Nuovo Corso per Sommelier di Pro Loco Roma!

“La vita è troppo breve per bere vini mediocri” Johann Wolfgang von Goethe  A grande richiesta torna il corso da sommelier patrocinato da Pro Loco Roma Capitale e organizzato da Giancarlo Bertollini. Nove imperdibili appuntamenti  vi guideranno alla scoperta delle mille sfumature del vino attraverso la degustazione di grandi bottiglie e l’acquisizione delle tecniche che rendono i sommelier i maestri di un universo di sapori sconfinato e affascinante. Nove lezioni per nove mercoledì a partire dall’11 Aprile, in cui Giancarlo Bertollini, conosciutissimo esperto del settore con oltre 40 anni di esperienza nazionale e internazionale nella Direzione Aziendale e nella Formazione,  vi illustrerà le caratteristiche del vino ed i possibili abbinamenti che ne esaltano le note. Le lezioni si svolgeranno a partire dalle 19.30, tutti i mercoledì, dall’11 Aprile al 6 Giugno,  presso la sede di Pro Loco Roma Capitale.   Programma del corso:  VitiViniColtura ed approccio alla Degustazione  Pratiche di cantina e Degustazione (AES)  Produzione Spumanti e Spumanti Classici Vini Speciali e Accostamenti  Abbinamento Cibo/Vino Birre, Liquori & Distillati  EnoMarketing e Degustazione guidata  Degustazione Cieca – Esame con valutazione Cena di Fine Corso con Galateo della Tavola e consegna Attestati Il costo complessivo è di € 330,oo (IVA esclusa) e include: DVD del corso ed altri materiali  dispense del corso esame di verifica delle conoscenze acquisite rilascio dell’attestato di partecipazione cena di fine corso per apprendere l’arte dell’abbinamento a tavola Per i possessori della “Tessera Socio Pro Loco” è prevista una riduzione del 10% sul costo del corso! Cosa aspettate? PRENOTATE SUBITO, i posti sono limitati! Per informazioni ed iscrizioni contattare: Studio Service di G. Bertollini, info@studioservice.com Pro Loco Roma Capitale,  info@prolocoroma.it ; tel. 06/89928530 Corso da Sommelier: dall’11 Aprile al 6 Giugno, tutti i mercoledì dalle ore 19.30, presso la sede di Pro Loco Roma Capitale, via Giorgio Scalia n. 10/b.  Evento Facebook: Corso...

Leggi

Al Teatro Brancaccio una stagione teatrale ricchissima…in promozione per i Soci Pro Loco!

