La migliore pizza al taglio – Roma

La migliore pizza al taglio – Roma Per capire quali fossero le migliori pizzerie al taglio di Roma ne abbiamo sperimentate tante. Alcune le conosciamo da sempre, altre abbiamo voluto provarle su suggerimento di amici per darvi il nostro consiglio. Le pizzerie al taglio di Roma, sono tantissime, non tutte usano prodotti naturali, molte altre invece si. Di queste di cui vi parliamo oggi, possiamo assicurarvi la freschezza e la qualità degli ingredienti. E mentre scriviamo la nostra piccola recensione, in effetti, ci è venuta voglia di pizza! Roscioli: L’antico Forno Roscioli è un istituzione per i cittadini romani dal 1972. In Via dei Chiavari n.34, zona Campo de’ Fiori, la famiglia Roscioli si tramanda da tre generazioni la passione per gli ingredienti della panificazione. Qui, in realtà, ci veniamo da quando eravamo piccoli, e lo stesso vale per la generazione dei nostri genitori. Negli ultimi anni il locale è stato ristrutturato, ma nulla di quel sapore di pizza romana appena sfornata è andato disperso. Farcita con la mortadella, margherita, o semplicemente rossa, la pizza di Roscioli ti rende parte della tradizione romana per la pizza al taglio. Panificio Mosca: Il Panificio Mosca, in Via Candia n.16, è il panificio in eccellenza per gli abitanti della zona Prati. Anche qui la tradizione per la pizza e per gli ingredienti naturali è portata avanti da almeno un secolo. La pizza al taglio è squisita, bassa e “scrocchiarella”; a noi è piaciuta tantissimo quella ripiena con il prosciutto cotto. La qualità dei prodotti è ottima e i prezzi nella media. Sono da provare anche le pizzette rustiche ed altre piccoline, farcite con vari ingredienti come zucchine, salsiccia, olive e pomodorini. Feliziani: Il Forno Feliziani, si trova sempre in Via Candia al n.61. Il locale è moderno, e ben arredato. Tutti i prodotti dietro al bancone hanno un bellissimo aspetto: pane, pizza, biscotti, dolci, catturano la nostra attenzione. Abbiamo provato, sotto suggerimento, la pizza genovese, che vi consigliamo di assaggiare perché è veramente buona e abbiamo acquistato dei frustini di pane da portare via. Oltre la pizza, infatti, il pane è il punto forte del locale. Frontoni: La storica pizza al taglio Frontoni si trova in zona Monteverde, lungo Circonvallazione Gianicolense (altezza Piazza San Giovanni di Dio). Qui l’ottima pizza alla romana è farcita in base ai vostri gusti e la panzanella è la specialità della casa. Alcuni amici hanno confermato la qualità del reparto rosticceria e dei primi piatti. Pizzarium: Pizzarium, di Bonci Gabriele, si trova in Via della Meloria (Metro A – Cipro). I tanti commenti positivi per questa pizzeria Gourmet che riempiono ogni portale web, ci hanno spinto a farci un salto. Che il posto è...

