Villa Carpegna

 

Villa Carpegna 

Piazza di Villa Carpegna
Roma (RM)

Villa Carpegna Roma
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Villa Carpegna Roma

Le origini di Villa Carpegna risalgono alla fine del seicento, quando il Cardinale Gaspare Carpegna ne divenne proprietario; agli inizi del settecento vi fece edificare il palazzetto di rappresentanza e il Ninfeo. La villa, sede di un’importante collezione di sculture antiche, un tempo custodiva anche una collezione numismatica. Alla morte del cardinale le raccolte passarono ai Musei Vaticani, mentre l’importantissima biblioteca venne alienata. Fu rinnovata alla metà dell’Ottocento, ma ha conservato una porzione dell’impianto del giardino all’italiana e l’originario Ninfeo. Rimase di proprietà della famiglia Carpegna fino alla fine dell’Ottocento; dopo numerosi passaggi di proprietà, ormai privata di gran parte dell’area agricola, lottizzata per ospitare le costruzioni che incombono sull’area verde, nel 1981 è divenuta parco pubblico. Alla villa si accede attraverso il portale in travertino che si trova su Piazza di Villa Carpegna; da qui un sentiero delimitato da siepi di bosso e di alloro conduce all’edificio principale e all’adiacente casale. Ai lati del viale si stende una pineta.

Di fronte al palazzetto si apre un’esedra (piazzale semicircolare) delimitata da allori e da basi per sarcofagi e statue, ora sguarnite. Il Palazzetto di rappresentanza, edificato agli inizi del settecento, fu affrescato da Pier Francesco Garolli e probabilmente ampliato e ricostruito su un edificio precedente, del XVI secolo. Un vasto giardino si estende dietro l’edificio, con un parco ricco di querce e pini, benchè deturpato dai grandi fabbricati moderni sullo sfondo. Il Palazzetto è costituito da un corpo principale caratterizzato da un grande ingresso ad arco e da due ali laterali simmetriche, sovrastate da due torrette. Alla sua sinistra si apre un vasto prato, mentre sul retro, disposto sui fianchi di due collinette poste una dinanzi all’altra, si stende il giardino, dove un viale, pavimentato con mattoni a spina di pesce e fiancheggiato da magnolie e siepi d’alloro, conduce a uno spiazzo circolare, in mezzo al quale si trova una fontana circondata da palme. Qui un belvedere che sovrasta il Ninfeo con fontana semicircolare affaccia su una prospettiva di siepi d’alloro e pini marittimi, che scendono verso un’altra fontana, per poi risalire verso la Grotta dell’Asino, costruzione con loggetta ai lati della quale salgono due scalinate di forma barocca.

Interno di Villa Carpegna Roma
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Interno di Villa Carpegna Roma

La costruzione ha un ingresso ad arco decorato con piccoli ciottoli piatti e con roccette di tufo; da questo si accede in una camera con volta a croce, anch’essa decorata con ciottoli piatti e con nicchie per statue. Sulla parete in fondo alla sala è visibile l’imboccatura di una galleria, chiusa da un cancello. La restante parte del giardino è tenuta a prato ed è attraversata da viali di lecci. La villa fu venduta all’asta dai Carpegna alla fine del XIX secolo e fu acquistata da un certo Piatti. Oggi la villa, dopo vari passaggi, è di proprietà del Comune ed è adibita a parco pubblico. Si estende per 6,7 ettari ed è classificata come villa storica vincolata.

La villa ospita oggi la mostra della Quadriennale di Roma.

Orario: dalle 7.00 al tramonto

Come arrivare: Bus C6, 46 barrato, 98 festivo, 190 festivo, 247, 791, 889, 892, 916 festivo, metropolitana linea A stazione Cornelia a 500 m.

Author: Turismo Roma

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