Una serie di appuntamenti imperdibili attende gli appassionati al Teatro Brancaccio! Per i Soci Pro Loco a prezzo speciale Roma si conferma città da sogno per gli amanti del teatro, grazie ad una proposta artistica più che mai varia e di qualità! Tra le sale storiche della Capitale troviamo il Teatro Brancaccio di via Merulana, dal 1916 punto di riferimento dello Spettacolo in città, con la sua struttura polifunzionale in grado di ospitare rappresentazioni teatrali e concerti, balletti ed eventi di ogni tipo. Marzo e Aprile saranno mesi ricchi di appuntamenti per il Brancaccio e per gli appassionati di Teatro: dal musical alla commedia, ce n’è per tutti i gusti! E grazie alla convenzione siglata da Pro Loco Roma i Soci Pro Loco hanno diritto ad un prezzo speciale:   HAIRSPRAY – Grasso è bello Dal 20 Febbraio al 4 Marzo 2018 Dopo aver trionfato a Broadway, il musical HAIRSPRAY torna in Italia con una nuova produzione. Un musical travolgente ed istruttivo con Giampiero Ingrassia, adatto a tutte le età e per tutte le famiglie. Con oltre 2.500 repliche a New York, i suoi 8 Tony Awards, ed il suo adattamento cinematografico con Zac Efron, John Travolta, Michelle Pfeiffer e Christopher Walken, HAIRSPRAY è pronto a conquistare tutta Italia nella stagione teatrale 2017/2018, con musica dal vivo. HAIRSPRAY ci porta a Baltimora nei primi anni ‘60, nel bel mezzo del conflitto tra conservatori e progressisti, in lotta per l’integrazione delle persone di colore. Con HAIRSPRAY la musica e la danza diventano il mezzo migliore per esprimere lo spirito di ribellione e permettono di comunicare i valori che sono i pilastri essenziali di ogni democrazia. Prezzi e Riduzioni SETTORE Ridotto A- SINGOLI CRAL   Intero Poltronissima Gold 49,50 55,00 euro Poltronissima 40,50 45,00 euro Poltrona A/Galleria  A 35,00 39,00 euro Poltrona B/Galleria B 26,00 29,00 euro ELVIS – The Musical Dal 6 all’11 Marzo 2018 Elvis the Musical è uno spettacolo incalzante e ritmato, all’insegna degli indimenticabili successi di Presley a partire dagli anni 50 fino al 1977, quando la leggenda scomparve…Lo spettacolo, attraverso le canzoni di Elvis e il racconto di vari personaggi che hanno vissuto intorno a lui, svela i retroscena di una vita consacrata alla musica e sacrificata allo show-business. La tragica morte di Elvis ridusse in lacrime e disperazione in milioni di persone in tutto il mondo, fan adoranti che lo amavano e continuano ad amarlo stregati da un carisma fatto di fascino, ribellione, dolcezza e sfrontatezza che attraversa i decenni con la stessa forza dirompente dalla quale è nato. Lo spettacolo è suonato da una band che accompagna dal vivo, per poco meno di due ore, un cast di 18 performer, attraverso...

Leggi

Nuova convenzione con Teatro Brancaccio e Sala Umberto!

Teatro Brancaccio e della Sala Umberto: da oggi spettacoli a prezzo speciale per i Soci Pro Loco! Si amplia l’offerta delle promozioni per i soci Pro Loco  amanti del Teatro! Siamo lieti di annunciare che grazie alla nuova convenzione stipulata tra Pro Loco Roma e le due celebri sale della Capitale, Teatro Brancaccio e Sala Umberto, da oggi tutti i tesserati potranno assistere agli spettacoli ad un prezzo speciale! TEATRO BRANCACCIO Il Teatro Brancaccio, edificato su progetto dell’architetto Luca Carimini e realizzato dall’ingegner Carlo Sacconi, venne inaugurato il 16 gennaio 1916, dopo il completamento dell’intero palazzo Brancaccio, realizzato dal 1886 al 1912 per volere della Principessa Mary Elisabeth Field, moglie del conte Brancaccio di Napoli. La costruzione del teatro, inizialmente chiamato Teatro Moegana e solo in seguito ribattezzato Politeama Brancaccio in onore dell’originaria proprietà del sito, venne acclamato come eccezionale evento mondano. Dopo aver ospitato una serie di alte figure (si ricorda tra tutti Ettore Petrolini), con l’avvento della cinepresa fu trasformato, nel 1937, per essere utilizzato anche come sala cinematografica, ma già dal dopoguerra tornò alla sua funzione originaria, ospitando attori del calibro di Totò, Aldo Fabrizi, Anna Magnani ed altri importanti artisti come Luis Armstrong, Paul Anka e i Beatles. In epoca più moderna si ricordano i concerti di Adriano Celentano, Fabrizio De Andrè, Jimi Hendrix, Dopo alcuni anni di decadenza il Teatro, dal 1978 sotto la cura del Comune di Roma, fu restaurato e riaperto nel da Gabriele Lavia e Gigi Proietti. Dal 2001 al 2007 lo stesso Gigi Proietti ne ha tenuto la direzione artistica, passata poi a Maurizio Costanzo, e in seguito affidata a Stage Entertainment. Dal 2012 il Brancaccio è affidato al Direttore artistico Alessandro Longobardi, già Direttore della Sala Umberto. Dopo la ristrutturazione lo spazio teatrale del Brancaccio permette la realizzazione di allestimenti diversissimi, dall’opera lirica e balletto, ai più usuali spettacoli di prosa e musicali. La storica sala di oltre 1300, composta da platea e balconata, col suo elegante foyer dotato di un doppio bar, si presta tuttavia a qualsiasi tipo di evento e manifestazione, e il palcoscenico, comprensivo di buca per orchestra, consente la realizzazione di qualsiasi tipo di allestimento.   SALA UMBERTO Il Teatro Sala Umberto, progettato dall’Arch. Andrea Busiri Vici con decorazioni del rinomato scenografo Alessandro Bazzani, venne inaugurato nel 1882 come sala concerto, con il nome di Teatro della Piccola Borsa. Gli anni a cavallo del secolo vedono una serie di interventi e ridefinizioni del teatro. Nel 1890 l’intervento dell’Arch. Giulio Podesti ampliò la capienza della sala a 650 posti; e intorno al 1900 questa prese l’attuale nome di Sala Umberto. Nel 1906 il teatro venne adibito anche a Cinemofono; mentre dopo il debutto...

