Infiorata Storica di Roma – VII Edizione

Anche quest’anno Pro Loco Roma Capitale ha avuto l’onore di organizzare l’Infiorata Storica di Roma, giunta nel 2017 alla sua VII Edizione. La manifestazione ha avuto luogo come ogni anno il 29 Giugno, in onore del Santo Padre e in occasione della festa dei Santi Patroni cittadini Pietro e Paolo, e ha visto la realizzazione di magnifici quadri floreali su Piazza Pio XII, fronte la Basilica di San Pietro. Come ogni anno la manifestazione ha visto la partecipazione di gruppi di infioratori provenienti da tutta Italia, che sin dal giorno precedente hanno lavorato con impegno e passione alla realizzazione dei quadri, per esporre le proprie opere concluse alla meraviglia dei visitatori nel giorno di festa. Pro Loco Acquapendente, Pro Loco Poggio Moiano, Associazione Infiorate Artistiche TruciolinArte, Associazione Infiorata Città di Aprilia, Associazione Rione Borgo Bracciano, assieme a Pro Loco Roma e ai volontari accorsi per partecipare all’evento, hanno dato vita allo spettacolo di colori che i visitatori hanno potuto ammirare sin dalle prime ore del mattino. Come ogni anno la realizzazione in notturna dei quadri ha attirato numerosi turisti e curiosi che si sono uniti agli infioratori, cimentandosi con un’arte antica e portando sicuramente via con loro un ricordo indimenticabile dell’Infiorata! Momento particolarmente emozionante della giornata di festa è stato il ringraziamento di Papa Francesco, che ha citato l’infiorata durante l’Angelus: un motivo di orgoglio per Pro Loco Roma che ci spinge con ancor più determinazione a portare avanti una tradizione antica che si era perduta e che merita di essere tramandata. Al termine dell’Angelus la banda musicale Statuario Band ha intrattenuto la piazza con una serie di marce brillanti, coinvolgendo grandi e piccini con la propria energia. Moltissimi sono i visitatori che si sono intrattenuti a guardare, commentare e fotografare i quadri, a chiacchierare allo stand e a chiedere informazioni sulle opere, sulle tecniche di realizzazione e sul significato iconografico, in un’edizione tutta dedicata all’immagine Mariana. Tra i visitatori, la manifestazione ha avuto il privilegio di annoverare il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina, che ha omaggiato l’Infiorata Storica di Roma 2017 con la sua presenza, a riconoscimento dell’alto valore dell’evento stesso. L’infiorata Storica rappresenta un evento di valore artistico, culturale e tradizionale di alto profilo, un momento di condivisione che contribuisce a tramandare la bellezza delle nostre radici, ad esaltare la particolarità dell’artigianato floreale e valorizzare il patrimonio della Capitale e della Regione Lazio, nella splendida cornice di Piazza Pio XII, ma anche a coinvolgere e avvicinare realtà del territorio italiano unite dalla passione per questa antica arte.  Tutto ciò è possibile grazie al contributo di tutti i partecipanti, che Pro Loco Roma vuole ringraziare: Il Municipio I di Roma...

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LE LUDOTECHE DI ROMA CAPITALE – Technotown e Casina di Raffaello

 TECHNOTOWN E CASINA DI RAFFAELLO: IMPARARE DIVERTENDOSI NELLE LUDOTECHE DI ROMA CAPITALE All’interno dello sconfinato mondo delle proposte museali di Roma Capitale, potete trovare anche soluzioni dedicate ai più piccoli, al loro divertimento e alla loro crescita. Tra queste TechnoTown e la Casina di Raffaello, le ludoteche di Roma Capitale gestite da Zètema Progetto Cultura, che propongono percorsi didattici, attività e laboratori attraverso cui imparare divertendosi.   TECHNOTOWN è un luogo di creatività e di scoperta dove curiosi dai 6 ai 100 anni (ed oltre…) possono mettersi in gioco attraverso esperienze interattive avventurandosi nel mondo della tecnologia, della natura, della robotica e multimedialità. Attraverso il racconto di un Tutor e l’utilizzo di strumenti come robot, stampanti 3D, visori infrarossi e molteplici dispositivi multimediali, i visitatori possono partecipare ad attività interattive, giochi, laboratori o veri e propri corsi per prendere dimestichezza con tecnologie nuove ed antiche da utilizzare lasciando libero spazio alla propria creatività. Il programma prevede che ad ogni ora parta un’attività differente secondo un fitto calendario giornaliero. Il centro, unico nel suo genere, è stato allestito nel novembre del 2006 all’interno del Villino Medioevale, caratteristica architettura di inizio ‘900, grazie all’impegno dell’Assessorato alle Politiche di Promozione dell’Infanzia e della Famiglia e agli interventi di restauro realizzati dall’Assessorato alle Politiche Culturali Sovraintendenza ai Beni Culturali, Direzione Edilizia Monumentale, con il contributo del Ministero dell’Ambiente. TECHNOTOWN ha al suo interno il primo LEGO® Education Innovation Studio dell’Italia Centrale. I LEIS (LEGO® Education Innovation Studio) sono centri attrezzati dove il pubblico di tutte le età può avvicinarsi al complesso ma emozionante mondo delle scienze e delle tecnologie, dell’innovazione e della creatività e in questo modo sviluppare le competenze come il pensiero creativo, il problem-solving , il lavoro di gruppo e la comunicazione. Tutto questo è possibile attraverso gli strumenti Lego® “Mindstorms” e “Wedo” Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.technotown.it o contattare lo 060608   Nel cuore di Villa Borghese, nel bellissimo edificio del ‘500 (si chiamava in origine “Palazzina dell’Alboreto dei Gelsi” e venne poi trasformato dall’architetto Asprucci intorno al 1791), La Casina di Raffaello accoglie una Ludoteca che l’Amministrazione Comunale ha aperto nel 2006, dedicandola a tutti i bambini dai 3 ai 10 anni di età. La ludoteca propone un articolato programma di attività che va dai laboratori didattici, alle letture animate, agli incontri sulle novità editoriali. Alla Casina inoltre si trovano libri e giochi per l’infanzia, in vendita presso la libreria specializzata. Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.casinadiraffaello.it o contattare lo 060608   Ricordiamo che grazie alla convenzione stipulata con Zètema Progetto Cultura, i soci Pro Loco hanno diritto all‘ingresso ridotto per il nucleo familiare in entrambe le ludoteche, e ad...

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46° Infiorata di Poggio Moiano

  Questa è la stagione delle Infiorate, non solo a Roma! Come ogni anni, l’ultimo fine settimana di giugno, a Poggio Moiano (Rieti) si rinnova la tradizione di infiorare le strade per onorare il passaggio della processione del Sacro Cuore di Gesù. Un’antica manifestazione di religiosità popolare che da più di 40 anni è diventata arte, curata dalla mano sapiente dei Maestri Infioratori , autori dei capolavori floreali che adornano la via principale del paese sabino. Si inizia ad infiorare nella notte di venerdì per completare i quadri il sabato pomeriggio: più di 16 ore di lavoro per queste straordinarie opere di arte effimera, che adorneranno le strade sino al passaggio della processione, domenica sera.  L’infiorata di Poggio Moiano non è solo arte e religiosità: il sabato sera, momento di massimo splendore dei quadri floreali,  si potranno gustare le specialità gastronomiche locali nello stand della “Sagra dell’olio extravergine d’oliva Sabina” ed ascoltare la musica romanesca di Daniela Minniti o i mitici anni ’70 con Paolo Degli Angeli. La domenica pomeriggio è l’ideale per passeggiare alla scoperta delle bellezze del territorio all’intorno, ma anche per assaggiare le Pizze Fritte dolci e salate, vanto delle cuoche della Pro Loco di Poggio Moiano. La festa si conclude dopo la processione e con l’attesissimo concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato, che quest’anno onorerà il palco di questo piccolo paese sabino. La 46sima edizione dell’Infiorata del Sacro Cuore di Gesù vi aspetta dal 23 al 25 giugno, a Poggio Moiano! Per maggiori informazioni: http://www.prolocopoggiomoiano.it/infiorata-2017 Programma completo: http://www.prolocoroma.it/wp-content/uploads/2017/06/infio17-11.jpg    ...

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Festival “Trastevere Rione del Cinema”

      Una piazza, uno schermo, 60 notti di cinema gratis sotto le stelle di Roma: l’estate Trastevere è il rione del cinema! Anche quest’anno piazza San Cosimato, situata in uno degli angoli più pittoreschi ed amati della città, si trasforma in una platea a cielo aperto grazie alle proiezioni gratuite del festival “Trastevere, rione del Cinema“. Due mesi di grande cinema e socialità, un’iniziativa che si rinnova dopo il grande successo di pubblico della scorsa estate, nonostante le difficoltà organizzative abbiano fatto temere per la sua realizzazione in questo 2017. A riprova del suo valore, artistico ma non solo, si sono spesi in suo favore alcuni tra i personaggi più noti del cinema italiano ed internazionale, come Pedro Almodovar, Carlo Verdone, Paolo Virzì, Roberto Benigni, Ferzan Ozpetek e tanti altri. Il comitato organizzatore del Piccolo Cinema America ha ottenuto al concessione della Piazza e propone ora un festival ancora più ricco, con la proiezione di film in lingua originale sottotitolati e la presenza di grandi ospiti internazionali. Tra gli altri, si segnalano il premio oscar Asghar Faradhi (“Il Cliente”), Radu Mihaileanu (“Il Concerto”), Paolo Virzì, Gabriele Salvatores, Carlo Verdone, Bernardo Bertolucci e il maestro Nicola Piovani. Dalle pietre miliari della “settima arte” alle nuove proposte, dall’espressività di Anna Magnani alle risate per tutta la famiglia coi cartoni Disney, il palinsesto del festival si annuncia davvero per tutti i gusti. Sono previste 5 retrospettive d’autore ( Michelangelo Antonioni – Stanley Kubrick – David Lynch Luigi Magni – Asghar Farhadi), una rassegna notturna dedicata al cinema horror,  curata da Dario Argento e fornita di specifiche cuffiette a noleggio; i sabato sera dei piccoli in compagnia dei classici Disney e Pixar e il concorso Premio Di Castro, riservato ai giovani documentaristi under40. Il festival è presentato dal Piccolo Cinema America e dal Municipio I, col supporto e il patrocinio di Regione Lazio, SIAE, Mibact, Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale, Camera di Commercio, BNL Gruppo Paribas, Bernabei e e IPAB Opera pia asilo Savoia e altre attività commerciali. Trastevere Rione del Cinema grazie alla tenacia dei ragazzi del Cinema America offre agli abitanti del quartiere e agli spettatori che arrivano da ogni angolo di Roma un momento di condivisione, adatto agli appassionati cinefili ma anche a chi vuole vivere la città, apprezzando tutta la bellezza delle sue piazze e dei suoi abitanti. Il Festival Trastevere Rione del Cinema vi aspetta a Piazza San Cosimato, da 1 giugno al 1 agosto, ogni sera con proiezioni dalle 21.15. Programma completo e info: https://trasteverecinema.it/...

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Sta arrivando…INFIORATA STORICA DI ROMA – VII Edizione – 29 GIUGNO

  Il 29  Giugno, in occasione della festa dei Patroni Ss. Pietro e Paolo, Pro Loco Roma Capitale organizza la VII edizione dell’Infiorata Storica di Roma! Una manifestazione storica, che riprende i fasti delle antiche feste barocche e riporta a Roma la tradizione delle Infiorate col loro tripudio di colori. ORIGINI DELL’INFIORATA STORICA DI ROMA Da sette anni grazie all’impegno di Pro Loco Roma e di maestri infioratori giunti da tutta Italia, rivive nella Capitale una tradizione a lungo dimenticata. La prima Infiorata Storica venne realizzata in occasione della festa patronale nel lontano 1625, per opera del responsabile della Floreria Vaticana Benedetto Drei e di suo figlio Pietro. Era il pontificato di Papa Urbano VII e piazza San Pietro venne ammantata di “fiori fondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico”, dedicati ai Ss. Pietro e Paolo. Morto Drei, a succedergli fu il grande Gian Lorenzo Bernini, principale artefice delle feste barocche, ed è in questo periodo che “quest’arte floreale da Roma si divulgò”, ai Castelli Romani, poi a Genzano e a Genazzano. La tradizione delle infiorate iniziò così a propagarsi a partire da Roma, ma proprio a Roma andò a scomparire già alla fine del XVII secolo. Oggi la tradizione rivive nel luogo in cui è nata, restituendo alla città la maternità di un patrimonio culturale da preservare e di un’espressione artistica da tramandare. LA VII EDIZIONE DELL’INFIORATA STORICA DI ROMA I preparativi per la VII Edizione dell’Infiorata Storica di Roma inizieranno già dal pomeriggio del 28 di giugno, con i volontari infioratori che allestiranno nottetempo i quadri floreali, regalando ai visitatori lo spettacolo dei loro coloratissimi tappeti la mattina seguente, 29 Giugno. L’impareggiabile bellezza di San Pietro e del colonnato del Bernini faranno da cornice alle opere realizzate da gruppi di Infioratori provenienti da tutta Italia per omaggiare la tradizione e la ricorrenza religiosa. Il Pontefice reciterà la Santa Messa in San Pietro e l’Angelus di mezzogiorno e l’intera giornata di festa si svolgerà all’insegna dell’amore per l’arte e per la tradizione, dei valori della condivisione e del piacere di stare assieme. L’Infiorata Storica di Roma con i suoi tappeti rappresenta una straordinaria espressione di arte effimera: limpida quanto fugace, la bellezza dei suoi quadri sfiorisce dopo un giorno, lasciando negli occhi degli spettatori che hanno avuto la fortuna di coglierla un ricordo indelebile ed irripetibile. L’Infiorata Storica di Roma – VII edizione vi aspetta il 29 Giugno, dal mattino e per tutta la giornata, in Piazza Pio XII, di fronte alla Basilica di San...

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Roma città creativa, con L’Isola del Cinema 2017

Isola del Cinema – XXIII Edizione  Dal 15 giugno al 3 settembre torna a Roma il grande cinema! “Roma, Città Creativa”, è questo il titolo scelto per la XXIII edizione dell’Isola del Cinema di Roma, che per tre mesi animerà le serate estive della Capitale con il grande cinema e i suoi protagonisti. Tre mesi di produzione intensa, tra anteprime cinematografiche, focus sulle cinematografie dall’Italia e dal Mondo, grandi produzioni made in Italy e una rinnovata edizione del Premio Opera Prima e Seconda. E poi largo spazio a film e produttori indipendenti, ai documentari e alla sperimentazione, ma anche alle arti che nutrono il cinema e da cui il cinema è nutrito, tra cui la letteratura, con gli appuntamenti promossi da David & Matthaus, e la musica, con una sezione tutta dedicata al Jazz. E ancora, per la rassegna “Isola Mondo”, un ideale viaggio verso Est, che parte dai Balcani occidentali per arrivare l’Australia, e molto molto altro da scoprire. Su tutto, il valore di un luogo: L’Isola Tiberina, centro della Città Eterna e della sua storia, dove respirare creatività e cultura ed incontrare i protagonisti che di questo Cinema e di questa Cultura sono attori e artefici principali. “Roma, Città Creativa” non a caso, ma titolo emblematico come doveroso omaggio al riconoscimento che l’Unesco ha attribuito alla Capitale quale fulcro della creatività e del cinema. Una creatività data dalla partecipazione attiva e dall’essere centro di diffusione di proposte culturali che coinvolgano la cittadinanza: ecco dunque l’attenzione ai più giovani, con la sezione “Millenials” specificatamente dedicata a loro e con il Contest Mamma Roma e i suoi Quartieri (Vi edizione), un invito a raccontare attraverso la telecamera i quartieri cittadini e la vita quotidiana che vi scorre, là dove fervono nuove idee e voglia di fare. Nel fitto calendario de l’Isola del Cinema ci sarà spazio anche per eventi collaterali legati ai temi dell’Accoglienza e della Solidarietà, con la dovuta attenzione al coinvolgimento di tutte le persone interessate, tramite l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’utilizzo di proiezioni fruibili da ipovedenti e non udenti. In ultimo, ma non per importanza, tante iniziative gratuite, perché la cultura sia di tutti e per tutti, con le proiezioni gratuite sulla piazza dell’Isola Tiberina, destinate anche agli stranieri grazie ai film in versione originale sottotitolati in inglese; e poi percorsi espositivi, letteratura e poesia. Tre le sale attive, come da tradizione: l’Arena da seicento posti, con il suo Maxischermo; i novanta posti del Cinelab – laboratorio di Cinema e Contemporaneità; lo Schermo Tevere, uno spazio all’aperto, sulla Piazza dell’Isola Tiberina, di fronte alla Nave di Esculapio. Non solo un grande successo di pubblico che...

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Runner in vista: corri per l’UICI!

Corri, sostieni, dona!   Lo sport si conferma straordinario linguaggio universale, in grado di coinvolgere e sensibilizzare, di far incontrare le persone e valorizzarne le diversità.  Il progetto Runner in Vista si affida alla sport, nello specifico alla corsa, per riflettere sul tema dell’inclusione sociale e sul diritto alla mobilità. Runner in Vista è infatti la prima corsa di fundraising in favore dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e dei progetti del programma ESPLORA, che aiuta i giovani affetti da disabilità visiva a ad acquisire maggiore consapevolezza dell’ambiente circostanze e maggiore autonomia  grazie all’attività sportiva ed esplorativa. Undici tappe da 5 km di camminata non competitiva attraverseranno l’Italia e faranno incontrare runner vedenti e non vedenti nella condivisione di un’esperienza unica: correre insieme, correre al buio. All’interno del pacco-gara in dotazione, gli iscritti alla manifestazione troveranno infatti non solo una t-shirt, uno zainetto e una fascia scaldacollo, ma anche e soprattutto un nastrino, che permetterà a chi vuole di affrontare il percorso “guidato” da un runner non vedente. L’iniziativa è promossa da undici Centri Commerciali, punto di partenza e di arrivo delle tappe del tour.  Tre sono le tappe previste a Roma e provincia: 6 maggio (centro commerciale Roma Est), 27 maggio (centro commerciale i Granai) e 17 giugno (centro commerciale Sedici Pini di Pomezia).   La quota di iscrizione di 5 euro che dà diritto al pacco-gara, verrà interamente devoluta all’UICI. Per maggiori informazioni riguardo questa iniziativa di sport e inclusione sociale, vi invitiamo a consultare il sito...

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CORSO DI COMUNICAZIONE EFFICACE & YOGA DELLA RISATA

 UN MOMENTO ESPERENZIALE  DAI MOLTEPLICI BENEFICI  Quanto fa bene ridere? Diversificati sono i risultati benefici derivanti dalla risata e ha effetti positivi su più aspetti della vita. Si traggono benefici dal punto di vista salutare perchè si rafforza il sistema immunitario e riducono allergie, asma e artriti. Sotto il profilo prettamente personale lo Yoga della risata migliora  l’umore e quindi  la qualità della  vita ad esso correlata: ridendo si rilasciano le endorfine, ormone della felicità, raggiungendo così uno stato di alleviamento dalle tensioni. Testato anche come metodo per alleviare lo stress lavorativo. Lo Yoga della risata, aumentando  le riserve di ossigeno, migliora le prestazioni lavorative conferendo al corpo più energia e al cervello maggiore efficienza, aiutandoci nella produttività e nell’autostima. Avere energia positiva aiuta il potere socializzante, lo stato di benessere facilita le relazioni interpersonali e induce anche ad affrontare le difficoltà con il giusto approccio. Lo Yoga della Risata rappresenta un’inclinazione mentale per affrontare con uno spirito positivo la vita e a rapportarci nel modo giusto anche con situazioni e persone difficili da gestire. Il corso sarà improntato sulle tecniche di comunicazione efficace per imparare ad essere incisivi in diversi contesti e a mantenere gli equilibri in team. Lo stesso termine comunic- azione  implica la possibilità di rigenerare e trasformare. Fulcro appunto della tematica del corso è la comunicazione efficace, il potere persuasivo con l’interlocutore, la capacità di trasferire  forza e personalità, utilizzando anche gli elementi non verbali, affinchè ci si possa esprimere in pienezza dando l’impressione giusta. “L’ essere umano vive molto al di sotto delle proprie possibilità. Possiede svariate risorse e potenzialità alle quali non ricorre mai. Le lascia lì perchè ne é inconsapevole. E la gente, quando ottiene risultati sorprendenti con le persone, ne resta spesso sbalordita, come se fosse un qualcosa di magico.” (Dale Carnegie)            PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI TEL +393451147505 MAIL info@comunicazionedifferente.it     DOVE SIAMO Via Giorgio Scalia, 10/B                    ...

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CARNEVALE ROMANO

Giunto alla sua nona edizione, il rinato Carnevale romano torna a essere un evento ufficiale di Roma Capitale e vi attende il 23 febbraio nella Sala della Piccola Protomoteca per la Conferenza stampa in presenza dell’Assessore allo Sport, Politiche giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia con tutto il nostro abituale carico di suggestioni, passioni, cultura, spettacolo, divertimento e tradizioni. Nel Medioevo il Carnevale rappresentava un momento dove il popolo si sentiva protagonista, poteva  dimenticare una vita di miseria e privazioni  e riversarsi nelle strade con licenza di divertimento; era un contesto nel quale ogni ordine, distinzione sociale e regola poteva essere sovvertito; una momentanea sospensione dalla durezza della vita quotidiana. Dopo l’elezione di Papa Paolo II, con il trasferimento della residenza pontificia a Palazzo Venezia, i festeggiamenti sono stati concentrati nel centro storico ed in particolare nella Via Lata (attuale Via del Corso). Anche quest’anno via del Corso si trasformerà in un teatro a cielo aperto  con personaggi bizzarri e maschere, giochi di luce,  una proposta in chiave moderna degli antichi festeggiamenti. carnevale-romano...

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Stagione Estiva 2017 del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme Caracalla

Come ogni anno con l’estate torna la stagione del Teatro dell’Opera alle Terme di Caracalla. Dal 28 giugno al 9 agosto 2017,  ventitré serate dedicate alla grande lirica. Tre opere fra le più amate dal pubblico: Carmen, Tosca e Nabucco. Questi i titoli della stagione estiva che si svolgerà alle Terme di Caracalla dal 28 giugno al 9 agosto 2017, per un totale di ventitré serate dedicate alla grande lirica (sette in più di quelle della scorsa stagione), cui si aggiungono due irrinunciabili appuntamenti con Roberto Bolle. Tutte le opere avranno i sottotitoli in italiano e in inglese. Anche quest’anno non solo opera a Caracalla: la stagione estiva 2017 del Teatro dell’Opera di Roma si arricchisce di “Extra” musicali. Il 13 e 14 giugno, con Ludovico Einaudi live, per le uniche date italiane dell’Elements tour 2017. Il 26 giugno invece Franco Battiato proporrà i suoi grandi brani, per l’occasione interpretati in chiave sinfonica con l’accompagnamento della Royal Philharmonic Concert Orchestra di Londra. Per ulteriori informazioni: www.operaroma.it/news/caracalla-2017/ Biglietti acquistabili in prevendita su TicketOne Giocare d’anticipo conviene! Fino al 30 aprile grazie alla promozione “Ora…non è presto!” i gruppi da 5 persone potranno infatti acquistare i biglietti per le tre opere con un 20% di sconto! Vi ricordiamo inoltre che grazie alla convenzione stipulata tra Pro Loco Roma e il Teatro dell’Opera, i possessori della tessera socio Pro Loco hanno diritto ad un 10% di sconto sugli spettacoli, ad esclusione degli eventi “Extra” (promozione valida esclusivamente contattando il Teatro e non attraverso circuito TicketOne): http://www.prolocoroma.it/convenzione-2016-teatro-dellopera/ PROMOZIONE   BROCHURE...

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Presentazione letteraria alla Pro Loco di Roma

Sabato 21 gennaio le autrici Simona Teodori e Luana Troncanetti presenteranno le loro raccolte di racconti edite per “L’Erudita”, marchio della Giulio Perrone Editore. “Figlie di Eva” di Simona Teodori e “Agrodolce” di Luana Troncanetti verranno presentati nella sede della Pro Loco di Roma in Via Giorgio Scalia 10b alle ore 11.00. All’evento saranno presenti le due giovani autrici che leggeranno alcuni passi dei loro libri. Le due scrittrici romane si sono cimentate in due raccolte di racconti il cui minimo comune denominatore sta in una prosa semplice ma accattivante attenta a restituire al lettore personaggi a tutto tondo, ricchi di sfaccettature e contraddizioni. Le storie si prestano ad essere lette con piacere e agilità, i racconti travalicano i generi letterari e tratteggiano realtà anche molto distanti tra loro: il lettore si troverà catturato in universi letterari vari e peculiari, testi che lo faranno ridere e commuovere a distanza di poche pagine. Simona Teodori: nata a Roma, è autrice di “Voci partigiane” e ha partecipato a varie antologie per la Giulio Perrone e L’Erudita. Ha vinto il premio letterario “Un’estate a Roma” tenutosi durante la manifestazione “Libri a mollo”. “Figlie di Eva” è uscito per L’Erudita il 5 dicembre 2016. Luana Troncanetti: nata a Roma, è autrice di alcune opere in digitale come il romanzo noir “Silenzio” e ha partecipato a diverse antologie per la Giulio Perrone e la Fabbri Editore. È stata l’unica donna romana a vincere il premio Massimo Troisi e si è classificata al primo posto nel concorso letterario “Donna sopra le righe”. “Agrodolce” è uscito a dicembre 2016 per L’Erudita...

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LOST IN ROME

Angelo Maggi sarà in scena al Teatro Belli dal 24 gennaio al 5 febbraio con “Lost in Rome”, uno spettacolo scritto e diretto da Pierpaolo Palladino. Con testi e poesie di Giuseppe Gioacchino Belli, Giggi Zanazzo, Cesare Pascarella, Trilussa, Checco Durante e Mauro Marè.  Al Teatro Belli di Roma, nel cuore di Trastevere, torna Angelo Maggi: dal 24 gennaio al 5 febbraio l’attore e doppiatore romano ripropone uno dei suoi spettacoli di maggior successo, “Lost in Rome”. Lo spettacolo guiderà il pubblico alla scoperta della grande bellezza di Roma: il protagonista, Lorenzo, è un giornalista disincantato e stanco degli scandali politici che colpiscono la Città eterna. Proprio quando sta per rassegnarsi al clima di abbandono che si respira nella sua città, riceve dal suo direttore l’incarico di scrivere un pezzo che racconti una Roma fiduciosa, che guarda con speranza al futuro. Per cercare l’ispirazione decide di girare per la città come farebbe un turista e così facendo ne riscopre lo splendore, l’eleganza e il fascino senza tempo. Roma è talmente ricca di bellezza che Lorenzo rischia quasi di esserne sopraffatto: novello Stendhal si muove tra i quartieri e le strade della città e, tra sonetti e canzoni, porta con sé il pubblico in questa riscoperta piena di stupore e meraviglia. Lo spettacolo fa riflettere su come spesso proprio i cittadini romani, indaffarati e immersi nel tran tran quotidiano, si scordino della bellezza ammaliante della città dove vivono. Ad accompagnare Angelo Maggi ci saranno Francesca Maggi e gli arrangiamenti e contaminazioni musicali della Banda...

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Impara a conoscere il vino che bevi: corso di Sommelier a Roma

Regalatevi un corso di Sommelier! Il corso di Sommelier, tenuto da Giancarlo Bertollini e patrocinato dalla Pro Loco di Roma, si comporrà di 9 incontri della durata di circa due ore ciascuno, con frequenza settimanale, ogni martedì sera, a partire dal 10 gennaio 2017. Il corso si terrà presso il Ristorante “Lo Zodiaco” e offrirà, attraverso la degustazione, un primo approccio al mondo dell’enologia. Il costo complessivo è di € 330,oo (IVA esclusa) e include: tutti i materiali dispense del corso esame di verifica delle conoscenze acquisite rilascio dell’attestato di partecipazione cena di fine corso per apprendere l’arte dell’abbinamento a tavola Per i possessori della “Tessera Socio Pro Loco” è prevista una riduzione del 10% sul costo del corso…cosa aspettate? PRENOTATE SUBITO! Per maggiori info su costi e prenotazioni clicca qui Come gestiamo l’A.E.S. – 1° Seminario di VitiViniColtura  VitiViniColtura ed approccio alla Degustazione  Pratiche di cantina e Degustazione (AES)  Produzione Spumanti e Spumanti Classici Vini Speciali e Accostamenti  Abbinamento Cibo/Vino Liquori & Distillati  EnoMarketing e Degustazione guidata  Degustazione Cieca – Esame con valutazione Cena di Fine Corso con Galateo della Tavola e consegna Attestati   Ci hanno dato fiducia in tantissimi! Accademia Europea Sommelier F.sco Cinzano & C.la S.p.A. S.A.V.I. Florio S.p.A. S.A. Sannite S.p.A. Confcooperative Schultze S.p.A. (Lav. Ind.) Centrale del Latte di Roma Heinz Gmbh (Mat. plast.) I.M.C.A. Bando S.r.l. Divelit S.A. Gruppo S.I.A.- IBM-Inform Apex S.r.l. TeleArcOtt (Archiviazione Ottica)   Il suono morbido di un sughero che viene stappato dalla bottiglia ha il suono di un uomo che sta aprendo il suo cuore. (William S....

