EVENTO: VENERDI 23 PRESENTAZIONE DE ‘I SOTTERRANEI DI NOTRE DAME’ DI BARBARA FRALE

Venerdì 23 alle ore 16.30 presentazione del libro ‘I sotterranei di Notre Dame’. L’autrice dialogherà con Simona Teodori, responsabile cultura della Pro Loco e con Laura Ingrassia.  PARIGI, 1301. Perché il re di Francia e i suoi uomini più fidati si aggirano furtivi nei sotterranei di Notre-Dame? Che cosa stanno disperatamente cercando? Filippo il Bello è disposto a tutto pur di scongiurare un evento fatale per il suo regno e la sua discendenza. Anche a mobilitare i migliori consiglieri perché raggiungano Roma: proprio in Vaticano, sotto la protezione del papa, si nasconde il celebre Arnaldo da Villanova, noto come il Catalano, geniale e discusso medico di Bonifacio VIII, un tempo al servizio di Filippo il Bello, poi accusato di praticare la magia. Ora il re lo rivuole presso di sé. Per quale motivo? Il pontefice nutre dei sospetti su quella richiesta e teme che Filippo il Bello stia orchestrando un complotto contro la Santa Sede. Per questo affida il compito di indagare al nipote, Crescenzio Caetani, giovane studente in Medicina, e a Dante Alighieri, delegato della Repubblica di Firenze. Addentrandosi nei meandri della Biblioteca Apostolica, sfogliando inestimabili trattati medici del mondo antico, i due tenteranno di scoprire cos’è che tormenta il monarca più potente della cristianità. Un segreto che il Catalano, custode della tradizione magica dell’Oriente, pare conoscere, ma che non sembra disposto a rivelare… “I sotterranei di Notre-Dame” l’ultimo romanzo di Barbara Frale, nota storica dell’Archivio Segreto Vaticano non è solo un thriller storico, è qualcosa di più sofisticato e appassionante. Il romanzo si dipana nella narrazione della guerra senza quartiere che Filippo il Bello scatenò contro l’Ordine dei Cavalieri Templari fino alla loro caduta. Una parabola discendente che si concluse proprio sull’Île de la Cité, il 18 marzo 1314 con l’esecuzione del Gran Maestro Jaques De Molay, che venne arso vivo con viso rivolto verso la Cattedrale di Notre Dame. Barbara Frale, nota Medievalista e studiosa affermata delle vicende storiche dei Cavalieri del Tempio, descrive con grande attendibilità e lucido sapere circostanze che da secoli appassionano tutto il mondo, per il mistero che le avvolge e per la grandiosità dei Poteri coinvolti nello scandaloso Processo contro i Cavalieri Templari. La storia, romanzata laddove necessario, di erige su fonti storiche inattaccabili e ci conducono alle reali motivazioni che spinsero il Re di Francia a complottare contro l’Ordine Templare. Motivazioni che non furono solo di ordine politico ed economico ma anche personali, privatissime. Barbara Frale frequenta l’Università degli Studi della Tuscia-Viterbo, dove diventa la prima studentessa in Italia a laurearsi in Conservazione dei Beni Culturali. La sua tesi di storia medievale, basata sull’esame di oltre 7000 documenti notarili del...

Leggi

Buon compleanno Garbatella!

