Riserva Naturale dell’Aniene

Natura e storia della Riserva Naturale dell’Aniene Se prendi un bel respiro nella riserva Naturale dell’Aniene quello che percepisci è storia, è un alone leggendario (Anio, da cui viene il nome del fiume, è un padre che, per salvare la figlia dal rapimento, muore annegato nelle acque) è un salto antico dalla leggenda a Roma, come quello che fa il fiume a Tivoli. Tutto questo, è la Riserva Naturale dell’Aniene, 620 ettari che si snodano tra Prati Fiscali ed il Fosso della Longarina, sfiorando San Basilio, Pietralata, Monte Sacro. Nella Riserva Naturale dell’Aniene, c’era una volta un ponte…e c’è ancora Già, una delle strutture architettoniche più rilevanti della Riserva Naturale dell’Aniene è il Ponte Nomentano. Bisogna immaginarlo come lo vedevano gli incisori tra il XVI ed il XIX secolo, bisogna immaginarlo attraversato da mandrie, solitario. Oggi è stretto nel quartiere di Monte Sacro, chiuso al traffico solo nel 1997, restaurato per il Giubileo del 2000, ora si erge nella riserva naturale dell’Aniene ma è stato fortezza e punto focale di passaggio, assediato e attraversato pacificamente, abbattuto e ricostruito. Questa è la sua storia, che si intreccia con quella della capitale. E se i granchi d’acqua dolce nell’Aniene ne testimoniano la purezza delle acque, il ponte Nomentano è la storia di questi luoghi, la tradizione di passaggio che solo i fiumi hanno sin dalla preistoria. Una riserva d’aria per Roma La riserva Naturale dell’Aniene ospita anche il Pratone delle Valli, area riqualificata nel 2006, un vero e proprio polmone verde della Capitale, di fianco a zone anche densamente popolate. Natura in festa: lecci, sughere, farnie, ma anche salici, frassini, olmi, ne fanno una riserva d’aria aurea per la città di Roma, spalla a spalla con il Casale della Cervelletta, con tanto di torre medievale. Ancora storia, storia ovunque, appartenuta agli Sforza prima, alla famiglia Borghese poi, visitabile il martedi ed il giovedi dalle 9.30 alle 12.30 e la domenica dalle 15.30 alle 18.30. La riserva naturale dell’Aniene è gestita da RomaNatura, Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di...

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Gelaterie di Roma

Gelaterie di Roma Un tour delle migliori gelaterie di Roma dal centro città fino alle periferie Roma da vivere …e perché no, anche da mordere! Con l’estate che si avvicina, le domeniche soleggiate, le visite ai musei, i luoghi di arte e di cultura che la capitale italiana sa fornire, e che di certo sono meravigliosi e molteplici, non sarebbe bello se si potesse rendere il tutto più dolce? Allora perché non abbinare il gusto antico dei colonnati romani o delle facciate delle chiese classiche, a quello di alcune delle più buone gelaterie della capitale. Iniziamo il nostro tour delle gelaterie di Roma partendo dal centro città. Nel vertice che congiunge una delle strade più calpestate da i turisti e non, quella che porta da Piazza Navona al Phanteon, troviamo immancabilmente: il gelato de l’Antica gelateria Giolitti, dove il gusto è una questione “di famiglia”, le “novità del mese ” di Grom, la crema fiorentina e il mascarpone alle pere del Frigidarium ed infine il gelato più “tradizionale” della Gelateria della Palma. Le statue della fontana di Trevi, con le sue volte ed i suoi spruzzi ci invitano a gustare il gelato di S. Crispino. Un nome che di diritto si trova nella top ten delle classifiche sulle migliori gelaterie di Roma con i suoi sorbetti alla pesca e all’arancia selvatica. Se siete amanti dei gusti “particolari” , vi invitiamo ad assaggiare sedano e lime, ananas e zenzero, finocchietto selvatico e rum Saint James, di Fata Morgana e gustarlo comodamente seduti sulla scalinata di Piazza di Spagna. Nella costa opposta del fiume Tevere, vicino alla bellissima Piazza del Popolo, troviamo la Gelateria dei Gracchi, famosa per il suo pistacchio ed il gelato al gusto mandorla. Alle spalle del Colosseo invece, dove un tempo uomini e fiere s’affrontavano in duelli e giochi pericolosi, troviamo le gelaterie di Don Pepe , anche yogurteria, e De Matteis. Indimenticabili sono anche le gelaterie , forse meno centrali rispetto a quelle nominate sino ad ora, ma che addolciscono ugualmente le passeggiate romane. Parliamo di Neve di Latte, posto vicino al Museo Maxxi e piazza Mancini, dove assaggiare il gusto sorbetto di pesca o vinaigrette di lamponi, more e mirtilli biodinamici. Oppure da Mela e Cannella dove la crema al porto è deliziosa quasi quanto l’amisticanza (gusto composto di miele e frutta secca). Infine va segnalato il gelato di Conforti, a pochi passi della bellissima chiesa di S Giovanni in Laterano, dove i gusti cambiano a seconda del giorno della settimana. Non vi resta quindi che scegliere il punto da cui far partire questo itinerario della Dolce...

