Piazza Vittorio a Roma|La Porta Magica e il Ninfeo

Piazza Vittorio Emanuele e la sua Porta Magica

Nei pressi di Piazza Vittorio Emanuele II si trovano due opere monumentali: la Porta Magica e il Ninfeo.

La Porta Magica di Piazza Vittorio a Roma
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Tumblr
  • Gmail
  • Yahoo Mail
  • Stampa solo testo
La Porta Magica di Piazza Vittorio a Roma

La Porta Alchemica, nota anche come Porta Magica, Porta Ermetica o Porta dei Cieli, è l’unico resto dell’antica villa Palombara edificata nella seconda metà del ’600 dal Marchese di Pietraforte, Massimiliano Palombara (1614 -1680), appassionato d’esoterismo ed alchimia e frequentatore della corte di Cristina di Svezia. Il monumento originariamente era una dei 5 ingressi esterni della villa, che il marchese aveva fatto incidere con simboli alchemici al fine di attirare l’attenzione di chi potesse decifrarne i segreti.

Simboli Incisi sulla Porta Alchemica
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Tumblr
  • Gmail
  • Yahoo Mail
  • Stampa solo testo

Simboli Incisi sulla Porta Alchemica

La leggenda narra di un pellegrino misterioso (probabilmente Francesco Giuseppe Borri), che, ospitato nella villa del marchese per diversi giorni, ha cercato di trasmutare una sostanza inerte in oro. L’ultimo giorno fu visto sparire attraverso la porta magica, lasciando dietro di sé una pagliuzza d’oro e delle formule alchemiche. Il marchese avrebbe deciso così di far incidere quegli sconosciuti simboli sui frontoni e sulle cornici delle porte della sua villa come istruzioni per la realizzazione della Pietra Filosofale.

IL NINFEO

Il Ninfeo invece è una struttura in laterizio edificata per volere dell’imperatore Alessandro Severo (inizi III secolo d.C.). Originariamente rivestito in marmo, quello che vediamo oggi è in realtà solo lo scheletro di una fontana decorata da numerose statue e che fungeva da castello di distribuzione dell’acqua proveniente dall’ odierna Porta Tiburtina.

Ninfeo di Alessandro a piazza Vittorio Emanuel
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Tumblr
  • Gmail
  • Yahoo Mail
  • Stampa solo testo

Fin dal Medioevo fu anche conosciuto come “Trofei di Mario”, a causa dei due trofei marmorei (risalenti all’età domizianea, fine I secolo d.C.), erroneamente attribuiti a Caio Mario, che si trovavano sotto gli archi laterali fino al 1590, quando furono trasportati sulla balaustra del Campidoglio dove tuttora si trovano. Successivamente il marchese Orazio Savelli chiese in regalo al popolo romano i resti dell’antico edificio nonché il permesso di edificarvi sopra: da questo momento in poi, tutti i disegni, le incisioni, gli acquerelli dell’epoca testimoniano la presenza sul lato destro delle rovine di una casa a due piani, la quale infine venne demolita all’ indomani dell’unità d’Italia per permettere la costruzione della piazza del nuovo quartiere Esquilino.

Il Ninfeo fu risparmiato probabilmente per la sua mole e l’importanza storica, e fu inglobato nel progetto della piazza, la cui realizzazione permise comunque anche fondamentali scoperte riguardanti i primi secoli della storia di Roma, come la necropoli Esquilina (in uso dall’età del ferro fino all’età augustea).

Author: Turismo Roma

Condividi questo articolo su

2 Commenti

  1. I cancella quando vebgono aperti? È possibile visitara come si deve?

    Scrivi una risposta
    • Gentile Marco,
      la Porta Magica è visitabile su prenotazione, massimo 25 persone.
      Tariffe:
      Intero € 4,00
      Ridotto € 3,00
      Nel costo non è compresa la visita guidata, a cura delle associazioni culturali.
      Modalità di partecipazione:
      Prenotazione telefonica obbligatoria:
      per gruppi e scuole: 060608 tutti i giorni 9.00-21.00.
      Per qualsiasi ulteriore informazione può chiamare lo 06/0608.

      Cordiali saluti,
      Pro Loco di Roma Capitale

      Scrivi una risposta

Invia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Pin It on Pinterest

Share This