare di visitare Roma! Così eccovi pronto un tour di Roma in 3 giorni! Forse troppo pochi per conoscere la città eterna in modo approfondito, ma abbastanza per scoprirne ed assaporarne la magia. Il nostro tour di Roma in 3 giorni prevede, come prima tappa, i luoghi più suggestivi dell’antico impero. Iniziamo dal simbolo di Roma per eccellenza: il Colosseo. Collocato sulla Linea B della metropolitana della capitale, l’Anfiteatro Flavio è l’inizio della più illustre via dei Fori Imperiali. Qui svettano l’Arco di Costantino sulla sinistra e l’area dei Fori Imperiali sulla destra, le bianche pietre dei musei capitolini in piazza Venezia e le strade che condurranno all’indirizzo di Piazza Navona e Piazza di Spagna. Via del Corso funge così da spartiacque dove da un lato è possibile raggiungere la “perfetta sfera” del Pantheon, antico tempio romano dedicato a tutti gli dei. Ed a poca distanza, in direzione del Tevere, incontrare la barocca Piazza Navona. Qui svettano la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, la Chiesa di Sant’Agnese in Agone e Palazzo Pamphilj. Ed a pochi passi da queste opere è possibile mangiare in uno dei luoghi più caratteristici di Roma: Lo Zozzone. Assaggerete pizza farcita in mille modi diversi, per uno street food davvero originale! E non perdete la possibilità di prendere il caffè in una delle torrefazioni e caffetterie più antiche della capitale: Sant’Eustacchio. Riprendiamo quindi la nostra visita dalla parte opposta di via del Corso, dove sarà invece possibile accedere alla Fontana di Trevi ed a Piazza di Spagna. Ed a questo punto, perchè non godere dei piatti tipici della cucina romana presso una delle migliori trattorie della capitale? Trattoria Al Moro, proprio dietro la Fontana di Trevi, vi permetterà di chiudere in bellezza questa prima parte del nostro tour di Roma in 3 giorni. La seconda tappa del nostro tour di Roma in 3 giorni ci vede spostarci sulla Linea A della metropolitana, fermata Ottaviano, per la visita della Città del Vaticano, dove in piazza San Pietro svetta la bellissima Basilica circondata da...

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Roma su due ruote

Roma su due ruote Il fascino di Roma a passo di bicicletta La comodità di avere una vettura che possa condurvi dove volete, permettendovi di programmare visite secondo le vostre esigenze, è di certo un piacevole mezzo attraverso cui vivere una capitale come Roma, adatto a tutte le età. La città eterna, infatti, può essere visitata in molti modi, per poterne apprezzare la bellezza da ogni punto di vista. Ma con la primavera, ormai prossima, la bella stagione, il sole a scaldarci, perché non riscoprire le vie dell’antica capitale in modo del tutto diverso? Come? Magari in sella ad una bicicletta! Roma su due ruote è un modo diverso, ecologico, di ripercorrere le antiche vie; che vi permette di viaggiare attraverso il centro della capitale, ma anche visitare i suoi bellissimi parchi. Un tour di Roma del tutto personalizzato ed adatto alle coppie, tanto quanto alle famiglie. Molte sono le piste ciclabili in uso e le zone a traffico limitato che consentono ai turisti di godere della città di Roma nella sua pienezza. Dal Campidoglio fino al Colosseo, per esempio, è possibile pedalare durante la chiusura al traffico. Potrete quindi immergervi nel pittoresco spettacolo dei Fori Imperiali, ammirando i resti storici della civiltà romana, la grande arena che impera all’orizzonte. Potrete visitare i più bei parchi di Roma: primo fra tutti Villa Borghese, all’interno del quale si possono ammirare la Galleria Borghese e il Museo Carlo Bilotti. Oppure, per passeggiate più lunghe, immersi nella natura, il parco degli Acquedotti che si estende parallelamente la via appia nuova. La città di Roma, inoltre, prevede una serie di piste ciclabili che ridiscendano lungo la riva del fiume Tevere, per poter seguire lo scorrere del fiume e talvolta incrociare in alcuni tratti il fiume Aniene e terminare con il lungomare del litorale di Ostia. E per quanti vogliano visitare Roma su due ruote, ma in compagnia, è anche possibile, soprattutto nei parchi, affittare tandem e i risciò, oltre all’opportunità di partecipare ad uno dei tanti tour privati offerti dalle agenzie. In questo avrete spesso a disposizione una guida turistica che possa illustrarvi e descrivervi le opere e le bellezze storico-artistiche che si incrociano lungo il percorso su due ruote. Nei giorni festivi, oltre al sabato, è possibile condurre con se la propria bicicletta sulle metro, avendo così modo di raggiungere in breve tempo i luoghi che si desidera visitare. Roma su due ruote rappresenta così un modo diverso di vivere la capitale , riscoprendo il fascino della città eterna attraverso la pedalata di una...