Leggi

EVENTO: VENERDI 23 PRESENTAZIONE DE ‘I SOTTERRANEI DI NOTRE DAME’ DI BARBARA FRALE

Venerdì 23 alle ore 16.30 presentazione del libro ‘I sotterranei di Notre Dame’. L’autrice dialogherà con Simona Teodori, responsabile cultura della Pro Loco e con Laura Ingrassia.  PARIGI, 1301. Perché il re di Francia e i suoi uomini più fidati si aggirano furtivi nei sotterranei di Notre-Dame? Che cosa stanno disperatamente cercando? Filippo il Bello è disposto a tutto pur di scongiurare un evento fatale per il suo regno e la sua discendenza. Anche a mobilitare i migliori consiglieri perché raggiungano Roma: proprio in Vaticano, sotto la protezione del papa, si nasconde il celebre Arnaldo da Villanova, noto come il Catalano, geniale e discusso medico di Bonifacio VIII, un tempo al servizio di Filippo il Bello, poi accusato di praticare la magia. Ora il re lo rivuole presso di sé. Per quale motivo? Il pontefice nutre dei sospetti su quella richiesta e teme che Filippo il Bello stia orchestrando un complotto contro la Santa Sede. Per questo affida il compito di indagare al nipote, Crescenzio Caetani, giovane studente in Medicina, e a Dante Alighieri, delegato della Repubblica di Firenze. Addentrandosi nei meandri della Biblioteca Apostolica, sfogliando inestimabili trattati medici del mondo antico, i due tenteranno di scoprire cos’è che tormenta il monarca più potente della cristianità. Un segreto che il Catalano, custode della tradizione magica dell’Oriente, pare conoscere, ma che non sembra disposto a rivelare… “I sotterranei di Notre-Dame” l’ultimo romanzo di Barbara Frale, nota storica dell’Archivio Segreto Vaticano non è solo un thriller storico, è qualcosa di più sofisticato e appassionante. Il romanzo si dipana nella narrazione della guerra senza quartiere che Filippo il Bello scatenò contro l’Ordine dei Cavalieri Templari fino alla loro caduta. Una parabola discendente che si concluse proprio sull’Île de la Cité, il 18 marzo 1314 con l’esecuzione del Gran Maestro Jaques De Molay, che venne arso vivo con viso rivolto verso la Cattedrale di Notre Dame. Barbara Frale, nota Medievalista e studiosa affermata delle vicende storiche dei Cavalieri del Tempio, descrive con grande attendibilità e lucido sapere circostanze che da secoli appassionano tutto il mondo, per il mistero che le avvolge e per la grandiosità dei Poteri coinvolti nello scandaloso Processo contro i Cavalieri Templari. La storia, romanzata laddove necessario, di erige su fonti storiche inattaccabili e ci conducono alle reali motivazioni che spinsero il Re di Francia a complottare contro l’Ordine Templare. Motivazioni che non furono solo di ordine politico ed economico ma anche personali, privatissime. Barbara Frale frequenta l’Università degli Studi della Tuscia-Viterbo, dove diventa la prima studentessa in Italia a laurearsi in Conservazione dei Beni Culturali. La sua tesi di storia medievale, basata sull’esame di oltre 7000 documenti notarili del...