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Giosetta Fioroni. Attraverso l’evento

Mostra a cura di Fabrizio D’Amico e Piero Mascitti presso la Galleria Mucciaccia, Roma Fino al 10 gennaio, presso la Galleria Mucciaccia, sarà possibile ammirare la grande mostra antologica dedicata all’artista romana Giosetta Fioroni. L’esposizione, curata da Fabrizio D’Amico e Piero Mascitti, direttore artistico dell’Archivio Goffredo Parise e Giosetta Fioroni, presenta 40 opere che coprono un arco cronologico che va dal 1964 ai giorni nostri. La Pro Loco di Roma ha voluto essere presente all’inaugurazione della mostra per la rilevanza dell’evento e per far conoscere al popolo di Roma questa grande artista che molto ha dato alla vita culturale della Capitale. Attiva fin dagli anni ’60, la Fioroni ha dato vita, insieme a Mario Schifano, Tano Festa e Franco Angeli alla cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo. Il movimento ha contribuito alla diffusione della Pop Art americana in Italia ma al tempo stesso ne ha preso le distanze poiché, dietro ogni lavoro realizzato dai membri della scuola romana, vi era una vera e propria cura artigianale che mancava invece nelle opere degli americani. A questo periodo appartengono gli “argenti”, tele in cui vengono catturati volti e oggetti tratti dall’osservazione del mondo urbano. Le figure anodine qui rappresentate sono ispirate alla realtà quotidiana, delineate con pochi tratti ed una oggettività grafica capace di rendere il soggetto rappresentato simile ad una fotografia molto contrastata. In mostra, oltre ai bellissimi esempi di argenti, anche opere degli anni ’70, come le teche della serie “Spiriti Silvani” probabilmente ispirate dall’interesse dell’artista per il mondo delle fiabe. Negli anni ’80 l’arte di Giosetta esplode nei colori dei teatrini, ceramiche e tele in cui l’indagine del mondo fiabesco si intreccia con la costante ricerca del voler guardare al di là dell’aspetto esteriore delle cose. In mostra sono esibite anche alcune opere realizzate a partire dai primi anni 2000, appartenenti alla serie intitolata “Autoritratto del tempo”, opere così commentate dall’artista in un articolo datato 16 gennaio 2002 e pubblicato su L’Unità: “Mi sembrava che il tempo trascorso con le mie figure avesse lasciato un’impronta, sulla vita, sulla persona, sull’anima-visibile, il volto. Poter ricordare le proprie esperienze di vita, di lavoro in un felice rimando interpretativo per darne forma autonoma e narrante”. La mostra si conclude con alcune delle ultime opere realizzate in questi anni: Marilyn Manson (2009) e Il Ramo d’oro, il bosco sacro (2014). A tutti i nostri amici romani e non consigliamo la visita alla mostra. Giosetta Fioroni. Attraverso l’evento. Fino al 10 gennaio 2017 Galleria Mucciaccia, Largo della Fontanella di Borghese 89 Orari: Lunedi: 15,30 – 19,30 Martedi – Sabato: 10,00 – 19,30 Info: http://galleriamucciaccia.com/event/giosetta-fioroni-attraverso-levento/...

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“Seguendo la cometa” alle Terme Taurine

Nella vasta scelta di presepi che la Pro Loco di Roma suggerisce di visitare per questo Natale 2016 spicca il presepe vivente organizzato dalla Pro Loco di Civitavecchia. Il 26 e il 27 dicembre 2016 dalle ore 17,30 alle ore 21,00, nel suggestivo scenario delle Terme Taurine, questa rappresentazione dal titolo “Seguendo la cometa” vedrà i volontari della pro loco quali attori immersi in un piccolo villaggio di duemila anni fa, con scene di mercato, locande e botteghe artigiane, cornici realistiche della Sacra Natività. Il messaggio che si intende trasmettere è il bisogno di amore, presente ora come allora. La figura di un angelo accoglierà i visitatori in questo percorso e li farà riflettere proprio sull’importanza di questo sentimento, purtroppo troppo spesso messo in ombra dalla normalità della violenza e dalla guerra della nostra vita attuale. Quale occasione migliore del Natale per fermarsi e comprendere quanto sia necessario rinnovarsi, riconoscersi come fratelli e cercare di vivere ogni giorno in serenità? Perciò non perdete l’occasione di partecipare a quest’esperienza, avvolti da un’atmosfera resa magica anche grazie a giochi di luci e ombre nell’affascinante location di uno dei siti archeologici più belli dell’Italia...

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Festival di Frascati|New Year’s Parade Roma

Manifestazione promossa dalla Pro Loco di Roma La Pro Loco di Roma promuove la manifestazione ideata dalla società londinese Destination Events in collaborazione con il team americano Youth Music of the world: il Festival di Frascati e la New Year’s Parade di Roma. Giunta alla sua decima edizione, l’evento vedrà a Frascati e nella capitale esibirsi alcune tra le più prestigiose marching band americane, in collaborazione con bande italiane, majorette, artisti di strada e gruppi di danza. I luoghi dell’evento saranno diversi in entrambe le città: le vie dello shopping di Roma, prestigiose basiliche e importanti piazze. “Un’entusiasmante manifestazione internazionale della musica”: così definisce l’evento Lizzie Bone, direttrice per le operazioni in Europa di Destination Events, che è l’organizzazione promotrice anche della London’s New Year’s Day Parade e della Grand Parade de Paris on the Champs Elysee in Paris.   Il programma:  Venerdì 30 dicembre 2016 Frascati, Piazza del Mercato: 11,30 Manatee “Hurricanes” and Fleming Island “Golden Eagles” High School Marching Bands. 12,30 Germantown High School Marching Band Frascati, Piazza San Pietro: 11,45 Manatee “Hurricanes” and Fleming Island “Golden Eagles” High School Marching Bands. 12,45 Germantown High School Marching Band Roma, San Giovanni dei Fiorentini 20,00 Woodward Academy Symphonic Band, Germantown High School Band, Woodward Academy Jazz Band °°°°°°° Sabato 31 dicembre 2016 Frascati, Piazza del Mercato 10,30 The ‘Robert W. Woodruff’ Marching Band from Woodward Academy 12,00 University of South Florida, Herd of Thunder Marching Band 12,15 The University of Northern Iowa Panther Marching Band 16,00 Birmingham Seaholm High School Marching Band 16,15 Archbishop Riordan High School Crusader Marching Band Frascati, Basilica San Pietro 11,00 Woodward Academy Symphonic Band Frascati, Piazza San Pietro 12,00 The University of Northern Iowa Panther Marching Band 12,15 University of South Florida, Herd of Thunder Marching Band 16,00 Archbishop Riordan High School Crusader Marching Band 16,15 Birmingham Seaholm High School Marching Band °°°°°°° Domenica 1 gennaio 2016 Roma, Piazza San Pietro – Città del Vaticano 12 University of South Florida, Herd of Thunder Marching Band Roma, Piazza del popolo 15,30 Rome New Year’s Day Parade: Archbishop Riordan High School Crusader Marching Band, Birmingham Seaholm High School Marching Band, Germantown High School Marching Band, Manatee “Hurricanes” and Fleming Island “Golden Eagles” High School Marching Bands, Marshall University Marching Thunder, University of Northern Iowa Panther Marching Band, University of South Florida, Herd of Thunder Marching Band, The ‘Robert W. Woodruff’ Marching Band from Woodward Academy °°°°°°° Lunedì 2 gennaio Roma, Santa Maria degli Angeli e dei Martiri 18,00 University of South Florida “Wind in Rome” Curioso di scoprire quali sono le marching band che parteciperanno? Leggi...

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Silvano Toti Globe Theatre

Il teatro elisabettiano a Roma Un’idea di Gigi Proietti e l’impegno della Fondazione Silvano Toti portano a Roma l’atmosfera del celebre teatro londinese Il Silvano Toti Globe Theatre nasce nel 2003, realizzato in poco più di tre mesi nel cuore di Villa Borghese. Ispirata da un’intuizione del grande Gigi Proietti, la costruzione di qeusto piccolo gioiello dal fascino elisabettiano è stata possibile grazie alla Fondazione Silvano Toti, associazione creata dalla famiglia Toti per onorare la memoria del mecenate e imprenditore Silvano Toti contribuendo allo sviluppo culturale della città. Il Teatro può ospitare oltre 1250 persone tra platea e tre ordini di balconate, presenta una pianta circolare ed è interamente in legno massello di rovere francese, come probabilmente si presentava  l’architettura originale elisabettiana del celebre Globe Theatre di Londra,  a cui si ispira.   Il Silvano Toti Globe Theatre ripropone le tragedie e le commedie elisabettiane e grazie alle sue particolari caratteristiche architettoniche e alle sue scenografie essenziali permette un rapporto catartico con le opere del teatro rinascimentale inglese, da ammirare e vivere a pochi passi dagli attori sul palco. Il teatro è attivo solo durante la stagione estiva con spettacoli in lingua italiana e inglese, mentre durante la stagione autunnale è possibile assistere a repliche e ad uno spettacolo speciale interamente in lingua inglese. Curiosità: L’intera struttura è stata costruita con legno proveniente da foreste gestite e riforestate,  perché preciso intento del progetto è rispettare non solo il contesto storico di valore in cui si trova, ma anche l’ambiente. Info, programma e biglietti:  Silvano Toti Globe Theatre...

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Natale 2016. Come festeggiarlo in giro per la Città Eterna!

NATALE 2016. Come festeggiarlo curiosando per la città! Il Natale 2016 si inaugura Giovedì 8 Dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, quando Roma apre le porte alle feste Natalizie. Il Papa ha dato il via alle festività portando, come tradizione vuole, una corona di fiori alla statua della Madonnina sita in Piazza di Spagna. Il 9 Dicembre, alle ore 16,30 verranno inaugurati in Piazza S. Pietro, alla presenza del Santo Padre, il grandioso albero natalizio donato dal Trentino Alto Adige e il presepe, con personaggi a grandezza naturale, realizzati dall’artista maltese Manwel Grech. È la prima volta dal 1982, anno in cui Papa Giovanni Paolo II decise di allestire il Presepio in Piazza S. Pietro, che il creatore del presepe non è un italiano ed ha dichiarato in un’intervista di aver voluto ricordare, nella rappresentazione del presepio, il suo paese e i tantissimi migranti che ogni giorno giungono sulle coste maltesi come su quelle italiane. Tra i presepi realizzati a Roma, per questo Natale 2016,  consigliamo una visita a quello tanto amato da papa Giovanni Paolo II e da Madre Teresa di Calcutta, il Presepe dei Netturbini con il quale si è voluta ricostruire la Palestina di 2000 anni fa nei minimi dettagli. Il tutto è abbellito da oltre 2234 pietre provenienti da tutto il mondo e da qualche anno è possibile ammirare anche un frammento di Pietra Lunare. Inoltre non potete perdere la bellissima mostra in Piazza del Popolo intitolata 100 Presepi e le piccole opere realizzate nelle maggiori chiese di Roma. Ma il Natale non è solo presepi ed alberi. Bellissimi sono anche i diversi mercati e le splendenti luminarie apposte lungo le principali vie della città. Tra i mercati più importanti indichiamo quello in Piazza Re di Roma e in Piazzale Ankara, una passeggiata è poi d’obbligo a Piazza Navona, dove troverete lo storico carosello. Via Veneto come ogni anno si veste a festa e diviene forse la via più illuminata di Roma, così come via Condotti, via del Corso e via Ugo Ojetti. Non è Natale senza un po’ di musica e anche per quest’anno l’Auditorium Parco della Musica ospiterà la XXI edizione del Roma Gospel Festival (22 Dicembre – 1 Gennaio 2017). Infine ricordiamo ai veri innamorati del Natale il Villaggio di Natale organizzato da Eataly. Con questi consigli la Pro Loco di Roma augura Buone Feste a tutti i Romani e a coloro che ci verranno a trovare durare le festività....

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CONVENZIONE 2017 | PRO LOCO DI ROMA E TEATRO DELL’OPERA

CONVENZIONE PRO LOCO DI ROMA E TEATRO DELL’OPERA Riservata ai Soci   Come di consueto anche quest’anno la Pro Loco di Roma attiva la convenzione con uno dei più importanti teatri della capitale, il Teatro dell’Opera. La collaborazione vuole garantire ai soci una più ampia scelta culturale attraverso numerose agevolazioni per la Stagione Lirica e di Balletto 2016/17 del Teatro dell’Opera di Roma e per la Stagione Estiva 2017 alle Terme di Caracalla.     Per i possessori della tessera socio Pro Loco sono riservate, previa prenotazione con l’Ufficio Promozione del Teatro, diverse riduzioni: sconto del 20% sul prezzo intero del biglietto per gli spettacoli fuori abbonamento sconto del 10% per le recite in abbonamento per la Stagione al Teatro dell’Opera visite guidate personalizzate per conoscere i luoghi segreti del Teatro dell’Opera di Roma, su prenotazione riduzione del 10% sul prezzo intero del biglietto per la Stagione estiva 2017 alle Terme di Caracalla esclusa la programmazione “EXTRA” Si specifica che le riduzioni non sono applicabili sul sito TicketOne, ma esclusivamente contattando il Teatro via mail ( promozione.pubblico@operaroma.it ) o telefonicamente (ai numeri 06/48160312-507-528). Il Teatro dell’Opera Di Roma, costruito per volontà di Domenico Costanzi, fu il primo teatro dedicato all’opera lirica e al balletto. Inaugurato nel 1880, viene acquistato dal Comune di Roma solo nel 1926, periodo in cui il teatro subì numerosi lavori di ampliamento e ristrutturazione. Gli artisti che si sono esibiti in questo prestigioso teatro sono moltissimi e tra i più noti ricordiamo Riccardo Muti (direttore onorario a vita dal 2011), Carla Fracci, Arturo Toscanini, Eleonora Abbagnato, Maria Callas e Plàcido Domingo. Dal 1937 il teatro propone la sua stagione estiva nel suggestivo complesso archeologico delle Terme di Caracalla, una location straordinaria che dispone di circa 20.000 posti in platea ed è il più grande palcoscenico del mondo. ▶ per ulteriori info:...

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Sei racconti di Simona Teodori – Figlie di Eva

Sei racconti per sei universi femminili Dopo “Voci partigiane” il ritorno in libreria di Simona Teodori con la raccolta di racconti “Figlie di Eva”. La nuova prova dell’autrice romana è una raccolta di sei racconti che parlano tutti con voce di donna. Per i nostri lettori abbiamo raggiunto telefonicamente la scrittrice per parlare di questo suo lavoro in uscita il 5 dicembre. Quando la raggiungiamo al telefono, Simona Teodori è presa dal tran tran quotidiano, fatto di impegni lavorativi e familiari, ma trova del tempo da dedicarci e, quando inizia a parlare, è un fiume in piena di entusiasmo. Ci racconta dell’incontro con il suo nuovo editore Giulio Perrone in occasione del premio letterario “Un’estate a Roma” ricevuto nel mese di giugno durante la manifestazione “Libri a Mollo”. Successivamente c’è stata la gradita proposta dell’Erudita Edizioni – marchio della Giulio Perrone Editore dedicato ai giovani e agli esordienti – di dedicarsi ad alcuni racconti, forma letteraria molto cara alla casa editrice romana. L’autrice parla di come ha scritto di getto, in meno di un mese, le 57 pagine che compongono “Figlie di Eva”. Sei racconti, ognuno prende il titolo dal nome della protagonista: sei storie, sei universi femminili, sei sensibilità diverse; perché, come ci dice l’autrice, ogni donna ha la sua storia, e ogni storia è un viaggio all’ interno di un universo peculiare e unico. Di questi racconti due sono ambientati negli anni Dieci e Venti del Novecento, uno in Inghilterra e l’altro in Francia ma, nonostante l’ambientazione temporale che li caratterizza, sono portatori di un sentire universale che li rende potenzialmente adatti a qualsiasi epoca. Prendiamo quindi spunto per chiederle cosa pensa della situazione della donna nella società di oggi: la scrittrice attinge al suo ambiente lavorativo, quello dei tribunali e della legge, e ci racconta di un mondo che ancora penalizza le donne. Poi pone l’accento su uno dei problemi che contribuisce a creare questa situazione di subalternità, l’antagonismo tra donne: secondo la scrittrice è importante che le donne si sostengano e collaborino tra loro, un concetto semplice ma che purtroppo ancora stenta ad affermarsi. Cogliamo allora l’occasione per avere da lei un parere sulla manifestazione contro la violenza sulle donne che si è tenuta a Roma il 25 novembre scorso. E’ un tema che le sta molto a cuore e non ha alcun dubbio: più se ne parla meglio è. Bisogna continuare a discuterne, “martellare le coscienze”. Si può fare molto con l’educazione: si deve alimentare nei giovani un senso di criticità, spingerli a sviluppare liberamente il proprio io e il proprio modo di pensare, spingerli a studiare, leggere e a non smettere mai di essere curiosi...

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100 Presepi – 41° Esposizione internazionale a Roma

La 41° edizione de i 100 Presepi! Anche quest’anno l’esposizione ha preso vita nelle sale del Bramante in Piazza del Popolo. I 150 presepi, provenienti da tutti i paesi del mondo, sono la testimonianza della fantasia e della manualità dei maestri artigiani italiani e stranieri. La mostra ha ottenuto l’interesse di importanti testate giornalistiche, tra cui il “The New York Times” il quale ha inserito i “100 presepi” nella top ten delle attrazioni da visitare durante il periodo natalizio in tutto il mondo. Come tutti gli anni gli organizzatori non hanno dimenticato i più piccoli per i quali è stato ideato il “Presepe Gioco”, dove i bambini seguiti da artisti professionisti dell’accademia di Belle Arti di Roma potranno realizzare alcuni personaggi del presepe. Quest’anno un’attenzione particolare è stata riservata ai giovani delle zone colpite dal terremoto, i quali hanno realizzato il presepe intitolato “Ad Amatrice, Il campanile scocca la mezza notte santa”. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni compresi i festivi (8 – 25 – 26 Dicembre / 1 – 6 Gennaio), fino all’ 8 Gennaio 2017, con orario continuato dalle 10,00 alle 20,00. Costo biglietto: –          Intero: 8,00 euro; –          Over 65: 6,50 euro; –          Bambini (4 – 11): 5,50 euro; –          Gruppi (minimo 25 persone, su prenotazione): 6,50 euro. Informazioni telefoniche su mostra e attività didattiche: – 06.8542355; – 06.3224554; – E-mail: info@presepi.it.      www.rivistadellenazioni.it ; www.presepi.it ;  pagina ufficiale 100 Presepi:  https://www.facebook.com/100-PRESEPI-Roma-Esposizione-Internazionale-Pagina-Ufficiale-201453866600185/  rivista delle nazioni...

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All Routes lead to Rome. Tutti gli itinerari portano a Roma

La Pro Loco di Roma supporta, per l’edizione del 2016,  All Routes lead to Rome, manifestazione internazionale sul turismo degli itinerari culturali, delle rotte, dei cammini, delle ciclovie, delle antiche vie di storia, cultura e pellegrinaggi.   La valorizzazione dell’Appia Antica, il turismo rurale, la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale, l’enogastronomia e la tradizioni: saranno solo alcuni degli argomenti che dall’11 al 20 novembre verranno affrontati a “All Routes lead to Rome” attraverso convegni, mostre, visite guidate, workshop e rievocazioni storiche, suddivise tra Roma e Matera. Grazie alla Sovrintendenza Speciale per il Colosseo e le Aree Archeologiche di Roma, al Museo Nazionale Romano e al Parco Archeologico dell’Appia Antica faranno da palcoscenico per questo atteso evento: Palazzo Massimo per workshop tematici, seminari e conferenze; Le Terme di Diocleziano per esperienze 3D e installazioni d’arte; La Via Appia Antica per itinerari a piedi; Villa Celimontana (sede della Società Geografica Italiana) per un percorso storico fotografico all’interno del territorio laziale; Il Monastero dei SS. Quattro Coronati, la Basilica di San Vitale e la Basilica Sancta Maria ad Martyres (Pantheon) per concerti di musica sacra; L’Auditorium della Conciliazione per il convegno di chiusura. Obiettivi L’intento dichiarato dell’iniziativa è quello di dedicare maggior importanza e attenzione al tema degli itinerari, oltre l’esperienza del Giubileo e dell’Anno nazionale dei Cammini indetto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.Il 2017 sarà l’Anno Mondiale del Turismo Sostenibile dell’ONU e sicuramente i cammini possono diventare un asset fondamentale per la promozione dell’immenso patrimonio culturale italiano, materiale e immateriale. All Routes Lead to Rome è stata ideata dal consorzio Vie Sacre ed è promossa da Cammini d’Europa, Communis Agere e Infosei con il supporto scientifico di Società Geografica Italiana, CTS – Centro Turistico Studentesco e Giovanile e della rete di cicloturismo responsabile Viandando. Può vantare inoltre il patrocinio delle seguenti istituzioni: Consiglio d’Europa Ufficio di Venezia; Pontificio Consiglio per la Cultura; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; ENIT, Agenzia Nazionale del Turismo; ANCI – Associazione Nazionale Comuni d’Italia; UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia; Federculture; Civita; Federcultura/Confcooperative. Scarica il programma...

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Fai da te: 3 giorni per imparare lo stile Shabby Chic!

Corso Base Tecnica Shabby Chic Fai da Te La Bottega Shabby, in collaborazione con la Pro Loco di Roma, organizza un corso base per imparare la tecnica shabby chic fai da te. Le lezioni si svolgeranno in tre giornate: Sabato 12 novembre, corso base shabby chic e trasferimento immagine Sabato 26 novembre, corso base tecnica di anticatura e patine, con le cere decorative Sabato 03 dicembre, corso di tecnica chippy e urban look Come partecipare La Bottega Shabby ha pensato a tutti coloro che hanno fatto dello shabby chic il loro stile di vita. Questo corso è rivolto sia a coloro che già si sono cimentati con questa tecnica sia a chi è alla sua prima esperienza. Il costo del corso: per ogni singola lezione, della durata di 8 ore, il costo è di 90 € per tutte e tre le giornate il prezzo scontato è di 250 € Per partecipare è necessario portare, per ogni evento, un piccolo mobile o oggetto da restaurare e, preventivamente, inviare una foto dello stesso all’ indirizzo mail info@labottegashabby.com. Al momento dell’iscrizione è richiesto il versamento del 50% dell’importo. Cosa ti offriamo pranzo e pausa caffè sono offerti dall’ organizzazione i materiali utilizzati nelle lezioni sono interamente messi a disposizione da “La Bottega Shabby” ad ogni partecipante saranno distribuite dispense con le diverse tecniche apprese a fine corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione Tecniche affrontate: Trasferimento immagine:  è una tecnica attraverso la quale immagini e decorazioni possono essere trasferite su oggetti di arredamento. Anticatura e patine con cere decorative: è una tecnica che consiste nel dare un aspetto invecchiato ai mobili attraverso l’utilizzo di particolari cere decorative. Indicata soprattutto nel caso di mobili con dettagli in rilievo. Stile chippy: si tratta di una nuova tendenza che punta a conferire al mobile un aspetto rovinato, quasi a suggerire i segni del passaggio degli anni. La vernice è consumata, assottigliata e scrostata a mimare gli effetti dell’umidità e degli sbalzi di temperatura. Lo stile chippy si sposa molto bene sia con interni rustici che con interni Industrial.   Cosa aspettate? Affrettatevi a prenotare, i posti sono limitati!           La Bottega Shabby Via Giorgio Scalia, 16 00136 Roma (Metro Cipro) info@labottegashabby.com 06/39734317 – mob....

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CAVEMAN | TEATRO QUIRINO | 24 OTTOBRE

CAVEMAN AL TEATRO QUIRINO Il 24 ottobre Broadway arriva a Roma! Il 24 ottobre arriva al Teatro Quirino di Roma uno dei più grandi successi di Broadway: Caveman, l’uomo delle caverne, il più famoso spettacolo sul rapporto di coppia a livello planetario. In scena in 30 paesi, con più di 10 milioni di spettatori e una strada intitolata nella città di New York, questo one-man show sui rapporti tra uomini e donne è affidato nella versione italiana a Maurizio Colombi, già noto per alcuni grandi successi di pubblico come i musical “Peter Pan”, “We Will Rock You” e “I promessi sposi”. Il poliedrico regista è stato scelto per l’adattamento dall’ autore Rob Becker in persona e la sua versione è stata talmente apprezzata da essere ripresa in altri paesi, tra cui Francia, Germania e Spagna e perfino in alcuni teatri degli Stati Uniti. In Italia sarà in scena per la sesta stagione consecutiva, grazie alle richieste di spettatori e teatri che confermano quanto questo spettacolo sia amato anche nel nostro Paese.   Per maggiori info ►  http://www.caveman.it/caveman.php Per acquistare il biglietto...

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Convenzione tra Pro Loco Roma e Teatro Quirino!

CONVENZIONE  PRO LOCO DI ROMA E TEATRO QUIRINO Riservata ai Soci La Pro Loco di Roma continua la sua opera di radicamento nel territorio attuando collaborazioni e convenzioni con le più importanti e significative istituzioni romane per garantire ai suoi soci la più ampia scelta culturale con sconti vantaggiosi. Proprio a tal fine è stata siglata la convenzione con il Teatro Quirino Vittorio Gassman. Per i possessori della tessera socio Pro Loco infatti, previa prenotazione presso l’ufficio promozione del Teatro, è possibile usufruire di uno sconto del 20% sul costo di abbonamenti, card e biglietti. Tra i più famosi e conosciuti teatri della capitale, il Quirino nasce nei pressi della Fontana di Trevi a metà Ottocento per volontà del principe Maffeo Sciarra. Il nome si lega a uno dei colli di Roma, il Quirinale, e al dio Quirino, che alcuni miti fanno coincidere con lo stesso fondatore della città, Romolo. Nei primi anni il teatro ospitava principalmente spettacoli di marionette e farse popolari, frequentato da un pubblico colto e intellettuale. A fine Ottocento la produzione cambiò, introducendo l’opera lirica e il balletto, con ampi consensi dell’opinione pubblica. Tra gli artisti che hanno calcato il suo palcoscenico ricordiamo Ettore Petrolini, Eduardo De Filippo, Giorgio Strehler e Vittorio Gassman, il cui nome a partire dal 2004 è stato aggiunto al nome storico del teatro.   Per conoscere la stagione 2017/2018 del Teatro Quirino ► http://www.teatroquirino.it/stagione-2017-2018/ Per info su abbonamenti e...

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STAFFETTA DA FRANCESCO A FRANCESCO | ULTIMA TAPPA A ROMA

STAFFETTA DA FRANCESCO A FRANCESCO –  L’ULTIMA TAPPA A ROMA La terza edizione della staffetta Da Francesco a Francesco, pellegrinaggio che parte da Assisi e arriva a Roma, è alle porte! Dal 4 al 23 Ottobre 2016 gli amanti della natura, escursionisti abituali e camminatori occasionali, ripercorreranno i luoghi vissuti dal Santo tra boschi, strade e sentieri di Umbria e Lazio. La staffetta Da Francesco a Francesco rientra nel più ampio progetto nazionale dei Cammini Italiani, che nasce per valorizzare e incrementare tutti i cammini italiani esistenti e mettere a frutto le potenzialità del nostro ricco territorio, sopperendo alla gestione frammentata e dispersiva dell’offerta e cercando di rispondere alle difficoltà e alle necessità del pellegrino. La Pro Loco di Roma Capitale è responsabile dell’organizzazione dell’ultimo tratto della staffetta, che vedrà i camminatori partire da Piazza Sempione (zona Montesacro), arrivare a Roma Cipro per poi giungere a Piazza S. Pietro. PROGRAMMA STAFFETTA SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO!  I camminatori partiranno da uno dei polmoni verdi della città: Villa Ada. La prima tappa sarà a Villa Borghese.  Lungo il percorso la Pro loco di Roma li guiderà alla scoperta dei tesori “Caravaggeschi”. Uscendo da Villa Borghese faranno tappa a Piazza del Popolo dove visiteranno la Basilica di Santa Maria del Popolo che custodisce all’interno La Conversione di San Paolo e La crocifissione di Pietro. Proseguendo su via di Ripetta avranno modo di visitare la Basilica di Sant’Agostino con La Madonna dei Pellegrini ed infine riprendendo via della Scrofa visiteranno la Chiesa di San Luigi dei Francesi ammirando i tre dipinti dedicati alla figura di San Matteo: La Vocazione di San Matteo, il Martirio di San Matteo e San Matteo e l’Angelo. La Pro Loco di Roma provvederà a gestire le prenotazioni per la cena e il pernottamento dei camminatori, assicurando loro il riposo necessario per affrontare l’indomani l’ultimo tratto che li separa da Piazza S. Pietro e la Porta Santa. Per ulteriori informazioni scriveteci alla seguente email:...

