Luci cinesi 1981/2011. Reportage di Enrico Rondoni

Un reportage in oltre 100 fotografie a colori e bianco e nero per raccontare il grande balzo in avanti compiuto dalla Repubblica Popolare Cinese in questi ultimi 30 anni. Un grande balzo, questa volta economico, ha mostrato al mondo tutte le potenzialità della Cina nella spettacolare organizzazione dell’Expò Universale di Shanghai nel 2010.
L’autore ha documentato i complessi cambiamenti del paese, dal primo viaggio nel 1981 all’ultimo in Tibet nel 2011, colti nella vita quotidiana.
Il paese dei primi anni ‘80 (da Pechino a Shanghai, da Xian a Canton, da Chendu a Kunming, da Hangzhou a Nanchino) era ancora immerso in una civiltà contadina dove le comuni del popolo, nonostante le 4 modernizzazioni volute da Deng, erano una realtà e uno dei luoghi che venivano fatti visitare con fierezza.
L’unica differenza rispetto al passato della rivoluzione culturale con le sue tragedie era la possibilità di coltivare e vendere privatamente una parte di quanto prodotto. Colpiva l’assenza di macchine agricole e il timore che il lavoro meccanizzato abbassasse la soglia dell’occupazione.
Anche le industrie erano arretrate di almeno cinquant’anni rispetto a quelle occidentali.
Il turismo straniero era quasi inesistente. I cinesi stessi non potevano viaggiare all’interno del loro paese.
Il biglietto è valido 3 giorni e consente l’accesso anche alle sedi museali di Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e Crypta Balbi