Via Margutta : La quiete nel caos Romano

Via Margutta : La quiete nel caos Romano

Musa ispiratrice per una serie di film, libri e canzoni, Via Margutta è un piacevole rifugio per chi vuole fuggire dal caos del Tridente Romano. Parallela a via del Babuino, è indubbiamente meno caotica e commerciale. Per cui, se volete godervi una tranquilla passeggiata senza smog, auto e file di turisti, basta solo cercare rifugio nell’ incantevole Via Margutta, per essere catapultati in un altra dimensione. Il nome della via, che gli venne dato dai pittori che ne furono i primi abitanti, fa riferimento a un eroe di un poema comico del Rinascimento.

Edera e rampicanti decorano in maniera naturale le facciate delle antiche palazzine, i negozi d’abbigliamento che riempiono il Centro Storico lasciano spazio alle gallerie d’arte e antiquariato, alle botteghe d’artigianato, ai laboratori di restauro o di lavorazione di materie prime come legno o marmo, e  a ristoranti storici unici nel loro genere. Un tempo Via Margutta, considerata il “retro” dei palazzi di Via del Babuino, era occupata solo da orti, stalle e  magazzini.  Divenne un vero e proprio complesso abitativo solo quando un  faccendiere dello Stato Vaticano, durante il periodo di papa Pio IX, ottené il permesso di delinearla e costruirci un impianto fognario. Le splendide palazzine che percorrono la via erano inizialmente le sedi delle accademie di pittori o scultori che avevo scelto Via Margutta per il suo fascino.

Oggi sono diventate quasi tutte abitazioni private, come “Palazzo Patrizi Nari”, e se, camminando furtivamente, riuscite a trovare aperto uno dei cancelli che delimitano la zona residenziale sulla parte sinistra, quella ai piedi di Villa Borghese, potete scorgere come l’interno di alcuni appartamenti, dal pian terreno fino ai piani più alti, sia rimasto intatto e originale come un tempo: soffitti alti, finestre grandi, piccoli balconcini adornati da fiori.

In alcuni periodi dell’ anno potete trovare lungo la strada la mostra dei “100 pittori”, una vera e propria associazione di pittori che porta avanti questa iniziativa dal 1953.

Attorno anni ’50 diventa la residenza di uno dei più grandi registi italiani: Federico Fellini. Come lui anche Anna Magnani, Giulietta Masina e Giorgio de Chirico furono alcuni tra i personaggi famosi ad possedere un appartamento in Via Margutta. Scelta come location per un’infinita serie di film e sceneggiati, tra le quali spiccano alcune scene del film di William Wyler “Vacanze Romane”, con Audrey Hepburn, Via Margutta mantiene ancora le caratteristiche, i colori e gli odori che fecero affascinare tutto il Jet-set di Cinecittà, la Hollywood italiana dell’epoca.

Author: Turismo Roma

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