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CLAUSTROFOBIA – TEATRO 7

CLAUSTROFOBIA Dal 27 Settembre al 9 Ottobre va in scena, al Teatro 7, “CLAUSTROFOBIA”, una black comedy bancaria scritta da Gianni Quinto. Un direttore di banca, un cliente importante e un rapinatore sono i tre strani protagonisti di questa comedy, costretti dal destino a condividere un’assurda esperienza Dalla regia di Alberto Ferrari, “Claustrofobia” promette grandi risate e colpi di scena ma riserva anche un’attenta riflessione sul ruolo attuale delle banche e sul fatto che se con una pistola si può rapinare una banca…con una banca si può rapinare il mondo!  Biglietti: euro 24,00 – 18,00 (prev. compresa)  Per maggiori info:  http://www.teatro7.it/index.php/claustrofobia/   ORGANIZZATORE Il Teatro 7, sotto la Direzione Artistica di Michele La Ginestra, non è semplicemente un teatro, ma un vero e proprio centro culturale nel quale prendono vita e forma molteplici iniziative artistiche e sociali. Nasce nel 1997  con l’intento di aiutare i ragazzi a crescere interiormente e culturalmente, attraverso spettacoli che li avvicinino al...

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SALVA LA TUA LINGUA LOCALE | PREMIO LETTERARIO NAZIONALE

“Ho trovato un libbretto tutto rotto, antico assai, che drento cianno messe l’effe a li posti indove ce va l’esse, ch’io bello che so legge m’inciappotto.” (Li Libri Antichi – Trilussa) Conosci e ami il tuo dialetto? Vorresti che tutti ne conoscessero la bellezza? “Salva la tua lingua locale” è il Premio Letterario Nazionale che fa per te!       Promosso dalla Pro Loco di Roma per porre una maggiore attenzione verso l’identità territoriale locale, vuole fare in modo che i dialetti entrino di diritto nel patrimonio culturale immateriale che caratterizza il nostro Paese. Il premio, indetto dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, ha ricevuto riconoscimenti da parte delle più alte cariche dello Stato: la Presidenza della Repubblica, il Senato, la Camera dei Deputati e la Commissione Nazionale per l’UNESCO. Il Premio ha ricevuto anche l’adesione del Prof. Tullio De Mauro, linguista di fama internazionale, nominato Presidente onorario. Il termine per l’iscrizione è il 5 Settembre 2016 ed è possibile presentare opere di: – prosa; – poesia; – musica. Anche le scuole sono invitate a partecipare!  Tutti i componimenti inviati potranno essere ascoltati sul canale/inventario YouTube dal titolo “Memoria Immateriale”. Questo canale, con le sue migliaia di videointerviste, è diventato un vero e proprio inventario online consultato da ogni parte del mondo e realizzato grazie alle comunità locali coinvolte. Oltre a raccogliere i contributi video realizzati dallo staff dell’Ufficio Progetti UNPLI, il canale ha iniziato a raccogliere contributi video realizzati dalle Pro Loco o semplici appassionati dei temi promossi dal canale: riti, feste, tradizioni, racconti, leggende, artigianato, dialetti e molto altro ancora. (www.youtube.com/user/ProgettiUNPLI) Fatti ispirare da Checco Durante, Trilussa e Rugantino, partecipa anche tu!   Per consultare il Bando e le modalità di adesione: http://www.unioneproloco.it/unpli/?page_id=611...

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VITTORIANO, APPUNTAMENTI D’ARTE E MUSICA | RASSEGNA

Il Vittoriano ospiterà numerosi eventi nell’ambito della rassegna “Vittoriano, Appuntamenti d’Arte e Musica”.   Dal primo luglio al 30 settembre concerti jazz, incontri con grandi artisti dell’arte e mostre temporanee saranno gli eventi gratuiti dell’estate romana nella suggestiva Terrazza panoramica del complesso. La rassegna è stata fortemente voluta dal direttore del Polo Museale del Lazio, Edith Gabrielli. in collaborazione con Gabriella Musto (direttore del Vittoriano) per offrire a tutti l’occasione, attraverso momenti di arte e cultura, di vivere uno dei monumenti più significativi della capitale. Le serate di musica jazz, tutte dal vivo, sono curate da Ernesto Assante e propongono i migliori talenti del genere che presentano un “best of” del loro repertorio, mentre Maria Giuseppina Di Monte ha coinvolto alcuni dei più importanti artisti e intellettuali italiani e stranieri per conversare di arte, società, politica e religione. Per maggiori informazioni:...

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LUCIO DALLA IN MOSTRA -COMPLESSO DEL VITTORIANO

A quasi cinque anni dalla morte di Lucio Dalla, uno dei più grandi cantautori della musica italiana, Roma lo omaggia attraverso una mostra monografica, la prima dedicata al genio artistico bolognese. Parte integrante della rassegna estiva gratuita “Vittoriano, appuntamenti d’arte e musica”, la mostra “Lucio Dalla, immagini e suoni”, è stata inaugurata il 22 luglio ed è visitabile fino al 2 ottobre. Curata da Ernesto Assante e allestita presso la sala Zanardelli del Vittoriano, la mostra presenta gli scatti dei fotografi Giovanni Canitano, Guido Harari, Fabio Lovino, Carlo Massarini, Fausto Ristori e Luciano Viti, e la visione del film documentario “Senza Lucio” di Mario Sesti. In onore dell’identità musicale del cantautore è stata creata una colonna sonora con alcuni dei più grandi successi dell’artista che offre un vero e proprio percorso narrativo dedicato a Lucio. La rassegna al Vittoriano iniziata il primo luglio comprende concerti Jazz e incontri con i protagonisti dell’arte contemporanea che fino al 30 settembre allieteranno le serate romane nella splendida Terrazza Panoramica. Per maggiori info e contatti visitate il...

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Klezroym & Errichetta Underground | Parco della Musica

Per la prima volta suoneranno insieme Klezroym e Errichetta Underground, fondendo il ritmo della musica balcanica a quella klezmer, caratterizzata dall’incontro tra musica ebraica, polacca e russa. Un concerto tutto da ballare quello che si svolgerà il 2 agosto presso l’Auditorium Parco della Musica. Klezroym è uno dei più importanti complessi europei che ha assorbito le sonorità folk dei paesi balcanici combinandole con l’espressività tipicamente ebraica. Il gruppo, partendo dalla riscoperta del patrimonio musicale ashkenazita (ebraico dell’Europa Orientale) e sefardita (ebraico-spagnolo), propone un continuo lavoro di incontro tra diverse culture musicali, creando un suggestivo ponte tra musica popolare e jazz. Errichetta Underground è una band composta da otto musicisti incontratisi e cresciuti a Roma, uniti dalla passione per la musica tradizionale balcanica. È proprio ispirandosi a questa tradizione che la band propone un repertorio originale rielaborando sonorità classiche con nuovi arrangiamenti e composizioni e perpetuando una tradizione di musica millenaria non scritta.  Biglietti: Posto unico 15.00€ Acquistabili online: http://ow.ly/x1zv301qHSN Biglietteria:  892.101 Riduzioni: giovani fino a 26 anni, over 65 anni, American Express Carta Per Due, Interclub, ACI, Bibliocard, Carta Giovani, Arion Card, CTS e cral...

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Video gallery VI edizione Infiorata storica di Roma

La Video Gallery della VI Edizione dell’Infiorata Storica di Roma Panorama dei quadri floreali su via della Conciliazione http://www.prolocoroma.it/wp-content/uploads/2016/07/Infiorata-2016.mp4 Courtesy of Immagini romane Realizzazione del quadro floreale di Poggio Moiano http://www.prolocoroma.it/wp-content/uploads/2016/07/Infiorata-Roma-2016-28•06-San-Pietro-e-Paolo.mp4 Courtesy of Associazione turistica Pro Loco Poggio Moiano Quadro floreale Pro Loco Roma – Logo Mater Misericordiae “Madonna dell’Elemosina” di Biancavilla http://www.prolocoroma.it/wp-content/uploads/2016/07/Roma-infiorata-presente-anche-il-logo-della-Madonna-dellElemosina-di-Biancavilla.mp4 Courtesy of VideoStar Intervista agli infioratori e ai Fedeli di Vitorchiano http://www.prolocoroma.it/wp-content/uploads/2016/07/In-Vaticano-l’infiorata-per-San-Pietro-e-San-Paolo.mp4 Courtesy of alaNEWS Intervista a Mauro Abbondanza, responsabile Comunicazione Pro Loco Roma http://www.prolocoroma.it/wp-content/uploads/2016/07/L’infiorata-dei-Santi-Pietro-e-Paolo-in-via-della-Conciliazione.mp4 Courtesy of TV2000 Quadro Pro Loco Roma, logo Mater Misericordiae – Papa Francesco ringrazia la Pro Loco di Roma e tutti gli infioratori http://www.prolocoroma.it/wp-content/uploads/2016/07/Il-Logo-“Mater-Misericordiae”-nella-storica-infiorata-di-Roma-per-i-Santi-Pietro-e-Paolo.mp4 Courtesy...

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TIROMANCINO| ROMA INCONTRA IL MONDO| 14 LUGLIO|MUSIC

Il 14 luglio a Villa Ada ci sarà l’attesissimo ritorno dei Tiromancino con il nuovo album “NEL RESPIRO DEL MONDO”. Questo nuovo album, risultato di varie sperimentazioni provate dal gruppo, fonde sonorità etniche ed elettroniche che insieme danno vita ad un pop meno classico rispetto ai lavori passati della band. È stato il mare di Sabaudia ad ispirare il cantante Zampaglione che propone proprio il “mare” come filo conduttore delle tracce del suo nuovo album. «NEL RESPIRO DEL MONDO  è un disco che cerca nuovi spazi sonori e letterari con cui confrontarsi, in cui riconoscere quella parte di noi stessi che ha bisogno di ossigeno e luoghi meno contaminati in cui far esprimere e liberare l’anima – racconta Federico Zampaglione – Molti brani sono stati scritti in una casa in riva al mare per coglierne l’ essenza, gli umori e i profumi. Ho lavorato ad alcuni testi con il mio migliore amico e grande visionario: mio padre Domenico e insieme abbiamo cercato le parole più suggestive e ispirate per descrivere emozioni e scenari» Vuoi sentire il nuovo singolo? Ascoltalo qui! https://youtu.be/NiA4Ur0Th-0 Dove: Villa Ada- Roma Incontra Il Mondo Via di Ponte Salario, 28 Come raggiungerci: Autobus – 56 / 57 / 92 / 135 / 168 / 235 319 / 342 / 351 / 391 / N13 Metro B – Libia / Annibaliano Biglietti: 15 € (escluso il diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/1tmQ301yWCV Per maggiori...

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NICCOLÒ FABI|ROMA INCONTRA IL MONDO|22 LUGLIO|MUSICA

L’inizio degli anni Novanta ha visto muovere i primi passi a molti musicisti romani come Max Gazzè, Riccardo Sinigallia, Daniele Silvestri, Federico Zampaglione e Niccolò Fabi. Dodici album, innumerevoli collaborazioni famose e protagonista di diversi progetti di solidarietà, Niccolò Fabi salirà sul palco il 22 Luglio nell’ambito della manifestazione “Roma incontra il mondo”, nella stupenda cornice di Villa Ada. L’artista, dopo il sold out del concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ha annunciato la nuova data a Villa Ada confessando che “nella Villa stessa è stato spettatore dei migliori concerti della sua vita e che quindi può essere considerata come un posto fondamentale per la sua adolescenza.” In questa occasione il cantautore presenterà il suo nuovo album “Una somma di piccole cose” accompagnato sul palco da Alberto Bianco, Damir Nefat, Filippo Cornaglia e Matteo Giai. Ve lo proponiamo in versione instore! Ascoltalo qui! http://ow.ly/PmHX301U0YF Dove: Villa Ada – Roma Incontra Il Mondo Via di Ponte Salario, 28 Come raggiungerci: Autobus – 56 / 57 / 92 / 135 / 168 / 235 319 / 342 / 351 / 391 / N13 Metro B – Libia / Annibaliano BIGLIETTI:  15 € (escluso il diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/G2NO301U1gX Per maggiori informazioni visitare il sito: http://ow.ly/CaXn301U17n...

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Intervista Pro Loco Roma Capitale – 2016

Vuoi conoscere tutti i retroscena della VI Edizione dell’Infiorata Storica di Roma? Abbiamo preparato per te questa intervista!     http://www.prolocoroma.it/wp-content/uploads/2016/07/Infiorata-di-Roma-2016.mp4 (Courtesy by Roma per il...

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Rassegna stampa – Panorama

“In occasione dell’annuale Festa dei santi apostoli Pietro e Paolo, patroni di Roma, la “città eterna” ha accolto nelle giornate di ieri e oggi la tradizionale Infiorata storica, in onore del Papa: in piazza Pio XII e in via della Conciliazione, fedeli e visitatori hanno ammirato per due giorni la bellezza variopinta di “quadri” realizzati sul terreno con petali di fiori freschi e secchi e con trucioli di legno: una vera e propria mostra a cielo aperto che dà lustro alla particolarità dell’artigianato floreale. La festa storica, che nata proprio a Roma nella prima metà del XVII secolo “conserva intatta ancora oggi la sua bellezza nel tripudio di colori e nell’esaltazione dell’arte”, è promossa dalla la Pro Loco di Roma ed è stata realizzata da diversi artisti e dai volontari del Servizio Civile, con l’obiettivo “di mostrare le diversificate esperienze artistiche di tappeti di Arte Effimera, di difenderne la secolare tradizione e promuoverne peculiarità nel mondo”. Panorama –...

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Rassegna stampa – Sardegna Live

“Le mani di Dio che salvano un bimbo dalle acque è l’incantevole opera realizzata a Roma dall’associazione “Infioratori Santa Maria” di Guspini, in occasione della sesta edizione dell’Infiorata Storica organizzata dalla Pro Loco Roma Capitale. Si tratta di una festa che risale al 1625 e che conserva intatta ancora oggi la sua tradizione e bellezza nel tripudio di colori e nell’esaltazione dell’arte. L’obiettivo dell’evento è quello di donare quadri floreali ai Sani Patroni di Roma, Pietro e Paolo, realizzandoli davanti all’antica Basilica. Per questo compito sono stati anche chiamati, per il secondo anno successivo, unico gruppo proveniente dalla Sardegna, gli abili infioratori di Guspini, che da circa 20 anni realizzano tappeti con materiali naturali come fiori, ceci, fondi di caffè, segatura e sale.” Sardegna Live –...

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STEFANO BOLLANI | NAPOLI TRIP | PARCO DELLA MUSICA

  Il 20 Luglio, in occasione della rassegna “Luglio suona bene” approda all’Auditorium Parco della Musica di Roma Stefano Bollani che proporrà agli spettatori il suo lavoro “Napoli Trip”, omaggio alla canzone napoletana originale ed innovativo. Un album questo che ripropone brani storici della tradizione partenopea e li fonde con sonorità jazz, funk e rock. Il repertorio è vario e va da classici immortali della canzone napoletana fino ad arrivare a Nino Carotone e Pino Daniele. Con lui sul palco Nico Gori e il napoletanissimo Daniele Sepe, compagni di viaggio di Bollani di lunga data. I tre si augurano di trasmettere al pubblico la stessa gioia che provano loro quando suonano insieme. Non perdete l’occasione di assistere a questo concerto che tra tradizione, innovazione e improvvisazione vi porterà in viaggio nel cuore di Napoli. Biglietti: a partire da 25€  Acquistabili online: http://ow.ly/IEra301qD2l Per info: Biglietteria auditorium:...

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INFIORATA STORICA DI ROMA – VI EDIZIONE

INFIORATA STORICA DI ROMA 28 E 29 GIUGNO 2016 VI Edizione dell’Infiorata storica della Capitale. Torna la manifestazione organizzata dalla Pro Loco Roma Capitale, il tassello più popolare della storia di Roma che lega la comunità al territorio. Una festa storica che conserva intatta ancora oggi la sua bellezza nel tripudio di colori e nell’esaltazione dell’arte. La tradizionale Infiorata, nata proprio a Roma nella prima metà del XVII secolo, si terrà in piazza Pio XII e in via della Conciliazione il 28 e il 29 giugno, in onore del Santo Padre, in occasione della festa dei SS. Pietro e Paolo, i Patroni della Capitale. Fedeli e visitatori potranno ammirare la bellezza variopinta di un’antica celebrazione, caratterizzata dall’esposizione di quadri realizzati con petali di fiori freschi, secchi, trucioli di legno, una vera e propria mostra a cielo aperto che allieterà i fedeli durante la Santa Messa e l’Angelus recitato da Papa Francesco. Diverse le novità di quest’anno: la partecipazione, con costumi disegnati da Michelangelo de “I Fedeli del Campidoglio”, provenienti da Vitorchiano, una memorabile rievocazione storica e lo spettacolo degli Sbandieratori “Draghi di Castel d’Ariano”. Presiederanno all’iniziativa i Rappresentanti del Comitato Organizzatore, Lucia Rosi, Presidente della Pro Loco Roma Capitale, Mauro Abbondanza, Responsabile Comunicazione Pro Loco Roma Capitale e i giovani del Servizio Civile Nazionale UNPLI affidati alla Pro Loco Roma Capitale. Saranno presenti i Rappresentanti Istituzionali del I Municipio Roma Capitale, della Regione Lazio e dell’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. La manifestazione, patrocinata dalla Regione Lazio e da Roma Capitale I Municipio, convoglia ogni anno decine di migliaia di persone che attestano l’importanza di coniugare questa antica tradizione con la valorizzazione e promozione del patrimonio culturale. L’Infiorata rappresenta un evento di ampio respiro per la promozione turistica della capitale, un appuntamento fisso da non perdere, un’iniziativa culturale per ritrovare la bellezza delle nostre radici, mettere in luce la particolarità dell’artigianato floreale, rilanciare la creatività e rivalutare il patrimonio della Capitale nella splendida cornice di Piazza Pio XII. L’iniziativa ha l’intento di mostrare le diversificate esperienze artistiche di tappeti di Arte Effimera, di difenderne la secolare tradizione e promuoverne peculiarità nel mondo. Una meravigliosa kermesse da non perdere. Con il patrocinio di:             CONTATTI: Ufficio stampa Pro Loco Roma Capitale: stampa@prolocoroma.it Segreteria organizzativa: +39 3889381704  www.facebook.com/prolocoromacapitale    Infiorata Roma   Pro Loco Roma...

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I WILCO|ROMA INCONTRA IL MONDO|5 LUGLIO 2016|MUSIC

I Wilco, gruppo rock statunitense, a distanza di sei anni dall’ultimo live romano calcheranno ancora il palco di Villa Ada il prossimo 5 luglio. I Wilco sono Jeff Tweedy, John Stirratt, Glenn Kotche, Nels Cline, Patrick Sansone e Mikael Jorgensen, presenterà le tracce del nuovo album “Star Wars” con il quale ha vinto un Grammy Award nel 2015. Il concerto sarà anche occasione per ascoltare alcuni dei brani contenuti nei loro più famosi album come “Ghost Is Born”, “Sky Blue Sky”, “Wilco (The Album)” e “The Whole Love”. Non li conosci? Ascoltali qui! http://ow.ly/AY2R301yGRi Dove: Villa Ada – Roma Incontra Il Mondo Via di Ponte Salario, 28 Come raggiungerci: Autobus – 56 / 57 / 92 / 135 / 168 / 235 319 / 342 / 351 / 391 / N13 Metro B – Libia / Annibaliano BIGLIETTI:  30 € (escluso il diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/carQ301yFU8 Per maggiori informazioni visitare il sito:...

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LEVANTE|ROMA INCONTRA IL MONDO| 30 GIUGNO 2016|MUSIC

30 Giugno 2016, ore 21.30 – È già diventata un’icona pop la giovanissima cantautrice siciliana Claudia Lagona, in arte Levante. Nella sua breve ma intensa carriera, iniziata nell’estate 2013 con il singolo “Alfonso”, l’arista conta collaborazioni con alcuni tra i più grandi nomi della musica italiana quali Max Gazzè e la band dei Negramaro. Quest’estate Roma sarà lieta di ospitarla a Villa Ada in un concerto che inaugurerà la stagione estiva di “Roma incontra il mondo” nella Villa stessa. Non la conosci ancora? Ascoltala! https://youtu.be/PGj-SeNau1o Dove: Villa Ada- Roma Incontra Il Mondo Via di Ponte Salario, 28 Come raggiungerci: Autobus – 56 / 57 / 92 / 135 / 168 / 235 319 / 342 / 351 / 391 / N13 Metro B – Libia / Annibaliano Biglietti: 10 € (escluso il diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/f1EI301tGYZ Per maggiori...

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NOTE AL VITTORIANO| FESTA DELLA MUSICA| 21 GIUGNO 2016

In occasione della Festa della Musica 2016 il 21 giugno alle ore 19 l’imperdibile concerto gratuito del Coro del Teatro Regio di Parma nell’eccezionale cornice di piazzale del Bollettino al Vittoriano. Diretto dal Maestro Martino Faggiani, il Coro eseguirà un repertorio ispirato alle grandi opere corali di Giuseppe Verdi, da ‘Il Trovatore’, ‘I lombardi alla prima crociata’, ‘Rigoletto’, ‘Macbeth’, ‘Nabucco’, ‘Giovanna d’Arco’ e ‘La Traviata’. L’evento è promosso dal Polo Museale del Lazio e trova posto nel cuore del monumento, meta di milioni di visitatori ogni anno. Sarà possibile lasciarsi trasportare dalle musiche verdiane e ammirare da piazzale del Bollettino una delle viste più emozionanti sulla Città Eterna. Il concerto è parte di una serie di iniziative legate alla Festa della Musica 2016 che coinvolge alcuni siti del Polo Museale del Lazio: Palazzo Farnese di Caprarola, il Santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina, l’Area Archeologica di Villa Adriana a Tivoli e il Museo degli Strumenti Musicali di Roma, solo per citarne alcuni. La serata del Vittoriano aprirà la stagione estiva dedicata all’arte: da luglio a settembre concerti jazz, musica d’autore e incontri con i grandi protagonisti dell’arte contemporanea intratterranno cittadini e turisti durante le caldi notti romane. Martedì 21 giugno, ore 19 – Complesso del Vittoriano, piazzale del Bollettino Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti Per maggiori informazioni e per scaricare il programma completo: www.polomusealelazio.beniculturali.it http://www.facebook.com/693717467310893 https://www.instagram.com/polo_museale_del_lazio/...

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STAZIONI LUNARI – 12 LUGLIO – PARCO DELLA MUSICA

Il 12 Luglio, nella Cavea dell’Auditorium Parco della  Musica, Ginevra di Marco, ex voce dei CSI, ripropone  il suo album  Stazioni Lunari a dieci anni dalla sua  uscita. Sei accompagnatori d’eccezione per Stazioni Luanri di Ginevra di  Marco: Carmen Consoli, Max Gazzè, Brunori  Sas e gli  ex compagni nei CSI Canali, Zamboni  e Maroccolo. Un concerto in cui a farla da  protagonista è il dialogo artistico espresso sia  musicalmente che  scenicamente: i sei musicisti  saranno dislocati su  palchi diversi che sono disposti  tutt’attorno a quello  centrale, come stazioni lunari orbitanti intorno al centro di controllo, da dove dominerà la  scena Ginevra Di Marco, e  la accompagneranno con contrappunti, cori e  improvvisazioni. Uno spettacolo quindi unico nel suo  genere dove protagoniste saranno le variazioni sul tema. A rendere ancora tutto lo spettacolo più emozionante ci sarà l’accompagnamento diPedro Vito Vieira De Souza, alla chitarra  elettrica, Jesper Lind Mortensen, alla batteria e  percussioni, Jean Berthon, al basso elettrico, e  Henry William Bower-Broadbent, alle tastiere.  Biglietti: a partire da  22€ (escluso diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/fwr2301kmSf Per info: Biglietteria auditorium:  892.101  ...

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JACK SAVORETTI & THE DIRTY ROMANTICS – PARCO DELLA MUSICA

Jack Savoretti, cantautore italo-inglese, torna live nella Capitale con il suo  spettacolo “Written And Scars Summer Tour”.  Ad ospitarlo, lunedì 4  Luglio, ore 21, l’Auditorium  Parco della Musica manifestazione “Luglio suona  bene”. Sarà affiancato sul palco dalla sua storica band i Dirty Romantics (Pedro  Vito Vieira De Souza, alla chitarra elettrica, Jesper Lind Mortensen, alla  batteria e percussioni, Jean Berthon, al basso elettrico, e Henry William Bower-Broadbent, alle tastiere) Come non lasciarsi trasportare dalle melodie semplici ma accattivanti e dalla  voce ruvida di Savoretti! Uno show intimo che riflette il carattere personale delle canzoni, tutte scritte di getto e registrate il giorno stesso in cui sono nate. Biglietti: a partire da 29€ (escluso il diritto di prevendita) Acquistabili online: http://ow.ly/ptAx301huOa Per Info:  Biglietteria auditorium:...

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GIGI PROIETTI – PARCO DELLA MUSICA

Il 18 giugno, nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, Gigi Proietti ripropone, nell’ambito della rassegna “Luglio suona bene”, il suo spettacolo “Cavalli di Battaglia” dopo lo straordinario successo dell’anno scorso e dello spettacolo per la notte di Capodanno. “Un’occasione per festeggiare con il pubblico”, come l’ha definita lo stesso attore, che ripercorre così i suoi cinquant’anni di carriera. Il repertorio proposto sarà caratterizzato dalla contaminazione di diversi generi: dalla drammaturgia alla comicità, passando per interludi canori, con la collaborazione di un’orchestra composta di 25 elementi, diretta dal maestro Mario Vicari.  Proietti fa così mostra di tutta la sua poliedricità proponendo al pubblico uno spettacolo eterogeneo e unico nel suo genere. Ad affiancare il comico romano sul palco ci saranno anche le due figlie, Carlotta e Susanna, che daranno prova delle proprie doti attoriali e canore. Biglietti: a partire da 30 € (escluso il diritto di prevendita) Acquistabili online: http://www.ticketone.it/tickets.html?affiliate=FMR&fun=evdetail&doc=evdetailb&key=1601602$7901454 Per info: Biglietteria auditorium:...

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Il Vittoriano nascosto

Scritte risalenti alla Seconda Guerra Mondiale Materiale del cantiere Targa commemorativa Umberto I Strutture di rinforzo Punti di sosta per i rifugiati Percorso Mostra Dal mese di maggio il Polo Museale del Lazio promuove l’iniziativa Il Vittoriano nascosto aprendo al pubblico gli ambienti presenti sotto al celebre Monumento a Vittorio Emanuele II in Piazza Venezia. Il personale specializzato condurrà i visitatori alla scoperta dei segreti del Monumento Vittoriano. Sarà possibile esplorare parte della fitta rete di cunicoli presente nel sottosuolo e conoscerne l’affascinante storia. Gli ambienti, risalenti all’epoca traianea, vennero alla luce nel corso dei lavori di costruzione del Vittoriano nel 1888. Un’inaspettata scoperta che rese necessaria un’opera di consolidamento per permettere che il grandioso monumento potesse avere solide fondamenta. Gli spazi vennero poi trasformati in rifugio antiaereo durante l’ultimo conflitto mondiale. Le aree dedicate alla sosta dei rifugiati, il punto di soccorso, l’impianto elettrico e le numerose epigrafi datate al 1943 e 1944 testimoniano dei giorni difficili che la città visse. Il percorso di visita si apre con una panoramica sulla storia del monumento e sulla sua progettazione e costruzione. Bozzetti in gesso delle quadrighe della terrazza e tele preparatorie realizzate dall’artista Antonio Rizzi offrono l’occasione per parlare dell’apparato decorativo del monumento. Una porta consente l’accesso all’area dei sotterranei: con l’aiuto di torce, fornite dal personale stesso, si è guidati tra i cunicoli alla scoperta dei luoghi che hanno offerto riparo a tante persone durante i bombardamenti che colpirono Roma nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Gli ambienti, allo scopo di garantire la sopravvivenza dei rifugiati, furono muniti di zone di primo soccorso, servizi igienici, acqua potabile e luoghi di preghiera per cercare sollievo nei momenti di paura e di sconforto. Tra i particolari che più colpiscono il visitatore ci sono le scritte sulle pareti: alcune riportano le date dei bombardamenti, altre inneggiano o denigrano Mussolini. Sono presenti esercizi di aritmetica ma anche diciture che recitano “ho fame” e lodi ai Gatti Neri, la squadra dei vigili del fuoco che si era resa protagonista di azioni di salvataggio e supporto ai rifugiati. Grazie all’iniziativa Il Vittoriano nascosto è possibile quindi conoscere e apprezzare un aspetto inedito del Monumento e una pagina della storia della Città Eterna. Informazioni utili Visita guidata Il Vittoriano nascosto: tutti i sabati e le domeniche, 2 visite al giorno (ore 11:00 e 12:00); gruppi di massimo 10 persone a visita. Prenotazione presso l’atrio di ingresso su Piazza Venezia –  collocato al termine della scalinata monumentale – mezz’ora prima dell’inizio delle visite. Rivolgersi al personale in postazione con le divise di riconoscimento. Visita guidata gratuita. Piazza Venezia – 00186 Roma Per maggiori informazioni...