 Il rione popolare romano compie 98 anni e festeggia con dieci giorni di eventi!   Novantotto anni…e mostrarli fieramente! Mancano solo due anni al centenario di uno dei quartiere più caratteristici della Capitale, rinomato per aver mantenuto intatte la sua architettura e la sua indole popolare, ma anche per avere dato i natali ad artisti e personaggi che l’hanno reso celebre. L’unico quartiere romano che può vantare una data esatta di fondazione, con la posa della Prima Pietra avvenuta il 18 Febbraio 1920. Nella settimana dal 14 al 25 Febbraio il quartiere Garbatella festeggia il suo compleanno con una ricca programmazione coordinata dall’Associazione I.T.A.C.A.  “Buon Compleanno Garbatella” , iniziativa giunta alla sua XIX° edizione, offre un palinsesto ricco e totalmente gratuito di eventi, grazie al contributo volontario delle associazioni multidisciplinari che aderiscono ogni anno a questa rete culturale. Con il suo particolare fascino popolare, la Garbatella è stata musa ispiratrice di protagonisti del  cinema neorealista, della letteratura e della cultura, come Pasolini, Daniel Pennac, Enzo Ventre: Qui sono nati o cresciuti personaggi come Alberto Sordi,  Maurizio Arena, Rossana de Lorenzo, Enzo Staiola, Enrico Montesano, Victor Cavallo, Valerio Mastandrea, Alessandro Borghi, Valerio Di Benedetto. E ancora Carlo Acciari,  fra i sensibili fondatori dei “Pittori di Via Margutta”, e Alvaro Amici,  voce della tradizione romana. Ha un’identità forte la Garbatella e gli abitanti lo rivendicano con un certo orgoglio: la vita sociale qui non è mai stata assorbita dai ritmi della città-alveare contemporanea ed è rimasta a misura d’uomo. Del resto la Garbatella è davvero un unicum dalle caratteristiche peculiari, coi suoi palazzi di edilizia popolare dai richiami liberty, tra i più belli realizzati in Italia, intervallati da sentieri, fontane e macchie di verde. Dal 1999 ogni 18 Febbraio abitanti, associazioni e artisti del quartiere rinnovano il rito garbante, come si dice qui, mettendo insieme tradizioni e stimoli contemporanei, memoria popolare e cultura del territorio, per festeggiare la posa della Prima Pietra del quartiere (ancora visibile) in piazza Brin. Quest’anno, dal 14 al 25 Febbraio, sarà un susseguirsi di mostre di fotografie storiche, cortei di piazza in piazza, bande, inaugurazioni di opere d’arte, canzoni romanesche e visite guidate. Non mancherà l’annuale elezione di “Nonna Garbatella” al centro anziani di via Pullino  e l’ormai canonico concerto della banda della Polizia Locale in piazza Brin. Assicurata come sempre la presenza delle autorità: Eleonora Guadagno (presidente Commissione Cultura Campidoglio)  inaugurerà il 18 Febbraio alle 12.00 il nuovo mosaico “di quartiere”, realizzato dalla Scuola comunale di Arte e Mestieri “Nicola Zabaglia” ed esposto sui muri di via delle Sette Chiese n.23;  l’assessora Laura Baldassarre (Persona-Scuola-Comunità Solidale) il 22 Febbraio sarà presente alla Marcia della Pace con i bambini delle elementari e medie, che...

Leggi

8 Marzo: in Pro Loco il noir al femminile di Letizia Vicidomini, “Notte in bianco”

Pro Loco Roma Capitale presenta NOIR IN ROSA Letizia Vicidomini a Roma con “Notte in Bianco”   Giovedì 8 Marzo, Pro Loco Roma è lieta di ospitare Letizia Vicidomini e presentare il suo ultimo giallo: Notte in Bianco  Andrea Martino, “il commissario buono”, mosso da un senso di misericordia per vittime e colpevoli, da un anno trascorre placidamente la pensione, tra famiglia e piante da annaffiare. Un giorno, il suo vice ormai promosso caposquadra, Michele, lo chiama: c’è un caso da risolvere, una donna anziana, una semplice tabaccaia, trovata riversa nel suo negozio. I soldi sono ancora in cassa.  Chi ha ucciso la tabaccaia, e chi era davvero quella donna? Il commissario si lascerà coinvolgere nel mistero… Notte in bianco è un giallo classico che con scrittura elegante e camaleontica giunge alla conclusione attraverso la logica di un’indagine portata avanti da un uomo con fiuto da detective e incrollabile senso del dovere. Poetica laddove necessario, potente e descrittiva quando va a scandagliare il dolore senza indugiare in orpelli, la penna di Letizia Vicidomini ricostruisce la storia di personaggio, la tabaccaia Viola Carraturo, vittima della sua vita ancor prima di un delitto efferato. “A volte sento la testa leggera, quasi fosse piena di pensieri fatti d’aria. E’ una sensazione rara, per me”. “In genere sento di avere pensieri pesanti come sassi che premono uno sull’altro, accumulandosi nella cavità del cranio, che immagino simile a una scatola fatta di ossa. Avete presente le capuzzelle, quelle dei defunti che sono al cimitero delle Fontanelle, nel cuore storico di Napoli”. Gli intermezzi in corsivo, finestre su ragioni e azioni dei personaggi, entrano sotto pelle e scandiscono la narrazione senza mai appesantirla. Seguendo l’indagine condotta da un uomo, Notte in bianco parla, molto, di donne. Racconta la maternità nelle sue diverse accezioni e parla della violenza che alle donne viene inferta. Quella violenza che non é solo fisica ma anche psicologica, emotiva, fatta di gabbie e costrizioni. Letizia Vicidomini ci parla di Napoli, della sua gente e di un ex commissario sovrappeso che non accantona il gusto delle indagini. L’autrice dialogando con altre due donne, ci regalerà un incontro noir dalle sfumature rosa, perché le donne parlano, ascoltano, vivono e regalano voce alla cultura.   Nata a Nocera Inferiore (SA), Letizia Vicidomini lavora da vent’anni a Napoli. Oltre che scrittrice, è speaker per le maggiori emittenti nazionali e regionali (RTL 102.5, Kiss Kiss, Radio Marte, Radio Punto Nuovo), attrice e voce pubblicitaria. Ha pubblicato i romanzi Nella memoria del cuore e Angel (Akkuaria Editore), Il segreto di Lazzaro (Centoautori), La poltrona di seta rossa e Nero. Diario di una ballerina (finalista al Garfagnana in...