Leggi

Buon compleanno Garbatella!

 Il rione popolare romano compie 98 anni e festeggia con dieci giorni di eventi!   Novantotto anni…e mostrarli fieramente! Mancano solo due anni al centenario di uno dei quartiere più caratteristici della Capitale, rinomato per aver mantenuto intatte la sua architettura e la sua indole popolare, ma anche per avere dato i natali ad artisti e personaggi che l’hanno reso celebre. L’unico quartiere romano che può vantare una data esatta di fondazione, con la posa della Prima Pietra avvenuta il 18 Febbraio 1920. Nella settimana dal 14 al 25 Febbraio il quartiere Garbatella festeggia il suo compleanno con una ricca programmazione coordinata dall’Associazione I.T.A.C.A.  “Buon Compleanno Garbatella” , iniziativa giunta alla sua XIX° edizione, offre un palinsesto ricco e totalmente gratuito di eventi, grazie al contributo volontario delle associazioni multidisciplinari che aderiscono ogni anno a questa rete culturale. Con il suo particolare fascino popolare, la Garbatella è stata musa ispiratrice di protagonisti del  cinema neorealista, della letteratura e della cultura, come Pasolini, Daniel Pennac, Enzo Ventre: Qui sono nati o cresciuti personaggi come Alberto Sordi,  Maurizio Arena, Rossana de Lorenzo, Enzo Staiola, Enrico Montesano, Victor Cavallo, Valerio Mastandrea, Alessandro Borghi, Valerio Di Benedetto. E ancora Carlo Acciari,  fra i sensibili fondatori dei “Pittori di Via Margutta”, e Alvaro Amici,  voce della tradizione romana. Ha un’identità forte la Garbatella e gli abitanti lo rivendicano con un certo orgoglio: la vita sociale qui non è mai stata assorbita dai ritmi della città-alveare contemporanea ed è rimasta a misura d’uomo. Del resto la Garbatella è davvero un unicum dalle caratteristiche peculiari, coi suoi palazzi di edilizia popolare dai richiami liberty, tra i più belli realizzati in Italia, intervallati da sentieri, fontane e macchie di verde. Dal 1999 ogni 18 Febbraio abitanti, associazioni e artisti del quartiere rinnovano il rito garbante, come si dice qui, mettendo insieme tradizioni e stimoli contemporanei, memoria popolare e cultura del territorio, per festeggiare la posa della Prima Pietra del quartiere (ancora visibile) in piazza Brin. Quest’anno, dal 14 al 25 Febbraio, sarà un susseguirsi di mostre di fotografie storiche, cortei di piazza in piazza, bande, inaugurazioni di opere d’arte, canzoni romanesche e visite guidate. Non mancherà l’annuale elezione di “Nonna Garbatella” al centro anziani di via Pullino  e l’ormai canonico concerto della banda della Polizia Locale in piazza Brin. Assicurata come sempre la presenza delle autorità: Eleonora Guadagno (presidente Commissione Cultura Campidoglio)  inaugurerà il 18 Febbraio alle 12.00 il nuovo mosaico “di quartiere”, realizzato dalla Scuola comunale di Arte e Mestieri “Nicola Zabaglia” ed esposto sui muri di via delle Sette Chiese n.23;  l’assessora Laura Baldassarre (Persona-Scuola-Comunità Solidale) il 22 Febbraio sarà presente alla Marcia della Pace con i bambini delle elementari e medie, che...