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Il Castello Segreto: eccezionale apertura di Castel Sant’Angelo

Continua il grande successo dell’iniziativa Il Castello Segreto, l’eccezionale apertura degli ambienti di Castel Sant’Angelo, normalmente chiusi al pubblico. Il progetto, promosso dal Polo Museale della Regione Lazio, permette ai visitatori di ammirare aree dall’alto valore artistico, le cui anguste dimensione non sono adatte al grande flusso di visitatori che quotidianamente anima il museo. Il Castello Segreto prevede visite guidate curate dal personale specializzato del museo. La tappa iniziale di questo percorso è rappresentata dal celebre Passetto di Borgo, il camminamento di 800 metri che collega Castel Sant’Angelo ai Palazzi Vaticani. Il cosiddetto Corridore fu fatto costruire nel XIII secolo da Nicolò III, per permettere ai pontefici di rifugiarsi all’interno del Castello. Lo strategico corridoio favorì il rifugio di molti pontefici fino al XVII secolo. Tra gli episodi più noti, si ricordano la “fuga” di Alessandro VI Borgia durante l’invasione delle milizie di Carlo VIII di Francia (1494) e quella di Clemente VII de’ Medici, durante il Sacco di Roma da parte dei lanzichenecchi di Carlo V d’Asburgo (1527). L’itinerario guidato prosegue con la visita alle Prigioni storiche, le buie celle in cui tra Rinascimento e Ottocento vennero rinchiusi tra gli altri Papa Paolo III Farnese, Benvenuto Cellini e Il Cagliostro. Seguono le Oliare, gli antichi depositi alimentari; il Cortile di Leone X; il locale detto “del Forno” e in ultimo la magnifica Stufetta di Clemente VII, sala da bagno del pontefice, dalle raffinate decorazioni di scuola raffaellesca. Informazioni utili Visita guidata Il Castello Segreto: tutti i giorni, 4 visite al giorno (2 in lingua italiana e 2 in lingua inglese); gruppi di massimo di 15 persone. Orari invernali (1 novembre – 31 marzo) 10,00 in Inglese 11,30 in Italiano 15,00 in Inglese 16,30 in Italiano Orari estivi (1 aprile – 31 ottobre) 10,00 in Inglese 11,30 in Italiano 16,30 in Inglese 18,00 in Italiano Le visite guidate sono gratuite e vanno prenotate in biglietteria. Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:30 (chiusura biglietteria alle 18:30). Biglietto d’ingresso intero 14 €; ridotto 7 €. Informazioni su agevolazioni e riduzioni qui. Lungotevere Castello, 50 – 00186 Roma Prenotazioni e biglietti:...

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Convenzione DIVANI & DIVANI by Natuzzi

Siamo lieti di annunciare che è stata stipulata la Convenzione DIVANI & DIVANI by Natuzzi 20% di sconto, consegna gratuita e tanti altri vantaggi per i Soci Pro Loco! La holding Natuzzi S.p.A. è l’unica azienda non americana del settore “arredamento” quotata a Wall Street dal 1993. La declinazione dell’offerta Natuzzi in Italia è Divani & Divani by Natuzzi. Creata nel 1990, è la prima catena italiana di negozi in franchising specializzata in divani, poltrone e complementi d’arredo. Il Gruppo controlla il 92% delle materie prime e dei semilavorati destinati alla produzione acquistandoli direttamente dai mercati di approvvigionamento e trasformandoli in stabilimenti produttivi specializzati nella lavorazione delle pelli, delle strutture portanti in legno o metallo, delle imbottiture e dei prodotti finiti. La Convenzione DIVANI&DIVANI by Natuzzi permette ai tesserati Pro Loco Roma di usufruire di numerose opportunità: Sconto del 20% per l’acquisto di divani e complementi d’arredo della collezione Natuzzi  Consegna gratuita del nuovo divano Montaggio gratuito dei complementi d’arredo Ritiro e smaltimento gratuiti del vecchio divano Finanziamenti a tassi agevolati Kasko 5 anni gratuita sul divano La Convenzione DIVANI&DIVANI by Natuzzi è stata poi estesa a tutti i soci Pro Loco-UNPLI, che potranno avvalersi delle medesime agevolazioni. Richiedi la tua tessera Pro Loco Roma e approfitta di questa opportunità! Per usufruire degli sconti sarà sufficiente recarsi nei punti vendita Natuzzi Store e Divani&Divani by Natuzzi convenzionati e mostrare la tessera associativa: LAZIO  Natuzzi Store – Via Gregorio VII, 314 tel. 06/6381489  Roma Tuscolana – Via Tuscolana, 587 tel. 06/76906628 Roma Gregorio VII – Via Gregorio VII, 130/d tel. 06/6372390 Roma Prati – Via di Prati Fiscali, 242 tel. 06/8100608  Roma Tiburtina – Via Tiburtina, 1070 tel. 06/41219739 ALTRE REGIONI LOMBARDIA Natuzzi Store – Via Durini, 24 Milano – tel. 02/76319231 Cinisello Balsamo (MI) – Viale Brianza, 50/51 – tel. 02/6184855 Corsico (MI) – Viale Italia, 41 – tel. 02/4400779 Gallarate (VA) – Via Torino, 23 ang. Via Buonarroti – tel. 0331/799934 Varese – Via Medaglie d’oro, 25 – tel. 0332/237006 Natuzzi Store – Via P. Paoli, 45 Como – tel. 031/526049 TOSCANA Firenze – Via Ponte alla Mosse, 179/T tel. 055/3245304 EMILIA ROMAGNA Rimini – Via Covignano, 201 tel. 0541/798822 VENETO Bussolengo – Via Marconi, 20 tel. 045/6703911 Torri di Quartesolo – Via Brescia, 4 tel. 0444/269940 Padova – Via Venezia, 90 tel. 049/773974 Venezia – Via Salomonio, 1 – C.C. Panorama – Marghera Venezia tel. 041/926936 Treviso – Viale della Repubblica, 232 tel. 0422/423949 FRIULI – VENEZIA GIULIA Trieste – Viale Miramare, 91 tel. 040/452626 Scopri i prodotti delle collezioni Divani & Divani by Natuzzi: divani&divani L’offerta non è cumulabile con altre promozioni in corso (sarà possibile aderire all’offerta con le migliori condizioni)....

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Donazione Pro Loco Roma

Da 7 anni la Pro Loco Roma si impegna per promuovere e organizzare iniziative culturali nel Comune di Roma e per offrire al turista italiano e straniero un’ immagine della città in cui si fondono gli aspetti turistico, culturale, naturalistico, storico, sociale ed eno-gastronomico. Con una donazione alla Pro Loco Roma aiuti a  valorizzare il Patrimonio culturale Romano, senza dimenticare le periferie. Scegli di finanziare le nostre iniziative con una donazione libera, o sostienici diventando un Volontario Pro Loco! Puoi sostenerci donandoci il 5 x 1000: C.F. 97440260582...

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Infiorata Storica di Roma – 28 e 29 Giugno 2016

  Ogni 29 Giugno, in occasione della Festa dei Ss. Patroni di Roma Pietro e Paolo, Piazza San Pietro si trasforma in un museo a cielo aperto di tappeti floreali grazie all’Infiorata Storica di Roma. Una festa storica, riscoperta da Pro Loco Roma Capitale,  che conserva intatta ancora oggi la sua tradizione e bellezza nel tripudio di colori e nell’esaltazione dell’arte effimera. ORIGINI DELL’INFIORATA STORICA DI ROMA La manifestazione riprende l’antica tradizione storica di donare quadri floreali ai SS. Patroni di Roma Pietro e Paolo, realizzandoli davanti la Basilica di S. Pietro. La prima Infiorata Storica ebbe luogo il 29 giugno del 1625, durante il pontificato di papa Urbano VIII, proprio ai piedi della scalinata della Basilica ad opera di Benedetto Drei, responsabile della Floreria Vaticana, e di suo figlio Pietro. Per omaggiare la ricorrenza dei Santi Patroni la piazza venne ammantata di “fiori frondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico”. Secondo i testi dell’epoca, Morto Benedetto Drei fu il grande Gian Lorenzo Bernini, principale artefice delle feste barocche a succedergli, ed è grazie a lui che “quest’arte floreale da Roma si divulgò” ai Castelli Romani, poi a Genzano e a Genazzano.  La tradizione si diffuse così a partire da Roma, ma proprio nella Capitale andò ben presto a scomparire. Oggi il fascino della tradizione e dell’arte effimera delle infiorate rivive nella sua città natale, in uno spettacolo unico, che per un giorno regala un’esperienza indimenticabile a chi la...

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Convenzione Sistema Musei In Comune

  Anche quest’anno è stata rinnovata la Convenzione con Zètema, azienda strumentale capitolina che opera nel settore della Cultura, che permette ai tesserati Pro Loco di usufruire dell’ingresso ridotto nelle strutture del Sistema Musei in Comune e di uno sconto del 10% nei rispettivi bookshop. Il Sistema Musei in Comune di Roma Capitale è costituito da un insieme estremamente diversificato di luoghi museali e siti archeologici di indubbio valore artistico e storico. Insieme ai Musei Capitolini, il museo pubblico più antico del mondo, fanno parte del Sistema, il Museo dell’Ara Pacis, progettato da Richard Meier e sede di importanti mostre, il MACRO, realizzato su progetto di Odile Decq, ma anche i Mercati di Traiano con il Museo dei Fori Imperiali. Il Sistema comprende poi  alcuni “tesori nascosti”, piccoli musei con collezioni preziose come il Museo Napoleonico, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, il Museo Carlo Bilotti, il Museo Pietro Canonica, il Museo delle Mura e altri ancora, tutti da scoprire. Eventi e mostre temporanee contribuiscono a rendere il Sistema Musei Civici un unicum rispetto alle altre realtà italiane, con un’offerta di iniziative sempre nuove e rivolte a tutti i tipi di pubblico. Le riduzioni valgono per i seguenti musei a pagamento: Musei Capitolini Musei Capitolini – Centrale Montemartini Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali Museo di Roma – tranne Spazio Mostre con bigliettazione separata Museo di Roma in Trastevere MACRO Testaccio MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma Musei di Villa Torlonia – Casino dei Principi/Casino Nobile/ Casina delle Civette Museo dell’Ara Pacis – tranne Spazio Mostre con bigliettazione separata Museo Civico di Zoologia Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale Ricordiamo che del Sistema dei Musei in comune fanno parte i seguenti Musei, dal 2014 completamente gratuiti: Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco Museo delle Mura Villa di Massenzio Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina Museo Napoleonico Museo Carlo Bilotti Museo Pietro Canonica Casa Museo Alberto Moravia (solo su prenotazione allo 060608) Museo di Casal de’ Pazzi (solo su prenotazione allo 060608) Le informazioni aggiornate relative alle strutture e agli eventi ospitati possono essere consultate su www.museiincomuneroma.it o chiamando lo 060608. Le informazioni aggiornate sul costo dei biglietti possono essere consultate al seguente link: http://www.museiincomuneroma.it/informazioni_pratiche/biglietti_e_audioguide Le riduzioni previste dalla convenzione  non s’intendono applicabili in caso di mostre a bigliettazione separata.   La convenzione con Zètema Progetto Cultura, garantisce ai soci anche l‘ingresso ridotto alle ludoteche di Roma Capitale Technotown e Casina di Raffaello   I vantaggi della presente convenzione sono estesi a tutti i soci Pro Loco-UNPLI. Richiedi la tua tessera Pro Loco Roma e approfitta di questa...

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Natale di Roma

Si celebra il 21 Aprile, come ogni anno, la festività che ricorda il Natale di Roma. La leggenda tramandata da Varrone narra che Romolo avrebbe fondato la città  il 21 aprile del 753 a.C., e siamo quest’anno alla 2769° anno di celebrazione. L’evento, che riscuote da sempre grande successo è pieno di iniziative che garantiranno divertimento per tutti. IL PROGRAMMA DEL NATALE DI ROMA 2016 Giovedì 21 Aprile  h. 9-16 Circo Massimo: Inaugurazione del Castrum e apertura dei banchi didattici – incontri con le scuole di Roma; h. 11-14 Campidoglio: convegno culturale presso la sala del Carroccio:  “Roma oltre l’Oceano: Claudio, la conquista della Britannia e la Fondazione di Londra.” h. 14 -15 Circo Massimo: history talk presso lo spazio-cultura INCONTRO CON EMMA POMILIO, scrittrice (Il Ribelle, la Notte di Roma, Dominus, Il Sangue dei Fratelli, la Vespa nell’Ambra). Introduce Dr. Michele Forgione  (Gazebi Convegni);   h.15 Circo Massimo: rappresentazione del Tracciato del solco, ricostruzione storica della fondazione della città di Roma  2769 anni or sono; h.16 Circo Massimo: rappresentazione della Festa della Palilia, ricostruzione storica della cerimonia religiosa atta a purificare le greggi e i pastori che si teneva nelle ricorrenze del natale di Roma; h. 17 Circo Massimo: racconto con cavalli che mette in luce il significativo rapporto tra la città e i cavalli sin dalla Roma antica attraverso la rappresentazione spettacolare di alcune tappe significative (a cura dell’Associazione culturale Carnevale Romano – Accademia del Teatro equestre  con il contributo del “Museo delle carrozze d’epoca”); per tutta la giornata sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”   Venerdi 22 aprile h. 9-16 Circo Massimo: banchi didattici e incontri con le scuole di Roma presso il Castrum; h. 12 -14 Circo Massimo: history talk presso lo spazio-cultura; INCONTRO CON ANDREA MONTESANTI E CLAUDIO VALENTE autori del romanzo “Quelle Capanne Chiamate Roma” INTERVISTA DI MARIANO MALAVOLTA Introduce Andrea Buccolini (Gazebi Convegni) h.14-16 Circo Massimo: Ludi gladiatori con i bambini di Roma, presso il castrum; per tutta la giornata sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”   Sabato 23 aprile h. 9-16 Circo Massimo: banchi didattici e incontri con le scuole di Roma presso il Castrum; h. 12 -14 Circo Massimo: history talk presso lo spazio-cultura; h.14-16 Circo Massimo: Ludi gladiatori con i bambini di Roma, presso il castrum; per tutta la giornata sarà realizzata presso il punto cultura del Circo Massimo una mostra fotografica di tutte le edizioni del Natale di Roma a cura dell’associazione “Fotografiamo”   Domenica 24 aprile h. 10-11 Circo Massimo: rappresentazione spettacolare del Commissio feriarum, suggestiva ricostruzione storica della cerimonia rituale di accensione del fuoco; h. 11-13 Circo Massimo-Via dei Cerchi-Via Luigi Petroselli-Via del Teatro di Marcello-Piazza Venezia-Via dei Fori Imperiali- Piazza del Colosseo-Via San Gregorio: il...

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Sagra del Carciofo Romanesco

66ª Sagra del Carciofo Romanesco Torna il prossimo 8,9 e 10 Aprile, a Ladispoli, l’immancabile appuntamento con la sagra del carciofo romanesco. L’evento sarà ricco di appuntamenti imperdibili che vi permetteranno di gustare e gustare questa specialità conosciuta in tutto il mondo. Ecco il programma delle giornate: Venerdì 8 Aprile Mattino: Allestimento stand e settori espositivi X Fiera Nazionale. Al suo interno, la X Fiera Nazionale, oltre all’esposizione di prodotti tecnologicamente innovativi propone: “Piazza dei SAPORI D’ITALIA” una rassegna di sapori e prodotti delle terre di: Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli, Lazio, Marche, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Trentino, Umbria e Veneto. Negli stand posizionati in PIAZZA DEI CADUTI verranno effettuate degustazioni gratuite e vendita di specialità tipiche. Durante il corso della Sagra del Carciofo Romanesco si svolgeranno attività promozionali da parte dell’ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura nel Lazio). Nello Spazio Culturale di Piazza della Vittoria la mostra “Carciofi di tutta Italia” in collaborazione con ARSIAL ed i ragazzi del Servizio Civile Nazionale. Ore 10.00 PIAZZA DELLA VITTORIA: SPAZIO CULTURALE – XI edizione del premio “Ladispoli, la mia città” in collaborazione con le scuole secondarie di primo grado della città: • Istituto comprensivo “Ladispoli I” • Istituto comprensivo “Ilaria Alpi” • Istituto comprensivo “Corrado Melone”. dalle ore 15.00 PIAZZA ROSSELLINI: Novità: “Carciofi fritti alla Contadina” preparati dalle donne delle famiglie dei produttori locali. 1° Ladispoli Special One Contest FreeStyle Hip Hop Gruppo Musicale EXPLOSIVE BOYZ Esibizione canora GIORGIA cover di SELENA GOMEZ Esibizioni di HIP HOP A.S.D. PROFESSION DANCE di Paola Sorressa A.S.D. SHIRO DOJO di Linda Ranucci NLD – di Maria Napoli A.S.D. IL GABBIANO A.S.D. COSMO FITNESS di Giancarlo Paolacci Compagnia TRACCEDARTE di Maria De Luca in “Loving” A seguire (dalle ore 21.00) PIAZZA ROSSELLINI: GRUPPO “GARAGE32” It’s only Rock ‘n Roll GRUPPO “kestè” Tributo a PINO DANIELE Sabato 9 Aprile Ore 9.00: Apertura stand Ore 12.00 PIAZZA ROSSELLINI: Apertura della manifestazione da parte del Sindaco CRESCENZO PALIOTTA e benedizione della Sagra da parte di S.E. il Vescovo GINO REALI. Esibizione della Fanfara “GENNARETTI-LALLI” dell’Associazione Nazionale Bersaglieri sezione Ladispoli Dalle 15,00 alle 17,00: SPAZIO CULTURALE PIAZZA DELLA VITTORIA: Simultanea di scacchi con Istruttori Federali a cura del circolo scacchistico ALVISE ZICHICHI Dalle ore 15.00 PIAZZA ROSSELLINI: Esibizione di palestre, scuole e compagnie di danza locali S.S.D. PURAVIDA 2.0 di Bruna Bartolini A.S.D. GYM LADISPOLI di Angelica Tiozzo STUDIO DANCE LAB di Roberta Sambucci A.S.D. COSMO FITNESS di Giancarlo Paolacci CENTRO ANZIANI DI LADISPOLI di Thai Chi Associazioni “GIOIA DI VIVERE” esibizione di Ballo A.S.D. VILLAGE FITNESS CLUB ASSOCIAZIONE AIKIZENDO esibizione di AIKIDO Maestro Fabio Palombo A.S.D. SHIRO DOJO di Linda Ranucci NLD – NUOVO LABORATORIO DANZA...

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Corso da Sommelier

Avrà inizio mercoledì 6 aprile alle ore 20, il Corso da Sommelier patrocinato dalla ‪Pro Loco di Roma Capitale.  Nove imperdibili appuntamenti di ‪degustazione che vi guideranno nell’affascinante mondo del vino, per scoprirne tutti i segreti e i sapori. Il corso da Sommelier sarà tenuto dal Signor Giancarlo Bertollini, conosciutissimo esperto del settore che, con oltre 40 anni di esperienza nazionale e internazionale nella Direzione Aziendale e nella Consulenza di formazione, vi illusterà le caratteristiche del vino ed i possibili abbinamenti. Tutti gli appuntamenti si terranno a Roma, in via Giorgio Scalia 10/b ed il costo complessivo del corso è di 330,00 euro. Per usufruire di uno sconto del 10% diventa socio della Pro Loco di Roma....

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THE ART OF THE BRICK

Si concluderà il 14 febbraio la mostra “The Art of the Brick” a cura di  Nathan Sawaya, il maestro dell’arte del LEGO. Sawaya ha la capacità di trasformare questo comune giocattolo in qualcosa ricco di significato, commovente e spesso provocatorio.Una mostra unica, recensita dalla CNN, da non perdere assolutamente! LA MOSTRA The Art of The Brick è una mostra davvero per tutti e per tutte le età. Nathan Sawaya ha la capacità di far immergere il visitatore nel suo mondo: un mondo allegro e colorato ma che nello stesso tempo fa riflettere. La creatività e il gioco sono al centro della mostra. Si parte ammirando l’immaginazione e la bravura dell’artista che riesce a coinvolgerci fino a stimolare la creatività di tutti. Le opere in mostra sono una piccola parte di tutto ciò che ognuno di noi, con la propria fantasia, può sperimentare grazie ai mattoncini LEGO. Per questa capacità di affascinare, il lavoro di Nathan Sawaya è stato apprezzato ovunque nel mondo al di là di qualsiasi barriera culturale.  La mostra offre al visitatore una grande varietà di sculture: da “Il pensatore” di Rodin allo scheletro di dinosauro lungo 6 m e costruito con 80.020 mattoncini LEGO. Nell’area gioco, situata alla fine della mostra, i visitatori potranno inoltre dare libero sfogo alla propria creatività divertendosi con i mattoncini LEGO ed i videogiochi della DM Comics messi a loro disposizione. THE ARTE OF THE BRICK: ORARI La mostra, in via Tirso 14, è visitabile dal lunedì al giovedì ore 10 – 20, il venerdì e il  sabato ore 10 – 23 ed infine la domenica dalle ore 10 – 21 Sabato 13 febbraio la mostra “The Art of the Brick”  resterà aperta fino alle 24.00 e domenica 14 Febbraio la mostra chiuderà anticipatamente alle ore 19.00. Per informazioni:...

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CARNEVALE ROMANO

Scarica il programma Mostre, convegni, lectio magistralis, concerti e soprattutto il grande corteo rinascimentale che quest’anno troverà una nuova sede in piazza Navona. Dal 30 gennaio al 9 febbraio torna nella Capitale l’VIII edizione del Carnevale Romano – Il futuro di una festa antica, promossa dal Comitato Carnevale romano – di cui fanno parte l’Associazione Culturale Carnevale Romano, D.d’Arte e Federalberghi Roma – e il coordinamento organizzativo di Marco Lepre. La direzione artistica della manifestazione, realizzata in collaborazione con Municipio Roma I, con l’adesione del Comune di Leonessa e della Pro Loco Roma, è affidata a Leonardo Petrillo e l’organizzazione generale è a cura di Francesca Barbi Marinetti. “L’attuale stato di commissariamento della città, la mancanza di un bando, quanto di finanziamenti – spiegano gli organizzatori – non ci ha fermato e abbiamo voluto realizzare questa edizione come puro atto d’amore e di volontariato culturale in omaggio alla storia, alle tradizioni e ai bimbi di Roma e al fine di non interrompere questa ritrovata tradizione comunitaria della Città”. La giornata di apertura si terrà sabato 30 gennaio alle 11 nella meravigliosa cornice della Biblioteca Angelica. L’incontro dal titolo “Carnevale romano: il futuro di una festa antica”, presentato da Daniele Coscarella, prevede suggestioni, musiche, immagini, parole legate alla straordinaria storia del grande evento che sin dal Medio Evo caratterizzò la vita e la cultura della città di Roma con la partecipazione di accademici e intellettuali della cultura nazionale, oltre agli immancabili protagonisti delle edizioni passate, tra cui la celebre attrice Maria Rosaria Omaggio, mirabile interprete di Cristina di Svezia. Durante l’incontro, sarà visibile la mostra multimediale a cura di Robbi Huner e Barbara Roppo con le immagini più significative delle passate edizioni della kermesse capitolina, allora considerata il maggior evento equestre d’Europa per numero di spettatori. Nel pomeriggio di sabato 6 febbraio a partire dalle 14,00 piazza Navona sarà animata dagli Sbandieratori e Musici di Velletri, dai Tamburini del Palio del Velluto di Leonessa e dal Gruppo Musici di Torre Orsina, in attesa che alle 15,00, prenda avvio l’evento più atteso dell’antico e del rinato Carnevale romano: la Sfilata equestre, coordinata da Alessandro Salari, che quest’anno tornerà ad animare Piazza Navona, luogo storico dei grandi eventi carnascialeschi sin dal medioevo. Come da tradizione, alla sfilata prenderanno parte cavalieri e dame in costume, artisti equestri e le rappresentanze buttere della regione, simbolo culturale e storico dell’equitazione da lavoro del nostro Paese, insieme ai corpi militari che hanno dato lustro alla storia della cavalleria italiana, come la fanfara a cavallo del Reggimento Lancieri di Montebello (8°) e la Polizia di Stato a cavallo. Al termine della sfilata seguirà l’animazione in piazza con...

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BUON 2016 DA PRO LOCO ROMA

La Pro Loco Roma augura a tutti buone feste e un buon 2016!   E ai nostri amici ricordiamo come ricevere la Tessera Pro Loco di Roma per usufruire di  SCONTI E...

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Servizio Civile Nazionale

Bando di selezione per n° 12 volontari Progetto di servizio civile: “Dai Sette Re Ai Papi …tre millenni di storia”. Settore: Patrimonio Artistico e Culturale. Il Presidente della Pro Loco di Roma Capitale, in esecuzione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTÙ E DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Ufficio nazionale per il servizio civile- Bando per la selezione di N° 644 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia ed all’estero, ai sensi della legge 6 marzo 2001 n° 64, Rende noto E’ indetta la selezione pubblica per n.12 volontari da impiegare nel progetto di servizio civile: “Sette Re Ai Papi …tre millenni di storia”. Area tematica: “Patrimonio artistico e culturale”, nel rispetto delle modalità e condizioni come meglio descritte nel Bando di seguito. Modulistica Bando Domanda di partecipazione Dichiarazione...

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100 Presepi – 40° Edizione

100 Presepi – 40° Edizione a Roma La mostra dei 100 Presepi di Roma è giunta alla 40° edizione, l’esposizione avrà luogo all’interno delle sale del Bramante dal 26 Novembre alle ore 9:30 al 10 Gennaio alle ore 20:00, tutti i giorni comprese le domeniche, Natale, Capodanno ed Epifania. Lo scopo principale dell’esposizione sta nella volontà di riaffermare una tradizione tipicamente italiana che rischiava di scomparire e nel promuovere la conoscenza di questa tradizione anche all’estero. In occasione del Giubileo, all’evento è stato conferito il logo del Giubileo Straordinario della Misericordia divenendo evento ufficiale dell’Anno Santo. Come ogni anno la mostra si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio della Conferenza Episcopale Italiana e del Pontificium Consilium de Cultura e con i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, della Regione Lazio, di Roma Capitale. 100 Presepi: la particolarità dell’esposizione Il materiale dei 100 presepi: I presepi che si potranno ammirare visitando la mostra, costituiscono una grande attrattiva poiché, venendo da vari paesi esteri e da varie regioni Italiane, sono costruiti con stili molto diversi fra loro e con materiali a volte anche inusuali. Ritroveremo presepi in: pasta alimentare, sughero, argilla, riso, conchiglie, pannolenci, terracotta invetriata, zucchero, parti metalliche di automobili, semi di zucca, palline da ping pong e molti altri. La mostra diventa un percorso nelle Regioni d’Italia e in 33 Paesi del Mondo: ogni artista così ci permette con la propria fantasia e grazie alla propria arte, di passeggiare  attraverso tradizioni e culture diverse. Le Regioni che partecipano, hanno una grande tradizione presepiale e sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli- Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto. Per quanto riguarda le esposizioni internazionali, sono ospitati i presepi di Paesi come come Belgio, Croazia, El Salvador, Estonia, Germania, Polonia, Portogallo, Rep. Ceca, Romania, Russia, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria; asiatici come Rep. Cina-Taiwan, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Indonesia, Mongolia,Thailandia, Vietnam; dell’America Centrale come Guatemala, Panama; dell’America Meridionale come Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Guyana, Perù. Per i bambini dai 4 agli 11 anni vi è la possibilità di partecipare al Laboratorio “IL PRESEPE COME GIOCO” dove costruire un personaggio con la pasta alimentare sotto la guida di docenti e alunni dell’Accademia Belle Arti di Roma. Per poter partecipare al laboratorio basta solo il biglietto della mostra ma è necessaria la prenotazione (068542355). 100 Presepi: Info Per poter visitare la mostra, il biglietto ha un costo di 8,00 Euro. Sono previste delle riduzioni per gli over 65 a 6,50 Euro. Metrebus...

