Villa Gregoriana a Tivoli

 Villa Gregoriana

Situata nella cittadina di Tivoli, nei pressi di Roma, Villa Gregoriana, rappresenta una magnifica meta per chi ami, oltre l’architettura del palazzo, anche la magnificenza del parco naturalistico che la circonda.

Nata ai piedi di un’acropoli eretta fra il III-II sec. a.C., Villa Gregoriana fu allestita nel 1834 sotto Papa Gregorio XVI, che ne diede il nome. Nel 1835, infatti, dopo l’ennesimo straripamento dell’Aniene, per volontà dello stesso Papa viene eseguito il traforo del Monte Catillo e la deviazione del corso del fiume per preservare il centro abitato. Da tale progetto nascono diversi cunicoli e la costruzione di uno straordinario giardino naturale dominato dai templi dell’antica Tibur: il tempio di Vesta ed il tempio della Sibilla. Entrambi dedicati presumibilmente a Tiburno, l’eroe che avrebbe dato il nome alla città o ad Ercole, il dio protettore dell’antica Tibur,vennero nel medioevo trasformati in chiese, rispettivamente , nella chiesa di S.Maria Rotonda con funzioni di diaconia e nella chiesa di San Giorgio. I templi furono poi riportati alla loro antica struttura, pur conservando ad oggi tracce della loro trasformazione in chiesa.

Nel corso dell’ ottocento, tuttavia, Villa Gregoriana fu tappa di sovrani di ogni regno, viaggiatori, poeti e artisti,soprattutto per la Grande Cascata, di oltre 100 metri, che sovrasta il giardino tutto. Qualche decina di metri più in basso, percorrendo un difficile sentiero, si giunge al così detto “Ferro di cavallo”. Un terrazzino che sporge sulla grande cascata permettendovi di ammirare la turbinosa massa d’acqua che cade, dal suo principio sino alla nuvola di bianco vapore con cui termina. Limitrofe sono le grotte naturali di Nettuno e delle Sirene piene di voragini e cascatelle corrose nel tempo dalla forza dell’Aniene. Il nome, che sa evocare un luogo leggendario e fantastico, venne dato alle grotte dal pittore Ducros, un famoso paesaggista. Rinforzate nel tempo perché la corrosione dell’elemento predominante non le rendesse impraticabili, le grotte di Villa Gregoriana, possono essere visitate ed al loro interno si può ammirare un vero e proprio ponte naturale, detto il Ponte Lupo, che in epoche passate era utilizzato dai locali per eventuali spostamenti con il loro bestiame.

Il tempo non risulta essere stato generoso con la costruzione, che nel 2002 vede la necessità di un intervento della FAI per ripristinarne l’antico splendore. Ad oggi i visitatori possono passeggiare lungo i viali superiori dove sono collocate una serie di lapidi antiche, colonne e porzioni di statue provenienti dalla necropoli e godere degli scenari suggestivi che Villa Gregoriana sa offrire .

Author: Turismo Roma

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