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Il Parco del Circeo

Il Parco del Circeo Il Parco del Circeo lo scopriamo attraverso sul tour naturalistico. Si parte da Latina, una moderna città (fu fondata nel 1932, con il nome di Littoria, nella zona bonificata della regione pontina), il cui principale interesse risiede in alcuni esempi dell’architettura del periodo fascista; l’ufficio postale, il tribunale, il quartiere delle case popolari, l’ospedale vecchio. Attraverso l’Agro Pontino si viaggia verso San Felice Circeo, una cittadina di antiche origini (appartenne persino, nel XIII secolo, ai Cavalieri Templari, che vi hanno lasciato una torre), al centro del promontorio dove, secondo la leggenda, la maga Circe compiva i propri incantesimi d’amore. Il monte Circeo, nonostante tocchi appena i 541 m, domina la pianura. Le sue pendici ospitano numerose caverne particolarmente importanti per gli studi di paleoantropologia: nel 1939 la grotta Guattari, divisa in quattro cavità che prendono il nome degli animali dei quali sono state rinvenute le ossa, ha restituito un cranio umano di circa 50 000 anni fa , trovato in mezzo a un cerchio di pietre. Interessanti sono anche la grotta delle Capre (la più suggestiva, con una grande architettura ad arco), la grotta del Fossellone, la grotta Breuil e la grotta della maga Circe, raggiungibile solo dal mare. I limiti del promontorio sono poi contrassegnati da torri di vedetta, alcune delle quali di proprietà privata: torre Olevola, torre Vittoria, torre del Fico, torre Cervia, torre Paola. Tutto il promontorio, compreso l’abitato di San Felice, rientra nel territorio del Parco Nazionale del Circeo, istituito con una legge del 1934, il più piccolo dei parchi nazionali italiani, ma anche il più eterogeneo, essendo l’unico ad estendersi in ambiente marino ed insulare. I suoi confini sono stati modificati nel 1977, con l’inclusione dei laghi di Fogliano, dei Monaci e di Caprolace (zone di sosta per vari uccelli migratori), e nel 1979, quando entrò a farne parte anche l’isola di Zannone, per una superficie totale di circa 8500 ettari. All’interno del parco sono state costituite quattro riserve naturali integrali (denominate Piscina delle Bagnature, Rovine di Circe, Piscina della Gattuccia e Lestra della Coscia): al fine di mantenere le particolari caratteristiche ambientali, vi si può accedere,dietro autorizzazione, solo per motivi di studio. La flora, all’interno del Parco del Circeo, è varia e dal carattere tipicamente mediterraneo. Le querce, nelle diverse varietà (lecci, sughere, farnie, roverelle, cerri e roveri), costituiscono circa l’80% della foresta. Compaiono anche il frassino, l’ontano nero, l’acero campestre, il pioppo tremolo, il tiglio, il lauro, il corbezzolo, il corniolo. Notevole la presenza del pino domestico, al quale, come all’eucalipto, fu affidato il compito di proteggere il querceto, esposto all’attacco dei venti e della salsedine. Non meno ricco...