Leggi

La Capra Rampante

La Capra Rampante: Slow Market, Bio e KmØ Prendi un supermercato biologico, scegli la giusta location, realizza un ambiente moderno ed accogliente e il gioco è fatto. Ed è per questo che la nostra recensione per la Capra Rampante, non può che essere positiva, dato che ne siamo rimasti totalmente ammaliati. Scopriamo per caso questo supermarket Bio durante tour in bicicletta nei pressi di Castel Sant’Angelo. Un punto vendita, aperto da poco, si trova tra Via di Porta Castello 36 e un altro in zona Flaminio, precisamente in Via Donatello 65. Da dove iniziare…Forse dalla cordialità del personale, sembra banale dirlo ma è così. Ci hanno fatto entrare con le biciclette dato che non avevamo la catena, come se (giustamente) a loro non creassimo nessun problema. All’interno tutti i prodotti sono così colorati e disposti precisamente, che mentre cammini tra gli scaffali, non realizzi che sei alla fine in un supermercato. La Capra Rampante è infatti un supermercato a tutti gli effetti che, a differenza degli altri, vende prodotti Biologici. Dalla frutta, alla verdura, alla marmellata, alla pasta, qui potete trovare ciò di cui ha bisogno la vostra dispensa, solo che a KMØ. Il nostro piccolo “tour” dentro il negozio, dura anche più del dovuto, sia perché abbiamo esaminato scaffale per scaffale, sia perché c’era una piccola degustazione gratuita. Abbiamo potuto assaggiare una marmellata alla nocciola (buonissima) nel reparto “colazione/dolci” ed una salsa ai carciofi con delle sfogliatine di pane, dei grissini e delle patatine. Alla fine abbiamo comprato della frutta per una merenda veloce, e la vera e propria spesa l’abbiamo fatta qualche giorno dopo. Possiamo ammettere con tutta franchezza, che l’insalata ha veramente il sapore di insalata, e che gli hamburger con le verdure sono deliziosi. Il nostro consiglio per voi, è naturalmente quello di farci un salto, non serve essere a conoscenza dello studio di prodotti Bio o ferrati nell’argomento Slow-Market, basta lasciarsi guidare dall’aspetto invitante dei prodotti! Intanto noi vi lasciamo una piccola guida online: RomaBiologica, dove potrete scoprire tutti i ristoranti e le news in merito ai prodotti biologici della...

Leggi

Villa Adriana

Villa Adriana L’Impero è al suo apice, Traiano è il nuovo Alessandro, anche i Parti sono caduti sotto i suoi colpi, in precedenza la Germania, la Tracia ed altre nazioni avevano conosciuto la sua spada, chi sarà il successore di questo grande condottiero? Con un po di sorpresa si scoprirà che il suo successore è Adriano, iberico come lui ma molto diverso nei modi e nelle ambizioni, non alzerà mai la spada contro il nemico ma guiderà l’Impero attraverso una rivoluzione economico/culturale che cambierà Roma per sempre, la sua visione del mondo è ancora visibile è si chiama : Villa Adriana. Villa Adriana come sintesi Villa Adriana nelle intenzioni del suo ideatore doveva essere la sintesi di tutto ciò che di più bello vi era nell’impero, questo lo deduciamo da Historia Augusta, Vita Hadriani, XXVI, 5 : « Fece costruire con eccezionale sfarzo una villa a Tivoli ove erano riprodotti con i loro nomi i luoghi più celebri delle province dell’impero, come il Liceo, l’Accademia, il Pritaneo, la città di Canopo, il Pecile e la valle di Tempe; e per non tralasciare proprio nulla, vi aveva fatto raffigurare anche gli inferi. » La struttura venne costruita vicino Roma, a Tibur [l’attuale Tivoli] ed aveva un’estensione di 120 ettari [ altre fonti dicono 300 ettari ] che la rendono una delle ville più grandi dell’epoca, la difficoltà della progettazione/realizzazione è dovuta all’aspetto polivalente della villa che svolgeva compiti residenziali, di rappresentanza, di servizio ed al suolo piuttosto irregolare dell’area, di seguito una ricostruzione della Villa in tutto il suo splendore. Villa Adriana gli scavi Gli scavi nella zona sono iniziati nel 1450 ad opera di Flavio Biondo , di li a poco l’interesse per la Villa si trasformò da storico in predatorio, infatti la struttura fu soggetta a razzie, soprattutto da parte dei Papi, o nel migliore dei casi usata come cava a cielo aperto, solo nel 1870 lo stato acquistò la maggior parte dei terreni, c’è da dire che comunque una parte di Villa Adriana rimane nelle mani dei privati, e inizio i lavori di scavo sistematici per riportare alla luce i segreti di questo enorme complesso che tuttavia non sono affatto conclusi. Villa Adriana oggi Oggi visitando Villa Adriana in primo luogo si viene colpiti dall’uso dell’acqua, come negli edifici del Cànopo e del Teatro Marittimo, del resto l’acqua corrente era uno dei simboli del potere di Roma e della sua evoluzione rispetto ai barbari che circondavano l’Impero di Adriano, naturalmente anche le statue, su tutte quella di Marte, ricordano al visitatore lo splendore passato, comunque tra gli edifici che compongono il complesso non vanno dimenticati il Complesso di Pecile, la Piazza d’Oro e la sala dei Filosofi. Villa...

