FUI E SONO EDDIE REDMOUNT: Alla Conventicola degli Ultramoderni lo spettacolo musicale di Mario Monterosso

FUI E SONO EDDIE REDMOUNT

Alla Conventicola degli Ultramoderni lo spettacolo musicale di Mario Monterosso

 

“Eddie Redmount”, catanese, figlio di pescatore, amante del blues e dello swing, stanco della miseria siciliana del suo tempo decide di lasciare la sua terra e salpare verso il Nuovo Mondo. Il ferryboat raccoglie la fatica dei molti che affidano a quel viaggio la speranza di un futuro migliore a Little Italy. E qui per Eddie una nuova vita, all’insegna della musica, inizierà davvero.

Comincia così “Fui e sono Eddie Redmount”, lo spettacolo musicale interamente scritto da Mario Monterosso che andrà in scena dal 3 al 5 Novembre sul palco della Conventicola degli Ultramoderni: un viaggio nell’America dall’aria molto italiana tra la fine degli anni ’40 e primi anni ’50 e le sue atmosfere musicali. Un percorso musicale e di vita, raccontato brano dopo brano e intervallato dalla voce narrativa, che passa per l’incontro con Frank Sinatra, l’amore per Carmelina, figlia di un boss della mala di Coney Island e la nostalgia per la Sicilia lasciata alle spalle, fino all’epilogo.

Dodici brani inediti (cui si aggiunge la cover del pezzo Just Because cantato dai Nelstone’s Hawaiians nel ’29), scritti in un mix di dialetto siciliano, americano e italiano: quel “broccolino” che fu variante lessicale tipica degli emigrati italo-americani del dopoguerra.

Quelle dello swing, del jive, del blues, sono le sonorità predominanti di un percorso musicale influenzato da Louis Prima, Nat King Cole, T. Bone Walker e Luis Jordan, ma anche dai nostri Fred Buscaglione, Renato Carosone, Sergio Caputo, fino a Paolo Conte e Vinicio Capossela. Anche l’ambientazione non poteva che rimandare alle atmosfere da Little Italy che grandi registi come Coppola e Scorse, fino ai nostri Tornatore e Crialese, sono riusciti a ricreare nei propri film.

Una storia di emigrante siciliano con la chitarra in spalla dunque, quella di Eddie “Redmount”, non distante dal percorso personale ed artistico del suo autore, che in questo spettacolo racconta di un ipotetico sé stesso trasportato in un contorno storico lontano solo cronologicamente. Catanese di nascita, brillante musicista particolarmente appassionato di rock n’roll, swing, jazz (vanta collaborazioni poliedriche con artisti di caratura internazionale, spaziando da Carmen Consoli a Dale Watson, passando per i Latte e i suoi Derivati di Lillo e Greg e moltissimi altri) e di tutto il complesso universo di sonorità che oltre Oceano sono diventate storia della musica, Mario “Eddie” Monterosso come il suo doppio nello spettacolo ha lascito la Sicilia per trasferirsi negli Usa, non a Brooklyn, ma nella Memphis di Elvis Presley. “Fui e sono Eddie Redmount” è dunque un dialogo tra la terra natia e il presente a stelle e strisce, che viene proposto per la prima volta a teatro qui in Italia e i cui brani inediti sfoceranno in una prossima uscita discografica.

I dodici brani verranno intervallati da un bilanciato uso della narrazione, in un musical dai ritmi blues e swing ricco di scene ironiche e toni gioviali, che appartengono al genere musicale. Ma anche alla Sicilia, perché, rivendica l’autore, “troppo spesso quando si pensa alla cultura siciliana si sottolinea solo la vena malinconica e un po’ nostalgica, ma la gente di Trinacria  non è priva di ironia, anche di fronte alle avversità.

Questa doppia anima emerge pienamente sul palco, grazie alle parole, alla voce e alla chitarra di Monterosso e della sua band di otto strumentisti (Mr. Frankie D’Agnolo; Mr. Fly Pasquetto; Mr. Light Palone; Mr. Lonnie Francocci; Mr. Oly Riccardi; Mr. Fab D’Alisera; Mr. Lucky Iabonii ), alla partecipazione speciale di Madame de Freitas, alle scenografie della stessa Freitas e di Carlo Ficini, alle coreografie di Cristina Pensiero e ai costumi di scena realizzati dall’Atelier Ultramoderno.

Uno spettacolo autobiografico dunque, ma anche uno spaccato di un’epoca, tra gli anni ’40 e ’50 del Novecento, ricca di fascino e musicalmente florida. Non senza influenze italiane, apertamente manifestate dall’”italianità” dei cognomi di molti grandi del genere, da Nick La Rocca a Louis Prima: entrambi nati nella “città del Jazz” New Orleans, entrambi di origini siciliane.

FUI E SONO EDDIE REDMOUNT è in anteprima assoluta alla Conventicola degli Ultramoderni, dal 3 al 5 Novembre, Via di Porta Labicana n.32, ore 21.00 (apertura locale ore 20.30).

Biglietti: 25 euro comprensivi di consumazione e post spettacolo di concerti e varietà fino a notte inoltrata.

Necessaria prenotazione: whatsapp 340/7996017 o pagina Facebook della Conventicola degli Ultramoderni.  Attenzione, i posti sono limitati!

Per informazioni sulla Conventicola degli Ultramoderni, giovane realtà del Teatro di Varietà del panorama romano: https://www.facebook.com/laconventicoladegliultramoderni/

 

Author: Turismo Roma

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