Leggi

8 Marzo: in Pro Loco il noir al femminile di Letizia Vicidomini, “Notte in bianco”

Pro Loco Roma Capitale presenta NOIR IN ROSA Letizia Vicidomini a Roma con “Notte in Bianco”   Giovedì 8 Marzo, Pro Loco Roma è lieta di ospitare Letizia Vicidomini e presentare il suo ultimo giallo: Notte in Bianco  Andrea Martino, “il commissario buono”, mosso da un senso di misericordia per vittime e colpevoli, da un anno trascorre placidamente la pensione, tra famiglia e piante da annaffiare. Un giorno, il suo vice ormai promosso caposquadra, Michele, lo chiama: c’è un caso da risolvere, una donna anziana, una semplice tabaccaia, trovata riversa nel suo negozio. I soldi sono ancora in cassa.  Chi ha ucciso la tabaccaia, e chi era davvero quella donna? Il commissario si lascerà coinvolgere nel mistero… Notte in bianco è un giallo classico che con scrittura elegante e camaleontica giunge alla conclusione attraverso la logica di un’indagine portata avanti da un uomo con fiuto da detective e incrollabile senso del dovere. Poetica laddove necessario, potente e descrittiva quando va a scandagliare il dolore senza indugiare in orpelli, la penna di Letizia Vicidomini ricostruisce la storia di personaggio, la tabaccaia Viola Carraturo, vittima della sua vita ancor prima di un delitto efferato. “A volte sento la testa leggera, quasi fosse piena di pensieri fatti d’aria. E’ una sensazione rara, per me”. “In genere sento di avere pensieri pesanti come sassi che premono uno sull’altro, accumulandosi nella cavità del cranio, che immagino simile a una scatola fatta di ossa. Avete presente le capuzzelle, quelle dei defunti che sono al cimitero delle Fontanelle, nel cuore storico di Napoli”. Gli intermezzi in corsivo, finestre su ragioni e azioni dei personaggi, entrano sotto pelle e scandiscono la narrazione senza mai appesantirla. Seguendo l’indagine condotta da un uomo, Notte in bianco parla, molto, di donne. Racconta la maternità nelle sue diverse accezioni e parla della violenza che alle donne viene inferta. Quella violenza che non é solo fisica ma anche psicologica, emotiva, fatta di gabbie e costrizioni. Letizia Vicidomini ci parla di Napoli, della sua gente e di un ex commissario sovrappeso che non accantona il gusto delle indagini. L’autrice dialogando con altre due donne, ci regalerà un incontro noir dalle sfumature rosa, perché le donne parlano, ascoltano, vivono e regalano voce alla cultura.   Nata a Nocera Inferiore (SA), Letizia Vicidomini lavora da vent’anni a Napoli. Oltre che scrittrice, è speaker per le maggiori emittenti nazionali e regionali (RTL 102.5, Kiss Kiss, Radio Marte, Radio Punto Nuovo), attrice e voce pubblicitaria. Ha pubblicato i romanzi Nella memoria del cuore e Angel (Akkuaria Editore), Il segreto di Lazzaro (Centoautori), La poltrona di seta rossa e Nero. Diario di una ballerina (finalista al Garfagnana in...