Leggi

Valle della Caffarella: visita guidata e aperitivo

Valle della Caffarella: Visita Guidata  e Aperitivo Valle della Caffarella è un luogo in cui storia e natura diventano un tutt’uno. Il fiume Almone costeggia l’area archeologica, nota anche con il nome di “Valle-Marmorea”, che comprende il Casale della Vaccareccia, famoso perché i turisti si fermano per acquistare dell’ ottima ricotta, la Tomba di Annie Regilla risalente al II secolo d.C., il Casale dell’ex Mulino,  la Chiesa di Sant’Urbano, tempio di Faustina e Cerere, vecchie cisterne d’acqua e torri di vedetta, e infine il Ninfeo di Egeria del II secolo d.C. Secondo la leggenda si dice che sia stato il luogo d’incontro del Re Numa Pompilio e della Ninfa Egeria. L’area archeologica della Valle della Caffarella è immersa nel verde lussureggiante della natura che al tramonto la rende un luogo incantevole. La visita guidata alla Valle della Caffarella sarà il 22 Giugno 2014 e durerà un paio di ore, al termine del quale si ritornerà al punto di partenza, dove sarà possibile degustare un ottimo aperitivo con la luce del tramonto. La partenza è prevista alle ore 17.00 da Via Appia Antica, proprio di fronte alla Chiesa Domine Quo Vadis. Il costo del biglietto è così suddiviso: € 10.00 (adulti), € 5.00 bambini (fino a 13 anni) per la visita guidata alla Valle della Caffarella, mentre per l’aperitivo al tramonto, che si terrà presso gli Spazi esterni dell’Ex-Cartiera Latina in Via Appia Antica, il prezzo è di  € 7.00 sia per adulti che per bambini. Per eventuali chiarimenti contattate la Dottoressa Marta De Tommaso, Archeologa e Guida Turistica di Roma e Provincia, 333-4854287 o tramite mail: cleonefer82@hotmail.it L’aperitivo consiste in un primo di penne al salmone, rucola e pachino, dei ricchi secondi tra cui è possibile scegliere fra involtini di guanciale e prugne, spiedini vegetariani, polpettine di tonno e olive nere, mini crocchette di patate e scamorza e, infine, degli appetitosi piedini di frutta. Da bere è possibile scegliere un cocktail analcolico o un drink alcolico tra vino, birra o...

