Domus Aurea

Domus Aurea 

Via della Domus Aurea, 1
Roma (RM)

Una Ricostruzione della Domus Aurea realizzata dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici e Culturali
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Una Ricostruzione della Domus Aurea realizzata dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici e Culturali

La Domus Aurea era un imponente edificio fatto costruire dall’ imperatore Nerone dopo il grande incendio di Roma del 64 d.C.. Nerone non era stato il primo a porsi il problema di creare una residenza ufficiale per l’imperatore. Si trattava di una necessità politica, prima ancora che di vanità o di passione per il lusso: a Roma giungevano infatti monarchi stranieri, alleati o vassalli, molti dei quali abituati allo stile di vita dei monarchi Orientali ed Ellenistici. A questi modelli principeschi si ispirava ideologicamente il progetto che comprendeva padiglioni immersi nel verde popolati da delizie rurali, per promuovere quella comunione tra uomo e natura. Si diceva,infatti, che Nerone era riuscito a portare la campagna in piena città e che le sue belve, evocavano i paradisi dei Re Persiani. Predecessori e successori avevano, tuttavia, evitato esagerazioni megalomani, finendo per occupare solamente il Palatino, tanto che il termine Palatium andò,poi, ad indicare una residenza di rango: un palazzo.
Il primo vero palazzo fu la Domus Tiberiana, sede dei Giulio-Claudi. Il progetto di Nerone della Domus Area prevedeva di trasformare il precedente disegno, con soluzioni maestose, sfruttando il largo spazio al centro di Roma dai quartieri distrutti dal fuoco. L’imponenza e l’ estensione della Domus Aurea è ormai entrata nella leggenda, infatti l’immensa residenza fu realizzata in soli 4 anni senza badare a spese perché, per volere dell’imperatore, doveva essere la più grande e preziosa reggia del mondo.

Il progetto fu affidato agli architetti Severo e Celere e la dimora si estendeva dal Palatino fino al Colle Oppio e parte del Celio coprendo circa un miglio quadrato. Comprendeva un lago artificiale, dei giardini ed un bosco. Costruita in mattoni, venne arricchita con affreschi, stucchi che incorporavano pietre preziose ed avorio, e con ampi rivestimenti in oro da cui deriva il suo nome di “Casa Dorata”.

Gli ambienti finemente decorati erano arricchiti da numerose statue provenienti dalla Grecia e dall’ Asia Minore. Nerone poté godere dello sfarzo della sua casa per poco tempo perché morì suicida nel 68 d.C.. La casa continuò ad essere abitata fino al 104 d.C. quando un violento incendio ne provocò la fine. Successivamente sulla Domus Aurea vennero costruite le Terme di Traiano mediante l’interramento dei suoi ambienti e la chiusura degli accessi. Si persero così le tracce della sfarzosa dimora che venne riscoperta per caso solo verso la fine del quattrocento.

Gli splendidi motivi decorativi delle volte vennero copiati da famosi artisti dell’epoca come Raffaello, Pinturicchio e il Ghirlandaio che trassero ispirazione dalle pitture e dagli stucchi fatti realizzare da Nerone.

Della Domus Aurea oggi resta solo un nucleo edilizio formato da un centinaio di ambienti sistemati su una pianta ottagonale. I resti dell’imponente complesso sono stati sottoposti nel tempo a lunghi lavori di restauro e di consolidazione per riparare i danni prodotti dall’ umidità e dalle radici degli alberi.

Author: Turismo Roma

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