San Giovanni dei Fiorentini

 

San Giovanni dei Fiorentini

Via Acciaioli, 2
Roma (RM)
Tel. 06 68892059 – Fax 06 68892059
s.giovdeifiorentini@libero.it

 

 

Il Battesimo di Cristo a San Giovanni dei Fiorentini
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Il Battesimo di Cristo a San Giovanni dei Fiorentini

La Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini fu edificata per volontà del primo Papa Medici, Leone X, che indisse un concorso per la costruzione dell’edificio. Nonostante tra i concorrenti ci fosse anche Raffaello, fu prescelto il progetto del Sansovino. La realizzazione pratica della chiesa, rivelatasi molto difficile, risale alla fine del 1500. Il completamento dell’interno avvenne solo nel 1620 e fu Carlo Maderno a portarlo a termine erigendo la cupola e dando al Tempio dei Fiorentini un carattere sobrio e al tempo stesso austero. Il nome della chiesa trae origine dal fatto che, anticamente, sorgeva accanto ad essa il grande palazzo cinquecentesco che ospitava il Consolato Fiorentino. Dal 1564 al 1575 S.Filippo Neri fu rettore della Chiesa. Tra le opere d’arte che si possono ammirare nelle dieci cappelle laterali, spiccano alcuni monumenti funebri realizzati dai maggiori scultori dell’età barocca: Bernini, Algardi e Borromini, sepolto lui stesso in questa chiesa insieme al nipote Carlo Maderno. Del Bernini sono conservati i due busti di Antonio Coppola ed Antonio Cepparelli, patrizi fiorentini benefattori dell’Arciconfraternita e dell’Ospedale dei Fiorentini. La facciata in travertino, restaurata nel1992, fu realizzata solo nel 1734 da Alessandro Galilei.

La Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini
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La Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini

L’abside della basilica rappresenta un vero e proprio museo della scultura barocca: l’altare maggiore si apre sull’imponente gruppo scultoreo raffigurante il Battesimo di Cristo, opera di Antonio Raggi con ai due lati i sepolcri della famiglia Falconieri con le statue de La Fede di Ercole Ferrata e de La Carità di Domenico Guidi, arricchite da geni in stucco sempre di mano di questi, mentre settecenteschi sono i ritratti marmorei di membri della famiglia Falconieri in medaglioni policromi, retti da putti. Di Paolo Benaglia è la memoria di Alessandro Falconieri e Marianna Lante di gusto neoclassico. Il colossale altar maggiore, tutto in marmo rosso di Francia e cottanello (proveniente dall’omonimo paese in provincia di Rieti) è sormontato da La Giustizia di Michel Anguier e da La Fortezza di Leonardo Reti. Il transetto è poi arricchito dai busti commemorativi di Antonio Barberini, del Bernini, di Pietro Francesco De Rossi, di Domenico Guidi, di Ottaviano Acciaioli, di Ercole Ferrata, e di Ottavio Corsini dell’Algardi.

Author: Turismo Roma

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