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Alberto Sordi

“Noi abbiamo avuto il privilegio di nascere a Roma, e io l’ho praticata come si dovrebbe, perché Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi”. Così Alberto Sordi parlava della città che gli diede i natali e così egli cercò di vivere nel corso di tutta la sua esistenza.  Importante interprete della storia del cinema italiano, al fianco di Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni, Alberto Sordi è di certo da considerare uno dei maggiori rappresentanti della commedia all’italiana nonché, insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, rappresentante della romanità nel mondo. Interprete di ciò che lui stesso considerava “l’italiano Medio”, Alberto sordi diede vita a più di 160 personaggi, nei suoi film, la maggior parte dei quali misero in luce tratti poco edificanti, ma corrispondenti, alla realtà da lui osservata e vissuta. Alberto Sordi, infatti, non ha mai smesso di voler mostrare al pubblico, con la sua ironia ed il suo personale punto di vista, la verità sul nostro paese, talvolta anche con un pizzico di cattiveria e compiacimento, ma sempre accompagnata da una magistrale interpretazione del suoi personaggi. Morto all’età di 82 anni, Alberto Sordi, fu celebrato dalla popolazione italiana che fece visita alla sua salma esposta per due giorni al Campidoglio e da solenni funerali svoltisi presso la Basilica di San Giovanni in Laterano. Oggi riposa nella sua tomba di famiglia, presso il cimitero monumentale del Verano. L’epitaffio sulla lapide recita: “Sor Marchese, è l’ora” battuta presa da uno dei suoi migliori film. Ma il suo nome non è sbiadito nel tempo e ad oggi, a 15 anni dalla sua morte, Alberto Sordi continua a regalarci grandi emozioni. Dal 2012, infatti, è stato avviato il progetto che vedrà la sua abitazione divenire una sorta di villa-museo, un luogo di memoria storica dinamico, che possa trasmettere la sensazione a chi lo visita che Alberto Sordi faccia ancora parte della nostra vita. Fra le numerose stanze presenti sarà possibile visitare una fantastica barberia, il suo studio con i numerosi riconoscimenti vinti e le foto ricordo come quella con la sorella Aurelia e quella con i papi. Infine sarà possibile visitare il teatro dove Alberto Sordi vedeva i film con un vero e proprio...

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Le migliori birrerie di Roma

Tra i numerosissimi locali esistenti in cui poter trascorrere una serata in compagnia godendo della movida capitolina, oggi ci occuperemo delle migliori birrerie di Roma. Certo, si fa presto a dire “birreria”, infatti c’è una scelta abbastanza vasta di tipi di locali in cui degustare birra ma che hanno, ognuno, la sua particolarità. Col passare degli anni l’offerta di locali si è ampliata e anche la qualità è migliorata, non solo delle strutture ma anche del tipo di birra. La scelta del tipo di locale dipende dai gusti dei frequentatori ma, negli ultimi anni, i clienti vogliono sempre più provare nuove birre accompagnate da qualcosa da “mettere sotto ai denti”. Le migliori birrerie di Roma: qualche consiglio Da Campo de’ Fiori a Trastevere Pare che Roma sia una delle città italiane più attente alla tendenza del momento, ovvero la produzione artigianale, quindi vi segnaliamo le migliori birrerie artigianali presenti nella Capitale, indicandovi quelle dove si può anche mangiare. Partiamo con l’Open Baladin, aperta nel 2009 in zona Campo De’ Fiori, una delle birrerie più fornite e frequentate di Roma, consente di provare circa quaranta birre artigianali italiane alla spina, una selezione delle migliori internazionali e oltre cento proposte in bottiglia, inoltre ha un ricco menù di street food da provare con qualche specialità più “italiana”. In pieno quartiere Trastevere potete provare la birreria Ma che siete venuti a fa’, locale in stile football-pub molto frequentato che offre la migliore selezione di birra artigianale alla spina o in bottiglia da bere in piedi o al banco.  Il Bir&Fud, anch’esso a Trastevere, offre un’ampia selezione di birre alla spina (36 di cui 26 a rotazione), piatti della cucina tradizionale romana, fritti e pizze cotte al forno a legna. Le migliori birrerie di Roma: Celio, San Lorenzo, Porto Fluviale Al Celio da non perdere è il Tree Folk’s, è specializzato in Real Ale, spillata con la tradizionale pompa. Passando per San Lorenzo passate al Il Serpente, per gustare birra esclusivamente artigianale in un’atmosfera tipicamente anglosassone. Delle migliori birrerie di Roma fa parte senz’altro Mastro Titta, locale storico a via del Porto Fluviale, aperto fino a notte fonda, offre birra irlandese, olandese, belga e poi pizza, fritti ed altri piatti semplici. Il Pork’n’Roll, a due passi dalla stazione Tiburtina, ricorda nello stile la classica taverna romana, offre birre autoprodotte e non, oltre a salumi, panini e grigliate tutto di produzione propria. Appena accanto a Porta Portese trovate la Brasserie 4.20,dove la birra si beve e… si mangia infatti, oltre alla selezione di 65 birre, si possono degustare cibi a base di luppolo in fiore. Le migliori birrerie di Roma: birra, birra ancora birra Altra birreria-osteria però in zona Trionfale...

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Franco Califano

Originario di Pagani, in provincia di Salerno, è nato per caso in aereo  il 14 settembre 1938, sul cielo della capitale libica, a quei tempi colonia italiana. È cresciuto e ha vissuto da molti anni a Roma. Franco Califano muore a Roma, nella sua casa di Acilia, il giorno 30 marzo 2013. Ciò che è accaduto in questi settant’anni di vita non è semplicemente la storia di un’esistenza, la storia di un uomo con i suoi problemi ed i suoi pensieri, ma la storia di un pilastro della musica italiana che nel tempo non ha mai smesso di accompagnare, con le sue frasi, la sua filosofia, il nostro panorama musicale. Franco Califano, uno degli artisti simbolo del nostro paese, trova infatti all’interno del panorama musicale, soprattutto grazie alla composizione di canzoni, lo strumento per poter esprimere al meglio quello che vede intorno a lui, descrivendo la realtà attraverso i suoi occhi e cercando di farla comprendere a quanti lo circondavano. In ogni sua canzone Franco Califano cerca di trasmettere  la sua filosofia di vita e la sua già matura amarezza nei confronti dell’esistenza. Franco Califano, l’uomo e l’artista Il contatto, sempre vivo ed importantissimo che cercava di avere con le persone, le cose e con tutto ciò che ruota nell’universo artistico romano, cui era affezionato e da cui mai si è distaccato, sino ad arrivare all’universo internazionale, si è dimostrato fonte di inesauribile carica vitale e creativa, non soltanto per la scrittura di canzoni ma, successivamente, anche per la scrittura di poesie, pubblicate con i titoli “Voglia di vivere, voglia di morire” e i libri autobiografici come “Soli fino al capolinea” e “Il cuore nel sesso”. Non è quindi  un caso se, anni dopo, a Franco Califano è stata assegnata una laurea honoris causa in Filosofia dall’Università di New York, per queste sue idee espresse all’interno dei numerosi testi, interpretati e scritti per se stesso o per altri importanti autori, ma soprattutto per quegli ideali presenti in ogni suo episodio di vita vissuta. Franco Califano, infatti, provava sulla pelle tutto ciò di cui cantava rendendo reali le sue canzoni, portandole a divenire dei veri e propri slogan per la società, dei  lampi di genio capaci di illuminare un intero modo di sentire. Sono oltre 1000 le canzoni che Franco Califano scrive nella sua carriera. Alcune interpretate, altre scritte perché avessero voce da altri importanti personaggi dela musica leggera italiana. Ricordiamo per esempio “La musica è finita” e “Una ragione di più” interpretate da Ornella Vanoni; oppure il famoso “Minuetto”interpretato da Mia Martini. Abbiamo ancora titoli come “Questo nostro grande amore” di Fred Bongusto ed il  titolo “E la chiamano estate” di...

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Quartiere Testaccio

Testaccio, il quartiere “popolare” per eccellenza. Un quadrilatero di cultura e romanità Fonte Romeing.it Posizionato a sud dell‘Aventino tra sampietrini, magnifiche piazze e il Fontanone di Pio X, il Quartiere Testaccio si distingue rispetto a molti quartieri di Roma per essere riuscito a mantenere, nel corso del tempo il suo originario spirito popolare, “testaccino”. Inquadrato tra via Marmorata, le Mura Aureliane ed il Tevere, il quartiere Testaccio ha assunto la forma di un quadrilatero regolare grazie alla sua superficie quasi totalmente pianeggiante, se si esclude la collinetta artificiale di monte Monte Testaccio. Peculiare è l’origine di questo Monte, conosciuto anche Monte dei Cocci. Esso infatti prende vita da un’ antica discarica composta da anfore provenienti dalla Spagna, contenenti nell’antichità l’olio destinato alle distribuzioni annonarie. Il progressivo abbandono di questi contenitori, ha alterato con il tempo l’originario aspetto della collina, sino a trasformarla nel Monte dalle caratteristiche che oggigiorno possiamo notare. Il porto di Roma Qui si ergevano un tempo il porto fluviale della Capitale, l’Emporium, e le sue infrastrutture, sorte in seguito alla vittoria della seconda guerra punica. Attorno a questo antico luogo si andò a sviluppare uno stile di vita semplice, in contrasto con la non distante nobiltà, e gli abitanti del quartiere ben presto andarono a contraddistinguersi per il proprio carattere fiero e schietto. Ancora oggi Testaccio è un quartiere ostinatamente “popolare” nella sua genuinità, “un paese all’interno di una città”, da vivere a misura d’uomo. Testaccio oggi: cultura, eventi e buona cucina romana Oggi, il quartiere Testaccio è tra i più belli, vivaci e caratteristici della Capitale. Grazie al progetto di riqualificazione dell’area dell‘ex Mattatoio, nel cuore del quartiere,  la zona è divenuta uno dei fulcri più importanti della vita notturna e culturale di Roma. Qui sono sorti spazi che ospitano eventi di musica, prosa e poesia.  L’ex Mattattatoio è oggi sede del museo Macro e della Città dell’Altra Economia, tra i principali poli artistici e culturali di Roma. Malgrado nel periodo medievale questo luogo fosse considerato campagna, vi si possono poi incrociare importanti monumenti, come la Piramide Cestia, maestoso e di certo inusuale monumento funerario dedicato a Caio Cestio Epulone. Alta 37 metri e su una base quadrata pari a 30 metri; sembra che la piramide sia stata realizzata in meno di 330 giorni .  Il complesso sorge in prossimità della Porta di San Paolo lungo il percorso delle mura aureliane nelle quali fu inglobato fra il 274 ed il 277 d.C. Qui ha sede anche il Cimitero Acattolico, vicino a Porta san Paolo, al lato della Piramide Cestia. Testaccio è anche il quartiere ideale per chi è in cerca della vera cucina tradizionale romana e i suoi capisaldi, dalla “coratella”,...

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Romics 2015 | Festival internazionale di Roma dedicato al fumetto

Dall’1 al 4 ottobre 2015 avrà luogo la diciottesima edizione del Romics, il Festival internazionale di Roma dedicato al fumetto, all’animazione, ai games e all’entertainment in generale. Questo secondo appuntamento annuale del Romics 2015, dopo quello che si è svolto lo scorso mese di aprile, si terrà come di consueto alla Fiera di Roma ed avrà in serbo, come sempre, molte novità per i visitatori appassionati di questo mondo, eventi, incontri, spettacoli, premiazioni ed altro ancora. La rassegna, organizzata dalla Fiera di Roma e da Isi.Urb, registra sempre un grande successo di pubblico, con l’ultima edizione che ha raggiunto quota 200 mila visitatori. Ma cos’è esattamente il Romics e quando nasce? Questo Festival inizia nel 2001, nella vecchia sede della Fiera di Roma dove rimane fino al 2006, quando approda al nuovo polo fieristico romano. Solo dal 2013, oltre alla classica edizione autunnale, la manifestazione ha aggiunto un’edizione primaverile, normalmente in aprile, anch’essa con un enorme successo di pubblico. Il fumetto è uno dei protagonisti del Romics 2015 insieme ai grandi successi del cinema e ai kolossal cinematografici ispirati a fumetti e romanzi, all’animazione e ai videogames; non mancheranno gare di cosplay con spazi dedicati ai bambini (Romics Kids&Junior), premiazioni dei disegnatori dei personaggi più amati del fumetto, omaggi a grandi saghe del cinema al Romics Movie Village e, ancora, lezioni di cinema, animazione, laboratori di fumetto tenute direttamente dagli artisti, mostre, workshop e tante altre iniziative ed eventi (per ulteriori info e dettagli cliccare qui) che riempiranno questi quattro giorni di kermesse. Nei numerosissimi stand all’interno dei padiglioni della Fiera si possono trovare tutte le novità del settore dell’editoria del fumetto infatti, ad ogni edizione di Romics, partecipano anche grandi case editrici, fumetterie, collezionisti ed in molti stand è possibile incontrare ogni giorno tantissimi autori ed editori. Non mancano anche stand commerciali di videogiochi e gadget e concorsi dedicati alla creatività nel fumetto e nella musica, ovvero il Romics Talent Contest e il Romics Song Contest. Romics 2015: alcune novità Nell’edizione in partenza il prossimo ottobre, in cui gli organizzatori hanno annunciato anche l’apertura di nuove aree per l’accoglienza di un pubblico ancora più ampio, avrà luogo una grande mostra, “Da Diabolik a DK”, che racconterà l’evoluzione del famoso personaggio; sabato 3 ottobre Mario Gomboli, soggettista storico della serie e uno dei Romics d’Oro di quest’anno, incontrerà il pubblico al Padiglione 8 e sempre lì, domenica 4 ottobre, avverrà la Premiazione dei Romics d’Oro. Per la prima volta la società giapponese Bandai sarà presente a Romics con uno stand ufficiale interamente dedicato al personaggio di Sailor Moon mentre, tra gli omaggi alle saghe cinematografiche quest’anno i protagonisti saranno...

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Notte Europea dei Ricercatori 2015

Osservare il mondo che ci circonda, attraverso gli occhi di chi sa capirne il delicato funzionamento e l’equilibrio in cui cerca di andare avanti ogni giorno, malgrado lo smog, l’inquinamento acustico e la frenesia delle nostre vite, adesso si può. Grazie alla Notte Europea dei Ricercatori 2015. Un’iniziativa che si svolge simultaneamente ogni anno in tutta Europa l’ultimo venerdì di Settembre. La data prevista per l’anno corrente è quindi quella di venerdì 25 Settembre quando, in circa 300 città situate nelle 24 nazioni d’Europa e nei Paesi limitrofi, avrà luogo questa importante manifestazione a carattere scientifico. La Notte Europea dei Ricercatori 2015 è realizzata grazie al sostegno dalla Commissione Europea nell’ambito del Marie Skłodowska-Curie Actions, un programma della UE che mira ad accrescere l’attività scientifica dei ricercatori in Europa; ed ancor più farla conoscere a chi non appartiene a tale ambito. Per questo motivo la Notte Europea dei Ricercatori 2015 viene pubblicizzata attraverso eventi e spettacoli in grado di risvegliare l´interesse di persone di tutte le età. Potranno infatti parteciparvi gruppi di famiglie, scuole, gruppi di amici o singole persone curiose di conoscere come funzionano le cose e l’impatto della scienza nella vita di tutti i giorni. Tra le grandi novità della Notte Europea dei Ricercatori 2015 c’è la partecipazione di Astronomitaly, il primo progetto di sviluppo del Turismo Astronomico in Italia che si propone come obiettivo l’identificazione dei luoghi migliori da cui osservare il cielo stellato e la loro promozione per un turismo sostenibile  attraverso la certificazione “I cieli più belli d’Italia”. Notte Europea dei Ricercatori 2015: non perdete questi due appuntamenti Grazie al contributo di prestigiosi partner come Federturismo Confindustria, Federparchi Europarc Italia e SL&A, Astronomitaly può vantare due importanti eventi a sostegno dell’ecologia: Giovedì 24 Settembre alle ore 10.00 presso la Scuola Comunale Boschetto di Rocca Massima, in provincia di Latina, avremo l’incontro “Dal Sole all’Acqua: la Luce come fonte di vita”. Un viaggio alla scoperta di fonti vitali come la luce e l’acqua  attraverso lo studio del Sole e l’utilizzo di un telescopio. I partecipanti, piccoli e grandi, potranno così apprendere l’astronomia divertendosi attraverso esperimenti pratici volti a riprodurre visivamente i fenomeni che avvengono sulla superficie solare. Il secondo appuntamento della Notte Europea dei Ricercatori 2015 è previsto per Venerdì 25 Settembre alle ore 19.00 nel cuore della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa ed ha come titolo “Notte di Stelle sul Tevere”. In questa occasione  Astronomitaly  presenterà il proprio progetto  “I cieli più belli d’italia: l’importanza di ritrovare il cielo stellato” per scoprire cosa è l’inquinamento luminoso, i danni che provoca e l’importanza di ridurlo per la salvaguardia della natura e dei suoi...

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OPERE DEL BORROMINI

Opere del Borromini: da scalpellino a San Pietro ad assistente del Bernini Francesco Borromini, nato Francesco Castelli Brumino, fu uno degli architetti più importanti e conosciuti del Barocco italiano. Nato nel 1599 sul lago di Lugano, probabilmente era figlio di un capomastro da cui imparò le principali tecniche di intaglio; in seguito passò alcuni anni a Milano per poi trasferirsi a Roma, nel 1619, dove rimase per tutto il resto della sua vita. Grazie ad una lontana parentela con Carlo Maderno, trovò impiego come scalpellino in San Pietro in Vaticano, operando principalmente sui cherubini decorativi, sui festoni e sui cancelli. Quando il Maderno morì, nel 1629, le speranze di Borromini di essere nominato architetto della “fabbrica” di S. Pietro vennero deluse con la nomina al ruolo di Gian Lorenzo Bernini il quale, però, lo confermò suo primo assistente. Borromini proseguì quindi agli ordini di Bernini contribuendo, talvolta, alla progettazione di alcune opere importanti sia di San Pietro sia di Palazzo Barberini come, ad esempio, la bellissima scala ellittica interna. Il rapporto tra i due fu tutt’altro che facile e, nel 1634, i due architetti si separarono definitivamente anche perché, in quel periodo, a Borromini si presentò la grande occasione di progettare la chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane. La Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane Tra le opere del Borromini a Roma, S. Carlo alle Quattro Fontane (S. Carlino) è senza dubbio una delle più note, grazie al fatto che, malgrado le sue ridottissime dimensioni, la chiesa è una delle più geniali composizioni spaziali che siano state mai immaginate, con la sua pianta ovale, accentuata dalla cupola a nido d’ape, l’effetto flessibile delle pareti ondulate e la facciata concavo-convessa molto particolare. Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza Un’altra delle opere del Borromini a Roma è la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, del 1642 e recentemente restaurata; la chiesa ha la pianta stellare formata dall’unione di due triangoli equilateri con la cupola che, all’esterno, è coperta da un tamburo convesso e si conclude su un’alta lanterna a spirale che suggerisce un ideale percorso ascensionale; tutti elementi ripresi anche nella costruzione del tiburio e del campanile della Basilica di Sant’Andrea delle Fratte. La Chiesa di Sant’Agnese in Agone a Piazza Navona Un’altra delle famose opere del Borromini a Roma è la Chiesa di Santa Agnese in Agone, a piazza Navona, del 1653, in cui Borromini riprese il primo progetto dell’architetto Rainaldi apportando piccole modifiche all’interno e ridisegnando la facciata, rendendola concava. La cupola, incorniciata da eleganti torrette, costituisce una delle sue composizioni migliori anche se, prima di essere completata, l’incarico gli venne tolto e riaffidato a Rainaldi e Bernini. Secondo la tradizione, il suo...

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Pigneto e vita notturna

Il quartiere del Pigneto, caratteristico non solo per la storia A partire dal 1870, Roma ha visto nascere il quartiere Pigneto, nato dall’unione di vari insediamenti abitativi quali il Prenestino, l’Acqua Bullicante, la borgata Marranella ed il Casilino, arrivando pian piano ad ottenere la sua attuale forma a “triangolo isoscele”, compreso tra piazzale Labicano (vicino Porta Maggiore), le vie Prenestina, Casilina e dell’Acqua Bullicante. Il nome della zona, Pigneto, è dovuto alla presenza di una lunga fila di pini, piantati dalla nobile famiglia Caballini e posti lungo il muraglione della settecentesca Villa Serventi mentre la via principale del quartiere è via del Pigneto che attraversa più o meno tutto il quartiere, posto all’interno del Municipio V della città.Il Pigneto è sempre stata una zona popolare e, come successe anche al quartiere di San Lorenzo, fu molto attivo nell’Antifascismo durante la Seconda Guerra Mondiale. Tra gli edifici storici più belli e importanti che incontrerete nel vostro itinerario turistico (qui ve ne proponiamo uno) ci sono Villa Serventi e Villa Valiani, oltre ad alcuni siti archeologici rilevanti come Porta Maggiore e l’omonima basilica sotterranea (I sec. a.C.) o il coevo mausoleo del Torrione Prenestino. Spostandoci in epoca molto più recente, numerosi sono gli edifici decorati con enormi murales molto caratteristici, come quelli in via del Pigneto, in via Fanfulla da Lodi o in via Prenestina, solo per citarne alcuni. Girare il Pigneto per locali Il Pigneto fu scelto anche dal regista Pier Paolo Pasolini come location del suo primo film “Accattone” ma, negli ultimi anni, ha subito una notevole evoluzione trasformandosi da quartiere popolare e proletario della periferia romana, in quartiere culturalmente e artisticamente vivo. L’area pedonale all’inizio di via del Pigneto, che ogni quarta domenica del mese viene animata da un mercatino in cui ogni cittadino può vendere i propri oggetti ormai inutilizzati, da qualche anno è diventata un punto focale della movida romana, anche grazie alla relativa vicinanza con l’Università di Roma “La Sapienza” che ha fatto sì che il Pigneto venisse abitato in larga parte da studenti fuori sede. La vita notturna al Pigneto è ormai il vero punto focale del quartiere, popolato anche da etnie e comunità diversissime quindi vi sarà facile incontrare locali dove assaggiare gastronomie provenienti da varie parti del mondo: il Kalapà è un ristorante greco e si trova proprio nell’isola pedonale, potete provare anche la cucina libanese al Ristorante Beirut mentre, per chi ama il cibo speziato indiano il Tiger Tandoori è l’ideale. Non dimenticate di fare una visita allo storico Bar Necci, noto soprattutto per essere stato uno dei principali set del film di Pasolini, lo YeahPigneto, un bar-bistro aperto dalle colazioni...

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Auditorium Parco della Musica

Città della Musica e molto altro ancora Posto sulle vie principali della capitale o sui cartelli stradali che ci indicano i punti nevralgici della città, spesso ci troviamo ad incrociare il cartello Auditorium Parco della Musica. Ma forse non tutti sanno cosa questa struttura rappresenti davvero poiché è quasi riduttivo parlare di un complesso multifunzionale dedicato alla musica. L’Auditorium si trova nei pressi delle rive del Tevere, fra il quartiere dei Parioli, il Villaggio Olimpico e lo Stadio Flaminio. Renzo Piano vinse il progetto nel 1994, ma il complesso non viene inaugurato fino al 21 aprile 2002 con l’apertura della Sala Sinopoli. Successivamente, il 21 dicembre dello stesso anno, seguì il resto del complesso con l’inaugurazione della Sala Grande intitolata a Santa Cecilia. Con la sua forma esterna che richiama un po’ quella di uno scarabeo, l’Auditorium Parco della Musica si presenta a chi ne varca la soglia per la prima volta, divisa in tre differenti spazi, dalle differenti misure, ognuno contenente una sala da concerto. Le tre sale sono disposte intorno a un anfiteatro all’aperto, chiamato cavea che può accogliere circa 3.000 spettatori. Forma così una sorta di raggiera che delimita il fulcro esterno di questo luogo, dallo spazio circostante, dove sono stati posti ambienti di servizio, studi di registrazione, sale prove. Oltre alle tre sale da concerto infatti, la struttura comprende anche il Teatro Studio, tre diversi studi di registrazione e il foyer. Al servizio di quanti volessero visitare l’Auditorium sono stati inoltre disposti bar, ristoranti e librerie, portandolo a divenire un punto di ritrovo anche negli orari di aperitivi o cene. L’Auditorium, proprio per la sua caratteristica multifunzionale ospita anche gli uffici della Fondazione Musica per Roma, che gestisce la struttura, e dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, della quale è sede principale. Spazi multifunzionali Ma ciò che caratterizza questa città della musica non è semplicemente la grandezza architettonica della struttura o l’attenzione rivolta a tutti gli autori, compositori, cantanti e musicisti che vengono invitati ad esibirsi all’interno di queste sale. Ciò che caratterizza l’Auditorium Santa Cecilia è la capacità di rendere i propri spazi multifunzionali e riuscire ad abbracciare nello stesso luogo molteplici generi fra loro ospitando autori sia italiani che stranieri. Jazz, musica da camera, pop, rock, lirica, sono solo alcune delle performance che è possibile ascoltare in questo contesto. Prime cinematografiche, mostre d’arte, rappresentazioni teatrali e performance letterarie completano il quadro di questa struttura dedicata alla cultura. Sono molteplici gli appuntamenti, fra i quali festival e rassegne, che l’Auditorium ospita. Così come convegni e congressi, sfilate di moda o incontri istituzionali. L’Auditorium è quindi divenuto un cuore pulsante all’interno del quartiere Flaminio, sviluppandosi su...

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Le opere del Bernini: dalla Barcaccia a Palazzo Barberini

Le opere del Bernini: un nuovo modo di esprimere il barocco Nato a Napoli nel 1598, il Bernini dedicò la sua vita e la sua arte alla città di Roma dove iniziò a lavorare intorno ai sedici anni e dove morì nel 1680. Ad oggi, la Città Eterna, ospita pertanto molte delle opere del Bernini più famose. Palazzi, piazze e giardini hanno mantenuto nel tempo vivida la perfezione delle geometrie e delle forme da lui scolpite, donando a noi un tesoro unico che val la pena di esplorare, consapevoli tuttavia che quello offerto è solo uni dei tanti percorsi volti a scoprire le opere del Bernini a Roma, poiché innumerevoli e suggestive. Fu il cardinale Scipione Borghese a commissionare allo scultore la sua prima opera: la decorazione della villa del Pincio, Villa Borghese, cui seguì il David nel 1619. Grazie a queste opere del Bernini nacque un nuovo modo di esprimere la tecnica barocca sino ad allora utilizzata. La ricerca maggiore del movimento perpetuata dal Bernini, si accentua e perfeziona nell’opera di Apollo e Dafne che ad oggi è possibile ammirare all’interno di Galleria Borghese dove è possibile trovare anche: Il busto del Cardinale Scipione Borghese, il  Ritratto di fanciullo, il dipinto chiamato La Verità ed anche un Autoritratto dell’autore stesso. Bellissime sono anche le fontane che l’artista ha scolpito e che possiamo riconoscere passeggiando fra le strade della capitale. Importante è la Barcaccia, scenografica scultura posta al centro di Piazza di Spagna, oppure  la Fontana dei Quattro Fiumi o quella del Moro presenti in Piazza Navona. Considerato da Urbano VIII l’artista ufficiale della corte papale ed in particolare della famiglia Barberini, le opere del Bernini presenti in Vaticano e nel palazzo appartenente alla famiglia Barberini sono innumerevoli. Ancora una volta possiamo ammirare la maestria dell’artista nello scolpire fontane come  la Fontana delle Api e la Fontana del Tritone, presenti in Piazza Barberini. Esse ci accompagnano, quasi preannunciandoci, la bellezza di Palazzo Barberini poco distante. Il palazzo, nella sua struttura con la scala a pozzo quadrato, il suo salone centrale, la loggia ed il portico sottostante costituiscono, fra le opere del Bernini,uno dei più alti esempi di architettura. Le mura di questo palazzo sono inoltre custodi di altre opere del Bernini come: Il Busto di Antonio Barberini, di Clemente X e di Urbano VIII. Così come il dipinto del David con la Testa di Golia o ancora il Ritratto di Urbano VIII. Fra le opere di Bernini spicca inoltre la Chiesa di Santa Maria del Popolo, presso piazza del Popolo, e la facciata dell’arcata stessa che divide la via Flaminia dalla Piazza. Famoso artista anche presso la corte papale,...