Leggi

La sonnambula: le musiche di Bellini al Teatro dell’Opera

  La sonnambula dal 18 febbraio al 3 marzo al Teatro dell’Opera Le stagione operistica del Teatro dell’Opera presenta agli appassionati un nuovo appuntamento con le melodie senza tempo di Vincenzo Bellini, con La Sonnambula. L’opera, scritta dal compositore catanese in soli due mesi,  debuttò al Teatro Carcano di Milano il 6 marzo del 1831, ottenendo sin dalla prima rappresentazione uno straordinario successo. Melodramma idilliaco, classico ed intenso nella sua raffinata musicalità tesa al “canto puro”, l’opera è sospesa tra gli ideali di Arcadia e Romanticismo, tra tenerezza e malinconia, in un’atmosfera di umanità innocente espressione della piena maturità artistica di Bellini. La sonnambula segna il ritorno di tre grandi protagonisti delle ultime stagioni del Teatro Costanzi: sul podio Speranza Scappucci, alla regia Giorgio Barberio Corsetti e in scena una regina di questo repertorio, Jessica Pratt. Un ritorno che per il direttore Speranza Scappucci assume un valore speciale. “Amo molto quest’opera, la considero la più difficile di Bellini e l’ho già diretta a New York” – racconta. “Ma la cosa più bella è che è stata la prima opera che ho visto in vita mia, qui a Roma, negli anni Ottanta. Tornare nello stesso teatro per dirigerla è come chiudere un cerchio.” “Il tema del sonnambulismo era molto caro ai romantici“ – spiega il regista Giorgio Barberio Corsetti, reduce dal recente successo al Costanzi di Fra Diavolo – “perché vi vedevano una zona mediana tra sogno e veglia, che si stacca dalla realtà e apre uno spiraglio per entrare nel profondo della psiche umana. Anche il luogo in cui la vicenda si volge non appartiene alla realtà ma è totalmente immaginario, non è veramente la Svizzera di cui si dice nel libretto. Anche il tempo è irreale, sospeso, indeterminato: io ho scelto l’Ottocento, perché volevo un tempo lontano da noi, ma non troppo lontano. A questo si aggiunge una dimensione onirica, determinata dai cartoni animati di Gianluigi Toccafondo.” Orari delle rappresentazioni: Prima: domenica 18 febbraio ore 20:00 Repliche martedì 20 febbraio ore 20:00 venerdì 23 febbraio ore 20:00 domenica 25 febbraio ore 16:30 martedì 27 febbraio ore 20:00 sabato 3 marzo ore 18:00 Anteprima Giovani venerdì 16 febbraio ore 19:00   La Sonnambula, di Vincenzo Bellini, Teatro dell’Opera di Roma – Costanzi, Piazza Beniamino Gigli 1, dal 16 Febbraio al 3 Marzo. Maggiori info e biglietti: La Sonnambula  Sei Socio Pro Loco? La convenzione  col teatro dell’Opera di Roma ti offre importanti sconti su biglietti e abbonamenti! Scopri i dettagli e vai a teatro con la Tessera Socio!...

Leggi

Il 3 Febbraio arrivano in Pro Loco le avventure del Commissario Ponzetti: Giovanni Ricciardi presenta L’Undicesima Ora!