Leggi

La sonnambula: le musiche di Bellini al Teatro dell’Opera

  La sonnambula dal 18 febbraio al 3 marzo al Teatro dell’Opera Le stagione operistica del Teatro dell’Opera presenta agli appassionati un nuovo appuntamento con le melodie senza tempo di Vincenzo Bellini, con La Sonnambula. L’opera, scritta dal compositore catanese in soli due mesi,  debuttò al Teatro Carcano di Milano il 6 marzo del 1831, ottenendo sin dalla prima rappresentazione uno straordinario successo. Melodramma idilliaco, classico ed intenso nella sua raffinata musicalità tesa al “canto puro”, l’opera è sospesa tra gli ideali di Arcadia e Romanticismo, tra tenerezza e malinconia, in un’atmosfera di umanità innocente espressione della piena maturità artistica di Bellini. La sonnambula segna il ritorno di tre grandi protagonisti delle ultime stagioni del Teatro Costanzi: sul podio Speranza Scappucci, alla regia Giorgio Barberio Corsetti e in scena una regina di questo repertorio, Jessica Pratt. Un ritorno che per il direttore Speranza Scappucci assume un valore speciale. “Amo molto quest’opera, la considero la più difficile di Bellini e l’ho già diretta a New York” – racconta. “Ma la cosa più bella è che è stata la prima opera che ho visto in vita mia, qui a Roma, negli anni Ottanta. Tornare nello stesso teatro per dirigerla è come chiudere un cerchio.” “Il tema del sonnambulismo era molto caro ai romantici“ – spiega il regista Giorgio Barberio Corsetti, reduce dal recente successo al Costanzi di Fra Diavolo – “perché vi vedevano una zona mediana tra sogno e veglia, che si stacca dalla realtà e apre uno spiraglio per entrare nel profondo della psiche umana. Anche il luogo in cui la vicenda si volge non appartiene alla realtà ma è totalmente immaginario, non è veramente la Svizzera di cui si dice nel libretto. Anche il tempo è irreale, sospeso, indeterminato: io ho scelto l’Ottocento, perché volevo un tempo lontano da noi, ma non troppo lontano. A questo si aggiunge una dimensione onirica, determinata dai cartoni animati di Gianluigi Toccafondo.” Orari delle rappresentazioni: Prima: domenica 18 febbraio ore 20:00 Repliche martedì 20 febbraio ore 20:00 venerdì 23 febbraio ore 20:00 domenica 25 febbraio ore 16:30 martedì 27 febbraio ore 20:00 sabato 3 marzo ore 18:00 Anteprima Giovani venerdì 16 febbraio ore 19:00   La Sonnambula, di Vincenzo Bellini, Teatro dell’Opera di Roma – Costanzi, Piazza Beniamino Gigli 1, dal 16 Febbraio al 3 Marzo. Maggiori info e biglietti: La Sonnambula  Sei Socio Pro Loco? La convenzione  col teatro dell’Opera di Roma ti offre importanti sconti su biglietti e abbonamenti! Scopri i dettagli e vai a teatro con la Tessera Socio!...

Leggi

Il 3 Febbraio arrivano in Pro Loco le avventure del Commissario Ponzetti: Giovanni Ricciardi presenta L’Undicesima Ora!