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Riserva Naturale della Marcigliana

La Riserva Naturale della Marcigliana: una gita a due passi da Roma La Riserva Naturale della Marcigliana si trova al confine con il Grande Raccordo Anulare, all’altezza dell’uscita Bufalotta. E’ uno dei tesori naturalistici del Lazio, di grande valore storico-archeologico. Raggiungibile anche con i soli mezzi pubblici, la Riserva Naturale della Marcigliana presenta al visitatore un panorama fatto di colline, utilizzate per la coltivazione e il pascolo, alternate a valli con vegetazione e boschi di querce, accompagnate da aceri  e olmi. Se siete particolarmente fortunati, potreste avvistare la fauna locale che, minacciata per anni dall’urbanizzazione e dalla  caccia, viene preservata grazie all’istituzione della riserva. Volpi, faine, donnole, tassi e istrici popolano questi boschi, come la lepre italica, specie endemica italiana. Grande interesse viene focalizzato anche dal sistema paesistico storico delle grandi tenute (Marcigliana, Tor S. Giovanni), che si caratterizzano per gli antichi casali, spesso costruiti su nuclei di ville romane, e dalle torri medievali che creano un continuum storico unico. In quest’area sorgeva l’antica città latina di Crustumerium, con la sua imponente cinta difensiva posta a controllo di un antico percorso viario di collegamento tra l’Etruria e la Campania. Centro protostorico, sembra nascere tra X e IX secolo a.C. e intreccia immediatamente la sua storia con quella di Roma, che lo conquistò più volte e ne determinò il declino e la scomparsa; in età romulea Crustumerium fu coinvolto nel celebre episodio storico-leggendario del Ratto delle Sabine ma anche in questo caso gli autori antichi ne sostengono la pertinenza al popolo latino. La massima fioritura del piccolo stato, dovuta alle risorse del suo fertile territorio e ai proventi derivanti dagli importanti itinerari di collegamento che lo attraversavano, si pone nei secoli VII e VI a.C. Durante una passeggiata presso la Riserva Naturale della Marcigliana, vi consigliamo di visitare le Catacombe di S. Alessandro, con i resti della basilica annessa e la Colonia Agricola della Bufalotta, che con la sua Torre fu centro amministrativo di un grande complesso di fondi dipendente dalla badia di Farfa. Se invece preferite le passeggiate naturalistiche scoprite il Sentiero Natura “Casale Lucernari“. Il sentiero parte dai pennoni delle bandiere della Casa del Parco, su via di Tor S.Giovanni  e permette di addentrarsi nella realtà della riserva, osservando sia la sua identità agricola sia quella più selvaggia. Soddisferà certamente  la vostra voglia di camminare. Per info più dettagliate vi rimandiamo al sito della...

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Visitare Roma: Il tour dei cinque sensi

Il Tour dei cinque sensi Come scoprire la città attraverso un tour sensoriale Che siate a Roma solo di passaggio oppure residenti da numerose generazioni, questo piccolo tour dei cinque sensi, dedicato a risvegliare le vostre emozioni sensoriali, potrebbe essere un percorso alternativo per visitare la città, così come un modo di riscoprirla in tutta la sua unicità. Ci sono sicuramente tantissimi monumenti da visitare, cibi da assaporare, profumi e rumori; ma in alcuni luoghi più che in altri i vostri cinque sensi verranno stimolati a pochi istanti l’uno dall’altro. Occhio alla cartina e tenete il passo. Iniziamo il nostro tour dei cinque sensi in uno dei luoghi unici della capitale: l’Isola Tiberina. E’ dalle sue sponde che potrete godere del miglior punto di osservazione sul Ponte Rotto. Sconosciuto a molti, questo ponte di antichissima memoria, ha una storia complessa e decisamente sfortunata. Situato in un punto dove nel Tevere confluiscono forti correnti, ha subito nei secoli diverse inondazioni. Crollato più volte, viene definitivamente distrutto per costruire l’attuale Ponte Palatino, conosciuto anche come Ponte Inglese. Un pezzo di storia incredibile, riuscito ad arrivare fino ai giorni nostri! Mentre state osservando il ponte, un altro dei vostri sensi viene messo in allerta. Siamo a pochi passi dall’acqua, del non più biondo Tevere, eppure, al posto di qualche malsano odore, ecco che giunge alle vostre narici, l’odore salmastro tipico del mare. Saranno le correnti impetuose? La morfologia dell’isola? Chissà, vale comunque la pena di fermarsi a fare un bel respiro, lontani, eppur vicini al caotico traffico della Capitale. In questo momento vi conviene immergervi del tutto in questa pace ritrovata e farvi guidare verso nuovi lidi dal rumore delle cascatelle che avvolgono le rive dell’isola. L’isola Tiberina, abitata dal 510 a.C., viene monumentalizzata nel corso del I secolo e trasformata, attraverso l’aggiunta di blocchi di travertino, in una Barca di Pietra. Alcuni di questi blocchi sono ancora presenti sull’isola ed è proprio usando il tatto che potrete dire di aver toccato centinaia di anni di storia. La gita sull’Isola Tiberina, sulla quale ricordiamo si trovano anche i resti di antichi templi romani e la Basilica di San Bartolomeo, termina con una parentesi gustosissima. Una tipica grattachecca romana nel chiosco storico della Sora Mirella. Lasciata l’isola, il nostro tour dei cinque sensi continua in uno dei quartieri tipici della città. Eccoci in pochi minuti al Portico d’Ottavia. L’olfatto è il primo dei sensi che viene colpito per via delle pasticcerie kosher della zona, le quali sfornano dolci tipici e deliziosi ad ogni ora. Non ci si può trattenere, bisogna per forza assaggiarne qualcuno o fermarsi in uno dei tanti ristoranti del quartiere, per gustare i piatti della tradizione giudaico romanesca. Se l’architettura...

