Palazzo Altemps

Palazzo Altemps 

Museo Nazionale Romano
Via di Sant’Apollinare, 46
Roma (RM)
Telefono 06 39967700
http://archeoroma.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-romano-palazzo-altemps

Ospita nuclei di collezioni di reperti classici che sono state riunite in questa sede espositiva secondo un criterio che permette di cogliere sia gli aspetti formali sia il gusto dei collezionisti del tempo. Di particolare valore la nota collezione Boncompagni Ludovisi. Il cardinale Ludovico Ludovisi raccolse una notevole quantità di pregiati marmi antichi che conservava nella sua proprietà sul colle Quirinale. La raccolta comprendeva circa 450 sculture note in tutto il mondo che decoravano i viali e i giardini della Villa.
Le sculture vennero poi restaurate e reintegrate nelle parti mancanti da alcuni tra i più importanti scultori dell’epoca come Gian Lorenzo Bernini, Alessandro Algardi, Ippolito Buzzi. Quando la villa venne distrutta alla fine dell’Ottocento per la creazione dell’attuale quartiere Ludovisi, parte della collezione venne dispersa. Tra le 104 sculture che lo Stato riuscì ad acquisire, ora esposte nelle sale del Palazzo, si possono ammirare il gruppo del Galata suicida con la moglie, Oreste ed Elettra, l’Ares e la testa di Giunone e il famoso originale greco del V sec. a.C. cosiddetto “Trono Ludovisi”, proveniente da scavi effettuati in quella zona. La collezione del cardinale Marco Sittico Altemps, esposta con criteri di arredamento prezioso del palazzo, constava in origine di 120 sculture di epoca greca e romana. Attualmente si conservano 15 sculture quattro delle quali sono visibili sotto le arcate del portico settentrionale. Nei portici del cortile e nelle sale del primo piano sono esposte le opere relative alla collezione Mattei, raccolte dalla famiglia per decorare Villa Celimontana, ospitate precedentemente al Museo delle Terme di Diocleziano. Altro nucleo significativo è quello della Collezione Del Drago risalente al XVII secolo, ospitata inizialmente nel palazzo di via Quattro Fontane. A palazzo Altemps si può ammirare anche un consistente nucleo della collezione egizia del Museo Nazionale Romano: in particolare i materiali provenienti dal santuario di Iside e Serapide del Campo Marzio e i reperti dello scavo del santuario siriaco del Gianicolo.
Recentemente il museo ha aperto quattro nuove sale: Il percorso ha inizio da due sale già aperte ma che godono di un nuovo allestimento. Si comincia con la Sala dei culti pubblici e privati, dove si trova la statua in diorite del bue sacro Api proveniente dalla collezione Brancaccio, il rilievo isiaco da una tomba sulla via Appia ad Ariccia, e due statue, una acefala raffigurante Iside e l’altra una sacerdotessa.
Segue la Sala del santuario delle divinità orientali del Gianicolo, con la statua di Giove Serapide seduto, di Osiride Chronocrator, di Dioniso e una base di candelabro, tutti provenienti da scavi nel santuario. Le successive sale fanno parte del nuovo allestimento della raccolta egizia nella zona del palazzo destinata all’appartamento di Gabriele D’Annunzio che sposò un’erede Altemps.
La Sala del clero isiaco è dedicata ai sacerdoti e ai devoti del culto di Iside: si possono ammirare due ritratti di sacerdoti isiaci, e un piccolo ritratto di fanciullo con la testa rasata e un ciuffo di lunghi capelli. L’allestimento comprende anche la testa della dea Iside Demetra e un’ara con iscrizione greca dedicata a Zeus Hadad, ritrovata nel santuario del Gianicolo. Nella sala dell’Iseo Serapeo del Campo Marzio sono in mostra una base di statua colossale e una sfinge acefala di granito nero, entrambe datate all’inizio dell’età tolemaica (III sec. a.C.), una testa virile rasata che probabilmente apparteneva ad una statua di sacerdote e un rilievo templare del IV secolo a.C., e un torso virile e un frammento di leone, scoperti nel 1987 durante gli scavi nell’ ex convento dei Domenicani in piazza s. Macuto. Nella Sala delle Dee Madri, fulcro dell’allestimento, si ammira la testa di Artemide Efesia di recentissimo ritrovamento, esposta per la prima volta al pubblico. Inoltre sono esposte la statua di Iside dalla collezione Barberini, rappresentata come Demetra, e l’Iside da Passo Corese (Rieti). Nella Sala di Serapide si trovano tre raffigurazioni del dio (due busti e una statua acefala in trono), un busto ritratto di Settimio Severo, una statua doppia forse di Cesarione e di sua madre Cleopatra e un rilievo frammentario egittizzante, eseguito a Roma su modelli provenenti dall’Egitto. Il percorso prosegue negli ambienti che nel secolo XVI ospitavano l’appartamento di Roberto Altemps, figlio del cardinale cui si deve il nome del palazzo. Sono qui allestite le sculture della famosacollezione Mattei proveniente da villa Celimontana, completando così l’esposizione in Palazzo Altemps della collezione della famiglia Mattei dell’importante raccolta di antichità del secolo XVI, già esposta in parte nei portici del piano terreno.

Author: Turismo Roma

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