Capolavori dell’archeologia:

Recuperi, ritrovamenti, confronti La mostra,  curata da Mario Lolli Ghetti e da Maria Grazia Bernardin, e ospitata presso le Sale di Clemente VII, di Clemente VIII, di Apollo e della Giustizia in Castel Sant’Angelo, nasce con l’intento di mettere in risalto l’incredibile lavoro portato avanti dalle Forze dell’Ordine nella difesa del Patrimonio Storico-Artistico del nostro paese. La maggior parte delle opere in esposizione è stata, infatti, recentemente oggetto di importanti operazioni di recupero che hanno permesso di riportre nel nostro paese reperti archeologici trafugati illecitamente, intercettati nei mercati clandestini, provenienti da collezioni private, ma anche opere ritrovate fortunosamente. In questo modo i visitatori della mostra potranno comprendere il continuo rischio a cui è sottoposto il nostro patrimonio, e apprezzare il grande lavoro scientifico e di ricerca che nasconde dietro ad ogni ritrovamento appartenente alle tipologie maggiormente a rischio (marmi, bronzi, ceramiche, affreschi, argenti e oreficerie). I beni recuperati saranno esposti insieme con altre opere, simili per tecnica, materiale e datazione, provenienti da scavi scientifici ben contestualizzati, allo scopo di istituire opportuni confronti chiarificatori. Saranno anche presenti esemplificazioni di contesti integri (ad esempio corredi funerari), per fare comprendere l’importanza delle reciproche relazioni tra i materiali, e il danno irreversibile che uno scavo di rapina o un’esportazione clandestina provocano alla conoscenza e all’acquisizione dei dati culturali. La mostra sarà pertanto suddivisa in nove sezioni: 1) KOUROI E KORAI: SIMBOLI DELL’ARISTOCRAZIA 2) EUPHRONIOS ED EUTHYMIDES E L’INVENZIONE DELLE FIGURE ROSSE 3) ACROLITI: STATUE OLTRE MISURA 4) IL PENSIERO E L’AZIONE: FILOSOFI E CITTADINI 5) I COLORI DEL MARMO 6) CERAMOGRAFI IN MAGNA GRECIA: IL PITTORE DI AMYKOS E IL PITTORE DI DARIO 7) LA GRANDE DECORAZIONE PARIETALE 8) SCULTURE E SCULTORI FRA GRECI E ROMANI 9) VINCERE LA PALMA: CORSE E AURIGHI NELLA ROMA...

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“Questi Semo Noantri”

Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina Lo scorso 18 maggio, durante la Notte dei Musei, rivelatrice di inaspettati incontri e ricca di straordinarie sorprese, è stato possibile visitare gratuitamente il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina e durante il percorso di visita, beneficiare di una sorpresa molto particolare organizzata dalla Pro Loco di Roma. In occasione dell’anniversario dei 150 anni dalla morte del poeta Giuseppe Gioachino Belli, la Pro Loco ha voluto promuovere la conoscenza di questo grande interprete della romanità. Il Tour in orario serale, ha consentito ai numerosi visitatori di trascorrere in un modo unico ed insolito un sabato sera speciale a Roma, conoscendo il Museo della Repubblica Romana, trasformato eccezionalmente per una serata anche in palcoscenico, dove è stato possibile ascoltare i sonetti di Giuseppe Gioachino Belli e non solo, recitati da famosi attori/doppiatori del cinema italiano come Angelo Maggi (voce italiana di Tom Hanks, Bruce Willis …) e Marina Tagliaferri (direttamente da “Un posto al sole – Rai Tv), accompagnati da musica popolare romanesca, favorendo una moderna rappresentazione e riscoperta della nostra Cultura...

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Nadia Ceccarelli

  SALON EMOTION UN’ ESPERIENZA DI BELLEZZA MULTISENSORIALE Il salone di Nadia Ceccarelli e Stefano D’Alisera è il punto di riferimento per le donne che vogliono esprimere attraverso l’hair beauty il proprio stile, il desiderio di  rappresentare se stesse. Un ambiente esclusivo e dinamico dove la professionalità va di pari passo con la ricerca. La filosofia del salone è comprendere ogni donna nella sua essenza, interpretarne le esigenze e far emergere le sue particolarità; una macchina perfetta dove Nadia e Stefano hanno le chiavi di una conduzione di  rara maestrìa e cura. Chi entra nel salone riceve suggerimenti ed indicazioni, si sente coccolato e sicuro nel rinnovare il proprio look. IL SALON EMOTION rappresenta il modo innovativo di vivere l’esperienza beauty, sperimentare sempre nuovi hairfit affidandosi a mani esperte di veri hair- artigian. Un percorso emozionale tra accoglienti spazi di design dove prendersi cura del proprio aspetto e della propria mente a 360 gradi.   La Sede: Piazza Pio XI, 82 00165 Roma Tel: +39 06 39375959 Fax: +39 06 39637058 Sito...