Intervistato da Simona Teodori e Luana Troncanetti, il grande giallista presenta in Pro Loco la sua ultima opera: L’Undicesima Ora       Il corpo senza vita di un noto architetto romano viene ritrovato nel suo loft una settimana dopo il decesso. L’autopsia non ha ancora dato risposte certe sulle cause, ma sembra escludere l’ipotesi della morte violenta. Quasi contemporaneamente, una villetta dove l’architetto abitava fino a poco tempo prima viene distrutta da un incendio doloso. I due eventi sono in relazione tra loro? Qualcuno voleva la morte dell’uomo? Pro Loco Roma è fiera di presentare presso la sua sede il nuovo, appassionante, giallo di Giovanni Ricciardi: L’Undicesima Ora, l’ottava avventura della saga del Commissario Ottavio Ponzetti.  Un personaggio letterario dai modi pacati che il pubblico italiano ha imparato da tempo ad amare. Un poliziotto vecchio stampo, bonario e sagace, che più delle moderne tecnologie segue il suo fiuto, che non ha alle spalle una storia tormentata, ma una volta risolto il caso torna in famiglia e come vizio si concede quello del biliardo. Nel nuovo noir scaturito dalla fantasia di Ricciardi, Ponzetti affronterà le indagini assieme al fidato  ispettore Iannotta, l’amico e collega trasteverino doc, ma questa volta coinvolgerà anche amici e parenti, mettendosi insieme a loro sulle tracce di una misteriosa donna spagnola e incrociando nel corso dell’indagine la biografia e le opere di importanti personaggi del Novecento, tra cui l’architetto Antoni Gaudí. A Barcellona, come già era avvenuto nelle ultime indagini, che lo avevano portato prima in Sicilia, poi addirittura in Patagonia, il commissario trascorrerà una movimentata e intrigante vacanza di lavoro. Ma le strade battute da Ponzetti tornano sempre a Roma, dove le numerose ipotesi, i dubbi e le incertezze svaniscono portando alla luce una sola, sorprendente verità…   «Il commissario Ottavio Ponzetti è uno dei detective più bravi e rassicuranti del giallo italiano». Fabrizio D’Esposito, «Il Fatto Quotidiano» «Un commissario colto e un po’ all’antica precipitato nella Roma del terzo millennio». Paolo Fallai, «Sette – Corriere della Sera» «Rarità tra i suoi colleghi, il commissario Ponzetti non è un burbero ed è fedele alla moglie. Vizi? Il biliardo e le passeggiate per Roma». Irene Soave, «Vanity Fair» «Il fascino dolceamaro del commissario che dal 2008 si è conquistato un posto tra i più amati investigatori del panorama letterario italiano». Andrea Monda, «Il Foglio»   Per chi ne segue da sempre le orme come in un giallo e per chi ancora non fosse inciampato nelle gustose inchieste del commissario romano, Sabato 3 Febbraio è l’occasione giusta per calarsi nell’atmosfera del nuovo romanzo della saga al cospetto del suo autore: Giovanni Ricciardi presenterà L’Undicesima Ora, intervistato dalle scrittrici...

