Il Castello di Giulio II ad Ostia Antica

Il Castello di Giulio II ad Ostia Antica

Il castello di Giulio II si trova ad Ostia Antica, presso la zona suburbana della Ostia romana. La fortezza fu per un lungo periodo sede della dogana pontificia; qui avvenivano i pagamenti per le merci che arrivavano a Roma via mare.

Il Castello fu fatto realizzare dal cardinale Giuliano della Rovere nel 1483, su disegno del Pontelli. I lavori terminarono non appena tre anni dopo, con papa Innocenzo VIII. Nella fortezza fu inclusa anche l’antica torre circolare, edificata da papa Martino V Colonna. La struttura, a pianta triangolare con cortile trapezoidale, unisce ai ritrovati difensivi tipici dell’epoca, forme ed elementi innovativi: le due torri circolari ed il torrione pentagonale per un’ultima difesa, anticipano soluzioni divenute comuni nel ’500. Lo scalone interno è decorato dal Peruzzi, da Cesare da Sesto e Michele del Becca.

Durante l’ascesa al soglio pontificio, Giulio II, ordinò dei lavori di ampliamento della rocca, i quali includevano la costruzione di nuovi appartamenti papali. Vennero ristrutturati così alcuni ambienti di epoca borgiana sul lato occidentale del cortile, e collegati dallo scalone decorato dal Peruzzi. La funzione di dogana pontificia terminò nel 1557, quando una piena del Tevere cambiò completamente il corso del fiume, e costrinse il papato a spostare l’attività prima a Tor Boaccciana e poi a Tor San Michele.

A partire dal XVI secolo, le sorti del castello cambiarono decisamente. La struttura venne danneggiata a seguito del conflitto tra la Spagna e la Francia e utilizzata come fienile nel periodo successivo. Nel XIV secolo, assunse la funzione di prigione per i condannati ai lavori forzati che presero parte agli scavi di Ostia Antica.

Restauri: Per far risplendere l’antico castello di Giulio II, alla fine degli anni ’80, sono stati commissionati dei lavori terminati nel 1991 e nel 2003, in alcune di quelli che erano gli appartamenti papali, sono stati realizzati degli allestimenti museali.

Fonte: Touring Club Italiano e Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma

 

Author: Turismo Roma

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