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Via di Porta San Sebastiano

Lungo via di Porta San Sebastiano Il nostro itinerario lungo Via di Porta San Sebastiano, inizia da Piazzale Numa Pompilio; una vegetazione rigogliosa spunta dai muretti che fanno da cornice alla strada, che col viale delle Terme di Caracalla ricalca il segmento urbano della romana Via Appia, e permette di immaginarsi come si presentava la città Eterna prima di divenire capitale. Ad accoglierci all’inizio di Via di Porta San Sebastiano vi è  la Chiesa di San Cesareo in Palatio, eretta a fine del ‘500 su edifici più antichi, come attesta il pavimento musivo del II secolo, nel sotterraneo. Secondo fonti medievali era chiamata inizialmente “San Cesareo in Turrim” probabilmente per la presenza di qualche torre nelle vicinanze. Qualche metro più avanti, sempre sul lato destro, è del ‘400 la vicina Casina del Cardinal Bessarione, residenza del cardinale e umanista Bizantino di origine turca. L’edificio quattrocentesco si affaccia su strada con una parete sulla quale si aprono quattro piccole finestre con cornice in travertino, protette da una grata, e con due soprastanti finestre a croce guelfa, anch’esse incorniciate in travertino. A testimoniare la grandezza degli Scipioni rimane il loro Sepolcro, rinvenuto nel 1616 e rimasto in uso dagli inizi del III secolo fino al 139 a.C. Il Cimitero è quasi sempre chiuso al pubblico perché in rovina. L’esistenza del sepolcro si è avuta solamente alla fine del Settecento, suscitando grande scalpore. Nel III° d.C. fu eretta sull’ipogeo una casa, che conserva tracce dell’antico pavimento a mosaico e di pitture. Il vicino colombario di Pomponio Hylas, scoperto nel 1831 da Pietro Campana, conserva mosaici in un’edicola e nella cella. Era possibile accedervi tramite un viottolo della parallela Via Latina. Secondo i ritrovamenti fu costruito intorno al 14-54 d.C. ed utilizzato fino al II secolo d.C., periodo in cui furono conservate le ceneri del liberto Pomponio Hylas. Ultimo sito archeologico della nostra passeggiata è l’Arco di Druso, che ci conduce verso l’Appia Antica. Per secoli si è creduto fosse un arco di trionfo  in onore di Druso maggiore nel 9 a.C., in realtà l’arco faceva parte dell’Acquedotto Acqua Antoniniana. Superato l’Arco di Druso e Porta San Sebastiano, inizia Via Appia Antica, la Regina Viarium, considerata durante l’antichità una città strategica poiché il suo porto collegava l’antica Roma all’Oriente....