Leggi

Angelo Maggi ed Elia Iezzi interpretano i versi Giuseppe Gioachino Belli

1250 Sonetti: Le grandi voci del doppiaggio italiano declamano il più acclamato cantore romanesco      “Io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la Plebe di Roma! (G.G. Belli) Uscirà il 19 marzo la raccolta antologica di componimenti romaneschi del grande poeta romanesco Giuseppe Gioachino Belli edita dalla Società Editrice Dante Alighieri, che offrirà per la prima volta al lettore ed ascoltatore la possibilità di ripercorrere, tappa per tappa, la storia della seconda metà dell’Ottocento nella prospettiva squisitamente comica e feroce di uno degli attori più scaltri e rappresentativi della Città Eterna. Ben 1250 sonetti, tra i più interessanti ed attuali dei complessivi 2279 scritti dal Belli, verranno interpretati da alcune delle più note e coinvolgenti “voci” del teatro e del cinema italiano, scelte dai curatori Elia Iezzi e Angelo Maggi. Una pubblicazione di alto valore culturale, che consta di un volume cartaceo e di un’apposita pen-drive cui vengono affidate le voce dei narratori, e che verrà presentata al Teatro Belli di Roma che del grande poeta porta il nome Lunedì 19 marzo alle ore 21.00 (partecipazione su invito). “Oltre a costituire un quadro assolutamente verosimile della vita di Roma nel XIX secolo –  afferma lo storico e saggista Marcello Teodonio nella prefazione all’opera – la descrizione in dettaglio che il Belli fa della sua città è anche una metafora potente e sempre attuale delle contraddizioni della vita, espresse e rappresentate attraverso una strabiliante ricchezza di soluzioni stilistiche e formali, comiche e tragiche, ironiche e drammatiche, liriche e narrative, tutte ogni volta da ritrovare e riscoprire nel testo”. Dei Sonetti così parla lo stesso Belli: “Io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la plebe di Roma. In lei sta certo un tipo di originalità: e la sua lingua, i suoi concetti, l’indole, il costume, gli usi, le pratiche, i lumi, la credenza, i pregiudizi, le superstizioni, tutto ciò insomma che la riguarda, ritiene una impronta che assai per avventura si distingue da qualunque altro carattere di popolo. Né Roma è tale, che la plebe di lei non faccia parte di un gran tutto, di una città cioè di sempre solenne ricordanza. Oltre a ciò, mi sembra la mia idea non iscompagnarsi da novità. Questo disegno così colorito, checché ne sia del soggetto, non trova lavoro da confronto che lo abbia preceduto.” La struttura prescelta dai curatori dell’opera, ispirata al “Monumento alla plebe di Roma” realizzato da Belli, è stata concepita per ripercorre i temi più scottanti trattati dal poeta nella sua opera, e si suddivide in 19 sezioni:  1) Papato e Papi; 2) il clero; 3) Bibbia e Vangeli; 4) la Religione;...

Leggi

Citazioni pratiche: il design di Fornasetti a Palazzo Altemps

L’estro di Fornasetti dialoga con l’antichità Fino al 6 Maggio al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps   In occasione della celebrazione del ventennale dell’apertura al pubblico, il Museo di Palazzo Altemps ospita la mostra Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps. In un dialogo tra antichità e contemporaneità, la collezione di sculture e gli spazi del Museo Nazionale Romano (il cortile, le stanze affrescate, il teatro)  si confrontano con ventisette incursioni artistiche di oltre ottocento pezzi firmati da Fornasetti. Di sala in sala i temi del classico, delle rovine e delle antichità, rimandano a uno scambio a tratti spiazzante e irriverente, colto e sapiente, tra la collezione permanente di arte antica del Museo e le creazioni nate dall’immaginazione sfrenata e dall’invenzione surrealista dello storico marchio di arti decorative fondato da Piero Fornasetti e tramandato al figlio Barnaba. La mostra, attraverso i tratti fantastici, giocosi, onirici delle creazioni di Fornasetti, porta in primo piano la duplice anima di Palazzo Altemps. Nato come casa aristocratica dove si sono succeduti componenti delle famiglie Riario, Medici, Orsini, Altemps e Hardouin, nel 1997 diventa la sede del Museo Nazionale Romano dedicata alla storia del collezionismo antiquario. Nel rispetto della vocazione storica della residenza, sono esposte le collezioni di statuaria antica delle grandi famiglie nobili romane. Questo ricco e articolato percorso storico entra in relazione con le decorazioni d’interni e gli oggetti creati da Piero Fornasetti (1913-1988) e da suo figlio Barnaba (1950), eclettici indagatori del quotidiano. Il loro genio fa uso del passato architettonico, archeologico e storico artistico per creare un mondo che non è mai stato. L’itinerario dell’esposizione apre en plein air sul cortile e si snoda nelle sale museali, in cui gli antichi capolavori scultorei e le decorazioni rinascimentali incontrano i lavori senza tempo di Fornasetti. Il gruppo scultoreo del “Galata Suicida” è immerso in un set scenografico, stagliandosi come protagonista di una pièce teatrale, su un fondale alto sei metri e raffigurante l’opera “Follia Pratica” ; una colonia di gatti in ceramica è pigramente accovacciata sui resti di antiche mura, e trompe-l’oeil di rovine si alternano a vestigia reali in un gioco di rimandi. Disegni, mobili, accessori ripercorrono la produzione dell’Atelier Fornasetti, dagli anni Trenta a oggi, rivelandosi come qualcosa di più di semplici oggetti decorati: “un invito alla fantasia, a pensare”, come raccontava lo stesso Piero, fondatore dell’azienda. Un viatico per l’immaginazione, che riconduce all’anima originaria di Palazzo Altemps.   Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps,  Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, aperto da Martedì a Domenica, fino al 6 Maggio, Piazza di Sant’Apollinare 46. Info e biglietti: CoopCulture  ...