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Le quattro Basiliche Papali

Viaggio attraverso le quattro Basiliche Papali Esistono tradizioni che vivono nei secoli. Il mondo intorno a noi cambia, si evolve, cresce in alcuni contesti ed in altri perde i valori che un tempo aveva. Le città si trasformano, ma a volte accade che restino ancorati a noi eventi di profonda importanza. Spirituale. Storica. Come può esserlo il Giubileo, che dal 1300 e per opera di Bonifacio VIII, vede Roma come fulcro e meta dei pellegrini cristiani di tutto il mondo. Da quell’anno, che viene conosciuto come “Anno Santo”, è possibile per chi lo voglia, attraversare una delle quattro porte sante delle Basiliche Papali, dove poter ottenere l’indulgenza plenaria, vedendo così perdonati i propri peccati. Ma che lo si guardi con occhi da credente, o con lo sguardo curioso del semplice turista, non si può che restare affascinati da una simile tradizione che si perpetua nel tempo. E’ per questo motivo che vogliamo condurvi, attraverso questo piccolo viaggio virtuale, all’interno delle Basiliche Papali di Roma. Luoghi mistici e dalla grande ricchezza artistica. La prima che vi presentiamo è senza alcun dubbio San Giovanni in Laterano. Sorta nella parte meridionale del colle Celio, fra le Basiliche Papali  fu la prima edificata. Fatta costruire tra il 313 ed il 318 dall’imperatore Costantino dopo la sua vittoriosa battaglia del 312 contro il precedente imperatore Massenzio. A partire dal 440 la struttura subì numerosi restauri ed interventi, ma la sua facciata risale solo al 1734. Ciò che tuttavia l’ha resa storicamente importante furono i Patti Lateranensi , firmati in loco, del 1929, con cui si pose fine agli attriti fra Santa Sede e Stato Italiano circa il possesso di beni temporali da parte del Pontefice. La seconda è, fra le Basiliche Papali, la più conosciuta, poiché centro della cristianità mondiale. Stiamo parlando della Basilica di San Pietro. Costruita da Costantino, intorno al 324, sul luogo dove fu sepolto l’Apostolo Pietro, la basilica costituisce  il più grande edificio religioso esistente. E’ fulcro non solo della religione cristiana cattolica, ma di opere meravigliose che vedono il tocco di artisti quali Michelangelo, il Bramante, il Bernini. La terza è quella di San Paolo fuori le Mura, nota per i suoi bellissimi mosaici all’interno e sulla facciata, purtroppo colpita da un incendio nel 1823 e successivamente restaurata. Importante poiché in questo luogo è presente la  tomba del santo da cui prende il nome, posta sotto l’altare maggiore. Dal 1300 meta del giubileo, è la seconda delle Basiliche Papali in termini di ampiezza. La quarta che vi viene presentata è quella di Santa Maria Maggiore. L’unica delle quattro  Basiliche Papali ad essere eretta sulla propria struttura risalente al periodo paleocristiano....

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Riserva Naturale dell’Aniene

Natura e storia della Riserva Naturale dell’Aniene Se prendi un bel respiro nella riserva Naturale dell’Aniene quello che percepisci è storia, è un alone leggendario (Anio, da cui viene il nome del fiume, è un padre che, per salvare la figlia dal rapimento, muore annegato nelle acque) è un salto antico dalla leggenda a Roma, come quello che fa il fiume a Tivoli. Tutto questo, è la Riserva Naturale dell’Aniene, 620 ettari che si snodano tra Prati Fiscali ed il Fosso della Longarina, sfiorando San Basilio, Pietralata, Monte Sacro. Nella Riserva Naturale dell’Aniene, c’era una volta un ponte…e c’è ancora Già, una delle strutture architettoniche più rilevanti della Riserva Naturale dell’Aniene è il Ponte Nomentano. Bisogna immaginarlo come lo vedevano gli incisori tra il XVI ed il XIX secolo, bisogna immaginarlo attraversato da mandrie, solitario. Oggi è stretto nel quartiere di Monte Sacro, chiuso al traffico solo nel 1997, restaurato per il Giubileo del 2000, ora si erge nella riserva naturale dell’Aniene ma è stato fortezza e punto focale di passaggio, assediato e attraversato pacificamente, abbattuto e ricostruito. Questa è la sua storia, che si intreccia con quella della capitale. E se i granchi d’acqua dolce nell’Aniene ne testimoniano la purezza delle acque, il ponte Nomentano è la storia di questi luoghi, la tradizione di passaggio che solo i fiumi hanno sin dalla preistoria. Una riserva d’aria per Roma La riserva Naturale dell’Aniene ospita anche il Pratone delle Valli, area riqualificata nel 2006, un vero e proprio polmone verde della Capitale, di fianco a zone anche densamente popolate. Natura in festa: lecci, sughere, farnie, ma anche salici, frassini, olmi, ne fanno una riserva d’aria aurea per la città di Roma, spalla a spalla con il Casale della Cervelletta, con tanto di torre medievale. Ancora storia, storia ovunque, appartenuta agli Sforza prima, alla famiglia Borghese poi, visitabile il martedi ed il giovedi dalle 9.30 alle 12.30 e la domenica dalle 15.30 alle 18.30. La riserva naturale dell’Aniene è gestita da RomaNatura, Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di...

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