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Gianicolo

Apertura stagionale: Aperto tutto l’anno Parcheggio auto: Si Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: No Costo: gratuito Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi Visualizzazione ingrandita della mappa   Il Colle Gianicolo  Dove godere di uno dei panorami più belli della città Il Gianicolo è un colle romano, prospiciente la riva destra del Tevere e la cui altezza è 82 metri. Non fa parte del novero dei sette colli tradizionali. La pendice orientale degrada verso il fiume e alla base si trova il rione storico di Trastevere, mentre quella occidentale, meno ripida, costituisce la parte più vecchia del moderno quartiere di Monteverde. Secondo una delle più antiche leggende della mitologia romana, il colle del Gianicolo avrebbe ospitato la città fondata dal dio Giano, da cui il suo nome. Giano ebbe diversi figli, da uno dei quali, Tiberino, deriverebbe il nome del Tevere (Tiber in latino). Per tradizione i visitatori e gli innamorati si recano a vedere Roma dalla Terrazza della bella chiesa di San Pietro in Montorio, nota per il tempietto rinascimentale del Bramante: la città si distende bellissima e incoronata dalle catene appenniniche. Al centro i monti Lucretili, a destra le cime dei Prenestini, le dorsali dei Simbruini e in lontananza i Castelli Romani. Nelle limpide giornate invernali, la cima innevata del Terminillo, sulla sinistra, è il contraltare perfetto agli innumerevoli monumenti che si alzano dal cuore della città. Sono facilmente riconoscibili la cupola del Pantheon, Palazzo Farnese, la Sinagoga, Villa Borghese e l’Altare della Patria che biancheggia sullo sfondo. Alla estremità del belvedere  sono posizionate due grandi riproduzioni di piante di Roma vista dal Gianicolo: quella di Antonio Tempesta e quella di Giuseppe Vasi. Proseguendo la passeggiata panoraminca  lungo via Garibaldi, nello slargo all’altezza della Fontana dell’Acqua Paola, chiamata tradizionalmente “Fontanone”, eretta da Giovanni Fontana e Carlo Maderno per Papa Paolo V (1608 – 1612), si delinea sullo sfondo, nella cornice di Villa Borghese, Villa Medici. Si prosegue verso piazza G. Garibaldi, da cui si gode uno dei più superbi panorami della città: all’orizzonte i colli, sullo sfondo dei quali risaltano le cupole e i campanili delle chiese e le maestose rovine imperiali. In primo piano si erge il Campidoglio; in fondo, a destra, s’innalzano, bianche come apparizioni, le gigantesche statue della facciata di San Giovanni in Laterano. Tra le architetture dei palazzi si vede scorrere il Tevere. Proseguendo la nostra passeggiata, nello scendere verso Sant’Onofrio, incrociamo la splendida Villa Lante, dell’architetto Giulio Romano (1518-27), la cui loggia-belvedere si apre verso la città; infine, arrivati nello slargo del Faro di Manfredo Manfredi (1911), è possibile gustare quella che viene ritenuta la più completa visione panoramica di Roma. Per tutti...

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Archimede – Arte e Scienza dell’Invenzione

