Palazzo Borghese

Palazzo Borghese 

 

Palazzo Borghese fu iniziato sotto la proprietà di monsignor Tommaso del Giglio, che lo fece erigere secondo un progetto del Vignola. A fine secolo il palazzo venne acquistato dal cardinale spagnolo Pedro de Deza Manuel, che nel 1590 ne affidò a Martino Longhi il vecchio l’ampliamento. Questo tuttavia proseguì sotto la direzione di Flaminio Ponzio, che ricevette l’incarico dal cardinale Scipione Caffarelli – Borghese per conto del nuovo acquirente, il cardinale Camillo Borghese (futuro papa Paolo V), e proseguì i lavori fino al 1613. Fu completato da Carlo Maderno e Giovanni Vasanzio. Dopo il 1670 fu allargato da Carlo Rainaldi. Il portale sul lato lungo, con due colonne doriche sorreggenti un balcone, presenta in alto il grande stemma di famiglia. Un secondo portale, uguale nella struttura al primo, ma senza lo stemma, si apre sul lato della piazza. Da qui si accede al grande cortile con il portico a doppio ordine di colonne e sul fondo lo straordinario “Bagno di Venere”, un ninfeo con statue, rampicanti e fontane. Si ricorda inoltre, che al piano terreno per lungo tempo fu ospitata la collezione di dipinti trasferiti nel 1891 nella Villa Borghese. L’inestimabile collezione di pitture del palazzo riempiva 12 grandi sale al piano terra. Tra le altre vi si trovano: la Deposizione (Pala Baglioni) di Raffaello, la Caccia di Diana e la Sibilla cumana di Domenichino, il Ratto d’Europa del Cavalier d’Arpino, Madonne di Francesco Francia, Lorenzo di Credi, Andrea del Sarto, Lorenzo Lotto, Giulio Romano, la Danae di Correggio, di Tiziano L’educazione di Amore e Amor Sacro e Amor Profano, di van Dycks Cristo in Croce ed una Deposizione.

Author: Turismo Roma

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