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Storia dei Piatti Tipici Romani

I tipici primi piatti della cucina romana: la storia Per una panoramica della storia dei tipici piatti della cucina romana non possiamo non accennare qualcosa sulla storia della cucina romana in generale. Partendo dalla Roma repubblicana ed imperiale, sappiamo che la giornata si divideva in tre pasti, più o meno come oggi: la colazione (“ientaculum”) a base di focacce, miele e vino; il secondo pasto (“prandium”) abbastanza frugale che comprendeva una ciotola di legumi, olive, fichi, alici in salamoia, formaggi di pecora o di capra, spiedini di carne o pesce alla griglia e, ovviamente, vino. Infine la cena, che poteva durare anche sei o sette ore e che prevedeva, oltre all’antipasto (“gustus” o “gustatio”), ben sei portate. La cucina romana odierna, maturata dal Medioevo ai giorni nostri, è ben diversa da quella dell’antica Roma ed ha assorbito molte specialità culinarie di culture differenti e delle regioni confinanti oltre ad avere la particolarità di aver difeso la sua genuinità dalle intromissioni e dalle mode esterne, mantenendo la semplicità di una cucina popolare. La cucina romana tradizionale è fondata su ingredienti di derivazione rurale e contadina ed è costituita da piatti particolarmente nutrienti e serviti in porzioni abbondanti, proprio perché destinati a sfamare una popolazione impegnata nel lavoro nei campi.   I piatti tipici romani Sebbene nella cucina romana sia ampiamente impiegata la carne, soprattutto vaccina e ovina, possiamo dire che i capisaldi di questa cucina sono i primi piatti. I primi piatti tipici della cucina romana sono la amatriciana, il cacio e pepe, la gricia e la carbonara. Quella conosciuta come “amatriciana” (o matriciana come viene spesso pronunciata in dialetto romanesco) ha origine in un piccolo paesino del Lazio chiamato Amatrice e, secondo alcuni, è una versione più moderna della “gricia” conosciuta come l’amatriciana priva di pomodoro che sarebbe stato aggiunto solo successivamente alla fine del diciottesimo secolo. La preparazione originale prevede che dei listelli di guanciale siano fatto soffriggere in olio di oliva in una padella di ferro, quindi si aggiunge del peperoncino e del vino bianco che, evaporato, si unisce al sugo portandolo lentamente alla cottura, il tutto condito con sale e pepe macinato. La gricia ha la stessa provenienza ed è un piatto ideato dai pastori matriciani che la consumavano abitualmente per i suoi ingredienti facilmente reperibili vale a dire spaghetti, guanciale, pecorino di Amatrice, strutto, pepe nero e sale. Il sugo “cacio e pepe” è costituito da soli tre ingredienti cioè pasta, cacio e pepe e il trucco per la sua buona riuscita sta solamente nel dosarli e mantecarli bene. Infine la “carbonara”, così chiamata perché pare fosse il piatto tipico dei carbonai, nata intorno al...

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Vaticano

Visita il luogo dove arte e fede si fondono A pochi passi dalla stazione della METRO A- Ottaviano, facilmente raggiungibile dalla stazione Termini, risiede un luogo pieno di spiritualità e bellezza. Sulle vie calpestate da folle di turisti, dove il principio del cattolicesimo prende vita dinanzi ai nostri occhi, qui, nel cuore di Roma, si trova il Vaticano, pieno delle sue meraviglie tutte da scoprire. Le sue ricchezze, non risiedono semplicemente nelle architetture classiche, negli splendidi affreschi presenti nella sontuosità delle grandi stanze, ma nelle atmosfere che ognuno di questi luoghi sa evocare. Poiché legato a quel confine sottile fra ciò che è terreno e ciò che è immortale, che da sempre affascina e coinvolge. Questo stato, nello stato, si schiude a noi a poco a poco, invitandoci, con la sua forma ellittica ad accostarci al simbolo della chiesa cattolica ed una delle icone della capitale Italiana più conosciute: La Basilica di San Pietro. Come due braccia che si schiudono ad accogliere i fedeli, Piazza San Pietro, infatti, si apre al visitatore. In grado di accogliere ogni giorno migliaia di pellegrini e non, il colonnato regolare, realizzato dal Bernini, sormontato da statue perfettamente rifinite, è un chiaro esempio di architettura classica nella sua massima espressione. Le linee bianche accompagnano il visitatore armonizzandosi con la facciata della basilica su cui svetta la cupola. Summa del lavoro di svariati architetti e scultori e pittori che vi operarono dal 1506 e nel tempo a seguire, la Basilica è, nel contesto del Vaticano, un punto di riunione prezioso per i credenti, tanto quanto per coloro che sono affascinati dalle arti nella sua eccezione più grande. All’interno di questo luogo sacro non si può non visitare la Pietà di Michelangelo, o la cupola maggiore, un’opera imponente progetta dal Michelangelo stesso e conclusa in soli due anni, da cui è possibile osservare la capitale ed abbracciarne la meraviglia con lo sguardo. Nascoste alla vista, ma visitabili, sono poi le Grotte del Vaticano, che custodiscono la Tomba di Pietro e le sepolture di altri Pontefici tra cui quella di Giovanni Paolo II. Ma i tesori del Vaticano, la sua bellezza, si mostra agli occhi dei visitatori anche all’interno dei Musei Vaticani. Qui, dall’atrio dei quattro cancelli, avrete la possibilità di visitare il museo egizio, la pinacoteca che ospita opere di Giotto, Caravaggio, Beato Angelico, Perugino, Leonardo, Tiziano e Raffaello. E di quest’ultimo sono visibili le meravigliose stanze, decorate da affreschi realizzati tra il 1508 e il 1524. Il cuore dei musei resta, però, la Cappella Sistina. Una delle opere che più ha reso famoso lo stile e la pittura del Michelangelo in tutto il mondo, la...

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Passeggiata ai fori Imperiali

 Una passeggiata ai Fori Imperiali a Roma. Meno di un secolo fa, quella che oggi appare come una delle mete turistiche più importanti di Roma, l’insieme dei Fori Imperiali a Via dei Fori Imperiali, era pressoché inesistente. All’inizio dell’800 era stata messa in luce solo una parte di ciò che si trovava al di sotto del livello stradale dell’epoca e, tra una casa e l’altra, si riuscivano a vedere alcune porzioni delle antiche rovine romane. Solo in epoca fascista, dal 1924 in poi, Mussolini fece attuare grandi demolizioni che portarono alla luce la maggior parte di quanto oggi è visibile, con l’intento di creare “via dell’Impero”, successivamente denominata via dei Fori Imperiali, per collegare il Colosseo con Piazza Venezia. Se vi trovate in visita nella Capitale vi suggeriamo vivamente di fare una passeggiata ai Fori Imperiali per scoprire quel che resta delle “piazze” fatte costruire da alcuni tra i maggiori Imperatori romani in omaggio alla grandiosità dei loro imperi. La classica passeggiata ai Fori Imperiali può partire dal Foro di Cesare, il primo, dove il grande condottiero fece costruire una grande piazza a suo nome che fu inaugurata nel 46 a.C. e terminata poi da Augusto. Si costeggia il Foro camminando lungo Via dei Fori Imperiali fino alla Basilica di Massenzio per passare poi al Foro Imperiale di Augusto, seconda piazza monumentale, in cui Ottaviano aveva promesso di costruire un tempio a Marte Ultore in occasione della battaglia di Filippi nel 42 a.C., nella quale egli stesso e Marco Antonio avevano sconfitto gli uccisori di Cesare e dunque vendicato la sua morte. La passeggiata ai Fori Imperiali continuerà verso il Teatro della Pace, costruito sotto l’imperatore Vespasiano e separata dal Foro di Augusto e da quello di Cesare da via dell’Argileto, che metteva in comunicazione il Foro Romano con la Suburra. Questo complesso, conosciuto in origine come Tempio della Pace, non fu considerato uno dei Fori Imperiali se non in epoca tarda, quando venne citato come Foro della Pace. La vostra passeggiata ai Fori Imperiali continuerà verso il Foro di Nerva, detto anche Foro Transitorio, situato tra il Foro di Augusto ed il Foro della Pace. Ultimo e più grande dei fori di Roma, il Foro di Traiano fu costruito tra il 107 ed il 113 d.C. ed è un ampio complesso in cui potrete vedere i cosiddetti mercati traianei e la celebre Colonna Traiana, monumento funerario dell’imperatore ed unico monumento di Roma perfettamente conservato sul cui fusto sono narrate in un bassorilievo continuo ed elicoidale della lunghezza di 200 metri, le due campagne condotte da Traiano contro i Daci. Alla fine della passeggiata ai Fori Imperiali giungerete all’Anfiteatro Flavio, meglio...

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MAXXI Museo D’arte Contemporanea

Esplora il museo dove l’arte è sempre in movimento Nel cuore del quartiere Flaminio esiste un luogo di cultura, un campus in cui convegni, spettacoli, laboratori, uniscono persone, dove la sperimentazione e l’innovazione sono ricercate e raggiunte. Dove lo studio e la ricerca di sempre nuovi contenuti estetici per la nostra realtà sono un obiettivo quotidiano. Tutto questo è il MAXXI. Museo nazionale delle arti del XXI secolo , il MAXXI è da considerarsi la prima istituzione nazionale dedicata all’arte contemporanea nella sua forma più estrosa e creativa. Costruito nel luglio 2009 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e progettato da Zaha Hadid nel quartiere Flaminio di Roma, il MAXXI si impone di supera l’idea dell’edificio-museo strettamente legata alla nostra cultura, per essere qualcosa di più. All’interno delle sue forme curve e lineari che s’alternano, li dove spazio e funzione si intersecano, i visitatori si trovano ad esplorare questo contesto, non semplicemente ad attraversarlo, riuscendo così a rendere partecipe chi visita il museo, dell’atto della creazione nel momento stesso in cui l’arte viene ammirata. Sequenze di gallerie illuminate dalla luce naturale filtrata da un particolare sistema di copertura, la possibilità di usufruire di spazi dedicati alla caffetteria e al bookshop accessibili dalla hall oppure di partecipare agli eventi in programma all’auditorium limitrofo, sono solo alcuni dei servizi che questo grande campus culturale ha modo di offrire. Il Maxxi, al proprio interno, ospita infine mostre permanenti di vario genere, che sono state suddivise in quattro Dipartimenti per poterne meglio ammirare e comprendere i contenuti. MAXXI Architettura. In questo primo spazio sono presenti tutti quei documenti che testimoniano le fasi evolutive di un processo di creazione architettonico. Dall’idea iniziale, alla sua realizzazione, sino al contesto fisico e culturale in cui la struttura va inserita. E non è un caso che anche per il MAXXI, lo spazio circostante questo museo si sia armonizzato tutt’intorno ad esso. Gli alberi del quartiere Flaminio abbracciano il metallo e sembrano quasi proteggerlo e distaccarlo, pur armonizzandolo, con la parte più “classica” del quartiere. In egual modo ogni progetto presente in questo Dipartimento mostra ciò che viene realizzato mai decontestualizzato da ciò che già è. Pronto ad accogliere quel che verrà. MAXXI Arte: Il dipartimento di MAXXI Arte è un vero e proprio museo del contemporaneo. Al suo interno sono presenti oltre 400 opere che testimoniano la produzione artistica internazionale. Solitamente aperto dal martedì alla domenica, l’orario continuato ne permette la vista sino alle ore 19. MAXXI Ricerca, Educazione, Formazione. Questo Dipartimento è un vero e proprio “laboratorio”. Qui vengono offerti gli strumenti per la comprensione più profonda dei fenomeni artistici, dei temi e...

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Villaggio Olimpico

Il complesso edilizio , che si trova a Campo Parioli, venne collocato in modo strategico nei pressi degli impianti sportivi del Foro Italico, ma allo stesso tempo situato nel centro della capitale. Progettato nel 1958 da uno staff di architetti che a lungo studiarono quale fosse la collocazione migliore per questo centro di “ vita sportiva” il Villaggio Olimpico si divide in cinque lotti, ognuno dei quali venne predisposto ad ospitare fabbricati contigui e con caratteristiche simili. Il progetto originario prevedeva trentacinque ettari di palazzine che variavano da due a cinque piani, immerse nel verde. Affinchè questo spazio pubblico fosse rigoglioso vennero piantati 8000 cespugli e 800 alberi ad alto fusto, disposti sapientemente affinchè pur nel rispetto dell’ambiente fosse possibile lasciare libera la visuale sia verso la collina di Villa Glori che verso le sponde del Tevere, armonizzando così, questo nuovo complesso, con il paesaggio circostante. Il progetto del Villaggio Olimpico, inoltre, prevedeva la costruzione di 1348 appartamenti, nati per ospitare gli atleti delle Olimpiadi e successivamente destinati agli impiegati dello Stato. Tutte le residenze vennero realizzate con elementi comuni: Fondate su pilastri di cemento armato, con mattoni a cortina all’esterno dalla tonalità del giallo, cornici bianche utilizzate sapientemente come rifinitura architettonica, finestre verniciate di bianco, gli edifici che compongono il Villaggio Olimpico furono collocati in maniera tale da lasciare libera la visuale sia verso la collina di Villa Glori che verso le sponde del Tevere. Accanto a queste preziose costruzioni furono progettati e realizzati un Palazzetto dello Sport, il viadotto di Corso Francia e lo Stadio Flaminio al posto del vecchio Stadio Nazionale. Tutte queste opere, unite alla centralità della zona, facevano del Villaggio Olimpico un modello e contribuirono ad istituirne la fama di “una delle migliori realizzazioni di edilizia pubblica a Roma” . In seguito alla prestigiosa manifestazione ed al successo che ne derivò per il nostro paese, il Villaggio Olimpico mutò a poco a poco, portando, intorno agli anni 2000 ad aggiungere altri due punti nevralgici a al già illustre quartiere. Parliamo de l’Auditorium Parco della Musica e il circolo sportivo Futbolclub. Tuttavia , ad esclusione di alcuni interventi su Piazza Grecia e Via Germania o la delimitazione con marciapiede dell’area mercato di Viale XVII Olimpiade cinque anni dopo, il quartiere subì un lento ed inesorabile decadimento. Svariati sono stati nel tempo i progetti tesi alla riqualificazione di giardini e piazze, interventi sulla viabilità, realizzazione di spazi di gioco per i più piccoli, ristrutturazione dell’edilizia e un centro sanitario di riferimento per la zona, nessuno di essi ancora effettuato. Ma non smettono i cittadini di credere che il quartiere del Villaggio Olimpico possa presto rinascere nel...

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Acquario di Roma

L’Acquario di Roma Entro il mese di settembre 2015 anche la città di Roma avrà il suo Acquario. Già nel 1937 gli architetti Marcello Piacentini e Raffaele De Vico, due dei principali artefici della nascita dell’Eur, ipotizzarono la possibilità di una “Sala dell’Acquario”, un’area sommersa nella zona centrale del lago, non più realizzata a causa dello scoppio della II guerra mondiale. Ora, dopo circa due anni e mezzo dall’inizio dei lavori, finalmente appare certa la prossima apertura dell’Acquario di Roma infatti, a detta del Presidente dell’Acquario Domenico Ricciardi che ha rilasciato un’intervista nello scorso mese di aprile, le banche hanno ripreso ad erogare denaro per completare l’opera. L’Acquario di Roma sorgerà nel quartiere dell’Eur, per l’esattezza interamente al di sotto del famoso Laghetto artificiale, sul lato di Viale America, anche per evitare un impatto ambientale troppo forte sulla zona in cui è presente anche un bellissimo parco che gira tutto intorno al lago. La superficie dell’Acquario sarà di circa 14 mila metri quadri di cui una parte verrà adibita ad Acquario tradizionale nel quale nuoteranno cinquemila pesci appartenenti ad oltre cento specie marine provenienti da tutti i mari del mondo, dagli squali ai pesci pagliaccio mentre, nella restante parte, sorgerà l’Expo.  L’Expo del Mediterraneo nell’Acquario di Roma. Unico nel suo genere in Europa, l’Expo dell’Acquario di Roma consisterà in un’area espositiva permanente ed avveniristica in cui verranno divulgati gli aspetti della ricerca scientifica attuata nei mari di tutto il pianeta attraverso le più moderne tecnologie ed in cui verrà diffusa una cultura del mare più responsabile. Grazie a degli speciali tunnel di acrilico trasparente lo spettatore avrà la sensazione di immergersi davvero tra gli abissi. Tra le principali attrazioni ci saranno i pesci robot, realizzati insieme al Laboratorio di Robotica e Biomicrosistemi dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. I pesci robot saranno costituiti da strutture meccaniche rivestite da pelli artificiali incredibilmente somiglianti agli esemplari reali e dotate di sensori che consentiranno loro di riprodurre i movimenti tipici della specie e di essere “pilotati” dal pubblico attraverso appositi touch screen. L’acquario e l’Expo saranno affiancati da un’ ampia zona di servizi collegati al mondo marino e mediterraneo e, ovviamente, non mancherà un parcheggio multipiano (già funzionante) posizionato a poche decine di metri dall’ingresso dell’Acquario, composto da quattro piani interrati con una capienza finale di quasi 600 posti macchina che aiuterà anche a non intaccare troppo la viabilità locale. Per maggiori info e per rimanere aggiornati sui lavori e sull’apertura dell’Acquario potete visitare il sito...

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Bandiere blu del Lazio

Le Migliori spiagge del lazio Non c’è riconoscimento più importante per una spiaggia che ottenere il titolo di “Bandiera Blu”. Come in altre regioni, anche il Lazio può vantare svariati litorali con un simile titolo. Ma mai come quest’anno può essere fiero del lavoro svolto dalle strutture e dai bagnanti stessi, poiché sono state riconosciute otto bandiere blu nel Lazio. Ma facciamo un passo indietro. Cos’è questo riconoscimento? E quali sono i requisiti che possiedono queste spiagge dichiarate bandiere blu del Lazio?Innanzitutto diciamo che un simile traguardo viene riconosciuto a livello nazionale e internazionale dopo che i vari litorali sono stati sottoposti a stretti controlli ed abbiano mostrato risposte a specifiche caratteristiche che una determinata spiaggia dovrebbe avere.Ogni anno un incaricato FEE si occupa di programmare e valutare un dato lido prima di poterlo candidare a simile titolo. Rappresenta quindi un traguardo importante per le otto bandiere blu del Lazio l’essere state riconosciute tali in virtù di parametri di natura ambientale, dove il rispetto dell’ecosistema viene non solo favorito ma trasmesso ai bagnanti che occupano il lido. Parametri di natura qualitativa delle acque, come per esempio la gestione di scarichi o acque reflue. Parametri di natura spaziale, secondo i quali il nome ed i confini della spiaggia seguono le norme nazionali. Bandiere blu del Lazio: gli otto vincitori Acque pulitissime e spiagge attrezzate, ecco come si presentano le 8 vincitrici del titolo di bandiera blu nel Lazio. Visitate dai romani, dai turisti italiani e stranieri, sono delle vere e proprie perle nel Tirreno. Località come Sabaudia, Sperlonga, Ventotene sono ormai da parecchi anni mete premiate da questo riconoscimento.Immersa nel Parco Nazionale del Circeo e caratterizzata dalle sue dune sabbiose, Sabaudia è circondata da una foresta, dal promontorio del Circeo e da ben quattro laghi costieri: il Lago di Caprolace, il Lago di Paola , il Lago dei Monaci e il Lago di Fogliano. Sperlonga, con le sue grotte naturali che si estendono lungo tutto il litorale, merita davvero la denominazione di bandiera blu del Lazio. Ventotene, l’isola dell’arcipelago delle Pontine, forma, insieme all’isola di Santo Stefano, una riserva naturale protetta. Immersa nel Mar Tirreno, questa spiaggia è il luogo ideale per chi ama attività subacquee. Ed ancora abbiamo San Felice Circeo, Latina, Gaeta ed Anzio in provincia di Roma.Ma la nuova entrata di quest’anno è Terracina che ottiene il titolo di bandiera blu del Lazio per la prima...

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Planetario a Villa Torlonia

Il Planetario a Villa Torlonia a Roma.   Il Planetario capitolino, che ha dovuto chiudere i battenti il 27 gennaio 2014 insieme all’intero Museo della Civiltà Romana, dovrebbe rimanere chiuso per almeno due anni, perdendo la sua sofisticata tecnologia e lo staff di astronomi, oltre alle tantissime prenotazioni in agenda che avrebbero coperto i successivi 6 mesi di attività. Per ovviare a questa perdita nell’offerta culturale di Roma, la struttura comunale ha pensato ad una soluzione alternativa che è consistita nell’installare una sorta di teatro astronomico gonfiabile dotato di una sala all’avanguardia, con circa una cinquantina di posti, dove trasferire i sistemi di proiezioni tridimensionali. Il Planetario a Villa Torlonia ricostruisce in una cupola di 6 metri di diametro un sistema di proiezione simile a quello già disponibile nella grande Cupola dell’Eur (14 metri) del Planetario di Roma e si trova a Technotown, la ludoteca di Villa Torlonia, per l’appunto. Il Planetario a Villa Torlonia costituisce una specie di macchina dello spazio e del tempo dotata di un proiettore ottico Cosmodyssée IV in grado di riprodurre le 1500 stelle più luminose del cielo boreale e australe, il Sole, la Luna, i pianeti, la via Lattea e gli astri del cielo ed offre tanti sorprendenti viaggi “virtuali” alla scoperta della volta celeste: l’obiettivo è coinvolgere gli adulti ma soprattutto i ragazzi tra gli 8 e i 17 anni proponendo spettacoli riservati alle scuole e coinvolgendo gli studenti in una esperienza diretta dei fenomeni celesti. Piccoli astronomi e adulti esploratori, studenti e famiglie, potranno lanciarsi nelle profondità del cosmo per scoprire di più sui segreti di astri, comete e galassie. Il Planetario a Villa Torlonia è un centro unico e all’avanguardia nel panorama dei progetti di ‘edutainment’ italiani dedicati alle nuove tecnologie e con percorsi sperimentali tra natura e scienza. Per avere informazioni sulla programmazione del mese di agosto 2015 e sull’eventuale periodo di chiusura del Planetario potete cliccare...

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Terme a Roma

Terme Romane: storia e benessere Nella città eterna, dove l’impero romano ebbe origine e con esso una società legata a guerre e conquiste, ma anche ad una cultura estremamente volta al progresso ed al benessere, non sorprende che molte siano le terme a Roma e che da principio le acque termali che qui scorrono fossero utilizzate. I primi edifici sorsero durante l’età augustea, grazie alla costruzione degli acquedotti per il trasporto delle acque, che riuscirono a rifornire le Terme di Agrippa, le prime Terme a Roma ad essere rese pubbliche. Seguirono poi quelle di Traiano, le Terme di Caracalla, quelle di Nerone e le Terme di Diocleziano, sino alle più recenti Terme di Costantino. Ad oggi la capitale possiede ancora molti di questi luoghi, ristrutturati, comprensivi di solarium e piscine, vasche sensoriali e palestre, ma pur sempre presenti grazie alle antiche costruzioni di un tempo. Le terme a Roma diventano così non solamente magnifici esempi di architettura d’una cultura che molto ci ha tramandato, ma veri e propri centri benessere, dove provare ogni genere di trattamento in gradi di rilassarci e trascorrere una giornata lontano dai ritmi frenetici della nostra vita, magari in compagnia di amici o del proprio partner.   Terme a Roma: quale scegliere? Sono molte le terme a Roma in grado di offrire trattamenti benessere, sauna, bagno turco o ancora massaggi e trattamenti estetici. Esistono alcune che propongono esperienze come l’aromaterapia e la balneoterapia, altre con lettini abbronzanti e vasche idromassaggio. Collocate in esclusivi Hotel, o presso i luoghi storicamente importanti della capitale, ecco alcune delle Terme a Roma più famose. Iniziamo il nostro elenco con le Terme di Caracalla  con il percorso emozionale, centro massaggi e Solarium questo complesso possiede anche un’ala dedicata ai trattamenti corpo, viso e molto altri ancora. Abbiamo poi il parco termale delle Terme di Stigliano, famose per la cura di patologie reumatiche, post traumatiche, infiammatorie, cutanee e della sordità rinogena. Infine vanno menzionate, a pochi chilometri dalla capitale, le Terme di Roma, ovvero un complesso di Terme vicino Tivoli dove oltre il centro benessere con bagno turco, sauna, docce speciali, piscina termale è possibile usufruire dei vantaggi delle Acque Albule, famose già per gli scrittori latini e celebrate per le loro virtù terapeutiche e medicamentose, che sono, allora come oggi, tra i più importanti centri termali in...

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Necropoli Etrusche Lazio

Etruschi e Necropoli Popolo antico che si espanse ed ebbe potere dalla bassa Toscana sino al Lazio prima ancora che la cultura romana prendesse il sopravvento, gli Etruschi rappresentano ancora oggi una delle pagine più affascinanti, misteriose e complesse della storia del nostro paese. I documenti che ci parlano di loro li descrivono come un popolo fiero e combattente che giunse ad altissimi livelli nelle arti e nella struttura sociale. Ma ciò che più li ha resi importanti ai nostri occhi è la cultura minuziosa che possedevano per i loro defunti attraverso la costruzione delle antiche città dei morti: le necropoli. Necropoli etrusche Lazio: quante e quali? Le necropoli etrusche nel Lazio si presentano a chi le osserva come delle vere e proprie riproduzioni di case etrusche, atte a mostrare in modo fedele i frammenti della vita quotidiana di una persona, anche dopo la sua scomparsa. Alcune di queste necropoli etrusche nel Lazio sono di grandissima importanza, e per l‘architettura che possiedono, e per la particolarità degli oggetti preziosi rinvenuti al loro interno, molti dei quali presenti nei musei di tutto il mondo. Le tombe che troviamo all’interno di queste necropoli etrusche Lazio sono divisibili in tre tipologie: tipo Abitazione che può essere trovata a Cerveteri, scavate nel terreno come quelle di Tarquinia, e rupestri scavate nel tufo come a Norchia. Patrimonio nazionale dell’Unesco, Cerveteri è da considerarsi senza alcun dubbio la prima fra le necropoli etrusche Lazio. Con una superficie di circa dieci chilometri, questa necropoli comprende quattrocento punti di sepoltura databili a dall’VIII al II secolo a.C. Abbiamo poi la necropoli di Tarquinia, dove sono presenti circa duecento sepolcri. Ciò che la rende particolare fra le altre necropoli etrusche Lazio è la presenza assidua di decorazioni pittoriche rappresentanti la vita quotidiana del defunto. Del tutto differenti si presentano infine le tombe di Norchia. La particolarità di Norchia fra le altre necropoli etrusche Lazio risiede nella presenza intorno a quanti le visitano voi di un paesaggio selvaggio ed incontaminato che ha ben poco della necropoli classica. E’ questo un prezioso esempio di tombe etrusche rupestri , di cui la necropoli di Norchia si fregia e data in due differenti periodi storici : l’Arcaico , vale a dire databili tra il VI e V secolo a.C. ed ellenizzante, vale a dire databile fra il IV ed il II secolo a.C. Degna di nota è infine le necropoli di Vulci, dove la dominazione di Roma ha potuto fondere le culture degli etruschi e dei romani, portando a noi un parco archeologico che unisce mille anni di...