Apertura stagionale: Aperto dal 31/05/2013 al 12/01/2014   Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: Si Costo: A partire da 13,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Piazza del Campidoglio, 1 Roma (RM) Telefono 060608 info.museicapitolini@comune.roma.it http://www.museicapitolini.org   Archimede – Arte e Scienza dell’Invenzione Musei Capitolini 31/05/2013 al 12/01/2014 La mostra si articola in due filoni principali: il primo ci fa capire la portata del contributo che ha dato Archimede alla crescita delle scienze in età ellenistica. Qui, i visitatori potranno – attraverso la riproposizione filologica delle macchine che la tradizione attribuisce ad Archimede – ammirare modelli funzionanti di congegni e dispositivi, applicazioni multimediali e filmati in 3D che ne visualizzano il funzionamento, consentendo quasi un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio. I trattati di Archimede sono invece il cuore del secondo filone della mostra. Questi codici manoscritti – acquisiti tramite riproduzioni di altissima qualità – contengono le opere dello scienziato siracusano e racconteranno gli aspetti più significativi della fortuna di Archimede e del suo mito fino alla riscoperta dei suoi testi da parte degli umanisti del XV secolo e all’uso vantaggioso che ne fecero i protagonisti della Rivoluzione Scientifica. La mostra si articolerà poi in otto sezioni: Siracusa, la città di Archimede Siracusa e il Mediterraneo Archimede e Roma Archimede e l’Islam La riscoperta di Archimede in Occidente Leonardo e Archimede Galileo e Archimede La geometria e Archimede In mostra anche numerosi reperti originali dal Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa che illustreranno la vita nella Siracusa del III secolo a.C. E ancora, statue, dipinti, mosaici, disegni e strumenti scientifici originali provenienti principalmente dai Musei Capitolini, dal Museo Archeologico di Napoli, dall’Antiquarium di Pompei e dai musei statali berlinesi. nell’ultima sezione dell’esposizione, sono presentati stazioni sperimentali, modelli ed exhibits che coinvolgeranno attivamente i visitatori di tutte le età, per rendere comprensibili i principi archimedei, inoltre attraverso i laboratori sarà possibile sperimentare alcune delle più significative esperienze archimedee e di effettuare operazioni di calcolo secondo le conoscenze degli...

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Capolavori dell’archeologia

Apertura stagionale: Aperto dal 31/05/2013 al 12/01/2014   Parcheggio auto: No Accessibilità disabili: Si Convenzionato Unplicard: Si Costo: A partire da 13,00 € Mezzi pubblici: Autobus Urbano – Taxi – Metropolitana Visualizzazione ingrandita della mappa     Lungotevere Castello, 50 Roma (RM) Telefono 06 6819111 sspsae-rm.santangelo@beniculturali.it www.castelsantangelo.beniculturali.it     Recuperi, ritrovamenti, confronti   La mostra,  curata da Mario Lolli Ghetti e da Maria Grazia Bernardin, e ospitata presso le Sale di Clemente VII, di Clemente VIII, di Apollo e della Giustizia in Castel Sant’Angelo, nasce con l’intento di mettere in risalto l’incredibile lavoro portato avanti dalle Forze dell’Ordine nella difesa del Patrimonio Storico-Artistico del nostro paese. La maggior parte delle opere in esposizione è stata, infatti, recentemente oggetto di importanti operazioni di recupero che hanno permesso di riportre nel nostro paese reperti archeologici trafugati illecitamente, intercettati nei mercati clandestini, provenienti da collezioni private, ma anche opere ritrovate fortunosamente. In questo modo i visitatori della mostra potranno comprendere il continuo rischio a cui è sottoposto il nostro patrimonio, e apprezzare il grande lavoro scientifico e di ricerca che nasconde dietro ad ogni ritrovamento appartenente alle tipologie maggiormente a rischio (marmi, bronzi, ceramiche, affreschi, argenti e oreficerie). I beni recuperati saranno esposti insieme con altre opere, simili per tecnica, materiale e datazione, provenienti da scavi scientifici ben contestualizzati, allo scopo di istituire opportuni confronti chiarificatori. Saranno anche presenti esemplificazioni di contesti integri (ad esempio corredi funerari), per fare comprendere l’importanza delle reciproche relazioni tra i materiali, e il danno irreversibile che uno scavo di rapina o un’esportazione clandestina provocano alla conoscenza e all’acquisizione dei dati culturali. La mostra sarà pertanto suddivisa in nove sezioni: 1) KOUROI E KORAI: SIMBOLI DELL’ARISTOCRAZIA 2) EUPHRONIOS ED EUTHYMIDES E L’INVENZIONE DELLE FIGURE ROSSE 3) ACROLITI: STATUE OLTRE MISURA 4) IL PENSIERO E L’AZIONE: FILOSOFI E CITTADINI 5) I COLORI DEL MARMO 6) CERAMOGRAFI IN MAGNA GRECIA: IL PITTORE DI AMYKOS E IL PITTORE DI DARIO 7) LA GRANDE DECORAZIONE PARIETALE 8) SCULTURE E SCULTORI FRA GRECI E ROMANI 9) VINCERE LA PALMA: CORSE E AURIGHI NELLA ROMA...

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