Leggi

Fuga dalla città: Venezia o Roma

Fuga dalla città: Venezia o Roma Se volete regalarvi un week-end all’insegna della cultura, durante questo periodo dell’anno troverete tantissime offerte. Noi vi lasciamo la scelta tra due città d’arte, gioielli del nostro paese: Venezia o Roma. Venezia con Piazza San Marco, Il Canal Grande, Il Ponte dei Sospiri o Roma con Piazza di Spagna, il Colosseo, Campo de’ Fiori ? Due città apparentemente molto diverse, ma entrambe con un fascino intramontabile. Venezia è… Venezia. Si dovrebbe dire. E’ romantica, poetica, pittoresca. E’ abbandonare i propri pensieri mentre, condotti da una Gondola, si passa sotto il Ponte di Rialto. E’ un concentrato di Arte, con la collezione Peggy Guggenheim al Palazzo Venier dei Leoni, la Biennale, la Mostra del Cinema; è poter passeggiare e spostarsi per la città a piedi. Una città resa speciale dalla laguna e dalle isole che ne fanno parte. Come Sant’Erasmo e le isole delle Vignole, o l’Isola di Mazzorbo con la Chiesa di Santa Caterina risalente al 1200. A Venezia potete visitare il Ghetto Ebraico, che con le sue cinque sinagoghe rappresenta una piccola città dentro la città e l’antico cimitero ebraico. Venezia vi offre la possibilità di assaggiare dell’ottima cucina tipica Veneziana nel cuore della città, tra Piazza San Marco e il Ponte di Rialto, con una splendida vista. Se non sapete dove fermarvi e siete alla ricerca di un albergo situato in un ottima posizione, Venere è uno dei migliori portali per soddisfare le vostre esigenze, vi propone numerose offerte, per alloggiare a pochi passi dal vostro angolo della città preferito. Roma, è caotica e silenziosa nello stesso momento, mentre siete nella confusione del centro storico troverete un vicoletto in cui rifugiarvi e scattare bellissime foto, come Via Margutta, la via dei Poeti, dove edera e rampicanti decorano in maniera naturale le facciate delle antiche palazzine. E’ una città che vi lascia senza sospiro mentre vi accostate alla terrazza del Gianicolo o vi trovate di fronte al Fontanone. Di giorno vi cattura con la sua cordialità: i commercianti del mercato di Campo de’ Fiori e di Porta Portese, il “pizzicarolo” nelle vie di Trastevere, una romanità che si percepisce nei gesti, nelle parole, nei saluti tra le persone. Mentre camminate lungo Via Appia Antica, vi sentirete parte integrante della storia di questa città, laddove il sole tramonta nel Parco degli Acquedotti, tra i resti e le ville degli antichi romani, potrete davvero ammirare la bellezza di questa città. Venezia è Arte, Roma è Storia. A voi la scelta di perdervi e innamoravi tra i canali o tra i vicoli di queste città.  ...

Leggi

Palazzo Massimo alle Colonne e S. Ivo alla Sapienza

Visita Guidata organizzata dall’ Associazione Amici del Tevere – Domenica 16 Marzo Palazzi e chiese “invisibili”: Palazzo Massimo alle Colonne e chiesa di S. Ivo alla Sapienza Una volta all’anno le porte del Palazzo Massimo alle Colonne si aprono al pubblico in ricordo del miracolo operato da S. Filippo Neri il 16 marzo del 1583, quando resuscitò per il tempo di una estrema unzione il giovane Paolo Massimo. La – ancora attuale – residenza dei principi Massimo è l’ultima realizzazione in architettura di Baldassarre Peruzzi e forse tra tutti i suoi progetti quello più singolare, con la facciata curva che una volta assecondava il tracciato stradale. I Massimo sono stati una delle famiglie più legate alla città di Roma sia per la loro vantata mitica discendenza da Quinto Fabio Massimo che per il ruolo non sempre accondiscendente verso il potere del pontefice. All’interno di questa residenza si viene proiettati indietro nel tempo, entrando nel salone decorato da Daniele da Volterra con il fregio che descrive le gesta leggendarie e l’esaltazione della gens Fabia e nella cappella di palazzo, ove è un tripudio di reliquie di santi. Non lontano dal complesso dei palazzi dei Massimo sorge la chiesa di S. Ivo alla Sapienza, visibile solo due ore a settimana. Quasi nascosta all’interno del cortile di quella che fu la prima università a Roma, sorge inaspettata S. Ivo, capolavoro di Francesco Borromini. La chiesa sembra essere un vero “organismo vivente”, con un “corpo” architettonico che sembra respirare, tanto partecipa con sporgenze e rientranze allo spazio che lo circonda. L’interno, poi, riserva la sorpresa di una pianta complessa, insieme al candore accecante che ricorda l’immagine di una colomba ad ali spiegate. Appuntamento: ore 09.45 a Piazza S.Pantaleo n.10 (davanti al Museo Barracco) Durata della visita: 2 ore circa Costo per la Guida: € 9,00 Soci di AMICI DEL TEVERE – € 12,00 non Soci Nella visita sono compresi i radio – auricolari. Il pagamento della visita si può effettuare sul luogo, salvo che per gli abbonati. Prenotazioni: amicideltevere@unpontesultevere.com oppure telefonicamente ai numeri: 063202087, 0632500420 – cell. 339585277 Prenotazioni da effettuare: entro il 7...