Intervistato da Simona Teodori e Luana Troncanetti, il grande giallista presenta in Pro Loco la sua ultima opera: L’Undicesima Ora       Il corpo senza vita di un noto architetto romano viene ritrovato nel suo loft una settimana dopo il decesso. L’autopsia non ha ancora dato risposte certe sulle cause, ma sembra escludere l’ipotesi della morte violenta. Quasi contemporaneamente, una villetta dove l’architetto abitava fino a poco tempo prima viene distrutta da un incendio doloso. I due eventi sono in relazione tra loro? Qualcuno voleva la morte dell’uomo? Pro Loco Roma è fiera di presentare presso la sua sede il nuovo, appassionante, giallo di Giovanni Ricciardi: L’Undicesima Ora, l’ottava avventura della saga del Commissario Ottavio Ponzetti.  Un personaggio letterario dai modi pacati che il pubblico italiano ha imparato da tempo ad amare. Un poliziotto vecchio stampo, bonario e sagace, che più delle moderne tecnologie segue il suo fiuto, che non ha alle spalle una storia tormentata, ma una volta risolto il caso torna in famiglia e come vizio si concede quello del biliardo. Nel nuovo noir scaturito dalla fantasia di Ricciardi, Ponzetti affronterà le indagini assieme al fidato  ispettore Iannotta, l’amico e collega trasteverino doc, ma questa volta coinvolgerà anche amici e parenti, mettendosi insieme a loro sulle tracce di una misteriosa donna spagnola e incrociando nel corso dell’indagine la biografia e le opere di importanti personaggi del Novecento, tra cui l’architetto Antoni Gaudí. A Barcellona, come già era avvenuto nelle ultime indagini, che lo avevano portato prima in Sicilia, poi addirittura in Patagonia, il commissario trascorrerà una movimentata e intrigante vacanza di lavoro. Ma le strade battute da Ponzetti tornano sempre a Roma, dove le numerose ipotesi, i dubbi e le incertezze svaniscono portando alla luce una sola, sorprendente verità…   «Il commissario Ottavio Ponzetti è uno dei detective più bravi e rassicuranti del giallo italiano». Fabrizio D’Esposito, «Il Fatto Quotidiano» «Un commissario colto e un po’ all’antica precipitato nella Roma del terzo millennio». Paolo Fallai, «Sette – Corriere della Sera» «Rarità tra i suoi colleghi, il commissario Ponzetti non è un burbero ed è fedele alla moglie. Vizi? Il biliardo e le passeggiate per Roma». Irene Soave, «Vanity Fair» «Il fascino dolceamaro del commissario che dal 2008 si è conquistato un posto tra i più amati investigatori del panorama letterario italiano». Andrea Monda, «Il Foglio»   Per chi ne segue da sempre le orme come in un giallo e per chi ancora non fosse inciampato nelle gustose inchieste del commissario romano, Sabato 3 Febbraio è l’occasione giusta per calarsi nell’atmosfera del nuovo romanzo della saga al cospetto del suo autore: Giovanni Ricciardi presenterà L’Undicesima Ora, intervistato dalle scrittrici...

Leggi

Angelo Maggi ed Elia Iezzi interpretano i versi Giuseppe Gioachino Belli

1250 Sonetti: Le grandi voci del doppiaggio italiano declamano il più acclamato cantore romanesco      “Io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la Plebe di Roma! (G.G. Belli) Uscirà il 19 marzo la raccolta antologica di componimenti romaneschi del grande poeta romanesco Giuseppe Gioachino Belli edita dalla Società Editrice Dante Alighieri, che offrirà per la prima volta al lettore ed ascoltatore la possibilità di ripercorrere, tappa per tappa, la storia della seconda metà dell’Ottocento nella prospettiva squisitamente comica e feroce di uno degli attori più scaltri e rappresentativi della Città Eterna. Ben 1250 sonetti, tra i più interessanti ed attuali dei complessivi 2279 scritti dal Belli, verranno interpretati da alcune delle più note e coinvolgenti “voci” del teatro e del cinema italiano, scelte dai curatori Elia Iezzi e Angelo Maggi. Una pubblicazione di alto valore culturale, che consta di un volume cartaceo e di un’apposita pen-drive cui vengono affidate le voce dei narratori, e che verrà presentata al Teatro Belli di Roma che del grande poeta porta il nome Lunedì 19 marzo alle ore 21.00 (partecipazione su invito). “Oltre a costituire un quadro assolutamente verosimile della vita di Roma nel XIX secolo –  afferma lo storico e saggista Marcello Teodonio nella prefazione all’opera – la descrizione in dettaglio che il Belli fa della sua città è anche una metafora potente e sempre attuale delle contraddizioni della vita, espresse e rappresentate attraverso una strabiliante ricchezza di soluzioni stilistiche e formali, comiche e tragiche, ironiche e drammatiche, liriche e narrative, tutte ogni volta da ritrovare e riscoprire nel testo”. Dei Sonetti così parla lo stesso Belli: “Io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la plebe di Roma. In lei sta certo un tipo di originalità: e la sua lingua, i suoi concetti, l’indole, il costume, gli usi, le pratiche, i lumi, la credenza, i pregiudizi, le superstizioni, tutto ciò insomma che la riguarda, ritiene una impronta che assai per avventura si distingue da qualunque altro carattere di popolo. Né Roma è tale, che la plebe di lei non faccia parte di un gran tutto, di una città cioè di sempre solenne ricordanza. Oltre a ciò, mi sembra la mia idea non iscompagnarsi da novità. Questo disegno così colorito, checché ne sia del soggetto, non trova lavoro da confronto che lo abbia preceduto.” La struttura prescelta dai curatori dell’opera, ispirata al “Monumento alla plebe di Roma” realizzato da Belli, è stata concepita per ripercorre i temi più scottanti trattati dal poeta nella sua opera, e si suddivide in 19 sezioni:  1) Papato e Papi; 2) il clero; 3) Bibbia e Vangeli; 4) la Religione;...