Leggi

“La Memoria Genera Futuro”: tutti gli appuntamenti attorno al Giorno della Memoria, per non dimenticare la Shoah

Il 27 Gennaio si ricordano le vittime dell’Olocausto A Roma una lunga serie di appuntamenti fino a marzo per riflettere sul passato e sul futuro Il 27 Gennaio del 1945 le truppe sovietiche entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz, liberando i sopravvissuti. Quella data è stata scelta dall’ONU come “Giorno della Memoria”, per commemorare le vittime di una pagina nera della storia dell’uomo e chi a quegli orrori si oppose, ma anche e soprattutto per un momento di riflessione perché gli errori del passato non si ripetano in futuro. Come molte città anche Roma, coi rastrellamenti del ghetto ebraico e con le deportazioni degli oppositori, ha vissuto gli anni segnati dalle Leggi Razziali, in vigore in Italia dal 1938. Oggi la città di Roma vuole farsi portavoce di una memoria collettiva che trasmetta ai giovani il ricordo del passato, e lo fa con oltre cento eventi inseriti nel progetto “La Memoria Genera Futuro”, in programma fino al 30 Marzo. 2018: ottant’anni dalle Leggi Razziali, ma anche settanta dall’entrata in vigore della nostra Costituzione, il segno più tangibile di un Paese che ha voluto voltare pagina poggiando su nuovi e solidi valori. Questo è il messaggio che La Memoria Genera Futuro vuole trasmettere nella sua seconda edizione, attraverso spettacoli, letture, proiezioni e dibattiti, organizzati nei teatri e negli spazi culturali, ma anche nei luoghi simbolo della memoria, nelle biblioteche e in tutto il territorio cittadino. Sono molti gli eventi che parlano del 1938 e delle Leggi Razziali.   Dal “Processo” che vede imputato Re Vittorio Emanuele III all’Auditorium Parco della Musica il 18 gennaio, (verrà trasmetto anche su Rai Storia il 27 gennaio alle 21:15), alla mostra “1938 La Storia” della Fondazione Museo della Shoah alla Casina dei Vallati, passando per “La notte scura”, mostra di George de Canino alla Casa della Memoria che attraverso l’arte contemporanea ricorda la propaganda fascista; fino al seminario “Leggi razziali e sport” alla stessa Casa della Memoria e alla proiezione del film “Concorrenza sleale” alla Biblioteca Elsa Morante. Diversi gli spettacoli teatrali e i concerti, come “Ridere rende liberi” al Teatro di Villa Torlonia e “Tante facce nella memoria” al Teatro India, del sistema Teatro di Roma. All’Accademia Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica c’è l’opera multimediale per ragazzi “Anna e Zef” mentre sul palcoscenico del Teatro dell’Opera e del Teatro Palladium andrà in scena l’opera per bambini “Brundibar”. Venerdì 27 la voce di Bente Kahan ripropone canti e poesie scritte nei ghetti dell’est europa durante la persecuzione nazista e brani tradizionali Yiddish all’Istituto San Gallicano. Il Cinema sarà protagonista con “Il viaggio di Fanny” alla Casa del Cinema e il progetto “In memoriam” realizzato dalla...

Leggi

Nuova convenzione per i soci! Scopri gli eroi in mattoncini di The Art of the Brick: DC Super Heroes!