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Scopri Roma in bicicletta

Scopri Roma in bicicletta con Giro in Giro Dal 9 Settembre fino al 23 Dicembre, Giro in Giro organizza percorsi giornalieri in bicicletta nel centro di Roma. Un’idea carina per trascorrere qualche ora a contatto con la natura e per un tour di Roma in bicicletta! Come funziona: Per partecipare ad un mini tour di 3 ore, basta cliccare sul calendario del sito per l’itinerario preferito e prenotare subito a seconda della vostra scelta. I tour base partono secondo il calendario, quindi non per forza tutti i giorni! Una volta scelto l’itinerario basta farsi trovare nel luogo e nell’orario stabiliti nella scheda dettaglio. Per poter partecipare bisogna aver compiuto 14 anni d’età. Giro in Giro offre anche la possibilità di scegliere tour personalizzati, di uno o più giorni, sia alla scoperta di Roma in bicicletta che del resto d’Italia. Sul sito www.giroingiroinbicicletta.com puoi prendere spunto da alcuni esempi di tour già realizzati! Prezzo: Per partecipare ad un mini tour di 3 ore all’interno della città il prezzo è di 15,00 euro a persona, bicicletta e casco compresi! Le biciclette sono tutte prodotte da Lombardo Bikes, che realizza bici all’avanguardia e adatte per ogni esigenza: pieghevole, mtb o da strada. Itinerari: Gli itinerari organizzati da Giro in Giro, sono percorsi che ti permetteranno di immergerti nel verde di alcuni dei meravigliosi giardini di Roma, o tra i vicoli del centro storico. Potrete scegliere voi la data e l’ora di partenza. Appia Antica e Parco degli Acquedotti Quartiere Coppedé e Villa Torlonia Pedalata Concentrata Reliquie e Melting pot Villa Celimontana Ville e Giardini Giro in Giro offre naturalmente sconti fino al 25%, per i tour base, se si effettua una prenotazione per più persone o per un gruppo! Per i tuor di roma in bicicletta non è richiesta una preparazione atletica agonistica, ma la difficoltà e la lunghezza del percorso sono indicate nella scheda dettaglio dell’itinerario. Nel caso in cui la guida ciclo-turistica ritenga che la persona non abbia capacità motorie sufficiente, questa sarà invitata a non...

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Camminitaliani – Una staffetta da Assisi a Roma

Camminitaliani – Una staffetta da Assisi a Roma Cari Amici, Vi piace camminare e nello stesso tempo partecipare a un evento molto affascinante che valorizza l’Italia e Roma? Allora unitevi domattina alla Pro Loco Roma Capitale per fare l’ultimo tratto di “camminitaliani” organizzato con l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, una staffetta di persone partite da Assisi per il percorso “da Francesco a Francesco”! Arriveremo a Piazza San Pietro e consegneremo simbolicamente una lettera a Papa Francesco. Entreremo a far parte come testimonial attivi di questa bella sfida e potremo dire un giorno “c’ero anch’io!” . L’evento è NATURALMENTE GRATUITO, ogni partecipante riceverà un sopra giacca personalizzato per l’occasione. Ci incamminiamo dalle 7 e 30 partendo da Piazza Sempione, per info sull’evento e su come affiancarci anche durante il percorso se vi perdete la partenza (in tutto sarà poco più di un oretta e mezza) potete telefonare alla Pro Loco di Roma tel 06 899 285 33. UNA STAFFETTA DA ASSISI A ROMA 4/15 OTTOBRE 2014 Nell’ambito del progetto “Camminitaliani.it” e delle “Settimane dei Cammini”, l’UNPLI sta organizzando una staffetta a piedi ed in bicicletta lungo il Cammino di San Francesco, da Assisi a Roma. La staffetta è volta all’inaugurazione e promozione del progetto, e si concluderà a Roma, con la consegna di un messaggio in favore della cultura e del turismo al Santo Padre. I circa 300 km del cammino saranno percorsi nei giorni dal 4 al 15 Ottobre 2014. L’arrivo a Roma è previsto per Mercoledì 15 Ottobre, giorno dell’Udienza...