Leggi

Citazioni pratiche: il design di Fornasetti a Palazzo Altemps

L’estro di Fornasetti dialoga con l’antichità Fino al 6 Maggio al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps   In occasione della celebrazione del ventennale dell’apertura al pubblico, il Museo di Palazzo Altemps ospita la mostra Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps. In un dialogo tra antichità e contemporaneità, la collezione di sculture e gli spazi del Museo Nazionale Romano (il cortile, le stanze affrescate, il teatro)  si confrontano con ventisette incursioni artistiche di oltre ottocento pezzi firmati da Fornasetti. Di sala in sala i temi del classico, delle rovine e delle antichità, rimandano a uno scambio a tratti spiazzante e irriverente, colto e sapiente, tra la collezione permanente di arte antica del Museo e le creazioni nate dall’immaginazione sfrenata e dall’invenzione surrealista dello storico marchio di arti decorative fondato da Piero Fornasetti e tramandato al figlio Barnaba. La mostra, attraverso i tratti fantastici, giocosi, onirici delle creazioni di Fornasetti, porta in primo piano la duplice anima di Palazzo Altemps. Nato come casa aristocratica dove si sono succeduti componenti delle famiglie Riario, Medici, Orsini, Altemps e Hardouin, nel 1997 diventa la sede del Museo Nazionale Romano dedicata alla storia del collezionismo antiquario. Nel rispetto della vocazione storica della residenza, sono esposte le collezioni di statuaria antica delle grandi famiglie nobili romane. Questo ricco e articolato percorso storico entra in relazione con le decorazioni d’interni e gli oggetti creati da Piero Fornasetti (1913-1988) e da suo figlio Barnaba (1950), eclettici indagatori del quotidiano. Il loro genio fa uso del passato architettonico, archeologico e storico artistico per creare un mondo che non è mai stato. L’itinerario dell’esposizione apre en plein air sul cortile e si snoda nelle sale museali, in cui gli antichi capolavori scultorei e le decorazioni rinascimentali incontrano i lavori senza tempo di Fornasetti. Il gruppo scultoreo del “Galata Suicida” è immerso in un set scenografico, stagliandosi come protagonista di una pièce teatrale, su un fondale alto sei metri e raffigurante l’opera “Follia Pratica” ; una colonia di gatti in ceramica è pigramente accovacciata sui resti di antiche mura, e trompe-l’oeil di rovine si alternano a vestigia reali in un gioco di rimandi. Disegni, mobili, accessori ripercorrono la produzione dell’Atelier Fornasetti, dagli anni Trenta a oggi, rivelandosi come qualcosa di più di semplici oggetti decorati: “un invito alla fantasia, a pensare”, come raccontava lo stesso Piero, fondatore dell’azienda. Un viatico per l’immaginazione, che riconduce all’anima originaria di Palazzo Altemps.   Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps,  Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, aperto da Martedì a Domenica, fino al 6 Maggio, Piazza di Sant’Apollinare 46. Info e biglietti: CoopCulture  ...

Leggi

Pin It on Pinterest