Il magico universo dei supereroi dei fumetti DC Comics, ricostruito con i mitici mattoncini LEGO! Fino all’8 Aprile a Palazzo degli Esami Creata dal leggendario artista dei LEGO® Nathan Sawaya, è arrivata a Roma la mostra The Art of The Brick: DC Super Heroes. Un capolavoro di arte contemporanea che utilizza circa 2.000.000 di mattoncini per creare sculture di grandi dimensioni dei Supereroi (e dei Supercattivi) intramontabili dell’universo DC Comics. Da Batman a Superman, da Wonder Woman a al Joker e Harley Quinn: assisterete alla più grande collezione al mondo di supereroi creata interamente con mattoncini LEGO. Attraverso una serie di gallerie immersive, The Art of The Brick: DC Super Heroes presenta la personale interpretazione di Sawaya dei personaggi, dei veicoli, delle ambientazioni e dei temi che ritroviamo nella mitologia della storica casa di fumetti: trasformazione e riscoperta, forza e debolezza, scontro tra bene e male. Il tutto realizzato in forma di costruzioni LEGO, un mondo che esattamente come quello dei fumetti non smette di entusiasmare e di stuzzicare l’immaginario di adulti e bambini. “Da bambino passavo intere domeniche mattina sul pavimento a giocare con i LEGO mentre guardavo i cartoni DC Super Friends, pensavo che i personaggi delle mie città di LEGO avessero dei super poteri tali da sconfiggere i nemici, che solitamente identificavo con le bambole di mia sorella. Per me, quindi, questa nuova mostra è un sogno che diventa realtà: è un onore aver potuto re-immaginare questi personaggi e le loro storie”. Difficile non rivedersi nelle parole dell’autore di una mostra che sta avendo uno straordinario successo di pubblico proprio per la sua capacità di stupire con la perfezione dei dettagli delle ricostruzioni e contemporaneamente solleticare l’immaginario di bambini (anche i bambini cresciuti).  L’artista newyorkese che già aveva conquistato il pubblico portando in giro per 75 città del mondo The Art of The Brick, in questa speciale edizione dedicata al mondo del fumetto ci regala oltre 100 opere tratte dall’universo DC Comics: una coloratissima galleria di personaggi,  accompagnati da una colonna sonora coinvolgente composta di musiche ad essi legate. Diverse le sculture ricche di significato che si incontrano passeggiando attraverso questa Gotham City di 2.000 mq. come Superman che lotta contro il proprio mantello: dietro l’apparente semplicità, il mondo dei Supereroi nasconde temi e riflessioni sul vivere e la persona umana molto più complesse.  Ed ecco che il volto di Batman si confonde con quello del nemico Joker, perché bene e male non sono mai facili da scindere, e che gli eroi ci ricordano di ricordarci di quando eravamo bambini pieni di sogni, perché l’essenza è tutta lì.     The Art of the Brick: DC Super...

Leggi

Fuoriporta: nel weekend a Cerveteri c’è la festa di Sant’Antonio Abate

  Anche quest’anno a Cerveteri la tradizione regala la celebre Festa di Sant’Antonio Abate. Per l’occasione, la Pro Loco di Cerveteri, in collaborazione l’Associazione Massari Ceretani, il Rione La Boccetta, la Confraternita e la Parrocchia Santa Maria Maggiore e con il patrocinio del Comune di Cerveteri, ha organizzato per tutto il week end una serie di iniziative dedicate a tutta la famiglia. Sabato 20 gennaio alle ore 14.00 ritrovo presso la cuppoletta di Sant’Antonio, per la benedizione del fuoco. Seguirà la processione solenne con la Statua del Santo, accompagnata dal Gruppo Bandistico Caerite, che inaugurerà così il ciclo degli appuntamenti per il 2018. Si proseguirà con la tradizionale benedizione degli Animali e del pane. La festa di Sant’Antonio decreta anche l’inizio del Carnevale. Dalle 15.30, sfilata dei carri carnevalizi e in Piazza Santa Maria una grande festa con maschere, coriandoli, colori, intrattenimento e la distribuzione di panini, vino, e dei dolci tipici del Carnevale. “La Festa di Sant’Antonio Abate è un appuntamento importante per la nostra Città – ha detto il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci – che risponde sempre con una partecipazione grandissima, e che vede nel nostro Centro Storico tante famiglie e soprattutto tanti bambini. Invito la Cittadinanza di Cerveteri a partecipare alle iniziative in compagnia dei propri animali domestici e ringrazio gli organizzatori per l’impegno sempre dimostrato in questa occasione”. Anche a Borgo San Martino, l’Associazione Culturale del Borgo organizza un momento celebrativo del Santo. Domenica 21 febbraio, al termine della Santa Messa delle ore 10.00 si celebrerà la tradizionale Benedizione degli Animali. La festa tradizionale di Sant’Antonio Abate a Cerveteri ha una tradizione antichissima, la prima edizione sembra risalire al lontano 1712. Per maggiori informazioni su questa usanza così sentita potete consultare il sito del Comune di Cerveteri: Festa di...

Leggi

Pin It on Pinterest