Leggi

Castel S. Angelo – Da Mausoleo a fortezza papale

Visita Guidata a Castel S. Angelo – Da Mausoleo a fortezza papale Castel S. Angelo, dedicato all’arcangelo Michele, accompagna da quasi duemila anni le sorti e la storia di Roma. Da tomba monumentale costruita per l’imperatore Adriano ad avamposto fortificato, da terribile carcere a splendida dimora rinascimentale, Castel S. Angelo rappresenta e incarna le vicende di Roma dove passato e presente si trovano indissolubilmente legati. La lunga e variegata storia dell’edificio, attraverso le tante trasformazioni, sembra emergere nel complicato intrico di sotterranei, logge, scale e cortili che costituiscono l’attuale assetto del castello. Il periodo del Rinascimento ha lasciato testimonianze indelebili nelle decorazioni fastose dipinte dagli allievi di Raffaello per l’appartamento di papa Paolo III Farnese, e il giovane Michelangelo è presente nella cappella progettata per il papa Medici Leone X. Nei secoli il castello ha ospitato forzosamente illustri personaggi come Benvenuto Cellini e il Conte Cagliostro, e tra tutti i monumenti romani è certamente quello che raccoglie al meglio le memorie di una città. L’associazione Culturale Amici del Tevere organizza una visita Guidata DOMENICA 2 MARZO 2014 Appuntamento: ore 10.00 all’ingresso di Castel S. Angelo Durata della visita: 2 ore circa Costo per la Guida: € 9,00 Soci di AMICI DEL TEVERE – € 12,00 non Soci Nella visita sono compresi i radioauricolari, ove necessari per ragioni di intelligibilità legati al numero di partecipanti. Da sommare il costo del biglietto: € 10,50 ordinario – € 7,00 cittadini U.E. fra 18 e 25 anni – gratuito cittadini U.E. under 18 e over 65 (altre riduzioni da http://www.castelsantangelo.com/info.asp) Modalità di pagamento: . presso la nostra sede in Roma a Via Marianna Dionigi n°17, contattandoci anticipatamente (normalmente siamo presenti LUN-MER-GIO in orario 9.00-12.00, ma è meglio telefonare prima), . via bonifico (per chi non le avesse già, forniremmo le coordinate bancarie). L’iscrizione all’Associazione non è obbligatoria, ma può essere effettuata col pagamento della visita, al costo di € 10,00 per l’anno solare 2014. Prenotazioni: . 063202087, 0632500420 cell. 3395852777,...

