Visitare Roma: Il tour dei cinque sensi

Il Tour dei cinque sensi

Come scoprire la città attraverso un tour sensoriale

Che siate a Roma solo di passaggio oppure residenti da numerose generazioni, questo piccolo tour dei cinque sensi, dedicato a risvegliare le vostre emozioni sensoriali, potrebbe essere un percorso alternativo per visitare la città, così come un modo di riscoprirla in tutta la sua unicità. Ci sono sicuramente tantissimi monumenti da visitare, cibi da assaporare, profumi e rumori; ma in alcuni luoghi più che in altri i vostri cinque sensi verranno stimolati a pochi istanti l’uno dall’altro. Occhio alla cartina e tenete il passo.

Iniziamo il nostro tour dei cinque sensi in uno dei luoghi unici della capitale: l’Isola Tiberina. E’ dalle sue sponde che potrete godere del miglior punto di osservazione sul Ponte Rotto. Sconosciuto a molti, questo ponte di antichissima memoria, ha una storia complessa e decisamente sfortunata. Situato in un punto dove nel Tevere confluiscono forti correnti, ha subito nei secoli diverse inondazioni. Crollato più volte, viene definitivamente distrutto per costruire l’attuale Ponte Palatino, conosciuto anche come Ponte Inglese. Un pezzo di storia incredibile, riuscito ad arrivare fino ai giorni nostri!

Mentre state osservando il ponte, un altro dei vostri sensi viene messo in allerta. Siamo a pochi passi dall’acqua, del non più biondo Tevere, eppure, al posto di qualche malsano odore, ecco che giunge alle vostre narici, l’odore salmastro tipico del mare. Saranno le correnti impetuose? La morfologia dell’isola? Chissà, vale comunque la pena di fermarsi a fare un bel respiro, lontani, eppur vicini al caotico traffico della Capitale. In questo momento vi conviene immergervi del tutto in questa pace ritrovata e farvi guidare verso nuovi lidi dal rumore delle cascatelle che avvolgono le rive dell’isola.

L’isola Tiberina, abitata dal 510 a.C., viene monumentalizzata nel corso del I secolo e trasformata, attraverso l’aggiunta di blocchi di travertino, in una Barca di Pietra. Alcuni di questi blocchi sono ancora presenti sull’isola ed è proprio usando il tatto che potrete dire di aver toccato centinaia di anni di storia. La gita sull’Isola Tiberina, sulla quale ricordiamo si trovano anche i resti di antichi templi romani e la Basilica di San Bartolomeo, termina con una parentesi gustosissima. Una tipica grattachecca romana nel chiosco storico della Sora Mirella.

Lasciata l’isola, il nostro tour dei cinque sensi continua in uno dei quartieri tipici della città. Eccoci in pochi minuti al Portico d’Ottavia. L’olfatto è il primo dei sensi che viene colpito per via delle pasticcerie kosher della zona, le quali sfornano dolci tipici e deliziosi ad ogni ora. Non ci si può trattenere, bisogna per forza assaggiarne qualcuno o fermarsi in uno dei tanti ristoranti del quartiere, per gustare i piatti della tradizione giudaico romanesca.

Tour dei cinque sensi presso la zona del ghetto ebraico
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Tour dei cinque sensi presso la zona del ghetto ebraico

Se l’architettura del ghetto e i resti del Portico d’Ottavia non hanno dato soddisfazione alle vostre retine, continuate il tour dei cinque sensi dirigendovi verso nord. Fatevi avvolgere dalla bellezza dei palazzi e degli scorci che abbracciano Piazza Campo de Fiori e Piazza Farnese, con l’omonimo Palazzo.

Ecco un suono, un rumore tipico, forse un baccano? E’ il caos delle ore mattutine che avvolge il celebre mercato di Piazza di Campo de Fiori, colorato, chiassoso e assolutamente unico. E proprio al centro della piazza, un momento di raccoglimento, un omaggio dovuto ad un grande del passato. Posate una mano sul piedistallo che sorregge la statua di Giordano Bruno e ringraziatelo perché anche lui si è sacrificato in difesa del libero pensiero.

Il tour dei cinque sensi continua, presso la Chiesa della Maddalena
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Il tour dei cinque sensi continua, presso la Chiesa della Maddalena

Ci basta qualche altro passo ed ecco che siamo in viaggio verso una nuova esperienza sensoriale. Siamo in zona Campo Marzio e ci addentriamo nei vicoli che portano verso Piazza della Maddalena, rimanendo incantati alla vista dell’omonima chiesa incastonata nei palazzi. Uno stile architettonico che si distacca violentemente dalle costruzioni circostanti, unico nel suo genere. Basta superare un vicolo, per trovarsi di fronte ad uno dei capolavori dell’antichità, il Pantheon. Godetevi attraverso il solo tocco, la ruvidità delle colonne in contrasto con il liscio marmo che ne caratterizza l’interno, poi porgete i vostri omaggi ai grandi della storia, tra i tanti come Raffaello, che vi hanno trovato sepoltura.

In Piazza della Rotonda la musica degli artisti di strada, rallegrerà la vostra passeggiata, magari insieme ed un gelato, che potrete comprare nelle tantissime gelaterie limitrofe. Avrete solo l’imbarazzo della scelta!

Continuando il nostro tour dei cinque sensi, basteranno pochi metri per farsi rapire dall’aroma di caffè appena tostato a Piazza Sant’Eustachio.

Proseguiamo in direzione di un luogo simbolo della Capitale, un monumento narrato e utilizzato come sfondo in alcune celebri scenografie cinematografiche, un luogo che lascia senza fiato e la cui storia è divertente, quanto complessa. Siamo di fronte alla magnificenza della Fontana di Trevi. La vista ne resta rapita e l’udito viene affollato dal vociare della folla e dal rumore stesso delle cascate. Vi consigliamo di bere alla fontanella di acqua potabile che scaturisce dalla stessa fontana, alimentata dall’Acquedotto Vergine, e lanciare la famosa monetina nella fontana!

Per adesso il nostro tour dei cinque sensi è concluso, i nostri sensi inebriati e la nostra sete di nuove avventure placata. Ci siamo meritati un po’ di riposo.

 

Author: Turismo Roma

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