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Valle della Caffarella: visita guidata e aperitivo

Valle della Caffarella: Visita Guidata  e Aperitivo Valle della Caffarella è un luogo in cui storia e natura diventano un tutt’uno. Il fiume Almone costeggia l’area archeologica, nota anche con il nome di “Valle-Marmorea”, che comprende il Casale della Vaccareccia, famoso perché i turisti si fermano per acquistare dell’ ottima ricotta, la Tomba di Annie Regilla risalente al II secolo d.C., il Casale dell’ex Mulino,  la Chiesa di Sant’Urbano, tempio di Faustina e Cerere, vecchie cisterne d’acqua e torri di vedetta, e infine il Ninfeo di Egeria del II secolo d.C. Secondo la leggenda si dice che sia stato il luogo d’incontro del Re Numa Pompilio e della Ninfa Egeria. L’area archeologica della Valle della Caffarella è immersa nel verde lussureggiante della natura che al tramonto la rende un luogo incantevole. La visita guidata alla Valle della Caffarella sarà il 22 Giugno 2014 e durerà un paio di ore, al termine del quale si ritornerà al punto di partenza, dove sarà possibile degustare un ottimo aperitivo con la luce del tramonto. La partenza è prevista alle ore 17.00 da Via Appia Antica, proprio di fronte alla Chiesa Domine Quo Vadis. Il costo del biglietto è così suddiviso: € 10.00 (adulti), € 5.00 bambini (fino a 13 anni) per la visita guidata alla Valle della Caffarella, mentre per l’aperitivo al tramonto, che si terrà presso gli Spazi esterni dell’Ex-Cartiera Latina in Via Appia Antica, il prezzo è di  € 7.00 sia per adulti che per bambini. Per eventuali chiarimenti contattate la Dottoressa Marta De Tommaso, Archeologa e Guida Turistica di Roma e Provincia, 333-4854287 o tramite mail: cleonefer82@hotmail.it L’aperitivo consiste in un primo di penne al salmone, rucola e pachino, dei ricchi secondi tra cui è possibile scegliere fra involtini di guanciale e prugne, spiedini vegetariani, polpettine di tonno e olive nere, mini crocchette di patate e scamorza e, infine, degli appetitosi piedini di frutta. Da bere è possibile scegliere un cocktail analcolico o un drink alcolico tra vino, birra o...

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Palazzo Massimo alle Colonne e S. Ivo alla Sapienza

Visita Guidata organizzata dall’ Associazione Amici del Tevere – Domenica 16 Marzo Palazzi e chiese “invisibili”: Palazzo Massimo alle Colonne e chiesa di S. Ivo alla Sapienza Una volta all’anno le porte del Palazzo Massimo alle Colonne si aprono al pubblico in ricordo del miracolo operato da S. Filippo Neri il 16 marzo del 1583, quando resuscitò per il tempo di una estrema unzione il giovane Paolo Massimo. La – ancora attuale – residenza dei principi Massimo è l’ultima realizzazione in architettura di Baldassarre Peruzzi e forse tra tutti i suoi progetti quello più singolare, con la facciata curva che una volta assecondava il tracciato stradale. I Massimo sono stati una delle famiglie più legate alla città di Roma sia per la loro vantata mitica discendenza da Quinto Fabio Massimo che per il ruolo non sempre accondiscendente verso il potere del pontefice. All’interno di questa residenza si viene proiettati indietro nel tempo, entrando nel salone decorato da Daniele da Volterra con il fregio che descrive le gesta leggendarie e l’esaltazione della gens Fabia e nella cappella di palazzo, ove è un tripudio di reliquie di santi. Non lontano dal complesso dei palazzi dei Massimo sorge la chiesa di S. Ivo alla Sapienza, visibile solo due ore a settimana. Quasi nascosta all’interno del cortile di quella che fu la prima università a Roma, sorge inaspettata S. Ivo, capolavoro di Francesco Borromini. La chiesa sembra essere un vero “organismo vivente”, con un “corpo” architettonico che sembra respirare, tanto partecipa con sporgenze e rientranze allo spazio che lo circonda. L’interno, poi, riserva la sorpresa di una pianta complessa, insieme al candore accecante che ricorda l’immagine di una colomba ad ali spiegate. Appuntamento: ore 09.45 a Piazza S.Pantaleo n.10 (davanti al Museo Barracco) Durata della visita: 2 ore circa Costo per la Guida: € 9,00 Soci di AMICI DEL TEVERE – € 12,00 non Soci Nella visita sono compresi i radio – auricolari. Il pagamento della visita si può effettuare sul luogo, salvo che per gli abbonati. Prenotazioni: amicideltevere@unpontesultevere.com oppure telefonicamente ai numeri: 063202087, 0632500420 – cell. 339585277 Prenotazioni da effettuare: entro il 7...

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