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Tempio di Romolo – Foro Romano

Il tempio di Romolo al Foro Romano Restaurato nel 2000 e riaperto al pubblico, il tempio di Romolo al Foro Romano si trova nell’area archeologica del Foro Romano, tra il tempio di Antonino e Faustina e la basilica di Massenzio. In origine il tempio pare fosse il vestibolo di accesso al complesso imperiale del Tempio della Pace sulla via Sacra, tra l’Arco di Tito e il Foro Romano. Poi sembra che, dopo l’abbandono del complesso imperiale, Massenzio (306-312) lo riutilizzò come tempio dedicato al figlio Valerio Romolo, prematuramente scomparso nel 309 e, in seguito, divinizzato. Successivamente, quando un’aula del Tempio della Pace venne trasformata nella basilica dei Santi Cosma e Damiano, nel VI secolo, fu utilizzato come vestibolo della chiesa. Il tempio di Romolo al Foro Romano è circolare ed interamente costruito in mattoni. E’ formato da un corpo centrale a cupola e da una facciata a forma di emiciclo, fiancheggiato da due ambienti uguali e simmetrici terminanti ciascuno con un’abside, di pianta rettangolare allungata, preceduti da una coppia di colonne di marmo. Modifiche avvenute nel corso dei secoli E’ completamente scomparso il rivestimento marmoreo che doveva coprire i muri in laterizio. Si è però conservata la porta in bronzo contornata da una cornice di marmo con ai fianchi due colonne di porfido che sorreggono un ricco architrave marmoreo con decorazione floreale. A sinistra e a destra del portale d’ingresso vi erano quattro nicchie, poi murate, destinate ad ospitare delle statue mentre il lanternino in cima è stato costruito in epoca moderna. Da notare che la porta bronzea, una delle poche romane sopravvissute, presenta un meccanismo di apertura e chiusura ancora funzionante. Il tempio di Romolo al Foro Romano sorgeva a un livello più alto della strada; attualmente è possibile vederne le fondazioni in seguito ad un errore durante gli scavi dell’800 che, scambiando il pavimento di epoca post-neroniana per un’aggiunta medievale, lo eliminarono, riportando alla luce il livello più antico, quello augusteo. Nel VI secolo, quando l’ambiente rettangolare che aderisce al lato posteriore fu trasformato nella chiesa dei Ss. Cosma e Damiano, fu aperto un passaggio tra i due edifici, originariamente indipendenti. Dall’interno della chiesa dei Santi Cosma e Damiano sono visibili alcune tracce di affreschi, risalenti alla trasformazione del tempio in vestibolo. Attribuzione del tempio L’attribuzione del tempio di Romolo al figlio di Massenzio, in realtà, è piuttosto controversa e non risulta tuttora del tutto chiara; infatti sono state formulate varie ipotesi a riguardo. Alcuni sostengono che il tempio di Romolo non sia mai esistito e che si tratterebbe di un tempio dedicato a Costantino, essendo stati rinvenuti dei resti di un’iscrizione a lui dedicata. Secondo un’altra ipotesi...

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Campo de Fiori

    Campo de’ fiori a Roma Quella che oggi è la conosciutissima piazza di Campo de Fiori di Roma una volta non era una piazza vera e propria bensì un prato fiorito a cui la piazza, costruita nel corso del ‘400, deve il suo nome. Con la progressiva crescita di importanza del luogo sito nei pressi dell’area dei Banchi e lungo l’importante tragitto che conduceva al Vaticano, nel 1456 Papa Callisto III fece lastricare la zona in previsione di una più ampia risistemazione dell’intero rione Parione, che si protrasse anche per buona parte del secolo XVI. Questo rinnovamento portò alla costruzione di molti palazzi importanti tra cui quello della Cancelleria e il palazzo della famiglia Farnese. Piazza di Campo de Fiori divenne un luogo di passaggio obbligato per personalità di spicco quali ambasciatori e cardinali. Inoltre, ciò comportò un certo benessere economico alla zona e Campo de Fiori divenne sede di un fiorente mercato dei cavalli che si teneva due volte la settimana, il lunedì e il sabato; nelle immediate vicinanze sorsero molti alberghi, locande e negozi di artigiani e ancora oggi, le storiche vie con botteghe tradizionali portano il nome degli artigiani che un tempo vi lavoravano, come Via dei Baullari, Via dei Cappellari o via Via dei Giubbonari. Oltre ad essere sede di attività commerciali e culturali, per secoli Campo de Fiori fu il principale palcoscenico delle esecuzioni pubbliche. Tra queste la più famosa, avvenuta nel 1600, è quella di Giordano Bruno, filosofo e frate domenicano che fu arso vivo nella piazza perché accusato di eresia: la statua a lui intitolata venne posta nel centro della piazza, dove si trova ancora e prese il posto di una fontana detta “la terrina”, per la sua forma a zuppiera, spostata in piazza della Chiesa Nuova. L’attuale estensione di Campo de Fiori venne raggiunta dopo il 1858 mentre, nel 1869, il mercato di Piazza Navona venne spostato a Campo de Fiori, diventando quello che oggi è conosciuto come uno dei mercati più popolari e folkloristici della Capitale, molto vivace e frequentatissimo, tanto da ispirare perfino il film “Campo de fiori” del 1943, con Anna Magnani e Aldo Fabrizi. La sera, quando i banchi del mercato sono ormai chiusi, Campo de Fiori si trasforma completamente per diventare una delle mete più gettonate della movida notturna romana. Brulicante di giovani e piena di locali, pub, bar e ristoranti di vario genere, l’atmosfera della piazza spesso si surriscalda, tanto da far nascere anche alcuni momenti di tensione e risse tra chi ha alzato un po’ troppo il gomito, con conseguenti proteste delle persone residenti nella zona. Sempre bella e storica ma forse, ormai, troppo chiassosa durante le...

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Villa Gregoriana a Tivoli

 Villa Gregoriana Situata nella cittadina di Tivoli, nei pressi di Roma, Villa Gregoriana, rappresenta una magnifica meta per chi ami, oltre l’architettura del palazzo, anche la magnificenza del parco naturalistico che la circonda. Nata ai piedi di un’acropoli eretta fra il III-II sec. a.C., Villa Gregoriana fu allestita nel 1834 sotto Papa Gregorio XVI, che ne diede il nome. Nel 1835, infatti, dopo l’ennesimo straripamento dell’Aniene, per volontà dello stesso Papa viene eseguito il traforo del Monte Catillo e la deviazione del corso del fiume per preservare il centro abitato. Da tale progetto nascono diversi cunicoli e la costruzione di uno straordinario giardino naturale dominato dai templi dell’antica Tibur: il tempio di Vesta ed il tempio della Sibilla. Entrambi dedicati presumibilmente a Tiburno, l’eroe che avrebbe dato il nome alla città o ad Ercole, il dio protettore dell’antica Tibur,vennero nel medioevo trasformati in chiese, rispettivamente , nella chiesa di S.Maria Rotonda con funzioni di diaconia e nella chiesa di San Giorgio. I templi furono poi riportati alla loro antica struttura, pur conservando ad oggi tracce della loro trasformazione in chiesa. Nel corso dell’ ottocento, tuttavia, Villa Gregoriana fu tappa di sovrani di ogni regno, viaggiatori, poeti e artisti,soprattutto per la Grande Cascata, di oltre 100 metri, che sovrasta il giardino tutto. Qualche decina di metri più in basso, percorrendo un difficile sentiero, si giunge al così detto “Ferro di cavallo”. Un terrazzino che sporge sulla grande cascata permettendovi di ammirare la turbinosa massa d’acqua che cade, dal suo principio sino alla nuvola di bianco vapore con cui termina. Limitrofe sono le grotte naturali di Nettuno e delle Sirene piene di voragini e cascatelle corrose nel tempo dalla forza dell’Aniene. Il nome, che sa evocare un luogo leggendario e fantastico, venne dato alle grotte dal pittore Ducros, un famoso paesaggista. Rinforzate nel tempo perché la corrosione dell’elemento predominante non le rendesse impraticabili, le grotte di Villa Gregoriana, possono essere visitate ed al loro interno si può ammirare un vero e proprio ponte naturale, detto il Ponte Lupo, che in epoche passate era utilizzato dai locali per eventuali spostamenti con il loro bestiame. Il tempo non risulta essere stato generoso con la costruzione, che nel 2002 vede la necessità di un intervento della FAI per ripristinarne l’antico splendore. Ad oggi i visitatori possono passeggiare lungo i viali superiori dove sono collocate una serie di lapidi antiche, colonne e porzioni di statue provenienti dalla necropoli e godere degli scenari suggestivi che Villa Gregoriana sa offrire...

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Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale

  La chiesa di Sant’Andrea al Quirinale. Tra le numerose e bellissime chiese presenti a Roma, oggi vi segnaliamo la chiesa di Sant’Andrea al Quirinale, una “perla” barocca che vale la pena visitare se vi trovate nei pressi del Quirinale. Situata in via del Quirinale di fronte al lato lungo del Palazzo, la chiesa di Sant’Andrea al Quirinale fu costruita tra il 1658 e il 1670 e fu la prima ad essere progettata e realizzata interamente da Gian Lorenzo Bernini su commissione di Papa Alessandro VII e del cardinale Camillo Pamphilj. Non si trattò di una costruzione ex-novo ma della trasformazione di un antico edificio precedente, una chiesa cinquecentesca intitolata a S. Andrea a Montecavallo e già chiesa del noviziato dei Gesuiti.   L’esterno della chiesa di Sant’andrea al Quirinale   La chiesa di Sant’Andrea al Quirinale venne costruita con una pianta ovale piuttosto anomala, con l’asse orizzontale più lungo di quello verticale e l’alternarsi di un corpo convesso che racchiude la chiesa e di un avancorpo concavo con le ali laterali della facciata che, sporgendo all’esterno, ricordano concettualmente “l’abbraccio” del colonnato ideato dallo stesso Bernini per Piazza San Pietro. Il portale è formato da architrave e timpano e un’elegante scalinata semicircolare conduce al protiro, ornato dal grande stemma papale dei Pamphilj e sorretto da due colonne impostate su base triangolare e ornate di capitelli ionici con motivo a festoni.   L’interno della Chiesa Sant’andrea al Quirinale L’interno della chiesa di Sant’Andrea al Quirinale è formato da due cappelle per lato e, in perfetto stile barocco, è adorno di rari marmi policromi, stucchi e dorature e una splendida cappella maggiore, contenente un altare in bronzo dorato e lapislazzuli, che venne disegnata dallo stesso Bernini ed ornata da una bellissima raggiera dorata con angeli e cherubini di Antonio Raggi. Verso l’alta cupola si slancia un gruppo scultoreo con “S. Andrea Crocifisso” che sovrasta l’altare; gli altri stucchi presenti sono di Stefano Sassi, del Rimelli e del Castelli, tutti allievi del Bernini. Vi segnaliamo la presenza di alcune tele del Baciccio e la pala d’altare illuminata da una fonte di luce nascosta, secondo un espediente preso in prestito dalla scenografia teatrale che Gian Lorenzo Bernini aveva già utilizzato altre volte. La piccola cupola è a cassettoni dorati e riprende la forma ellittica, come anche la lanterna. Piccole curiosità: all’interno della chiesa è sepolto il Re di Sardegna Carlo Emanuele IV. Inoltre, sempre su via del Quirinale, è possibile ammirare la piccola chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane di Francesco Borromini, rivale del Bernini, avendo la possibilità di mettere così a confronto le diverse soluzioni di un analogo tema utilizzato dai...

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Piazza Barberini

Piazza Barberini e la Fontana del Tritone Piazza Barberini è una di quelle meraviglie che ti colpiscono quasi per caso, in mezzo al caos degli edifici, dei negozi alla moda, degli autobus e dei passanti che si affrettano lungo le strade del centro. Punto di snodo per diverse destinazioni, posta fra il colle Quirinale e gli Horti Sallustiani, questa piazza è una delle mete più visitate dai turisti, che vi si recano per ammirare la magnifica fontana, o vi si fermano per un momento di relax ai tavoli dei bar dopo aver passeggiato per le strade del centro.  Considerata particolarmente salubre, l’area in cui sorge fu particolarmente ambita dalle famiglie agiate di Roma, che qui fecero costruire le proprie dimore, influenzando nel corso dei secoli la denominazione della piazza stessa. Antecedentemente detta “Grimana”, dalla vigna e dall’abitazione del cardinal Grimani, patriarca di Aquileja, intorno al 1625 la piazza prese il nome di “Sforza a Capo le Case”, per le limitrofe proprietà appartenenti al cardinale Sforza, che vennero in seguito  acquistate dal cardinale  Francesco Barberini.  Fu quest’ultimo a far erigere il palazzo (da cui si accede oggi da Via delle Quattro Fontane) che dona l’attuale nome a Piazza Barberini. Ad eccezione di questa nobile dimora, l’area era all’epoca zona di campagna, puntinata di osterie, latterie, abitazioni modeste e attività prettamente popolari. La struttura stessa della piazza si mostrava molto diversa da quella odierna, con il lato in cui oggi sbocca via Barberini chiuso da uno degli ingressi del palazzo, un grande arco chiamato volgarmente “il Portonaccio”, dal quale si entrava nel famoso “Teatro Barberini”, eretto dal Bernini nel 1634 come teatro di corte, che restò in opera fino al 1873. Furono questi gli anni in cui il grande artista diede la sua impronta alla piazza, anzitutto ponendovi al centro, nel 1642, la celebre Fontana del Tritone. La fontana, voluta da papa Urbano VIII Barberini e alimentata dall’acquedotto dell’Acqua Felice, trasmette un esplicito messaggio di esaltazione dinastica della famiglia Barberini attraverso i richiami simbolici delle figure che la ornano. La raffinata composizione è sorretta da quattro delfini con la testa in basso, su cui si colloca una grande conchiglia aperta, da cui si erge il dio marino, Tritone, nell’atto di soffiare verso l’alto uno zampillo d’acqua che ricade nella sottostante vasca.. Intrecciati artisticamente alle code dei delfini vi sono la tiara papale, le chiavi di S.Pietro e lo stemma della Famiglia.    Allo stesso Bernini, si deve anche l’ideazione di un fontanile, chiamata Fontana delle Api, realizzata ad uso dei viandanti in un angolo su Piazza Barberini. Su via delle Quattro Fontane troviamo come detto il  Palazzo Barberini che dà il nome alla piazza e sede oggi...

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Il Quartiere Flaminio

Indicato con Q. I. il Quartiere Flaminio, zona urbanistica 2C del Municipio II di Roma , con i suoi musei, le facciate eleganti dei palazzi e le sue ville, è storicamente il primo quartiere della capitale. Ricco di luoghi da visitare, interessanti non solo a livello culturale, ma anche paesaggistico, la prima tappa che consigliamo è Villa Borghese. Con le molteplici attrazioni presenti al suo interno, questo parco riesce a soddisfare i desideri di quanti vi ricerchino uno spazio per rilassarsi, divertirsi, conoscere e scoprire. Il Tempietto di Esculapio, la Casina delle Rose con la Casa del Cinema, il Bioparco o il Globe Theater, realizzato in legno su modello dei teatri elisabettiani dove in estate vengono realizzati spettacoli shakespeariani, sono solo alcuni esempi della ricchezza che il luogo offre. Costituito da nove ingressi , il parco di Villa Borghese consente l’accesso ai quartieri limitrofi e centrali della città, Pinciano, Salario ed ovviamente al quartiere Flaminio. Luogo di congiunzione fra questi punti è anche Ponte Milvio, storicamente importante poiché consentì l’edificazione di importanti industrie in questo luogo un tempo piuttosto difficile da raggiungere a causa dello straripamento costante del Tevere. A tal motivo, il ponte, costruito lungo il percorso delle vie Flaminia e Cassia come passaggio obbligato per dirigersi a nord,viene definito da molti romani ponte mollo, perché risulta il primo ponte ad essere sommerso quando il fiume è in piena. Il ponte ha poi nel tempo rivestito notevole importanza come punto di ritrovo per le coppie e luogo romantico d’eccellenza grazie ai suoi “lucchetti” simbolo d’una coppia duratura e felice. Ma è soprattutto la fine della seconda guerra mondiale e l’assegnazione a Roma dei Giochi Olimpici del 1960 ad aprire una fase di profonda trasformazione urbana de il quartiere Flaminio. Vengono in questo periodo costruiti edifici come il villaggio olimpico, l’Auditorium ed il MAXXI. Quest’ultimi, tra i più importanti punti d’interesse di Roma, arricchiscono il Quartiere Flaminio grazie alle notevoli iniziative culturali che sono in grado di allestire. L’Auditorium, progettato da Renzo Piano , è un complesso multifunzionale caratterizzato da tre “casse armoniche” che sovrastano la vegetazione circostante che funge da legame tra l’anfiteatro de il quartiere Flaminio e l’adiacente Villa Glori. Destinato alle rappresentazioni e ai concerti, dove possono trovare posto circa 3000 spettatori, l’Auditorium riesce a gestire con facilità il grande flusso di persone che trovano ad attenderli attività musicali,commerciali, ricreative, di studio e di esposizione. Il MAXXI, galleria d’arte contemporanea progettata dall’architetto donna Zaha Hadid, è infine un altro esempio della ricchezza de il quartiere Flaminio. L’ambiente che al suo interno ospita collezioni permanenti, mostre e spazi dedicati alla caffetteria e al bookshop, è un classico...

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Passeggiate Centro Storico

Passeggiate al centro storico di Roma. Roma è una città ricchissima di luoghi e monumenti storico-artistici di enorme bellezza ma si tratta pur sempre di una città piuttosto grande, il cui centro storico è molto ampio e non facilmente percorribile interamente a piedi. In questo articolo cercheremo di darvi qualche spunto e itinerario da seguire per visitare le zone più famose e popolari della città. Per compiere la prima delle passeggiate al centro storico, vi suggeriamo di prendere la linea A della metropolitana e di scendere alla fermata “Flaminio”. Uscendo dalla metro vi recherete a Piazza del Popolo, una delle più grandi e suggestive di Roma, dove vi consigliamo di entrare nella chiesa subito a sinistra, S. Maria del Popolo contenente dipinti del Caravaggio e del Pinturicchio o in una delle due chiese gemelle che troverete nella piazza, S. Maria in Montesanto e S. Maria dei Miracoli. Da queste due chiese si dipartono tre grandi strade che formano il cosiddetto “tridente”: prendete quella a sinistra, Via del Babuino, in modo da giungere in Piazza di Spagna. Da qui potrete scattare foto alla famosa scalinata e alla fontana della “Barcaccia” del Bernini e, poi, prendere Via dei Condotti e concedervi una passeggiata tra le vetrine dei negozi più lussuosi della città. Arrivati all’incrocio con Via del Corso girate a sinistra e proseguite dritto fino a Piazza del Parlamento dove vedrete, alla vostra destra, il palazzo in stile barocco di Montecitorio, sede del Parlamento Italiano. Tornando su Via del Corso girate a destra e arrivate alla Galleria Colonna, dove potete fermarvi per una sosta tra negozi, bar e ristoranti. L’itinerario prosegue su Via del Corso dove, dopo pochi metri svoltando a sinistra in Via delle Muratte, raggiungerete Fontana di Trevi. Inoltratevi poi in Via Minghetti e continuate l’itinerario per raggiungere Piazza Santi Apostoli. Proseguite dritto, attraversate Via 4 Novembre prendete Via dei Fornari. Una volta arrivati alla fine della strada girate a destra e arrivate a Piazza Venezia, la monumentale piazza romana dominata dal grande Altare della Patria, dove vi suggeriamo di visitare il Museo del Risorgimento. Uscendo vi ritroverete su Via dei Fori Imperiali dove potrete visitare le rovine e il Foro Romano ed, infine, il Colosseo che si staglia sullo sfondo del viale (info visite qui). Per altre passeggiate al centro storico si può partire dalla fermata metro A di “Ottaviano”, vicina sia alla Basilica di San Pietro che ai Musei Capitolini. Da Piazza S. Pietro imboccate Via della Conciliazione e, arrivati sul Lungotevere Castello, potrete visitare il maestoso Castel Sant’Angelo; da lì attraversate Ponte Sant’Angelo e imboccate Via Panico, poi a sinistra Via dei Coronari fino all’altezza di...

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Musei Gratis il 5 Luglio | Proloco Roma |

I Musei gratis il 5 luglio a Roma Tornano le domeniche della cultura, a Roma. Saranno infatti tre i prossimi appuntamenti dedicati: 5 luglio, 2 agosto e 6 settembre. Il progetto è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma e si rivolgerà a tutti i cittadini romani, residenti a Roma Città Metropolitana, che avranno libero accesso al circuito dei “Musei in Comune” e che potranno approfittare di un ricco programma di visite didattiche dedicate. Il 5 luglio, come anche le due date successive, coincide con la prima domenica del mese che, come stabilito dal decreto del Ministro Franceschini in vigore dal 1 luglio 2014, consente a tutti i visitatori italiani di entrare gratis nei musei, monumenti, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali aderenti, di solito pubblici. I musei gratis il 5 luglio a Roma saranno soprattutto i musei civici come il Museo dell’Ara Pacis, con un appuntamento dedicato alla scoperta dell’imperatore Augusto, i Musei di Villa Torlonia e i Musei Capitolini per osservare i capolavori del Campidoglio e approfondire la storia di Marco Aurelio e poi i Mercati di Traiano e la loro storia millenaria, il Museo di Roma a Palazzo Braschi e la splendida Centrale Montemartini, primo impianto comunale di produzione di energia elettrica trasformato in museo che, con il suo allestimento particolare, risulta ancora più suggestivo per tutti i visitatori che vi si recano. Inoltre, una scelta obbligata per gli amanti dell’arte contemporanea, è l’apertura gratuita dello GNAM, la Galleria Nazionale di Arte Moderna a due passi dal verde di Villa Borghese, contenente una collezione permanente che racchiude i migliori esempi della pittura e della scultura moderna dal XIX al XXI secolo. Vi segnaliamo che le esposizioni e le mostre private di solito non rientrano nelle gratuità, come per esempio la mostra “Leonardo Da Vinci. L’Autoritratto”, la mostra “Nutrire l’Impero. Storie di alimentazione da Roma a Pompei” e la mostra “Sergio Staino. Satira e sogni”. Qui una lista completa dei musei gratis il 5 luglio a Roma e…buona arte a...

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Il castello di Fumone | Frosinone

 Il Castello di Fumone La fortezza-prigione Luci soffuse, rosse pareti, il silenzio che ti accoglie ed i quadri che ti osservano con i loro toni cupi, sono i segni distintivi che caratterizzano il Castello di Fumone. Le sue cinta murarie esterne e l’attrezzatura militare atta alla difesa della fortezza facevano di questo edificio un’importante luogo di prigionia di uomini politici e punto d’osservazione dei traffici lungo la via Latina che collegava Napoli a Roma. Prima sotto la tutela dello stato Pontificio, in seguito acquistato dalla famiglia dei marchesi Longhi de Paolis, il Castello di Fumone, è rimasto integro nel tempo, permettendoci ad oggi di visitarne l’interno a partire dalle sale del Piano Nobile. Da questo punto è possibile proseguire verso il Santuario di Papa Celestino V, costruito nella prigione che ospitò il papa del grande rifiuto prima della sua morte e del suo primo miracolo. All’interno del Castello di Fumone sono inoltre presenti la sala degli Antenati, dei Cesari e degli stemmi, luogo che per secoli ha avuto funzione di sala da pranzo, con grandi volte a botte, stemmi della famiglia nobile e dei suoi parenti ed un grande lavabo per scuoiare e lavare gli animali destinati alla cucina. Attraverso un passaggio di ronda, infine, è possibile visitare i tremilacinquecento metri di perimetro de i Giardini pensili all’italiana. Posto ad 880 metri di altezza, i suoi alberi secolari fanno di questo luogo il giardino pensile più alto d’Europa. Il borgo tutt’intorno al Castello di Fumone si snoda poi attraverso un labirinto di vicoli medioevali pavimentati in pietra e cotto. Qui potrete ammirare costruzioni di torri, case fortezze, antichi magazzini, ed ancora stalle, cantine, frantoi per la sopravvivenza della una guardia armata. Il pozzo del dolore Legato alla pratica dello Jus primae noctis, il pozzo delle vergini è forse il punto del castello che più colpisce il visitatore per le sensazioni che ancora oggi riesce a trasmettere. Diffusa nel periodo medievale, la pratica dello Jus primae noctis consentiva che le donne appena spostate giacessero con il signore del castello durante la loro prima notte di nozze. A tale momento esse dovevano giungere vergini, pena la morte o la tortura. Nel Castello Longhi de Paolis, coloro che venivano trovate impure venivano gettate nel pozzo delle vergini. Alto e stretto, le grida di quante vi venivano lasciate cadere, riecheggiavano nell’orecchio dei presenti, sino a quando esse non si spegnevano, dopo una lunga agonia. Il Castello è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e nel pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00. Domenica orario continuato  9:30 -19:00. Per informazioni telefonare: 3474381399 – 3336194198 –...

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La Chiesa di Sant’Omobono

La Chiesa di Sant’Omobono Nel Vico Jugario sorge la chiesa e l’area sacra di Sant’Omono Ai piedi del Campidoglio, a Roma, si trova la cosiddetta area sacra di Sant’Omobono, un’area archeologica a pianta rettangolare con aree sacrificali su cui sorsero i templi della Mater Matuta e della Fortuna (attribuiti al re Servio Tullio) in cui sono stati rinvenuti materiali databili tra il IX e VIII secolo a.C. che fanno supporre l’esistenza di un abitato di capanne arcaiche. Accanto, rimasta sopraelevata rispetto alla trasformazione urbanistica del 1933, sorge la chiesa di Sant’Omobono. Eretta sulla preesistente chiesa di San Salvatore in Portico del VI secolo, si hanno le prime notizie intorno al 1470, ma fu in seguito ricostruita nel 1482 per un lascito di Stefano Satri de Baronilis, il cui monumento sepolcrale è conservato al suo interno. Nel 1575 venne concessa all’Università dei Sarti che disposero immediati restauri intitolandola a Sant’Omobono, il loro patrono, arricchendola con decorazioni e altari. Verso il 1920 la nuova sistemazione della via del Mare (le attuali via del Teatro di Marcello e via L. Petroselli), destinava alla demolizione l’intero isolato comprendente la chiesa ma, in seguito agli importanti rinvenimenti archeologici dell’epoca, il progetto subì una modifica e la chiesa di Sant’Omobono venne consolidata e restaurata. La facciata tardo-cinquecentesca è rivestita in laterizi e si presenta divisa in lesene, con occhio centrale e timpano, sotto il quale l’iscrizione “IN HON B. MARIAE V. AC SS. HOMOBONI ET ANTONII PAD” consente di riconoscere la dedica alla Beata Vergine Maria, a Sant’Omobono ed a Sant’Antonio da Padova. Ai lati del portale si possono notare due nicchie vuote, in origine destinate ad accogliere le statue di Santo Stefano e Sant’Alessio. Sulla cupola absidale è collocata una banderuola ornata da un paio di forbici aperte, emblema dell’Università dei Sarti. La costruzione è ad unica navata irregolare con abside poligonale coperta a cupola, è presente un pavimento cosmatesco e, al centro del soffitto a cassettoni, vi è un dipinto a tempera di C. Mariani, che raffigura l’incoronazione della Vergine tra i Ss. Omobono e Antonio. Nell’abside compare un interessante affresco dei primi anni del XVI secolo dipinto da Pietro Turini, pittore della cerchia di Antoniazzo Romano, che rappresenta il Salvatore in gloria e la Madonna in trono col Bambino tra i Ss. Stefano e Alessio. Dopo le demolizioni del Novecento e la costruzione dei muraglioni del Tevere, l’area circostante alla chiesa di Sant’Omobono è oggi quasi disabitata mentre fino all’inizio del ‘900 era una zona popolata e uno dei punti d’accesso al mercato romano dei produttori provenienti dalla via Appia e dalla via Ostiense, quindi piuttosto rilevante dal punto di vista commerciale. La chiesa di Sant’Omobono è attualmente chiusa...

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Clivio di Rocca Savella

Clivio di Rocca Savella Alle pendici dell’Aventino via d’accesso per il Giardino degli Aranci Esistono luoghi meno noti, fra le vie di una Roma che possiede secoli e secoli di storia. Esistono luoghi il cui nome, forse, non richiama subito alla mente ciò che custodisce, ma che non per questo risultano essere meno preziosi. Uno fra questi è senza alcun dubbio il Clivio di Rocca Savella. Posta lungo la strada che da Piazza di Bocca della Verità porta sino al Giardino degli Aranci, Clivio di Rocca Savella è una via risalente all’epoca romana, quando il suo nome era Clivius Capsarius, poiché luogo prossimo alle tabernae, guardaroba della terme di Sura. Qui sorse, in epoca medievale, una rocca con il compito di controllare la strada d’accesso all’ Aventino dal Tevere, mentre la via su cui sorgeva prese il nome di Vicolo Santa Sabina.  La Rocca eretta nel X secolo da Alberico II fu ereditata da Ottone III Savelli dopo il Mille, e Clivio di Rocca Savella fu infine donato ai frati Domenicani. Dell’antica fortezza, attualmente, non restano che le mura di cinta e le torri squadrate. Ma ciò che più è importante è il suo accesso, una torre-porta gestita da un ponte levatoio, che conduceva all’interno di un cortile spesso usato come luogo di panificazioni strategiche ed esercitazioni belliche. Da queste mura, infatti, i romani parteciparono ai combattimenti fra le truppe francesi e Garibaldi. Clivo di Rocca Savella tuttavia, non è importante solo per la sua funzione bellica. Esso è ancor oggi fulcro turistico perché luogo d’accesso al Giardino degli Aranci. Noto anche come Parco Savello, questo giardino è uno dei punti panoramici più belli di Roma, da cui è possibile scorgere anche la Basilica di San Pietro in lontananza. Situato sul Colle Aventino, territorio del Savelli da cui Clivo di Rocca Savella prende il proprio nome, il Giardino degli Aranci venne realizzato nel 1932 da Raffaele de Vico. Piccolo giardino della forma rettangolare, prende il nome dall’albero che San Domenico di Guzman, fondatore dell’ordine dei Domenicani, aveva portato con se dalla Spagna. Qui il santo fondò il proprio convento: la Basilica di Santa Sabina. Oltre a questo piccolo e prezioso tesoro, tutt’intorno al Clivio di Rocca Savella, sorgono il Complesso dei Cavalieri di Malta e il Giardino di Sant’Alessio, tutti luoghi facenti parte del set cinematografico del film “La grande...

