Villa Doria Pamphilj

Villa Doria Pamphilj 

Villa Doria Pamphilj è la più grande villa storica romana (180 ettari). Situata sul Gianicolo, colle dedicato a Giano, in un’area immediatamente esterna alle cinta delle Mura Aureliane, è ancora delimitata da antichi tracciati romani come Via Aurelia Antica, che corre parallela all’acquedotto Traiano Paolo, Via Vitellia, Via della Nocetta.

E’ l’unica villa che ci è pervenuta sostanzialmente integra nella sua struttura, salvo il taglio dell’Olimpica avvenuto negli anni ‘60.

Oggi il ponte installato all’altezza di Largo Martin Luther King permette il collegamento fra le due parti. L’ingresso attuale di Villa Pamphilj nasce dalla fusione, nella seconda metà dell’800, fra l’originale Villa Pamphilj e Villa Corsini. Originariamente l’ingresso principale era quello posto in corrispondenza della Porta S. Pancrazio, che costituiva l’accesso a Roma dalla consolare Aurelia. L’Arco dei Quattro Venti, disegnato dall’architetto Busiri Vici a metà dell’Ottocento, richiama il disegno di Porta S. Pancrazio. Sul piazzale dopo la pineta affaccia la Palazzina Corsini, edificio settecentesco rimaneggiato tra il 1866 e il 1869, che oggi è destinato a biblioteca e spazio espositivo.

Da qui si domina la Valle dei Daini, un’area si 60.000 mq soggetta a diverse mutazioni, oggi una selva impraticabile di piante infestanti; la valle era abitata un tempo dai daini in libertà. Faceva parte della Villa Corsini ed era sistemata come giardino alla toscana. Era chiusa a nord dai giardini terrazzati organizzati in stile geometrico, verso valle si concludevano con una prospettiva d’acqua basata su un muro ortogonale strutturato su una serie di archi alla cui base erano posti alcuni bacini d’acqua. Dalla valle dei daini si presentava una sequenza prospettica costituita, in primo piano dalla prospettiva d’acqua, poi dai giardini terrazzati e conclusa dalle arcate dell’acquedotto. Tale sistemazione è attribuita a Giovan Battista de Rossi. La Valle dei Daini è notevole anche per le testimonianze geologiche che offre: in alcuni punti sono affiorati depositi caratterizzati da strati successivi di fasi vulcaniche e di fasi sedimentarie tra i quali si osservano le sabbie dorate che diedero alla zona l’antico nome di “Monte d’Oro” oggi trasformato in Monteverde. Nel fondo della Valle affiora in più punti lo strato di “argille azzurre” relative alla prima fase formativa della valle del Tevere.

Lungo il Viale del Maglio si giunge al Casino del Bel Respiro, (nella foto in alto) anticamente detto anche Palazzo delle Statue. L’edificio barocco, realizzato da A. Algardi e G.F. Grimaldi è caratterizzato da una mostra di sculture inserite in partiti architettonici, ed è abbellito dai Giardini Segreti. Proseguendo si incontra il Giardino del Teatro, costruito tra il 1644 e il 1652, che costituisce la parte più importante di Villa Pamphilj. Tra le varie modifiche importante fu la trasformazione avvenuta nel 1852 ad opera di Andrea Busiri Vici, con la creazione di un sistema di viali che si snodano intorno alla fontana di Giacomo Della Porta. Durante i lavori è stato ricreato il pergolato in ferro battuto ricoperto di rose antiche sulla base di un rilievo del 1899 e di una foto dell’archivio Alinari.

Il giardino ospita due pregevoli statue: quella della Fontana del Fauro e quella della Fontana della Venere. Proseguendo si trova, sulla sinistra, la cappella Doria Pamphilj in stile neogotico, e la Fontana del Giglio. Sulla Via Aurelia Antica al civico 183 è collocata la Villa Vecchia. Detta anche Casino di famiglia è la costruzione più antica della villa e fu realizzata sfruttando i resti dell’Acquedotto Traiano-Paolo. Oggi ospita il museo. Alle spalle è il giardino della Villa Vecchia, dove oggi è stato ricreato un giardino all’italiana. Oltre alla pista da pattinaggio e al campo da polo abitualmente utilizzato per il gioco del calcio, la villa offre agli sportivi due percorsi attrezzati.

La parte di Villa Doria Pamphilj collocata ad ovest di Via Leone XIII (Via Olimpica) ha l’aspetto tipico della campagna romana ed è servita da un’area gioco bambini, oltre ad essere abbellita da un laghetto alimentato da una cascatella artificiale, ideale per i picnic.

Dalla primavera 2003 è disponibile un “Punto Jogging”: la struttura che è gestita dall’Unione Italiana Sport per Tutti (Uisp) nei pressi dell’entrata del Bel Respiro, all’angolo tra via Vitellia e via Leone XIII, dispone di docce, spogliatoi, servizi igienici e il servizio di sorveglianza.

Author: Turismo Roma

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