Leggi

Le Opere di Giacomo Della Porta

Le Opere Architettoniche di Giacomo Della Porta  Giacomo Della Porta è stato uno degli architetti e scultori a cui Roma deve gran parte delle sue Chiese, Palazzi e Fontane. Artista nel periodo del tardo Rinascimento insieme a Vignola, di cui fu allievo. La sua prima Opera a Roma fu l’ Oratorio del Santissimo Crocifisso (1562-1568). Attraverso questo paragrafo, vogliamo farvi rivivere una parte di storia che Della Porta ha lasciato nella nostra Città. Chiesa di Sant’Atanasio dei Greci: In Via del Babuino, all’altezza della famosa fontana che getta l’ Acqua Vergine, vi è la Chiesa di Sant’Atanasio dei Greci. Fu costruita alla fine del 500′ per opera di Giacomo della Porta, ad uso dei preti cattolici greci, non ortodossi, fuggiti a Roma dopo la caduta dell’impero Bizantino. Precisamente terminata dall’ architetto nel 1593, la Chiesa deve il nome ad Atanasio, vescovo di Alessandria. La facciata si deve a Martino Longhi il Vecchio che la completò insieme alla breve scalinata, i due campanili e le cupolette. Della Porta si occupò del portale e delle due nicchie, in quello superiore, del Longhi, vi sono il grande finestrone e due iscrizioni, una in lingua greca e l’altra in lingua latina in onore di Sant’Atanasio. L’orologio sopra il campanile fu donato da Papa Clemente XIV nel 1771  ed invece di essere rivolto verso via del Babuino fu posizionato in direzione del palazzo del Pontificio Collegio Greco. E’ interessante sapere che nella chiesa ancora oggi la messa è celebrata in lingua greca secondo un raro rito. L’uso di non adoperare strumenti, ma solo la voce umana , ha fatto sì che i canti del rituale abbiano un misticismo e una bellezza da restare incantati e commossi. Chiesa di Trinità dei Monti:  Trinità dei Monti con la sua facciata del tardo 500′ è tra le Chiese più ammirate di Roma. La Chiesa deve la sua realizzazione al disegno di Giacomo Della Porta, e non come molti pensano a Carlo Maderno. Potete notare, se pur vagamente, una piccola somiglianza con la chiesa di Sant’Atanasio, costruite entrambe da Della Porta a pochi anni di distanza una dall’altra. La Chiesa di Trinità dei Monti ha un aspetto vagamente gotico, uno stile che non si accomuna con le chiese di Roma. Questo si deve probabilmente alle autorità francesi di quel periodo che la commissionarono, basta prendere come esempio le cattedrali francesi in cui il doppio campanile ne è la caratteristica. Chiesa del Gesù: In Piazza del Gesù domina la omonima chiesa della Controriforma: la Chiesa del Gesù. Della seconda metà del 500’, rappresenta la “chiesa madre” dell’ordine dei Gesuiti e del fondatore Sant’ Ignazio. Similare a moltissime altre chiese gesuite costruite nello stesso periodo nel resto del mondo. La facciata si deve a due architetti del periodo: Vignola e il suo allievo Giacomo...

Leggi

La strada dei Vini

La Strada dei Vini La Strada dei vini dei Castelli Romani è un viaggio entusiasmante, che si snoda fra cultura locale, archeologia, tradizione gastronomica e bellezze paesaggistiche, alla scoperta delle più antiche terre da vino del Lazio e dei tradizionali vini Doc,  tra le suggestioni del paesaggio e i sapori della tradizione locale. La Camera di Commercio di Roma ha finanziato questo progetto affidandone la realizzazione alla propria azienda speciale per lo sviluppo e la promozione del settore agroalimentare, l’Azienda Romana Mercati. Il progetto che ha portato all’istituzione di questa Strada mira a tutelare e a valorizzare le grandi ricchezze che il territorio offre: la storia e l’arte dei centri urbani, le bellezze naturalistiche, i prodotti dell’agricoltura e della gastronomia locali che hanno conservato integralmente le peculiarità della tradizione. Fra queste, grande rilievo assumono i vini famosi dei Colli Albani, tutelati dalle sette Doc del comprensorio: Colli Albani, Colli Lanuvini, Frascati, Marino, Montecompatri, Velletri, Zagarolo. Sono testimonianza della diffusione della vite, e della peculiarità dei terreni di origine vulcanica, che danno l’impronta minerale soprattutto ai bianchi, caratterizzati da acidità sostenuta. Le notevoli differenze fra i numerosi vini derivano, tuttavia, anche dalla presenza di argille e di giacimenti tufacei, e dai differenti microclimi che si determinano sull’area. Qui gli appassionati  possono scegliere fra un vasto assortimento di vitigni bianchi dalla Malvasia di Candia alla Malvasia del Lazio, dal Trebbiano toscano al Trebbiano giallo, denominato anche Greco o Grechetto fino al Trebbiano verde, ai quali si aggiungono altri vitigni come il Bellone e il Bonvino o Bombino bianco. Per gli amanti dei rossi la scelta può cadere invece su vitigni come il Cesanese comune, il Montepulciano, il Merlot, il Nero Buono o Nero di Cori, il Cerasuolo e il Sangiovese. Lungo questa Strada, però, non c’è solo il vino. L’intera area si trova infatti all’interno del Parco Regionale dei Castelli Romani, tutto il territorio, i centri grandi e piccoli sono straordinariamente ricchi anche di antiche presenze archeologiche, di storia e di leggende, di tradizioni e di cultura. Per finire, non possono mancare i piaceri della tavola. La cucina dei Castelli si distingue soprattutto per la sua genuinità e per l’essere riuscita a trasformare nel tempo alimenti poveri in piatti prelibati. Non è un caso se le tipiche osterie, meglio conosciute come “Fraschette”, sono ancora oggi meta dei romani, che arrivano qui per assaporare i prodotti locali, come la famosa porchetta, accompagnata dal buon vino dei Castelli. Per maggiori informazioni, consulta il sito...

