Rome Film Fest 2026
Nata a Roma nel 2006, la Festa del Cinema di Roma si è affermata in pochi anni nello scenario cinematografico mondiale, posizionandosi tra i principali grandi eventi del settore. La ventunesima edizione si terrà dal 13 al 25 ottobre 2026 presso l’Auditorium Parco della Musica, estendendosi a un gran numero di spazi culturali romani.
L’evento si propone di diffondere al pubblico la conoscenza del cinema nazionale e internazionale, svolgendosi in collaborazione con Alice nella città, la Cineteca di Bologna, il Centro Sperimentale di Cinematografia e il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.
A dare il volto alla ventunesima edizione è Monica Vitti, protagonista dell’immagine ufficiale a novantacinque anni dalla nascita. Lo scatto scelto proviene dal set de L’eclisse di Michelangelo Antonioni ed è firmato dal fotografo Sergio Strizzi. La Festa dedicherà infatti a Strizzi una mostra di circa trenta fotografie nel Foyer Petrassi dell’Auditorium, accompagnata dall’anteprima del documentario
Terrific Sergio, realizzato dalle figlie del fotografo, Vanessa e Melissa Strizzi.
Storia
Un festival cinematografico è una manifestazione culturale nel quale sono presenti film inediti. Il festival più antico a livello internazionale è Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (1932). Di norma si svolge a cadenza annuale e ogni festival presenta un proprio regolamento interno. I festival internazionali spesso accolgo film provenienti da tutto il mondo e di ogni genere. Sono presenti anche festival “minori” del cinema che posso avere anche una preferenza nel genere di film da ospitare e presentare al loro interno. La Federazione internazionale delle associazioni di produzione cinematografica (FIAPF) ha stilato
un elenco dei principali festival cinematografici internazionali: Festival di Cannes, Venezia, Berlino, Shanghai, San Sebastián, Mosca, Karlovy Vary, Mar del Plata, Locarno (dal 2002), Il Cairo, Montréal e Tokyo.
In Italia, la storia dei festival del cinema può essere suddivisa in quattro grandi periodi che corrispondono ad altrettanti modelli festivalieri. Il primo di essi è costituito dai primordiali esperimenti di concorsi cinematografici negli anni del muto, che rientrano nelle strategie esplorative dei dispositivi atti alla promozione della nascente industria del cinema. Il secondo momento di evoluzione coincide con l’inserimento del cinema nel novero delle manifestazioni artistiche della Biennale di Venezia, che avviene
nel 1932. Per la prima volta una grande istituzione culturale attesta che la cinematografia si possa collocare a pieno titolo all’interno della sfera estetica; le conseguenze di tale inclusione hanno profonda rilevanza negli ambiti della critica e dell’industria cinematografica internazionale. L’ingresso del cinema nelle manifestazioni della Biennale segna di fatto la creazione del festival cinematografico moderno. La continuità del modello industrial-mondano che si afferma alla Mostra di Venezia non si arresta al passaggio dal fascismo alla democrazia. Per assistere ad una rottura del rituale bisogna attendere la metà degli anni Sessanta: l’urto della contestazione è infatti anticipato dalle nuove forme di diffusione culturale sviluppate da alcuni festival periferici. Da parte di alcuni organizzatori culturali dell’epoca si avverte dunque la necessità di creare nuovi modelli festivalieri che rifiutano la natura di vetrine del cinema industriale per trasformarsi invece in luoghi di diffusione culturale attiva, rivolta soprattutto al cinema che si pone ai margini della distribuzione commerciale. Infine, l’ultima stagione di trasformazione dei modelli festivalieri italiani avviene a partire dalla fine degli anni Settanta, momento in cui si verifica un mutamento complessivo delle abitudini al consumo audiovisivo. Il periodo segna il tracollo delle sale cinematografiche, che cedono sotto i colpi delle televisioni private, ma anche la forte crescita del numero di festival, che iniziano ad avvalersi del boom delle opere realizzate con le apparecchiature video.
Premiazioni
La Festa è ufficialmente riconosciuta come Festival Competitivo dalla FIAPF (Fédération Internationale des Associations de Producteurs de Films) e ospita un concorso internazionale dal titolo Progressive Cinema – Visioni per i
l mondo di domani, il quale quest’anno è stato assegnato all’attore statunitense Anthony Ippolito, celebre per la sua interpretazione di un giovane Al Pacino. Sono previste anche altre premiazioni a celebrità note nel panorama cinematografico a partire da Julianne Moore, nota per i suoi ruoli iconici sia nel cinema d’autore che nei grandi successi commerciali, fino a Javier Bardem noto per la sua interpretazione da Premio Oscar per Non è un paese per vecchi. A consegnare il Premio alla Carriera alla prima sarà

il regista, sceneggiatore, produttore e attore Jesse Eisenberg, mentre al secondo, sarà il regista premio Oscar Paolo Sorrentino.
Programma
La programmazione ufficiale della manifestazione si sviluppa attraverso diverse sezioni strettamente collegate. Il cuore del
l’evento è rappresentato dal concorso internazionale Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani, una vetrina ape
rta senza esclusioni a film di finzione, opere d’animazione e documentari. A completare l’offerta ci sono spazi non compet
itivi ideati per accogliere le anime più variegate della cinematografia: si va da Freestyle, pensata per accogliere i lavori più or
iginali e liberi nello stile e nel formato, a Grand Public, creata appositamente per incontrare i gusti del grande pubblico, fino ad arrivare a
lle Proiezioni speciali. Chiudono il quadro la rassegna Best of 2026, che raccoglie una selezione dei titoli più i
mportanti dellastagione provenienti dai festival internazionali più prestigiosi, e la sezione Storia del Cinema, un imperdibile tuffo nel passato attraverso grandi capolavori proposti in versione restaurata.