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Il quartiere Garbatella

Alla scoperta del quartiere Garbatella Il quartiere Garbatella fa parte dell’VIII municipio di Roma e si trova all’interno della zona Ostiense. Il quartiere venne realizzato nel 1920, in piena epoca fascista, vicino alla Basilica di San Paolo fuori le mura; pur essendo stato considerato, per molto tempo, una borgata popolare un po’ malfamata, con il passare degli anni è diventato uno dei quartieri più vivaci della Capitale, oltre ad aver ottenuto più recentemente il titolo di Rione – il primo rione fuori le Mura – vedendo così riconosciuta la sua origine storica e la sua valenza culturale. L’origine del nome Garbatella è tuttora oggetto di discussione infatti, secondo un’ipotesi molto diffusa, il quartiere prenderebbe il nome dall’appellativo dato alla proprietaria di un’osteria, di nome Carlotta (o Maria), così tanto benvoluta dai viaggiatori, da essere soprannominata “Garbata Ostella”, successivamente abbreviato in “Garbatella”. Una seconda ipotesi sull’origine del nome Garbatella fa riferimento al tipo di coltivazione della vite detto “a barbata” o “a garbata” nella quale le viti vengono appoggiate ad alberi di acero od olmo, in uso nei terreni detti “Tenuta dei 12 cancelli” (comprendenti l’attuale via delle Sette Chiese), posseduti nel XIX secolo da monsignor Alessandro Nicolai, ministro dell’agricoltura di papa Gregorio XVI. Garbatella fu fondato in una fase di grande sviluppo edilizio, da re Vittorio Emanuele III, che intendeva dotare Roma di un canale parallelo al fiume Tevere (mai costruito) che collegasse il centro città al porto di Ostia: per questo motivo i nomi di strade e piazze della zona hanno spesso riferimenti “marinari” (ad es. Via del Porto Fluviale). La Garbatella è diventato con il tempo, un quartiere interessante e caratteristico grazie ai suoi scorci suggestivi e al suo essere “quartiere paese”, simile ad un piccolo borgo inserito in una metropoli. Staccato dai turistici rioni centrali e più caotici di Roma, la peculiarità del quartiere sta nel contenere un mix di architettura popolare e influenze architettoniche del barocchetto romano che la rendono una delle zone di Roma più singolari e affascinanti. A questo si aggiunge la sua vivibilità e vitalità anche intellettuale, testimoniata da centri culturalmente rilevanti come il Teatro Ambra alla Garbatella o il Teatro Palladium. I luoghi di interesse principali sono la cosiddetta Chiesoletta dei SS. Isidoro ed Eurosia in via delle Sette Chiese, le catacombe di Commodilla o la più recente “Fontana di...

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I muri degli ex voto | Roma

I muri degli ex voto, tra tradizione e religiosità popolare Simbolo di una Roma legata al passato e alle tradizioni popolari, negli angoli più impensabili e seminascosti, ma anche in mezzo al traffico cittadino, troviamo ancora oggi  muri, ed edicole su cui nel corso dei decenni sono stati attaccati i cosiddetti “ex voto”. Delle piccole mattonelle quasi tutte con su scritto l’acronimo“PGR”, per grazia ricevuta, ringraziamenti per lo più rivolti alla Madonna o al Divino in generale a cui si attribuiscono miracoli, salvezze o guarigioni di persone care. Questi luoghi si trovano per lo più nelle vie del centro storico, fatta eccezione per il più celebre e antico sito nel Santuario del Divino Amore sull’Ardeatina, leggermente più esterno, a duecento metri dalla chiesetta che nel Settecento fu teatro di alcuni miracoli. All’incrocio tra Largo Preneste e via di Portonaccio si trova il muro degli ex voto di Largo Preneste, uno dei più noti nella Capitale, arricchito nel corso del tempo, da centinaia di queste piccole “lapidi” votive che partono da una doppia edicola della Madonna del Perpetuo Soccorso, una fatta a mosaico e un’altra su lastra. Questi ex voto hanno tutti forme diverse, molti sono a cuore, su alcuni sono appesi catenine, braccialetti, rosari, croci. E poi tantissimi fiori, rose, orchidee o margherite, alcuni evidentemente freschi e molti lumini accesi, ad evidenziare il fatto che questa tradizione è tuttora vivissima tra i romani. Sopra, incise nella pietra, si possono leggere frasi come “Grazie per…”, “Merci S. te Vierge”, “Ti ringrazio Vergine Immacolata sede della sapienza ti ho pregato con fede e tu mi hai aiutato (1978)” e così via o, semplicemente, “Per grazia ricevuta”. L’origine del muro degli ex voto di Largo Preneste non è chiaro, c’è chi dice che i “per grazia ricevuta” venivano messi qui ai tempi dei bombardamenti della seconda guerra mondiale per ringraziare dello scampato pericolo, altri sostengono che siano antecedenti, forse del 1910. La tesi della seconda guerra mondiale è plausibile perché, quando Pio XII nel 1944 proclamò la Madonna “salvatrice dell’urbe”, la devozione popolare nei confronti della Vergine aumentò notevolmente. Questo spaccato di religiosità popolare è davvero suggestivo e perfino commovente ; il muro degli ex voto a Largo Preneste e gli altri luoghi simili, rappresentano una insolita ed affascinante “bacheca” di scritture anonime su cui lasciare traccia della propria esistenza, della propria fede e delle proprie...

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La Montagna Spaccata di Gaeta

La Montagna Spaccata A Gaeta questo luogo racchiude leggende singolari e un panorama suggestivo Fra cielo e mare si trova un luogo formato da 3 fenditure all’interno della medesima roccia. Incorniciata da boschi, laghetti e cascate, non poteva non essere, questo complesso di pietra e suggestività, punto di nascita di molteplici storie. Le leggende della Montagna Spaccata, nei dintorni di Gaeta, sono infatti cresciute nel tempo, tutte con i loro segni lasciati ai posteri, tutte meritevoli di esser conosciute. La prima leggenda della Montagna Spaccata, è legata ad una storia antica e drammatica: quella dell’amore fra Etele e Giordano. Lui, semplice boscaiolo, lei creatura affascinante e figlia della maga del bosco; sulla loro unione gravava una terribile maledizione: il giorno in cui la madre di Etele fosse morta anche sua figlia sarebbe sparita. Per quanto i due giovani avessero deciso di affrontare quella terribile sorte insieme, quando giunse il tragico giorno, non poterono opporsi. Un forte boato scosse la terra, la montagna si spaccò, portando via con se Etele che scomparve fra le rocce per risalire in cielo. Eppure il loro amore, sentimento così grande, riuscì a trasformarsi in acqua affinchè potesse vivere per sempre e per sempre mostrarsi a chiunque avesse visitato quei luoghi. Così ancora oggi, lungo il percorso che ci accompagna a visitare il teatro di questo luogo, la prima fra le leggende della Montagna Spaccata, ci accompagna. Ed in questa cornice così singolare, in questo saliscendi rocciosi, fra gradini e strette vie, che nascono anche le leggende della Mano del Turco e del letto di San Filippo Neri. Attraverso una scalinata di 300 gradini, scendendo a ridosso del mare per godere dei giochi di luce che il sole mostra sullo specchio d’acqua con splendidi riflessi verdi e turchesi, raggiungiamo quindi un altro dei palcoscenici legati a le leggende della Montagna Spaccata: quella della Mano del Turco. La storia narra che, un tempo in questi luoghi si nascondessero pirati saraceni pronti ad attaccare le navi nemiche e che uno di essi, mentre avanzava all’interno della montagna, toccò la roccia. Essa, dinanzi al marinaio miscredente, divenne morbida e si deformò sotto il suo palmo, mostrando ancora oggi la sua impronta a quanti ridiscendano in questo percorso. Una scritta in latino, posta al fianco della mano, cita : “Un incredulo si rifiutò di credere ciò che la tradizione riferisce, lo prova questa roccia rammollitasi al tocco delle sue dita.” La storia di San Filippo Neri è legata, invece, ad un giaciglio composto da pietre, con un incavo scavato nella stessa roccia. Si narra che il Santo abbia vissuto rifugiandosi in questi luoghi, in prossimità del Santuario della Santissima Trinità, (clicca...

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Ad Arte | Calcata Teatro Cine Festival

Ad Arte | Calcata 8/12 Luglio 2015 Dopo il caloroso coinvolgimento, nella prima edizione, dell’intero paese di Calcata e nonostante le difficoltà prevedibili all’interno di una edizione zero, prodotta con soli fondi privati, eccoci di nuovo qui, per rinnovare il nostro desiderio di proseguire in questa avventura, che andando ben oltre le avversità incontrate, ha ospitato lo scorso anno, tra teatro e cinema, in soli 4 giorni, dai 3 ai 6 eventi al giorno, godendo di un’ottima risonanza sul territorio ospite e su Roma. Il nostro desiderio per l’edizione 2015 è quello di riprendere il buono già fatto durante la prima edizione per migliorare e rafforzare tutti quegli aspetti, tecnici e organizzativi, che nella scorsa edizione, abbiamo dovuto, per forza di cose, necessariamente trascurare o quanto meno ridimensionare. Da un punto di vista artistico il nostro desiderio è quello di tenere fede ai propositi e agli obiettivi dello scorso luglio, tentando di consolidare questa nostra manifestazione come nuovo centro per la diffusione e il sostegno del teatro di regia e sperimentazione e il cinema d’autore, indipendenti; per aggiungere, insomma, qualche mattone in più nella costruzione di questo nuovo punto di forza e di incontro per tutti quegli artisti teatrali e cinematografici che non trovano il meritato spazio nel circuito ufficiale, per motivi che esulano completamente dal loro indubbio valore. Infine ma non da ultimo ci piacerebbe far sposare sempre meglio questo nostro evento con le caratteristiche particolarissime del paese che lo ospita, nel rispetto della sua specificità e delle qualità che lo rendono unico nel suo genere e conosciuto nel mondo. Nessuna location ci sembra, ancora una volta, infatti, più idonea di quella di Calcata, che per come noi la percepiamo è e deve restare l’idea stessa di una possibilità di (r)esistenza della diversità, che sia essa artistica, sociale o antropologica, tentativo permanente di ricerca di un “altrove” realizzabile nel qui ed ora. Calcata con la sua forza misteriosa e prorompente come la natura che la circonda; solitaria, fantasiosa, indomabile, eccentrica e anche malinconica, come certa giovinezza che continua a vivere in tutti noi, sempre, se solamente la si ascolta e la si lascia parlare; libera e insofferente alla norma come tutti gli spettacoli e i film che da qui in poi ci piacerebbe ospitare. Vogliamo ringraziare, in tal senso, tutti gli artisti e i professionisti “eternamente giovani” che con la loro passione, competenza e disponibilità hanno compreso profondamente il nostro progetto, lo hanno abbracciato e supportato lo scorso anno, rendendolo possibile. Vogliamo infine ringraziare tutti coloro che ancora una volta, con la stessa passione ci sono di nuovo al fianco per dare vita a questo nuovo viaggio. Scopri AdArte sul...

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Il Borgo di Isola Farnese

Isola Farnese, il borgo nel Parco di Veio A pochi km da Roma, arroccato in cima ad una rupe vulcanica c’è una borgo, un luogo isolato e signorile che padroneggia sulla campagna romana: il Borgo di Isola Farnese. Qui, in passato, visse la cultura etrusca, grande antagonista di Roma. Qui, un tempo, sorgeva un Castrum Insulae, un accampamento circondato dal Fosso del Piordo, dalle valli della Storta e di S. Sebastiano e da un fossato artificiale, che lo innalzavano, isolandolo, dalla campagna circostante. Fu solo intorno al XVII secolo, quando il Cardinale Alessandro Farnese acquistò il castello, che Borgo di Isola Farnese prese vita per come è conosciuto oggi, lasciando dietro di se solo qualche traccia, non ancora rivenuta, dell’antica città di Veio cui doveva essere aggregata. Lungo la strada che ci conduce verso il Borgo di Isola Farnese, saltano da principio agli occhi grandi camere quadrate tagliate nella roccia. Esse sono le abitazioni e le stalle di quanti nel periodo medievale abitavano sotto la protezione del castello. Spesso in tufo, esterne alla cinta muraria, formavano il villaggio di Borgo di Isola Farnese. Separato da queste abitazioni per mezzo di un fossato artificiale e da un ponte levatoio, al borgo vero e proprio si accedeva attraverso un arco posto all’ingresso dove lo stemma cardinalizio con i gigli dei Farnese ed i caratteri architettonici del XVI secolo, svettava in alto. In differenti punti, tuttavia, la presenza della cultura romana ancora riecheggia in questo luogo storico. Ne è un esempio, nella piazza principale, chiamata Piazza della Colonnetta, la colonna romana collocata che si erge davanti la rampa che costituiva l’antico accesso al paese. Oppure , murato nello spigolo della Chiesa di S. Pancrazio, l’ epigrafe a Munatio Felici Patri con l’urceo ,il vasetto per uso sacrificale a due facce. Ed ancora un frammento di un rilievo romano con due coniugi, probabilmente un sarcofago, che troviamo a sinistra dell’arco. Enogastronomia locale: Il borgo non è solo storia, è anche tradizione e sinonimo di eccellenza. Ne è un esempio l’agricoltura che si è sviluppata tutt’intorno al paese, rendendo questo luogo importante per la produzione di formaggi, miele, ortaggi, fra cui il carciofo di Campagnano, una delle due varietà coltivate nel territorio del Lazio e ritenuta di Indicazione Geogragica Protetta, ed ovviamente la produzione dell’Olio D’Oliva. Curiosità: Il Borgo di Isola Farnese, infatti, fa parte di uno degli itinerari della Via Francigena nel Lazio. Suddiviso in 44 tappe, il percorso pedonale della Via Francigena in Italia, lungo circa 1000 km, rappresenta una delle tradizioni più importanti del nostro paese. Partendo dal Gran San Bernardo, ridiscendendo sino a Roma, all’altezza dell’uscita di Campagnano, è possibile ammirare il panorama sulle campagne...

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La città perduta di Antuni

La città perduta di Antuni Un borgo abbandonato da dove godere di uno dei panorami tra i più belli del Lazio Il Lazio è una regione disseminata di città fantasma, facilmente raggiungibili da Roma. La maggior parte si trova nella provincia di Viterbo. La città perduta di Antuni è un antico borgo, in prossimità di Castel di Tora, nel reatino, situato su un colle completamente circondato dal lago del Turano e collegato alla terra ferma solo da un sottile istmo. Il lago artificiale nasce verso la fine degli anni ’30 mentre la storia del borgo si interrompe improvvisamente durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1944, quando per errore viene bombardato il borgo invece del ponte del Turano. La fondazione di Antuni sembra risalire ai primi decenni dell’XI secolo, forse per volontà dei Guidoneschi che donarono nel 1092 il Castrum Antoni all’Abbazia di Farfa, all’epoca molto importante. Fino al basso medioevo le vicende legate alle sorti di Antuni non sono note. In seguito la città perduta di Antuni andò prosperando per secoli, passando attraverso vari proprietari: la famiglia Brancaleoni nel 1583, il duca Filippo Lante della Rovere nel 1676 finché, nel 1832, il borgo raggiunse il prestigioso riconoscimento di principato, voluto da Papa Gregorio XVI in favore del principe Urbano Del Drago, signore di Antuni. Successivamente all’erroneo bombardamento, dal 1950 in poi il paese è stato abbandonato ed ha conosciuto decenni di degrado. Negli anni ‘90, grazie ad una sapiente opera di restauro ed ai bellissimi scorci sul lago del Turano, è stato riscoperto il suo antico splendore ed è tornato interamente visitabile. Visita alla Città fantasma Oltre ai numerosi ruderi delle case, tra gli edifici recuperati più importanti da vedere nella parte centrale di Antuni c’è sicuramente il Palazzo del Drago con le sue mura, l’antica mulattiera che conduceva al centro del borgo e la torretta. Il Palazzo del Drago, a cui si accede passando sotto un archetto, era composto da un gran numero di sale, molte delle quali affrescate, da scalinate di pietra e da ben 365 finestre. Tutta la struttura è visitabile solo esternamente e nella facciata è rimasto originale solo il portale d’ingresso. Lì vicino, sul colle, sorge l’antico Eremo di San Salvatore su una parete a picco sul lago.  Il borgo di Antuni è visitabile mediante l’Associazione “Camminando Con”  Se vorrete fare una sosta per pranzo, non avrete difficoltà a scegliere tra i vari ristoranti quali Agriturismo “La Posta”, La città perduta di Antuni, Trattoria U’Chiecchie , Bar Trattoria Dea, L’Angoletto, Ristoro Bar Castellani, Ristorante “Il Tasso” e il Forno Orsini. Dopo che avrete visitato la città perduta di Antuni potrete recarvi nel vicino borgo di Castel di Tora, villaggio dall’aspetto medievale arrampicato su un’altura e dominato da un...

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Tour di Roma in 3 giorni

Scopri Roma in 3 giorni Se avete a disposizione solo un week-end per visitare la città eterna, noi vi segnaliamo quali sono gli itinerari che assolutamente non potete perdere! Per una delle città più belle d’Italia sono molteplici gli itinerari turistici che vengono consigliati al fine di scoprire le meraviglie che vie, piazze e palazzi, hanno da offrire. Ogni giardino, fontana, museo, ha da raccontare secoli di tradizioni, innovazione, desolazione o trionfo. Ed è prezioso questo retaggio storico che portiamo con noi nel tempo, così tanto, che se anche non potete permettervi troppi giorni lontani dalla vita lavorativa, di certo non potete mancare di visitare Roma! Così eccovi pronto un tour di Roma in 3 giorni! Forse troppo pochi per conoscere la città eterna in modo approfondito, ma abbastanza per scoprirne ed assaporarne la magia. Primo giorno Il nostro tour di Roma in 3 giorni prevede, come prima tappa, i luoghi più suggestivi dell’antico impero. Iniziamo dal simbolo di Roma per eccellenza: il Colosseo. Collocato sulla Linea B della metropolitana della capitale, l’Anfiteatro Flavio è l’inizio della più illustre via dei Fori Imperiali. Qui svettano l’Arco di Costantino sulla sinistra e l’area dei Fori Imperiali sulla destra, le bianche pietre dei musei capitolini in piazza Venezia e le strade che condurranno all’indirizzo di Piazza Navona e Piazza di Spagna. Via del Corso funge così da spartiacque dove da un lato è possibile raggiungere la “perfetta sfera” del Pantheon, antico tempio romano dedicato a tutti gli dei. Ed a poca distanza, in direzione del Tevere, incontrare la barocca Piazza Navona. Qui svettano la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, la Chiesa di Sant’Agnese in Agone e Palazzo Pamphilj. Ed a pochi passi da queste opere è possibile mangiare in uno dei luoghi più caratteristici di Roma: Lo Zozzone. Assaggerete pizza farcita in mille modi diversi, per uno street food davvero originale! E non perdete la possibilità di prendere il caffè in una delle torrefazioni e caffetterie più antiche della capitale: Sant’Eustacchio. Riprendiamo quindi la nostra visita dalla parte opposta di via del Corso, dove sarà invece possibile accedere alla Fontana di Trevi ed a Piazza di Spagna. Ed a questo punto, perché non godere dei piatti tipici della cucina romana presso una delle migliori trattorie della capitale? Trattoria Al Moro, proprio dietro la Fontana di Trevi, vi permetterà di chiudere in bellezza questa prima parte del nostro tour di Roma in 3 giorni. Secondo giorno La seconda tappa del nostro tour di Roma in 3 giorni ci vede spostarci sulla Linea A della metropolitana, fermata Ottaviano, per la visita della Città del Vaticano, dove in piazza San Pietro svetta la...

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La chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori

Santa Maria dei Sette Dolori Un’opera incompiuta di Borromini La chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori si trova a Roma, nel quartiere di Trastevere, per l’esattezza in via Garibaldi 27. Proprio alle pendici del colle Gianicolo e non particolarmente nota nemmeno ai più esperti “conoscitori” della Capitale, questa chiesa fa parte di un complesso monastico. Essa era annessa al monastero delle suore oblate agostiniane, fondato intorno al 1642 da  Camilla Virginia Savelli Farnese, duchessa di Latera, e serviva ad accogliere le giovani di nobile famiglia ma di salute cagionevole, affinché potessero condurre una vita religiosa e diventare suore. Di notevole importanza è il fatto che, sia la chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori, che il monastero, furono progettati da Francesco Borromini, che vi lavorò fino al 1655. Una delle particolarità della chiesa è il fatto che si tratti di un’opera lasciata incompiuta dall’architetto barocco che, proprio in quel periodo, era impegnato in altri cantieri e che quindi si trovò costretto ad abbandonare i lavori. Un’altra causa dell’incompiutezza della chiesa fu, probabilmente, la crescente difficoltà economica della fondatrice. Pur non essendo terminata, la chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori mantiene nell’impronta alcuni dei caratteri salienti dell’architettura borrominiana, articolata su linee concave e convesse. Entrando nel cortile si vede la facciata non intonacata del monastero in mattoni grezzi che ingloba la chiesa, delimitata da due corpi elissoidali che racchiudono una parete concava. Tutta la superficie dà l’idea di un ambiente chiuso e costretto che suggerisce un’analogia con la rigorosa clausura del monastero. Il corpo della chiesa, disposto lungo un asse parallelo alla facciata, occupa la metà sinistra del complesso ed è a pianta rettangolare a una navata. La facciata della chiesa presenta al centro un corpo concavo molto sporgente, con due contrafforti fortemente obliqui. Per accedere alla chiesa si passa in un vestibolo la cui architettura viene ripresa dal Borromini direttamente da un ambiente della piazza d’Oro di villa Adriana a Tivoli, a pianta ottagonale e sorretta da quattro arcate. All’interno è da notare l’inconsueta e particolare forma dell’altare maggiore sormontato da due volute ed il colonnato che percorre tutte le pareti; inoltre sono presenti una pala con Sant’Agostino e il mistero della Trinità di Carlo Maratta e, nel convento, una tela di Marco Benefial ed un bel chiostro con decorazioni secentesche di ispirazione borrominiana. E’ interessante sapere che, durante il periodo dell’occupazione nazista, le suore accolsero e salvarono nel monastero ben 103 ebrei di Roma. Info: La Chiesa rimane aperta tutti i giorni ed è possibile visitarla gratuitamente. L’orario delle Sante Messe è il seguente: Lunedì/Venerdì 19.15 Domenica e Festivi 20.00 Per maggiori informazioni chiamare al seguente numero  06 – 58332969...

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Il Castello dell’Abbadia | Vulci

Una visita alla città etrusca di Vulci e al Castello dell’Abbadia Vulci è un’antica città etrusca che oggi fa parte del territorio di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Abbastanza lontana dal mare, si trova su di una piattaforma calcarea lungo la riva destra del fiume Fiora, nella Maremma Laziale. Fu una delle più grandi città-stato dell’Etruria, con un forte sviluppo marinaro e commerciale con Grecia e Oriente. Sulla sponda opposta del pianoro di Vulci si erge, isolato, il maestoso Castello dell’Abbadia, oggi sede di un importante Museo Nazionale Archeologico nel quale sono esposti reperti provenienti dagli scavi archeologici di Vulci. Origini del Castello Il Castello dell’Abbadia ha origini molto antiche: alto circa 30 metri fu eretto a riparo di un suggestivo ponte (ponte dell’arcobaleno) nel III sec. a.C., costruito dai romani su fondamenta preesistenti etrusche. In origine era un’abbazia benedettina dedicata a san Mamiliano, santo a cui era dedicata una chiesa fatta costruire nell’ 809 da due nobili longobardi, Faulo e Autari e poi donata all’ abbazia di Farfa. Secondo la leggenda, Vulci e l’abbazia furono distrutte ad opera dei saraceni nel 964 d.C. anche se numerosi documenti medievali continuano a citare l’abbazia tra le proprietà della Chiesa. La posizione strategica tra Stato Pontificio e Granducato di Toscana  resero l’edificio molto appetibile. Infatti, numerose famiglie e casate potenti se lo contesero aspramente: nel XIII secolo il castello, importante centro di assistenza ed accoglienza dei pellegrini, fu probabilmente di proprietà dei templari, gli Aldobrandeschi prima e i Farnese poi inserirono il castello tra le loro proprietà. Nel periodo napoleonico il castello fu assegnato a Luciano Bonaparte, fratello dell’imperatore, come principe di Canino. In seguito passò ai Torlonia ma, nel corso dell’Ottocento, vista anche la sua posizione, fu adibito a dogana pontificia. Dopo anni di incuria il complesso fu incamerato dallo Stato italiano e diventò la sede del Museo Archeologico Nazionale di Vulci. Il Castello oggi L’aspetto attuale del Castello risale al XII sec., ha una forma trapezoidale e domina la riva sinistra del Fiora mentre ad est, dove è protetto da un fossato, si affaccia sulla pianura circostante con un muro di cinta munito di quattro torri semiellittiche. Sempre al XII secolo si può far risalire anche l’aspetto architettonico delle mura e la costruzione del maschio, il nucleo più antico del castello. Nel 1513 fu concessa in investitura perpetua al cardinale Alessandro Farnese, il futuro papa Paolo III, che pare amasse soggiornarvi ed è a lui che, probabilmente, si deve la costruzione del corpo attualmente destinato a struttura museale. Il famoso scrittore e poeta inglese David Herbert Lawrence (“L’amante di Lady Chatterley”) ci dà una suggestiva descrizione del castello, in occasione di una visita fatta alla fine del 1800: “A ridosso del...

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La Scala Santa di Roma

La Scala Santa di Roma, un luogo di profonda devozione Nel Santuario adiacente alla Basilica di San Giovanni in Laterano, sono custoditi i 28 gradini della scala che Gesù salì, per ben due volte, il giorno della sua morte nel palazzo di Ponzio Pilato a Gerusalemme: la Scala Santa. La Scala Santa fu donata a Papa Silvestro I e venne collocata dove sorgeva l’antica residenza papale, San Giovanni in Laterano; ma fu solo per volere di Sisto V sul finire del ’500 che venne affidata la costruzione di un vero e proprio “antro” che potesse custodire e valorizzare un tesoro tanto prezioso. Fu l’architetto Domenico Fontana, a cui erano stati affidati i lavori dal Papa stesso, che decise di porre i gradini sacri dove era già presente il “Sancta Santorum”. Il luogo più sacro al mondo, a quel tempo cappella personale dei pontefici, sul lato est della piazza di San Giovanni. La storia del trasporto della scala La storia, nata in epoca medievale, intorno al 1450, narra che il trasporto dei 28 gradini avvenne di notte. Si dice che ad accompagnarli vi fossero solo la luce delle torce ed il canto di preghiere e salmi. La posa della Scala Santa, inoltre, venne iniziata operando dall’alto verso il basso perché i gradini non venissero calpestati dagli operai, ma toccati solamente con le ginocchia, motivo per cui, ancora oggi, i pellegrini salgono quella scala, penitenti, con le ginocchia. Per agevolare l’afflusso dei fedeli alla Scala Santa, inoltre, l’architetto costruì altre quattro scale, e ai lati del “Sancta Sanctorum” edificò nuove cappelle come quella di San Lorenzo, ad oggi chiesa vera e propria, e quella di San Silvestro, oggi coro dei Passionisti. Il 24 maggio 1590 Papa Sisto V, attraverso una bolla, annunciò la chiusura dei lavori e la conseguente apertura della Scala Santa. A maggior tutela di una reliquia tanto preziosa, nel 1723, per impedirne l’usura, Innocenzo VIII fece rivestire i gradini con tavole di noce. Il restauro Ancora oggi quei 28 gradini rappresentano un luogo di profonda devozione e penitenza che richiama il periodo della Passione di Cristo e che i fedeli percorrono una volta l’anno al fine di ottenere l’indulgenza per i propri peccati per un tempo di 100 giorni. Dall’11 Aprile fino al 30 Giugno la Scala Santa sarà, dopo 300 anni, nuovamente percorribile sui marmi originali. Dopo il 30 Giugno resterà aperta al pubblico ma i gradini marmorei verranno nuovamente coperti con il legno per preservarla dall’usura. Orari e informazioni La Scala Santa è visitabile tutti i giorni e senza prenotazione dalle ore 6.00 alle 13.30  e dalle 15.00 alle 18.30 (la domenica e i festivi apre alle ore...

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