Leggi

La Strada dell’Olio

La Strada dell’Olio    La Strada dell’olio è un altro progetto del “grande sistema degli itinerari gastronomici di Roma” lanciato dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua azienda speciale per lo sviluppo e la promozione del settore agroalimentare, l’Azienda Romana Mercati, per collegare territori di eccellenza agroalimentare con il grande bacino turistico della Capitale. La Strada dell’Olio è un percorso gastronomico articolato tra le province di Roma e Rieti, nella zona denominata “Sabina”, che proietta il turista in una dimensione di genuinità promuovendo le risorse più vere del territorio, ma che offre anche una concreta opportunità di sviluppo alle aziende locali che vengono coinvolte in un sistema di valorizzazione a carattere permanente: sono oltre 100 le aziende aderenti all’itinerario che si snoda tra i più antichi oliveti italiani. Le diverse aziende aderenti, tra aziende dell’olio e dell’olivo, agrituristiche, cantine, ristoranti, alberghi, osterie, enoteche e botteghe di artigianato alimentare di una vastissima area, sono presentate e promosse attraverso un’unica immagine realizzata dal famoso disegnatore Ro Marcenaro. E’ previsto un sistema di qualità per gli aderenti. E’ la stessa Camera di Commercio di Roma ad effettuare i controlli sull’olio a Denominazione di Origine Protetta “Sabina” al fine di certificare l’origine della produzione, il processo produttivo e di trasformazione, il prodotto ottenuto. La Strada dell’Olio della Sabina non è un semplice itinerario turistico, ma una vera e propria rete organizzata di imprese, enti ed istituzioni in grado di portare il prodotto per eccellenza del comprensorio, l’olio extravergine di oliva, a competere sui mercati globali; si tratta di un progetto integrato del territorio, teso a valorizzare attraverso i suoi prodotti tipici anche tutti gli aspetti culturali, storici, artistici e gastronomici della zona. Le principali attrazioni della Strada dell’Olio della Sabina sono: l’Abbazia di Farfa e l’ulivo più grande d’Europa di Canneto, il nuovissimo Museo dell’Olio di Castelnuovo di Farfa e le aree archeologiche di Vescovio, Scandriglia e Monteleone, un paesaggio intatto e, soprattutto, l’olio extravergine di oliva della Sabina. La Strada ha un sito dedicato, www.stradadelloliodellasabina.com,  che presenta, tra l’altro, gli Itinerari, i Parchi e le Riserve, gli Eventi e le Proposte turistiche nella...

Leggi

Pin It on Pinterest